venerdì 7 maggio 2010

Lettera a Firenze dei lavoratori del Maggio Musicale Fiorentino*


"Cara Firenze,

Ti scriviamo perché ci hai sempre considerato e trattato come una parte di te e perché come tale ci hai protetto e amato in passato e nel presente. Ci auguriamo che tu possa farlo ancora in futuro.
Tu che sei la città della cultura e dell’arte, sei costretta a vedere lo scempio che fa di te uno Stato che considera la tua cultura come un inutile orpello. Sei la casa del bello, della lingua italiana, di pittori, poeti, scultori, scienziati, artigiani unici al mondo, la madre dell’Opera Lirica. Tu che ami la tua identità capirai che in questo momento noi, servi dell’Arte, siamo costretti a lottare per far si che tu non sia privata di una parte di ciò che ti rende integra, unica e culla della Cultura Italiana.
In questi giorni, il Governo tramite un decreto legge punitivo vuole spogliarti di quella parte importante della tua storia e tradizione, una parte che può ancora lavorare e farsi ambasciatore di te nel mondo: il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Tutti noi lavoratori siamo consapevoli del fatto che questo sia un momento difficile per l’intero Paese, ma sappiamo anche che il valore di una società si misura dalla sua capacità di esprimere arte e cultura.
Cosa sarebbe stato se i tuoi mecenati non avessero creduto questo? Cosa sarebbe stato se nessuno avesse pensato agli artisti come risorsa indispensabile? Se non li avesse valorizzati permettendo che un Michelangelo scolpisse il suo “David” in un’ epoca nella quale ancora per strada si buttava l’urina fuori delle finestre? Non saresti tutto ciò che sei, amata Firenze!
Ti ringraziamo per averci dato la possibilità di fare arte per te, e ti chiediamo scusa se non avremo più la possibilità di farlo ai livelli che meriti e a cui sei abituata. Non vogliamo tradirti, ma siamo costretti a parlare con il silenzio, unico strumento che ci resta per arrivare direttamente a chi ci considera alla stessa stregua dei giullari di corte. Del nostro lavoro si sa ben poco e ciò che è noto è spesso offensivo. La nostra realtà è eterogenea e complessa, ricca di specificità e professionalità: musicisti, cantanti, danzatori, figuranti, macchinisti, tecnici luce, attrezzisti, truccatrici, sarte, costruttori, scenografi, operai e impiegati altamente qualificati, senza i quali qualsiasi struttura organizzativa non potrebbe funzionare. Siamo tutti figli di una grande scuola italiana da salvaguardare e preservare.
Per noi che spesso non siamo considerati dei “veri lavoratori” ma che abbiamo studiato anni per poter arrivare a fare grande il tuo teatro, per noi che abbiamo sostenuto e superato difficili Concorsi Internazionali, per noi che lavoriamo quando tu ti fermi o vai a dormire, per noi che siamo un tuo strumento fondamentale, non è accettabile che il più antico e famoso Festival d’Italia non sia valutato per la sua grandezza. Di fronte a un panorama culturale dominato dai format televisivi e dai cinepanettoni, crediamo che il teatro sia essenziale per la crescita culturale e sociale della persona. Per noi è inaccettabile che un Ministro dei Beni Culturali si possa trincerare dietro un Decreto Legge senza concertarne i contenuti con le parti sociali e gli enti coinvolti, sbeffeggiando in questo modo dei professionisti di tutto rispetto.
Questo atteggiamento di chiusura punta dritto allo smantellamento del sistema delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, quindi anche di una delle Istituzioni più importanti nel tuo territorio e nel mondo, e precluderà ai futuri artisti che frequenteranno i nuovi Licei Musicali-Coreutici, o i Conservatori e le Accademie, la possibilità di trovare una “Casa” o un impiego degno della loro preparazione.
Per tutte queste ragioni non possiamo esimerci dall’esprimere il nostro dissenso, anche con misure di protesta forti ed estreme contro un disegno che vedrebbe la città ed il pubblico privati della storia, della tradizione e del futuro di una grande istituzione come quella del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
Sicuri che, per l’amore che c’è tra noi e per la storia che incarni, potrai comprendere il nostro grido di silenzio, nella convinzione che ciò ti possa rendere più forte e orgogliosa degli artisti che così calorosamente hai sempre ospitato.
Grazie Firenze!"

I lavoratori del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

*(Fonte: il Blog del Maggio Musicale Fiorentino).

Successo sorprendente nella campagna abbonamenti della prossima stagione 2010-2011 per la Camerata Musicale Barese



Non era mai successo: a meno di due settimane dalla conclusione della 68ª Stagione, il 75% dei Soci della Camerata ha già rinnovato l’abbonamento alla prossima, che avrà inizio il 4 novembre al Teatro Petruzzelli con un concerto del Violinista Salvatore Accardo e dell’Orchestra da Camera Italiana.
Senza dubbio ha esercitato un grande richiamo il successo di quest’ultima Stagione, che ha raggiunto il totale di oltre 25.000 spettatori in 30 appuntamenti, vernice e repliche comprese, di cui 5 al Petruzzelli, che nella 69ª Stagione 2010/2011 ne ospiterà molti di più.
La qualità della programmazione, che fin dalle “Prime Anticipazioni” ha incontrato il pieno favore del pubblico e la disponibilità del Politeama, garantita dalla “Fondazione Petruzzelli”, stanno esercitando un grande richiamo.
Si tenga conto che le “Prime Anticipazioni” annunciano oltre Accardo, il “Momix Dance Theatre in “Remix”, l’”American Ballet Theatre II” in prima assoluta per l’Italia, il “Moscow Ballet – La Classique”, “The Swingle Singers” per il “Concerto di Capodanno” ed i pianisti Stefano Bollani in esclusiva regionale e Louis Lortie (nella foto), quest'ultimo partecipa per la prima volta in un cartellone della Camerata.
Per i “Momix”, che sono stati più volte ospiti della benemerita associazione barese, riscuotendo applausi scroscianti, si registra già la richiesta di biglietti; eppure il loro spettacolo è programmato per il 18 e 19 dicembre. Sta di fatto che la Camerata si è vista costretta ad aprire la vendita dei biglietti già nei giorni scorsi.
Intanto ferve la preparazione per la Rassegna “Dedicato a..”, che si terrà, come sempre, all’Auditorium “Vallisa” dal 18 maggio al 15 giugno, cinque appuntamenti incentrati su Schumann e Chopin; di entrambi ricorre quest’anno il bicentenario dalla nascita.
E’ in allestimento anche il Festival Jazz “Notti di Stelle” che avrà la sua anteprima a Molfetta il 9 luglio, nell’Anfiteatro di Ponente, con “Ray Gelato and His Giants” e proseguirà sul Sagrato della Basilica di San Nicola con tre concerti.
Per informazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata in Via Sparano 141 tel. 080/5211908 tutti i giorni feriali dalle ore 9 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.

giovedì 6 maggio 2010

Franco Chieco, decano dei critici musicali pugliesi, interviene sull'ormai famigerato "Decreto Bondi"





"Una certa Bari, con il sostegno di una discreta parte di una certa Puglia, si ostina a credere che Michele Emiliano sia un genio della politica. A gamba tesa, secondo il suo costume, il Nostro è intervenuto sulla questione del decreto del governo sulle 14 fondazioni liriche italiane. Un decreto che invero lascia non poco perplessi sul metodo ma che nella sostanza mira a eliminare lo spreco di denaro pubblico che buona parte di tali fondazioni pratica con deplorevole disinvoltura. Vi par poco?
Per prima cosa, il decreto mira a bloccare fino al 2012 le assunzioni a tempo indeterminato. E fin qui, a mio parere, niente di scandaloso non solo in un mondo dalle economie alle pezze, ma soprattutto alla luce di quanto avviene nella gestione – con i ben noti metodi clientelari – di quasi tutti i teatri.
E nessuna meraviglia che a protestare siano i sindacati (nei teatri prevalgono quelli di sinistra). Non intendono rivelare anche le più curiose particolarità dei contratti (nazionali e integrativi) che difendono, attenti a mettere al sicuro privilegi corporativi assolutamente sconosciuti a chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese. Ma il sindaco di Bari (e in quanto sindaco, presidente della Fondazione Petruzzelli) ne approfitta e ci mette del suo per lanciare un allarme che è una prova lampante di come si possa fare demagogia ad ogni piè sospinto. Detta ai giornali titoli catastrofici per dire che “Bondi vuole la paralisi del Petruzzelli”. Insomma la butta in politica, mentre la sopravvivenza degli enti lirici richiede ben altro impegno: se i soldi dello Stato non bastano più, bisogna cercare altre risorse tra i privati, quelli sicuramente interessati alla difesa della cultura, mentre al contrario i ben noti centri del potere politico affidano la tutela delle loro roccaforti alle truppe d’assalto dei galoppini accuratamente reclutati.
E invece che accadrà? Sappiamo bene che per il Petruzzelli il ministero attiverà una corsia preferenziale, come è giusto e logico che sia. Il Petruzzelli, ultimo arrivato tra le 14 fondazioni liriche, si trova di per sé in una posizione unica e anomala: soltanto quest’anno sarà ammesso ai finanziamenti del FUS (fondo unico per lo spettacolo). Il suo problema è che deve costituire una sua orchestra stabile non avendo rinnovato la convenzione con l’orchestra della Provincia. Emiliano pensava di dare uno schiaffo a Schittulli. Ma ora dal ministero gli fanno sapere che la corsia preferenziale potrà essere attivata a condizione che l’assunzione di orchestrali avvenga non già per chiamata diretta ma solo mediante un regolare concorso. Come, del resto, va chiedendo da tempo Silvia Godelli, che nel consiglio di amministrazione della Fondazione – rigorosa protesi di Nichi Vendola - rappresenta la Regione Puglia.
E’ politico il problema? E’ un problema della politica barese? Si dà il caso che il geniale Emiliano ora dovrà risolverlo su due fronti “politici” opposti. O sposa le tesi della Godelli (che sono le stesse del ministero) oppure torna da Schittulli e umilmente gli chiede di rispolverare la convenzione (ricusata) con l’orchestra della Provincia."
Franco Chieco

"La mia discoteca ideale" di Alessandro Romanelli è diventata un e-book


Segnalo agli amici che, bontà loro, mi seguono con affetto e attenzione da anni su questo blog, l'uscita in questi giorni del mio primo e-book, "LA MIA DISCOTECA IDEALE", per una neonata ma già ambiziosa casa editrice: la LeggereLeggere di Milano -website: http://www.leggereleggere.it/

La "leggereleggere", nata pochi mesi fa dalla brillante e vivace mente di Elisabetta Salvi si occupa prevalentemente di pubblicare ebook di valore culturale e sociale; inoltre organizza eventi culturali quali presentazioni di testi al pubblico e alla stampa, conferenze, concerti, spettacoli teatrali.

Sono stato ben lieto di offrire questo mio lavoro inedito risalente a qualche anno fa, in parte rivisto e aggiornato nel nuovo formato digitale, per consentire a chi voglia crearsi una piccola, ma già solida, discoteca, un centinaio di schede discografiche afferenti le migliori esecuzioni, almeno per chi scrive, incise su vinile e su compact disc di altrettanti grandi capolavori della musica classica.


La linea editoriale prescelta dalla "Leggereleggere" prevede l’edizione di saggi di carattere artistico, narrativa contemporanea, racconti, saggi teatrali e testi sperimentali che ben si adattino al mezzo di riproduzione digitale online. Tutta la produzione è verificata e validata da un prestigioso comitato editoriale.
LeggereLeggere cura l'edizione e predispone l'opera per la pubblicazione e la vendita sul proprio sito secondo standard qualitativi professionali; tali standard permetteranno in un secondo tempo anche l'inserimento dei testi nei cataloghi Kindle o Ibookstore di Apple; LeggereLeggere promuove e distribuisce il testo solo in formato ebook, solo on line. Tutte le informazioni di contatto sono all'interno del website: http://www.leggereleggere.it

Il prossimo 6 giugno Sky Classica propone la diretta tv dello storico ritorno (dopo 24 anni di assenza) di Claudio Abbado alla Scala di Milano


Il 6 giugno Classica, canale satellitare in onda sulla piattaforma Sky (ch. 728) interamente dedicato alla grande musica, propone in diretta tv l’attesissimo ritorno di Claudio Abbado al Teatro alla Scala.

Dopo 24 anni di assenza, il Maestro torna a dirigere i complessi scaligeri per celebrare il centocinquantesimo anniversario della nascita di Gustav Mahler, con l’esecuzione della Sinfonia n.2 “Resurrezione”.
Con lui ci saranno la Filarmonica della Scala e l’Orchestra Mozart, il Coro della Scala, il Coro della Radio Svedese e l’Arnold Schoenberg Choir, con la partecipazione del soprano Rachel Harnisch e del contralto Anna Larsson.



Su Classica la serata si aprirà alle 18.30 con il collegamento dal Teatro alla Scala per la diretta del concerto. Negli intervalli, l’inviato di Classica incontrerà protagonisti e volti noti del mondo musicale.

Gli appuntamenti di maggio al Teatro alla Scala di Milano


Fra i più di venti appuntamenti di maggio spicca l’inizio della nuova Tetralogia di Wagner che andrà a compimento nel 2013. Il regista belga Guy Cassiers sta mettendo a punto con un piano prove molto intenso la sua lettura dell’Oro del Reno, diretto da Daniel Barenboim con un cast di grandi wagneriani, fra cui René Pape che debutta il ruolo di Wotan (13, 16, 19, 22, 26, 29).


Dopo il successo della tournée in Grecia, il Corpo di Ballo torna in scena con Trittico Novecento (27, 28 maggio, 1, 5, 7, 8, 9, 10, 11, 12 giugno), con due coreografie storiche di Balanchine, Balletto Imperiale e Il figliol prodigo, e una nuova creazione di Ventriglia, Immemoria. Accanto all’étoile Massimo Murru, danzerà Alina Cojocaru, principal del Royal Ballet di Londra, vincitrice del Benois de la Danse 2004 come migliore interprete femminile, e artista ospite nei maggiori teatri del mondo.


Il 2 maggio si conclude Operalia, il Concorso Internazionale di Canto creato da Plácido Domingo, quest’anno ospitato per la prima volta alla Scala: la sera di domenica lo stesso Domingo salirà sul podio della Filarmonica per dirigere le prove decisive in cui saranno scelti i vincitori dell’edizione 2010, davanti a una platea già esaurita in ogni ordine di posti.


Quattro appuntamenti concertistici da segnalare: sempre domenica 2 maggio ma alle ore 16, le Voci Bianche dirette da Bruno Casoni per La Scala in Famiglia; il soprano Fiorenza Cedolins il 10, con un recital dal titolo “Les Chemins de la musique”, da Bellini a Strauss, da Rossini a Mascagni; la soirée di un idolo della Scala, Waltraud Meier (nella foto), lunedì 24; infine, il concerto pianistico di Daniel Barenboim per il Ciclo Chopin-Schumann il 28.

GIOVANNI ALLEVI SARA' IL PROTAGONISTA DEL CONCERTO PER L'EUROPA AL TEATRO PETRUZZELLI




Il Teatro Petruzzelli di Bari ospiterà domenica 9 maggio alle ore 20.00, il Concerto per l'Europa, in occasione del sessantesimo anniversario della Dichiarazione Schuman, che ha posto le basi per la nascita dell'Unione europea.
Organizzato dall'Ufficio d'informazione per l'Italia del Parlamento europeo, in partenariato con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, con la gentile collaborazione della Fondazione Lirico-Sinfonica Petruzzelli e del Comune di Bari, l'edizione 2010 del Concerto è affidata al compositore, direttore d'orchestra e pianista Giovanni Allevi.

All'evento saranno presenti il Vice Presidente vicario del Parlamento europeo Gianni Pittella, il Sindaco di Bari nonché Presidente della Fondazione Petruzzelli Michele Emiliano, il Senatore a vita Emilio Colombo, Presidente Emerito del Parlamento europeo, gli Europarlamentari del territorio e le autorità regionali e locali.

I biglietti per assistere al concerto sono esclusivamente gratuiti (fino ad esaurimento posti - ogni persona potrà prenotare al massimo due biglietti).
E' obbligatoria la prenotazione che dovrà essere effettuata via e-mail all'indirizzo: epitalia@europarl.europa.eu.

Per ragioni di sicurezza, ogni prenotazione dovrà indicare Nome, Cognome della persona che ritirerà i biglietti. Al momento del ritiro verrà richiesto un documento d'identità, i cui dati dovranno corrispondere a quelli citati nella mail di prenotazione. Le persone che avranno correttamente prenotato riceveranno una e-mail di conferma con le indicazioni su come procedere al ritiro dei biglietti.

mercoledì 5 maggio 2010

Stasera l'Orchestra della Provincia di Bari suona nella Basilica di San Nicola la sinfonia "Patetica" di Ciaikovskij


Stasera alle ore 21.00 sul Sagrato della Basilica di San Nicola, in occasione dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono di Bari, l’Orchestra Sinfonica della Provincia si esibirà in un concerto diretto dal maestro Alvaro Cassuto e dedicato a musiche di Haydn e Ciaikovskij (ingresso libero).
La serata si apre con l’esecuzione della Sinfonia n. 104 in re maggiore, “London” di Franz Joseph Haydn (1732 – 1809).
I due viaggi a Londra compiuti da Haydn fra il 1791 e il 1792 e, successivamente, fra il 1794 e il ‘95, in qualche modo costituirono una sorta di svolta nel rapporto del compositore con la realtà circostante. In quelle occasioni, infatti, Haydn entrò direttamente in contatto con un nuovo tipo di pubblico: non più e non solo quello delle corti, ma anche e soprattutto quello delle sale da concerto. Al coronamento del successo riscosso in questi due soggiorni londinesi, contribuì anche, per così dire, una nuova musica, come ci è testimoniato dal gruppo delle dodici sinfonie cosiddette “londinesi”, alle quali appartiene appunto anche la “London”, composta nel 1795 ed eseguita per la prima volta, sempre nella capitale inglese, il 4 maggio dello stesso anno.

Nella seconda parte l’Orchestra eseguirà la Sinfonia n. 6 in si minore op. 74, “Patetica” di Piotr Il'jc Ciaikovskij (1840 - 1893).
Abbozzata sin dal 1892, ma poi terminata nell’anno successivo, questa sinfonia esprime come non mai lo spirito pessimistico che animò l'autore. La musica riflette alla perfezione gli stati d'animo che egli attraversava in quel periodo, i tormenti, le frustrazioni che lo buttavano in uno stato di profonda disperazione. Con ogni probabilità, l’autore fu mosso dalla consapevolezza di trovarsi di fronte all'ultima delle proprie sinfonie, finendo per intenderla come un vero e proprio requiem; non a caso, nel primo movimento, il primo trombone esegue una frase che appartiene al rito funebre russo e che, per inciso, non ha alcuna relazione con tutto il resto dell’opera. La prima esecuzione della sinfonia si tenne il 28 ottobre del 1893 a San Pietroburgo, sotto la direzione dello stesso autore che, per inciso, morì poco meno di due settimane dopo. Fu invece il fratello, Modest, a darle il titolo di “Patetica”.

martedì 4 maggio 2010

Conferenza di Maria Grazia Porcelli sul balletto romantico a Casa Giannini


Giovedì 6 maggio, alle 18.30 a Casa Giannini (in via Sparano 172 BARI - infotel 0805246864) si terrà la conferenza nell'ambito della manifestazione "LA VIE ROMANTIQUE", organizzata dall'Alliance Française di Bari, della nota docente di Storia del Teatro Francese, Maria Grazia Porcelli su "LA NASCITA DEL BALLETTO ROMANTICO".
"Nella metà dell'Ottocento, a Parigi, la danza diventa il simbolo stesso
dell'arte: essa coniuga una molteplicità di arti in una sintesi perfetta
di musica, poesia, pittura e gesto.
Il corpo della ballerina, considerato come unico vettore della danza,
offre un paradigma perfetto dell'ideale femminile romantico, angelico e
demoniaco al tempo stesso.
Il balletto romantico nasce da quell'ideale e persiste lungo tutto il
secolo alimentando l'immaginario europeo e fondando una disciplina
accademica che ancora oggi si impone."

Anche l'assessore Silvia Godelli (Regione Puglia) interviene sul Decreto Bondi


"Il decreto del Ministro Bondi relativo alle Fondazioni
Lirico-sinfoniche, assunto con immotivata urgenza e senza alcun
preventivo confronto con le rappresentanze sindacali e con il mondo
della cultura, rischia di gettare definitivamente nel caos l’intero
sistema della musica colta italiana.
Nel solidarizzare con la mobilitazione dei musicisti volta a tutelare la
speciale qualità e la insostituibile tradizione di questo segmento della
nostra cultura, che trova straordinario apprezzamento a livello
internazionale ma che viene gestita con ottiche miopi e centralistiche
dal Ministro italiano, si sottolinea l’assoluta inappropriatezza del
metodo utilizzato, quello della decretazione d’urgenza, e la
inconcepibile visione punitiva delle norme previste.
Il risanamento finanziario delle Fondazioni non può prescindere infatti
da una riforma complessiva dell’intero sistema dello spettacolo dal
vivo, e soprattutto non può rinunciare alla valorizzazione culturale e
artistica del mondo della musica, pena la sua irreversibile perdita di
qualità, vitalità, possibilità di rinnovamento e diffusione.
Tanto vale, in modo particolarmente grave, per i destini e le
prospettive della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli di Bari,
ultima nata e ancora in via di consolidamento, che rischia di vedere
definitivamente compromesse tutte le sue possibilità di evoluzione
qualitativa e quantitativa proprio in un contesto territoriale, quale è
quello di Bari e della Puglia, che sulla cultura e sulle eccellenze
artistiche ha impostato le sue strategie di sviluppo civile e sociale.
La Regione Puglia si impegnerà in tutte le sedi istituzionali a chiedere
il ritiro del decreto, ovvero la sua strutturale ridefinizione in sede
di conversione nelle aule del Parlamento."

Silvia Godelli - Assessore al Mediterraneo, Cultura, Turismo della
Regione Puglia

L'AGIS esprime solidarietà alla Fondazione Petruzzelli in merito al recente decreto di riforma degli enti lirici



“Solidarietà alla Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, tra l’altro nostro socio in seno all’AGIS-ANFOLS, solidarietà ai professori d’orchestra, al personale e i tecnici, nonché solidarietà ai sindacati dei lavoratori che li rappresentano”.Ecco quanto dichiarato dall'Agis Puglia e Basilicata, in persona del suo presidente Giancarlo Castellano,che si schiera a sostegno del quattordicesimo ente lirico italiano, fortemente penalizzato dalla riforma “Bondi”, firmata pochi giorni fa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

“La riforma così come è concepita, non può non tener conto, anche in forma di deroga, dell’oggettiva particolarità della posizione del Petruzzelli” dichiara Castellano: “bloccare le assunzioni in una Fondazione così giovane e che ha di fatto un teatro operativo da soli sette mesi, significa uccidere un neonato ancora nella culla, impedendo quindi un suo qualsiasi sviluppo”. Inoltre ciò è in netto contrasto con l’ingresso di qualche settimana fa della Fondazione nel Fondo Unico Spettacolo dopo anni di sostegno ministeriale attraverso il Lotto. L’Agis, in qualità di rappresentante del settore, sostiene quindi fortemente l’intervento di qualche giorno fa del Presidente della Fondazione Michele Emiliano.

“Non si ravvisa inoltre per una riforma così importante lo strumento d’urgenza del decreto quanto piuttosto, come sta accadendo per la riforma dello spettacolo dal vivo tout court, la necessità di attivare l’iter parlamentare certamente con tempi più congrui di quelli del disegno di legge spettacolo dal vivo la cui emanazione si auspica sia davvero imminente come una seria integrazione al FUS” continua Franco Punzi vicepresidente Agis Puglia e Presidente AGIS Italiafestival.

“Alla luce della riforma, riconosciamo che il blocco delle attività di numerose storiche realtà italiane come la Scala o il Maggio, rappresenti un danno enorme sia di immagine sia economico, ma contemporaneamente siamo pure consapevoli dell’urgenza di trovare delle soluzioni capaci di andare incontro sia alle esigenze del Governo sia a quelle delle Fondazioni. Chiaramente, nello specifico, l’Agis Puglia e Basilicata richiede al Governo che si consideri poi la specificità storica del “nostro” Teatro Petruzzelli e della sua Fondazione, in particolare contro il precariato dei professori d’orchestra, che a ciò tale riforma li costringerebbe ingiustamente per anni. L’impegno deve essere quindi a salvaguardia finale dello stesso pubblico che dimostra invece di avere un alto indice di gradimento dello stesso, come ci risulta sia accaduto una settimana fa al Valli di Reggio Emilia per la prima volta al cospetto di un pubblico non pugliese entusiasta ” - conclude Castellano.

QUI TORINO: FESTA DELLE VOCI NUOVE CON L'OSN DELLA RAI


Dalla cavatina di Figaro del Barbiere di Siviglia di Rossini all’aria di Rodolfo Che gelida manina, dalla Bohème di Puccini, passando per l’Ave Maria dell’Otello, l’aria di Procida dai Vespri siciliani e la morte del Marchese di Posa dal Don Carlo di Verdi; ma non manca Mozart, con il quartetto dall’Idomeneo, l’aria di Fiordiligi Come scoglio, da Così fan tutte e il Rondò di Vitellia da La clemenza di Tito; e ancora Bizet, con l’aria di Micaela dalla Carmen, Gounod, con la cavatina di Faust dall’opera omonima, Hoffenbach con la celebre barcarola da Les contes d’Hoffmann e Čajkovskij, con l’aria del Principe Gremin dall’Evgenij Onegin.

È interamente dedicato al grande repertorio operistico il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di venerdì 7 maggio alle ore 21, con Pietro Mianiti (nella foto)sul podio, in programma all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino.

Protagoniste assolute le voci di alcune giovani promesse, scelte all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, e alla Scuola dell’Opera del Comunale di Bologna, dove il sapere operistico viene coltivato e trasmesso, come un investimento sul futuro. Ecco allora alternarsi i soprani Valentina Corradetti, Anna Corvino e Teresa Romano, il mezzosoprano Chiara Amarù, il tenore Atalla Ayan, il baritono Jootaek Kim e il basso Jong Min Park.

Ad aprire e chiudere la serata due brani sinfonici, anch’essi provenienti dall’opera: l’Ouverture dal Flauto magico di Mozart e la Sinfonia dal Guglielmo Tell di Rossini.

I biglietti sono proposti al prezzo unico di 10 euro, in tutti i settori, e il concerto è trasmesso in diretta su Radio3 e in live streaming sul sito: www.orchestrasinfonica.rai.it

lunedì 3 maggio 2010

ROTA-FELLINI IN MOSTRA NEL FOYER DEL PETRUZZELLI





Domani, martedì 4 maggio alle 18 sarà inaugurata l’annunciata Mostra “Rota-Fellini: la musica delle immagini” allestita dal Comitato per le celebrazioni “A Nino Rota” del Conservatorio di Bari in collaborazione con la Fondation Fellini di Sion in Svizzera e donata dal Rotary Club di Bari.
L’iniziativa sarà presentata dal Direttore del Conservatorio Marco Renzi e dal Presidente del Rotary Club di Bari Franco Romano, alla presenza delle autorità cittadine e del Sovrintendente della Fondazione Petruzzelli Giandomenico Vaccari. Per l’occasione Francesco Lombardi, responsabile del Fondo Nino Rota della Fondazione Cini di Venezia, illustrerà le attività di ricerca e la recente pubblicazione del Catalogo delle Opere di Nino Rota (Firenze, Olschki, 2009), mentre le curatrici dell’allestimento barese, Angela Annese e Detty Bozzi, illustreranno la Mostra dopo la proiezione di un eccezionale video donato dalla Fondation Fellini nel quale Nino Rota esegue al pianoforte le sue colonne sonore per Fellini. Il binomio “Rota-Fellini” riassume, coem noto, la più celebre e perfetta simbiosi, nella storia del cinema mondiale, tra un compositore di colonne sonore e un regista. A cominciare dallo "Sceicco bianco" del 1952 fino alla morte del compositore nel 1979, Federico Fellini affidò alla stupefacente creatività del suo “amico magico” il suono di tutte le sue immagini; probabilmente la genialità felliniana non sarebbe stata completa senza questo fondamentale apporto sonoro. La Fondation Fellini di Sion, presieduta da Stephane Marti che ha elaborato il progetto originale della Mostra, possiede una collezione unica al mondo di documenti su Fellini che comprende anche il rapporto con Nino Rota.

Grazie anche al Console Italiano a Sion e all’Associazione Flatus il Conservatorio di Bari ha potuto coinvolgere la Fondation Fellini in un importante progetto di collaborazione internazionale che comprende anche la Fondazione Fellini di Rimini e il Fondo Rota della Fondazione Cini di Venezia, al fine di preparare degnamente il centenario della nascita di Nino Rota nel prossimo 2011. Il contributo del Rotary Club di Bari, del quale Nino Rota è stato a lungo socio (come dimostra una lettera esposta per la prima volta in Mostra) si è rivelato fondamentale perché ha permesso di acquisire per sempre al patrimonio del Conservatorio “Piccinni” la Mostra che, dopo il Petruzzelli, sarà riallestita a Martina Franca in occasione dell’esecuzione dell’opera di Rota Napoli milionaria durante il prossimo Festival della Valle d’Itria.

L’itinerario espositivo nel Foyer del Teatro Petruzzelli è particolarmente suggestivo per studenti e per il pubblico più vario di appassionati, perché consente di seguire tutta la lunga collaborazione di Rota con Fellini dal 1952 al 1979 attraverso locandine dei film e foto di scena, copertine di dischi e altri documenti, compresa visione di video e ascolti. Durante il periodo della Mostra saranno tenute conferenze dal presidente della Fondation Fellini di Sion e altri studiosi, oltre al quinto concerto della “Integrale della Musica da Camera di Nino Rota” il 21 pomeriggio alle ore 18 eseguito come sempre da studenti del Conservatorio di Bari.
L’ingresso alla inaugurazione è per inviti, mentre sarà possibile visitare la Mostra nel Foyer fino al 31 maggio nei seguenti orari: lunedi-mercoledi-venerdi ore 10,00 - 13,00 e martedi e giovedi ore 17,00 - 19,30 con l’eccezione del 6 e 20 maggio.
Si suggerisce di prenotare per gruppi e scolaresche al seguente numero di telefono: 080/522.80.12.