giovedì 10 febbraio 2011

Qui Taranto: il soprano Maria Grazia Pani e il pianista Davide Dellisanti in concerto domenica prossima al Park Hotel Mar Grande


Domenica 13 febbraio alle ore 19 presso il "Park Hotel Mar Grande" di Taranto si terrà un Recital del soprano Maria Grazia Pani (nella foto) accompagnata al pianoforte dal Maestro Davide Dellisanti.
Il concerto è il secondo appuntamento della rassegna “La Lirica tra i Due Mari”.
La Pani che lo scorso ottobre ha debuttato con successo il difficile ruolo di Maddalena in "Andrea Chenier" a Parma, presenta un programma interessante e di non frequente esecuzione con arie di Wagner tratte da "Lohengrin" e "Tannhauser", di Puccini, con il celeberrimo “Vissi d'arte” dalla "Tosca", di Saint-Saens con “Mon coeur“ dal "Sansone e Dalila", di Mascagni dall' “Amico Fritz” e di Verdi co l'“Ave Maria” dall' "Otello". Accanto alle arie d'opera anche romanze da camera di Tosti e chansons di Satie. Il concerto è sponsorizzato da "CNA PUGLIA". Per informazioni contattare il Park Hotel Mar Grande di Taranto.

mercoledì 9 febbraio 2011

Qui Gioia del Colle (BA): domani si inaugura il Teatro "S.Lucia"


La “LU.MA.NI. Management” inaugura giovedì 10 febbraio p.v. alle ore 20.30 Il Teatro “S. Lucia” in Via Don Rocco Passiatore a Gioia del Colle (Ba).
Il teatro, con una capienza di 400 posti, riapre i battenti, completamente ristrutturato, offrendo alla città un ulteriore contenitore culturale, che perseguirà i seguenti obiettivi:
offrire manifestazioni teatrali e musicali, al fine di promuovere il patrimonio culturale ed artistico;
favorire la conoscenza e la valorizzazione delle realtà artistiche e culturali del territorio;
produrre spettacoli, organizzare incontri, rassegne e momenti di formazione quali percorsi di ricerca drammaturgica, laboratori teatrali ed artistici, collaborando anche con gli istituti scolastici. Proporre un teatro sempre aperto alla collaborazione con enti, istituzioni e compagnie locali e nazionali.
La serata sarà arricchita dagli interventi musicali del cantante Mario Rosini e del pianista Giuseppe Greco. Presenterà Maria Liuzzi (conduttrice del TG NORBA).Si accede per inviti.

martedì 8 febbraio 2011

"Perchè Beethoven lanciò lo stufato?": l'esilarante libro di Steven Isserlis finalmente tradotto in italiano per le Edizioni Curci


“Se nel 1820 passeggiando per le strade di Vienna ti fosse capitato di imbatterti in Beethoven (si pronuncia “Bee-to-ven”) – ma,
devo ammettere che la cosa è improbabile, perché all’epoca non eri ancora nato – avresti pensato che era un personaggio veramente
strano. I suoi vestiti erano disordinati; i suoi capelli erano disordinati; il suo cappello era disordinato. In breve, era disordinato
dalla testa ai piedi”. Inizia così la biografia del grande compositore tedesco secondo Steven Isserlis. Il 51 enne
violoncellista inglese è famoso non solo per la sua brillante carriera concertistica internazionale, ma anche per
un esilarante libro che ora viene tradotto in italiano (la traduttrice è la nota musicologa barese Maria Cristina Caldarola) con il titolo "PERCHÉ BEETHOVEN LANCIÒ
LO STUFATO - e molte altre storie riguardo la vita dei compositori" (Edizioni Curci). Si tratta, in sintesi, di un’avvincente introduzione – dedicata ai ragazzi e ai loro genitori – ai più amati maestri della musica classica: oltre a Beethoven, i protagonisti sono infatti Bach, Mozart, Schumann, Brahms e
Stravinsky.
Si ride e si sorride leggendo (o facendosi leggere) queste pagine ricche di informazioni storiche, aneddoti, curiosità e illustrazioni. Ciascun capitolo è diviso in tre parti: un ritratto del compositore;
una descrizione della sua musica con una guida ad alcuni brani che potrebbero risultare adatti per un primo ascolto; una breve biografia con alcuni episodi salienti, noti e meno noti.
Non manca poi un glossario semiserio dei principali termini musicali, come “sonata”, “orchestra” o “percussioni”.
La prosa di Isserlis scorre con leggerezza sul filo del più puro humour britannico, ma le informazioni riportate sono tutte rigorosamente vere. Come spiega l’autore: “Non c’è alcun bisogno di inventare nulla nelle vite dei
compositori, sono divertenti già da sé e al di là di ogni immaginazione”. Per grandi e piccoli lettori un’occasione unica
per scoprire perché il parrucchiere di Mozart era costretto a interrompersi continuamente. Perché Stravinsky
fu arrestato insieme a un noto pittore. Perché il figlio di Bach chiamava suo padre “vecchio parruccone”. E,
naturalmente, perché Beethoven lanciò lo stufato. Buona lettura!

Rinviato a data da destinarsi il concerto del 15 febbraio del Collegium Musicum di Bari


Il concerto del Collegium Musicum “Musica/Poesia/Immagini - Eternity and a Day” previsto per martedì 15 Febbraio alle 20,45 presso “La Casa delle Musiche” (Teatro Kursaal Santalucia) con la voce recitante di Marco Baliani nell’ambito della XVI stagione musicale diretta da Rino Marrone (nella foto) non potrà aver luogo e sarà rinviato a data da destinarsi. Problema che potrebbe ripresentarsi anche al prossimo concerto ove il Kursaal Santalucia, attualmente chiuso per inagibilità, a causa dell'abbattimento nei giorni scorsi della scala anticendio, non riaprisse i battenti nei tempi previsti.

Qui Parma: viaggio lisztiano con il pianista Enrico Pace alla "Casa della Musica"


“Il viaggio” è l'evocativo titolo del recital che Enrico Pace (nella foto), uno dei più noti e affermati pianisti italiani, terrà alla Casa della Musica di Parma alle 20.30 del prossimo mercoledì 16 febbraio. Il programma del concerto, inserito all’interno del cartellone de “I concerti della Casa della Musica” dedicato al Franz Liszt nel bicentenario della nascita, è diviso tra due grandi composizioni: nella prima parte, le Années de Pèlerinage, première année (Suisse) e, nella seconda, la gigantesca Sonata in si minore.
«Man mano che attraversavo nuovi paesi, consacrati alla storia e alla poesia, sentivo che lo spettacolo vario e mutevole della natura non passava solo visivamente davanti ai miei occhi, ma suscitava impressioni profonde nella mia anima»: queste parole contenute nella prefazione alle Années de Pèlerinage sono la testimonianza dell’animo di viaggiatore (anche nel senso di viaggiatore dell’animo) di Franz Liszt. A testimoniarci di queste due composizioni veramente capitali nel corpus pianistico lisztiano sarà un interprete ben conosciuto dagli appassionati, Enrico Pace. Dopo gli studi in pianoforte, direzione d’orchestra e composizione, la sua carriera ha avuto una svolta decisiva nel 1989 con la vittoria del Primo Premio al Concorso Internazionale Franz Liszt di Utrecht. Da allora si è esibito in tutta Europa e in varie città del Sud America nelle più note sale da concerto. È stato invitato a suonare a numerosi festival internazionali e con orchestre prestigiose, collaborando con grandi direttori d’orchestra. Svolge un’intensa attività cameristica, e dal 1997-98 ha instaurato un’assidua collaborazione con il violinista Frank Peter Zimmermann, con il quale si esibisce regolarmente in Europa, Estremo Oriente e Sud America e con il quale ha effettuato numerose registrazioni radiofoniche e discografiche. Sony Classical ha pubblicato la loro interpretazione della Sonata n. 2 di Busoni e delle Sonate di Bach per violino e tastiera. Dal 2006 collabora regolarmente con il violinista Leonidas Kavakos, con il quale ha partecipato a numerose produzioni radiotelevisive e, recentemente, ha inciso i Trii di Mendelssohn.
I biglietti ancora disponibili saranno in vendita la sera stessa del concerto a partire dalle ore 18 presso la Reception della Casa della Musica (tel. 0521 031170).
“I concerti della Casa della Musica” sono organizzati da Comune di Parma-Assessorato alla Cultura, Solares Fondazione delle Arti e Istituzione Casa della Musica, con il sostegno di Fondazione Monte di Parma – Banca Monte Parma e in collaborazione con Fondazione Cariparma, Sidel, TvParma, Gazzetta di Parma, PubliEdi, Osteria Rangon Parma e Albergo Treville Parma.

lunedì 7 febbraio 2011

La pianista Khatia Buniatishvili sabato prossimo terrà un recital per la IUC


Sabato 12 febbraio alle 17.30, nell'Aula Magna della Sapienza di Roma per i concerti della IUC, la pianista Khatia Buniatishvili (nella foto) si presenta per la prima volta al pubblico romano con un recital solistico, dopo i grandi successi ottenuti nel 2009 insieme a Gidon Kremer e nel 2010 insieme a Renaud Capuçon.
Georgiana di nascita e viennese di studi, ha dato i suoi primi concerti a sei anni e a tredici è stata invitata al prestigioso festival di Verbier in Svizzera. Ora, a ventiquattro anni, la Buniatishvili è considerata tra le più interessanti pianiste della nuova generazione, ha vinto premi prestigiosi e il suo carnet è fitto di impegni nelle più importanti sale da concerto, come Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam e Carnegie Hall di New York.
Il recital è imperniato su quattro capolavori dell'epoca romantica (Sonata in si minore, di Liszt e Ballata n. 4 di Chopin) e del primo Novecento (Sonata n. 7 di Prokof'ev e Tre movimenti da "Petruška" di Stravinskij ) e costituisce un severo banco di prova, perché esige dall'artista impegnato il massimo sotto il profilo sia interpretativo che tecnico.

Qui Lecce: "Anteprima" chiude con una guida all'ascolto del Trovatore verdiano curata da Eraldo Martucci al Museo Castromediano


Ultimo appuntamento con “Anteprima”, il ciclo di conferenze organizzate nell’ambito della 42a Stagione Lirica della Provincia di Lecce e ospitato nell’Auditorium del Museo “S. Castromediano” di Lecce.
Lunedì 7 febbraio 2011, alle ore 18.30, Eraldo Martucci (nella foto) parlerà di “Storie de ‘Il trovatore’ a Lecce e nel mondo: divagazioni, proiezioni e ascolti”, introducendo, quindi, il pubblico all’opera verdiana che chiude il cartellone della Stagione Lirica 2011.
Avvocato, giornalista e critico musicale, Martucci è collaboratore del "Nuovo Quotidiano di Puglia" e dal 1999 è socio dell’Associazione Nazionale Critici Musicali. Ha anche scritto sulla rivista francese Opèra International.
Dal 1996 al 1998 è stato vicepresidente dell’Associazione Amici della lirica “Tito Schipa” e dal 1998 è Consigliere della Fondazione “Tito Schipa” Ente Morale di Lecce. E’ abitualmente invitato da enti e associazioni per tenere conferenze su opere e interpreti.
Martucci ha poi fondato assieme al pianista Francesco Libetta e con l’aiuto della Fondazione "Patrons of Exceptional Artist" di Miami, l’Associazione Nireo che ha di recente pubblicato il cofanetto di 31 cd contenente tutte le registrazioni del grande tenore leccese, Tito Schipa.
Dal 9 settembre 2008 è vicepresidente della Fondazione ICO “Tito Schipa”, in rappresentanza del Comune di Lecce su nomina del Sindaco Paolo Perrone.
Il ciclo “Anteprima” è ideato dalla Provincia di Lecce e dall’Associazione Nireo, e coordinato da Antonio Cassiano, dirigente del Servizio Attività Culturali e Museali della Provincia e direttore del Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano”, e da Eraldo Martucci.

Gianna Fratta sarà la prima donna in assoluto a salire sul podio del Petruzzelli di Bari il prossimo 12 febbraio


Per la prima volta nella storia del Teatro Petruzzelli di Bari sul podio dell'Orchestra della Fondazione ci sarà una donna: è la foggiana d'adozione, ma nata ad Erba, in provincia di Como, Gianna Fratta (nella foto).
Inaugurata lo scorso 18 gennaio, la stagione Sinfonica del Petruzzelli vede in cartellone nomi prestigiosi del panorama musicale internazionale, da Boris Brott a Daniel Oren, da Stefan Anton Reck a Renato Palumbo, da Alberto Veronesi a Mischa Maisky; tra loro spicca anche Gianna Fratta, che salirà sul podio sabato 12 febbraio alle 21.00, in un concerto interamente dedicato a Mozart.
In programma, infatti, l’esecuzione della Sinfonia concertante per oboe, clarinetto, fagotto, corno ed orchestra (oboe Gianluigi Cortecci, clarinetto Francesco Manfredi, fagotto Matteo Morfini, corno Damiano Fiore) e della Sinfonia n.41 “Jupiter” di Wolfgang Amadeus Mozart.
Già nota per essere stata la prima donna italiana all’Opera di Roma, la Fratta è stata anche la prima a dirigere una compagine tedesca storica quale quella dei Berliner Symphoniker, traguardi che le sono valsi la nomina a "Cavaliere della Repubblica", su iniziativa diretta del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Essere la prima direttrice d’orchestra sul podio del rinato Petruzzelli è un altro importante risultato per Gianna Fratta. L’impegno al Petruzzelli è poi immediatamente successivo a un’altra rilevante direzione, quella dell’Aida di Verdi il 9 febbraio scorso al Teatro dell’Opera di Belgrado, una realtà di grande e consolidata tradizione operistica.
La Fratta, che negli ultimi anni è sempre più impegnata in produzioni all’estero – si ricordi il debutto lo scorso 30 aprile alla Carnegie Hall di New York, ma anche le numerose tournèe in Sud Corea e la presenza in importanti teatri europei – non nasconde la sua soddisfazione di artista pugliese: “Salire sul podio del Teatro Petruzzelli, che è senza dubbio la realtà musicale regionale più prestigiosa e tra le più accreditate in Italia, oltretutto in cartellone con grandissimi direttori e solisti, è motivo di soddisfazione, di incoraggiamento, ma anche di grande responsabilità. La scelta della sovrintendenza del Teatro Petruzzelli, che dovrebbe essere un esempio per tutti i teatri italiani in cui la presenza delle donne sul podio è, nella migliore delle ipotesi, esigua, è un segnale importante che va oltre il mio personale successo; certamente essere la prima donna alla guida di un’orchestra di grande pregio come quella del Petruzzelli è il coronamento di un lavoro e anche una tappa rimarchevole di un cammino spesso impervio, ma quello che è più significativo è la responsabilità che sento di dovermi assumere come donna anche al fine di sensibilizzare ad una presenza femminile competente sul podio e di favorire il percorso di altre colleghe meritevoli”.
Biglietti in vendita al botteghino del teatro Petruzzelli ed on-line su: www.bookingshow.com/
Informazione: 080.975.28.40.

Renato Palumbo dirige al Petruzzelli una memorabile "Patetica" ciakovskiana


E' noto ai più che le preferenze musicali di Ciaikovskij si orientarono nel corso della sua vita verso i francesi (Bizet, Massenet e Delibes, in particolare) e solo alcuni tedeschi del geniale calibro di Mendelssohn-Bartholdy e Schumann; ma fu soprattutto la sua sconfinata passione per il "Divino Salisburghese", Wolfgang Amadeus Mozart, che egli venerava quasi come fosse un Dio, ad indurlo a scrivere pagine che a lui si ispiravano quale modello sommo e insuperabile (si pensi alla Suite n. 4 per orchestra, detta non a caso "Mozartiana"). Ecco perchè nell'impaginazione di numerosi programmi sinfonici è agevole trovare accostati i nomi di Mozart e Ciaikovskij. Al Petruzzelli di Bari non si è fatta eccezione. La Fondazione ha affidato alla bacchetta più "operistica" che "sinfonica" di Renato Palumbo, alla guida dell'orchestra del teatro, un programma dal percorso fascinoso ed intrigante: si partiva con l'ouverture dal "Don Giovanni", pagina di grande modernità, anticipatrice com'è del sentire romantico, per poi passare al più bel concerto per corno e orchestra (il quarto) sempre del Salisburghese e concludere, infine, con la sinfonia "Patetica", testamento estetico e musicale di Ciaikovskij completato ed eseguito pochi giorni prima della morte (suicidio o avvelenamento? Un mistero non ancora completamente svelato).
Palumbo, ottimamente coadiuvato dall'Orchestra della Fondazione Petruzzelli (in forma davvero smagliante), ha saputo offrire un'interpretazione di raro pathos e grande energia della sinfonia ciaikovskiana, nella multiforme ricchezza delle febbrili vibrazioni timbriche ed espressive di cui è ricca la superba pagina, nella concertazione precisa ed elegante (si pensi all'apparentemente salottiero secondo movimento), nell'osservanza certosina delle complesse dinamiche previste in partitura per l'orchestra. Nella prima parte c'era stato il positivo debutto di Martina Repetto, giovane primo corno della compagine barese,che si è ben disimpegnata nel concerto mozartiano. Successo caloroso tributato (anche a scena aperta dopo il rutilante "Allegro molto vivace") a direttore ed orchestra da un pubblico, va detto, meno numeroso del solito. Non ci resta che dire: Un vero "peccato" per gli assenti.

sabato 5 febbraio 2011

Il 25 e 26 febbraio arriva al Teatro Petruzzelli per la Camerata il "Nuevo Balletto Espanol". Ciccolini chiuderà la stagione il 29 aprile 2011


Torna ancora una volta il balletto nell'intensa stagione della Camerata Musicale Barese: il 25 e 26 febbraio, infatti, sarà di scena al Petruzzelli il “Nuevo Balletto Espanol” che si è già esibito per l’associazione nel 2002 al Teatro Piccinni.
Questa volta presenta “Cambio de Tercio”, una nuova produzione dei coreografi Rojas e Rodriguez, ispirata al “flamenco”, che continua ad occupare un importante spazio di primo piano nel mondo internazionale della danza.
Inizialmente era stata prevista per il balletto spagnolo soltanto la serata del 26 febbraio:
poi il flusso delle prenotazioni ha indotto i dirigenti della “Camerata” a raddoppiare con la data del 25 febbraio, per i Soci però, rimane valida la serata del 26.
Con “Cambio de Tercio” Rojas e Rodriguez continuano a proporre il loro stile coreografico così speciale e così puro che ha conquistato dentro e fuori dei confini nazionali, facendo apprezzare il flamenco classico spagnolo allo stesso tempo innovativo e maturo.
“Cambio de Tercio” è un viaggio attraverso la tradizione e il rinnovamento di uno stile applaudito ed acclamato in tutti i continenti.
Lo spettacolo si compone di dieci momenti coreografici di diversa durata, in cui i ballerini si trasformano in ogni danza, presentando una varietà di movimenti, di cambi di stile, di abiti e di “palos flamenco”, che donano una grande forza visiva alla coreografia.
Rojas e Rodriguez sono anche gli artisti principali; le ballerine sono Maria Lopez, Pilar Gonzales, Cristina de Vega e Raquel Tamarit.
E’ stato rinviato invece, a fine stagione, il 29 aprile, il concerto che il celebre pianista Aldo Ciccolini doveva tenere al “Petruzzelli” il 31 gennaio ed era stato costretto a rinviare per ragioni di salute.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese, Via Sparano 141 infotel 080/5211908, Box Office c/o La Feltrinelli, Botteghino del Teatro Piccinni e Bar "Dona Flor" in Via Cognetti a Bari.

A Casa Giannini Carmela Ferrandes e Angela Annese "raccontano" La Signora delle Camelie


Mercoledì 9 febbraio a CASA GIANNINI
(Via Sparano, 172 BARI -
Ingresso libero / Ore 18,30 /
Infotel 0805246864) si terrà una conversazione con Carmela Ferrandes dal titolo “La signora dalle camelie: al di là del tempo, al di qua del teatro”, con la partecipazione di Angela Annese. Personaggio amato da più di una generazione, facile alla lettura, nel romanzo come nel dramma di Alexandre Dumas figlio, Marguerite Gautier entra nell'immaginario collettivo nelle vesti della Traviata. La recente ripresa del capolavoro verdiano al Teatro Petruzzelli è un’occasione per riavvicinarsi al testo originario e per seguirne i mutamenti nella sua individuale recezione "sentimentale", in senso flaubertiano, e nella sua trasformazione sociale.

Studi tecnici per violoncello curati da Mauro Gentile per la Florestano Edizioni di Bari


Vi segnalo l'uscita nei mesi scorsi, per la Florestano Edizioni di Bari, di un interessante studio didattico sul violoncello curato dal maestro Mauro Gentile. In questo libro sono presenti esercizi mirati a risolvere alcuni problemi fondamentali che ogni giovane violoncellista incontra nel suo percorso formativo. Il volume è diviso in tre parti: il controllo dell'intonazione; la conduzione dell'arco; l'articolazione e i cambi di posizione. La prima parte si occupa di studi che, mediante un ascolto forzato delle singole note che compongono il bicordo, inducono ad una maggiore consapevolezza dell'intonazione. La seconda parte, invece, propone esercizi che inducono a cercare la giusta traiettoria dell'arco e della tecnica che deve adottare la mano destra durante l'esecuzione su più corde. Nella terza ed ultima parte incontriamo degli esercizi che, sfruttando per intero le singole corde a partire dalla quarta, aiutano a migliorare l'impostazione della mano sinistra. Questo lavoro è completato da un apparato di note introduttive per ciascun argomento, scritte sia in inglese che in tedesco, intendendo fornire al discente (e non solo) un ulteriore supporto.
Mauro Gentile si è diplomato in violoncello nel 1990 con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica "Niccolò Piccinni" di Monopoli (Bari). Nel 1993 ha conseguito il diploma in Musica da Camera presso l’Accademia Superiore Internazionale di Pescara con Romeo Tudorache.
Nella stessa Accademia si è perfezionato in violoncello con Arturo Bonucci e presso la Scuola di Musica di Fiesole con Amedeo Baldovino seguendo, inoltre, varie masterclasses in Italia, Francia e Germania tenute da Romeo Tudorache, Karine Georgian, Michael Flaksman e Giorgio Menegozzo.
Nel 1998 ottiene il diploma in violoncello presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Arturo Bonucci, ottenendo una borsa di studio.
È stato vincitore di vari concorsi nazionali ed internazionali superando, nel 1988, la selezione nazionale per l’Orchestra Giovanile Italiana.
Nel 1996 Sergio Calligaris dedica al Trio "Pro Arte" (di cui componente e fondatore) "Tema e Variazioni" edito da Nuova Carish di Milano. Ha ricoperto il ruolo di primo violoncello in numerosissime orchestre tra le quali: I Solisti di Bologna, l’Orchestra Internazionale d’Italia, l’Orchestra Sinfonica di Bari stabilmente dal 1991 al 2009 collaborando inoltre con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica di Matera, ecc.
Dal 2010 ricopre il ruolo di primo violoncello presso la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli.
Nel maggio 2000 fonda i "cellistiSolo ensemble" con cui si esibisce suonando anche sue trascrizioni ed arrangiamenti.
Come solista e membro di formazioni cameristiche svolge attività concertistica in Italia ed all’estero, effettuando registrazioni radio-televisive ed incisioni discografiche (Bongiovanni, Decca, Dad Records, Edipan Records, Edivision, Musicaimmagine Records Roma, Pan Dream, Phoenix).
Di Ottavio De Lillo esegue in prima esecuzione assoluta la "Suite per violoncello e archi" e sempre in prima esecuzione assoluta, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, il "Concerto per Violoncello e Orchestra".

venerdì 4 febbraio 2011

I concerti dei "Maestri di Fiesole": una tradizione storica che continua nel tempo


Domenica 6 febbraio alle ore 11.00 in Auditorium Sinopoli sarà protagonista un Trio inedito composto da maestri della Scuola Claudia Bucchini (flauto), Marco Postinghel (fagotto) e Enrico Stellini (pianoforte), che ripercorreranno pagine di grande fascino come la Sonata per flauto e pianoforte di Poulenc, il Trio Sol Magg. Hob. XV di Haydn, le Sonatine per flauto e fagotto di Bozza e il Trio op. 81 di Koetsier.
La musica da camera è sempre stato un degli obiettivi principale della Scuola di Musica di Fiesole ed è per questo che "I Maestri di Fiesole", trainati da autentica amicizia, hanno trovato istintivamente naturale vivere insieme anche l’esperienza concertistica. Forse inconsapevolmente, nella gioia di far musica insieme e nell’atmosfera fervida e coinvolgente delle prove, si è via via concretizzato un originale momento didattico, con la scoperta di nuove prospettive e di un modo complementare di far lezione. I “Concerti dei Maestri” sono diventati una tradizione fiesolana e le occasioni di suonare insieme si sono moltiplicate anche al di fuori della Scuola. Il gruppo si è progressivamente ampliato e arricchito grazie al prestigio di artisti che hanno fatto la storia della musica come Pavel Vernikov del Trio Tchaikovsky, Renato Zanettovich del Trio di Trieste e Hatto Beyerle del Quartetto Alban Berg. Ingresso: intero 10 euro, ridotto 6 euro (Associazione Amici della Scuola di Musica di Fiesole, Arci, Acli, Endas, SPI Cgil), ridotto studenti Scuola di Musica di Fiesole, 2 euro. Per informazioni: 055/597851 oppure: www.scuolamusica.fiesole.fi.it/

Qui Roma: a Santa Cecilia concerto dedicato a Nino Rota, diretto da Nicola Luisotti


12/14/15 Febbraio 2011 - Sala Santa Cecilia - Parco della Musica - Roma /

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia /
Nicola Luisotti, direttore /
Giuseppe Albanese, pianoforte /


Beethoven Sinfonia n. 4 /
Rota Concerto in do /
Rota Il Gattopardo, Suite/
Il suo nome viene immediatamente abbinato a quello di Federico Fellini, Francis Ford Coppola e, naturalmente, Luchino Visconti: fu Nino Rota, infatti, a comporre la partitura che commenta uno dei più grandi film italiani di tutti i tempi, Il Gattopardo. Ma Rota, Premio Oscar per la colonna sonora de Il Padrino - Parte II, allievo di Pizzetti e Alfredo Casella, è stato anche eccellente compositore di musica “seria”: 11 opere liriche, 4 sinfonie, numerosi concerti per solisti e orchestra tra i quali spicca il Concerto n. 1 per pianoforte, composto per Arturo Benedetti Michelangeli ed eseguito in questa occasione dal giovane pianista Giuseppe Albanese nell’omaggio che l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia ha voluto dedicare ad un autore così amato, nel centenario della nascita (1911 - 2011) . Sul podio Nicola Luisotti - recentemente nominato direttore dell’Opera di San Francisco - che aprirà le tre serate del cartellone sinfonico con l’olimpica, atletica grazia della Quarta Sinfonia di Beethoven.
Nino Rota: La musica del cinema italiano:
rassegna cinematografica e incontro su Nino Rota.
Info su: www.santacecilia.it/rota - www.romacinemafest.it