lunedì 7 novembre 2011
Giovanni Sollima protagonista della "Festa del violoncello" con la OSN della Rai a Torino

Come solista ha suonato in tutto il mondo, dalle sale più prestigiose, come la Carnegie Hall, a quelle meno convenzionali, come la Knitting Factory, a New York; ma è anche un compositore capace di contaminare generi diversi, avvalendosi dell'utilizzo di strumenti orientali, elettrici e di sua invenzione. È il violoncellista Giovanni Sollima (nella foto), protagonista del concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai intitolato “Festa del violoncello”, in programma venerdì 11 novembre alle 20.30, all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, trasmesso in diretta su Radio3 e in live streaming sul sito www.osn.rai.it.
Con lui i violoncellisti Silvia Chiesa e Massimo Macrì, primo violoncello dell’Orchestra Rai, e il soprano Pretty Yende, recentemente distintasi all’Accademia del Teatro alla Scala. In programma il Secondo concerto per violoncello e orchestra di Nino Rota, con Silvia Chiesa solista, che recentemente, per celebrare il centenario della nascita di Rota, ha inciso i suoi due concerti per violoncello per Sony Classical, con l’Orchestra Rai diretta da Corrado Rovaris. A seguire la prima esecuzione italiana di Folktales, per violoncello e orchestra di Giovanni Sollima, con lo stesso compositore in veste di solista e il Concerto per violoncello, fiati e batteria di Friedrich Gulda, interpretato da Massimo Macrì. Per chiudere la “Festa del violoncello” i tre solisti, insieme a Pretty Yende, saranno protagonisti della Bachiana Brasileira n. 5 di Heitor Villa-Lobos. Sul podio il direttore d’orchestra turco Gürer Aykal, già Direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica Borusan di Istanbul, di cui è fondatore e attuale Direttore onorario.
I biglietti per il concerto, al prezzo unico di 15 euro, possono essere acquistati presso la Biglietteria dell’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18, e la sera del concerto a partire dalle 19.30.
Informazioni: 011.8104653 - biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.
"Una bella serata vivaldiana a Laterza" di Giulio Loiacono

"Che gioia e che trastullo sa regalare all'anima, già un po' immestita dall' autunno, il passare una bella (e frizzante, non solo per le già pungenti medie termiche del periodo) serata in quel della bassa Murgia tarantina, ai confini con l'ospitale e sempre vivace terra lucana.
Ed infatti, auspice la iniziativa di una vitale realtà musicale della vicina Basilicata, il Conservatorio di Matera, a Laterza, in provincia di Taranto, giovedì scorso si è svolta una gradevole serata di vera, genuina musica.
L' evento musicale sottendeva al contempo il rilancio di uno spazio, quale la ex Chiesa del Purgatorio, nel centro storico di Laterza, trasformato in accogliente Auditorium Comunale, ospite di una giovane e gioviale esecuzione delle celeberrime "Quattro Stagioni" di Vivaldi. Giovane e gioviale, poiché giovani erano i protagonisti e gran parte dei componenti dell'orchestra da Camera del conservatorio materano, sotto la garante figura di altri giovani, quali la docente della stessa accademia lucana, la talentuosa pianista laertina Samantha Simone (nella foto) e del Direttore dello stesso, il Mº Saverio Vizziello, giovane nello spirito e nelle idee, anche se, mi sia consentito dirlo, non così "verde" anagraficamente come i protagonisti on stage.
Idea molto ben riuscita quella di attivare questo luogo per la musica, in sì scenografica e suggestiva collocazione; centro prossimo di una fruttuosa "join venture", per rubare le efficaci parole al giovane (pure lui) primo cittadino di Laterza.
Fresca quanto ancora perfettibile l'esibizione musicale. L'arcinoto dipanarsi della scrittura del prete rosso si è ripetuta, con discreta sicurezza, tra le volte dell'ex tempio e nelle mani dei giovani interpreti-studenti, tutti più che validi, anche se una particolare menzione meritano, a giudizio dello scrivente, due soliste: Chiara Lupo, comunicativa ed intensa anche nel modo stesso di proporsi al pubblico e Roberta Lioy, davvero preparata e sicura nella sua resa dell' "Inverno", il movimento forse più arduo e celebre del capolavoro vivaldiano.
Insomma, nella speranza di un pronto ritorno da quelle parti, resta un bel ricordo, all'uscita di quella che fu una volta una chiesa ed ora è divenuta teatro della bellezza e freschezza musicale.
Freschezza, non frescura, anche se quella, come detto innanzi, non è di certo mancata nella serata laertina." GIULIO LOIACONO
sabato 5 novembre 2011
La "prima volta" di Benedetto Lupo in un concerto sinfonico al Teatro Petruzzelli

Presentato questa mattina il concerto sinfonico dell'Orchestra della Fondazione, diretto da Boris Brott, di lunedì prossimo, alle 21 al Petruzzelli che vedrà protagonista nella prima parte della serata un celebre pianista; quel Benedetto Lupo (nella foto), che è senza dubbio uno degli artisti baresi più noti al mondo, già da diversi anni meritatamente sulla scena nazionale ed internazionale.
Lupo suonerà per la prima volta nella sua vita nel Politeama barese: "Sono davvero molto felice di debuttare al Petuzzelli in un pezzo che adoro, - dice Lupo - dopo aver tra l'altro interpretato tutti e quattro i concerti di Rachmaninov, finalmente mi accosto alla sua "Rapsodia su un tema di Paganini", uno splendido gioco di complicità timbriche e sonore tra il solista e l'orchestra. Ci sarà da divertirsi!"
Il sovrintendente Vaccari, e a seguire il maestro Brott, parlano poi del "Concert Romanesc" di Gyorgy Ligeti, ringraziando entrambi il maestro Luigi Fuiano, segretario artistico della Fondazione, per avergli segnalato tempo fa questa partitura poco nota del compositore magiaro. Siamo nel 1951 e Ligeti non è ancora il musicista di "Ramifications" e "Atmosphères", ma già nell'ultimo movimento, una sorta di concerto per violino e orchestra, s'intravede la poetica della cosiddetta "micropolifonia" che sarà poi nella maturità creativa una delle peculiarità della sua cifra stilistica.
Il concerto di lunedì si concluderà con la Quarta Sinfonia di Johannes Brahms, opera di straordinario spessore espressivo per la monumentale grandiosità degli sviluppi (basti pensare alla bellissima "Passacaglia" finale), oltre che di fondamentale valenza nel percorso storico della musica sinfonica, a cavallo tra Ottocento e Novecento. Si può senz'altro affermare che la "Quarta" di Brahms costituisca, infatti, l'ultimo esempio paradigmatico nel 1885 di sinfonia romantica "pura" nel panorama musicale europeo dell'epoca.
Presenti alla conferenza stampa di questa mattina anche gli esecutori del beethoveniano "Triplo Concerto" di domenica scorsa: il violinista Paçalin Pavaci, il violoncellista Mauro Gentile, entrambi prime parti dell'orchestra barese, ed il pianista Gregorio Goffredo. Visibilmente emozionati hanno raccontato la loro bella esperienza da autentici protagonisti di un concerto.
venerdì 4 novembre 2011
Presentazione stasera nella sede di Banca Apulia a Bari di dvd e cd per il Festival Mousiké

Questa sera alle 18.00 a Bari, presso la sala convegni di Banca Apulia, vengono presentati all'interno della programmazione del Festival Mousiké un dvd ed un cofanetto di 3 cd. Si tratta della recente registrazione della "Partenope" di Leonardo Vinci (per la notissima casa discografica genovese Dynamic) interpretata da Antonio Florio (nella foto) alla guida della sua celeberrima Cappella della Pietà de' Turchini; a seguire, sarà presentato il cofanetto (pubblicato dall'etichetta Glossa) contenente tre cd ed intitolato "Il canto della sirena". Interverranno, oltre al maestro Florio, il musicologo Dinko Fabris e il dott. Danilo Prefumo, direttore della Dynamic. Previsti alcuni inserti musicali con protagonisti Cristina Grifone (soprano), Tommaso Rossi (flauto dolce), Paola La Forgia (viola da gamba) e Paola Ventrella (tiorba). Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Boris Brott, Benedetto Lupo e l'Orchestra del Petruzzelli insieme per Rachmaninoff

Lunedì 7 novembre alle 21.00 il maestro canadese Boris Brott, ormai di casa a Bari, torna nuovamente sul podio dell’Orchestra della Fondazione Petruzzelli per dirigerla nel "Concert Romanesc" di Gyorgy Ligeti, nella "Rapsodia su un tema di Paganini" per pianoforte e orchestra di Sergej Rachmaninoff, interpretata per l'occasione insieme ad un pianista d’eccezione del calibro di Benedetto Lupo (nella foto) e nella Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98 di Johannes Brahms.
Si tratta del penultimo concerto della stagione sinfonica 2011 della Fondazione Petruzzelli. Informazioni: 080.975.28.40.
giovedì 3 novembre 2011
Avviata la campagna abbonamenti per i Concerti di MIRARTE 2012

Dopo i consensi di pubblico e critica, La giovane Associazione Culturale "Mirarte" annuncia la campagna abbonamenti per la terza stagione de "I Concerti di Mirarte 2012" che avranno luogo, come sempre, presso l'Auditorium Vallisa di Bari a partire da venerdì 13 gennaio 2012. I sei appuntamenti, programmati di venerdì, saranno suddivisi nei mesi di gennaio, febbraio e marzo.
Di grande prestigio gli interpreti che faranno parte della rassegna tra i quali il grande pianista Enrico Pieranunzi (nella foto) che inaugurerà la stagione.
www.mirarte.it/
Infotel. 348.3766130;
e-mail:
associazioneculturale.mirarte@gmail.com
mercoledì 2 novembre 2011
"TIME ZONES" apre venerdì la sua XXVI edizione con i PIANO CIRCUS al Teatro Forma di Bari

Si apre venerdì 4 novembre la XXVI edizione di TIME ZONES, il festival dedicato alle nuove istanze della musica contemporanea. Quest’anno il protagonista della rassegna sarà il pianoforte, strumento capace di creare una perfetta congiunzione tra musica colta e musica popolare. Saranno i PIANO CIRCUS (alle ore 21.00 al Teatro Forma) ad inaugurare la rassegna barese con il loro ensemble di 6 pianoforti, una formazione che il Press And Journal ha definito “fuori da questo mondo, assolutamente strabiliante e tecnicamente incredibile”.
Formatisi nel 1989 per suonare dal vivo Six Pianos di Steve Reich, i Piano Circus hanno creato un repertorio di oltre cento opere, la maggior parte delle quali scritte appositamente per ensemble e artisti del calibro di Kevin Volans, Graham Fitkin, Brian Eno, Louis Andriessen, Erkki-Sven Tüür, Terry Riley, Nikki Yeoh e Heiner Goebbels.
Perfettamente a loro agio con il jazz, il pop, il rock, l’improvvisazione e la composizione classica, i Piano Circus hanno collaborato con video maker, artisti teatrali e circensi, ballerini e coreografi. Il gruppo si è inoltre esibito in mezzo mondo, da Londra a New York, dal festival di Edimburgo ad Istanbul, da Hong Kong a Singapore.
L'ICO "Tito Schipa" di Lecce inaugura la sua stagione 2011/ 2012 con Marcello Panni e Uto Ughi

Si inaugura venerdì 4 novembre, la Stagione Sinfonica e di Balletto 2011-2012 con il concerto del celebre violinista Uto Ughi (nella foto) e l’Orchestra Sinfonica Tito Schipa diretta dal suo Direttore Artistico e Principale Marcello Panni.
Erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche Uto Ughi ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia: all’età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n° 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Il Maestro Ughi, ritorna a Lecce dopo molti anni per celebrare la nobile causa della ricerca scientifica e per comunicare il suo grande amore per la musica e diffondere la sua filosofia di vita in un concerto a favore di Telethon.
Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.
Anche per questa stagione la Fondazione ICO “Tito Schipa” ha voluto riproporre le "Prove Aperte" per le scolaresche per avvicinare i giovani al mondo della musica classica. Venerdì 4 novembre alcune scolaresche potranno assistere alla prova e incontrare il maestro Uto Ughi. “Per risollevare l’Italia – sostiene il Maestro Ughi - occorre della musica di spessore e degli insegnanti che la conoscano e facciano innamorare i ragazzi. La musica classica è una parte fondamentale della nostra cultura, della nostra storia, della nostra identità. Ma non ha una adeguata possibilità di essere conosciuta, apprezzata, amata, soprattutto dai giovani. La bella musica è un atto d’amore, una maniera di comunicare. L’impegno più grande deve essere quello di creare un’occasione unica di contatto tra la musica classica e un pubblico nuovo”.
Di grande fascino il programma del concerto: si apre con la “Romanza” per violino e orchestra op. 50 di Beethoven. La melodia elegante, sciolta e luminosa, il fraseggio del violino, passionale e cangiante nelle sue espressioni, caratterizzano questo brano scritto da un Beethoven trentenne ed eseguito per la prima volta il 5 novembre 1798 a Vienna.
Segue il Concerto per violino e orchestra op. 64 di Felix Mendelssohn, uno tra i più famosi concerti per violino e orchestra di tutti i tempi e l'ultima composizione per solista e orchestra sinfonica di Felix Mendelssohn. Conclude “Tasso: lamento e trionfo”, composto nel 1849 e la Rapsodia ungherese n. 2. di Franz Liszt, a cui è dedicata l’intera stagione sinfonica per celebrare il bicentenario della sua nascita. Le rapsodie ungheresi di Franz Liszt sono una composizione per pianoforte in forma libera ispirata ai moti patriottici ungheresi del 1848. Liszt scrisse questa raccolta in onore dei moti rivoluzionari per l'indipendenza dell'Ungheria dall'Austria. La Rapsodia n. 2 è entrata a far parte dei temi più celebri della musica classica che sono noti a tutti. Ha accompagnato pubblicità, spot e anche cartoni animati. Sabato sera replica del concerto al Kennedy di Fasano in occasione dell'inaugurazione di Fasanomusica.
“Le Quattro stagioni” di Vivaldi domani a Laterza (TA): una nuova intesa per la Musica

Giovedi 3 novembre, alle ore 20:00 l’Auditorium Comunale – ex Chiesa del Purgatorio di Laterza (Ta) ospiterà il concerto inaugurale di una nuova intesa tra il Conservatorio “E. Duni” di Matera, il Centro di Formazione Musicale “F. Leuzzi” e il Comune di Laterza (Ta). Nell’occasione, l’Orchestra da Camera del Conservatorio di Matera proporrà alcune tra le pagine musicali più note e apprezzate, “Le Quattro Stagioni” di Vivaldi.
Il Conservatorio di Matera, il Centro di Formazione Musicale “Leuzzi” e il Comune di Laterza si apprestano in questa data a stipulare un protocollo di intesa. Tra le finalità, la nascita e lo sviluppo di una proficua collaborazione nell’ambito delle attività didattiche, formative e concertistiche. Un incontro, quello tra le tre istituzioni, che offrirà possibilità di sviluppo e integrazione di esperienze per i giovani allievi, e occasioni di diffusione culturale sul territorio.
“Questo evento è il primo atto di collaborazione tra i tre soggetti, che continuerà con altre iniziative musicali di alto livello - dichiara il M° Saverio Vizziello, Direttore del Conservatorio “Duni” di Matera - ed è in linea con la politica di diffusione musicale e culturale sul territorio, che stiamo adottando da tempo, con la collaborazione di istituzioni pubbliche e private”.
Il concerto vedrà protagonista l’Orchestra da Camera del Conservatorio (violini: Marilena Capece, Aldo Matassa, Francesco Sacco, Vita Sacco, Daniela Di Fonzo, Sabrina Loforese, Isabella Scalera; viole: Stefano Lagatta, Annamaria Losignore; violoncelli: Giovannella Berardengo, Vincenzo Lioy; contrabbasso: Marco Cornacchia; clavicembalo: Carmine Antonio Catenazzo) con i solisti Alessandro Trabace, Carmen Esposito, Chiara Lupo, Roberta Lioy.
Con l’evento concertistico si inaugura anche la nuova sede del Centro di Formazione Musicale “F. Leuzzi”, che, dopo Mottola e Palagiano, propone le sue attività didattiche e formative anche a Laterza dove potrà fare affidamento sul supporto e sull’impegno didattico della più che promettente pianista Samantha Simone.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
Centro di Formazione Musicale “F. Leuzzi”,
via Silvio Pellico, 16 – 74017 Mottola (Ta)
email: info@centrodiformazionemusicale.it
Tel./fax: 0998862879 – 328.0279339 /
www.centrodiformazionemusicale.it
La giovanissima pianista Yuja Wang il prossimo 20 novembre suona in un recital alla Scala di Milano

Proseguono, alla Scala, le celebrazioni per il duecentesimo anniversario della nascita di Franz Liszt (22 ottobre 1811).
A chiudere l’Omaggio al compositore ungherese sarà la giovanissima pianista Yuja Wang il prossimo 20 novembre.
Ventiquattrenne, cinese, precocissimo talento che ha già stupito il mondo internazionale della musica per la sua tecnica eccellente, Yuja Wang ha un curriculum molto ricco per la sua età e una lunga lista di grandi direttori con cui può vantare di aver lavorato: Claudio Abbado, Daniel Barenboim, Charles Dutoit, Daniele Gatti, Lorin Maazel, Antonio Pappano, Yuri Temirkanov, Michael Tilson-Thoms.
In particolare sotto la bacchetta di Claudio Abbado si è esibita a Lucerna con l’Orchestra del Festival e con la Mahler Chamber Orchestra ha eseguito la Rapsodia su un tema di Paganini e il Secondo Concerto per pianoforte di Rachmaninov, registrati e pubblicati da Deutsche Grammophon.
Nel corso di una lunga tournée che tocca New York, Los Angeles, Montreal, Berlino, Monaco di Baviera, Vienna, Parigi e Roma, nel recital alla Scala del 20 novembre, Yuja Wang esegue i Miroirs di Ravel e la Sonata in si minore di Liszt.
Un appuntamento da non perdere!
Domani sera il violista Danilo Rossi dirige l'Orchestra della Provincia di Bari al Cineteatro Royal

Domani, giovedì 3 novembre 2011, alle ore 21.00, presso il Teatro Royal di Bari (Corso Italia, 112) l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari si esibirà in un concerto dedicato a Glinka, Mozart e Mendelssohn Bartholdy diretto dal celebre maestro Danilo Rossi (nella foto, anche nella veste di solista di viola) e con Ettore Pellegrino al violino (i biglietti saranno in vendita la sera stessa del concerto al costo di 4 euro presso il botteghino del Teatro Royal. Infoline: 080.5412302).
La serata si aprirà con l’esecuzione dell’ ouverture “Russlan e Ludmilla” di Michail Glinka. Sebbene quest’opera, composta fra il 1837 e il 1842, goda oggi di una buona popolarità, va detto che all’epoca della sua prima rappresentazione, avvenuta il 9 dicembre del 1842 a San Pietroburgo, fu accolta molto freddamente dal pubblico. Glinka la compose ispirandosi al poema di Puskin e ne scrisse egli stesso il libretto, in collaborazione con Shirkov e Bakhturin.
Sarà, poi la volta Sinfonia concertante in mi bemolle maggiore K. 364 per violino, viola e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart.
Di norma, una sinfonia concertante è un lavoro di ampio respiro che impiega più strumenti solisti nell’ambito di un discorso orchestrale e deve il suo nome a una sorta di compromesso tra la forma della sinfonia e quella del concerto. Nel caso di Mozart, la Sinfonia concertante per violino e viola (l’autore ne compose anche una per quartetto di legni) è in realtà un vero e proprio concerto doppio, in cui la parte orchestrale assume però il respiro, meglio ancora il rilievo, della veste sinfonica. Mozart la compose a Salisburgo nel 1779.
Il concerto si chiude con l’esecuzione della Sinfonia in la minore n. 3 op. 56, “Scozzese” di Felix Mendelssohn Bartholdy.
Ultima sinfonia composta dall’autore (i numeri d'opera riguardano infatti la pubblicazione e non la genesi) la n. 3 viene definita “Scozzese” poiché fu ispirata da un viaggio in Scozia compiuto da Mendelssohn nel 1829. In realtà, il lavoro fu svolto a più riprese, poiché dopo le suggestioni del ‘29, dalle quali scaturì parte del primo movimento, egli vi attese nuovamente durante la permanenza in Italia, fra il 1830 e l’anno successivo, per terminarla oltre dieci anni dopo, nel 1842.
UNO STRADIVARI PER IVANOV CON L’ORCHESTRA RAI. SUL PODIO OLEG CAETANI.
Suona uno Stradivari “Lady Tennant” del 1699, messo a disposizione dalla Stradivary Society di Chicago, il violinista belga Yossif Ivanov, ospite dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nel concerto di domani, venerdì 4 novembre 2011, alle 20.30 presso l’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, in diretta su Radio3 e in live streaming sul sito www.osn.rai.it. In programma ci saranno il Concerto n. 2 per violino e orchestra di Béla Bartók, scritto nel 1937 per il violinista Zoltan Székely, e il Manfred, la sinfonia in quattro quadri op. 58 composta nel 1885 da Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Sul podio dell’Orchestra Rai torna Oleg Caetani (nella foto), figlio d'arte di un grandissimo Maestro come Igor Markevich e già ospite di prestigiose compagini quali la Staatskapelle di Dresda, i Münchner Philharmoniker e la Sydney Symphony Orchestra. Al termine del concerto il dj Giuseppe Ielasi proporrà una rielaborazione elettronica di alcuni frammenti del Concerto per violino di Bartók. L’operazione è realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Situazione Xplosiva, che già nelle ultime due edizioni di Rai NuovaMusica aveva ottenuto un grande successo di pubblico con i suoi remix di brani contemporanei eseguiti durante i concerti. Il progetto si allarga ora al grande repertorio sinfonico, sperimentando un dialogo inedito tra musica sinfonica e nuova elettronica.
Le poltrone numerate per il concerto, da 30 a 15 euro (ridotto giovani per i nati dal 1982) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell'Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. Un'ora prima dei concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro (ingresso giovani per i nati dal 1982).
Informazioni: 011.8104653 - biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.
Un trionfo nel segno di Beethoven per Stefan Anton Reck e l'Orchestra e il Coro della Fondazione Petruzzelli

In sede di presentazione l'avevo chiamato "concertone beethoveniano", considerata la contestuale presenza nel programma della Nona Sinfonia e del Triplo Concerto del Titano di Bonn. Un esame di maturità emblematico, soprattutto perchè giungeva a poche ore dalle eccellenti performances che i complessi del Politeama barese sotto la direzione di Reck e del maestro preparatore del coro Sebastiani avevano regalato con il Crepuscolo degli Dei, atto conclusivo di un'impresa straordinaria, cioè quella di mettere in scena per la prima volta nella storia di Bari l'immenso "RING" wagneriano (oltre 15 ore di musica!).
Ebbene, nonostante le appena tre prove, il risultato è stato a dir poco strabiliante: Reck ha diretto la Nona sinfonia a tambur battente, con un'energia fantastica, elettrizzando con rara intensità la splendida orchestra,i solisti e il coro; peraltro, lo ha fatto garantendo quasi sempre un certosino equilibrio tra le sezioni nei momenti in cui (si pensi al primo ed ultimo movimento) è facile cadere nelle "trappole" agogiche e ritmiche della maestosa partitura beethoveniana. Lodevole la prova del coro, ottimamente preparato da Franco Sebastiani e dei solisti vocali impegnati. Nella prima parte del concerto Triplo si erano anche distinti con bravura la "spalla" dell'Orchestra barese, il violinista albanese Paçalin Zef Pavaci e i nostri Mauro Gentile (violoncello) e Gregorio Goffredo (pianoforte): anche in questo caso una buona esecuzione, guidata da Reck con appassionato lirismo e coinvolgente freschezza.
Ci piacerebbe ritrovare quanto prima il maestro tedesco sul podio del Petruzzelli, dove con merito ha saputo conquistare stima e apprezzamenti pressochè unanimi di pubblico e critica.
Serata dunque memorabile, turbata, ancora una volta, dai soliti telefonini squillanti e dagli applausi tra un movimento e l'altro della "Nona" di Beethoven. Ci dobbiamo rassegnare e convivere con questi disturbi ricorrenti?
La presenza di tanti ragazzi delle scuole, il pubblico di domani, a cui è stata offerta l'occasione impagabile di una serata di questo livello è lodevolissima, ma bisognerebbe prepararli meglio a comprendere che l'applauso si fa alla fine di una composizione e no nel mezzo.
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