lunedì 7 maggio 2012

"Three Mile Island" di Andrea Molino su testo di Guido Barbieri in scena al Teatro India di Roma

Al Teatro India di Roma (lungotevere Vittorio Gassmann 1) il 21 e 22 maggio alle 21.00 va in scena la prima esecuzione italiana di "Three Mile Island" (2012), concerto scenico-multimediale, nuova opera del compositore torinese Andrea Molino, la cui prima assoluta si è tenuta a Karlsruhe lo scorso 29 marzo con grande interesse di pubblico e critica. Coprodotta da Accademia Filarmonica Romana, Istituzione Universitaria dei Concerti, Teatro di Roma e Zentrum für Kunst und Medientechnologie Karlsruhe, in collaborazione con l’Università delle Arti di Zurigo (che cura l’allestimento interattivo dello spettacolo), l’opera si avvale del testo e della drammaturgia di Guido Barbieri ed è affidata a due complessi d’eccezionale bravura per l’esecuzione della musica contemporanea, il Neue Vocalsolisten Stuttgart e il Klangforum Wien. Three Mile Island racconta il primo grave incidente avvenuto in una centrale nucleare, una catastrofe sfiorata di appena un quarto d’ora, che avvenne all’alba del 28 marzo 1979 a causa del surriscaldamento di un reattore della centrale nucleare di Three Mile Island, nello stato della Pennsylvania. La temperatura arriva a 150 gradi dalla fusione totale del nucleo di uranio. Un tecnico, per puro caso, riesce a ripristinare il circuito di raffreddamento quindici minuti prima dell’esplosione. Il prezzo però è alto: viene liberata una nuvola radioattiva che per molti giorni, a causa dell’alta pressione, staziona sulla Contea di Harrisburg. I danni sono evidenti: migliaia di persone avvertono bruciori agli occhi, malesseri, dissenteria. Muoiono decine di animali, migliaia di ettari di terreno coltivato vengono contaminati. Ma le autorità locali e nazionali negano la gravità dell’incidente: l’ordine di evacuazione viene dato solo dopo tre giorni. Troppo tardi: ancora oggi il tasso di leucemia riscontrato nella Contea è tre volte superiore alla media nazionale. Una verità tenuta nascosta per quasi trent’anni fino a quando Ignaz Vergeiner, un meteorologo della Università di Vienna, redige un rapporto sconvolgente: la nube tossica fuoriuscita dalla centrale dopo l’incidente era letale. Poco tempo dopo Ignaz scompare, ucciso da un tumore, e affida il proprio testamento ad un lunga intervista televisiva raccolta dal giornalista tedesco Karl Hoffmann. Three Mile Island racconta dunque questa storia: la ricerca di una verità forte, semplice ed “elegante” contro ogni tentativo di nasconderla. E’ uno spettacolo che riguarda tutti noi oggi: il senso e i limiti dell’idea di progresso, la reticenza del potere ad ammettere il pericolo, il diritto-dovere di conoscere la verità, in un allestimento multimediale fatto di video, testimonianze, musica, canto. Biglietti: 16 euro (ridotto 14) più diritto di prevendita, presso: biglietteria Teatro India, lungotevere Vittorio Gassman,
tel. 06/684000346 biglietteria Teatro Argentina, largo di Torre Argentina 52, tel. 06/684000311 dal martedì alla domenica 10-14 | 15-19. Prevendita on line su helloticket.

Un poco convincente Woody: non incanta più...

"To Rome with love", ovvero l' amore rimasto solo nelle intenzioni, almeno quello per il buon cinema.
Quello per Roma speriamo che il buon Woody lo conservi, in quanto, tra sampietrini saltati per aria e producenti voragini iperboliche ( non sfuggiti al compiacente occhio del Maestro americano, che, forse, ne ha fatto motivo ulteriore per trarne colore e folklore tutto italico) sulle strade di Trastevere e improbabili "spettri" narranti la storia ( o meno) e fotocopianti l'ennesimo clichè dell'italiano gesticolante e vociante, molto felliniano da Amarcord, si sviscera una serie di storielle, in cui le citazioni da tali diventano plagi ( l'episodio con Albanese e Scamarcio è lo Sceicco Bianco, riproposto senza che il regista "copione" si copra il volto per la vergogna)...insomma, dopo aver impiastricciato le manine nella farina del cinema nostrano di altri -lontanissimi- tempi, il nostro si ritaglia, la "sua", di scenetta, in cui spiccano -dato che farvi il racconto sarebbe stucchevole quasi quanto averlo visto- due battutine riuscite: una-non cito a memoria ma a spanne- con "dovizia politica" sempre misurata tipica d' oltreoceano, quando si parla delle passionacce ideologiche degli europei, ma fatta con stile molto newyorker dell' upper Eastside e che recita: " odio il comunismo perché non amo condividere il bagno", ovvero, l' altra, quando, a fronte delle lamentele della moglie circa l'abuso di inutile psiconalisi che egli fa, le spara un sintetico quanto efficace: " manda una lettera al dottor Freud e fatti rispedire indietro i soldi".
Divertente risulta essere la gag, nell' episodio recitato da Allen, del cantante sotto la doccia, che, per quanto forzata e tirata all' eccesso, è abbastanza godibile ed ha il merito di tenere su la storia, almeno dal punto di vista del puro divertimento.
Insomma-lo si scrive con rammarico vista la enormità del personaggio-un affresco condito da diversi errori anche tecnici ( come quello, ad es., di far comparire il microfono a giraffa di scena nel campo di ripresa- e che non lo si consideri una "licenza autoriale"-), che avrebbe voluto essere "una cartolina da Roma", ma che sembra, ahimè, una triste galleria di sagome trascinate in basso da un lungo crepuscolo di un grande autore e geniale pittore di caratteri.
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domenica 6 maggio 2012

La giovane bacchetta di Andrea Battistoni e il pianista Alexander Romanovsky al debutto scaligero domani sera in diretta al Multicinema Galleria di Bari

I giovanissimi Andrea Battistoni (direttore d'orchestra) e Alexander Romanovsky (pianista, Premio Busoni 2001) saranno i protagonisti del concerto che il Multicinema Galleria trasmetterà domani, lunedì 7 maggio alle 19,45 (infotel: 080.521.45.63), in diretta via satellite dal Teatro alla Scala di Milano. Il programma è dedicato a Sergej Rachmaninov: "Rapsodia su un tema di Paganini", "Sinfonia n. 2" e l'omaggio firmato dal compositore Matteo Franceschini con una prima assoluta. Prosegue dunque il progetto per festeggiare il trentennale dell’Orchestra della Filarmonica della Scala: l'obiettivo è portare la grande musica sinfonica in diretta in alta definizione nei cinema italiani e internazionali. Nato a Verona nel 1987, Andrea Battistoni è uno dei giovani emergenti del panorama musicale internazionale. Dal gennaio 2011 è Primo Direttore Ospite del Teatro Regio di Parma, posizione che occuperà per tre anni e che prevede due produzioni operistiche e due concerti sinfonici ogni anno. Ha al suo attivo diversi titoli operistici: La bohème, Il viaggio a Reims, Il matrimonio segreto, Attila, La traviata, Il barbiere di Siviglia, Rigoletto. Tra i suoi recenti impegni si segnalano due concerti e Il barbiere di Siviglia nella stagione 2011 del Teatro Regio di Parma, il ritorno ai Pomeriggi Musicali, all'Orchestra Filarmonica Marchigiana, al Filarmonico di Verona e al Teatro Lirico di Cagliari, il debutto concertistico con l'Orchestra del Maggio Musicale di Firenze e con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, il debutto all'Arena di Verona (Barbiere di Siviglia) e allo Sferisterio Opera Festival di Macerata (Rigoletto). Prossimamente dirigerà ancora Barbiere a Venezia, Rigoletto in Oman (per una produzione del Teatro Regio di Parma) e al Filarmonico di Verona, Falstaff al Festival Verdi di Parma, concerti sinfonici al Filarmonico di Verona, Nozze di Figaro a Valencia. Nel 2012: Nabucco in Giappone con la Tokyo Philharmonic, debutto sinfonico con l'Orchestra de la Comunitat Valenciana seguito dall'atteso debutto al Teatro alla Scala di Milano con Nozze di Figaro; seguiranno Bohème al San Carlo di Napoli, Traviata al Maggio Musicale Fiorentino e, alla testa della Orchestra della Deutsche Oper Berlin, debutterà con Il trovatore in forma concerto alla Philharmonie di Berlino. Nel 2013 dirigerà una nuova produzione di Nabucco alla Deutsche Oper di Berlino. Andrea Battistoni è al suo debutto nella stagione della Filarmonica.

sabato 5 maggio 2012

Reg strikes forever




Reginaldo alias, per tutto il mondo conosciuto, Elton John; per i britannici, che a queste cose tengono, basta premettere l'appellativo Sir.
Il totem del pop, la icona del glam, il simbolo di una epoca, il sovvenir dell'eterno, come avrebbe detto il mastro Leopardi.
Ebbene, dopo codesto peana, gettiamo un poco di fango involontario per lui, poverino...
Tempo fa, scorsi, nelle teche Rai, un tragico, per noi italioti, filmato in cui niente popo' di più che il buon Gino Bramieri-dimagrito da poco e forse non con tutte le rotelle a posto-fece una sfuriata alla "Delio Rossi", prendendo in giro un giovine Reginaldo, alle prese con la sua "prima"italiana. Il più grande narratore di barzellette dello spettacolo italiano celiò, con soave grazia, il buon Elton circa il fatto che lui non sapesse l'italiano-cosa che a me pare pure buona e giusta-ironizzando sul fatto che, ad ogni stupidottata del meneghino, lui rispondesse con uno stolido sorrisino.....dopo aver traumatizzato a sufficienza un più che infastidito futuro baronetto, il nostro "tolse il suo pesante ingombro" e lasciò sfogare Elton
su un promettente singolo, che rispose al nome di " Crocodile Rock" e già questo non mi par poco. La accoglienza "sovietica" del pubblico nostrano, abituato alle flautate di Battisti e scioccato-scioccamente-dai cantautorazzi impegnati di casa nostra, convinse Reginaldo a far fagotto all'istante.
Ma proprio quella tragica occasione mi è rimasta impressa per la autorità con cui il giovane mostrò personalità e presenza scenica unica, dopo siffatto trattamento.
Se fossi stato spettatore, malato di talent scouting, in quel 1973, avrei predetto grande futuro a quel giovanotto strano e dai cerchiatissimi occhialoni.
Comunque, io, nel 1973, non vi ero ancora, almeno in piena consapevolezza e dopo di questo non sto a dirvi che Reginaldo fu uno dei frutti più maturi della Apple, la casa discografica con la mission di scoprire nuovi talenti, voluta e fondata fortissimamente dai Beatles; che, dopo di ciò, fu uno dei più giovani a scalare la top ten britannica;che, proprio negli anni di Bramieri e delle sue bravate, era già famosissimo negli Usa e che, di lì a molto poco, avrebbe costituito una delle icone del Muppet Show, tanto da venir presentato, con tutti gli onori, questa volta, dal ranocchio Kermit; che, già in quegli anni, era divenuto il manifesto vivente, molto più del suo collega di stile e stilate David Bowie e dei Queen, del glam rock, quella corrente, parallela al misero punk sei Sex Pistols, ma che vi si contrapponeva con decisione ricorrendo agli orpelli più sciaguratamente orpellanti che si potessero mai vedere.
Circa la sua introduzione nella Rock & Roll Hall of Fame, delle milionate di dischi venduti, financo dei suoi successi, che fanno parte, davvero, delle discoteche di tutti è davvero inutile che vi possa parlare; che ognuno, avendo avuto la benevolenza di leggermi, ricordi e faccia girare, nella propria testolina, la traccia che vuole.
Molto più indegnamente, in chiusura, metterò, come sempre, quello che, a me, sembra più significativo e così tiro giù, soddisfatto, il sipario lavando, col sangue blu del mio inchiostro, l'onta dell'offesa bramieriana.


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venerdì 4 maggio 2012

Per la stagione DAB stasera e domenica 6 Maggio «Focus Raffaella Giordano» al Teatro Kismet

Raggiunge l’apice a maggio «DAB», la stagione di danza contemporanea curata dal Teatro Pubblico Pugliese al Teatro Kismet di Bari col sostegno del Comune di Bari e in collaborazione con il Teatro Kismet. La «DAB – Danza a Bari» è inserita nell'ambito dell'intervento per lo «Sviluppo della rete della danza contemporanea in Puglia», promosso dalla Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo finanziato dal FESR ASSE IV e attuato dal TPP. I primi giorni del mese saranno dedicati al «Focus Raffaella Giordano», full immersion nelle coreografie della danzatrice di spicco nel panorama della danza italiana ed europea, allieva di Carolyn Carlson e Pina Bausch, fondatrice della compagnia Sosta Palmizi e ora nell’associazione che porta lo stesso nome insieme a Giorgio Rossi. Come per gli ultimi appuntamenti, anche questo è stato preceduto il 2 maggio scorso da un incontro di formazione per il giovane (e non solo) pubblico e gli studenti: «Bodies Motion» coordinato da Lia De Venere (Bari, ore 11.00 Accademia delle Belle Arti). Oggi, venerdì 4 maggio (ore 21.00 al Teatro Kismet di Bari) Raffaella Giordano è coreografa e interprete di«Fiordalisi», prodotto dall’Associazione Sosta Palmizi. La Giordano affida il corpo alla danza per attraversare i moti dell’esperienza interiore. E la danza torna, così, all’azione teatrale nella sua forma più scarna. La drammaturgia di «Fiordalisi» è firmata da Danio Manfredini e le musiche originali da Bruno De’ Franceschi. Al termine della performance, nel foyer la consueta «movimentata conversazione» questa volta con la protagonista della sezione Dab, Raffaella Giordano, Teresa Ludovico del Kismet e Vincent Longuemare. Il secondo appuntamento Focus RG è fissato per domenica 6 maggio (ore 21.00, sempre al Teatro Kismet di Bari): «QUORE per un lavoro in divenire» di Raffaella Giordano, Premio Speciale UBU 2000. «Un lavoro impietoso, struggente e destabilizzante» - come ha scritto Elettra Aldani – su musiche di Alex Britti, Manu Chao, Lucio Dalla, Madonna, P.J. Harvey e Wagner. Sul palco, oltre a Raffaella Giordano, ci saranno Doriana Crema, Paola Comis e Aldo Rendina. Tutti gli spettacoli sono preceduti alle 20.00 da Spritz Dab, aperitivo free nel foyer. I prossimi appuntamenti: Nuove Generazioni II (8-10 maggio). Discorso a parte per l’approfondimento formativo con la Giordano che condurrà l’atteso laboratorio per danzatori e attori professionisti (8-11 maggio. Info su www.teatrokismet.com e www.teatropubblicopugliese.it) Biglietti per gli spettacoli DAB: intero 12 euro, ridotto, 8,00; ridottissimo per abbonati alla stagione di prosa di Bari e del Kismet, possessori coupon DAB, scuole di danza e gruppi organizzati 5,00 euro. Info: 0805797667

giovedì 3 maggio 2012

Il donizettiano Poliuto debutta il 6 maggio con la regia di Damiano Michieletto all'Opernhaus di Zurigo

È ambientata in una società oppressiva, che ha fatto della crudeltà uno dei suoi pilastri e in cui l’individualità è schiacciata dal potere, la nuova produzione del Poliuto di Gaetano Donizetti con la regia di Damiano Michieletto, uno dei più interessanti e apprezzati registi della sua generazione, in scena all’Opernhaus di Zurigo a partire da domenica 6 maggio 2012. La vicenda del martire della fede cristiana è traslata in una dimensione futuristica, ma anche senza tempo, nella quale l’uomo come individuo non esiste più, perché ridotto alla condizione di automa-manichino, replicante e clone di un modello sempre identico e prodotto in serie. Il gran sacerdote di Giove, Callistene, è una sorta di capo d’industria, colui che ha creato il sistema di dominio capace di schiavizzare l’umanità. Severo è il suo braccio armato, capo di una “milizia” che controlla tutto e tutti con la violenza. La vicenda è ambientata in una sorta di sotterraneo industriale, senza aria né luce, dove gli uomini vivono come topi. All’interno di questo dramma globale, rappresentato da un coro che anela alla ribellione e alla libertà, si staglia la vicenda di Poliuto, erede designato al potere, che si commuove alla vista di un’umanità così ridotta, tanto da scegliere di diventare un martire per riscattarla da questa condizione. Con lui Paolina, altrettanto toccata dalla miseria umana, che decide di morire accanto a Poliuto per un ideale comune, quello della libertà e dell’amore. “Una conclusione – secondo lo stesso Michieletto – dominata proprio dall’amore, che qui si sostituisce al Dio della religione, ed è l’unica forza in grado di distruggere la malvagità del potere dispotico e di ripristinare la libertà”. Le scene sono di Paolo Fantin e i costumi di Carla Teti; l’Orchestra dell’Opernhaus di Zurigo è diretta da Nello Santi; interpreti dell'opera sono Massimiliano Pisapia nel ruolo del titolo, Fiorenza Cedolins in quello di Paolina, Massimo Cavalletti come Severo, Riccardo Zanellato (Callistene), Jan Rusko (Nearco) e Boguslav Bidzinski (Felice). Poliuto è in scena a Zurigo fino a sabato 9 giugno, per un totale di nove rappresentazioni. Nel corso dell’anno Damiano Michieletto sarà impegnato in altre nuove produzioni operistiche: ad agosto l’attesissima Bohéme di Puccini al Festival di Salisburgo, con Daniele Gatti sul podio e Anna Netrebko nel ruolo di Mimì; a ottobre sarà la volta del Trittico di Puccini, in scena al Theater an der Wien di Vienna. In Italia è invece prevista la ripresa dell'Elisir d'amore di Donizetti, andato in scena lo scorso anno a Valencia, e in cartellone al Teatro Massimo di Palermo nel mese di giugno.

Una storia unica per un'unica Italia al Van Westerhout di Mola di Bari

Il prossimo 5 maggio, alle ore 20,30, nel teatro van Westerhout di Mola di Bari si terrà il concerto-spettacolo “Otto1Cento” una storia unica per un’unica Italia; un lavoro sulla patriota pugliese Antonietta De Pace di Gallipoli. Frutto di un’approfondita ricerca presenta uno spaccato di vita della “vivandiera” nonchè dell’italia risorgimentale. Anche i costumi di scena sono frutto di uno studio su quelli dell’epoca. Attori Ada Martella (Antonietta De Pace) Marco Vino e Lory Porcaro. Con la partecipazione del Soprano Daniela Diomede e della pianista Annamaria Giannelli. Drammaturgia e scene a cura di Ebe Guerra.

mercoledì 2 maggio 2012

Il 28 aprile scorso ha preso il via a Lecce e dintorni la V edizione di MusiCultura

Ultimi appuntamenti con il "Silenzio!", piccolo ma intenso festival di musica contemporanea curato da Arciuli

Sono appena tornato da uno splendido concerto pomeridiano del poliedrico pianista milanese Andrea Rebaudengo con in programma le formidabili quanto godibilissime 36 "Variations sul noto tema cileno "People United" (1976) della durata complessiva di un'ora del compositore americano Frederic Rzewski (nella foto)
, che ebbi già la ventura di ascoltare alla Pinacoteca Provinciale anni fa suonate dall'autore. Pubblico discretamente numeroso, considerato l'infelice orario pomeridiano in una giornata feriale. Ecco i prossimi ultimi due segmenti di queste settimane musicali di musica contemporanea curate da Emanuele Arciuli. Domani come oggi, sempre alle 17.30, nel Salone degli Affreschi dell'Ateneo barese, concerto con il percussionista Luigi Morleo, il violoncellista Nicola Fiorino e lo stesso Arciuli. In programma musiche di Michael Gordon, David Lang, Talib Rasul Hakim, Philip Glass e Jed Distler, con annessa sessione di musica elettronica e DJ Set, a cura di Claudia Attimonelli e regia del suono e multimediale di Francesco Scagliola. Venerdì 4 maggio 2012 alle ore 21.00 presso la multisala Showville di Bari l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari chiude il breve ma intenso festival “Silenzio!” con un concerto diretto dal maestro Matthew Savery con il chitarrista Nando Di Modugno. In programma musiche di Michael Torke: December (1995) for strings, Scott Johnson: Stalking Horse (2007) for electric guitar and orchestra, John Luther Adams: The Light Within (2010) e Michael Daugherty: Bay of Pigs (2006) for guitar and strings Live Set elettronico a cura di Arpino e Andrea La Bombarda. I biglietti sono in vendita presso il botteghino della multisala Showville aperto tutti i pomeriggi a partire dalle ore 16.00 (mercoledì – sabato - domenica anche di mattina dalle ore 10.30 alle 13.30 ). Info: 080.9757084. Nella mattinata del 4 maggio, a partire dalle ore 10.00, presso il Salone degli Affreschi dell’Ateneo di Bari, nell’ambito del festival, si terrà un convegno dedicato proprio al “Silenzio!” nelle sue diverse declinazioni possibili promosso in collaborazione con il CRAV (Centro Ricerche Avanguardia) dell’Università di Bari. Sono previsti tra gli altri gli interventi del Rettore dell’Università di Bari, Corrado Petrocelli, dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Bari, Nuccio Altieri, dell’Assessore alla Cultura della Regione Puglia, Silvia Godelli, e del prof. Giuseppe Barletta, docente di Filosofia Teoretica, Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, oltre che di critici musicali e d’arte e giornalisti.

"I Luoghi dei Comuni ": la nuova iniziativa della vivace associazione barese "I Luoghi della Musica"

L’associazione culturale "I Luoghi della Musica", dopo il successo riscosso con il progetto "I Luoghi della Musica del centro storico barese", ha pensato di offrire al pubblico la possibilità di partecipare ad esperienze e percorsi educativi e turistici dedicati alla musica, proponendo delle lezioni-concerto, seguite da visite guidate nei luoghi della musica di quei Comuni che hanno dato i natali ai più rinomati musicisti pugliesi (Traetta a Bitonto, Mercadante ad Altamura, Farinelli ad Andria, Van Westerhout a Mola di Bari, Capotorti a Molfetta, Insanguine a Monopoli, Leonardo Leo a San Vito dei Normanni, Paisiello a Taranto, Sarro a Trani e Millico a Terlizzi, per citarne solo alcuni). Le lezioni si avvarranno della consulenza di professionisti del settore. "LUOGHI COMUNI" non è solo un gioco di parole. Infatti, scopo dell’iniziativa è anche la riscoperta e la valorizzazione di strumenti musicali e del repertorio strumentale e vocale, nonché di luoghi della nostra regione, sedi fin dal passato di una importantissima quanto significativa attività musicale. Per Informazioni, adesioni e prenotazioni rivolgersi a: ASSOCIAZIONE CULTURALE: "I LUOGHI DELLA MUSICA" - INDIRIZZO SEDE LEGALE: VIA M.C. DI SAVOIA, 70/C 70126 - BARI; CELL. 331.4730531 - 339.1156857 / E-MAIL iluoghidellamusica@hotmail.it / angelo_de_marzo@hotmail.com

Il ritorno a Bari del grande Lindsay Kemp nel segno di Stravinsikij

Nessuno può e potrà mai cancellare dalla memoria il suo spettacolo "Flowers" dato al Petruzzelli più di vent'anni fa. Torna dunque a Bari, dopo diversi anni di assenza e nel segno di Stravinskij il grande ballerino, mimo e coreografo, Lindsay Kemp (nella foto) con una produzione creata per l'occasione da Angelo Cavallaro, direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, che ha già lavorato con Kemp ad una memorabile Madama Butterfly. Il 5 e 6 maggio egli sarà al Teatro Showville di Bari presente nel ruolo di guest star con "Histoire du soldat" di Igor Stravinskij racconto in musica, danza e parole. Uno spettacolo prodotto dalla Provincia di Bari e dal Teatro Showville, e organizzato in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Interpreti: David Haughton, Daniela Maccari e Filippo Sassano. Musica di Igor Stravinskij, eseguita dall'Ensemble Stravinskij. Nel foyer del teatro anche una personale pittorica di Kemp curata da Susanna Vitulano (Arte54 Molfetta). ORARIO 5 maggio, inizio ore 21:00 6 maggio, inizio ore 18:00 PREZZO I PREZZI DEI BIGLIETTI - 1° Settore, INTERO € 33,00 / RIDOTTO € 30,00 - 2° Settore, INTERO € 27,00 / RIDOTTO € 24,00 BOTTEGHINO Il botteghino del Teatro Showville (Trav. Conte Giusso, 9 - Mungivacca) sarà aperto per la vendita dei biglietti tutti i giorni dalle ore 16:00 e il mercoledì, il sabato e la domenica anche dalle ore 10.30 alle ore 13.30. I biglietti sono in vendita on-line, attraverso il sistema "Booking Show" e anche presso i punti vendita di “Bookingshow”, visionabili sul sito. I biglietti ridotti saranno concessi ai giovani fino ai 25 anni, alle persone di oltre 65 anni, scuole di danza, associazioni culturali, ai giornalisti iscritti all’ODG Puglia ed ai possessori di Ikea Family Card, Card Socio Coop Estense, Carta Più La Feltrinelli, Puglia University Card e AgisCard. INFO Teatro Showville, Trav. Conte Giusso, 9 Mungivacca - Bari / www.showville.net tel. 080-9757084

Gli "OS ARGONAUTAS" in concerto a Molfetta il prossimo 6 maggio

Domenica 6 maggio, alle ore 20.30, presso l'Auditorium Madonna della Rosa a Molfetta (via Generale Dalla Chiesa, 19)il complesso degli "OS ARGONAUTAS" (nella foto), costituiti da Giovanni Chiapparino (percussioni, celesta, pianoforte, fisarmonica, basso), Domenico Lopez (chitarra classica e “flamenco”, guitalele, chitarra portoghese), Federica D’Agostino (voce) e Scintilla Porfido (violoncello), accompagneranno gli appassionati presenti in un percorso musicale attraverso la musica portoghese, brasiliana, capoverdiana e qualche nota italiana d’autore. Presenteranno brani presenti nel loro primo lavoro discografico: Navegar é Preciso (in italiano Navigare è necessario) (digressione music) basato fondamentalmente sul fado portoghese con contaminazioni derivanti dal Brasile, e brani originali scritti da Giovanni Chiapparino, come la Donna del poeta: un fado italiano in cui Chiapparino immagina Ofelia Queiroz, l’amata del grande poeta Fernando Pessoa, cantare la sua rabbia e il suo dolore verso il suo compagno, troppo preso dalla scrittura e dalla vita dei suoi eteronimi da non riuscire a vivere con semplicità la sua storia d’amore con lei. Un lungo lavoro di ricerca che ha impegnato la band barese per due anni e che ora inizia la sua navigazione artistica. Il biglietto d'ingresso è di euro 10. Informazioni al numero di cell. 347.4250444.

martedì 1 maggio 2012

Letterina al Direttore





Sto per firmare il mio trentaseiesimo articolo per questa testata che, amabilmente, mi ospita…possono sembrare tanti ( o pochissimi, per la verità), ma, per me, che son modesto mestierante del diritto ( ed ancor più incapace raccontatore e gallerista di “pezzi di rock”), mi si creda, ogni volta, è una emozione particolare vergare ( oltre che un onore….).
E proprio di colui che mi ha dato questa possibilità ( e fortuna, oserei dire) che vi vorrei parlare.
Una persona che ho imparato a conoscere ed a considerare mio grande amico. Voi tutti lo conoscete come l’ anima, il corpo, la sostanza, il fiato e la verità di questa iniziativa. Io vi vorrei parlare di lui e della sua sensibilità e generosità, del suo essermi amico sincero, vicino in ogni occasione e sempre disponibile ad ascoltarmi, ad alzare il ricevitore, a sopportarmi, a supportarmi, ad accompagnarmi e a darmi consigli…un amico nato come telematico e  tramutatosi in una presenza sempre viva ed attenta in questo pezzo di vita, altamente drammatico per chi scrive e perciò ancor più apprezzato da questo poveretto che ha e considera un privilegio averlo vicino ( senza rettorica, ma giusto un po’…il Maestro, come amo chiamarlo io, apprezzerà).
Era un tributo speciale, che volevo e dovevo fare a lui, dopo aver dedicato ad altre persone, vere e false come e più di Giuda, meritatamente e/ o molto, molto immeritatamente pagine precedenti di questo lungo percorso, che spero sia fecondo soprattutto per lui che lo merita tantissimo, da persona pura e buona di cuore.
Grazie, grazie tante Alessandro ed asciugati le lacrimucce…..il fazzoletto di carta te lo presto io!!

Fondazione Petruzzelli: precisazione del Commissario Carlo Fuortes sulla nomina di Giovanni Oliva

Riceviamo in data di oggi dalla responsabile dell'Ufficio Stampa della Fondazione Petruzzelli, Monica Sbisà, il seguente comunicato: "Il Commissario Straordinario della Fondazione Petruzzelli, Prof. Carlo Fuortes, in merito ad un articolo pubblicato sul "Corriere del Mezzogiorno" in data 29 aprile 2012 a pag. 4 dal titolo "La lirica al Petruzzelli avrà linguaggio giovane", precisa che il dott. Giovanni Oliva non è stato nominato "nuovo consulente artistico del Teatro". Al dott. Oliva è stato conferito un incarico professionale temporaneo di alcuni mesi di "Consulente artistico del Commissario Straordinario" per la conclusione della stagione in corso, già definita dalla precedente gestione. Qualora il Commissario Straordinario dovesse procedere alla nomina di un Consulente artistico per il Teatro Petruzzelli, ne sarà data ampia ed immediata informazione alla stampa." In un precedente post dell'Orecchio di Dioniso avevamo inserito un articolo firmato da Antonio Gelormini (e pubblicato ieri da Affari Italiani.it), che riportava la medesima notizia del "Corriere del Mezzogiorno"; notizia evidentemente priva di fondamento e che a questo punto ci vediamo costretti a rimuovere. Ce ne scusiamo con i lettori e naturalmente con il commissario Fuortes.

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