giovedì 12 marzo 2009

L'Orchestra Giovanile Italiana diretta da Nicola Paszkowski suona nel Conservatorio di Foggia


A conclusione della residenza dell’Orchestra Giovanile Italiana a Rodi Garganico (FG), realizzata in collaborazione con il Conservatorio "Umberto Giordano" di Foggia, si terrà domenica 15 marzo alle ore 20.00 il concerto di ringraziamento alla città di Foggia presso l’Auditorium del Conservatorio. Programma di grande impatto sul pubblico con la Seconda Sinfonia di Johannes Brahms e la raffinatissima "Pavane pour un enfante défunte" di Maurice Ravel che sarà realizzato con la partecipazione di Gloria Biraldi all’arpa, selezionata direttamente dal Direttore del Conservatorio foggiano, Maestro Rucci. Direttore sarà Nicola Paszkowski (nella foto) dal 2000 alla guida di questa splendida compagine che sta avviando un'intensa attività internazionale; e stato infatti invitato dal Maestro Penderecki al Festival Beethoven di Varsavia e su chiamata diretta di Riccardo Muti dirigerà quest’estate uno dei concerti sinfonici del Ravenna Festival. Nello spirito del radicamento dell’OGI nel territorio, il concerto verrà anticipato da una prova aperta che si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.00 presso l’Auditorium Comunale di Vico del Gargano.

Presentazione del libro "Ombre sonore" a Casa Giannini


Oggi pomeriggio alle 18.30 a Casa Giannini a Bari il musicologo Pierfranco Moliterni presenta il libro "OMBRE SONORE - Musica, Cinema e Musicisti di Puglia" edito da Edizioni del Sud. Questo volume, raccogliendo molti saggi inediti, ha l'ambizione di essere un punto di riferimento critico nella piccola grande storia dei musicisti pugliesi che hanno scritto per il cinema. Parteciperanno alla presentazione, con proiezioni e ascolti dei pionieri pugliesi della musica per il cinema, alcuni dei saggisti che hanno contribuito al libro: Angela Annese, Grazia Sebastiani e Nicola Scardicchio.

mercoledì 11 marzo 2009

Il talentuoso pianista Lars Vogt e il maestro Jeffrey Tate insieme per Mendelssohn a Torino


Dai Berliner Philharmoniker all'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai: Lars Vogt (nella foto) è protagonista del concerto di giovedì 12 marzo 2009 alle 20.30 a Torino, all'Auditorium Rai Arturo Toscanini, trasmesso in collegamento diretto su Radio3. Il musicista tedesco è Pianista Residente dei Berliner Philharmoniker, primo nella storia della prestigiosa orchestra a essere reputato degno di una collaborazione stabile. Con loro ha realizzato numerosi concerti da camera, ha interpretato il Primo Concerto di Beethoven diretto da Simon Rattle e ha recentemente inciso la Kammermusik n. 2 di Paul Hindemith, diretto da Claudio Abbado. Ma ha collaborato anche con la New York Philharmonic, la Chicago e la Boston Symphony, i Wiener Philharmoniker e la Royal Concertgebouw Orchestra.
Per il suo ritorno sul palco dell'Orchestra della Rai Lars Vogt interpreta il Concerto n. 1 in sol minore op. 25 per pianoforte e orchestra di Felix Mendelssohn Bartholdy. Sul podio il Direttore onorario della compagine, il noto Maestro inglese Jeffrey Tate, che ha recentemente inaugurato con Peter Grimes di Britten il Teatro San Carlo di Napoli dopo i lavori di restauro.
Completano il programma Meerestille und Glückliche Fahrt, Ouverture op. 27, sempre di Mendelssohn, ispirato ai due componimenti poetici scritti da Goethe dopo un viaggio in barca in Sicilia, e la Sinfonia n. 6 op. 104 di Jean Sibelius, "di carattere selvaggio e appassionato. Cupa con contrasti pastorali", secondo le parole dello stesso compositore finlandese.
Il concerto è replicato venerdì 13 marzo 2009 alle ore 21, sempre all'Auditorium Rai di Torino. I biglietti per le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani per i nati dal 1979) sono in vendita sia online che presso la biglietteria dell'Auditorium Rai. Un'ora prima dei due concerti saranno messi in vendita ingressi non numerati a 20 e 9 euro (ingresso giovani per i nati dal 1979).
Informazioni: 011.8104653 - biglietteria.osn@rai.it - http://www.orchestrasinfonica.rai.it/.

martedì 10 marzo 2009

L'assessore regionale Silvia Godelli attacca il ministro Sandro Bondi sulla sempre più tormentata vicenda del Teatro Petruzzelli



''Da fonti di stampa, dei cui contenuti attendiamo conferma ufficiale, apprendiamo che l'Avvocatura dello Stato interpellata dal ministro Bondi in merito alla questione del teatro Petruzzelli avrebbe indicato la via dell'esproprio a definitiva conclusione di una vicenda durata ben diciotto anni''. E' quanto dichiara l'assessore al Mediterraneo e alle Attivita' Culturali della Regione Puglia, Silvia Godelli (nella foto). ''Se la notizia fosse vera, ne trarremmo almeno due conseguenze - prosegue - la prima e' che il ministro Bondi, che ad oggi non ha reso noto il parere dell'Avvocatura dello Stato agli Enti territoriali pugliesi, tergiversando ormai da mes,i si assume la gravissima responsabilita' di paralizzare l'attivita' della Fondazione Lirico-sinfonica privando la collettivita' dell'uso pubblico di un Teatro ricostruito interamente a spese dei cittadini. In secondo luogo, e vogliamo sottolinearlo con forza, emerge -spiega la Godelli- in modo inequivocabile la correttezza della posizione della Regione Puglia, che ha impugnato la validita' del Protocollo del 2002 davanti alla Magistratura Civile e ha invocato ripetutamente la necessita' di una nuova legge per definire tutti gli aspetti normativi e finanziari rimasti insoluti dopo la sentenza della Corte Costituzionale. Dunque, come tante volte abbiamo detto, il Governo ha l'obbligo di prendere una decisione, e la via maestra e' quella di applicare il Codice Urbani per i Beni Culturali dando il via all'esproprio del Teatro''. ''Dalla sentenza della Corte - conclude l'assessore - sono passati ben nove mesi di inutili e inammissibili perdite di tempo: la comunita' pugliese, la citta' di Bari, il mondo della cultura e della musica non possono accettare oltre gli atteggiamenti elusivi e dilatori di un Ministro che sin dall'inizio del suo mandato sulla questione Petruzzelli omette di adempiere ai suoi compiti d'ufficio''. (Adnkronos, 8 ore fa)

Il Novecento musicale inglese di scena stasera al Kursaal Santalucia con il Collegium Musicum


E' dedicato al Novecento musicale inglese l'appuntamento di stasera (alle 20.45) al Kursaal Santalucia di Bari con l'ensemble cameristico Collegium Musicum diretto da Rino Marrone e con la partecipazione al pianoforte di Angela Annese.
In programma: Serenata per archi op. 2 di Lennox Berkeley, Eclogue op. 10 per pianoforte e orchestra d'archi di Gerald Finzi, "Young Apollo" per pianoforte e quartetto d'archi di Benjamin Britten, La Fantasia su un tema di Thomas Tallis di Ralph Vaughan Williams ed infine l'"English Suite" di Paul Lewis. Infotel:080.5227986.

Fondazione Petruzzelli: il Sovrintendente Giandomenico Vaccari eletto nel Consiglio di Presidenza dell'Anfols



"Anche la Fondazione Petruzzelli, rappresentata dal Sovrintendente Giandomenico Vaccari (nella foto), entra a far parte del Consiglio di Presidenza dell’Anfols (associazione nazionale delle fondazioni lirico-sinfoniche), mentre Giampaolo Vianello, sovrintendente del teatro La Fenice di Venezia è il nuovo vicepresidente Anfols. L'Assemblea ha votato anche la delegazione Anfols che parteciperà al tavolo di lavoro con il ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi, per la riforma delle Fondazioni Liriche. La delegazione è composta da, Antonio Cognata, Giampaolo Vianello e dal presidente dell’Anfols Marco Tutino e da Giandomenico Vaccari. Questi stessi sovrintendenti parteciperanno alle trattative dedicate all’importante questione del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro. Eletti nel consiglio di presidenza anche i sovrintendenti Antonio Cognata (Teatro Massimo di Palermo) e Giorgio Zanfagnin (Teatro Lirico G. Verdi di Trieste). La Fondazione Petruzzelli, socia Anfols dal 2006, esprime soddisfazione per il riconoscimento ricevuto, risultato dell’impegno intrapreso in questi anni per proiettare il suo operato sull'intero territorio nazionale. I lavori del nuovo consiglio dell’Anfols avranno inizio nei prossimi giorni al Teatro Comunale di Bologna."

lunedì 9 marzo 2009

Concerti a Bari: dai 5 Commentari di Biagio Putignano alla "Pantera Rosa" di Mancini


Lunedì scorso sono stato nella Sala Giuseppina del Kursaal Santalucia di Bari ad ascoltare un concerto del giovane pianista tedesco Markus Kreul organizzato dal Coretto. Nello stimolante programma, di recente proposto anche a Lecce, campeggiavano i "Cinque Commentari" (2002 - 2004) del compositore Biagio Putignano in prima esecuzione assoluta (presente il compositore), mentre la seconda parte era occupata interamente dalle Waldszenen di Schumann. Un confronto interessante quello tra un'antologia di cinque "omaggi" ad altrettanti Maestri della musica contemporanea come Schoenberg, Gentilucci, Cage, Stockhausen e Fedele e lo "sperimentatore" forse più importante e progressivo del pianismo romantico. Ciò che di indubbiamente arduo, ma coivolgente per noi, può rappresentare il viaggio sonoro nella complessa percezione dello stile compositivo di Putignano, è probabile che l'abbiano vissuto gli ascoltatori dell'epoca di Schumann nello scoprire le sue ermetiche scene della foresta. Bravo Markus Kreul nell'immedesimarsi in entrambi gli autori sfoderando buona tecnica e aderenza espressiva, pur in presenza, va detto, di un pianoforte notoriamente inadeguato per una sala da concerto. Pubblico scarso ma tanto calore. Altra musica, altre sensazioni nella serata che ho passato in Vallisa, sempre a Bari, sabato scorso. La stagione è quella di Vallisagiovani, confezionata e curata dal pianista Pietro Laera. Di scena c'era il Brasseries, un quintetto di ottoni (due trombe, un corno, un trombone, Basso tuba, più percussioni) di recente costituito in cui suonano per lo più musicisti dell'Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari: Michele Ventrella, Michele Rivellini, Stefano Danisi, Francesco Tritto, Daniele Volpicella e Giuseppe Tria. In programma pagine divertenti e arcinote come, tra l'altro, un brano dalla colonna sonora "Otto e mezzo" di Nino Rota, la "Pantera rosa" di Henry Mancini, e la celeberrima "Cumparsita" di Rodriguez.
Ne è venuta fuori una serata divertente condita dalle esilaranti mini-guide all'ascolto del trombonista Francesco Tritto, una via di mezzo tra Teo Mammuccari e Roberto Benigni e dalla verve clownesca dei sei bravi musicisti in scena. Pubblico folto e contagiato.

domenica 8 marzo 2009

Bondi non consegna le chiavi del Petruzzelli? Per Emiliano è una "sconfitta" che vale la vittoria più importante.


Era prevedibile, almeno per chi mastica di politica da trent'anni. Il Ministro Bondi non consegna le chiavi alla Fondazione Petruzzelli per consentire il montaggio delle scene della Turandot di Puccini, spettacolo inaugurale della stagione lirica 2009. L'opera andrà comunque in scena il 21 marzo prossimo, ma in forma di concerto in un padiglione industriale della Fiera del Levante. Il regista Roberto De Simone ha espresso il suo profondo rammarico per la scelta di Bondi. Un mese e più di lavoro buttato al vento, a fronte di motivazioni sterili e strumentali, o se si preferisce squallidamente politiche. Un teatro chiuso da oltre 17 anni messo al centro di un conflitto assurdo tra un ministro (Bondi) e un sindaco (Emiliano). Una telenovela destinata a non concludersi per almeno altri tre mesi, e cioè quando finalmente si andrà a votare per le elezioni del nuovo sindaco. Non voglio dilungarmi oltre, perchè la tristezza di alcuni giorni fa si è trasformata in rabbia indicibile che vorrei urlare a tutti e senza (ahimè) il controllo necessario. Ho persino pensato di incatenarmi al Petruzzelli il 21 marzo prossimo e di cantare a squarciagola il "Nessun dorma" di fronte ad una città che dorme. BARI SVEGLIATI!
Siamo stati tutti, dico tutti, presi in giro. Il teatro è pronto da mesi, ma non si vuol far riaprire. Un teatro privato, solo di nome (considerato che è stato interamente ricostruito con soldi pubblici: ben 53 milioni di euro), viene tenuto in ostaggio, inchiavardato dal signor Bondi.
La Fondazione Petruzzelli farebbe bene a non accettarle più queste chiavi e a lasciare in balìa di se stessa la famiglia proprietaria del Teatro. Parte della città, ma anche intellettuali e politici come Michele Mirabella e Francesco Boccia la pensano così e l'hanno dichiarato pubblicamente. Si risparmierebbero 500mila euro di fitto all'anno, come previsto dal famigerato protocollo d'intesa del 2002, tornato in auge dopo la sentenza della Corte Costituzionale che annullò l'esproprio. Siamo in tempi di crisi profonda, che se la sbrighino loro, i Signori Messeni Nemagna con i loro avvocati; che vadano a stipulare l'onerosa assicurazione e paghino le bollette, la manutenzione del Petruzzelli e soprattutto i 13 milioni di euro che mancano all'appello.
Io sono perfettamente d'accordo con Boccia e Mirabella e mi permetterei il lusso di suggerire a Michele Emiliano di non spendere nemmeno un euro per la sua campagna elettorale, perchè a giugno vincerà facile, facile. I baresi, quelli veri e non i "cambiacasacca" di comodo, hanno visto e appuntato sui taccuni della memoria quello che è successo in questi ultimi mesi nella vicenda del teatro e ne trarranno le logiche conclusioni. E non venitemi poi a "raccontare" che L'Italia è ancora una democrazia, se si può fare questo (ed altro) ad una città priva del suo più grande teatro da (quasi) vent'anni.

VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!

giovedì 5 marzo 2009

Michele Emiliano: "Se Bondi consegna le chiavi alla Fondazione Petruzzelli firmo subito l'agibilità provvisoria del teatro."


Questa mattina c’è stato all’interno del Teatro Petruzzelli il sopralluogo della Commissione Prefettizia di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo. Nel pomeriggio, alle 17 nello spazioso studio del Sindaco di Bari, nonchè presidente "pro tempore" della Fondazione Petruzzelli Michele Emiliano (nella foto), affollata conferenza stampa sul tema. Emiliano si è subito dichiarato soddisfatto del sopralluogo effettuato nella mattinata di oggi dalla Commissione presieduta da Carlo Schilardi, attuale Prefetto di Bari. In sostanza "Ciò che c'è nel Teatro corrisponde al progetto". L’unico problema resta ancora il foyer, che sarà esaminato nei prossimi giorni attraverso una perizia disposta dal pool di imprese che ha ricostruito l'immobile e che determinerà attraverso una simulazione tecnica in quanto tempo il solaio dell'unica parte del Petruzzelli non intaccata dal fuoco nella notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991, impiegherebbe ad andare in fumo. Emiliano, come è noto, ha sempre creduto nella riconsegna alla Fondazione Petruzzelli delle chiavi del teatro il primo marzo. Una promessa fatta dal Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi in persona durante il programma di Gianni Minoli “La Storia Siamo Noi”, andato in onda su Raidue nel dicembre 2008. “L’apertura immediata è necessaria - ha proseguito il sindaco - così da poter iniziare anche in teatro le prove della Turandot di Puccini (ndr. le prove sono già in corso da alcuni giorni in vari punti della città sotto la direzione del grande regista napoletano Roberto De Simone), l'opera in programma per la storica inaugurazione del 21 marzo prossimo. Il commissario per la ricostruzione del teatro Angelo Balducci ha però chiesto di aspettare l’esito della visita della commissione di vigilanza prima di dare il via libera alla consegna delle chiavi alla Fondazione Petruzzelli e quindi alle prove. Il risultato ufficiale dei rilievi della commissione però non potrà arrivare prima del prossimo 18 marzo, ma intanto il sindaco chiede di consentire al regista De Simone di entrare comunque in teatro, consentendo inoltre il montaggio per tempo del complesso impianto scenico previsto e per non far saltare ancora una volta l'inaugurazione del teatro, come già accadde il 6 dicembre scorso .
"E' inaccettabile l'idea - secondo Michele Emiliano -che Bondi non abbia mantenuto la parola data alla città di Bari sulla riapertura del Teatro. Mancare alla parola data è cosa disonorevole, specie fra le Istituzioni. Io sono profondamente rattristato e invito tutti alla calma. Se il ministro Sandro Bondi consegnerà le chiavi come aveva promesso di fare addirittura in febbraio, io potrò aprire il Petruzzelli, altrimenti questo non sarà possibile in nessun modo". Il sindaco, in conseguenza di tale atto, ha dichiarato di essere pronto a firmare anche domani l'agibilità provvisoria, così come già accade quotidianamente, ma con molti rischi in più, per il Teatro Comunale Piccinni e a prendersene la diretta responsabilità. Emiliano ha poi invece preferito glissare su altri nodi relativi alla complessa vicenda della ricostruzione del teatro e si è soffermato sul problema più urgente e pratico da risolvere in questo momento: il Petruzzelli è infatti ancora privo di un'efficace e adeguata copertura assicurativa, a vegliare sulla struttura c'è solo un custode (in carico all'Impresa che ha effettuato i lavori) che la notte sorveglia i monitor. "Un rischio troppo grande per non temere il peggio…Per non parlare della polvere che si sta impadronendo dei tessuti e delle imbottiture. Nessuno ha pulito in questi ultimi tre mesi e si rischia il deperimento. E' inutile dire che siamo di fronte all’ennesima presa in giro non nei miei confronti, ma della città di Bari e dell'Italia intera.”
A questo punto non resta che attendere (magari con un rosario in mano…) e sperare che questa estenuante, per certi versi (anche) tragicomica telenovela chiamata “Petruzzelli” conosca il suo lieto fine.
Sarebbe ora…Che ne dite?

I Concerti di Chopin ad Acquaviva delle Fonti con la Bottega dell'Armonia di Bepi Speranza e i pianisti Davide Valluzzi e Nicole Brancale


Sabato 7 Marzo 2008 alle ore 20.00 avrà luogo presso la Chiesa "San Francesco d'Assisi" ad Acquaviva delle fonti (BA) il settimo concerto della terza stagione organizzata dall’Associazione musicale "Centro Studi “Giovanni Colafemmina”, che vedrà impegnata l’ORCHESTRA “LA BOTTEGA DELL’ARMONIA” diretta da Bepi Speranza e i pianisti Davide Valluzzi e Nicole Brancale. Saranno eseguiti per l’occasione i Due Concerti per pianoforte e orchestra di Chopin. La serata verrà anche preceduta da una guida all'ascolto offerta dalla musicologa Detty Bozzi.

mercoledì 4 marzo 2009

A Casa Giannini la musicologa Fiorella Sassanelli presenta un libro su Tommaso Traetta pubblicato dalla Palomar di Bari


Venerdì 6 marzo, alle 18.30, per gli appuntamenti di Casa Giannini a Bari, la musicologa Fiorella Sassanelli che scrive con lucida puntualità su "la Repubblica" e il "Giornale della Musica", presenterà l'edizione italiana del libro "TOMMASO TRAETTA - OPERE".
Il volume delinea per la prima volta in maniera completa la figura di Tommaso Traetta, il compositore bitontino tra i più conosciuti nell'Europa del Settecento. Al racconto della vita e della carriera, ripercorse attraverso documenti e testimonianze, si aggiunge una puntuale analisi del repertorio operistico, ricostruito grazie a un'instancabile ricerca nelle biblioteche e negli archivi di tutta Europa. Il libro ha visto la luce per la prima volta nel 1994, come risultato degli studi dottorali del musicologo tedesco Jorg Riedlbauer e nel 2008 è stato finalmente tradotto in italiano, per i tipi Palomar, col sostegno del Comune di Bitonto. Parteciperanno all'incontro il critico musicale Nicola Sbisà, l'ex Sindaco di Bitonto Nicola Pice e il musicologo Luigi Papagni. (CASA GIANNINI - Via Sparano, 172 - BARI Ingresso libero. Ore 18.30. Infotel 080.5246864.)

Teatro Petruzzelli: Apre o non apre? La telenovela continua...


Confesso a tutti voi, amici vicini e lontani, che non ne posso proprio più. Il 21 marzo dovrebbe andare in scena la Turandot di Puccini al Petruzzelli di Bari, ma intanto nuove nubi si affacciano e c'è ancora una volta il rischio che slitti l'ennesima inaugurazione. Il teatro barese, secondo alcune indiscrezioni raccolte dai giornali in questi giorni, sarebbe inagibile per almeno 22 motivi (e perchè non 44...).

Non è bastato evidentemente per i vigili del fuoco seguire, come mi è stato confidato, passo dopo passo i lavori dell'impresa appaltatrice da circa cinque mesi per scongiurare la beffa finale di questa storia assurda e kafkiana.

No, a questo punto il disegno è chiaro, il teatro non deve e non può riaprire per altre ragioni o almeno con l'attuale Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Michele Emiliano.

Mi chiedo: ma se a vincere le elezioni di giugno fosse di nuovo l'attuale primo cittadino e non l'aspirante ex sindaco Simeone Di Cagno Abbrescia cosa accadrebbe? Dovremmo forse aspettare altri cinque anni per sperare di rientrare al Petruzzelli? O dovremmo "gufare" (si tratta quasi di uno sport nazionale, ormai) sul presidente del consiglio Silvio Berlusconi per avviarne l'esproprio con legge ordinaria?


Dentro di me penso però ai tanti giovani che il Petruzzelli non sanno cosa sia, non ne conoscono le emozioni che sa sprigionare e sento una grande, profonda tristezza. Vorrei sinceramente scappare da una città, che guarda con indifferenza a ciò che sta accadendo. Una città prigioniera del silenzio persino degli intellettuali più autorevoli, che sino a dicembre hanno esternato senza tregua su giornali e tv e oggi malinconicamente tacciono. Qui non si ribella nessuno di fronte allo scandalo della chiusura ad libitum di un teatro pronto da mesi. Nessuno scende o scenderà mai in piazza per la Bellezza e per la Cultura. Almeno a Bari e in Italia. C'è davvero da vergognarsi. Sul Corriere del Mezzogiorno di oggi leggo dichiarazioni persino "allarmate" dello stesso Di Cagno Abbrescia: "Alla stragrande maggioranza dei baresi della riapertura del Teatro Petruzzelli non interessa un bel nulla". Sarà pur vero, caro Simeone, ma una città priva del Teatro è una città senz'anima, senza identità, senza futuro. Ed è un vero, grande peccato di presunzione che la maggioranza dei baresi questo non l'abbia compreso.


lunedì 2 marzo 2009

Il pianista Vladimir Ovcinnikov suona domani al Teatro Piccinni per la Camerata Musicale Barese


Il Teatro Piccinni ospiterà domani 3 marzo nell'ambito della 67esima stagione della Camerata Musicale Barese il noto pianista russo Vladimir Ovcinnikov (nella foto) che ha alle spalle una brillante carriera internazionale; si pensi alla vittoria nel prestigioso Concorso Ciaikovskij di Mosca (1982) e al debutto a Londra nel 1987 alla presenza della Regina Elisabetta II d'Inghilterra. Ora è docente nei Conservatori di Mosca e Sakuyuo in Giappone. Ovcinnikov eseguirà pagine di sei illustri compositori: Schubert, Skrjabin, Rachmaninov, Rubinstein, Prokofiev e Ciakovskij. Di Schubert, in particolare, sarà eseguita la Sonata in la maggiore – D.664 op. 120 che fu interpretata per la Camerata nel 1964 da un allora giovanissimo Maurizio Pollini. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata, in Via Sparano 141 infotel 080/5211908.


Nel concerto del Collegium Musicum di Bari brilla il mandolino di Mauro Squillante sulle note di Paisiello e Nicolau


Un concerto dal programma composito e gradevole, quello regalatoci martedì scorso al Kursaal Santalucia di Bari dal Collegium Musicum diretto da Rino Marrone (nella foto), con la preziosa partecipazione nel ruolo di solista del bravo mandolinista Mauro Squillante. Il severo Mozart dell’ “Adagio e Fuga” in do minore K.546 ci introduceva al raffinato Concerto in mi bemolle maggiore per mandolino, archi e clavicembalo (quest'ultimo suonato dal nostro Michele Visaggi) del compositore-operista tarantino Giovanni Paisiello. A seguire una gustosissima pagina di Dimitri Nicolau, il “Concertino mediterraneo” op. 213, sempre per mandolino e orchestra d’archi, essenzialmente basato su avvincenti temi e ritmi popolari della sua patria d’origine (la Grecia) ricreati attraverso pregevoli atmosefere. Nella seconda parte l’omaggio a Franz Joseph Haydn di cui ricorre quest’anno il bicentenario della morte, con l’esecuzione di Tre Notturni per Sua Maestà il Re di Napoli: pagine eleganti e d’occasione, certo ancora lontane dalla smagliante maturità stilistica delle sinfonie e degli oratori, ma pur sempre intriganti. Sia in Paisiello che in Nicolau, Squillante ha confermato le sue brillanti qualità già espresse in passate occasioni qui a Bari. Bene anche il Collegium Musicum, diretto con mano sicura da Rino Marrone che ha offerto ennesima prova di compattezza e duttilità. Poco pubblico, inversamente proporzionale ai meriti della serata; questa della carenza di spettatori sta diventando, almeno negli ultimi concerti baresi ai quali ho assistito una consuetudine purtroppo generalizzata.