lunedì 6 febbraio 2017

Il prossimo 7 febbraio al Petruzzelli è in programma W Momix Forever di Moses Pendleton.


Martedì 7 febbraio alla 20.30 al Teatro Petruzzelli, nell’ambito della Stagione d’Opera e Balletto 2017, è in programma W Momix Forever di Moses Pendleton. 
Il grande spettacolo di danza rappresenta il coronamento di ben 37 anni di attività della compagnia di fama mondiale. 
Il 10 giugno 1980 appariva per la prima volta al  Teatro Nazionale di Milano, con Moses Pendleton in scena, e da lì in poi sui palcoscenici di tutto il mondo, la compagnia che ha sedotto e meravigliato l’universo della danza contemporanea, con i suoi spettacoli al limite fra l’acrobatico e l’illusionista, e che ancora oggi come allora continua a far sognare ed incantare il suo pubblico, ormai alla seconda generazione. 
A 37 anni dal debutto, Momix invita il pubblico a rivivere quel sogno con una spettacolare raccolta delle più suggestive e significative coreografie di Moses Pendleton, arricchita da tre nuovissime creazioni nate per la speciale occasione. 
In programma le coreografie: Pleiades (da Momix in Orbit), Dream Catcher (da Opus Cactus), Marigolds (da Bothanica), Daddy long leg (nuova creazione), Baths of Caracalla (da reMix), Pole dance (da Opus Cactus), Light reigns (nuova creazione), Paper trails (nuova creazione), Frozen awakening (da Bothanica), Snow geese (da Sun Flower Moon), Tuu (da Momix classics), Spawning (da Momix classics), Table talk (da Momix classics), Aqua Flora (da Bothanica), If you need somebody (nuova creazione). 
In replica mercoledì 8, giovedì 9, venerdì 10 febbraio alle 20.30, sabato 11 febbraio alle 15.30 ed alle 20.30, domenica 12 febbraio alle 18.00. 
Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it.
Informazioni 080.975.28.10.




Il prossimo 12 febbraio per la rassegna Imagine si esibirà la cantante Lizz Wright con Martin Kolarides alla chitarra, Kenny Banks al pianoforte, Nicholas D'Amato al contrabbasso e Che Marshall alla batteria.


Domenica 12 febbraio alle ore 21,00 al Teatro Palazzo, Corso Sonnino n. 142 Bari, per la rassegna “Imagine” dell’Associazione “Nel Gioco del Jazz”, si esibirà la cantante americana Lizz Wright (nella foto) che per l’occasione sarà accompagnata da Martin Kolarides alla chitarra, Kenny Banks al pianoforte, Nicholas D’Amato al contrabbasso e Che Marshall alla batteria.
Lizz Wright, 37 anni, paragonata per il suo stile vocale a Norah Jones, ha iniziato a cantare musica gospel e a suonare il pianoforte in chiesa, per poi interessarsi alla musica jazz e al blues. Ha continuato poi a studiare canto presso la Georgia State University di Atlanta, per proseguire alla New School di New York. La cantante si è unita nel 2000 al quartetto Gospel di Atlanta e nel 2002 ha firmato il suo primo contratto discografico con la Verve Records.
Il suo primo album “Salt” del 2003 ha raggiunto il secondo posto nella classifica Billboard Top Contemporary Jazz del 2004.
La sua musica può essere considerata un mix tra musica jazz e pop, con momenti che si avvicinano alla musica popolare. Il disco, “Dreaming Wide Awake”, è stato pubblicato nel giugno 2005 ed ha raggiunto il primo posto della classifica Top Contemporary Jazz del 2005 e 2006.
Nel 2008, con il suo terzo album, “The Orchard”, Lizz Wright fa un altro passo significativo: supera i confini tra generi diversi, offrendo una dinamica senza pari. Il repertorio, in gran parte costituito da sue composizioni, segna il suo inconfondibile stile personale. Nel 2010 segue il quarto album “ Fellowship “, con mistiche presenze sacre prese dai Vangeli e musiche da Jimi Hendrix, Eric Clapton e Gladys Knight, passando da Joan Wasser. Nel 2015 l’album “Freedom & Surrender” ha continuato a farla salire in cima alle classifiche e il suo ultimo singolo "Lean in " si è affermato nella playlist estiva 2016 dell’ex presidente americano Barack Obama. Al suo ritorno da un tour europeo nel novembre 2016, Lizz Wright è tornata in studio di registrazione con il produttore americano Joe Henry per il suo ultimo album la cui uscita è prevista per la fine dell'estate 2017.
Attualmente Lizz Wright è ai vertici delle vocalist jazz americane ed è entrata di diritto tra le grandi voci di sempre. 
Costo biglietto: 30,00 euro settore “A” - 25,00 euro settore “B” - 20,00 euro settore “C”Particolarmente vantaggiose le riduzioni a favore degli studenti universitari, muniti di relativo tesserino. L’Associazione “Nel Gioco del Jazz” mette a disposizione 100 biglietti al costo di 5,00 euro, direttamente al botteghino del Teatro Palazzo la sera del concerto. Il prossimo appuntamento della rassegna “Imagine” è per martedì 7 marzo con “Astrolabio”, il nuovo progetto discografico del sassofonista Roberto Ottaviano. Sul palcoscenico oltre ad Ottaviano, vi saranno Michel Godard alla tuba, Gianluigi Trovesi al clarinetto e Glenn Ferris al trombone. 
Biglietti in vendita presso CENTRO MUSICA – C.so Vitt. Emanuele 165 – Bari - tel. 0805211777.Per maggiori informazioni contattare l’Associazione Culturale Musicale “Nel gioco del jazz” al 3389031130, oppure inviare mail a info@nelgiocodeljazz.it – FB

sabato 4 febbraio 2017

Alexis Soriano dirige l'Orchestra Metropolitana di Bari il prossimo 6 febbraio all'Abeliano.


Lunedì 6 febbraio 2017, alle ore 21.00, nel Teatro Abeliano di Bari (Via Padre Kolbe, 3) l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana, si esibirà in un concerto diretto dal maestro, Alexis Soriano (nella foto), uno dei direttori d’orchestra spagnoli più celebri della sua generazione (curriculum allegato). Info e biglietti: 080.5427678. 
In programma l’esecuzione di brani di Felix Mendelssohn Bartholdy “La grotta di Fingal, ouverture op. 26”, di Piotr Ilic Tchaikovsky “Valse e Polonaise” dall'Eugene Onegin op. 24 e di Carl Nielsen Sinfonia n. 1 in sol minore op. 7.

Domenica 5 febbraio una serata dedicata a Piazzolla a Barletta presso la Sala Athaenaeum.

Domenica 5 Febbraio, alle 19 (porta alle 18,30), presso la Sala Athenaeum in via Madonna degli Angeli 29, avrà inizio la XVIII Stagione Artistica dell'Associazione Artistico - Culturale Athenaeum, con un concerto del duo argentino Lucas Morales - Ricardo Usciatti (sax e pianoforte). Da non perdere, eccezionali gli interpreti, argentini, e il programma, dedicato a tanghi e canzoni tradizionali del loro Paese. 
I due artisti infatti, con un bellissimo programma composto da celebri tanghi come La Cumparsita e i capolavori di Astor Piazzolla (nella foto) e popolarissime canzoni tradizionali argentine, daranno il via alla diciottesima Stagione Artistica, che comprende altri quattordici concerti, come sempre di altissimo interesse e spessore, con la presenza di artisti di livello internazionale. Dopo il concerto del Duo Morales - Usciatti, a seguire, il 26 febbraio, ci sarà quello del Duo Artium, con lo speciale e insolito impasto timbrico di clarinetto e chitarra. A seguire, il primo di ben sei pianisti di livello internazionale: Giovanni Alvino. Gli altri sono la giovanissima ma plurirpremiata Laura Licinio, Anthony Ciaccio, Giacomo Di Tollo, Lucio Garau, Massimo Giuseppe Bianchi. La diciottesima Stagione offre dunque un'occasione da non perdere per chi ama l'arte del pianoforte ai massimi livelli, ma anche opportunità variegate per chi ama il canto, tanto apprezzato dalle nostre parti: avremo il ritorno di due artiste apprezzatissime come il Soprano Valeria Lombardi e il Mezzosoprano Antonella Piscitelli accompagnate splendidamente da Salvatore Moscogiuri e da Maria Musti, e la Corale Polifonica Il Gabbiano diretta da Gianluigi Gorgoglione. Ritorno acclamatissimo anche per Sara Ricci, questa volta al clavicembalo, e per il Duo Pianistico Musti. Spazio anche ai giovani emergenti, con i bravissimi chitarristi Maria Luciani e Victor Valisena, vincitori del Premio Contea, e i giovani talenti locali del Liceo Opera.
Ingresso 10 euro (ridotto per studenti e over 65, 5 euro); abbonamento per l'intera stagione 55 euro.
Sala Athenaeum, via Madonna degli Angeli 29, Barletta.
Info al 3200574367, 0883348748, 3475268767.

Una Argerich scatenata e vogliosa di virtuosismo stellare raccoglie ovazioni in un Petruzzelli sold out.


E' stato un concerto fantastico quello di ieri sera al Petruzzelli. L'evento più atteso e prestigioso dell'anno con la lussureggiante Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo ed il suo grande direttore, Yuri Temiekanov, come cornice prestigiosa alla venuta di Martha Argerich, la stratosferica settantacinquenne pianista argentina, lontana da Bari dal lontano 1988 quando arrivò con il violinista Uto Ughi per un altrettanto strepitoso concerto al Petruzzelli.
Lei è noto, è pianista dotata di un assoluto dominio tecnico e di una carismatica "Personalità":una leggenda vivente!. Ieri sera, c'erano, va detto, tutte le celebrità locali a festeggiarne il ritorno. Da Emanuele Arciuli a Benedetto Lupo, per citare solo due dei nostri musicisti più apprezzati, che non hanno perso la grande occasione di ascoltarla in uno dei più difficili ed ardimentosi concerti per pianoforte e orchestra: il celeberrimo Terzo di Prokofiev, per una lettura da "urlo" di straordinaria compattezza ed efficacia.
L'abbozzo del Terzo Concerto risale al 1916 ed il tema da cui muovono le variazioni del secondo tempo è addirittua anteriore a questa data, ma solo qualche anno dopo si ebbe la stesura originale e la prima esecuzione avvenuta nel 1921 a Chicago. Se una nota caratteristica viene a distinguere questo Concerto, rispetto ai precedenti, si può dire che questa consiste principalmente nell'ampio margine concesso agli aspetti sardonici e parodistici dell'invenzione, portati allo stremo dal virtuosismo stellare di pianisti formidabili come la Argerich, che già negli Anni Sessanta registrava una lettura di riferimento con la Deutsche Grammophon e il nostro indimenticabile e giovanissimo Claudio Abbado. Altri tempi, dischi che hanno fatto la Storia, e che oggi ci paiono lontane meteore.
Anche ieri, l'esecuzione è parsa immaginifica nel suo scorrere. Da un lato l'Orchestra in grande spolvero è parsa all'altezza della situazione, con un suono magnifico negli archi e nei legni, lussureggiante come pochi complessi al mondo nel portare questa musica del Novecento a livelli strepitosi di bellezza; anche nella prima parte avevamo ascoltato un "saggio" della potenza sonora durante alcuni brani tratti dal bel balletto di Kachaturian "SPARTACUS", in cui archi e percussioni hanno regalato folgoranti emozioni agli spettatori di ieri sera.
Insomma, il bello del concerto è stato di sicuro con la Argerich, ma non dimentichiamo che la bellezza stellare anche nella seconda parte, in cui una sublime interpretazione della "Quinta  Sinfonia" di Sciostakovich ci ha regalato momenti di straordinaria ed efficace bellezza, ed in cui la "Corazzata Sovietica" ha espresso tutto il suo potenziale sonoro, diretta magnificamente dal suo "Grande Vecchio" di oggi, uno dei più grandi Maestri in circolazione: Yuri Temirkanov.
Un concerto-evento che non ha deluso le attese, anzi se vogliamo le ha accresciute, in una Bari affamatissima di serate di questo livello significativo ed impressionante. E la città ha saputo rispondere in maniera altrettanto importante. Quindi, il successo calorosissimo al concerto è parso solo la risposta più significativa a questa "fame di grande Musica" che Bari possiede.
Ci saranno altre belle serate in questa stagione, non ne dubitiamo, ma questa resterà negli Annali delle Serate che contano, e farà dire senz'altro a chi c'era, quella volta io ero tra i fortunati spettatori...Ne siamo certi.

giovedì 2 febbraio 2017

"Aspettando Martha..." di Pierfranco Moliterni


"Un ‘evento’ vero e proprio, di quelli che si ricordano per molti anni, sta per avverarsi a Bari grazie ancora alla Fondazione-teatro Petruzzelli che ci incanterà (presumibilmente) il prossimo venerdi 3 febbraio 2017 quando, sul suo palco saliranno due pezzi da novanta della musica d’oggi: Yuri Termikanov direttore d’orchestra e Martha Argerich pianista. Tutti e due debuttano in Puglia, terra musicale tuttavia considerata oggi periferica rispetto ai grandi circuiti internazionali. Ben vengano quindi questi mostri sacri della musica colta del tempo presente, capitani di lungo corso della sua diffusione da un capo all’altro del mondo. Si pensi alla storia personale della pianista Martha Argerich, argentina di nascita (1941) cresciuta a pane e tecnica pianistica nella terra delle pampas e del tango ma votata da adolescente alla scuola di un italiano, anzi di un meridionale come il didatta-pianista crotonese Vincenzo Scaramuzza emigrato a Buenos Aires a cercar fortuna. Lei poi diventò interprete della tastiera straordinaria, originale oltre che inarrivabile anche per i tratti umani testimoniati dalla sua vita che molto hanno influenzato la parte artistica da lei consumata nello strenuo impegno per la diffusione, in ogni dove, della musica per pianoforte. Una sorta di missione che dura ancora oggi, a 76 anni suonati! Si pensi alla raggiunta maturità umana della Argerich quando, nel 2000, le fu diagnosticato un grave male incurabile superato con una forza d’animo ammirabile che l’ha portata, alla lunga, qui da noi in Europa, nella quiete naturistica della Svizzera laddove a Lugano ha tenuto per anni corsi gratuiti di interpretazione poi diventati famosi in tutto il mondo (‘progetto Argerich’). 
La scelta di presentare al Petruzzelli in Concerto il n. 3 di Prokofiev seguìto dalla Sinfonia n. 5 di Shostakovic diretta dalle mani dell’altrettanto famoso musicista russo di oggi Yury Termikanov il quale, si badi bene, non usa mai la proverbiale bacchetta…, almeno per noi sa tanto di riflessione ‘spettacolare’ sulla musica del periodo stalinista. Il compositore Dmitri Shostakovich era infatti reduce da un mezzo fiasco reso pericoloso dagli ukàse del regime stalinista piombati addosso alla sua opera lirica, Lady Macbeth nel distretto di Mcensk, che venne accusata nel 1937 di essere un prodotto piccolo-borghese affatto lontano dalle esigenze di una (supposta) cultura popolare facile e di immediata comprensione. Serghej Prokofiev, per parte, sua s’era intanto appartato e salvato andando in giro per l’Europa libero da scelte imposte dal potente ministro della cultura Zdanov, e questa sua Sinfonia in re min. è dimostrazione di libertà creativa resa ancor più fulgida dai suoi personali tratti stilistici come i famosi temi ‘grotteschi’ e i ritmi indiavolati dell’Allegro fugato finale."
                                                             Pierfranco Moliterni

Tre concerti dedicati alla Musica d'oggi con l'OSN della Rai e alcuni tra i migliori interpreti del repertorio contemporaneo.



Tre concerti all'Auditorium Rai di Torino, trasmessi su Radio3, dedicati alla musica di oggi, con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e alcuni tra i migliori interpreti del repertorio contemporaneo.
Una prima assoluta dell'australiano Brett Dean, una prima italiana del finlandese Magnus Lindberg, grandi pagine già entrate nella letteratura musicale del XX secolo e giovani compositori emergenti.
Torna Rai NuovaMusica, la rassegna di musica contemporanea dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, giunta quest'anno alla tredicesima edizione. Tre concerti all'Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, tutti trasmessi da Radio3, che presentano opere in prima esecuzione assoluta e italiana, pagine di compositori emergenti e testi che hanno fatto la storia della musica del nostro tempo, interpretati da direttori e solisti di sicuro prestigio.
Il concerto inaugurale è in programma venerdì 3 febbraio alle 20.30, con trasmissione in diretta su Radio3, e vede sul podio dell'Orchestra Rai il direttore tedesco Ingo Metzmacher, uno dei più apprezzati interpreti di oggi, considerato uno specialista della musica novecentesca e contemporanea, già protagonista con orchestre come i Berliner e i Wiener Philharmoniker, al Festival di Salisburgo, e in teatri come la Wiener Staatsoper, l’Opera di Parigi e la Scala di Milano. In programma il Concerto n. 2 per violino e orchestra di Magnus Lindberg, scritto dal compositore finlandese nel 2015 e proposto in prima esecuzione italiana. A interpretarlo è chiamato il violinista tedesco Frank Peter Zimmermann (nella foto), che ha spesso dedicato le sue attenzioni al repertorio contemporaneo, e che proprio con l'Orchestra Rai ha inciso il Concerto per violino di Ferruccio Busoni, oltre ad aver eseguito la prima italiana del Concerto “en sourdine” di Matthias Pintscher. Il programma prosegue con Modulations, per 33 strumentisti, scritto nel 1976 e tratto dal quarto ciclo Espaces acoustiques dell'ideatore della musica spettrale Gérard Grisey. Il concerto si chiude con quello che ormai è considerato un classico della musica del XX secolo: il capolavoro di Edgard Varèse Ameriques, proposto nella versione ridotta del 1927.
Venerdì 10 febbraio, sempre alle 20.30 e sempre in diretta su Radio3, il direttore d'orchestra ungherese Gergely Madaras, Direttore musicale dell'Orchestra di Dijon Bourgogne, propone The Glinding of the Eagle in the Skies, scritto nel 2011 dal suo connazionale Peter Eötvös per il trentesimo anniversario della Euskadiko Orkestra Sinfonikoa di San Sebastian, nel Paesi Baschi. A seguire il Concerto per fagotto e archi bassi della russa Sofija Gubajdulina, scritto nel 1975 e interpretato dal primo fagotto dell'Orchestra Rai Elvio Di Martino; Tocar y Luchar, composto nel 2010 dal giapponese Dai Fujikura; e in chiusura Isolarion – Rituals of Resonance, scritto tra il 2012 e il 2013 dall'inglese Christian Mason.
L'ultimo concerto, in programma venerdì 17 febbraio alle 20.30 e diretto da Francesco Lanzillotta – apprezzato anche come compositore – si apre con la prima esecuzione assoluta del Concerto per violino elettrico e orchestra dell'australiano Brett Dean, composto tra i 2015 e il 2016. A interpretarlo è chiamato il violinista Francesco D'Orazio, già protagonista con l'Orchestra Rai di diversi concerti, oltre che di due incisioni, dedicate a Michael Nyman e a Ivan Fedele. A seguire Inverno In-Ver, 11 poesie musicali per piccola orchestra, scritte tra il 1973 e il 1978 da Niccolò Castiglioni. In chiusura Introduzione, Passacaglia e Finale scritto nel 1934 da Giovanni Salviucci, compositore italiano poco conosciuto, nato a Roma nel 1907, che ebbe una carriera artistica tanto luminosa – fu paragonato a Dallapiccola e Petrassi – quanto rapida: morì nel 1937, a soli 29 anni, per un male allora incurabile.
Il concerto è registrato da Radio3, che lo trasmetterà in differita.
 
I biglietti per i singoli concerti, proposti a 5 euro per gli adulti e a 3 euro per i giovani con meno di trent'anni, sono acquistabili sul sito www.osn.rai.it, presso la biglietteria dell'Auditorium Rai in via Rossini 15, a Torino, e le sere dei concerti, a partire da un'ora prima dell'inizio.

Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it

Il famoso pianista Lang Lang ed il suo "Viaggio in Italia" stasera su Rai 5.


Un viaggio “contemporaneo” che ha portato la star cinese del pianoforte, Lang Lang (nella foto), a contatto con le tante realtà che in Italia si incrociano e fanno da sfondo alla scena musicale. Dalle Terme di Caracalla ai modernissimi padiglioni dell'Expo a Milano, dai marmi fiorentini al Museo del Cinema di Torino, fino all'incontro con gli studenti e i giovani durante una masterclass o nei concerti tutti esauriti. E’ lui stesso a raccontarsi e a commentare le tappe del suo tour italiano nel documentario “Viaggio in Italia”, che Rai Cultura propone in prima TV giovedì 2 febbraio alle 21.15 su Rai5. Nato da un'idea di Francesca Nesler, con la regia di Roberto Giannarelli e di Francesca Nesler, il documentario porta alla scoperta del musicista e del suo approccio con le bellezze artistiche e storiche del Bel paese, in occasione di un ciclo di concerti tenuti da Lang Lang nelle più importanti città italiane – Torino, Firenze, Milano e Roma – tra l'autunno 2014 e l'estate 2016.
La storia di Lang Lang comincia trentadue anni fa, quando a soli due anni il pianista rimane folgorato dal cartone animato “Tom & Jerry” alla Tv: Tom, in frac nero al pianoforte, sveglia Jerry che dorme sulle note della Rapsodia ungherese n. 2 di Liszt. Da lì l'amore per i tasti in bianco e nero del pianoforte, gli anni lontano da casa al Conservatorio di Pechino e un gioco che è diventato, con sacrificio, passione e devozione, una carriera strabiliante che lo ha reso oggi la più grande star cinese del pianismo internazionale. Nominato “Messaggero di Pace” dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, Lang Lang è stato protagonista di grandi eventi come la Cerimonia d'apertura dei Giochi Olimpici di Pechino nel 2008, i Grammy Awards di Los Angeles insieme ai Metallica o il concerto di chiusura dei Mondiali di Calcio 2014 a Rio de Janeiro. Dopo il successo e le decine di milioni di dischi venduti, Sony Classical ha recentemente pubblicato il CD “New York Rhapsody”, dove il pianista omaggia la grande città statunitense e la musica che ha ispirato.
Considerato ambasciatore della Cina nel mondo, ma anche ambasciatore della cultura occidentale in Cina, Lang Lang ha creato una Fondazione e una scuola di musica a sostegno dei giovani talenti che vogliono inseguire il sogno di diventare musicisti.
Dopo il documentario – che sarà replicato sabato 4 febbraio alle 10.50 e domenica 5 febbraio alle 17.10, sempre su Rai5 – Rai Cultura propone anche il concerto di Lang Lang registrato all'Auditorium Rai "Arturo Toscanini" di Torino che ha aperto il tour nel novembre del 2014 con un programma musicale inedito che accosta il Concerto Italiano di Johann Sebastian Bach a pagine romantiche come Le stagionidi Čajkovskij e i quattro Scherzi di Chopin.


Aperte le iscrizioni per l'Accademia di Belcanto " Rodolfo Celletti" a Martina Franca, in collaborazione con il Festival della Valle d'Itria 2017.



Aperte le iscrizioni per l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” di Martina Franca, promossa e organizzata dalla Fondazione Paolo Grassi in collaborazione con il Festival della Valle d'Itria, con l'obiettivo di fornire a giovani cantanti lirici una formazione altamente specifica nei diversi aspetti della tecnica, dello stile e dell’interpretazione del Belcanto italiano.
Gli allievi parteciperanno anche a specifiche esperienze artistiche in occasione del Festival della Valle d’Itria, utili a debuttare e arricchire il percorso formativo di ogni allievo e saranno valorizzate dalla guida di illustri preparatori, interpreti e concertatori di riferimento.

Audizioni il 15 febbraio a Martina Franca. Informazioni e modulo d'iscrizione all'indirizzo: www.fondazionepaolograssi.it




Con un doppio set il 3 febbraio prosegue all'auditorium Vallisa di Bari la rassegna "Flamenco a Teatro" con la ballerina Lara Ribichini.


Venerdì 3 febbraio, con un doppio set alle 20 e alle 21,30, prosegue all'auditorium Vallisa di Bari la prima stagione artistica 2016-2017 della neonata Associazione Culturale Italo-Spagnola(ACIS). La rassegna «Flamenco a teatro», realizzata in collaborazione con l'associazioneFlamenco del Sur di Daniela Mezzina, proporrà sul palco la “bailaora” romana Lara Ribichini (nella foto), in scena con il “cante” di Ana Rita Rosarillo e il chitarrista Sergio Varcasia. A narrare la suggestione dell'universo flamenco saranno le voci recitanti di Pantaleo Annese e Francesco Tammacco, a cura del Teatro del Carro di Molfetta. Infotel: 328.595.93.5 - 329.985.09.91.
Lara Ribichini darà vita ad una serata unica, in una carica artistica e flamenca di formidabile potenza espressiva, con la musica evocativa di Varcasia e la graffiante voce di Rosarillo, a completare un quadro teatrale che fornirà momenti di grande intensità. Altrettanto significativa la presenza delle voci narranti di Annese e Tammacco: nel loro "racconto" flamenco la voce si amalgama all'azione scenica dei ballerini e dei musicisti. Uno straordinario viatico per un viaggio poetico all'interno del flamenco, attraverso liriche e “letras”.
La stagione 2016-2017 della neonata Associazione Culturale Italo-Spagnola, con la direzione artistica di Leonardo Grittani, proseguirà poi con altri appuntamenti all'auditorium Vallisa legati alla musica, flamenco, teatro, danza, letteratura e molto altro ancora. L'iniziativa di questa associazione è di Antonella Sardelli (presidente ACIS), che insieme a Bruno Gallo (Console Onorario di Spagna a Bari) ha deciso di costituire l'associazione per promuovere e divulgare la conoscenza del mondo artistico spagnolo in tutte le sue forme, in stretto contatto con l'associazione Dicunt che già opera sul territorio da diversi anni, rappresentando un punto di riferimento per i sempre più numerosi studenti e turisti spagnoli che affollano la Puglia.
Informazioni e dettagli sulla pagina Facebook «Associazione Italo-Spagnola ACIS Bari» e sul sitodicunt.org.


Lara Ribichini - Biografia



Di nazionalità italo-francese, Lara Ribichini inizia sin da giovanissima, all’età di quattro anni, lo studio della danza. Con il passare degli anni si avvicina ai differenti generi (classica e moderna) e all’età di nove anni comincia i suoi studi di classico spagnolo e flamenco che la porteranno più tardi a intraprendere la ricerca di uno stile puro ed autentico nella terra Andalusa (Cadice e Siviglia) sotto la guida dei più grandi maestri quali: Charo Cruz, Maria Josè Franco, Mario Maya, Alicia Marquez, Ramon Martinez, Belen Maya, Pilar Ogalla e molti altri.
Inizia la sua attività professionale in Italia con la compagnia francese di Martin Blain, fa parte della compagnia Pasiòn Gitana di Caterina Lucia Costa con la quale si esibisce nei festival e nei teatri di maggior prestigio in Italia ( Versiliana, Invito alla Danza, sferisterio di Macerata, Vignale danza…), dividendo la scena con artisti di chiara fama internazionale, come Felipe Mato, “El Junco”, Rafael Campallo.
Nel 1998 partecipa alla messa in scena della “Carmen” di Bizet per il Luglio musicale Trapanese In qualità di ballerina solista per il ruolo flamenco di Carmen. Nel 2001 si trasferisce a Siviglia in pianta stabile dove nel 2002 entra a far parte della compagnia flamenca di Javier Cruz.
Collabora dal 2003 con la compagnia Flamenco Libre di Juan Lorenzo in qualità di ballerina solista dividendo la scena con artisti quali: Antonio Marquez, Antonio Molina “El Choro”, Josè Greco e molti altri.
Nel settembre 2005 partecipa al primo festival flamenco dell’auditorium di Roma. Collabora inoltre con le più significative realtà del flamenco presenti sul territorio.
Con la compagnia Flamencovivo partecipa a numerosi festival e si esibisce in grandi teatri riscuotendo enorme successo, da citare “Il Festival Italiarte” di media scena europa, il “Teatro Curci” di Barletta nella stagione invernale 2011, festival “Aspettando Giffoni” di Avellino, toccando le più disparate città italiane con le numerose rappresentazioni nell’arco di questi ultimi anni. Nel 2014 viene scritturata nuovamente per la “Carmen” di Bizet presso il Teatro dell’Opera di Roma.
Ha tenuto e tiene corsi e stage in diverse scuole di danza in tutta Italia tra cui la scuola del maestro Renato Greco, La Maison de la Danse di Roma. Attualmente insegna presso il Molinari Art Center, lo IALS di Roma e il “Balletto di Cagliari”.

Il 4 febbraio al teatro Traetta di Bitonto va in scena "Morsi d'amore" con Giusy Frallonardo.


Per la Stagione di Prosa 2016/17 del Comune di Bitonto, realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, appuntamento sabato 4 alle ore 21,00 al Teatro  Traetta con Morsi d’amore di Giusy Frallonardo. Una produzione Arte In Viaggio/ AlephTheatre / Trio a Sud Est powered by Sciamaballà. In una campagna pugliese dei primi del novecento, a dispetto del duro lavoro, i due contadini Elvira e Raffaele cedono all'amore nonostante la difficoltà di dichiararsi. Elvira è la più bella della masseria e attira le attenzioni del figlio del padrone che, accortosi della passione che la lega a Raffaele, si libera del rivale spedendo il giovane a combattere al fianco dei piemontesi. La ragazza, perduta la speranza di rivedere il suo innamorato, impazzisce e riesce a salvarsi solo grazie al rito della taranta. Nella favoletta interagiscono padroni despoti, contadini sfruttati, commare pettegole, caciocavalli feste e balli. Il lieto fine è prevedibile ma sempre atteso in tempi così difficili. Con Giusy Frallonardo Raffaele Tammorra, Veronica Calati, Luigia Bressan, Scintilla Porfido, Daniela Mazza. Musiche di Sciamaballà, arrangiamenti di Raffaele Tammorra, coreografia di Veronica Calati, per la regia diEnrico Romita. Botteghino del Teatro (Largo Teatro, 17 Tel. 080.3742636) aperto dal martedì al venerdì dalle ore 18.00 alle ore 20.00, e nei giorni di recita dalle ore 18 fino all'inizio dello spettacolo.  È possibile acquistare on line i biglietti su www.teatropubblicopugliese.it e in tutti i punti vendita Booking Show.

mercoledì 1 febbraio 2017

Al Traetta di Bitonto il 3 febbraio va in scena "Stupidorisiko - Una geografia di guerra."

Venerdì 3 febbraio alle 21,00 appuntamento con Stupidorisiko – Una geografia di guerra al Teatro Comunale Tommaso Traetta di Bitonto, produzione Emergency Ong Onlus nella Stagione  Off di Prosa e Musica organizzata dal comune di Bitonto in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.  Partendo dalla Prima Guerra Mondiale, passando per la tragedia della Seconda Guerra Mondiale per arrivare a quelle dei giorni nostri, lo spettacolo vuole raccontare in forma semplice e chiara – e, perché no, anche ironica - alcuni aspetti e avvenimenti della guerra e della sua tragicità.  Stupidorisiko è nato dall'idea di vedere la stupidità della guerra dalla parte delle vittime.“È possibile raccontare una geografia di guerra? Può la geografia essere la causa di una guerra? Guernica è solo il titolo di un quadro? Può una nazione civilizzata essere capace di un olocausto? Può una guerra collegare Sud America, Africa e Sud Est Asiatico? Cosa nascondeva un muro che ha diviso l’Europa per quarantacinque anni? Il teatro diviene così strumento per valorizzare e divulgare il lavoro di Emergency e il suo impegno contro la guerra. Con Mario Spallino per la drammaturgia e la di regia Patrizia Pasqui. Botteghino del teatro (Largo Teatro, 17 Tel. 080.3742636) aperto dal martedì al venerdì dalle ore 18.00 alle ore 20.00, e nei giorni di recita dalle ore 18 fino all'inizio dello spettacolo.  È possibile acquistare on line i biglietti su www.teatropubblicopugliese.it e in tutti i punti vendita Booking Show. 

L'8 febbraio dalla Royal Opera House in diretta va in scena Wolf Works.


Mercoledì   8 febbraio 2017 ore 20.15

WOOLF WORKS. Dalla Royal Opera House in diretta via satellite a Showville Uci Cinema

Continua su oltre 1500 schermi cinematografici di tutto il mondo la stagione 2016-2017 del cartellone della Royal Opera House di Londra al cinema, a Bari a Showville , con la proiezione degli spettacoli dal palcoscenico di Covent Garden. Il settimo appuntamento, mercoledì 8 febbraio in diretta via satellite alle ore 20.15 , è con Woolf Works, il trittico ballettistico vincitore del Sir Lawrence Olivier Award.

Lo stile letterario di Virginia Woolf fornisce a Wayne McGregor l’ispirazione per il brillante trittico da lui coreografato, in cui combina i temi di tre dei romanzi più importanti della Woolf –Mrs Dalloway, Orlando e Le Onde – con estratti della vita della scrittrice: lettere, saggi e diari. Alcune qualità e aspetti pregnanti dell’esistenza di quest’icona della letteratura emergono in modo straordinario e vengono evidenziati dalla colonna sonora di Max Richter. Il noto compositore britannico, infatti, crea per il balletto una partitura ad hoc che incorpora elettronica e musica dal vivo. L’orchestra della Royal Opera House è diretta da Koen Kessels.

 Interpreta il ruolo di Virginia Woolf la ballerina Alessandra Ferri, che torna a danzare col The Royal Ballet. Assieme a lei danzeranno Sarah Lamb, Natalia Osipova,Akane Takada, Francesca Hayward, Federico Bonelli, Steven McRae e Edward Watson.

Il 25 marzo al Teatroteam la Camerata Musicale Barese porta in scena "La Principessa Sissi" nell'adattamento di Corrado Abbiati.


Il 25 marzo prossimo alle ore 21 al Teatroteam  la Camerata Musicale Barese   porterà in scena uno dei classici del teatro musicale: “La Principessa Sissi”, un musical liberamente ispirato all’omonimo film di Ernst Marischka, adattamento di Corrado Abbati, elaborazione musicale di Alessandro Nidi, una nuova produzione in esclusiva nazionale.
La vicenda di Elisabetta detta Sissi che a soli sedici anni va in sposa all’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, ha tutti i caratteri della favola a lieto fine, pur essendo un fatto storico documentato. Sissi è diventata uno dei personaggi ancora oggi più famosi ed amati; attorno alla sua figura è nata una leggenda romantica che si è concretizzata in un grande seguito popolare. A rinverdire il fascino di Sissi torna in teatro la sua storia, quella stessa che ha ispirato i celebri film interpretati da Romy Schneider. Il nuovo spettacolo teatrale torna sullo stesso soggetto attualizzandone l’immagine, i ritmi della sceneggiatura, ma non il contenuto. Del resto, l’ambientazione, lo sfarzo, gli amori e gli intrighi della vicenda, diventano sede  ideale per un moderno spettacolo dove grandi quadri d’insieme, balli di corte e atmosfere da "Capodanno a Vienna" si svolgono davanti a noi come una pellicola ricca di musica, di danza, di buonumore, che va ben oltre il sapore edulcorato della fiaba. Ne esce infatti una grande e fastosa rappresentazione della società imperiale grazie anche alla nuova messa in scena che è frutto di un notevole sforzo produttivo. D’altra parte lo sfarzo dei costumi, l’eleganza delle scene e la cura dei particolari è sempre stata una nota distintiva della Compagnia diretta da Corrado Abbati.
Sissi è ancora oggi uno spettacolo in cui storia, mito e sentimento si fondono in un unico e grande affresco adatto a un pubblico di ogni età perché tutti, ancora oggi, vogliamo sognare, divertirci e commuoverci
La Compagnia Corrado Abbati, composta da un cast di ballerini-cantanti-attori di provato “mestiere” costituisce il risultato di una produzione esclusiva e per lo più inedita confezionato a regola per il  vasto pubblico, anche per coloro che non conoscono la trama di questa commedia musicale.
Per lo spettacolo   sarà valida, come sempre,  la formula “A  Teatro con Mamma e Papà”, riservata ai ragazzi e ragazze fino a 16 anni.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908  e on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it