lunedì 11 giugno 2007

Un Attila da ricordare chiude in bellezza la stagione della Fondazione Petruzzelli

Si è felicemente chiusa ieri sera con la replica dell’Attila di Giuseppe Verdi, in forma di concerto, la stagione di opere, balletti e concerti 2006/07 promossa e organizzata dalla “Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari”. L’ultimo atto del cartellone è andato in scena presso lo Spazio 7 della Fiera del Levante (nella foto di Vito Mastrolonardo il momento finale dei ringraziamenti), dove annualmente si inaugura la nota campionaria barese. La Fondazione ha allestito per l’occasione all’interno del maestoso padiglione fieristico un’efficace camera acustica, che ha dato complessivamente ottimi risultati. L’Attila è stato diretto da Renato Palumbo, alla guida dell’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari e del Coro della Fondazione Petruzzelli (preparato da Franco Sebastiani). Nel cast vocale c’erano Michele Pertusi (Attila), Giovanni Meoni (Ezio), Andrea Gruber (Odabella), Gustavo Ariel Porta (Foresto), Gianluca Floris (Aldino) e Pietro Naviglio (Leone). L’opera verdiana non era stata mai eseguita a Bari. Della vasta produzione giovanile del genio di Busseto l’Attila è certamente uno dei frutti più interessanti. L’orchestrazione possente nell’uso talora accentuato di ottoni e percussioni, pare già però più equilibrata, rispetto per esempio al Nabucco; anche lo stile musicale e i temi narrativi (il libretto, da alcuni critici e musicologi definito “sciagurato” appartiene a Temistocle Solera, ma venne poi in effetti completato da Piave e Maffei) risultano, almeno in nuce, già quelli che il compositore svilupperà nei capolavori successivi e della grande maturità, a cominciare dal Macbeth. Un’opera dei cosiddetti “anni di galera”, come lo stesso compositore definì il periodo tra il 1842 e il 1850, e cioè quello legato ai lavori operistici che precedevano la celeberrima trilogia composta da Rigoletto, Trovatore e Traviata. Si trattava di ben quattordici opere liriche, tra cui la prima versione del succitato Macbeth e la Luisa Miller. Un’opera-laboratorio e/o “sperimentale” dunque, questo Attila, che ha bisogno per un'adeguata resa di interpreti (direttore, cantanti, coro e orchestra) tutti all’altezza della situazione. A Bari l’obbiettivo è stato raggiunto in pieno con l’esecuzione (solo però in forma di concerto) affidata ad un direttore bravo e capace come Renato Palumbo, attuale Generalmusikdirektor alla Deutsche Oper di Berlino, e ad un cast vocale di livello internazionale, nel quale va segnalata la prova strepitosa di Michele Pertusi, basso di classe cristallina e straordinaria vocalità, già pronto a mio sommesso parere (dopo tanto Mozart e Rossini) per altre “scommesse” verdiane. Valida, se si eccettuano un paio di ineleganti forzature nel registro medio e acuto, l’Odabella del soprano americano Andrea Gruber, alle prese - si sa - con una tessitura notoriamente impervia; se la cavano infine ottimamente Gustavo Ariel Porta (Foresto), Giovanni Meoni (Ezio), Gianluca Floris (Uldino) e Pietro Naviglio (Leone). L’Orchestra della Provincia e il Coro della Fondazione hanno poi offerto, sotto la guida preziosa di Palumbo, una prova davvero maiuscola. Merito anche di un’acustica apprezzabile che ha messo in luce le qualità di tutti gli interpreti. Alla fine, meritate ovazioni soprattutto per Pertusi e Palumbo. L’opera è stata intanto registrata da Rai Radio Tre e sarà trasmessa in estate.

venerdì 8 giugno 2007

L'addio a Milano e i sogni segreti di Claudio Abbado (e non solo)

Se andasse davvero in porto sarebbe l’evento degli eventi: un incontro operistico tra Claudio Abbado e Ingmar Bergman. Un sogno ormai non più "troppo" segreto che il celebre direttore d’orchestra insegue però da tempo. Sui giornali di ieri se ne è parlato all’indomani dell'applauditissimo concerto che il maestro milanese ha diretto sul podio dell’Orchestra Mozart a Bologna, città dove egli risiede per alcuni mesi l’anno. Sul Corriere della Sera e Repubblica non mancano poi i riferimenti alla sua città natale Milano, dalla quale gli sono giunti i pressanti inviti del sovrintendente Stephàne Lissner per tornare a dirigere concerti e opere liriche alla Scala. Abbado rifiuta però categoricamente questa possibilità: “Non dico no alla Scala, ma a Milano, città che pensa solo al denaro e non alla cultura. Degradata, inquinata, dove nessuno sembra preoccuparsi del futuro”. Parole durissime, scandite da un direttore d’orchestra che si è invece sempre contraddistinto, sin da giovane, per essere persona assai schiva e di poche, pochissime parole. Un paio di anni fa difesi Claudio Abbado contro gli attacchi che gratuitamente arrivarono da più parti alla sua persona. In particolare, trovai davvero di pessimo gusto il pezzo scritto dall’opinionista Davide Giacalone al quale volli rispondere per le rime sul sito aziendabari.it. Botta e risposta, con repliche finali pubblicate, per chi fosse interessato, anche nello spazio lettere del sito degli Abbadiani Itineranti. “Abbado vede Fidel (Castro ndr) come un faro” s’intitolava il pezzo della "discordia" di Giacalone, nel quale tra l’altro egli dava con disarmante “facilità” (e ci vuol proprio del coraggio, non credete?) dell’ignorante al maestro milanese. Abbado non ha raccolto mai pubblicamente le suddette provocazioni, ma le dichiarazioni rese ieri alla stampa sembrano finalmente indirizzate a coloro che allora lo attaccarono con violenza proprio a proposito dei suoi giudizi entusiastici sulla vita sociale, economica e culturale di Cuba. “Sono stanco di luoghi comuni e falsità mediatiche. Milano non è un modello per nessuno. Neanche per la vituperata Cuba. Ormai sono anni che d’inverno vado lì per ragioni di salute. E ho avuto modo di rendermi conto che non si vuol dire la verità sullo stato reale di un Paese, dove esiste il minor dislivello tra ricchi e poveri, dove tutti mangiano, hanno un lavoro, vanno a scuola e hanno diritto ad essere curati bene e gratuitamente. Dove si esportano in barba all’embargo, medicine a basso costo persino in alcuni stati americani. Di recente è stato elaborato un nuovo farmaco, estratto dalla corteccia del mango, in grado di curare il cancro allo stomaco”. Malattia, voglio ricordare a chi non lo sapesse, di cui Abbado ha pagato le conseguenze subendo un delicato intervento chirurgico sei-sette anni fa, che ne mise seriamente a repentaglio la vita. “Eppure quella malattia è stata la mia fortuna. – confida Abbado - Mi ha cambiato la vita, mi ha fatto riflettere su tante cose. Ho soprattutto ristabilito i valori giusti su ciò che alla fine conta davvero”.
Tornando alla musica il grande maestro ha in programma oltre all’ormai consueta settimana di concerti al meraviglioso Festival di Lucerna (quest’anno in programma ci saranno in particolare due maestosi affreschi sinfonico-corali come la Nona Sinfonia di Beethoven e la Terza Sinfonia di Mahler: chi può andarci prenoti subito i biglietti rimasti…) il progetto con la Mahler Chamber Orchestra e il regista Grüber dedicato al “Fidelio”, coprodotto insieme da Madrid e Baden-Baden e che partirà nell’aprile del 2008 da Reggio Emilia per poi estendersi a Ferrara, Modena, Lucerna ed Aix-en Provence nei due anni successivi. Un Fidelio che promette, a giudicare dallo spirito estetico con cui Abbado affronta i Singspiel di essere un altro capolavoro esecutivo come il recente indimenticabile Zauberflote mozartiano. E poi? Mi chiedo cos’altro potrà mai esserci nel misterioso carnet progettuale del futuro di Abbado? A chi scrive piacerebbe da instancabile e viscerale estimatore che si offrisse al mitico Claudio la possibilità di esplorare i grandi oratori austro-tedeschi. Penso alla sublime “Creazione” di Haydn o alla luminosità bachiana del “Paulus” di Mendelssohn (del quale nel 2009 si festeggerà il bicentenario dalla nascita), o ancora, a quel capolavoro colpevolmente ancora misconosciuto in Italia che è il “Paradiso e la Peri” di Robert Schumann. Capolavori che sarebbero tutti sicuramente nelle “corde” della straordinaria sensibilità interpretativa del Maestro. So bene che non basterebbero cent’anni di vita ad Abbado per soddisfare tutti i miei “sogni segreti”. Nel frattempo però ci provo anch’io, come lui fa con un altro gigante come…Ingmar Bergman.
Scherzi a parte: su Internet è come trovarsi in uno sconfinato oceano; da un atollo si lanciano bottiglie e relativi messaggi. Si aspetta...Prima o poi, chissà, qualcuno risponderà. Intanto l'Orecchio di Dioniso compie un anno e spegne così la sua prima candelina. Permettetemi a questo punto di ringraziare di cuore, uno per uno, i 12.500 visitatori che mi hanno sinora pazientemente seguito ed aiutato con interventi, segnalazioni, suggerimenti e recensioni.
Ad maiora :-)

giovedì 7 giugno 2007

Da Giannini si presenta l'Attila

Questo pomeriggio per gli incontri di Casa Giannini con i "PerCorsi d'Opera" si parla dell’ ATTILA di Giuseppe Verdi (nella foto), su libretto di Temistocle Solera, allestita per la prima volta al Teatro La Fenice di Venezia il 17 marzo 1846. L’opera sarà eseguita a Bari domani 8 e domenica 10 giugno (alle 20.30), in forma di concerto, presso lo Spazio 7 della Fiera del Levante, quale ultimo appuntamento della stagione lirica 2006/07 della Fondazione Petruzzelli. All'epoca, il soggetto riscosse particolare apprezzamento da parte di Verdi, affascinato dai personaggi di Attila, Ezio e soprattutto Odabella; quest’ultima, caratterizzata da una forte personalità, è legata, tra l'altro, a due temi che poi segneranno in modo fondamentale anche la produzione successiva del geniale compositore di Busseto: il desiderio di vendetta e il rapporto filiale dell’eroina con suo padre. Dal punto di vista musicale l'orchestrazione appare certo ancora acerba e improntata ad una disadorna semplicità, non priva, va detto, di interessanti suggestioni. Alla presentazione dell’opera verdiana interverranno Angela Annese, Detty Bozzi, Nicola Sbisà e Nicola Scardicchio. Casa Giannini, via Sparano, 172 - Bari. Ingresso libero. Infotel 080.62.46.864

mercoledì 6 giugno 2007

Vinicio Capossela e Mario Brunello insieme per Michelangelo a Roma

Vinicio Capossela (nella foto) e Mario Brunello in ”Fuggite amanti, Amor - Rime e Lamentazioni per Michelangelo".Giovedì 7 giugno - ore 21.00. Vinicio Capossela (voce) e Mario Brunello (violoncello). Sarebbe proprio il caso di dire: la musica non conosce...confini. Con un progetto unico, dal sapore rinascimentale ma al tempo stesso moderno, torna infatti all’Auditorium Parco della Musica di Roma il “trasversale” Duo composto dal noto cantautore Vinicio Capossela e dal bravo violoncellista classico Mario Brunello. L'eterogenea natura di questi due poliedrici artisti trova stavolta il proprio minimo comune denominatore nella riproposizione musicale delle celebri Rime di Michelangelo Buonarroti. Accanto alle Rime, Capossela e Brunello proporranno nel corso del concerto (anche) altre composizioni. Tra queste, un inedito intitolato "Noli me tangere", ispirato a Capossela dal celebre dipinto attribuito al Pontormo, il quale si basò su uno studio preparatorio dello stesso Michelangelo. Bach, Monteverdi e due lamentazioni strumentali, suonate da Mario Brunello e dal violista Paolo Pandolfo, saranno poi le ulteriori "perle" musicali di questo inedito progetto che l'Accademia di Santa Cecilia ha inserito all'interno della stagione It's Wonderful.

Il seduttore di Giuliana Altamura in scena domani al Van Westerhout di Mola



Primo Festival
“Interarte” / Teatro Van Westerhout di Mola di Bari / 7 giugno 2007 (alle 20.30).

IL SEDUTTORE
di
Giuliana Altamura

con
Maria Giaquinto -

pianoforte e scelta musicale di
Fernando Altamura -

luci, scene e contributi video
Francesco Lini -

regia di
Francesco Lini e
Giuliana Altamura.

"Il monologo teatrale "Il Seduttore" della drammaturga Giuliana Altamura riprende la storia di Maria Maddalena seguendo una tradizione menzionata nella Leggenda Aurea. Secondo tale tradizione, la Santa sarebbe stata la fidanzata di Giovanni, che l’avrebbe abbandonata la prima notte di nozze per seguire Gesù Cristo. Il dramma di Maddalena diventa la ferita irrimarginabile dell’abbandono, il crollo dell’amore, finché non si rende conto che lo sposo altri non era se non il precursore dell’Onnipotente Seduttore, colui che le farà vivere la vera Passione, fino a renderla dimentica dell’amore stesso. Ma anche il Salvatore, che pareva giunto a redimerla, dovrà abbandonarla per ragioni incomprensibili, lasciandola sola e ormai privata persino di se stessa.
La voce di Maria Giaquinto sarà accompagnata nella sua complessa parabola emotiva da musiche di Liszt, Scriabin, Debussy, Part, eseguite dal pianista Fernando Altamura, mentre, in un gioco ininterrotto di luci ed ombre, le immagini video girate dal regista Francesco Lini ci proietteranno nell’atmosfera onirica di una scenografia mentale." Lo spettacolo è prodotto dalla Cappella Palatina.

La "musica concentrazionaria" ritrovata da Francesco Lotoro

Un qualificato pubblico di appassionati continua a seguire con vivo interesse la rassegna della Camerata Musicale Barese “Dedicato a….” giunta al quarto appuntamento. Eppure ieri sera, il vostro "inviato speciale" dell’Orecchio di Dioniso ha potuto constatare la presenza di pochi spettatori (una ventina al massimo); presenze, o meglio assenze, che sono state, a mio avviso, giustamente stigmatizzate dal direttore artistico della storica associazione barese, Gianni Antonioni prima del concerto. Partecipare ad un ciclo di concerti dedicato alla cosiddetta “musica concentrazionaria” (cioè composta da musicisti ebrei nei campi di sterminio nazisti) può non essere cosa allettante. C’è infatti poco da divertirsi, soprattutto d’estate, ascoltando musiche talora di una sofferenza inaudita o, al contrario, ballabili di ipocrita serenità boccheriniana, composti dai prigionieri sotto i minacciosi fucili dei crudeli comandanti dei lager. Ma la memoria storica è cosa seria e importante. Il progetto lodevolissimo è curato dal pianista barlettano Francesco Lotoro (nella foto), da anni ormai alle prese con una ricerca musicologica che non conosce né pause, né ripensamenti e bene ha fatto la Camerata a proporlo. Se il pubblico dei suoi numerosi soci è assente, come ieri pubblicamente lamentava Antonioni, poco importa. Le scelte difficili ma intelligenti alla fine pagano sempre. Splendidi interpreti delle musiche eseguite ieri sono stati - per la cronaca - il Quartetto del Sud, il violinista Giovanni Zonno e il baritono Angelo De Leonardis.
Il prossimo concerto sarà in programma martedì 12 alle 20.45 all’Auditorium Vallisa: suonerà l’”Orchestra Musica Judaica” diretta da Francesco Lotoro.
Canteranno Libera Granatiero, Angelo De Leonardis e Paolo Candido.
Questa volta però non ascolteremo brani che sgorgavano dalle sofferenze e dalle torture dei campi di concentramento perché risalgono al 1939 quando a Westerbork, in Olanda, fu istituito un campo profughi per gli ebrei che fuggivano dalla Germania. In quegli anni, dal 1939 al 1942, a Westerbork si tenne una ricca attività musicale, compreso il “Caroussel”, vale a dire il cabaret cui parteciparono artisti di alto livello.
I brani di Caroussel portano le firme di Johnny & Jones, I. Weber, C.S. Taube, P. Roubicek, W. Rosen e K. Svenk.
L’Orchestra Musica Judaica” opera dal 1995 e dopo un primo momento ha sviluppato un proprio percorso nella letteratura musicale ebraica contemporanea, riscuotendo sempre enormi successi.
Costo del biglietto d’ingresso 8 euro; 3,50 per gli studenti.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata, in Via Sparano 141 infotel 080/5211908.-

martedì 5 giugno 2007

Il concerto per violino di Alban Berg a Torino

Mercoledì 6 giugno 2007 alle ore 21.00, con replica giovedì 7 alle 20.30 all'Auditorium della Rai di Torino in piazza Rossaro, torna alla testa dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai il grande direttore d'orchestra finlandese Jukka-Pekka Saraste, attuale direttore musicale della Oslo Philharmonic Orchestra e ospite di alcune tra le principali formazioni orchestrali del mondo (London Philharmonic Orchestra, Orchestra del Bayerischer Rundfunk e la Concertgebouw di Amsterdam). A "fargli compagnia" ci sarà il notissimo violinista tedesco Frank-Peter Zimmermann (in foto), che interpreterà il meraviglioso Concerto per violino e orchestra - "alla memoria di un angelo" - di Alban Berg. A completare l'intrigante programma della serata: "Il Principe di legno" di Bèla Bartòk, "La Valse" di Maurice Ravel e "La figlia di Pohjola", un poema sinfonico tra i meno eseguiti del compositore finlandese Jean Sibelius. Il concerto di giovedì 7 giugno viene anche trasmesso in collegamento diretto su Rai Radio Tre. Da non perdere.

Max Raabe e Das Palast Orchester nell'evento finale della Magna Grecia di Taranto

Questa sera cala il sipario sulla stagione concertistica “Eventi Musicali” dell’Orchestra della Magna Grecia, realizzata in collaborazione con l’azienda Business Stokhouse Firmato.
Il Teatro Orfeo di Taranto a partire dalle ore 21.00, ospiterà Max Raabe e la Das Palast Orchester, band berlinese divenuta celebre in tutto il mondo per le sue particolari proposte musicali e il look minuziosamente curato, come quello proposto da Tagliati per il successo di Gianni Gaggio, sponsor della serata.
La prima apparizione del gruppo avvenne in un teatro berlinese: la Palast suonava nel foyer, mentre l’orchestra principale si esibiva in sala.
La band composta di 12 strumentisti e il cantante Max Raabe, violino, quattro sassofoni e clarinetti, due trombe, trombone, pianoforte, chitarra e banjo, “sousaphone” e percussioni, propone musiche di altri tempi, ripescando nel repertorio internazionale degli Anni ‘20 e ’30, ma strizzando l’occhio anche a canzoni di artisti contemporanei, riproposte con quella originalità che li ha fatti apprezzare sui palcoscenici di tutto il mondo.
In programma un repertorio capace di coinvolgere anche il pubblico più esigente che spazierà da Singin' in the rain, Cheek to cheek, a These foolish things e Dream a little dream, da Alabama Song, Tango Ballade a Bilbao Song e Salome,
Costo biglietto euro 40 (seconda e terza galleria) euro 50 (platea e prima galleria) ed euro 60 (poltronissima). Per informazioni consultare il sito http://www.orchestramagnagrecia.it/., per info, prevendite biglietti e sottoscrizione abbonamenti rivolgersi all’Orchestra della Magna Grecia Via Tirrenia, 4 - Taranto - tel 099 7304422 o a Basile Strumenti Musicali Via Matteotti, 14 – Taranto tel 099 4526853.

L'Attila di Verdi chiude la stagione lirica della Fondazione Petruzzelli

Venerdì 8 e domenica 10 Maggio (alle 20.30) l’opera Attila, prevista inizialmente all’auditorium della Guardia di Finanza, sarà invece eseguita nel Padiglione Spazio 7 della Fiera del Levante, per sancire la nuova intesa tra l’Ente Fieristico e la “Fondazione Petruzzelli”. L’Attila di Giuseppe Verdi chiude la Stagione Lirica 2006/2007 e sarà eseguita in forma di concerto. Dirigerà l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari il maestro Renato Palumbo. Maestro del Coro della Fondazione Petruzzelli, Franco Sebastiani. A dare vita alla grande opera di Verdi: Michele Pertusi (Attila), Giovanni Meoni (Ezio) Andrea Gruber (nella foto, Odabella), Gustavo Ariel Porta (Foresto), Gianluca Floris (Uldino), Pietro Naviglio (Leone). L’esecuzione dell’opera verdiana sarà in forma di concerto. Il pubblico avrà la possibilità di parcheggiare anche all’interno della Fiera del Levante, accedendo dall’Ingresso Monumentale. Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro Piccinni: 080.521.24.84
Tra i tanti capolavori del più grande drammaturgo italiano dell’Ottocento, Giuseppe Verdi (1813-1901), Attila è stato tra gli ultimi ad essere rivalutato come merita, dopo un oblìo comune a quasi tutti i titoli composti tra i due colossi Ernani e Macbeth. Composto nel 1846 come ultima collaborazione con Temistocle Solera, rappresenta il passaggio dalla fase di impegno patriottico (i romani chiamati alla riscossa contro gli Unni invasori) alla nuova introspezione psicologica che caratterizzerà appunto il suo interesse per Shakespeare: Attila non è soltanto un personaggio negativo. Il temibile barbaro “flagello di Dio” si innamora di Oldabella, fidanzata di Foresto e tra i pochi scampati di Aquileia; sarà proprio quest'ultima, con l’aiuto del generale romano Ezio e del dubbioso Foresto, a preparare il tranello che consentirà di uccidere a tradimento Attila. Da segnalare la presenza di un interprete nel ruolo eponimo del calibro di Michele Pertusi, oltre naturalmente alla direzione di Renato Palumbo, già protagonista, come si ricorderà, in questa stagione della fondazione barese di un concerto sinfonico.

lunedì 4 giugno 2007

Carlo Boccadoro dirigerà i due concerti di Michael Nyman ai Giardini della Reggia di Venaria Reale


Sarà un'altra celebrità, come il direttore-compositore Carlo Boccadoro, e non lo stesso Michael Nyman (come precedentemente annunciato) a guidare l'Orchestra della Rai nei due concerti rispettivamente per pianoforte e per violino del maestro americano. La prima esperienza di Michael Nyman con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, va detto, risale al novembre 2006 quando, proprio nell’Auditorium Rai di Torino, il compositore inglese ha assistito alla prima registrazione assoluta del suo Concerto per violino e orchestra, realizzata per il mensile “Amadeus” (numero di aprile 2007) insieme al violinista Francesco D’Orazio e al direttore d’orchestra Tito Ceccherini. In quell’occasione Nyman aveva dichiarato: «Quando ho assistito per la prima volta alle prove del mio Concerto per violino, ho subito pensato che tutto suonasse in modo fantastico. Il suono è molto caldo e mi piace moltissimo. Francesco D’Orazio suona come un angelo e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è davvero brillante. Tito Ceccherini mi sembra che abbia colto il senso profondo di questa musica. Per tutti questi motivi sono estremamente felice». Oggi Nyman torna a incontrarsi con l’Orchestra della Rai, diretta da Carlo Boccadoro: in occasione del concerto del 10 giugno 2007 per l’apertura al pubblico dei Giardini della Reggia di Venaria Reale, sarà eseguito proprio il suo Concerto per violino e orchestra, ancora una volta interpretato dal violinista Francesco D’Orazio, insieme alla prima esecuzione assoluta del suo Secondo concerto per pianoforte e orchestra – a Celebration for Venaria Reale, con Emanuele Arciuli al pianoforte. Nella seconda parte del concerto Michael Nyman salirà poi per davvero sul palco, insieme però alla "Michael Nyman Band", per proporre una scelta dalle sue musiche per il cinema: struggimento e appagamento, freddezza e passione, sogno e realtà, in un patchwork emozionale e di rara intensità."








venerdì 1 giugno 2007

Emanuele Arciuli e Francesco D'Orazio ospiti dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI

L'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino partecipa all'importante inaugurazione dei Giardini della Reggia di Venaria Reale il 9 e 10 giugno 2007 con un concerto straordinario nel quale il celebre compositore inglese Michael Nyman
salirà anche sul podio per dirigere la prima esecuzione assoluta
del suo Secondo concerto per pianoforte e orchestra "A Celebration for Venaria Reale", oltre al suo già noto Concerto per violino e orchestra, recentemente inciso e allegato in aprile alla rivista musicale Amadeus. Con la prestigiosa Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai suoneranno due artisti pugliesi di ormai consolidata fama internazionale, quali il pianista Emanuele Arciuli (nella foto) e il violinista Francesco D'Orazio.

V Edizione del Premio Abbiati per la Scuola


Premio Abbiati "per la scuola"
V edizione – 2006

PREMIO "MOZART PER LA SCUOLA" -

con il sostegno del Comune di Fiesole,
in collaborazione con il Comitato Musica Cultura,
il patrocinio della Siem, Società Italiana per l'Educazione Musicale,
l'adesione di Scuola Musicafestival e di Aslico/Opera domani.
"Dopo un'attenta selezione dei progetti provenienti da diversi gli ordini e regione, e della relativa documentazione, la giuria ha deliberato di segnalare le seguenti iniziative: "MusicHe, STORIE, CULTURE" , della Scuola Secondaria di primo grado "C.A. Dalla Chiesa" di Reggio Emilia, per la consapevolezza e l'utilità sociale, oltre che per la curiosità musicale del percorso multidisciplinare avviato con metodologia didattica capace di abbinare scoperte di suoni e testi a un pensiero civile forte, dando vita a un processo di autentica integrazione che ha messo al centro del progetto alcune esperienze personali e musicali di studenti di lingua madre non italiana.

"I SUONI DEL PASSATO" , del IV Istituto comprensivo "G.Marconi" di Lentini (SR) per l'originalità della proposta che ha integrato storia locale e documenti dell'ottocentesca banda cittadina, per raggiungere una conoscenza pratica e vissuta degli strumenti musicali.

"IL FLAUTO MAGICO" , della Scuola Secondaria di primo grado Frattini-Barbieri-Cavalcaselle di Legnago (VR), per l'ideazione e la realizzazione del laboratorio "Progetto Mozart", che ha guidato gli allievi alla messa in scena di una rielaborazione dell'opera e rappresentata con varie tecniche teatrali, danza animazione scenica con ombre, burattini e lanterne magiche.

PREMIO "MOZART PER LA SCUOLA"

"ORCHESTRA GIOVANILE DA CAMERA TOLSTOJ" , dell'Istituto comprensivo Statale "Tolstoj" di Milano, esempio di come lo strumentario didattico Orff se praticato con serietà possa ancora essere un tramite insostituibile, e di qualità gratificante per chi lo suona, per avviare alla conoscenza della musica e all'esercizio del suonare insieme: in formazione orchestrale come in piccole formazioni cameristiche.


"IL SAPONE DI MARSIGLIA" della Scuola media statale Galilei-Vinci di Grosseto, per l'impegno didattico e teatrale, e la vivacità dell'esecuzione "da" Rossini rielaborato in musica e libretto, che testimonia la qualità delle scuole a indirizzo musicale, soggetti formativi e culturali di notevole importanza, che andrebbero moltiplicati in ogni regione.

La premiazione sarà effettuata sabato 9 giugno, alle ore 21.15,
al Teatro Romano di Fiesole, nell'ambito dell'Estate Fiesolana 2007.
Seguirà il concerto dell'Orchestra dei Ragazzi della Scuola di Musica di Fiesole diretta da Edoardo Rosadini. Nel pomeriggio, alle 18.30, presso il Bar del Teatro Romano, incontro con i vincitori. Per informazioni: Comitato Musica e Cultura - Comune di Fiesole - 50014 Fiesole.

E-mail:musicaecultura@comune.fiesole.fi.it - Tel. 055 5961276/294

L'Ensemble Falcone suona a Milano per Musica Rara

Domenica 10 giugno alle ore 16 alla Sagrestia del Bramante presso S. Maria delle Grazie di Milano (ingresso da via Caradosso,1) l’ENSEMBLE FALCONE eseguirà musiche di Antonio Vivaldi concerto op.n.8 per violino archi e basso continuo , concerto in mi minore per archi e basso continuo, Balsassare Galuppi concerto a 4 in sol maggiore e di Georg P. Telemann concerto in la minore per flauto dritto archi e basso continuo.
Componenti:
Fabrizio Cipriani (violino solo e direzione) Lorenzo Cavasanti (flauto) Davide Monti (violino) Guido De Vecchi (viola) Marcello Scandelli (violoncello) Maurizio Less (violone) e Paola Cialdella (clavicembalo).
L’Ensemble il Falcone nasce nel 2000 dal desiderio di un gruppo di musicisti, legati da stima e amicizia reciproche, impegnati nell’ambito della musica antica e già attivi in collaborazioni con artisti e formazioni specializzate tra le più prestigiose in Europa.
Ricchi di esperienze diversificate, i fondatori dell’Ensemble scelgono di approfondire il linguaggio interpretativo del repertorio preromantico, dando all’uso di strumenti storici un senso estetico ed espressivo prima ancora che filologico; l’intento è quello di trasmettere al pubblico odierno l’impressione di novità e freschezza che queste musiche dovettero suscitare nel pubblico cui erano destinate. Il nome dell’ensemble si ispira a quello del primo teatro pubblico genovese, nato nel 1652. Dalla sua fondazione il gruppo si è prodotto in numerosi concerti in Italia, Francia, Svizzera, Austria, con un repertorio che va dal ‘600 al primo ‘800 e incursioni nella musica contemporanea, riscuotendo entusiastici consensi di pubblico e di critica. Nel 2006 ha ricevuto il prestigioso premio Imaie per l’esecuzione di un programma di musiche del ‘600 genovese.
L’Ensemble ha pubblicato un CD dedicato a musiche vocali di C. Monteverdi e G. Carissimi; di recente pubblicazione, l’integrale dei Concerti a Quattro di B. Galuppi per Dynamic.
Oltre all’attività artistica, l’Ensemble organizza a Genova la stagione di concerti “Musica Ricercata”. Nell’ambito di quest’ultima, per concessione del Comune di Genova, ha utilizzato il Guarneri del Gesù appartenuto a N. Paganini in un programma dedicato ai concerti per violino di J.S. Bach. L’Ensemble è diretto da Fabrizio H.Cipriani. Biglietti euro 10,00. Per ulteriori informazioni:
Associazione "Musica Rara" di Milano - tel 02 42 32784 / e-mail: mrara@tin.it

Ecco i vincitori del Concorso "Euterpe" di Corato

Si è concluso (dopo nove intensi giorni di audizioni) con il Concerto dei Vincitori assoluti e la premiazione di tutti i primi premi, la 9ª edizione del Concorso Nazionale di Musica Euterpe e del 1º Concorso Internazionale di Esecuzione Pianistica.
Alla presenza di un numeroso pubblico, tra cui Il Sindaco Luigi Perrone, il Vicesindaco Beniamino Nocca, il consigliere delegato alla Cultura, Pasquale Aloisio, il Presidente della Commissione Cultura dott. Luigi Patruno, il Consigliere Francesco Saverio Tota, il presidente della Consulta Cultura Franco Vangi, si sono esibiti, presentati da Marina Labartino, tutti i vincitori delle borse di studio e dei premi speciali. Questi i nomi dei vincitori assoluti che hanno dato vita al Concerto Finale entusiasmando letteralmente i presenti in sala: Eleonora D’Aurelio (Pianoforte) di Giurdignano (Le) Antonio Argentieri (Pianoforte) di Bari, Valerio Sannoner (Pianoforte) di Foggia, Leonardo Colafelice (Pianoforte) di Altamura (Ba), Giampaolo Argentieri, (Pianoforte) di Brindisi, Marco Giglione (Violino) di Treviso, i Duo Pianistico a 4 mani Giuseppe Sterlacci e Vincenzo Cristiano de Giglio di Molfetta (BA) e Cristiana Nicolini e Leonardo Bartelloni di Lucca, il Duo Chitarristico Marco Caiazza e Ronnie Petrucciano di Napoli, i pianisti giapponesi Sato Shingo e Kana Kashihara, la pianista barese Nicoletta Brancale ed il pianista Polacco Witek Przemyslaw. Al termine del concerto il Sindaco di Corato LUIGI PERRONE, prima della consegna dei premi previsti, ha avuto parole di vivo apprezzamento per la manifestazione che quest’anno ha coinvolto oltre 200 musicisti provenienti da tutta Italia, e per la prima volta anche dall’estero, augurandosi che la 10ª edizione possa svolgersi nel restaurato Teatro Comunale. Il Presidente di Giuria prof.ssa CARLA GIUDICI ha sottolineato l’alto livello di preparazione di tutti i partecipanti e affermato che sicuramente il Concorso Euterpe è ormai considerato a livello nazionale altamente affidabile sotto il profilo artistico ed organizzativo. Il direttore artistico maestro Francesco De Santis ha quindi ringraziato quanti hanno reso possibile la realizzazione della manifestazione : l’amministrazione comunale, l’assessorato alla Cultura della Provincia di Bari, tutti gli sponsor, i musicisti che hanno fatto parte delle commissioni giudicatrici e, parte fondamentale del concorso, tutti i concorrenti che con la loro adesione hanno dato fiducia alla manifestazione. Sul sito del concorso è possibile visionare le foto dei partecipanti e tutti i risultati nel dettaglio.