lunedì 27 novembre 2006

Al via la stagione dei Cameristi

Presentata ufficialmente questa mattina in conferenza stampa l’ottava stagione concertistica dell’Accademia dei Cameristi; sicuramente “una delle realtà più vivaci e significative del panorama musicale barese”, ha ricordato Corrado Petrocelli, Rettore dell’Università di Bari intervenuto insieme all'illuminato germanista Giuseppe Farese e all’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Bari, Pasquale Martino. Otto appuntamenti di buon livello con la musica cameristica (tutti gratuiti) che partiranno il prossimo 11 dicembre presso il Circolo Unione di Bari con il Quartetto di Cremona (“prodotto” finale del fecondo, talentuoso vivaio dell’Accademia “W.Stauffer” diretta dal celebre violinista Salvatore Accardo, in foto) che insieme al violista Giuseppe Russo Rossi e alla pianista Elisabetta Mangiullo eseguiranno due quintetti di Johannes Brahms (quello per archi op. 111 e quello notissimo per pianoforte e quartetto d’archi op. 34). Previsto anche un significativo scambio di concerti con la gloriosa Università per la Musica e le Arti di Graz il 19 e 20 febbraio. Mariarita Alfino (presidente dell’Accademia) e Nicola Sbisà (giornalista e critico musicale della Gazzetta del Mezzogiorno) hanno poi illustrato l’intera programmazione, che come al solito non contiene i nomi degli esecutori per ogni singolo concerto (per lo più si tratta di giovani talenti selezionati dall’Accademia che vengono affiancati, di volta in volta, da musicisti di fama o comunque già affermati). Una realtà pugliese dunque di lodevole portata e significato, che peraltro da anni (ahinoi) “viaggia” tra mille difficoltà di ordine finanziario, perchè come sottolinea con forza la presidente Alfino: “Oggi è praticamente impossibile trovare sponsor privati disposti a contribuire ad una stagione concertistica così concepita. A Bari poi gli imprenditori e i commercianti non mostrano il benché minimo interesse per la cultura.” Fortunatamente è arrivato un concreto sostegno dalla Regione Puglia, attraverso l’assessore alla Cultura Silvia Godelli che insieme all’obolo della Provincia e del Comune di Bari consentirà anche quest’anno di portare a termine la stagione. C’è un modo per sostenere l’Associazione Musicale Onlus Accademia dei Cameristi? “Certamente, - ricorda Alfino – noi come onlus non facciamo per i nostri concerti né biglietti, nè abbonamenti, in quanto i concerti sono gratuiti, ma l’Accademia è aperta al sostegno di tutti. Basta diventarne soci: 60 euro per gli adulti, 40 per i giovani.”
Info: Accademia dei Cameristi, Via Putignani 178, 70122 Bari / tel. 080.5211587 / cell. 347.7712034 /E-mail accademiacameristibari@interfree.it

Il Quartetto Arditti incanta Bari

Personalmente, non mi capitava da tempo di ascoltare dal vivo un quartetto d’archi di tale importanza. L’ultima volta era successo al Festival di Lucerna nell’estate del 2003, dove fui presente ad esecuzioni fantastiche di musica cameristica prevalentemente “classica”, grazie all’apporto meraviglioso di musicisti straordinari come, tra gli altri, il violista Wolfram Christ, la clarinettista Sabine Mayer, i violoncellisti George Faust e Natalia Gutman, tutte (o quasi) prime parti dei mitici Berliner Philarmoniker. A Bari, dove risiedo, non è facile ascoltare concerti cameristici di tale eccelso livello, eppure quando sabato scorso ho assistito alla splendida esibizione dell’inglese Arditti String Quartet in un Auditorium Vallisa fortunatamente affollato di appassionati soprattutto giovani, mi sono dovuto ricredere. Il programma del concerto non era dei più agevoli. La serata era promossa dalla Fondazione Petruzzelli in collaborazione con il II Festival di Musica Contemporanea URTIcanti, nato lo scorso anno da una coraggiosa idea di Raffaella Ronchi e Fiorella Sassanelli, che in quell'occasione portarono a Bari per una significativa Masterclass di una settimana Ivan Fedele, compositore salentino tra i più apprezzati della nuova musica mondiale. Quest’anno è stata la volta di Marco Stroppa (nella foto), paladino entusiasta della musica elettronica, ex direttore del dipartimento di ricerca musicale dell’IRCAM (sì, proprio quell’istituzione fondata e diretta per oltre un ventennio da un “certo” Pierre Boulez) a Parigi e attuale professore di composizione alla Musikhoschule di Stoccarda e al Conservatoire National Superieur di Parigi, dove ha preso il posto niente di meno che di Gérard Grisey. Insomma, assistere ad un concerto con lavori di György Ligeti (il bellissimo primo quartetto: “Metamorphoses nocturnes”), Maurice Ravel (Quartetto in fa maggiore) e dello stesso Stroppa (“Spirali per quartetto d’archi ed elettronica”) riletti tutti in modo perfetto da uno dei massimi quartetti d’archi del mondo, è stata un’esperienza davvero unica. Senza dimenticare che, a completare una sorta di tris d’assi della Musica Nuova, nel maggio scorso c’erano state a Bari le due serate-evento in compagnia del grande Karlheinz Stockhausen in Vallisa. Il Quartetto Arditti, va detto, ha cambiato in trent’anni di vita diversi elementi della sua formazione; eppure ancora oggi il suo sound è così omogeneo e corposo, tagliente e preciso, da non temere rivali. Superlativa, in tal senso, l’interpretazione del quartetto di Ligeti che ci ha lasciato attoniti per l’incredibile bravura di questi quattro straordinari musicisti. Da tempo, lo sappiamo bene, la musica è diventata maniacale, ossessiva ricerca fisica/acustica del suono nella miriade di tutte le sfaccettature dinamiche e agogiche possibili, attraversando frequenze, decibel e scarti temporali inauditi. Ascoltare, pertanto, i fremiti (ancora carichi di una credibile spasmodica tensione estetica) del quartetto ligetiano accostati al modalismo nostalgico ma sempre elegante del primo Ravel e poi…trovarsi di colpo immersi nel vortice “spazializzato” dall’elettronica di una musica (quella di Stroppa) alienata ed alienante, senza più anima, bellezza o poesia alcuna da regalare, ma esclusivamente tesa alla ricerca tanto apprezzabile quanto artificiosa di sonorità anche volentieri “rumorose”, può lasciare perplessi sui futuri destini della nostra amata Musa. L’Arditti String Quartet sa muoversi nei meandri di questi tre differenti mondi musicali con l’eclettismo, la duttilità e la sicurezza che solo pochi altri grandi ensemble possono oggi vantare. Successo trionfale.

venerdì 24 novembre 2006

"La voce dei secoli" canta a Loseto

S'inaugura domani a Loseto (Bari) l’attesa rassegna La Voce dei Secoli, quattro concerti dedicati alla musica vocale da esplorare in un percorso che dalla scuola napoletana del Settecento arriva alla musica contemporanea più attuale. Quattro gli appuntamenti, tutti presso la Chiesa del SS. Salvatore di Loseto, che ospiterà il Coro ORFFEA in diverse formazioni composte da coro a voci miste e solo femminili, ensemble orchestrali e solisti, concertati dalla bacchetta del maestro Donato Sivo (nella foto).
La serata inaugurale, sabato 25 Novembre, sarà dedicata a Franz Liszt, eccelsa espressione del misticismo romantico: Via Crucis per soli, coro a voci miste e organo. La seconda tappa di questo originale percorso artistico, sabato 2 Dicembre, sarà invece dedicata ai compositori pugliesi della scuola napoletana e alle musiche di rara esecuzione ma bellissime per coro misto, due violini e basso continuo dei nostri Piccinni, Tricarico, Colaianni, Felis, De Benedictis e Pasqale Cafaro, che hanno reso celebre la Puglia del ‘700. Il giorno dell’immacolata venerdì 8 Dicembre, terza tappa della rassegna, sarà invece dedicato all’ormai celebre programma Novecantum con musiche di Gustav Holst, Francis Poulenc, Benjamin Britten: la storica formazione del coro Orffea a voci pari femminili accompagnati dall’arpa e dall’organo, per un programma di grande suggestione mistica. La rassegna si concluderà sabato 27 Gennaio 2007 per celebrare il compositore contemporaneo brindisino Giuseppe Gigante e la sua opera in un atto Il coraggio di Mischie. La serata, dal titolo Misha e i lupi, sarà l’occasione più importante, per avvicinare al variopinto mondo della musica anche i più piccini, attraverso una storia vera e bellissima sul tema della giornata della memoria. Si esibirà il coro di voci bianche e l’Ensemble orchestrale di ORFFEA insieme al soprano Rosa Sorice e al baritono Francesco Laino.
L’ingresso ad ogni concerto sarà libero grazie alle forze congiunte della Regione Puglia, della Provincia e del Comune di Bari. Ogni concerto inizierà alle 20.15.

Fabio Mastrangelo dirige i "suoi" Russi




Sarà dedicato a composizioni di Rachmaninov, Glinka e Sviridov il prossimo interessante concerto dell’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari in programma domani 25 novembre alle ore 20.30 presso l’Auditorium Guardia di Finanza di Bari (i biglietti sono solo in prevendita al box office della Feltrinelli Libri e Musica in via Melo, 119 a Bari. Info: 080.5240464).
Per l’occasione l’Orchestra sarà diretta dal barese Fabio Mastrangelo (nella foto), sensibile interprete del repertorio russo domani in programma (considerata anche la sua significativa militanza alla Filarmonica di San Pietroburgo, quale assistente del grande Yuri Temirkanov) e con solista al pianoforte Giuseppe Buzzanca.
La serata si aprirà con l’esecuzione del Concerto n. 3 in re minore op. 30 per pianoforte e orchestra di Sergej Rachmaninov. L’opera 30, nota come “Rach 3”, che deve la riaccesa popolarità degli ultimi tempi al film “Shine”, girato nel 1996 dal regista australiano Scott Hicks che lo pose al centro della vicenda biografica del pianista David Helfgott, magistralmente interpretato dall’attore Geoffrey Rush. Film che vinse, tra l’altro, l’Oscar. Questo Concerto fu composto fra la primavera e l’autunno del 1909 a Ivanovka, dove il compositore possedeva una casa. Dalle proporzioni decisamente più vaste del Secondo concerto, è caratterizzato da una scrittura pianistica particolarmente complessa che ne fa una delle opere in assoluto più impegnative dell’intero repertorio pianistico.
Il Concerto n. 3 venne eseguito per la prima volta a New York il 28 novembre 1909 con l’autore al pianoforte e Walter Damrosch sul podio.

Sarà poi la volta de “Le danze di Ruslan and Ludmilla” di Michail Glinka.
Sebbene quest'opera, composta fra il 1837 e il 1842, goda oggi di una buona popolarità, va detto che all'epoca della sua prima rappresentazione, avvenuta il 9 dicembre del 1842 a San Pietroburgo, fu accolta molto freddamente dal pubblico. Glinka la compose ispirandosi al poema di Puskin e ne scrisse egli stesso il libretto, in collaborazione con Shirkov e Bakhturin.

Il concerto si chiude con l’esecuzione de “La tempesta di neve” di Georgy Sviridov .
Composta originariamente nel 1964 come colonna sonora per un film tratto dall’omonima novella di Puskin, “La tempesta di neve” rappresenta in un certo senso un efficace esempio del cosiddetto “realismo sovietico” e fa impiego di numerose melodie derivate dal folklore russo.

giovedì 23 novembre 2006

Elio Orciuolo dirige Mozart







Sabato 25 novembre alle ore 20.30 nella Basilica di San Nicola, per iniziativa dell’Ente Artistico “l’Opera” di Bari, è previsto un importante appuntamento concertistico dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart in occasione del 250° anniversario della nascita. In programma la Messa dell’Incoronazione KV.317 e il Vesperae Solemnes de Confessore KV.339. Impegnati nell’esecuzione la celebre Orchestra da Camera di Praga e il Coro l’Opera con la direzione del maestro Elio Orciuolo (nella foto). Solisti: Gabriella Corsaro (soprano), Lucia Mastromarino ( Mezzosoprano), Bruno Ribeiro (tenore), Reda El Wakil (basso). Maestro del coro Michelino Valente.
Il concerto, che sarà replicato il 27 novembre nel Duomo di Reggio Calabria, è organizzato nell’ambito delle celebrazioni del 55° anniversario della presenza dei Padri Domenicani in Bari e si avvale del patrocinio dell’Arma dei Carabinieri, della Regione Puglia, della Provincia di Bari e dei Rotary Club metropolitani.

La superba Messa in Do magg., appartiene al periodo salisburghese di Mozart e probabilmente fu eseguita per la prima volta nel Duomo di Salisburgo durante la Pasqua del 1779. Il nome Kronungsmesse (Messa dell’Incoronazione), appare per la prima volta nel 1873. Si pensava, allora peraltro erroneamente, che fosse stata composta per l’Incoronazione della statua della Madonna nel Santuario di Maria Plain nei pressi di Salisburgo. Il Vesperae Solemnes de Confessore (come il Vesperae Solemnes de Domenica) fu scritto per quattro parti vocali con l’impiego anche di soli, due violini, basso continuo, due trombe, tre tromboni (raddoppio delle parti corali secondo la tradizione dell’epoca) e organo. I versetti sono tratti dai Salmi 109 (Dixit), 110 (Confitebor), 111 (Beatus Vir), 112 (Laudate Pueri), 116 (Laudate Dominum) conclusi dal cantico Magnificat. Mozart teneva in modo particolare a queste composizioni, al punto da chiedere al padre Leopold, in una lettera datata 12 marzo 1783, di spedire i manoscritti delle opere a Salisburgo per poterli mostrarli al Barone Gottfried van Swieten, suo noto mentore.

Senza dubbio, motivo di grande interesse della manifestazione è costituito dalla straordinaria partecipazione della formazione orchestrale praghese. La Prague Chamber Orchestra si è formata per volontà delle prime parti dell’Orchestra Sinfonica della Radio Cecoslovacca, spinte dalla necessità di creare un’orchestra dall’organico più piccolo, più adatta quindi a rispondere alle loro esigenze musicali focalizzate maggiormente sulla musica antica boema, come testimonia la loro prima incisione discografica del 1951 della versione orchestrale del Quartetto di Karel Stanic. L’apparizione al Festival Primavera di Praga l’anno successivo ne aumenta incredibilmente la visibilità, rendendolo improvvisamente uno dei più richiesti complessi cechi. Con il passare degli anni, l’incremento dell’attività dell’ensemble si rivela inconciliabile con gli impegni dei musicisti nell’Orchestra Sinfonica della Radio, inducendo la Prague Chamber Orchestra a costituirsi autonomamente nel 1965. Dopo il crollo del regime comunista, i musicisti assumono personalmente la direzione dell’orchestra, attraverso la PKO Agency Ltd, il cui direttore esecutivo è Jiri Krob. La considerevole attività della Prague Chamber Orchestra, protrattasi per oltre mezzo secolo, ha lasciato un notevole segno nel panorama concertistico sia locale che internazionale. Oltre ai concerti per la stagione del Rudolfinum’s Dvorak Hall, è stata regolarmente ospite di Festival, come quelli di Praga, Biarriz, Rheingau e Mozartfest a Wuerzburg. Frequenti sono anche stati i tour internazionali in America Latina, negli Stati Uniti, Canada, Giappone, Corea, Malaysia e Singapore. L’Orchestra ha inciso per Supraphon, Denon, BMG, Decca e Telarc ottenendo prestigiosi riconoscimenti quali il Disco D’Oro di Supraphon, il Wiener Floetenuhr ed il Grand Prix du Disque Académie Charles Cros. L’orchestra ha collaborato con direttori come Vaclav Neumann, Gerd Albrecht e Sir Charles Mackerras e solisti, quali Emil Gilels, Paul Badura-Skoda, Arturo Benedetti--Michelangeli, Rudolf Buchbinder, Salvatore Accardo, Henryk Szeryng, Maxim Vengerov, Barbara Hendricks, Heinrich Schiff, Uto Ughi, Boris Pergamenschikow, Stefan Vladar, Massimo Quarta ed il Trio Beaux Arts.

La partecipazione al concerto è libera. Per informazioni tel 080/9909127

Paolo Fresu, Nguyen Le e la JSO




Stagione concertistica 2006/2007 Centromusica J.S.O.
/ sesto appuntamento /

Sabato 02 Dicembre 2006 ore 21.00 /
Teatro Royal, C.so Italia, 112 – Bari.
Ospite della Serata il Trombettista PAOLO FRESU (nella foto) accompagnato dal chitarrista Nguyên Lê. Paolo Fresu è ospite ormai consueto nel cartellone del Centromusica JSO, molto apprezzato dal pubblico che ha sempre partecipato numeroso ai suoi concerti. In passato lo abbiamo ascoltato in trio e con la Jazz Studio Orchestra diretta da Paolo Lepore; quest'anno Paolo Fresu propone un progetto molto interessante in duo con Nguyên Lê, musicista francese dalle spiccate qualità musicali.

PAOLO FRESU
tpt, flh, effects
&
NGUYÊN LÊ
guitars & electronics



Info e prevendita:
Box office c/o La Feltrinelli 70122 Bari-Via Melo,119 Tel. 080 5240464

Le poetiche ottave di Restani

Martedì scorso, in quella che il quotidiano “La Repubblica” ha giustamente ribattezzato come la “notte dei virtuosi” - considerata la contemporanea esibizione a Bari di due eccellenti pianisti, come il russo Boris Petrushansky (per la Camerata Musicale Barese al teatro Piccinni) e il nostro Paolo Restani (al Kursaal Santalucia per la Fondazione Petruzzelli) - ho scelto di assistere, dopo aver lanciato, sia ben chiaro, tre volte i dadi sul tavolo, al concerto di quest’ultimo. Il programma di Restani, del resto, m’intrigava non poco: 12 Preludi di Rachmaninov, un Preludio di Chopin (quello, per l’esattezza, in do diesis minore op.45) e poi alcune significative pagine pianistiche di Franz Liszt: 2 Studi da Concerto ( Waldesrauschen e Gnomen-Reigen), 3 Etudes d’Exècution Trascendante (n.9 Ricordanza – n.10 in fa minore – n.11 Harmonies du soir) e la Rapsodia Spagnola. Un concerto, dunque, da autentico virtuoso degli 88 tasti, che Restani ha affrontato con la consueta granitica concentrazione, evidenziando un esemplare controllo sonoro anche dei materiali più incandescenti nei lavori in programma, ma soprattutto ripiegandosi nelle suadenti intimità (isole felici) che spesso affiorano sia nei turbolenti Preludi di Rachmaninov che nei pirotecnici Studi lisztiani. Ma mentre degli Studi del celeberrimo pianista-compositore ungherese conoscevamo già l’ottima incisione da lui realizzata nel luglio del 2005 per la rivista musicale Amadeus, non mi era invece ancora capitato di apprezzare Restani nei “Preludi” di Rachmaninov e in particolare nella superba Rapsodia Spagnola di Liszt, dove il pianismo scintillante e al contempo dalla gestualità naturalissima e affatto plateale, era al completo servizio del compositore eseguito. Il pianista spezzino è oggi profondamente maturato rispetto a dieci, quindici anni fa, ma soprattutto è consapevole che la digitalità (a tratti “maniacale”) delle famigerate, talora solo artificiose “Ottave” lisztiane non è sempre fine a se stessa, ma sottende, a ben vedere, una sua interiore, delicata poesia. Successo meritato e calorosissimo.

La Russell Maliphant Company a Bari

Questa sera ( alle 20.30)al Teatro Piccinni per la Fondazione Petruzzelli di Bari si esibirà la celeberrima Russell Maliphant Company. In programma tre lavori significativi: FLUX, TRANSMISSION e PUSH.Il grande coreografo canadese Russell Maliphant ha studiato alla Royal Ballet School e ha danzato al Royal Ballet prima di intraprendere una carriera nella danza indipendente, lavorando con il DV8 Physical Theatre, la Michael Clark & Company, la Laurie Booth Company e Rosemary Butcher. Ha fondato la sua compagnia nel 1996 utilizzando una vasta gamma di tecniche (dal balletto classico, alla contact improvisation, allo yoga, alla capoeira e al tai chi). Ha studiato anatomia, fisiologia, biomeccanica e il metodo Rolfing dell’integrazione strutturale. Nell’aprile 2000 ha ricevuto l’Arts Council Fellowship.
Ha creato più di 20 coreografie, collaborando strettamente con il lighting designer Michael Hulls e ha creato coreografie con Sylvie Guillem, la George Piper Dances, il Ballet de l’Opéra de Lyon, la Ricochet Dance Company e il Batsheva Ensemble.

Nel 2003 ha creato Broken Fall con Sylvie Guillem e George Piper Dances su musica di Barry Adamson. Broken Fall ha debuttato alla Royal Opera House nel dicembre 2003 e ha segnato l’inizio di una collaborazione con Sylvie Guillem che ha poi dato vita a due nuove coreografie, Push e Solo, vincitrici di numerosi riconoscimenti. Queste due coreografie hanno debuttato al Sadlers Wells nell’autunno 2005 e hanno permesso a Maliphant di vincere il South Bank Show Award e l’Olivier Award; Sylvie Guillem ha anche vinto il TimeOut Live Award per Solo. Nel 2006 Russell Maliphant è stato insignito del National Dance Critics Circle Award nella categoria “migliore coreografia (moderna)” per Broken Fall che ha vinto anche l’Olivier Award nel 2003. Info@fondazioneliricabari.it / tel.080.5228012.

mercoledì 22 novembre 2006

Cameristica a Palo del Colle

Oggi (alle 19,30), nella Chiesa del Purgatorio di Palo del Colle, si terrà il terzo concerto della Prima Stagione Concertistica organizzata dal Comune di Palo del Colle in collaborazione con le Associazioni Eurorchestra da camera di Bari e Parnaso Donne in Musica di Puglia.
La direzione artistica è affidata a Francesco Lentini (nella foto) e Angela Montemurro. La prima stagione di musica da camera di Palo del Colle, che è intitolata "Soli Deo Gloria", nasce con lo scopo di creare un nuovo pubblico per la Musica e per l'Arte e con il desiderio di valorizzare il patrimonio architettonico della città di Palo del Colle, una delle più belle cittadine del Sud, carica di storia e di tradizioni. Il concerto di questa sera ha come titolo: "Armonia spirituale". Nella prima parte sarà eseguito di Telemann il Concerto per due viole e Archi in sol maggiore, nella riduzione per due viole e pianoforte. Il duo di viole è formato dai violisti Giuseppe Corrieri e Giuseppe Piccininni, che saranno accompagnati dal pianista Fabio Calabrese.
Nella seconda parte il concerto vedrà l'esecuzione di musiche di Chopin (Sonata n. 2 Op. 35 in si b. minore:per pianoforte) Schumann (“Cinque pezzi in stile popolare” per pianoforte e violoncello Op. 102 )e Peroni (“Viaggio silenzioso” per pianoforte e violoncello ) ad opera della pianista Roberta Peroni e della violoncellista Valeria Sirangelo.

Due Master al Conservatorio di Foggia


Presentati ufficialmente il 18 novembre scorso al Conservatorio di Musica
“U. Giordano” di Foggia due Master di primo livello in “Teoria e
tecniche di musicoterapia nella prevenzione del disagio” e “Alta
scuola di direzione d’orchestra”, cofinanziati dal FSE, dalla Regione
Puglia, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito
di attività formative elevate post-lauream nel campo dell’Alta
Formazione Artistica e Musicale.

La conferenza stampa è iniziata con un breve indirizzo di saluto del
Dottor Antonio Vitulli, Presidente del Conservatorio foggiano, di cui ha
evidenziato il ruolo di primario centro culturale, con i suoi 1.100
allievi, 156 docenti, le 40 cattedre di insegnamento, le molte iniziative
realizzate nel campo della didattica, della ricerca e dei concerti. Ha
anche ricordato che presto saranno avviati i lavori per la
ristrutturazione della sala grande che potrebbe essere pronta per le
manifestazioni con le quali saranno celebrati gli 80 anni dalla fondazione
del Conservatorio.

Il direttore M° Mario Rucci ha rivolto un caloroso ringraziamento
all’Assessore alla Formazione della Regione, Marco Barbieri, per
l’attenzione riservata ai Conservatori ed alle Accademie d’Arte
regionali, per altro desuete a tanta sensibilità istituzionale da parte
della Regione Puglia, che ha reso possibile l’attivazione dei due
Master, ma soprattutto per aver operato una inversione di tendenza volta a
sostenere e valorizzare le istituzioni per la formazione culturale,
musicale ed artistica del territorio. Ha inoltre ringraziato tutto coloro
che hanno lavorato ai due progetti formativi, che vedranno la
partecipazione come partner le Fondazioni lirico sinfoniche del Teatro
dell’Opera di Roma ed I Teatri di Bari, l’ISFOM, l’ISMEZ/Onlus e
l’Università di Foggia con la Facoltà di Medicina.

L’autorevole commissione per le audizioni del Master di “Alta scuola
di direzione d’orchestra” composta da Alain Lombard, direttore
d’orchestra, Sergio Segalini, direttore artistico del Festival della
Valle d’Itria e Mauro Trombetta, direttore artistico del Teatro
dell’Opera di Roma, ha selezionato i 12 musicisti che frequenteranno le
lezioni che saranno affidate a prestigiose bacchette quali Bruno
Bartoletti, Piero Bellugi, Nir Kabaretti, Lü Jia, Joema Padula e Donato
Renzetti (nella foto). I maggiori esperti di musicoterapia, nazionali, quali Diana
Facchini, Elena De Rosa, Renato di Michele, Giulia Cremaschi Trovesi, i
professori Gianpaolo Pierri, Antonello Bellomo, ed internazionali, Rolando
Benenzon, Kennet E. Bruscia, Patxi del Campo e Tony Wigram saranno i
docenti del Master in “Teoria e tecniche di musicoterapia nella
prevenzione del disagio”.

L’Assessore Barbieri ha posto in rilievo le ragioni della scelta di
sostenere le Accademie di Belle Arti ed i Conservatori, quelle di
valorizzare le istituzioni deputate all’alta formazione presenti nella
Regione Puglia, perché la civiltà di un territorio dipende anche dal suo
livello culturale, artistico e musicale. Ha, inoltre, assicurato, che
sarà data in futuro continuità a questi interventi formativi con i quali
si intende offrire ulteriori opportunità per innalzare il livello delle
competenze già acquisite nei percorsi formativi nella nostra regione.

Dino De Palma, quale coordinatore generale di questi master ne ha
illustrato le modalità di svolgimento. Ha inoltre ricordato che per la
prima volta nell’ambito dei POR in Puglia, ma anche in Italia, la
Regione ha deciso di sostenere la formazione culturale e musicale, fatto
di estrema importanza che segna una svolta significativa nel rapporto tra
la Regione e le Istituzioni di alta formazione culturale.

Per informazioni: I
ISMEZ/Onlus
Tel. 06-3242440/32591316

martedì 21 novembre 2006

"I viandanti del mistero"

Partitura n. 3 - Dal 3 dicembre «I viandanti del mistero» un progetto itinerante nel segno del sacro. Natale con «Le grandi narrazioni» nelle chiese di tredici centri delle province di Bari e Taranto. Archiviate le partiture «I teatri della musica» e «Meta-jazz-colori», l’articolato progetto artistico firmato per la Regione Puglia dal compositore Giovanni Tamborrino apre una finestra sul sacro con la partitura «I viandanti del mistero», in programma dal 3 dicembre 2006 al 14 gennaio 2007 a Castellaneta, Ginosa, Altamura, Mottola, Santeramo, Statte, Crispiano, Montemesola, Palagianello, Massafra, Grottaglie, Gravina e, infine, Laterza, che dell’intero progetto è comune capofila.
Un progetto itinerante che, spostandosi da un comune all’altro, mette in luce alcuni dei luoghi di culto più solenni e suggestivi della Terra delle Gravine e dell’habitat rupestre, con l’intento di promuovere all’interno di un processo di identificazione culturale col territorio un’arte desiderosa di andare tra la gente, lì dove la gente si ritrova per riflettere sul profondo significato del mistero.
Con tredici concerti e rappresentazioni sacre la partitura «I viandanti del mistero» si propone, pertanto, come momento di partecipazione più consapevole al Natale e occasione di riflessione sulla verità di fede e il valore etico dell’arte in tutte le sue forme.
Accanto a concerti di musica classica, antica e liturgica, sono infatti previste rappresentazioni in abiti medievali, excursus nella tradizione sudamericana, del gospel e del folklore afroamericano, performance di musica contemporanea e concerti di musica vocale polifonica: appuntamenti in alcuni casi accompagnati da opere pittoriche utilizzate come quadri scenici.
Il primo appuntamento è in programma domenica 3 dicembre nel nuovo convento di Santa Chiara di Castellaneta con gli ensemble LaterChorus e Mediterraneo Chamber Orchestra diretti da Vincenzo Perrone. Si proseguirà il 7 dicembre nella chiesa Matrice di Ginosa con la sacra rappresentazione «Donna de Paradiso» di Iacopone da Todi, protagonista il Libre Ensemble. Altamura ospiterà il 10 dicembre, nella chiesa di San Domenico, un Concerto di musica sacra su ritmi e melodie argentine di Francesco Clemente (violino), Angela Zaccaria (pianoforte) e Angelica Girardi (voce), mentre a Mottola l’11 dicembre, nella chiesa Matrice, arriverà lo Zenit Tour 2006 di Gen Rosso, la nota band internazionale del Movimento dei Focolari che sinora ha tenuto 1.700 concerti in 41 nazioni totalizzando oltre 5milioni di spettatori. Il 16 dicembre, nella chiesa del Sacro Cuore di Santeramo, è in programma il concerto «Silenzio con variazioni», con Gianpaolo Mastropasqua (clarinetto,voce recitante), Antonio Ciavarella, (tastiere, dijeridou e computer programming) e Roberta Cavallone (voce).
Poi prenderà il via un ciclo di concerti gospel. Si inizierà il 17 dicembre, nella chiesa di Santo Spirito di Laterza, con Wanda Trent Phillips, e si proseguirà il 26 dicembre nella chiesa Madre di Statte col Jubilee Gospel Singers e il 27 dicembre nella chiesa Madre di Crispiano con Markey Montague and The New Fellowship Ministries, per chiudere il 28 dicembre nella chiesa Santa Maria della Croce di Montemesola ancora col Jubilee Gospel Singers.
La voce tonante di Lucilla Galeazzi, tra le interpreti più rappresentative della musica popolare, incontrerà le sonorità arcaiche del quartetto vocale femminile Faraualla, il 29 dicembre nel nuovo santuario Santissima Maria delle Grazie di Palagianello e il 30 dicembre nella chiesa di San Leopoldo di Massafra.
Gli ultimi due appuntamenti arriveranno con l’anno nuovo, il 6 gennaio nella chiesa Matrice di Grottaglie con l’opera senza canto «Il giusto paese dell’isola» di Giovanni Tamborrino eseguita dal Tamborrino Ensemble e il 14 gennaio nella chiesa Madonna delle Grazie di Gravina con un concerto di musica antica della Schola Gregoriana Resurrexi.
Tutti i concerti sono a ingresso libero e avranno inizio alle ore 20.30. Info 393.372.88.16.

Incontri da Giannini a Bari


“Gentili Amici,
Vi informiamo che daremo l'avvio, presso la nostra sede (ndr in via Sparano 172 a Bari), ad una serie di incontri per presentare al pubblico le novità editoriali e discografiche e proporre la lettura d'opera in coincidenza di ogni "Prima" della stagione lirica, organizzata dalla Fondazione Petruzzelli.
Il primo incontro, che si terrà mercoledì 22 Novembre alle ore 18.45, sarà la presentazione del libro di Aquiles Delle Vigne: "VIAGGIO NELL'INTIMO DI UN PIANISTA", Florestano Edizioni.
Alla fine del mese di Novembre avremo la conferenza stampa dell'Associazione culturale "RESEARCH PRESS" per il I Concorso Europeo di Esecuzione Musicale "S.Nicola Giovani".
Seguirà il 18 Dicembre l'esecuzione pianistica commentata della composizione di Livio Minafra "LE DANZE DELLO ZEFIRO".
A metà gennaio 2007 presenteremo il libro di Emanuele Arciuli "RIFUGIO INTERMEDIO".
Vi invitiamo ai nostri incontri e restiamo in attesa di Vostre interessanti segnalazioni.
Grazie dell'attenzione e a presto.”
Gianna Giannini - gianninipianoforti@libero.it

lunedì 20 novembre 2006

Il Festival URTIcanti al via

Questa mattina presso il Salone degli affreschi dell' Ateneo di
Bari si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di
URTIcanti, festival di musica contemporanea che da oggi sino
al prossimo 27 novembre darà vita a concerti, incontri di approfondimento sulle musiche eseguite, mostre di arte moderna, presentazioni di compact disc. All’incontro erano presenti, tra gli altri, oltre al compositore Marco Stroppa (nella foto: www.marcostroppa.com ) secondo ospite della masterclass di composizione (dopo che lo scorso anno lo fu Ivan Fedele) cui sarà, tra l’altro, dedicato il concerto monografico del festival il 26 novembre al teatro Kismet, le organizzatrici della rassegna Raffaella Ronchi e Fiorella Sassanelli, l’Assessore alla Cultura del Comune di Bari Nicola Laforgia, il dottor Ricci (dirigente dell’Ufficio dello Spettacolo della Regione Puglia), Luigi Fuiano (Fondazione Petruzzelli), Domenico D’Oria (Alliance Française) e naturalmente il nuovo Rettore dell’Università di Bari Corrado Petrocelli. Il festival è promosso dall'associazione Diapason e sostenuto dagli Assessorati alla Cultura del Comune e della Provincia di
Bari e della Regione Puglia, dall'Università di Bari e dal Conservatorio
”Nino Rota” di Monopoli e gode della collaborazione della Fondazione Lirico
Sinfonica “Petruzzelli e Teatri di Bari”, dell'Alliance Italo-Française e di
Feltrinelli Libri e Musica. Il calendario degli appuntamenti è disponibile sul sito dell’Associazione Musicale Diapason – www.urticanti.com. Info: 349.8882304

Boris Petrushansky suona per la Camerata




Primo appuntamento col pianismo per la 65ª Stagione della Camerata Musicale Barese in programma domani sera al Teatro Piccinni: suonerà il noto pianista russo Boris Petrushansky.Nato a Mosca nel 1949 da genitori musicisti, a soli 8 anni viene ammesso alla Scuola Centrale presso il Conservatorio di Mosca nella classe di Inna Levina. Nel 1964 il giovanissimo pianista incontra uno dei più grandi musicisti dei nostri tempi, Heinrich Neuhaus, diventandone l'ultimo allievo. I tre concorsi (Leeds 1969, Monaco 1970, Mosca 1971) sono seguiti da una pausa, terminata con la vittoria al Concorso "Casagrande" di Terni nel 1975. Da qui seguì poi una lunga tournèe di concerti. Dal 1991 Boris Petrushansky vive in Italia, ad Imola, dove insegna presso l’Accademia Pianistica "Incontri col Maestro", continua un’intensa attività concertistica in Italia, Russia, Germania, Austria, USA, Francia, Svezia, Finlandia, Irlanda, Inghilterra, Spagna, Belgio, Slovenia, Polonia, Ungheria, Israele, Egitto, Messico, Taiwan etc.
Ha registrato diversi compact disc per la Melodia (Russia), Art & Electronics (Russia-USA), Symposium (Inghilterra), Fone, Dynamic e Agora (Italia).
Boris Petrushansky è stato membro della giuria dei concorsi di Terni, Vercelli, Bolzano, etc.
E'stato, inoltre, più volte ospite della stessa Camerata e l’anno scorso si è esibito nella serata inaugurale dell'associazione barese con l’Orchestra Sinfonica di Mosca.
In programma domani sera ci saranno la “Sonata, quasi una fantasia, in do diesis min. op. 27 n. 2 Al chiar di Luna” di L. Van Beethoven, “Drei Klavierstucke D. 946” di F. Schubert, “Sonata n. 5 in do magg. op. 38/135” di S. Prokofiev, “Sette Preludi op. 34 ” e “Due Preludi e Fughe op. 87” di D. Shostakovic.

L’appuntamento è dunque fissato per domani alle ore 20.45 al Teatro Piccinni, in contemporanea (ed è un vero peccato) con il recital dell'ottimo pianista Paolo Restani (che suonerà invece per la Fondazione Petruzzelli) alla stessa ora presso Kursaal Santalucia. Insomma, ci toccherà, come spesso ci capita, scegliere tra due significativi appuntamenti musicali. Basterebbe che le associazioni musicali baresi fossero appena più coordinate tra loro o almeno si "parlassero" una volta all'anno. Prendano esempio da Torino e dal suo virtuoso "Sistema Musica". Lì cose del genere capitano assai di rado. E Torino, signori miei, non è Bari...