martedì 23 agosto 2011

Ecco le anticipazioni sulla stagione 2012 del Teatro Massimo di Palermo


Il Consiglio di Amministrazione del Teatro Massimo ha approvato il programma delle attività artistiche 2012: come sempre otto opere e due balletti, cui si aggiungono una ricca programmazione sinfonico-corale con solisti ospiti di fama internazionale e una rassegna parallela interamente dedicata agli studenti.
«I più recenti traguardi pongono indiscutibilmente il Massimo come esempio gestionale per tutti i Teatri italiani – sottolinea il sovrintendente Antonio Cognata –, e ci spingono a continuare anche sulla medesima linea programmatica e artistica che ha già portato risultati di rilievo, grazie al connubio fra titoli di repertorio e rarità. Pur in una non facile congiuntura, è entusiasmante registrare la crescita delle prenotazioni dall'estero e il favore della critica di settore che riconosce l'alto livello delle nostre produzioni, senza contare l'aumento di contatti con i maggiori teatri internazionali, per portare a Palermo spettacoli di primo piano del panorama teatrale e per esportarli da Palermo verso altre platee. Il Teatro Massimo crede che questi risultati possano essere un vanto per l'intera città e dalla città si aspetta un segnale forte di partecipazione non solo sotto forma di presenze in sala ma anche di adesione e sostegno a un progetto culturale moderno e alieno da qualsiasi faziosità».
È frutto di una prestigiosa coproduzione internazionale lo spettacolo per il titolo inaugurale La damnation de Faust di Hector Berlioz (22-29 gennaio): un allestimento realizzato insieme alla English National Opera e alla Vlaamse Opera che porta la firma di una celebrità come Terry Gilliam, geniale innovatore del linguaggio televisivo, cinematografico e teatrale postmoderno – per la prima volta impegnato nell'opera – membro americano dei Monty Phython, fantasioso e irriverente regista di film come “Brazil” (1985), “Le avventure del barone di Münchausen” (1988), “La leggenda del Re pescatore” (1991 - Leone d’Argento a Venezia), “L’esercito delle 12 scimmie” (1995 – con Bruce Willis e Brad Pitt), “Paura e delirio a Las Vegas” (1998), “I fratelli Grimm e l’incantevole strega” (2005), “Parnassus. L’uomo che voleva ingannare il diavolo” (2009).
La traviata di Giuseppe Verdi (22-28 febbraio), L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti (10-19 giugno) e Madama Butterfly di Giacomo Puccini (18-25 settembre) costituiscono il nucleo tradizionale della Stagione, cui si aggiunge un altro capolavoro meno frequente di Giuseppe Verdi, I due foscari (27 novembre – 2 dicembre), opera che andrà in scena per la prima volta al Teatro Massimo.
A un titolo cardinale del teatro d’opera tardo romantico come l’imponente Boris Godunov di Modest Musorgskij (24 marzo – 1 aprile), affresco corale di forte impatto scenico e rilevante impegno produttivo, si affianca la prima italiana di Der König Kandaules di Alexander Zemlinsky (16-22 maggio), trama mitologica d’amore e tradimento, trasposta da André Gide sull’originale di Erodoto; quindi un raffinato e surreale dittico francese costituito da L’heure espagnole e L’enfant et les sortilèges di Maurice Ravel (16-23 ottobre). La proposta di opere meno note suscita l'attenzione del pubblico più esigente e avvezzo al teatro nonché quella della critica internazionale che da alcuni anni premia l’impegno e lo sforzo produttivo del Teatro Massimo nei confronti di queste scelte artistiche. Inoltre, dall'analisi delle passate Stagioni, è emerso che le proposte contemporanee riscuotono anche una particolare attenzione da parte del pubblico dei più giovani, arricchendo ulteriormente l’offerta che il Teatro dedica loro.
Per i due consueti appuntamenti con la danza, il corpo di ballo – già impegnato in alcuni titoli operistici – sarà protagonista di due capolavori come il sontuoso Excelsior (19-22 aprile) su musiche di Romualdo Marenco e coreografia di Luigi Manzotti e il virtuosistico Don Quichotte (20-23 dicembre) con le musiche di Ludwig Minkus e la coreografia di Marius Petipa.


Come accade ormai da alcuni anni, i dettagli sulla programmazione 2012 e sulla relativa campagna di rinnovo e acquisto degli abbonamenti, saranno resi noti in autunno, sabato 8 ottobre alle ore 11 nella Sala Grande del Teatro, con una presentazione aperta alla città.


Si delinea così un uno dei cartelloni più ricchi della produzione lirica italiana: un effetto concreto dei risultati gestionali di questi ultimi anni – è di 1.217.707 euro l'attivo di bilancio 2010 – frutto della riorganizzazione del lavoro e della scrupolosa analisi e ottimizzazione delle spese, a fronte di un crescente aumento della produttività individuata nelle serate di spettacolo valide ai fini dell’assegnazione della quota FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo). In questi anni, avendo ottimizzato la produzione secondo i parametri fissati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Teatro Massimo è fra quelli che hanno più aumentato il punteggio relativo alla produzione. Nonostante tutto, il Teatro deve registrare ancora una volta una drastica riduzione dei contributi pubblici – ben 5 milioni in meno rispetto al 2009: la condotta del Teatro Massimo, seppur rappresenta un modello sostenibile (tanto più se correlato al panorama locale avaro di investimenti privati), non potrà da sola sopportare ulteriori diminuzioni o suddivisioni non premiali se non a discapito della produzione e a forte rischio per la stabilità occupazionale.


La programmazione del Teatro Massimo per la Stagione 2011 riprenderà invece subito dopo le ferie di agosto con alcuni degli spettacoli più attesi dell'anno: “Tosca” di Puccini (18-25 settembre) diretta da una giovane star quale è l’israeliano Omer Meir Wellber. Quindi sarà la volta di un titolo per i 150 anni dell’Unità d’Italia, “Il trovatore” di Verdi (18-26 ottobre) con la direzione di Renato Palumbo. Poi “Carmen” di Bizet (18-25 novembre) in una nuova produzione con la regia di Calixto Bieito, fra i più noti, controversi e stimolanti artisti del momento. Chiuderà la Stagione 2011 il balletto di Čajkovskij “Lo schiaccianoci” (20-23 dicembre). Fitto il calendario dei concerti (fra cui quello dei giovanissimi componenti la Sinfonica “Simon Bolivar”) e delle attività per gli studenti con la ripresa dello spettacolo dedicato a Giuseppe Verdi e all'Unità d'Italia, Bianco Rosso e Verdi che nel 2010 ha ottenuto il prestigioso Premio Abbiati dell'Associazione Nazionale Critici Musicali.




Stasera a Portogruaro il Quintetto Bibiena in concerto con "Pierino e il lupo"


Quale strumento se non il flauto può imitare il volteggiare aereo di un uccellino? Chi può meglio di un clarinetto riprodurre il passo sornione di un gatto? Come esprimere se non con il “borbottio” di un fagotto i rimproveri di un anziano nonno? Come dar voce a un’anatra e a un lupo se non con il suono dell’oboe e del corno? Sono i classici strumenti del quintetto di fiati a incarnare i personaggi principali nella fiaba in musica “Pierino e il lupo” di Sergej Prokof’ev. Stasera alle 21, presso il Collegio Marconi di Portogruaro, nell’ambito del Festival Internazionale di Musica della città, il Quintetto Bibiena ne propone una trascrizione per quintetto di fiati di Andrea Chenna, nella quale gli strumentisti sono impegnati anche come recitanti.

Giampaolo Pretto (flauto), Alessandro Carbonare (clarinetto), Roberto Giaccaglia (fagotto), Nicola Patrussi (oboe) e Stefano Pignatelli (corno), racconteranno e suoneranno la celebre fiaba in un concerto che vede anche in programma: l’Andante in fa magg. KV 616 di Mozart, originariamente scritto per un singolare organo meccanico, e qui presentato in una versione per quintetto di fiati; La cheminée du roi René op. 205 di Milhaud, un adattamento della musica scritta nel 1939 per il film Cavalcade d’Amour di Raymond Bernard; La nouvelle d’Orleans del compositore argentino Lalo Schifrin, celebre per aver creato le pluripremiate colonne sonore di film di successo come Nick Mano Fredda e Mission: Impossible.
Il Quintetto Bibiena fondato nel 1993 è uno degli ensemble più innovativi del panorama concertistico europeo. Il gruppo offre un mix di repertorio classico, nuova musica e arrangiamenti, alcuni arricchiti da un cotè teatrale. Per i cinque musicisti hanno scritto compositori come Fedele, Sollima, D’Amico e Campogrande.
I biglietti per il concerto, da € 14,00 a € 4,00 (ridotto per gli allievi della Scuola di Musica di Portogruaro), sono in vendita dal lunedì al venerdì, dalle 17.00 alle 20.00, e fino alle 21.00 il giorno del concerto, presso la biglietteria del Teatro “Luigi Russolo” (piazza Marconi, Portogruaro) e sul sito www.vivaticket.it.
Per informazioni: (+39) 0421 270069; www.fmsantacecilia.it





venerdì 19 agosto 2011

Domenica prossima si apre il BAROCCO FESTIVAL a San Vito dei Normanni (BR)






Un genio del violoncello rende omaggio a un grande autore pugliese del Settecento in una magica serata di musica antica. Cristophe Coin (nella foto), un gigante del repertorio barocco, sarà lo straordinario protagonista del concerto inaugurale del Festival Barocco intitolato a Leonardo Leo, del quale il musicista francese suonerà musiche di rara bellezza insieme all’ensemble La Confraternita de’ Musici guidata al cembalo da Cosimo Prontera, direttore artistico della manifestazione, insignita per il terzo anno consecutivo del Premio di Rappresentanza dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

L’evento è in calendario domenica 21 agosto, alle 21, nell’atrio di Villa Europa, a San Vito dei Normanni, la città natale di Leo, appuntamento di respiro internazionale che sancisce non solo l’inizio del festival brindisino (9 concerti sino al 6 settembre) ma anche l’avvio della programmazione della Rete dei Festival di Musica antica in Puglia sostenuta dal Progetto Puglia Sounds (numero verde 800.96.01.37), un network di idee e progetti artistici al quale aderiscono anche Anima Mea (7-11 settembre), il Giovanni Paisiello Festival (8-21 settembre) e La Via Francigena del Sud (17 settembre-2 ottobre).

Quest’anno sono sette le città del Brindisino coinvolte nel calendario del Barocco Festival. Oltre a San Vito dei Normanni (21 agosto e 4 settembre), i concerti (tutti a ingresso libero) si terranno, infatti, a Torre Santa Susanna (23 agosto), Brindisi (26 e 31 agosto), Latiano (29 agosto), Carovigno (30 agosto), Ceglie Messapica (2 settembre) e Mesagne (6 settembre). «Ospitare in questa edizione musicisti del calibro del francese Christophe Coin, dell’olandese Berthold Kuijken, dell’italiano Stefano Montanari, dell’americano Bruce Dickey e del fiammingo Liuwe Tamminga allontana la nostra terra da quella marginalità culturale in cui la geografia e gli uomini l’avevano posizionata», afferma con orgoglio Prontera.

Sul concerto inaugurale di domenica 21 agosto è prevista una finestra in diretta di RadioTre Suite, importante cassa di risonanza per un’occasione di ascolto di grande interesse, con la quale il Barocco Festival di propone di superare un consolidato stereotipo. Chi ha detto, infatti, che gli autori di scuola napoletana primeggiarono solo nel teatro musicale? Per rendersi conto di quanto questo tabù non abbia ragione di esistere basterà ascoltare Coin e la Confraternita de’ musici nell’esecuzione dei Concerti per violoncello n. 1 e n. 5 di Leo, parte di una serie di sei Concerti composti tra il 1737 e il 1738.

Leo li scrisse per Domenico Marzio Carafa, duca di Maddaloni, un dilettante di violoncello di buon livello che qualche anno prima aveva probabilmente commissionato a Pergolesi l’incantevole Sinfonia per violoncello e basso continuo. Questi pagine presentano - al di là della loro bellezza intrinseca - una notevole importanza storica, come spiega il musicologo Giovanni Tasso. Insieme ai concerti di Vivaldi, composti qualche anno prima, sono - infatti - tra le prime opere a vedere il violoncello in veste solistica, dunque svincolato dai poco gratificanti compiti di basso continuo. Sotto questo aspetto Leo si rivelò un vero innovatore, fatto che appare ancora più evidente se si pensa che nel 1752 - otto anni dopo la scomparsa del compositore sanvitese - Johann Joachim Quantz scrisse nel suo celebre «Versuch einer Anweisung die Flöte traversiere zu spielen» che «il compito principale di questo strumento è costituito dalla realizzazione di un buon accompagnamento».

Leo - spiega ancora Tasso - seppe essere innovativo anche sotto l’aspetto stilistico, come si può notare nella decisione di adottare nei primi movimenti un abbozzo di forma-sonata (una forma pressoché sconosciuta tra i compositori attivi a Napoli nei primi decenni del XVIII secolo), che contribuisce a rendere questi concerti - concepiti secondo il collaudato modello della sonata da chiesa, con una doppia successione di tempi lenti e veloci - più interessanti e originali rispetto alla maggior parte delle opere coeve. Sotto il profilo espressivo, Leo ottenne risultati davvero eccellenti abbinando stilemi propri del passato come passaggi fugati a spunti dal sapore decisamente teatrale, come il Larghetto a mezza voce del Concerto n. 1 in la maggiore, una meravigliosa oasi di delicato lirismo e di spiccata cantabilità.

Nel corso della serata Leo verrà messo a confronto con Francesco Durante, compositore di Frattamaggiore passato ingenerosamente alla storia - chiarisce Tasso - per non aver mai composto opere teatrali, prediligendo di gran lunga l’ambito sacro. Tuttavia Durante godette di una grande fama, come testimonia la presenza di un busto del compositore nell’Opéra Garnier di Parigi.

Il confronto tra le sue opere e quelle del compositore di San Vito dei Normanni consente di percepire un’eco della querelle che per qualche tempo vide contrapposti un gruppo di ammiratori di Leo e una fazione di estimatori di Durante, un dissidio - conclude Tasso - che non fa altro che confermare i due musicisti agli occhi di noi ascoltatori del XXI secolo tra i massimi protagonisti di una delle stagioni più esaltanti della storia della musica italiana.

Prende il via stasera a Monopoli (BA) la settima edizione di "Ritratti"



prende il via stasera una nuova stagione di Ritratti, la settima: nelle ultime serate di agosto riapriranno dunque a Monopoli le storiche quinte di Palazzo San Martino, nel cuore del borgo antico, e la cornice d’eccezione del nuovo Anfiteatro a Cristo delle Zolle, ospiteranno volti giovani e nomi di prestigio del panorama musicale italiano e internazionale, protagonisti dei nuovi programmi musicali della Rassegna di musica da Camera ideata da Massimo Felici e Antonia Valente.

Ad aprire il cartellone 2011 sarà questa sera un ritratto di Felix Mendelssohn, autore di alcune tra le più belle pagine del repertorio cameristico di tutti tempi: tra queste il Trio in re minore per violino violoncello e pianoforte e il celebre Ottetto per archi. Alla guida degli archi dell’Ensemble ’05, ospite straordinaria, la violinista francese Muriel Cantoreggi.

In occasione dei duecento anni dalla nascita del compositore, Ritratti celebra Franz Liszt con l’invito all’ interprete Stefania Santangelo, che martedì 23 agosto si esibirà in un recital pianistico interamente dedicato alla figura del compositore ungherese, del quale eseguirà alcune Parafrasi e Trascrizioni e la Sonata in si minore.
Giovedì 25 agosto, sarà la volta di Notte Trasfigurata: le avanguardie del secolo scorso accanto ad al genio di Gustav Mahler, a cento anni dalla scomparsa, in un programma che riscoprirà il Mahler sedicenne autore di un bellissimo Quartetto – incompleto, il Sestetto Verklärte Nacht / Notte Trasfigurata di Schönberg e la Sonata op.1 per pianoforte di Alban Berg, due opere composte alla frontiera tra due secoli (1899 e 1907).


La chiusura della stagione 2011, sabato 27 agosto sarà uno spettacolo musicale dedicato al Paesaggio Cubano: Ritratti si trasferisce presso l’Anfiteatro di Cristo delle Zolle a Monopoli, e ancora una volta, come in passato, i riflettori saranno puntati su una delle tradizioni popolari a cui ha attinto la musica moderna: in primo piano il genio compositivo di Leo Brouwer, con i suoi Paisajes, protagonista la chitarra, accompagnata da archi e percussioni dell’orchestra da camera diretta da Giovanni Pelliccia.


Ritratti è una co-produzione dell’Associazione Musicale Euterpe e dell’Ensemble ’05, due realtà pugliesi unite da sette anni nella promozione di un progetto che chiama a raccolta su un palcoscenico comune generazioni di artisti diverse, con il patrocinio ed il sostegno, oltre che di alcune importanti aziende del territorio, dell’Assessorato alla Cultura della Città di Monopoli, del Ministero dei Beni artistici e Culturali – Direzione generale per lo Spettacolo dal vivo, e della Regione Puglia – Assessorato a Mediterraneo.

La Rassegna è da quest’anno inserita nella Rete dei Festival ATS Feste Musicali in Puglia, sostenuta dal Progetto Puglia Sounds - P.O. FESR Puglia 2007 - 2013 Asse IV e cofinanziata dall’Unione Europea.














Segreteria e informazioni: 339.3770307 /

email: info@ensemble05.it / skype: ritratti.festival /




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giovedì 28 luglio 2011

Toscanini direttore e artista mediatico: esce un prezioso volume


Arturo Toscanini è stato uno dei più grande direttori d'orchestra di tutti tempi, secondo alcuni il più grande, secondo altri no. Negli scorsi decenni sono comparse a più riprese pubblicazioni e biografie che lo riguardavano e ne hanno esplorato la vita e la luminosa quanto lunga carriera a 360 gradi. Buon ultima giunge adesso questa pubblicazione edita dalla LIM (Libreria Musicale Italiana) di Lucca dall'originale titolo, "Arturo Toscanini, il direttore e l'artista mediatico", curata in modo eccellente da Marco Capra e Ivano Cavallini. Il libro arriva a quattro anni di distanza dal convegno internazionale di studi che si tenne sull'illustre Maestro nella sua città natale Parma presso la Casa della Musica nel 2007, in occasione dei 50 anni dalla sua morte.
Nel prezioso volume compaiono numerosi saggi di altrettanti autorevoli studiosi (curatori compresi) che a quel convegno parteciparono. Nei differenti contributi ci si avvale di significative testimonianze dirette di colleghi e musicisti del direttore parmense in un arco di tempo notevolissimo (1886, l'anno della tournèe brasiliana che ne rivelò il talento direttoriale sino alla morte nel 1957 a New York) e si mette a fuoco in particolare l'importanza straordinaria che Toscanini ebbe, non solo come interprete, ma anche come attento e meticoloso osservatore delle "primitive" tecniche di registrazione e dei nuovi mezzi di comunicazione (si pensi alle trasmissioni radiofoniche dei concerti, in particolare a quelle della NBC) che si affacciavano prepotentemente sin dai primi anni della sua carriera di artista.
Il rischio che la pedissequa traduzione degli atti di un convegno in un volume potesse, coem spesso accade, divenire operazione arida per non dire didascalica, viene qui scongiurato dall'abilità dei curatori capaci di operare uno stimolante "montaggio" editoriale degli interventi e di far appassionare alla lettura di questa preziosa quanto esaustiva raccolta saggistica, anche chi di Toscanini, in verità, sappia poco o nulla. E questo non è certo merito di poco conto. Buona lettura!

mercoledì 27 luglio 2011

Da oggi prende il via il Festival di Salisburgo 2011 (27 luglio - 30 agosto)*


"Chi si reca a Salisburgo solitamente è spinto dal genio di Mozart, che qui nasceva il 27 gennaio del 1756. La meravigliosa capitale del Salisburghese ha trasformato la sua casa natale in un museo già dal 1880 facendo diventare l’indirizzo di Getreidegasse n. 9 una meta immancabile per tutti i turisti. La Hagenauer Haus ospita tutto l’anno mostre, spettacoli ed esposizioni. Ma a Salisburgo si possono trovare oltre 50 gallerie d’arte e 20 musei ed eventi eccezionali la vivacizzano in ogni momento.

Per tutto il mese di agosto, poi, la città sarà presa d’assalto grazie al famoso Festival di Salisburgo, in programma dal 27 luglio al 30 agosto, che prevede 185 manifestazioni, in 14 sedi diverse, dedicate all’opera, ai concerti e al teatro. Si tratta di uno dei festival musicali più prestigiosi del mondo che da sempre offre un’altissima qualità, la partecipazione di grandi artisti internazionali e il connubio perfetto tra tradizione e modernità, contribuendo in maniera decisiva alla fama della città.

Le origini del festival risalgono alla fine della Prima Guerra Mondiale, quando il regista Max Reinhardt invia a Vienna uno scritto sull’idea del Festival e successivamente lo scrittore Hugo von Hofmannsthal pubblica un piano per il programma. L’inizio storico avviene nel 1920 con la rappresentazione del dramma Jedermann, nella Piazza del Duomo, e via via, nel corso degli anni, vengono aggiunti concerti ed opere, trasformando Salisburgo in un punto d’incontro immancabile per i migliori registi, direttori d’orchestra, attori e cantanti dell’epoca.

Tra le principali attrazioni di quest’anno è da segnalare la prima del musical “The Sound of Music”, che dopo aver riscosso grande successo su vari palcoscenici internazionali, torna in patria per la “premiere” a Salisburgo. Altri appuntamenti di spicco dell’edizione 2011 prevedono tre nuove produzioni del programma operistico, con Riccardo Muti e Peter Stein a dirigere il "Macbeth" di Giuseppe Verdi, basato sull’omonima opera di Shakespeare, Christian Thielemann e Christoph Loy a presentare la bellissima opera di Richard Strauss "Frau ohne Schatten" (La donna senz'ombra") e la messa in scena dell’opera di Leoš Janáček "L'Affare Makropulos".

I momenti centrali della manifestazione sono previsti con il nuovo allestimento della Maratona faustiana ad Hallein e di Mass für Mass al Landestheater, oltre alla ripresa di Jedermann e di Ein Sommernachtstraum (Sogno di una notte d’estate). Via libera ai vari spettacoli all’aperto di danza, teatro e musica (a ingresso libero) nei giorni del 23 e del 24 luglio, nel magnifico scenario della città." *(fonte: www.turismo.it)

Informazioni:
www.salzburgerfestspiele.at

martedì 26 luglio 2011

Presentato nel foyer del Petruzzelli il Festival Troia Teatro 2011


Tutto pronto per la VI edizione del festival di teatro, musica e danza che si terrà dal 1° al 7 agosto a Troia e Biccari, in provincia di Foggia. Oggi per la prima volta, nella sua pur breve ma già significativa storia, il festival dal provocatorio sottotitolo è "tuttun'altra Troia", è stato presentato nel foyer del rinato Teatro Petruzzelli di Bari da una folta delegazione di troiani con in testa tra gli altri, il sindaco Edoardo Beccia, il direttore artistico Francesco Ottavio De Santis e quello organizzativo Francesco Caserta; presente anche Franco D'Ippolito, in rappresentanza dell'assessorato alla Cultura e al Mediterraneo della Regione Puglia.
La kermesse è organizzata da Unione Giovanile Troiana, A.c.t! Monti Dauni Associazione Culturale & Turistica PVolpe Design e Teatri 35 Ass. Cult. Teatrale, con il patrocinio e il contributo della regione Puglia, Assessorato alla Cultura e al Mediterraneo, il Comune di Troia e il Comune di Biccari.
Estetica ed Identità sono i due paradigmi scelti dalla Direzione Artistica del *Festival *Troia *Teatro per l’edizione 2011. La ricerca del bello e la scoperta del radicamento al proprio territorio, dialogano per incontrarsi, sovrapporsi e ritornare arricchiti e contaminati alla pienezza della propria essenza.
Comune denominatore di questo processo è un linguaggio fatto non di parole ma di immagini, è una ricerca estetica i cui canoni sono comuni perché condivisi nello spazio e nel tempo, nel territorio e nella memoria.
Il radicamento al territorio ha preso forma attraverso partenariati attivi che hanno contribuito alla struttura del festival, permettendo la realizzazione delle residenze teatrali, del concorso, della carovana d’arte di strada, dei laboratori, della vetrina d’artista e del cartellone.
Perseguendo il fine di portare “il teatro fuori dal teatro”, due compagnie di attori professionisti saranno ospiti del Comune di Troia, che facendosi promotore e coproduttore degli spettacoli, metterà a disposizione il proprio territorio per essere “gestito ed abitato artisticamente” dagli artisti ospiti.
Con le residenze il Festival vuole incentivare la partecipazione attiva del pubblico, vuole continuare a lavorare sulla possibilità di utilizzare a fini artistici spazi non tradizionali (piazze, strade, edifici privati, esercizi commerciali),vuole orientarsi verso la ricerca di nuovi linguaggi, puntando alla coesione sociale e soprattutto a favorire le occasioni di incontro tra artisti e pubblico, al di fuori del teatro.
Le residenze puntano dunque a ricostruire il rapporto fra scena e platea, favorendo i processi e i percorsi artistici che traggono linfa dal territorio ospitante.
All’interno del programma del festival l’organizzazione promuove quest’anno, con il contributo dell’azienda ECEplast, una sezione di concorso dal nome la Scrofa d’Oro - Premio ECEplast alla ricerca drammaturgica e alla valorizzazione culturale della città di Troia che ha la finalità di valorizzare il lavoro di compagnie emergenti e indipendenti che operano nel teatro d’innovazione, nella danza contemporanea e nella performing art.
La Scrofa d’Oro nasce all’interno del *Festival *Troia *Teatro con lo scopo di promuovere ed incentivare le creazioni artistiche in cui la ricerca ed il risultato estetico e percettivo delle opere stesse siano un valore irrinunciabile per l’espressione artistica.La ricerca estetica costituisce pertanto l’unico vincolo di ammissione delle opere che intendono partecipare al concorso.
Il Festival ospita la Carovana di arte di strada per legare sempre di più l’arte a spazi non convenzionali, in cui l’artista crea un legame immediato con i luoghi e gli spettatori. Questo progetto si avvale della “filosofia del cappello” che accompagna il festival dal 2005, anno della I edizione, permettendo al pubblico di manifestare
il proprio gradimento attraverso una donazione spontanea all'artista ed allo spettacolo. Quest’anno la Carovana del *Festival *Troia *Teatro sarà presente a Biccari il 3 agosto per poi ritornare a Troia fino al 7.
Come ogni anno, dal 2004 in poi, il Festival propone laboratori artistici gratuiti, permettendo a tutti di avvicinarsi all’arte: chiunque può diventare parte attiva del processo creativo del *Festival *Troia *Teatro. Quest’anno saranno proposti due diversi laboratori sulla clowneria ed un laboratorio sulla costruzione di Flash Mob.
L’arte, ricercando luoghi non convenzionali, debutta in vetrina. L’intervento artistico si trasforma in installazione, rendendo viva e pulsante la contemplazione del pubblico. Mostrandosi senza imposizione, l’arte in vetrina suggerisce con eleganza il canone estetico ed artistico. Il progetto, sostenuto da “Sica dal 1929” e “Rodrigo”, sarà sviluppato del designer e art comunicator Pasquale Volpe che utilizzerà la vetrina come factory dove sviluppare i suoi lavori e la sua creatività in esposizione costante per la curiosità dei visitatori.

Informazioni presso l'Ufficio Turistico in
Piazza Cattedrale a Troia (FG), aperto tutti i giorni tranne il mercoledì.
Oppure telefonando dalle 10 alle 20.00 al numero +39 0881 97 00 20 / website: www.troiateatro.it/

lunedì 25 luglio 2011

L'orchestra di chitarre "De Falla" diretta da Pasquale Scarola suona ad Alberobello (Ba)



Mercoledì 27 luglio, alle ore 21.00 , l'Orchestra di chitarre "De Falla" , sotto la direzione del M° Pasquale Scarola, terrà un concerto in Piazza Ferdinando Quarto ad Alberobello (BA), organizzato dall'amministrazione comunale. Saranno eseguite musiche di Vivaldi - Rota - Scarola - Morricone - Piovani. Solista del concerto sarà il soprano Miriam Gorgoglione.
Ingresso libero, info: 333.4676251.

Radio3 propone il Festival di Bayreuth in diretta da oggi sino al 28 luglio


Da oggi lunedì 25 e fino a giovedì 28 luglio Radio3 seguirà in diretta le opere wagneriane del Festival di Bayreuth, a partire dalle ore 16.00. Quest'anno il festival si apre con "Tannhäuser", diretto da Thomas Hengelbrock, e prosegue martedi 26 con "Die Meistersinger von Nürnberg" diretto da Sebastian Weigle, mercoledi 27 sarà la volta di "Lohengrin" diretto da Andris Nelsons e infine, giovedi 28 gran finale con il "Parsifal" diretto da Daniele Gatti.
Radio3 Suite inizierà alle ore 15.45 e cerca di compilare nel corso delle quattro giornate del Festival una sorta di piccolo lessico del mondo di Wagner, con numerosi ospiti e collegamenti.
Tra le varie voci del "Wagner-Lexicon" di Radio3 segnaliamo:


La Nona di Beethoven con il musicologo Harvey Sachs /
donna/madonna con la scrittrice Laura Bosio /
Baudelaire con il critico letterario Luca Pietromarchi /
l'Orchestra del Terzo Reich con il musicologo Daniele Spini /
Thomas Mann con il germanista Marino Freschi /
Bayreuth con Gottfried Wagner /
Eros con il germanista Giovanni Chiarini /
Adorno con il filosofo Lucio Cortella /
Nietzsche con il filosofo Maurizio Ferraris /
Toscanini con i musicologi Marco Capra e Ivano Cavallini /
Graal con il germanista Franco Serpa /
Antisemitismo con lo storico Francesco Germinario.


Quattro illustri compositori d'oggi (Helmuth Lachenmann, Luis de Pablo, Hugues Dufourt e Giacomo Manzoni) parleranno del loro rapporto con la musica di Wagner e al direttore d'orchestra Daniele Gatti è stato chiesto di illustrare la sua interpretazione dell'ultima opera di Wagner, Parsifal. Il conduttore del programma Oreste Bossini sara' affiancato ogni giorno da altre voci di Radio 3: Guido Barbieri, Stefano Catucci, Francesco Antonioni e Renato Bossa. Non finiremo mai di ringraziare Radio 3 per lo straordinario contributo che da diversi decenni offre alla conoscenza e alla diffusione della Cultura e della grande Musica nel nostro Paese.

Ecco le succose anticipazioni della settantesima stagione della Camerata Musicale Barese


Concluso con successo il Festival Jazz “Notti di Stelle”, la Camerata Musicale Barese è di nuovo impegnata nell’allestimento di una tappa importante della sua storia: i suoi "primi" 70 anni; un vero e proprio evento ed un lusinghiero traguardo di un’epoca contrassegnata dai nomi e dai complessi più illustri in campo internazionale della musica classica e sinfonica, del balletto, del jazz e del musical.
Sarà la 70ª, la “Stagione Prestige” come è già stata definita dagli organi di stampa.
Confortano questa insegna, le prime anticipazioni che comprendono artisti di grande richiamo, a cominciare dal Violinista Uto Ughi che, dopo tante presenze dedicata alla Camerata Musicale Barese, terrà il concerto di Natale.
Un altro violinista di altissimo livello sarà Salvatore Accardo che concluderà la 70ª Stagione sempre al Petruzzelli, teatro principe della programmazione della Camerata.
Sulla scena del Politeama tornerà l’ “Aterballetto” nella sua nuova creazione “Certe Notti” con musiche e poesie di Luciano Ligabue.
Dopo 25 anni riapparirà a Bari il celebre pianista argentino Bruno Leonardo Gelber (nella foto).
Uno spettacolo unico nel suo genere, sarà quello del violinista Igudesman e del pianista Joo, ricco di virtuosismi e di incantevole musica, oltre che di un umorismo "oltraggioso e stravagante".
La stagione sarà aperta il 28 ottobre dalla “Russian Accademic Simphony Orchestra” diretta dal Maestro Vladimir Verbitsky, con la prodigiosa pianista russa Elisso Virsaladze, per la prima volta a Bari.
Il 70° anniversario della Camerata sarà celebrato anche da un concerto dei leggendari “Musici” che presenteranno un brano del compositore Francesco Antonioni appositamente commissionato per onorare tutta la tradizione dei 70 anni.
Il cartellone comprenderà inoltre anche diversi eventi straordinari: al primo posto il cantautore Paolo Conte che si esibirà il 17 febbraio 2012, al Teatro Petruzzelli.
Un dato confortante che fin d’ora caratterizza la nuova stagione della Camerata è la piena adesione dei soci, che hanno già confermato in massima parte il loro abbonamento.
La stagione si svolgerà per grandissima parte al Teatro Petruzzelli per il quale sono disponibili ultimi abbonamenti all’intera stagione ovvero al ciclo degli eventi.
Gli uffici della Camerata sono aperti tutti i giorni feriali dalle 9 alle 13 e il pomeriggio dalle 16.30 alle 20, fino al 5/8 p.v. e riapriranno poi il 29 agosto.
Per informazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese, a Bari in via Sparano 141. Infotel 080/5211908.

Fondazione Teatro Massimo: sesto bilancio consecutivo in attivo e aumento della produzione


"Il Consiglio di Amministrazione del Teatro Massimo ha approvato il bilancio consuntivo 2010 che si chiude con un utile di 1.217.707 euro a fronte di un valore della produzione di 36.155.000 euro.
Per il sesto anno consecutivo il bilancio è quindi ancora una volta in attivo: un risultato che ha suscitato gli apprezzamenti dei membri del consiglio stesso, fra cui il rappresentante del socio privato UniCredit, espressi nei confronti del sovrintendente e di tutto il management gestionale e artistico del Teatro.
Questi risultati economici pongono chiaramente il Teatro Massimo all'apice di positività fra le Fondazioni liriche italiane.
Come già più volte puntualizzato, i risultati sono il frutto della riorganizzazione del lavoro e della scrupolosa analisi e ottimizzazione delle spese, a fronte di un crescente aumento della produttività individuata nelle serate di spettacolo valide ai fini dell’assegnazione della quota FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo). Infatti, in questi anni, il Teatro Massimo avendo ottimizzato la produzione secondo i parametri fissati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è fra quelli che hanno più aumentato il punteggio relativo alla produzione. In una visione di sintesi, il 2010 del Teatro Massimo si rispecchia nelle seguenti cifre: 109 serate di spettacoli (cui si aggiungo i concerti sinfonico corali), per oltre 125.000 spettatori, un risultato di esercizio di 1.217.707 euro e l'aumento costante del patrimonio netto disponibile (circa 8 milioni di euro) dati che consolidano ulteriormente l'ottima salute della Fondazione. Purtroppo il Teatro deve registrare ancora una volta una drastica riduzione dei contributi pubblici – ben 5 milioni in meno rispetto al 2009 (4 milioni di euro in meno dal FUS, 620 mila euro in meno dalla Regione, 150 mila euro in meno dal Comune). Inoltre la gestione produrrebbe risultati ancora migliori se non ci fosse da saldare il debito verso le banche ereditato dalle passate gestioni ma che in questi anni è stato sensibilmente ridotto: dai 26 milioni di euro iniziali ai circa 17 di oggi.
In merito al perdurare di una politica economica fatta di tagli al settore, è evidente che la condotta del Teatro Massimo rappresenta un modello sostenibile (tanto più se correlato al panorama locale avaro di investimenti privati) ma che qualsiasi condotta virtuosa non potrà da sola sopportare ulteriori diminuzioni o suddivisioni non premiali se non a discapito della produzione e a forte rischio per la stabilità occupazionale.
«I più recenti traguardi pongono indiscutibilmente il Massimo come esempio gestionale per tutti i Teatri italiani – sottolinea il sovrintendente Antonio Cognata –, e ci spingono a continuare anche sulla medesima linea programmatica artistica che ha già portato risultati di rilievo, grazie al connubio fra titoli di repertorio e rarità. Pur in una non facile congiuntura, è entusiasmante registrare la crescita delle prenotazioni dall'estero e il favore della critica di settore che riconosce l'alto livello delle nostre produzioni, senza contare l'aumento di contatti con i maggiori teatri internazionali, per portare a Palermo spettacoli di primo piano del panorama teatrale e per esportarli da Palermo verso altre platee. Gli sforzi compiuti in questi anni stanno ricevendo sempre maggiori consensi, da quelli più spontanei dei bambini, che numerosissimi affollano gli spettacoli loro dedicati, a quelli maggiormente ponderati della critica musicale. Abbiamo anche accolto con orgoglio il secondo premio Abbiati consecutivo (mai assegnato al Massimo negli anni passati), conferito a Graham Vick per la regia dell'opera “Die Gezeichneten” andata in scena nel 2010. Il Teatro Massimo crede che questi risultati possano essere un vanto per l'intera città, e dalla città si aspetta un segnale forte di partecipazione non solo sotto forma di presenze in sala ma anche di adesione e sostegno a un progetto culturale moderno e alieno da qualsiasi faziosità».
Già la Stagione in corso, quella 2011, porta evidenti segnali di successo e prosecuzione di questo percorso: il primo semestre si è chiuso con dati rilevanti sulle presenze di pubblico e con lo straordinario successo di opere come “The Greek Passion” (per la quale il Teatro ha ricevuto le lodi della stampa internazionale) alla “Lucia di Lammermoor”, o ancora i prossimi appuntamenti autunnali con “Tosca”, “Il trovatore” e “Carmen”, senza tralasciare l'attesissimo “Bianco Rosso e Verdi”, momento conclusivo delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia."

venerdì 22 luglio 2011

Incanto d'Estate a Corato con il pianista Rosario Mastroserio


Dopo il grande successo della serata inaugurale dedicata a Vivaldi e diretta da Gianna Fratta, "Incanto d’Estate" porta sotto i riflettori il celebre pianista Rosario Mastroserio (nella foto). La seconda serata della stagione concertistica coratina diretta dal tenore Aldo Caputo, oggi alle ore 20.30, farà risuonare le mura del cortile del Palazzo di Città di Corato con le musiche di Kern, Ponce, Piazzolla e Gershwin.
Rosario Mastroserio ha tenuto concerti in Italia, Europa (Stoccolma, Bruxelles, Berlino, Timisoara, Budapest, Vienna, Amsterdam, Copenhagen) ed ancora a S.Paolo del Brasile, Mexico City, Buenos Aires, La Plata, Dubai, Toronto. Tra i pochi pianisti meglio conosciuti ed apprezzati negli USA, si è esibito a New York, Miami, Boston, Filadelfia e Washington ricevendo nel 1999 il "Performing Artist Award" indetto dall'Italian Cultural Society. A Mosca si è esibito con la Moscow Kremlin Orchestra nella veste di pianista e direttore presso la prestigiosa Sala delle Colonne. Ha al suo attivo diverse incisioni discografiche ed ha registrato per la RAI, Telemontecarlo, Radio Vaticana, RTL (Lussemburgo), TV Mosca e Radio Cultura in Brasile. Come direttore d'orchestra ha lavorato con l'Orchestra di Tirana, le Sinfoniche Lituana ed Ucraina, la Warmia di Olstyn (Polonia), la Sinfonica di Bari, i Solisti Baltici, al Sinfonica di Piacenza, di Budapest e del teatro Petruzzelli di Bari. È docente di pianoforte al conservatorio "N. Piccinni " di Bari, e visiting professor all'Università di Middlebury (Vermont-USA).
La scelta di un programma pianistico "americano" rientra nella volontà di presentare uno stile interpretativo che spazi da Kern a Ponce, a Piazzolla, passando attraverso una scrittura più occidentalizzata come quella di Gershwin. L’elaborazione speculativa strumentale ed emotiva di Mastroserio garantisce al genio compositivo di questi autori un elegante approccio improvvisativo. Tra i brani in programma ci saranno: All the things you are (J. Kern), Take the “A” train (D. Ellington), Night and day (C. Porter), Tre Preludi e Songs di G. Gershwin, La canzone di Orfeo (Bonfa), Estrellita (M. Ponce). Grande spazio ai tanghi di Piazzolla con Otono porteño, Chiquilin de bachin, Michelangelo 70, Adios nonino, Oblivion.



Durante la serata verrà consegnata la seconda edizione del “Premio Graffiti” che lo scorso anno è andato all’Avvocato Nicola Giorgino, Sindaco della Città di Andria.



Ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

Per info: 349.45.33.246.

Lunedì a Lecce in scena il balletto "Romeo e Giulietta" con le coreografie di Fredy Franzutti


Lunedì 25 luglio all’Anfiteatro Romano di Lecce alle ore 21.30 (con replica martedì 26 ad Otranto al Fossato del Castello ore 21.30), appuntamento con il Balletto in due atti Romeo e Giuletta, coreografato da Fredy Franzutti (nella foto) portato in scena dalla Compagnia Balletto del Sud, con le musiche Sergej Prokof’ev eseguite dall'Orchestra Sinfonica Tito Schipa, diretta dal Direttore Artistico e Principale Marcello Panni.
Lo spettacolo, ispirato alla omonima tragedia del famoso ed inimitabile drammaturgo inglese William Shakespeare, ripercorre attraverso l’emozione del balletto, una delle storie d'amore più popolari di ogni tempo e luogo: la vicenda dei due amanti di Verona divenuti simbolo dell'amore perfetto ma avversato dalla società. Il Balletto è realizzato in coproduzione con Balletto del Sud e in collaborazione con Salento in Festival e Comune di Otranto.

giovedì 21 luglio 2011

La “Notte” è il tema del prestigioso Festival estivo di Lucerna 2011*


Ogni anno Lucerna, la perla dei Quattro Cantoni nella Svizzera tedesca, rinnova il suo miracolo musicale con il prestigioso festival estivo. Non dimentichiamo però che, grazie alle consistenti appendici di Pasqua e novembre (con la rassegna pianistica), la grande musica in quel luogo incantato non si ferma davvero mai. Quest’anno il festival svizzero esplorerà a partire dal 10 agosto (concerto inaugurale diretto da Claudio Abbado con l’Orchestra di casa e lo straordinario pianista rumeno Radu Lupu, nelle vesti di solista nel Primo Concerto per pianoforte e orchestra di Johannes Brahms) il fenomeno della notte nella musica.
Al suo centro troveremo “acchiappa-nuvole” e sognatori, mistici e maestri dai suoni cupi. In fondo è proprio vero: la musica è l’arte della notte: prescritta al sogno, all’oscurità e all’inconscio. Questo era infatti il pensiero che dominò soprattutto il Romanticismo: “Il compositore – scriveva il filosofo Arthur Schopenhauer – rivela la natura più profonda del mondo ed esprime la sua saggezza in un linguaggio misterioso persino per la sua ragione”. Mozart, Beethoven, Bruckner, Mahler, Brahms, Richard Strauss, sono solo alcuni dei grandi musicisti, le cui musiche risuoneranno in questo lungo ed intenso festival che dal 10 agosto giunge alla fine solo il 18 settembre, regalando tanti concerti (sinfonici e cameristici), incontri con interpreti, proiezioni di film e tavole rotonde con i più noti beniamini e le migliori orchestre dello Star System internazionale.
Da Claudio Abbado a Riccardo Muti, da Riccardo Chailly a Simon Rattle, da Bernard Haitink a Daniel Barenboim e Pierre Boulez. Le orchestre che si ascolteranno sono poi di calibro straordinario; ne citiamo solo alcune: Berliner Philharmoniker, Chicago Symphony, Philadelphia, Royal Concertgebouw di Amsterdam, Wiener Philharmoniker, le Staatskapelle di Dresda e Berlino, oltre all’Orchestra del Festival di Lucerna, rifondata da Claudio Abbado nel 2003, che è a ragione ritenuta anch’essa una delle migliori compagini sinfoniche al mondo.
I prezzi dei biglietti sono complessivamente alti ma non proibitivi, grazie ai vari ordini del bellissimo Auditorium del nuovo Centro Congressi di Lucerna, splendidamente adagiato sul lago. E’ possibile dunque trovarne a prezzi accessibili lo stesso giorno del concerto a cui si è interessati.
Una meta dunque ideale, quella di Lucerna, non solo per chi ama la grande musica, ma anche per chi voglia godersi qualche giorno di assoluto relax nella spettacolare cornice di un luogo davvero unico e sublime.

Infotel: +41.0412264485 / website: www.lucernefestival.ch/ * (articolo pubblicato da "Lsd Magazine" il 2 luglio 2011)