lunedì 18 gennaio 2010

Gianluca Cascioli suonerà al Piccinni il 26 gennaio per la Camerata Musicale Barese


Dopo l’esibizione di Angela Hewitt allo “Sheraton”, un altro famoso pianista sarà ospite della Camerata Musicale Barese il 26 gennaio al Teatro Piccinni: Gianluca Cascioli, torinese, che ha cominciato la sua carriera nel 1994, a 15 anni, con la vittoria nel concorso internazionale “Umberto Micheli”, nella cui giuria, presieduta da Luciano Berio, era presente anche Maurizio Pollini.
Attualmente Gianluca Cascioli insegna all’Accademia di Imola.
In programma brani di Beethoven, Chopin, Grieg e Colla. Di Alberto Colla,giovane compositore tra i più apprezzati della sua generazione, Cascioli eseguirà in prima assoluta il “Notturno IV”; di Grieg in prima esecuzione per la Camerata il “Notturno op. 54 n. 4 in do magg.” del 1891.
Per informazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata a Bari in Via Sparano 141 dalle 9 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.00 infotel 080/521.19.08, presso il Botteghino del Teatro Piccinni o al Box Office c/o La Feltrinelli.

Il Teatro Regio di Torino nei ricordi di Elena Dandini


“All'epoca ero una studentessa del liceo-ginnasio "Massimo d'Azeglio" di Torino, storico istituto dove grandi personalità della cultura e politica italiane, quali Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Giancarlo Pajetta, nonché gli allora rampolli della famiglia Agnelli avevano compiuto i loro studi umanistici.

Non rammento più con precisione se frequentassi in quel periodo il quarto o quinto ginnasio (1977 o 1978), ma ho ancora vivo, indelebile il ricordo della comunicazione della nostra insegnante di lettere sulla possibilità di acquistare (con la consueta riduzione-studenti) l'abbonamento per la stagione corrente del Teatro Regio.

In cartellone quell’anno era previsto, tra l'altro, lo "Schiaccianoci" di Ciaikovskij con le stupende coreografie di Marius Petipa.....Un sogno si stava avverando!!!

Proprio in quel periodo avevo acquistato presso il negozio musicale Maschio, in Piazza Castello (storico luogo di ritrovo dei melomani torinesi, che ormai ahinoi da anni ha chiuso i battenti), gli LP sia dello "Schiaccianoci" in versione completa eseguito dalla London Symphony Orchestra guidata da André Previn sia del Primo Concerto per pianoforte e orchestra sempre di Ciaikovskij, nella storica edizione di Emil Giles al piano e Fritz Reiner alla guida della Chicago Symphony Orchestra, che proprio per caso sto ascoltando in questo momento, mentre vado a ritroso con la memoria.

Entrare per la prima volta al Teatro Regio era come per Cenerentola fare il suo ingresso nella sala da ballo del Castello, marmi e cristalli mi abbagliarono nel loro moderno splendore, la violacea conchiglia del soffitto era un cielo immenso su di me ed il rosso velluto delle poltrone un abbraccio affettuoso ed avvolgente!

Seguii il balletto con religiosa attenzione, stavo assistendo alla mia prima "messa musicale" ed entrando con la fantasia in un mondo fiabesco di adulti-bambini. La mia commozione raggiunse la vetta suprema nel momento del “Pas de Deux”... gli occhi mi si riempirono di lacrime! Grazie Ciaikovskij di continuare a donare, attraverso la tua grande sofferenza interiore e la tua meravigliosa musica attimi sublimi di gioia e poesia per le nostre anime ed i nostri corpi!

Grazie Teatro Regio di continuare a produrre emozioni a chi ha ancora tanta voglia di sognare! Vostra per sempre.”

ELENA DANDINI

venerdì 15 gennaio 2010

Martedì a Casa Giannini si presenta il libro "I suoni dal silenzio" di Vittorio Catani


La musica è fonte di misteri: "cantare" ha la medesima radice di "incantesimo". La musica rappresenta un controsenso: è un linguaggio asemantico, che cioè ci parla di qualcosa, ma paradossalmente non sapremmo dire con precisione di cosa.
La musica è l'unica arte invisibile e che esiste solo come sequenza temporale, in quanto mondo impalpabile di suoni in successione. Per queste e altre peculiarità insolite, la musica possiede una sua essenza concreta ma enigmatica, che da sempre ha originato leggende. Come nelle tre che si raccolgono nel libro "I suoni del silenzio" di Vittorio Catani (Florestano Edizioni).
Una di esse, in particolare, ipotizza fantasiosamente l’esistenza d’un altro universo popolato da creature angeliche - i Suoni, per l’appunto - i cui destini sono drammaticamente interconnessi con le vicende umane.
Un’altra leggenda ci immerge invece nei personaggi del pantheon finnico descritto nel Kalevala e ci presenta uno dei suoi massimi cantori, il compositore Jean Sibelius, con la sua misteriosa e mai rinvenuta Ottava sinfonia.
La terza ha luogo, infine, nell’immediato futuro e si pone un’inverosimile domanda: se sia davvero infinito il numero dei temi musicali possibili. Paradosso anche questo, che assume valenze metaforiche extramusicali.
Il volume sarà presentato martedì 19 gennaio a Casa Giannini (Via Sparano, Bari) alle 18.30 dal critico musicale Alessandro Romanelli e dal professor Massimo Del Pizzo con alcuni interventi musicali "ad hoc". Letture di Elisa Robino. Sarà presente l'Autore. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

giovedì 14 gennaio 2010

Le piace Brahms? Sì da morire!


Ricordate il celebre film "Le piace Brahms?" di Anatole Litvak con una splendida Ingrid Bergman e due giganti dello schermo come Anthony Perkins e Yves Montand? Bene, il grande compositore tedesco Johannes Brahms c'entrava ben poco con il film, ma la domanda sorgeva e sorge spontanea ogni volta che ci si accosta ad un concerto brahmsiano. Chi scrive naturalmente adora il romantico compositore tedesco sin da bambino e gli ha dedicato un piccolo libro tredici anni fa (in foto la copertina); ma quanti italiani, come ricordava in un suo saggio mirabile il musicologo Massimo Mila alcuni decenni addietro, soffrono e talora detestano le straordinarie campate armoniche, gli sviluppi superbi, le variazioni portentose, le fughe geniali della sua Musica? Al primo ascolto la grande Arte di Brahms non regala nulla (o quasi) a chi non abbia frequentazioni abituali con i sommi Bach, Haydn, Mozart e Beethoven. E' un percorso, un viaggio di acquisizione lento ma dall'inesorabile e luminoso traguardo; chi ascolta Brahms arricchisce, disseta il suo spirito.
Queste e altre riflessioni percorrevano la mia mente mentre ascoltavo il magnifico concerto offerto in Vallisa dai Cameristi martedì scorso. In programma, per l'appunto, due quintetti per archi (op. 88 e 111)del Nostro; pagine di rara bellezza e maturità, nonchè di straordinario coinvolgimento emotivo. Ad eseguirle cinque bravissimi interpreti: Giulio Rovighi e Gabriele Ceci (violini), Giuseppe Russo Rossi e Sara Marzadori (viole), Nicola Fiorino (violoncello).
Di solito, non amo sbilanciarmi a tal punto, ma l'atmosfera, il pathos ricreati in modo così vibrante e appassionato da questi eccezionali musicisti, è stato di tale (magico) spessore da meritare una registrazione esemplare.
Ma proprio martedì scorso l'ottimo Giorgio Cavaglieri (cell.347.1853483), che di solito registra con certosina puntualità e buona qualità sonora tutti i concerti dell'Accademia dei Cameristi sin dalla loro prima edizione, era assente. Successo meritatissimo.

Qui Roma: oggi e domani l'astrofisica Margherita Hack "incontra" la musica stellare di Gérard Grisey


Singolare debutto in sala da concerto dell'astrofisica Margherita Hack, che partecipa alla prima italiana de "Le noir de l'étoile" di Gérard Grisey, uno dei più straordinari pezzi di musica contemporanea mai scritti, che capta le onde magnetiche di due stelle pulsar e le fa dialogare con sei strumenti a percussione. L'evento è prodotto da Musica per Roma in coproduzione con Istituzione Universitaria dei Concerti e avrà luogo nel Teatro Studio del Parco della Musica oggi e domani (alle ore 21.00) nell'ambito del Festival delle Scienze.

martedì 12 gennaio 2010

E' Alberto Triola il nuovo direttore artistico del Festival della Valle d'Itria


"Il Maestro Alberto Triola è il nuovo Direttore Artistico del Festival
della Valle d’Itria di Martina Franca. Milanese, quarantaquattro anni, conta dodici stagioni al Teatro alla Scala, di cui cinque a fianco del Maestro Riccardo Muti. Dal 2002 ha ricoperto diversi incarichi, fra cui quelli di segretario artistico e
responsabile musicale del cartellone del Festival di Spoleto e di
direttore artistico - musicale al Teatro Ponchielli e al Festival
Monteverdi di Cremona, fino al Teatro Carlo Felice di Genova, dove è
stato direttore artistico sino al 2007. Da tre anni al Teatro Comunale
di Bologna, è attualmente direttore della Scuola dell’Opera Italiana.
Sempre nell’ambito di progetti di valorizzazione di giovani talenti,
collabora con la Fondazione Pergolesi di Jesi ed è regolarmente presente
nelle giurie di concorsi internazionali di canto. E’ anche impegnato
come pubblicista e autore di progetti drammaturgici.
Il Maestro Triola subentra al Maestro Sergio Segalini che ha guidato la
manifestazione per 16 stagioni, a partire dal 1994.
Il Festival, nel confermare al Maestro Segalini profonda stima e
apprezzamento, lo ringrazia per il lavoro svolto e i successi conseguiti
in un così lungo periodo di tempo e gli rivolge i più sinceri auguri per
nuovi traguardi artistici e professionali."

Stasera in Vallisa l'Accademia dei Cameristi "rilegge" i Quintetti per archi di Johannes Brahms


L'Accademia dei Cameristi replica stasera a Bari in Vallisa (ore 20.30) l'omaggio brahmsiano che ha inaugurato ieri la sua parallela stagione in decentramento che quest'anno si tiene a Fasano (BR) presso il Teatro Sociale. In programma due straordinari capolavori della tarda maturità di Brahms: i Quintetti per archi op. 88 e op. 111. Ne saranno protagonisti due già affermati musicisti come il violinista Giulio Rovighi (nella foto) ed il violoncellista Nicola Fiorino, qui affiancati da giovani talenti di assoluto valore: Gabriele Ceci, Giuseppe Russo Rossi e Sara Marzadori. Infotel: 347.7712034.

lunedì 11 gennaio 2010

Dal 16 gennaio va in scena al Teatro Petruzzelli la Bohème di Puccini


Sarà “La Bohème” di Giacomo Puccini il primo titolo della Stagione d’opera della Fondazione Petruzzelli per il 2010.
Si tratta della ripresa di una produzione del novembre 2008 (la foto di Vito Mastrolonardo si riferisce a quella messinscena) allora allestita al Teatro Piccinni, per la regia di Boris Stetka e le scene di Tommaso Lagattolla; la celeberrima opera pucciniana è adesso finalmente in programma al teatro Petruzzelli sabato 16 gennaio alle 20.30, domenica 17 gennaio alle 17.00, lunedì 18, martedì 19 e mercoledì 20 gennaio alle 20.30.
A dar vita al personaggio di Mimì saranno Donata D’Annunzio Lombardi (16-18-20 gennaio 2010) ed Erika Grimaldi (17-19 gennaio 2010). Rodolfo sarà interpretato da Vittorio Grigolo (16-18-20 gennaio 2010) e Giuseppe Talamo (17-19 gennaio 2010). Nel ruolo di Musetta canteranno Manuela Bisceglie (16-18-20 gennaio 2010) e Teresa Di Bari (17-19 gennaio 2010), in quello di Marcello Dalibor Jenis (16-18-20 gennaio 2010) e Alessandro Battiato (17-19 gennaio 2010). Colline avrà invece la voce di Deyan Vatchkov. Dirigerà l’Orchestra Sinfonica della Fondazione Petruzzelli il maestro Antonino Fogliani.
Maestro del Coro della Fondazione Petruzzelli Franco Sebastiani, maestro del Coro di Voci Bianche del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari Emanuela Aymone. A firmare le scene e i costumi Tommaso Lagattolla, il disegno luci sarà curato da Valerio Alfieri.
Nell’ambito della rappresentazione di Puccini la Fondazione Petruzzelli propone al pubblico due appuntamenti ad ingresso libero: martedì 12 gennaio alle 17,00, nel foyer superiore del teatro Petruzzelli il sovrintendente Giandomenico Vaccari ed il musicologo Lorenzo Mattei terranno un incontro dedicato alla Bohéme sul tema “Riflessioni e considerazioni sul capolavoro Pucciniano”.
Sabato 16 gennaio alle 10,30 sarà la Libreria Feltrinelli (via Melo, Bari) ad ospitare una guida all’ascolto dedicata alle arie più suggestive dell’opera a cura del sovrintendente Giandomenico Vaccari.
Da una fonte letteraria nata all’insegna del bozzetto e della disomogeneità strutturale ("Le Scènes de la vie de Bohème" di Henri Murger) Illica e Giacosa riuscirono a trarre, non senza fatica, un libretto coerente cui misero mano anche Giulio Ricordi e Puccini conferendo compattezza e circolarità all’insieme (l’ambientazione ‘In soffitta’ apre e chiude l’opera).
Tanto tormentata fu la gestazione del libretto di Bohème, quanto rettilinea l’intonazione da parte del compositore, angustiato soltanto dalla rivalità con Leoncavallo impegnato sullo stesso soggetto.
Ad eclissare questa misconosciuta Bohème (Fenice 6 maggio 1897) non fu l’approdo alle scene in seconda battuta (Puccini rappresentò la sua al Regio di Torino il 1 febbraio 1896) quanto l’incapacità di distanziarsi dalla fonte e dalla sua dispersività nociva all’efficacia scenica.
Puccini, al contrario, puntò alla fluidità drammaturgica attraverso l’impiego raffinato della tecnica del Leitmotive (che articola quasi interamente il IV quadro). L’intreccio delle reminiscenze – o per dirla con Puccini dei «ritorni logici» – qui fa tuttavia pensare più a Bergson e alla sua concezione del tempo psichico che a Wagner.
Del resto Bohème è una storia priva di evoluzione che accompagna lo scorrere della giovinezza (interrotta dall’esperienza traumatica della morte) di un gruppo di giovani talentuosi e squattrinati in un contesto di quotidianità grigia. Il gioco di ritorni tematici (con opportune, sottili metamorfosi) diventa così congeniale a una concezione estremamente moderna del tempo interiore, soggettivo, non lineare.
Informazioni: 080.975.28.40

Convincente successo per il tour di "ANIMA MEA" nelle Cattedrali e Chiese di Puglia


Dopo la straordinaria partecipazione e il convincente successo di sabato sera nella Cattedrale di Bari il cantiere per la musica "Orfeo Futuro" prosegue il tour di "Anima Mea", ma con organico ridotto;
insieme ad una selezione di Arie dal Magnificat di Bach, integralmente riletto nelle precendenti tappe, saranno eseguiti il "Mottetto Pastorale" di Pasquale Cafaro,
il "Laudate Dominum" di Ciccolini e, in prima assoluta, il Beatus Vir di Nicola Fago. "Anima mea" oggi è a San Severo, nella Chiesa di San Severino Abate, mentre domani il suo tour si concluderà nella Cattedrale di Barletta.
L'inizio dei concerti è previsto alle 20.00. L'ingresso è gratuito.

giovedì 7 gennaio 2010

Giunto alla sesta edizione il Festival "Millico" di Terlizzi (10 gennaio - 7 febbraio 2010)


Il 10 gennaio 2010, a Terlizzi, partirà la sesta edizione del Festival Millico. La celebrazione del grande sopranista e compositore settecentesco nativo della capitale pugliese dei fiori è affidata, anche quest’anno, all’associazione culturale “Sovero”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Terlizzi, con il patrocinio della Regione Puglia e del Dipartimento di musica antica del Conservatorio “T. Schipa” di Lecce, per la direzione artistica del clavicembalista Michele Visaggi (nella foto è a sinistra insieme alla violoncellista Sofia Ruffino e al violinista Fabio Cafaro).
Il festival si articolerà in cinque concerti che di seguito vengono elencati:


Domenica 10 gennaio 2010, ore 20 / Pinacoteca De Napoli, Terlizzi /

Sonate virtuose del ‘600 e del ‘700 /

Gian Paolo Cima (Milano, 1570 – ? 1622):
"Sonata prima"

Giovanni Battista Fontana (Brescia, 1571 - Padova, 1630):
"Sonata seconda"

Marin Marais (Parigi, 1656 - ivi 1728):
"Couplet de folies" (elaborazione per flauto solo a cura di Dan Laurin)/

Georg Friedrich Händel (Halle, 1685 – Londra, 1759):
"Ciaccona in sol maggiore" per cembalo solo /

Giovanni Antonio Pandolfi Mealli (Montepulciano, ?1620 – ivi ?1669):
Sonata prima “La Bernabea” /

Arcangelo Corelli (Fusignano, 1653 – Roma, 1713):
Sonata XI in mi maggiore op. V
(Adagio, allegro, adagio, vivace, allegro) /
Dan Laurin, (flauti dolci)
Michele Visaggi, (clavicembalo)


Domenica 17 gennaio 2010, ore 20 Auditorium Casa Betania, Terlizzi
Vito Giuseppe Millico (Terlizzi, 1737 – Napoli, 1802):
“Inno al sole”,
Cantata sull’Ode di Giuseppe Saverio Poli (1746-1825)
edizione critica a cura di Gaetano Magarelli /
Angela Nisi, soprano I /
Annamaria Bellocchio, soprano II /
ORCHESTRA DA CAMERA “NINO ROTA” /
Direttore:
Antonio Magarelli.

Domenica 24 gennaio 2010, Pinacoteca De Napoli, Terlizzi /

H. Purcell (Londra 1659 – 1695)/B. Britten (Lowestoft 1913 – Aldeburgh 1976):
Chacony in sol minore Z 730 /

Giovanni Paisiello (Roccaforzata, Taranto 1740 – Napoli 1816):
Concerto in sol minore per cembalo ed archi
(Allegro, largo, allegretto)
Revisione critica e trascrizione dal manoscritto di Montecassino a cura di Michele Visaggi.

W. A. Mozart (Salisburgo, 1756 - Vienna 1791)
Divertimento in re maggiore k. 136
(Allegro, andante, presto)

Solista: Michele Visaggi /
Collegium Musicum /
Direttore: Rino Marrone.


Domenica 31 gennaio 2010, ore 20, Pinacoteca De Napoli, Terlizzi
Haydn e Mozart “Lied e cantate”:
W.A.Mozart:

Oiseaux, si tous les ans K 307 /

Das Veilchen K 476 /

Als Luise die Briefe ihres ungetruen Liebhabers verbrannte K 520 /

Abendempfindung an Laura K 523 /

An Chloe K524 /

Das Kinderspiel K 598 /


F.J.Haydn (Rohrau, 1737 – Salisburgo, 1806):

"Arianna a Naxos" /

"Der Gleichsinn" /

"An Thyrsis" /

"Trost unglucklicher Liebe"

"Eine sehr gewohniliche Geschichte"

Anna Aurigi, (soprano)/
Corrado de’ Bernart, (clavicembalo)/


Domenica 7 febbraio 2010, ore 20, Pinacoteca De Napoli, Terlizzi

Giovanni Battista Pergolesi (Jesi, 1710 – Pozzuoli 1736) /
“La Serva Padrona”:
Due intermezzi di G. A. Federico
Angelo de Leonardis, Uberto /
Damiana Mizzi, Serpina /
Armando Bianco, Vespone (Mimo)/
Flavio Maddonni, Corrado Roselli, violini /
Massimo de’ Bonfils, viola /
Gianlorenzo Sarno, violoncello /
Michele Visaggi, clavicembalo /
Regia: Angelo de Leonardis.

Qui Roma: Antonio Pappano dirige Mahler ed Henze all'Accademia di Santa Cecilia



10/11/12 gennaio
(Auditorium Parco della Musica di Roma)

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia /
Antonio Pappano (direttore) /
Anna Larsson (contralto) /
Simon O'Neill (tenore) /
Ian Bostridge (tenore) /
John Tomlinson (baritono) /


Il Canto della Terra (Das Lied von der Erde), è un ciclo di sei Lieder tratti da un'antologia di versi cinesi tradotti da un grande esperto di poesia Tang, il poeta tedesco Hans Bethge. Se il vero congedo dal mondo di un Mahler già gravemente malato sarà l'epilogo dolente del grande Adagio conclusivo della Nona Sinfonia, nel Canto della Terra, composto l'anno prima e da molti considerato il suo più compiuto capolavoro, l'addio al mondo assume tinte più struggenti e consolatorie nel meraviglioso canto sull'eterno risveglio di primavera dell’“Abschied” finale.

Sarà Antonio Pappano (nella foto) ad inaugurare l'anno di celebrazioni per Gustav Mahler (1860-2010, centocinquantenario della nascita) del quale si ascolterà l'integrale delle sue Sinfonie da qui a tutto il 2011, anno in cui ricorre il centenario della morte (1911).

E' invece da un testo teatrale di Franz Werfel che l'83enne Hans Werner Henze, ultimo paladino della grande tradizione musicale tedesca a partire da Bach, ma da più di 50 anni residente nella campagna romana, ha tratto l'argomento della sua più recente composizione, "Opfergang" (Immolazione). Commissione dell'Accademia di Santa Cecilia, in prima esecuzione assoluta, racconta del drammatico dialogo tra uno sbandato e un cane di lusso smarritosi nei bassifondi allucinati di una metropoli espressionista. Per Mahler e per Henze, quattro grandissime voci: i tenori Simon O'Neill e Ian Bostridge, il basso John Tomlinson e il contralto Anna Larsson.

I recital dei pianisti Angela Hewitt e Gianluca Cascioli: due concerti da non perdere con la Camerata Musicale Barese


I prossimi due appuntamenti della Camerata Musicale Barese per il mese di gennaio sono riservati al pianismo: il giorno 13 suonerà allo Sheraton Nicolaus la canadese Angela Hewitt ed il 26 al Teatro Piccinni il torinese Gianluca Cascioli.
Si tratta di due pianisti di grande spessore: Angela Hewitt ha nel suo programma brani di Beethoven, Brahms e Bach, di cui l’artista è stata giudicata “la più grande interprete dei nostri tempi”; per Cascioli il programma comprenderà oltre tre brani di Beethoven, musiche di Chopin, Grieg e Colla. Il Notturno op. 54 n. 4 in do magg. di Grieg sarà eseguito in prima assoluta per la Camerata.
I due concerti offriranno quindi al pubblico presente un’ampia rassegna di alcuni dei più grandi compositori vissuti nell'arco di tre secoli, dal diciottesimo al ventesimo,tra i più significativi per la storia della musica.
Per informazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata a Bari in Via Sparano 141 (dalle 9 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.00 - Infotel 080/521.19.08)oppure presso il Botteghino del Teatro Piccinni e il Box Office della sede barese della Feltrinelli.

lunedì 4 gennaio 2010

Qui Torino: Roberto Abbado torna il 7 e l'8 gennaio sul podio dell'OSN della Rai




Torna sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai Roberto Abbado, uno dei più affermati direttori d’orchestra italiani di oggi, vincitore del XVIII Premio Abbiati della critica musicale italiana come miglior direttore d’orchestra del 2008. Con l’Orchestra della Rai Abbado ha diretto molti apprezzati concerti, sia nelle stagioni sinfonica che per la rassegna di musica contemporanea Rai Nuova Musica, ha inciso un disco con musiche di Luca Francesconi (Stradivarius) e ha recentemente registrato la colonna sonora del nuovo film di Mario Martone sul Risorgimento: "Noi credevamo".
Con lui, giovedì 7 gennaio 2010 alle 20.30 all’Auditorium Rai “A. Toscanini” di Torino e in diretta su Radio3, la giovanissima violinista giapponese Sayaka Shoji, vincitrice del Premio Paganini nel 1999 (la più giovane di sempre); ospite di orchestre come le Filarmoniche di New York, di Tokyo e della Scala, ha collaborato con direttori quali Maazel, Chung, Bychkov e Mehta.
Il programma del concerto prevede la prima delle sinfonie londinesi di Haydn, la Hob I n. 93 in re maggiore, scritta nel 1791 ed eseguita il 17 febbraio di quell’anno nelle Hanover Squre Rooms di Londra; il primo dei sei concerti per violino e orchestra di Paganini, con Sayaka Shoji nel ruolo solistico; e in chiusura la Quarta Sinfonia in re minore op. 120 di Schumann: composta nel 1841 ma accolta freddamente dal pubblico del Gewandhaus di Lipsia, fu riscritta dodici anni dopo ed eseguita con successo a Düsseldorf il 3 marzo 1853.
Il concerto viene replicato all’Auditorium Rai di Torino venerdì 8 gennaio alle 21. Le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani per i nati dal 1980) sono in vendita sia online che presso la biglietteria dell'Auditorium Rai. Un'ora prima dei due concerti saranno messi in vendita ingressi non numerati a 20 e 9 euro (ingresso giovani per i nati dal 1980).
Informazioni: 011.8104653 - biglietteria.osn@rai.it - www.orchestrasinfonica.rai.it

sabato 2 gennaio 2010

L'ORECCHIO DI DIONISO AUGURA A TUTTI VOI UN SERENO 2010


Un altro anno, il 2009, è passato, lasciandoci tra i ricordi più belli ed indelebili la riapertura dopo 18 anni di estenuante attesa del Teatro Petruzzelli di Bari (nella foto). Da ieri il 2010 è dunque entrato ufficialmente nella nostra vita. Ringrazio da questo blog tutti coloro che mi hanno seguito con attenzione e partecipazione ed in particolare i colleghi che spesso mi hanno inviato gratuitamente loro recensioni o articoli perchè li pubblicassi proprio qui, sull'ORECCHIO DI DIONISO.
Il blog, va detto, anche grazie alla sua discreta visibilità (a partire dallo scorso aprile c'è infatti un mio profilo sull'accorsatissimo social network americano FACEBOOK), in questi ultimi mesi ha conosciuto sorprendenti performances di gradimento e secondo le statistiche di Shinystat, solo nel dicembre scorso, ha ricevuto visite da ben sessantacinque diversi Paesi del mondo ed ha superato proprio nella giornata di ieri i 110 mila navigatori dalla sua apertura nel giugno del 2006.
Per un blog d'informazione e critica dedicato in prevalenza alla musica classica e all'opera lirica, ma talora anche al jazz ed alla musica contemporanea, sono indubbiamente ottimi risultati.
In questi tre anni e mezzo di "vita" dell'Orecchio di Dioniso mi sono giunte numerose lettere di apprezzamento da parte di musicisti, appassionati, amici, semplici conoscenti e tantissimi "anonimi" che mi hanno spronato a continuare questo progetto, soprattutto quando ormai mi stavo convincendo di farla finita, magari dando alle stampe, in un secondo momento, una sorta di corposa antologia con il "MEGLIO DELL'ORECCHIO DI DIONISO" da selezionare tra gli oltre 1300 post disponibili on line. L'idea, lo confesso, mi ha solleticato non poco negli ultimi mesi, ma almeno per il momento l'ho accantonata in vista di tempi migliori.

DUNQUE...SI RICOMINCIA!