giovedì 30 luglio 2009

FEDERMUSICA: IL SETTORE GETTATO IN UNA CRISI PROFONDA




Ricevo e pubblico dagli Amici della Musica "Arcangelo Speranza" di Taranto il seguente testo, che naturalmente anche L'ORECCHIO DI DIONISO, nel suo piccolo, sottoscrive in pieno, parola per parola:
“Un fatto grave che sta gettando in una crisi profonda il settore musicale italiano”. E’ così che viene definito il perdurare del taglio al FUS - Fondo unico per lo spettacolo - da parte della Federmusica/Agis, riunitasi ieri a Roma.
I rappresentanti delle associazioni che aderiscono a Federmusica/Agis (Atit - teatri di tradizione, Antal - lirica ordinaria, Italiafestival - festival, Ico - istituzioni concertistico orchestrali, Anbima - bande musicali, Ismez - istituto nazionale per lo sviluppo musicale nel mezzogiorno, oltre all'AIAC - Società di concerti, gruppi musicali e orchestrali, cori e concorsi rappresentati dalla neocostituita associazione fondata anche dagli Amici della Musica "Arcangelo Speranza" di Taranto e rappresentata da Paolo Ruta) si dicono fortemente preoccupati per le conseguenze che il mancato reintegro del Fus sta avendo e avrà su un settore che rappresenta centinaia di istituzioni, nonché migliaia di lavoratori. Questa decisione avrà gravi ripercussioni sia in termini di produzione, sia di occupazione. Si ritiene inoltre scandaloso che in un paese come l’Italia, famoso in tutto il mondo per il patrimonio musicale, si penalizzi l’attività di coloro che lavorano costantemente per mantenere intatta questa ricchezza. Ciò, inoltre, porterà ad uno svuotamento dell’immagine culturale del Paese con conseguenze gravi anche sul turismo che da sempre beneficia dell’offerta delle attività di spettacolo.
Federmusica/Agis rivolge quindi un appello al governo affinché provveda urgentemente a porre rimedio a questa grave situazione, attraverso il reintegro delle risorse, e, inoltre, invita le istituzioni rappresentate a continuare nell’opera di denuncia e informazione del pubblico sulla situazione che le attività di spettacolo stanno vivendo." Ulteriori informazioni e notizie si possono rintracciare sul sito: www.giornaledellospettacolo.it.

1 commento:

  1. Speriamo che si risolva presto questa grave situazione nel nostro paese

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