sabato 10 maggio 2008

Stasera al Teatro Piccinni si "balla" Didone ed Enea di Purcell con il Balletto di Torino

Una novità assoluta è in programma al Teatro “Piccinni” il 10 maggio a cura della Camerata Musicale Barese.
Il “Balletto Teatro di Torino” metterà in scena “Didone e Enea” con le suggestive musiche dell’opera di Henry Purcell e con la coreografia di Matteo Levaggi.
La prima nazionale è stata presentata due mesi fà al Teatro “Cilea” di Reggio Calabria; lo spettacolo è poi andato in scena a Torino ed a Verona.
Didone e Enea segna una tappa fondamentale nell’attività coreografica di Matteo Levaggi, per via di una scelta musicale operistica che parrebbe scostarsi dalla tendenza formale e anti-drammaturgica del coreografo. Nonostante questa scelta insolita, Levaggi resta tuttavia fedele alla sua cifra artistica e non abbandona il progetto di una pièce di danza.
La musica imponente e drammatica di Purcell è per lui materia artistica, per citare le sue parole, “in grado di convivere nello spazio e nel tempo con la danza”. Dissolto l’elemento narrativo del dramma, la pièce si concentra sulla figura di Didone e sui presagi, che, lentamente, la conducono alla morte.
Così, il testo musicale è stato privato di gran parte dei recitativi e integrato con altri brani strumentali di Purcell. La registrazione impiegata è quella famosissima con protagonista Jessie Norman. Le luci e gli elementi scenografici sono firmati.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 – tel. 080/521.19.08.

venerdì 9 maggio 2008

"La clemenza di Tito" di Mozart approda (anche) al Regio di Torino


Dopo l'eccellente allestimento prodotto la scorsa settimana dalla Fondazione Petruzzelli di Bari (con la "neoclassica" regia di Walter Pagliaro coniugata con la spumeggiante direzione del giovane maestro tedesco Michael Guttler) venerdì 16 maggio alle ore 20 viene presentata anche a Torino – per la prima volta in forma scenica – La clemenza di Tito, opera seria in due atti composta da Wolfgang Amadeus Mozart sul libretto che Caterino Mazzolà trasse dall’omonimo dramma di Pietro Metastasio. Sul podio ci sarà Roberto Abbado, mentre la regia di questo allestimento torinese è firmata da un "certo" Graham Vick. Nel cast, quasi tutto italiano, figurano cantanti non solo dalle voci straordinarie, ma anche dotati di qualità interpretative di rilievo: Giuseppe Filianoti è Tito, Carmela Remigio (nella foto) è Vitellia, Monica Bacelli (Sesto), Rachel Harnisch (Servilia). Il Coro del Teatro Regio è diretto da Claudio Marino Moretti. Le scene e i costumi del nuovo allestimento portano la firma di Jon Morrell.

Il Collegium Musicum diretto da Rino Marrone chiude la sua stagione in memoria delle vittime del terrorismo


Dopo la stimolante serata dedicata dal Collegium Musicum a due poco note ma decisamente sorprendenti composizioni di Hindemith e Telemann (presenza attiva e, a tratti, persino travolgente quella del noto germanista e musicologo Quirino Principe), l’ultimo appuntamento della XIII Stagione Musicale dell'ensemble è costituito da un concerto in ricordo di tutte le vittime del terrorismo ed è intitolato "Il giorno della Memoria".
Si terrà stasera a Bari nella Cittadella della Cultura (Sala Mostre dell’Archivio di Stato) alle 20 e prevede l’esecuzione della Sinfonia per archi “Voci”, del compositore lettone Peteris Vasks. Composta tra il 1990 e il 1991, l’opera racconta la lotta per l’indipendenza dei paesi baltici che proprio in quel periodo raggiunse il suo culmine raccogliendo anche la partecipazione di molti artisti e musicisti. Nella seconda parte, il Collegium Musicum interpreterà il Quartetto op.110 di Shostakovich, dedicato alle “Vittime della guerra e del fascismo”. La trascrizione per orchestra d’archi è del maestro russo Rudolf Barshai. L’antologia della serata si avvale delle parole e delle immagini del celebre scrittore e giornalista lucano Raffaele Nigro. Dirigerà Rino Marrone. Per informazioni e biglietti: sede operativa del Collegium, in via Dante 237, tel. 0805227986.


giovedì 8 maggio 2008

Domenica prossima il talentuoso pianista Mirco Ceci suonerà per l'A.G.I.MUS. di Mola


Con il sostegno di : Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo e Attività Culturali / Provincia di Bari - Assessorato alla Cultura del Comune di Mola di Bari / Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia / Camera di Commercio di Bari / Tim Competition. Domenica 11 maggio 2008 / ore 20.00 /
Mola di Bari - Teatro Comunale "N.van Westerhout"

"Giovani Talenti Pugliesi" - "Premio Venezia 2007 : miglior diplomato dei Conservatori Italiani"
MIRCO CECI - pianoforte /
Musiche di Schubert, Liszt, Chopin, Schumann /
Guida all'ascolto a cura di Alessandro Romanelli.

"A 19 anni Mirco Ceci vuole solo una cosa : vivere di musica. La giovane promessa del pianoforte è di Bari, dove inizia a studiare con il padre Luigi Ceci, docente al Conservatorio "Piccinni". Mostra subito particolare talento anche per la Composizione. Nel 2006, sotto la guida di Emanuele Arciuli, si diploma in pianoforte con il massimo dei voti, lode e menzione speciale. Ancora tredicenne interpreta il primo concerto di Beethoven. Segue masterclass con Riccardo Risalti ed Elissò Virsaladze. E´ del 2006 la sua vittoria al concorso internazionale "Pietro Argento" di Gioia del Colle. Attualmente studia all´Accademia "Incontri col Maestro" di Imola sotto la guida di Leonid Margarius e Louis Lortie.
Nel novembre 2007 ha vinto il "Premio Venezia" (borsa di studio € 27.500), concorso riservato ai migliori diplomati dei Conservatori italiani.
Informazioni e Prenotazioni: Associazione A.G.I.MUS. "Giovanni Padovano" tel. 368568412 - 3492856438

mercoledì 7 maggio 2008

Una prima esecuzione assoluta di Biagio Putignano con l'ICO "Tito Schipa" di Lecce


Provincia di Lecce / Stagione Lirico-Sinfonica 2008 / Lecce, 9 maggio 2008 / Teatro Politeama (alle 21.00) Biagio Putignano: "TRADUZIONI A CALCO" (2008) - cinque frammenti per orchestra (prima esecuzione assoluta). I.C.O. "T. Schipa" di Lecce diretta dal maestro Attilio Tomasello. "Il titolo fa riferimento al volume di Eduardo Sanguineti “Quaderno di Traduzioni” pubblicato da Giulio Einaudi Editore, Torino 2006. Sanguineti definisce “traduzione a calco” (da cui il titolo della composizione) il suo lavoro di traduzione poichè riproduce l’originale proprio a partire da alcuni elementi formali, esaltando la fedeltà al suono e al ritmo del verso più che al senso.
In questo modo sembra emergere la struttura profonda dei testi affrontati, appartenenti ad epoche ed Autori diversissimi (il De rerum natura di Lucrezio, i Sonetti di Shakespeare, le Elegie romane e gli Epigrammi veneziani di Goethe). Dal volume di Sanguineti, sono stati tratti i seguenti versi, che fungono da epigrafi alle cinque sezioni in cui il pezzo è diviso: 1. …Volentieri io oltrepasso il confine, tracciato largo / con un grosso gesso…[Goethe, da: Epigrammi veneziani]; 2.…Conviene, al sottile spirito dell’amore, ascoltare con / gli occhi…[Shakespeare, da: Sonetti]; 3.…Dite, a me, pietre! oh parlate, voi, alti palazzi! / strade, pronunciate una parola!…[Goethe, da: Elegie romane]; 4. …Nessuno lo sente, il tempo, / indipendentemente dal movimento delle cose e dalla loro / placida quiete…[Lucrezio, De rerum natura ]; 5. …Non c’è cosa, dunque, che ritorna al nulla, ma tutte, / per disgregazione, ritornano agli elementi corporei della / materia…[Lucrezio, De rerum natura - ]." Dal punto di vista tecnico-musicale, il brano impiega frammenti estratti da opere di Nono, Berio, Varèse, Boulez, Donatoni; i frammenti non sono mai riconoscibili, ma creano i presupposti per esperire nuove tecniche compositive, che riconducono sia al concetto di "rizoma" della filosofia di Deleuze e Guattari, a quello della "complessità" di Morin, alle pratiche della geometria frattale, senza dimenticare la lezione di Giovanni Piana.


Giovani talenti pugliesi crescono...


Vi segnalo questo concerto che sabato prossimo, 10 maggio alle ore 20.00, terranno due nostri emergenti talenti pugliesi - reduci da recenti quanto incoraggianti esibizioni - Alessandro Cazzato (violino, nella foto) ed Emanuele Petruzzella (pianoforte) presso la nota Accademia Musicale Superiore di Penne (Pescara).

“Città della Musica e del Teatro”
Auditorium dell'Accademia Superiore CMT
Contrada Collalto, 1- PENNE (PESCARA) /Concerto di
Duo per violino e pianoforte:

ALESSANDRO CAZZATO (Violino) /
EMANUELE PETRUZZELLA (Pianoforte).
Curricula:
"Alessandro Cazzato, 19 anni, ha intrapreso lo studio del violino con il Maestro Franco Cristofoli conseguendo il Diploma, con la massima votazione, presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari sotto la guida del Maestro Franco Mezzena. E’ risultato vincitore in 20 edizioni di Concorsi musicali (Strawinsky di Bari, Città di Giovinazzo, D. Sarro di Trani, Città di Barletta, Euterpe di Corato, Città di Massafra, Van Westerhout di Mola e L. Russo di Monopoli) nelle sezioni Violino solista e Musica da camera. Ha al suo attivo numerosi concerti, sia in qualità di violino solista che in diverse formazioni cameristiche: Bari (Kursaal Santalucia), Ruvo, Giovinazzo, Molfetta (Auditorium S. Domenico), Modugno (Palazzo della Cultura), Conversano (Sala Comunale), Mola (Teatro Van Westerhout), Massafra, Fiesole (Rassegna ESTA), Mantova (Auditorium Monteverdi), Potenza, S. Arcangelo, Maratea e Pisticci (per Ateneo Musica Basilicata). Ha collaborato con l’Orchestra del Collegium Musicum di Bari e con l’Orchestra dell’Accademia G. Mahler di Potenza. Ha seguito Master di Violino con i Maestri F. Mezzena, Felix Ayo e Carmelo Andriani, e con Wolfram Christ, Walter Küssner, Bernhard Hartog e Aline Champion, membri dei Berliner Philarmoniker. Conseguita la Maturità Classica con il massimo dei voti, frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari ed i corsi di perfezionamento di Violino dell’Accademia Superiore “Città della Musica e del Teatro” di Penne (Pescara) con il Maestro Franco Mezzena. Suona un violino del liutaio Arturo Ceci di Bari. Emanuele Petruzzella,
nato a Molfetta nel 1987, ha intrapreso lo studio del pianoforte con il Maestro Salvatore Pappagallo. Ha conseguito il diploma nel 2006 con il massimo dei voti, lode e menzione speciale presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari nella classe della prof.ssa Giovanna Valente. Si perfeziona altresì con i Maestri Benedetto Lupo e Michele Marvulli. Frequenta il corso di Musica Vocale da Camera con la prof.ssa Sara Allegretta. Ha seguito Masterclass con i Maestri Roberto Cappello, Noretta Conci - Leech, Marcella Crudeli, Leslie Howard, Robert Levin e Riccardo Risaliti, venendo sempre selezionato per i concerti finali. In questi anni è risultato vincitore di numerosi Primi Premi Assoluti, oltre che di borse di studio, in concorsi, tra cui: Pietro Argento di Gioia del Colle (BA), Mendelssohn Cup di Taurisano (LE), Città di Valentino di Castellaneta (TA), Terme di Saturnia (GR), Città di Barletta. Ha tenuto concerti a Molfetta (Auditorium San Domenico, Seminario Regionale), Mola di Bari, Martina Franca (Palazzo Ducale), Trani (Palazzo Discanno, Castello Svevo), Barletta (Castello Svevo), Bari (Ateneo, Casa Piccinni, Basilica San Nicola, Auditorium Vallisa), Ravello (Villa Rufolo), Benevento (Teatro Comunale), Ancona (Teatro Sperimentale). Nel 1999 ha eseguito il concerto K.467 di Mozart per pianoforte e orchestra, di cui è stato realizzato un CD a cura della Radio Vaticana. Nel 2001, In occasione della visita del M° Riccardo Muti a Bari per l’attribuzione della Direzione Onoraria del Conservatorio, ha eseguito, alla presenza del Maestro, un brano del musicista molfettese Luigi Capotorti."




PROGRAMMA:


L.van Beethoven: Sonata “Primavera” op.24 /
Allegro/
Adagio molto espressivo/
Scherzo/
Rondò.



A.Dvorak: Romantische Stücke op.75.
Allegro maestoso/
Allegro appassionato/
Larghetto.

P. de Sarasate: Romanza andalusa op.22 n.1 da Spanisch Dance

Playera op.23 n.5 da Spanish Dance

Zigeunerweisen op.20".










martedì 6 maggio 2008

Dal 2010 Riccardo Muti sarà il nuovo direttore musicale della mitica Chicago Symphony Orchestra


A partire dal 2010 sarà, per la prima volta nella sua gloriosa storia, un maestro italiano a diventare il suo decimo direttore musicale. Riccardo Muti (nella foto) e la Chicago Symphony dunque insieme: un "matrimonio" a lungo inseguito e finalmente coronato da successo, anche dopo gli esiti trionfali della straordinaria tournèe europea dello scorso settembre, che ha visto il celebre maestro - napoletano di nascita ma molfettese di adozione - salire sul podio della mitica compagine americana. Muti, in verità, non sembrava più disponibile ad accettare incarichi stabili, dopo la dolorosa frattura con il Teatro alla Scala di un paio d'anni fa. Evidentemente ci ha ripensato, di fronte alla luminosa prospettiva di poter lavorare cinque anni, per almeno dieci settimane ogni anno (più tournèe in America e nel mondo), con quella che a ragione è ritenuta una delle prime cinque, sei orchestre più importanti del mondo. Auguri Maestro e venga quanto prima a trovarci al Teatro Petruzzelli di Bari, naturalmente con...la "sua" Chicago Symphony!!!

lunedì 5 maggio 2008

A Casa Giannini si presenta il nuovo compact disc del pianista-compositore Andrea Padova


Domani, 6 maggio (ore 18.30) a Casa Giannini, ci sarà la giornalista Fiorella Sassanelli che presenterà il secondo CD del pianista Andrea Padova "NOTES, POSTED ON THE REFRIGERATOR".

Impostosi all'attenzione della critica internazionale con la sua vittoria al Concorso intitolato a J.S.Bach, ha debuttato nel '98 alla Carnegie Hall di New York. Dopo aver inciso per Stradivarius autori come Bach e Busoni, si è dedicato alla composizione esordendo con il CD "LANDSCAPE IN MOTION", che ha ricevuto il premio "Le Veneri 2006", scoprendo un modo di fare musica libero da pregiudizi e di un linguaggio fortemente personale e incurante dei confini tra i generi.Nel corso della serata, Andrea Padova eseguirà per noi alcuni brani tratti dal CD. CASA GIANNINI, Via Sparano, 172 - BARI / Ingresso libero / Infotel 080.5246864

venerdì 2 maggio 2008

Corso di giornalismo e scrittura breve organizzato da "Storie" a Bari


"Storie" è una rivista dedicata alle tecniche di scrittura. Nel 2003 è stata premiata negli Stati Uniti dal Writer's Digest come migliore rivista internazionale.
Dal 9 maggio al 6 giugno 2008, "Storie" organizza un corso di giornalismo e scrittura breve presso la Biblioteca Provinciale Santa Teresa dei Maschi di Bari.
Il corso prevede 20 ore di lezione in aula, 6 mesi di tutoring on line, 2 seminari con gli ospiti di Storie: il musicista Nabil Ben Salameh e il professor Fabio Moliterni.
Alla fine del corso gli studenti ricevono il diploma di frequenza con valore di credito formativo. Gli studenti più meritevoli iniziano una collaborazione retribuita con la rivista Storie. Le migliori prove sono raccolte periodicamente in antologie edite da Leconte.
Ogni iscritto riceve un abbonamento annuale gratuito a "Storie".
Autori, interventi e scritti esclusivi proposti dal Corso: Tess Gallagher, André Brink, Alessandro Bergonzoni, Massimo Bucchi, Mario Capanna, Giuliano Giubilei,Tom Wolfe, Teresa De Sio, Elvio Porta, Robert Coover, Bjorn Larsson, Maggie Estep, Bulbul Sharma.
Con due saggi di Giuseppe Pontig gia e Sandro Ciotti.
***Scarica il documento in allegato con il programma del Corso[Il_corso_di_Storie.pdf]

Visita la sezione del sito di Storie dedicata al Corso[www.storie.it/corsobari.htm]

Partecipa alla lezione di presentazione gratuitaLibreria Laterza, Lunedì 5 maggio, Ore 18.30

Presenteremo anche le ultime novità di Storie/Leconte http://www.mezzanotteavita.com/

Per maggiori informazioni:Storie - La redazione Tel. & Fax 06.6148777 http://www.storie.it/storie@tiscali.it

Incontro a Bari con Luca Lombardi e la sua musica


Chiusura della prima trance della 66° stagione musicale della Fondazione Piccinni martedi 6 maggio, ore 21, alla Sala Giuseppina del Kursaal Santalucia, con un concerto monotematico dedicato a Luca Lombardi, “uno degli esponenti più importanti e significativi della musica italiana della sua generazione (…)degnamente in linea con i suoi colleghi Dallapiccola e Nono” (Michael Kurtz, per Casa Ricordi). Presente l’Autore, saranno eseguite per la prima volta a Bari le sue composizioni "Nel vento, con Ariel" (2005) per flauto solo, "Essay 3" e "Steiner" (2003) per violoncello solo, Due estratti da "Saluti" (2001-03) per pianoforte, "Wiederkehr" (1971) per pianoforte, Einstein-Dialog (2006) per flauto e violoncello.
Ad eseguire le musiche di Lombardi saranno: il pianista Giancarlo Cardini, noto anche per gli arrangiamenti di autori quali Bindi, D’Anzi, Tenco, Modugno e Paoli, il flautista Arcadio Baracchi e la violoncellista Antonella Costantino.
La 66° stagione, dopo la pausa estiva, riprenderà a fine settembre (Piccinniballet e Piccinniensemble in Spatz) e proseguirà fino a tutto novembre. Prenotazioni ed informazioni presso la Fondazione Concerti Niccolò Piccinni, Via Cifarelli, 28/A Bari (adiacente il Conservatorio), tel 080.5745761 o 335. 5707272.

La liederistica mahleriana secondo la musicologa e germanista Adele Boghetich


Ogni libro sulla significativa figura e opera del geniale compositore e direttore d’orchestra austro-boemo di origine ebrea, Gustav Mahler va sempre accolto con gioia. A maggior ragione quello pubblicato nei mesi scorsi da una giovane e coraggiosa casa editrice (anche libreria) barese, la Florestano di Roberta Magarelli, e curato con appassionata competenza da una studiosa germanista-musicista anch’essa barese, di origini austriache, Adele Boghetich. Per parte mia sono finalmente contento di non essere più il solo barese ad essersi occupato di Mahler (nell'ormai lontano 1994 scrissi infatti un pamphlet edito dalla Schena di Fasano che s'intitolava "Per amore di Mahler").
Il libro per conquistare un universo di lettori-appassionati oltre che di esperti, possiede dalla sua anche un titolo intrigante “Amore e solitudine in Gustav Mahler – Rückert Lieder ”; non si tratta ad onor del vero di una tradizionale, ricca biografia (con quelle di Ugo Duse, Gianfranco Zaccaro e Quirino Principe - per restare solo in italia - siamo già direi alla saturazione o quasi...) sul celebre direttore d’orchestra-compositore nato a Kalište, sperduto paesino della Boemia nel 1860 e morto a soli 51 anni, nel 1911 a Vienna, capitale in declino del grande impero austro-ungarico. Qui ci si trova invece di fronte ad uno studio capillare e abbastanza chiaro sui lieder mahleriani, riveniente peraltro da una tesi (il cui relatore Pierfranco Moliterni è anche l'autore della prefazione del libro) che ha permesso alla signora Boghetich, già diplomata in pianoforte, di conseguire la laurea presso la Facoltà di Lingue dell’Università di Bari. La liederistica, si sa, è una tema centralissimo nella frastagliata estetica di Mahler, purtroppo non sempre evidenziata e riletta con la necessaria profondità da altri pur autorevoli studiosi. Qui Boghetich svolge, invece, un ammirevole lavoro di analisi sia testuale che musicale, in particolare sui “Rückert-Lieder”, non tralasciando di regalarci anche un brevissimo profilo biografico di Mahler e dello stesso poeta e scrittore Friedrich Rückert, una rapida disamina della storia del Lied sino al prorompente “giungere” del Boemo e soprattutto, direi, nuove interessanti traduzioni in italiano di tutti i testi dei lieder musicati da Mahler (compresi quelli presenti in quattro delle dieci sinfonie composte). Un contributo dunque significativo per una più approfondita conoscenza del mondo liederistico mahleriano, ma che potrebbe anche rivelarsi una sorta di primo promettente canovaccio per una prossima opera biografica di più ampie proporzioni sulla figura umana e l'opera del compositore austro-boemo. Nel 2011 ricorrerà, va detto, il centenario della morte di Mahler e non saranno in pochi, ne sono convinto, coloro che si cimenteranno pur di alimentare la già solidissima - ma evidentemente non ancora esaustiva - bibliografia che lo riguarda.

Un maggio davvero intenso alla Scala di Milano

"Maggio è un mese in cui la Scala guarda con attenzione al Novecento e al nostro tempo. Tre opere, una in scena da sola e due raccolte in dittico, toccano altrettanti nervi scoperti della nostra vita: la tecnologia al servizio del Potere ( 1984 di Lorin Maazel), il carcere come annullamento dell’Uomo ( Il prigioniero di Luigi Dallapiccola), la solitudine come tragedia dell’Amore ( Il castello del Duca Barbablù di Béla Bartók).
La prima opera ad andare in scena è la più moderna. Lorin Maazel finì di scrivere 1984 nel 2004 e la fece debuttare al Covent Garden di Londra nel 2005 dirigendola personalmente come avverrà alla Scala. Il soggetto viene dal libro in cui George Orwell immaginò, già nel 1948, una società totalitaria in cui il Capo, il Grande Fratello, ha milioni di occhi per scrutare e condizionare ogni gesto di ciascun “cittadino”, in ogni ora del giorno.
Dallapiccola compose Il prigioniero fra il 1944 e il 1948, gli stessi anni in cui Orwell immaginava il suo medioevo prossimo venturo. Sebbene ambientato nella Spagna di Filippo II, Il prigioniero è una metafora di ogni Potere che si realizza nell’annientare i suoi simili.
L’opera di Bartók fu invece scritta nel 1910 e andò in scena a Budapest nel 1918. Nel Castello del Duca Barbablù, sette porte misteriose si aprono su sette stanze inquietanti, che conducono la moglie del Duca a una meta che non è l’Amore e nemmeno la Morte.
Dopo la trionfale Salome della stagione scorsa, sul podio di Prigioniero e Barbablù torna Daniel Harding (nella foto sopra di "qualche" anno fa è con Claudio Abbado). Mentre tutti e tre i titoli hanno in comune regie di grandissima forza teatrale: 1984 è firmato dal canadese Robert Lepage, mago delle tecnologie fuse nel palcoscenico; Prigioniero e Barbablù vivono in una nuova, impegnativa produzione della Scala divisa in due totalmente diversi spettacoli ideati dal genio di Peter Stein.
In mezzo, un recital di Edita Gruberova, regina del canto di coloratura, che nessun appassionato d’opera vorrà mancare.
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Ecco il Concorso Musicale "Città di Casamassima" (17-18-19 maggio 2008)


Sono aperte fino al prossimo 8 Maggio 2008 le iscrizioni al 15 ° Concorso Nazionale Musicale " Città di Casamassima", organizzato dall'associazione Amadeus e che si terrà a Casamassima, in provincia di Bari, il 16 / 17 /18 Maggio 2008. Il Concorso prevede cinque diverse sezioni: Pianoforte, Archi, Fiati, Chitarra e Musica da Camera.
Per informazioni cell. 349. 4775799 ; website: http://www.associazioneamadeus.com/ ; email: mauriziomatarrese@libero.it

Stasera il "Piano Solo" di Ludovico Einaudi è a Molfetta

Ludovico Einaudi (nella foto), noto pianista-compositore contemporaneo appena reduce dal notevole successo ottenuto in India e Giappone, prosegue il tour italiano che lunedì scorso, ha fatto tappa a Milano al Teatro Smeraldo e ieri presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Stasera Einaudi si esibirà in un concerto per “piano solo” a Molfetta presso il Teatro Odeon (ore 21.00).