mercoledì 5 aprile 2017

Concerto di grande richiamo il 7 aprile per il ritorno al Comunale di Monfalcone dell'Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Ariel Zuckermann, con la partecipazione del mezzosoprano Laura Polverelli.


Concerto di grande richiamo, venerdì 7 aprile alle 20.45, per il ritorno al Teatro Comunale di Monfalcone dell’Orchestra di Padova e del Veneto (nella foto), che in oltre 50 anni di attività si è affermata come una delle principali orchestre italiane. L’Orchestra, che realizza circa 120 concerti all’anno e vanta una vasta attività discografica, con oltre 60 incisioni per le più importanti etichette, ha collaborato con nomi del calibro di Accardo, Argerich, Ashkenazy, Chailly, Lonquich e Rostropovich, per citarne soltanto alcuni. A dirigere l’Orchestra è Ariel Zuckermann, fra i giovani direttori più richiesti del panorama internazionale.
Protagonista del concerto monfalconese anche Laura Polverelli, fra i mezzosoprani più acclamati della sua generazione, presente nei maggiori teatri d’opera del mondo, che vanta collaborazioni con direttori quali Abbado, Mehta, Muti, Pappano, Tate e altri ancora. Specialista nel repertorio barocco, ha interpretato i principali ruoli rossiniani e mozartiani ed è attiva anche in campo sinfonico.
Il programma della serata affianca tre grandi capolavori della musica romantica: l’Ouverture dall’operaOberon di Carl Maria von Weber, la raccolta vocale Les nuits d’été di Hector Berlioz e la Sinfonia n. 3 di Robert Schumann, nota con il titolo di “Renana“. 
Ad aprire il concerto è l’Ouverture dall’Oberon di Weber, l’ultima opera del compositore considerato il fondatore dell’opera nazionale tedesca. Commissionata nel 1824 da Charles Kembe, direttore del Covent Garden di Londra, quest’opera “romantico-fiabesca”, liberamente tratta dal testo di Wieland, è costruita in forma di breve poema sinfonico. Il materiale motivico dell’intera opera è presentato e rielaborato con rigore ed equilibrio, proiettando l’ascoltatore al centro di quel mondo fantastico e soprannaturale che caratterizza le opere weberiane.
È quindi la volta della raccolta Les nuits d’été di Berlioz, le uniche fra le sue mélodies concepite come un ciclo legato a un solo tema. I testi delle sei liriche (pubblicate nel 1841) sono tratti dalla raccolta di poesie di Théophile Gautier La comédie de la mort. Dedicate alla voce di mezzosoprano o tenore con pianoforte, vengono successivamente rielaborate per soprano, baritono o contralto e pianoforte. Nel 1843 Berlioz orchestra la quartamélodieAbsence, ma l’orchestrazione completa del ciclo prende vita solo nel 1856, su richiesta di un editore tedesco rimasto conquistato dell’orchestrazione di una seconda lirica, Le spectre de la rose, elaborata l’anno precedente. La raccolta, che riunisce le melodie più compiute di Berlioz, piene di atmosfere e paesaggi d’incanto, segna l’inizio della mélodie francese con orchestra.
Chiude il concerto monfalconese la Sinfonia n. 3 di Schumann, scritta nel 1850 a Düsseldorf, città dove il compositore si trasferisce in seguito alla nomina di Musikdirektor. Assumere la guida della prestigiosa orchestra della città renana è per Schumann motivo di orgoglio ed è in questo periodo di ritrovato ottimismo che compone ilConcerto per violoncello e la Sinfonia n. 3. Ultima in ordine cronologico delle quattro Sinfonie, la “Renana” è probabilmente la più unitaria e compiuta. 
Nell'ambito di "Dietro le quinte", alle 20.00 al Bar del Teatro, avrà luogo una breve presentazione del concerto a cura di Filippo Juvarra, direttore artistico della stagione musicale.

Dal 6 aprile la compagnia Diaghilev chiude con il racconto " La morte di Ivan Il'ic" di Ivan Concarov, interpretato da Paolo Panaro, in programma al van Westerhout di Mola di Bari.


Il ciclo «La grande Russia» della compagnia Diaghilev si chiude con il racconto scenico «La morte di Ivan Il’ič» da Ivan Gončarov diretto e interpretato da Paolo Panaro (nella foto), in programma al Teatro van Westerhout di Mola di Bari da giovedì 6 a sabato 8 aprile alle ore 21 e domenica 9 aprile alle ore 19 (info 333.1260425).
La storia è fra le più comuni. Un uomo dalla vita piuttosto mediocre scopre, dopo un piccolo e insignificante incidente casalingo, di essere gravemente ammalato. Comincia a essere insofferente verso il chiassoso mondo della gente sana. Nessuno gli presta ascolto, tranne un giovane servo che si prende cura di lui. La malattia e la morte diventano, negli ultimi giorni della sua vita, una presenza costante, degli interlocutori affidabili, delle potenze che gli svelano una nuova e diversa realtà. La sua scala di valori va in pezzi. La menzogna ha dominato la sua intera esistenza, nella vita familiare come nel lavoro. Poi, finalmente arriva la luce.

martedì 4 aprile 2017

Il prossimo 22 maggio concerto-omaggio alla poetica di Fabrizio De Andrè al Petruzzelli per la Camerata Musicale Barese.


Il prossimo 22 maggio il Teatro Petruzzelli farà da cornice ad un concerto-omaggio alla poetica di Fabrizio De André (nella foto).
Sette artisti di grande spessore reinterpreteranno le ballate del cantautore genovese, coniugando sensibilità e provenienze musicali diverse: la voce e la chitarra di Cristina Donà, Rita Marcotulli al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso, Fabrizio Bosso alla tromba, Javier Girotto al sax, Saverio Lanza alla chitarra elettrica e Cristiano Calcagnile alla batteria e percussioni.
Gran parte del repertorio sarà dedicato alle donne, genere per il quale De André ha composto i suoi brani più struggenti. Storie dalla profonda umanità, istantanee di vita, anche di sofferenza e degrado, sempre trattate con profondo rispetto e delicatezza, senza mai cedere al giudizio.
Una carrellata di figure e personaggi simbolici, da Maria a Bocca di Rosa, rimasti nella memoria musicale del nostro tempo, che rivivranno grazie all’intensa interpretazione canora di Cristina Donà, accompagnata dagli altri suoi straordinari compagni di viaggio.
Paul Eluard ha scritto: "ci sono parole che aiutano a vivere e sono parole innocenti” e le parole dedicate da Faber alle donne sono tutte parole innocenti.
 Il   progetto   nasce come una introspezione garbata dentro la poetica del cantautore genovese, con uno sguardo particolare a quell’universo femminile decantato nelle sue varie sfaccettature.
Amore che vieni, amore che vai” è un viaggio musicale nella poetica di Fabrizio De Andrè, colta, curiosa della vita, attenta alle ingiustizie del mondo e in grandissima parte dedicata alle donne.
Per questo spettacolo sarà valida la formula “A Teatro con Mamma e Papà”, riservata ai ragazzi fino a 15 anni.
Continuano anche le prenotazioni per il terzo Evento fuori abbonamento che vedrà sulla scena del Teatro Petruzzelli, il prossimo 27 Maggio, l’attrice/cantante Lina Sastri con il suo spettacolo “Appunti di Viaggio”: un viaggio nell’anima, una sorta di concerto di musica e parole. Uno spettacolo coinvolgente, accattivante e denso di emozioni vissute ricordando i grandi da Eduardo  a Pino Daniele.

Per informazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908 e on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it e presso il botteghino del Teatro Petruzzelli.

Il 4 aprile si replica "MINIMAL MUSIC" di Philip Glass al Teatro Bramante di Urbania.


 

La Passione secondo Giovanni di Bach diretta da Antonio Pappano con l'Orchestra ed il Coro dell'Accademia di Santa Cecilia il prossimo 13 aprile.


Dopo aver diretto nelle passate stagioni la Passione secondo Matteo, la Messa in si minore e il Magnificat, Antonio Pappano (nella foto) prosegue nel suo percorso bachiano il prossimo 13 aprile e dirige Coro e Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia in una delle pagine più intense del repertorio di musica sacra, la Passione secondo Giovanni di Johann Sebastian Bach. Eseguita per la prima volta a Lipsia il giorno di Venerdì Santo del 1724, la Passione secondo Giovanni sorprese i contemporanei per il piglio drammaturgico e per il linguaggio musicale considerato troppo innovativo per il repertorio sacro.
L’atteggiamento critico degli ascoltatori fece sì che Bach sottoponesse la sua Passione a venticinque anni di continua revisione che proseguì fino all’anno prima della sua morte. Il testo è tratto dal Vangelo secondo Giovanni integrato dai testi di Barthold Heinrich Brockes, contemporaneo di Bach, autore nel 1712 di una rielaborazione poetica del testo evangelico che aveva riscosso grande successo tanto da essere stato utilizzato – tra gli altri – anche da Händel nello stesso 1712, e quattro anni più tardi da Telemann.
Internazionale il cast di solisti in cui spiccano alcune delle voci più apprezzate per l’interpretazione del repertorio barocco come il soprano inglese Lucy Crowe o il mezzosoprano svedese Ann Hallenberg.
Biglietti da 19 a 52 Euro
25% di sconto per giovani under 30
www.santacecilia.it

Il 6 aprile il talentuoso pianista russo Feodor Amirov,vincitore dell'edizione 2016 dell'International Piano Competition "Arcangelo Speranza" di Taranto, terrà un recital nel Salone della Provincia tarantina.


Con un programma interamente incentrato sugli autori del Novecento, da Debussy al cinese Tan Dun sino all’americano Morton Feldman, il talentuoso pianista russo Feodor Amirov (nella foto), vincitore dell’edizione 2016 dell’International Piano Competition «Arcangelo Speranza», torna a Taranto giovedì 6 aprile per un atteso recital in programma nel Salone della Provincia (ore 21) nell’ambito della 73esima Stagione concertistica dello storico sodalizio ionico (biglietti euro 5, info 099.730.39.72).
Prima di affermarsi all’International Piano Competition «Speranza», manifestazione che si colloca fra i più prestigiosi concorsi italiani, il trentacinquenne pianista di Dimitrovgrad aveva dato dimostrazione delle proprie qualità di interprete vincendo l’International Chopin Competition di Mosca, l’International Poulenc Competition in Germania e il Viotti International Music Competition di Vercelli, concorsi tra i più importanti del circuito. E nel frattempo aveva girato il mondo suonando, tra le tante, con la Russian National Orchestra, l’Orchestra di Radio France e la Tokyo Symphony Orchestra. Quindi, l’affermazione lo scorso maggio a Taranto con la conquista del Primo Premio Assoluto della 54esima edizione dell’International Piano Competition, la cui giuria di altissimo livello era presieduta dallo spagnolo Fernando Puchol e composta da Pietro De Maria, l’ungherese Balàzs Fulei,  la tedesca Uta Weyand e Marco Vincenzi. Vittoria che ha garantito ad Amirov la possibilità di esibirsi in questa stagione degli Amici della Musica e tenere una tournée italiana di dodici concerti nella stagione 2016-2017.
Il concerto si aprirà con la prima serie delle Images di Claude Debussy, una delle vette nella produzione del musicista francese e dell’arte del pianoforte, per proseguire con Vers la Flamme op. 72, tra gli ultimi lavori pianistici del russo Aleksandr Skrjabin, che in questa pagina trasferisce la propria idea mistica di distruzione della terra a causa di un grande calore demolendo musicalmente ogni riferimento armonico e tonale. Subito dopo si ascolteranno i cinque pezzi, marcatamente percussivi, di Out of Doors dell’ungherese Béla Bartók e le Eight Memories in Watercolor di Tan Dun, il compositore cinese noto soprattutto per le colonne sonore dei film The Banquet, Hero e La tigre e il dragone, musiche - queste ultime - per le quali Dun ha conquistato un Grammy e un Oscar. Le tipiche atmosfere rarefatte di Morton Feldman emergeranno con i Nature Pieces, scritti originariamente dal compositore americano per le coreografie di Jean Erdman. Mentre si tornerà in Europa con i Five Etudes de Jazz del compositore e pianista cecoslovacco Erwin Schulhoff prima della chiusura nel segno del Paese degli Zar con Skrjabin e la Sonata n. 10 op. 70, la cosiddetta «Sonata degli insetti» nella quale si manifesta la tendenza dell’autore all’atonalismo, al cromatismo e ad una dimensione simbolica di grande efficacia.

Gli ultimi due appuntamenti di Mirarte il 7 e 9 aprile rispettivamente con il Rosario Bonaccorso Quartet ed il "Mirarte Brazil Project", composto da Gabriele Mirabassi, Nico Marziliano, Roberto Taufic, Rosario Bonaccorso e Alessandro Paternesi.


Con gli ultimi due appuntamenti che si terranno venerdì 7 e domenica 9 aprile, all'Auditorium Vallisa di Bari, si concluderà il cartellone 2017 dell'associazione culturale Mirarte (infotel: 345.949.54.23). Il 7 aprile, alle 21, toccherà al Rosario Bonaccorso Quartet, formato da Bonaccorso (contrabbasso), Dino Rubino (tromba), Enrico Zanisi (pianoforte), Alessandro Paternesi (batteria). Il quartetto presenterà l'ultimo disco appena inciso per Jando Music/Via Veneto Jazz: «A Beautiful Story» è il nuovo progetto di uno fra i più apprezzati e autorevoli contrabbassisti jazz e compositori italiani: Rosario Bonaccorso, musicista di origine sicula, ha scritto 12 brani intensi, che coniugano modern jazz e contemporary jazz, con un “sapore” tutto mediterraneo nel suono.
Domenica 9 aprile, alle 20, la stagione dell'associazione barese si concluderà poi con il «Mirarte Brazil Project», uno straordinario omaggio ai grandi compositori carioca, tra cui Antônio Carlos Jobim, Chico Buarque, Nelson Cavaquinho. L'eccezionale gruppo di musicisti che accompagnerà la vocalist Marina Addante, sarà formato da Gabriele Mirabassi (clarinetto, nella foto), Nico Marziliano (pianoforte), Roberto Taufic (chitarra), Rosario Bonaccorso (contrabbasso), Alessandro Paternesi (batteria).

Il 7 aprile va in scena il terzo dei tre incontri con Adele Boghetich nella sede dell'ACIT. Il tema verterà su Thomas Mann ed il Tristano di Wagner.


Cari amici,
presso la sede dell'ACIT (Associazione Culturale Italo-Tedesca), Corso Italia 19 - primo piano (portone accanto al Cinema Galleria), il terzo dei tre Incontri con la Musica 2017 "Poesia e verità nei racconti di Thomas Mann", a cura di Adele Boghetich si terrà il 7 aprile.
Tema dell'incontro: 

Thomas Mann: Tristan
Dolore e grandezza, arte e vita, nel racconto di Thomas Mann – scritto agli albori del Novecento – si contrappongono frontalmente, emblematicamente rappresentati da un raffinato esteta e da un grossolano mercante, entrambi contendenti di una donna sensibile e fragilissima. L’affinità elettiva è raccontata attraverso l’emozione del Secondo atto del Tristan  wagneriano, accennato sul pianoforte nella cornice di un freddo Eremo. 

lunedì 3 aprile 2017

A Molfetta l'8 aprile per la rassegna "Altrove. Il teatro è coraggio" va in scena "Emigranti", lo spettacolo scritto e interpretato da Gil Giuliani e David Meden, per la regia di Davide Gasparro.


Prosegue a Molfettasabato 8 aprile, la rassegna Altrove. Il teatro è coraggio”, organizzata dall’Associazione Malalingua. Nel nuovo spazio teatrale, Pro Loco Babilonia, in via san Gioacchino n° 1 a Molfetta, gestito da Marianna de Pinto e Marco Grossi, fondatori della realtà pugliese, andrà in scena, alle ore 21:00, “Emigranti”. Lo spettacolo, scritto ed interpretato da Gil Giuliani e David Meden per la regia di Davide Gasparro, porterà da Milano sul palcoscenico molfettese la compagnia BezoarT
Due misteriosi personaggi, scappati da un passato indefinito e proiettati verso un futuro ancora più incerto, abitano uno spazio anonimo, condividendo l’unica certezza della presenza dell’altro. Un rapporto surreale, a tratti tragicomico, tra due uomini ‘venuti da lontano’ che ci porta a riflettere sugrandi temi in modo semplice e al tempo stesso profondo. Lo spettacolo è nato dallo studio dell'opera del polacco Mrożek, appartenente ad un periodo storico (anni ’70) lontano dagli interpreti. Dunque, Il lavoro degli attori/autori si e concentrato soprattutto nel riconoscere ogni elemento fondante del testo spogliandolo della connotazione storica per far emergere il nucleo della vicenda: il rapporto tra i due personaggi.
La compagnia BezoarT nasce nel febbraio del 2014 dall'incontro di dieci attori della Scuola delPiccolo Teatro di Milano con l’ambizione di creare uno spazio protetto in cui ciascuno di loro avesse la possibilità di trovare, nella dimensione collettiva, un luogo per esprimere la propria creatività. Indagare le possibilità espressive del linguaggio teatrale, convinti del fatto che possa ancora essere un mezzo di comunicazione valido ed efficace, è l’obiettivo che li accomuna e li unisce.
"Altrove. Il teatro è coraggio" è il titolo della ormai quarta edizione della rassegna di teatro organizzata dall’Associazione culturale “Malalingua”, diretta a Molfetta da Marianna de Pinto e Marco Grossi, che proseguirà con spettacoli di compagnie provenienti dal territorio nazionale fino al 10 giugno 2017.
Per assistere allo spettacolo è possibile prenotare i biglietti telefonicamente ai numeri 3454213629 – 3494037423 e 080 9722881 (dal lunedì al venerdì dalle 16:00 alle 20:00) oppure inviando una mail all’indirizzo info.malalingua@gmail.com


Concerto fuori rassegna dell'associazione musicale "Nel gioco del Jazz" il prossimo 7 aprile quando si esibirà il Trio del contrabbassista Nico Catacchio, completato da Nico Morelli al pianoforte e Michele Salgarello alla batteria.


Concerto fuori rassegna dell’Associazione musicale “Nel Gioco del Jazz”, venerdì 7 aprile alle 21,00 al Teatro Forma di Bari. Sul palcoscenico si esibirà il Trio del contrabbassista Nico Catacchio (nella foto), completato da Nico Morelli al pianoforte e Michele Salgarello alla batteria. Ospite della serata sarà la sassofonista olandese Tineke Postma, una delle musiciste jazz più acclamate e seguite in Olanda dove ha ricevuto innumerevoli premi.
La musica del quartetto è costituita prevalentemente da brani originali dello stesso Catacchio e dal suo ultimo album The second apple per l’etichetta Fo(u)r che ha ottenuto recensioni entusiastiche e riconoscimenti internazionali. “Il nuovo passo da fare”, afferma Catacchio, “era quello di arricchire il suono del trio. Il modo migliore era quello di inserire uno strumento a fiato nell’organico. La scelta dei musicisti è essenziale allo sviluppo della musica che si vuole fare e il sax di Tineke Postma mi è apparso come una scelta fantastica”.
The second apple è un lavoro di ricerca interiore pervaso da vena poetica ed da equilibrio sonoro, composto da sette brani scritti e arrangiati dal leader. “L’analisi interiore, la conoscenza del proprio io”, continua  il musicista barese, “fa parte della mia ricerca da tanti anni. Credo che solo ascoltandoci, cambiando dal di dentro, sia possibile un miglioramento esterno e di quello che ci circonda. La musica è un mezzo con cui poter esprimere queste sensazioni e non deve essere considerata come fine a sé stessa”. Dai richiami etnici alle presenze di fughe e suite classiche, ai ritmi ancestrali, The second apple, dopo una lunga assenza dalla scena jazzistica, almeno da protagonista, è una riuscita sintesi tra ispirazioni diverse. Un disco curato nei dettagli dove nel linguaggio del gruppo i musicisti riescono comunque a ritagliarsi un ruolo da protagonista.

Costo biglietto: 25,00 euro settore “A” - 20,00 euro settore “B” - 15,00 euro settore “C”.
Particolarmente vantaggiose le riduzioni a favore degli studenti e degli over 65. L’Associazione “Nel Gioco del Jazz” mette a disposizione biglietti al costo di 10,00 euro per il settore “C”.

Il prossimo appuntamento della rassegna “Imagine” è per mercoledì 10 maggio con “Avishai Cohen Quartet” in Into the silence. Al fianco dello stesso Cohen alla tromba, Nasheet Waits alla batteria, Eric Revis al contrabbasso e Yonathan Avishai al piano.

Sabato 29 e domenica 30 luglio a Ostuni sono le prime date della XXI edizione della Ghironda Summer Festival. Ci sarà per l'occasione anche la sensuale cantante burlesque O de mon Cheri.


Arriveranno da tutto il mondo gli artisti del Ghironda Summer Festival, che con il nuovo sito laghironda.it annuncia le prime date della XXI edizione, in programma nel centro storico di Ostuni sabato 29 e domenica 30 luglio. Tra le presenze già confermate nella città bianca, la francese Ô de mon Chéri (nella foto), la sensuale cantante burlesque che mescola canzoni dal sapore retro, seducenti e sentimentali, del repertorio transalpino e americano, il senegalese Serigne Momar Gaye, voce del reggae africano di scena con il connazionale Zaman, la formazione inglese di gipsy jazz Dalston Quartet e il trio dello spagnolo Manuel Alonso accompagnato da una straordinaria coppie di ballerini di flamenco.
Ci sarà spazio anche per il tango argentino, la musica napoletana e molte altre declinazione della musica popolare, che la Ghironda fa incontrare in un grande abbraccio con il pubblico, straordinario protagonista della manifestazione, intorno alla quale c’è grande attesa per gli «special event». A breve gli organizzatori sveleranno i nomi degli altri ospiti, le ulteriori date e tappe della rassegna e l’ormai tradizionale appuntamento con il Ghironda Party.

Il 14 maggio vanno in scena al Nuovo Teatro Abeliano "Le avventure di Pinocchio" con le musiche di Fiorenzo Carpi, eseguite da Rino Marrone con il Collegium Musicum e la partecipazione della voce recitante di Maurizio Micheli.

Grande attesa per la XXII stagione musicale del Collegium Musicum diretto dal maestro Rino Marrone (nella foto). Anche quest'anno propone presso il Nuovo Teatro Abeliano un cartellone ancora una volta colto, ricercato, vario, originario, coinvolgente e certamente di assoluto interesse per l’inconfondibile scelta dei solisti e dei programmi, pensati quali occasione di "scoperte d'ascolto" per la quale bisogna assolutamente fare l'abbonamento. Il concerto inaugurale domenica 14 maggio alle ore 20,45 con l'esecuzione del capolavoro di Carlo Collodi “Le Avventure di Pinocchio” con le musiche di Fiorenzo Carpi, in occasione del 20 ° anniversario dalla morte, con la partecipazione della voce recitante di Maurizio Micheli. Gli appuntamenti successivi sono il 23 maggio con "Quirino Principe a casa Schumann", "Dalla Musica alle parole: uno strumento, un libro" sul Violoncello e Clavicembalo, "Gli arnesi della musica”  dedicati alla scoperta delle percussioni e della voce bianca. 
Non mancherà il connubio Cinema e Musica nell'appuntamento de La musica "forte" nel film: Sinfonia n. 7 in mi maggiore di Anton Bruckner, adattamento per orchestra da camera di Hans Eisler, Erwin Stein e Karl Rankl divenuta colonna sonora del film “Senso” di Luchino Visconti (con selezione filmica e conduzione a cura di Livio Costarella).
Il 24 ottobre in occasione del centenario della morte "Omaggio a Scott Joplin". 
La stagione si concluderà il 12 dicembre con “Musica per l'infinito”  musiche di W. A. Mozart,  F. J. Haydn, Peteris Vasks e la partecipazione di Silvia Rosato Franchini (soprano) e del Coro "Harmonia" diretto da Sergio Lella. 
E’ aperta la campagna abbonamenti 2017 della XXII stagione musicale del Collegium Musicum 
Gli abbonamenti possono essere sottoscritti presso:
- la Sede operativa del Collegium Musicum, via Dante 237, tutte le mattine (dal lunedì al sabato) dalle 10.00 alle 13.00; il pomeriggio dal martedì al venerdì dalle 17.00 alle 20.00 (Tel. 0805227986);
-al Box-Office Bari c/o “La Feltrinelli”  Via Melo, 119 (Tel. 0805240464).

Il 6 aprile Trevor Pinnock dirigerà l'OSN della Rai in un concerto con musiche di Mozart e Schubert.


Si è formato nella sua patria, l'Inghilterra, alla scuola della Cattedrale di Canterbury. A quindici anni ha scoperto la musica barocca e il clavicembalo. Nel 1973 ha fondato l'orchestra da camera "The English Concert", che ha diretto per trent'anni. Nel 1979 si è definitivamente imposto all'attenzione del mondo musicale internazionale con l'incisione, ormai storica, dei Concerti brandeburghesi di Bach. È Trevor Pinnock (nella foto), che giovedì 6 aprile alle 20.30 torna sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, con un concerto in programma all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, trasmesso in diretta su Radio3 e in diretta-differita su Rai5 (a partire dalle 21.15).
Con lui un altro grande musicista inglese: il pianista Christian Blackshaw, acclamato per le sue interpretazioni mozartiane dopo che, nel 2012, ha registrato alla Wigmore Hall di Londra il suo primo cd dedicato alle Sonate di Mozart, molto apprezzato dalla critica internazionale.
La serata si apre proprio con Mozart, e con il suo Concerto n. 24 in do minore KV 491 per pianoforte e orchestra, eseguito per la prima volta il 3 aprile del 1786, la cui eccezionalità è rappresentata dall’ampio organico orchestrale, che comprende oboi e clarinetti, e dall’utilizzo della tonalità minore, con la quale il compositore definisce un clima espressivo particolarmente drammatico, ai confini con il tragico.
In chiusura la “Sinfonia perduta” di Franz Schubert, La Grande, ritrovata per caso nel 1839 a casa del fratello del compositore da Robert Schumann, che dell’opera disse: “ci conduce in una regione dove non possiamo ricordare d’essere già stati prima”.
Il concerto è replicato venerdì 7 aprile alle 20.00. Le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani con meno di trent’anni) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell'Auditorium Rai. Un'ora prima dei due concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro.

Domani sera a Triggiano e mercoledì nella Chiesa matrice di Modugno l'Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari diretta da Ito Sho eseguirà musiche di Mozart e Cherubini.


Domani, martedì 4 aprile 2017, alle ore 20.00, nella chiesa Santa Maria Veterana a Triggiano (Via Caracciolo n. 70), l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana (nella foto) si esibirà in un concerto diretto dal musicista e maestro giapponese, Itoh Sho. In programma brani di Wolfgang Amadeus Mozart Don Giovanni ouverture k 527 e Sinfonia n. 38 in re maggiore K. 504 “Praga” e di Luigi Cherubini Sinfonia in Re Maggiore. Il concerto sarà replicato mercoledì 5 aprile, alle ore 20.00, nella Chiesa matrice di Modugno (Piazza del Popolo).
Entrambi i concerti sono ad ingresso libero.