giovedì 3 luglio 2008

Il grande Bayreuth Festspiele sbarca sul web




Ieri ho letto sul quotidiano la Repubblica un articolo di Andrea Tarquini, corrispondente da Berlino, che riguardava il mitico festival wagneriano di Bayreuth. Nonostante la sua fama secolare, questo straordinario appuntamento con la musica del sommo Richard è capace, a differenza di altre benemerite ma immobili istituzioni musicali mondiali, di rinnovarsi e cioè di accettare anche di veicolare attraverso le nuove tecnologie (internet in primis) la Musica che annualmente “produce” all’interno della sua celeberrima Festspielhaus.
La novità è presto detta: il prossimo 27 luglio debutterà la trasmissione sul web dell’allestimento dei Maestri Cantori di Norimberga in contemporanea con la visione attraverso maxischermo nella piazza centrale di Bayreuth. E’ la prima volta che uno spettacolo va in scena sul web ed è dunque disponibile per i moltissimi internauti melomani che quotidianamente affollano la Rete. C’è però, oltre al prezzo del biglietto virtuale da pagare (49 euro), un limite: solo diecimila persone potranno godersi la diretta on line sul computer o la tv di casa collegata ad Internet, gli altri dovranno accontentarsi di mettersi in lista d’attesa…Come è noto ai più capita di dover aspettare anni prima di assistere ad uno spettacolo all’interno del Tempio wagneriano. Chi scrive ebbe la fortuna immensa di godersi (con indescrivibile emozione) quel luogo dall’acustica sublime nell’ormai lontano 1983 attraverso ben tre opere del Sommo: Tristano e Isotta, Maestri Cantori e Parsifal.
Tornando alla notizia, va detto che la bella novità è stata annunciata alla Zeitonline (l’edizione digitale del settimanale di Amburgo) da Katharina Wagner (nella foto), affascinante pronipote del compositore tedesco e tra le discendenti papabili in lizza per la successione alla guida del prestigioso festival. “Ormai tutte le necessarie procedure tecniche sono pronte – ha detto Katharina – anche se l’acustica meravigliosa della Festspielhaus non è riproducibile o sostituibile.”
Il lodevole scopo è certo quello di raggiungere un pubblico assai più vasto e soprattutto più giovane (49 euro, cara Katharina, non sono però proprio spiccioli per uno studente). E quello di internet lo è senz’altro. L’opera lirica, secondo alcuni sondaggi, è in pericolo d’estinzione come lo è anche la musica classica. Anche “Mamma Rai” l’ha finalmente capito e ieri in prima serata (sì, incredibile ma vero!!!) ha trasmesso sul primo canale un concerto sinfonico in diretta da Napoli con Zubin Mehta sul podio. Peccato solo che in programma ci fosse la Sinfonia più conosciuta al mondo (la “Nona” di Beethoven) e non magari la “Settima” di Anton Bruckner o quella dei “Mille” di Gustav Mahler.
Ma vi garantisco che ci saranno state molte resistenze a programmare un concerto sinfonico in prima serata (anche se a luglio), anziché il solito rassicurante quizzettone a base di scatole e pacchi milionari…Per un bel Mahler o magari un Parsifal in diretta tv da Bayreuth ci vorranno ancora un bel po’ di petizioni popolari. Quelle tanto, statene certi, non mancano mai.

Un libro da leggere e...ascoltare




Tempo d’estate, tempo di lettura. Mi sono giunte un paio di email in queste afose giornate di luglio, che chiedono consigli su libri da leggere in vacanza, magari stando sdraiati in spiaggia sotto l’ombrellone o sul bordo di qualche rinfrescante ruscello di montagna.
Nei giorni scorsi ne ho letto uno, piccolo piccolo, ma che risponderebbe perfettamente al bisogno che in estate tutti noi abbiamo di una lettura rilassante e al contempo riflessiva.
L’ha scritto Cristò Chiapperini e s’intitola “Come pescare, cucinare e suonare la trota” (Florestano Edizioni, Bari 2007). Si tratta del suo primo lavoro letterario. Non voglio svelarvi nulla del suo contenuto.
Mi piacerebbe infatti che lo acquistiate a scatola chiusa, come si faceva una volta con le marmellate Arrigoni (ve le ricordate?). Il succo di questo gioiellino di 78 pagine è (forse) nella quarta di copertina: “ La musica, la sola che ci rimane è di allevamento. Cresciuta per essere uccisa. Nutrita per essere comprata. Ingrassata per essere consumata. Spinata accuratamente perché non rimanga in gola.”
Il libro, preceduto da una significativa prefazione di Alessandro Zignani, va secondo me letto e (magari) riletto ascoltando naturalmente il bellissimo Quintetto “La Trota” di Franz Schubert.

Anticipazioni sul prossimo cartellone e "Notti di Stelle" per la Camerata Musicale Barese





La Camerata Musicale Barese ha reso note le “Prime Anticipazioni” relative alla Stagione 2008/2009, che, per molti eventi dovrebbe finalmente tornare nella sua antica e naturale sede, il Teatro Petruzzelli (nella foto), dove chi solitamente scrive su questo blog è praticamente "cresciuto".
Brillano in questo primo elenco il “TeatroDanza” con i Momix, il Bucharest National Opera Ballet, il Moscow Ballet “La Classique” e la “Rugantino Dance Opera”. Per la Concertistica primeggiano il violinista Salvatore Accardo, il pianista Ramin Bahrami ed i Solisti di Mosca.

"Momix Dance Theatre" -
Il famoso balletto americano di Moses Pendleton, torna a Bari per la Camerata dopo 4 anni con uno spettacolo nuovissimo che debutterà in primavera a New York.

"Bucharest National Opera Ballet" -
Le origini di questo balletto risalgono al 1924. Dal 1954 il repertorio si è arricchito di ben 50 spettacoli di vari stili, dall’accademico al neoclassico ed al moderno. A Bari il Balletto di Bucharest presenterà per la Camerata la “Bayadere” di L. Minkus.

"Moscow Ballet “La Classique” -
La Compagnia è formata da 50 elementi provenienti da strutture blasonate come il Bolshoj, il Kirov di San Pietroburgo, il Kiev Ballet ed il Balletto del Teatro di Odessa. A Bari il Moscow Ballet presenterà “Cenerentola” ed “Il Lago dei Cigni”.

“Rugantino Dance Opera” -
A quasi 50 anni dall’esordio al Teatro Sistina di Roma, rivive, intramontabile, la celebre commedia musicale di Garinei e Giovannini. Il Musical torna ad emozionare il pubblico con la firma di Gino Landi, regista e Renato Greco, direttore artistico. Danza, jazz, musica e canto riportano alla luce la tipica maschera romana.


"Salvatore Accardo" -
Altro graditissimo ritorno di un violinista di altissimo livello. Al suo fianco ci sarà il non meno famoso pianista Bruno Canino. Si ricompone così un duo di grande fascino e prestigio.

"Ramin Baharami" -
E’ uno straordinario giovane pianista iraniano in travolgente ascesa. La sua arte poetica e levigata si è concentrata quasi esclusivamente su Bach.

"I Solisti di Mosca" -
La loro grande forza sta nella guida: Yuri Bashmet, direttore e solista, che ha creato questa orchestra nel 1984. Per “The Times” è uno dei massimi musicisti viventi.

"Orchestra Sinfonica della Radio di Bratislava" -
Fondata nel 1929, è attualmente guidata da un grande direttore slovacco, Mario Kosik. Solista d’eccezione una vecchia conoscenza, per quanto giovanissimo: Stefano Mhanna, italiano di padre libanese, che inaugurò la 65ª Stagione della Camerata.
Per il jazz sono annunciati due nomi altisonanti, ancora protetti da un rigoroso riserbo. Intanto si riempie la “pianta” degli abbonamenti: larga parte dei soci ha già rinnovato la sua adesione e con grande compiacimento dello staff della Camerata, sono già tanti i nuovi abbonati. Per informazioni e prenotazioni gli uffici della Camerata sono aperti tutti i giorni feriali della settimana, della ore 9 alle 13 e dalle 16.30 alle 20. Dopo le anticipazioni della prossima stagione parliamo ora delle quattro attesissime serate programmate nei prossimi giorni per il Festival Jazz estivo della Camerata: “Notti di Stelle”, giunto alla XX edizione (22, 23, 24 e 25 luglio 2008).
La novità è rappresentata dall’anteprima organizzata per martedì 22 a Molfetta, nell’Anfiteatro di Ponente, con la Civica Amministrazione e l’Associazione “Francesco Maria Valente”.
Sarà “Un incontro di Jazz” che avrà per protagonisti il popolarissimo divo della canzone Gino Paoli ed i suoi partners: Danilo Rea, Flavio Boltro, Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto.
Gran parte dei posti disponibili sono già stati acquistati o prenotati : è il segno concreto dell’interesse suscitato a Molfetta, a Bari e nei centri vicini, da questo “Incontro” che rievoca i primi tempi di “Notti di Stelle” legati proprio alla città di Molfetta che ne fu la culla.
Dal 23 al 25 il Festival si trasferirà sul Piazzale della Basilica di San Nicola; è un atteso ritorno nella sede più nobile e dignitosa che “Notti di Stelle” abbia mai avuto, all’ombra del Santo Taumaturgo, che compare sorridente sui tabelloni, sui manifesti e sulle locandine delle “Notti di Stelle”. Per questo ritorno, la Camerata è particolarmente grata alla Basilica ed al Suo Priore Padre Damiano Bova O. P.
Il Festival è patrocinato e finanziato dal Ministero dei Beni Culturali, dall’Amministrazione Provinciale e dal Comune. La Camerata si vale anche del patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio e dell’UBI - Banca Carime.
La prima serata vedrà sul palcoscenico allestito davanti alla Basilica una grande stella italo-portoghese del jazz , Eumir Deodato con il suo complesso formato da Piero Odorici (sax e flauto), Marco Tamburini (tromba e flicorno), Roberto Rossi (trombone), Dario Cecchini (sax baritono e flauto), Daniele Santimone (chitarra), Pier Mingotti (basso) Stefano Paolini (batteria), Josè Antonio Molina (percussioni).
Seguirà giovedì 24 un altro illustre nome, Goran Bregovic con “The Weddings and Funerals Band”; chiusura venerdì 25 con il “Brad Mehldau Trio”.
Sono tutti artisti in auge, che primeggiano nel panorama internazionale del Jazz e che privilegiano attraverso le “Notti di Stelle” tutto il Sud; anzi bisogna dare atto alla Camerata di essere riuscita, pur con gli scarsi mezzi finanziari a disposizione, a concentrare su Bari tre complessi di alto valore.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata, Via Sparano 141, infotel 080/5211908 dalle 9 alle 13 e e dalle 16.30 alle 20.



mercoledì 2 luglio 2008

"Il prossimo 8 luglio Rachelle Ferrell in concerto a Foggia" di Enza Moscaritolo


"Sarà Rachelle Ferrell (nella foto) ad aprire il cartellone degli eventi estivi della Provincia di Foggia il prossimo 8 luglio. Un appuntamento di grande prestigio che non mancherà di radunare i jazzofili di Foggia e provincia - e da queste parti non sono pochi - con un concerto che si preannuncia come un vero e proprio evento, visto che l'americana Ferrell terrà in Italia soltanto altre due date, una a Milano nell'ambito del Festival Jazz ed un'altra a Torino.
La sua esibizione sarà dunque il "battesimo" per il cartellone di eventi che sarà presentato ufficialmente lunedì 7 luglio, alle 11.30, nella Sala Giunta di Palazzo Dogana. La straordinaria cifra artistica di Rachelle Ferrell è certamente confermata dal lungo elenco di personaggi celebri con cui ha collaborato, spaziando con disinvoltura dalla scena jazz contemporanea a quella pop/urban e riuscendo sempre a calamitare l'interesse del pubblico. Dopo aver iniziato sin da bambina a cantare e a studiare violino, Rachelle si cimenta successivamente anche con il pianoforte ottenendo importanti riscontri. A 18 anni frequenta il Berklee College of Music a Boston, studiando arrangiamento e composizione, dove conosce Jeff Watts, Donald Harrison e Kevin Eubanks. Poco dopo, inizia a insegnare musica con Dizzy Gillespie per la New Jersey State Council of the Arts e collabora con Quincy Jones, George Benson e George Duke.La Farrell, grazie alla sua estrema duttilità in generi completamente diversi in cui riesce a farsi apprezzare, detiene - a metà degli anni Novanta - due contratti con due etichette discografiche differenti, la Capitol Records per i suoi lavori pop/urban, e la Blue Note Records per il suo repertorio jazz, riuscendosi a distinguere non solo come interprete poliedrica, capace di padroneggiare l'urban, il pop, il gospel, la musica classica e il jazz, ma anche come autrice."
Enza Moscaritolo

martedì 1 luglio 2008

Domani speciale serata inaugurale dei "Concerti d'Estate" a Ruffano (Lecce)





Torna anche quest’anno Ruffano Concerti d’Estate, la rassegna estiva di musica classica ideata e diretta dalla pianista ruffanese Valeria Vetruccio in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune.
Il concerto inaugurale, ospitato nella suggestiva cornice della Chiesa Madre di Ruffano dedicata alla Beata Maria Vergine, si terrà mercoledì 2 luglio 2008 alle ore 21 (ingresso libero) e avrà come protagonisti tre prestigiosi solisti al pianoforte accompagnati dall’Orchestra Sinfonica della Magna Grecia sotto la direzione del noto maestro altamurano Michele Marvulli, che in trenta anni di carriera ha diretto in pratica tutto il repertorio tradizionale e non, lirico e sinfonico, sul podio di importanti orchestre italiane e straniere, anche nel doppio ruolo di direttore e solista al pianoforte.
Il salentino Francesco Libetta (nella foto), la “padrona di casa” Valeria Vetruccio e l’argentino Daniel Rivera si alterneranno alla tastiera nell’esecuzione di tre concerti per pianoforte e orchestra di innegabile fascino.
Libetta, che nel “Saggio sulla storia dell'Interpretazione delle Sonate di Beethoven”, pubblicato dalle Edizioni del Teatro alla Scala, è stato citato da Piero Rattalino come il terzo italiano, dopo Rendano e Ciani, ad aver eseguito in pubblico l'intero ciclo delle 32 Sonate, suonerà il Concerto n. 5 “Imperatore” di L. Van Beethoven.
La Vetruccio, che dall’età di 15 anni ha intrapreso un’intensa attività concertistica esibendosi in molte città italiane e in vari paesi all’estero, e che di recente ha inciso il Concerto n.3 op. 26 di Prokofiev con la Irving Symphony Orchestra (USA) sotto la direzione del M° Hector Guzman, eseguirà il Concerto in Sol Magg. di M. Ravel.
A Rivera, primo pianista in Italia, dopo Carlo Vidusso, ad eseguire dal vivo la serie completa degli Studi trascendentali di Liszt, che ha poi inciso con la Irco Cosentino di Buenos Aires insieme ad altri cd con importanti parafrasi e trascrizioni lisztiane, sarà affidata infine l’esecuzione del Concerto n. 1 di F. Liszt.
“Concerti d'estate – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Ruffano, il prof. Giovanni Maggio - è al terzo appuntamento. La continuità diventa sfida. Credo fortemente nel bisogno di misurarsi con la qualità che conduce ad elevare lo spirito e ci porta ad affrontare la vita senza la necessità di dimenticare in tanto rumore di tamburelli. Concerti d'estate ha questa pretesa. Quest’anno in modo particolare con un programma intenso e leggero, che Valeria Vetruccio, con indiscussa e solita competenza, mi ha proposto, quale direttore artistico di questa manifestazione, e che io ho accolto con l’emozione di chi desidera che Ruffano si riempia di note di festa”.
“Non importa quanto facile o difficile sia – aggiunge il direttore artistico della manifestazione, Valeria Vetruccio - una vita nell’arte e con l’arte. Importa il bisogno che di quest’arte si ha, il bisogno di farla, di nutrire di essa la propria anima, di farla vivere nelle emozioni, con la speranza che sempre più gente possa avvicinarsi curiosa ed entusiasta a questo linguaggio meraviglioso. Ecco il nostro contributo allo sviluppo delle attività musicali nel Salento, già ricco di tradizione e arte raffinata. Ringrazio sentitamente gli amici musicisti per la loro generosissima disponibilità, i nostri sponsor, Don Nicola Santoro, l'Amministrazione Comunale e in particolare il prof. Giovanni Maggio, che, sensibilissimo all’arte e alla cultura, in primis ha reso possibile la nascita di Concerti d'Estate e ne ha garantito la crescita”.
Sul sito http://www.ruffanoconcerti.com/ si può consultare il calendario completo della rassegna che prevede il 21 luglio il “Duo Flauto e Pianoforte” con Massimo Mercelli e Corrado de Bernart, il 22 luglio l’esecuzione in anteprima del programma del nuovo cd Decca di Francesco D’Orazio e Roberto Prosseda dedicato alle “Sonate di Mendelssohn per violino e pianoforte”, il 30 luglio “I Tanghi di Piazzola” per due pianoforti con Riccardo Radivo e Chiara Della Porta, mentre il 20 agosto “La voce del violoncello” con Francesco Mastromatteo e Tommaso Cogato e il 27 “Cinema e Musica” sarà il tema per il pianoforte suonato a quattro mani dal Duo di Firenze, Rodolfo Alessandrini e Sara Bartolucci. Si chiude il 10 settembre con il “Romantico Chopin” di David Boldrini.

lunedì 30 giugno 2008

Parte domani sera la quarta edizione di "BARI IN JAZZ 2008"


Si apre martedì 1 luglio la quarta edizione del festival Bari in jazz, organizzato dall’ associazione Abusuan con Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari e con l’ ausilio di Birra Peroni, main sponsor.
Looking for Americas è il sottotitolo di questa edizione che si concentra su quegli artisti che ci hanno regalato negli ultimi decenni una visione delle Americhe che più abbiamo amato e che ancora consideriamo come essere l’autentico spirito di un paese e di un popolo che nasce multietnico e che grazie anche al linguaggio del jazz ha saputo affermare in tutto il mondo valori di tolleranza, comprensione ed integrazione.
Il calendario di questa edizione prevede quattro giorni di concerti più un evento straordinario in coda al festival.
L’ ulteriore novità di quest’anno è rappresentata dal Concorso “Jazz in Bari”, che ha voluto promuovere progetti musicali innovativi in ambito jazzistico, fornendo a talenti e gruppi emergenti l’opportunità di esibirsi di fronte ad una giuria composta da musicisti professionisti e critici del settore.
"Jazz in Bari" ha inteso promuovere la cultura e la pratica della musica Jazz sul territorio e dare visibilità a giovani impegnati nella ricerca e nello sviluppo stilistico ed esecutivo del Jazz.
La Direzione Artistica è stata affidata a Roberto Ottaviano, sassofonista, compositore e didatta, attivo da 30 anni nel panorama della musica Jazz italiana ed internazionale; la giuria presieduta da Davide Santorsola, pianista e docente anch' egli dei Corsi di Jazz del Conservatorio “N.Piccinni” di Bari è composta dalla vocalist Gianna Montecalvo, dal chitarrista Nando Di Modugno, dal contrabbassista Giuseppe Bassi, dal batterista Mimmo Campanale, dai critici musicali e giornalisti Fabrizio Versienti e Ugo Sbisà.
Anteprima del festival sarà lunedì 30 giugno con i tre finalisti del concorso che si esibiranno a partire dalle ore 21.00 sul Terrazzo del Fortino Sant’ Antonio. La motivazione della giuria: “grazie alla originalità del progetto musicale che si affranca da una statica rilettura del repertorio, nei tre gruppi finalisti si ravvisano quelle caratteristiche ricercate come obiettivo dal nostro concorso, e pertanto saranno loro a contendersi le posizioni privilegiate per questa prima edizione 2008.” Si contenderanno il premio in denaro: il trio Mario Di Marco, Roberto Palermo, Giulio Ceccacci; gli Haedquartez; Swing 39.
New Perpective Quartet di Maurizio Quintavalle (contrabbasso), Mirko Signorile (piano), Mimmo Campanale (batteria) aprirà la quarta edizione martedì 1 luglio alle ore 21.00, in Piazza Mercantile, featuring Emanuele Cisi (sax tenore e soprano).
Dalle 22.00, sempre sul main stage, la Cosmic Band l’ ensemble guidato dal grande trombonista Gianluca Petrella (nella foto). Giovani e talentuosi i musicisti che accompagnano il barese Petrella: Beppe Scardino, sax baritono - Francesco Bigoni, sax tenore - Mirko Rubegni, tromba - Giovanni Guidi, pianoforte - Gabrio Baldacci, chitarra - Alfonso Santimonie, synth - Francesco Ponticelli, basso - Federico Scettri, batteria - Simone Padovani, percussioni.
Alle 23.30 si torna al Fortino con il concerto di Blandilo con i giovanissimi percussionisti canadesi Ettore Merlin e Jannie Labelle.

I concerti sono gratuiti.

Ogni sera la conclusione sarà affidata al musicista jazz, chitarrista, didatta Guido Di Leone, barese e al contrabbasso di Paolo Benedettini ed alla batteria di Alessandro Minetto.
Il 16 luglio, all’ arena delle vittorie, l’ atteso progetto speciale con Bobby Mc Ferrin, in collaborazione con la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari. Le prevendite dei biglietti sono segnalate su http://www.bookingshow.com/
Inoltre una serie di iniziative animeranno la città nei giorni del festival, con concerti mattutini presso il terminal arrivi dell’ aeroporto, e pomeridiani presso piazza San Ferdinando e la Muraglia.
Segreteria organizzativa: Abusuan /
strada Vallisa, 67-68 70122 Bari / Tel e fax: +39 080.5283361
http://www.abusuan.com/ / http://www.barinjazz.it/
E-Mail: info@abusuan.com / info@bariinjazz.it

Stasera Pasquale Iannone suona la Settima Sinfonia di Beethoven-Liszt alla Carnegie Hall di New York


Fuori tempo massimo...Vi segnalo che tra poche ore, oltre al flautista ruvese Antonio Amenduni, nella stessa sala della prestigiosa Carnegie Hall, sarà impegnato un altro celebre musicista pugliese, il pianista barlettano Pasquale Iannone (nella foto), che suonerà per l'occasione la Settima Sinfonia di Beethoven nella trascrizione pianistica di Franz Liszt. Si tratta di un capolavoro notissimo e che al pianoforte diventa un massacrante impegno per chi lo esegue. Ebbi personalmente modo di ascoltare proprio lo stesso Iannone proporlo con successo alcuni anni fa al Teatro Piccinni di Bari. Fa dunque molto piacere che la storica Carnegie Hall di New York ospiti in una stessa serata due nostri artisti di indiscusso valore. Motivo in più per sperare anche in una maggiore sensibilità e attenzione da parte dei nostri politici sulla vita musicale pugliese e sui suoi eccellenti protagonisti. Oltre che sul fiorente comparto enogastronomico, la Puglia può e deve puntare sulla promozione dei suoi grandi talenti artistici e musicali.

venerdì 27 giugno 2008

II Festival Internazionale di Musica, Teatro e Danza nelle cave d'estrazione del Verbano (10-26 luglio 2008)


Dopo il trionfale successo della prima edizione del 2007, TONES ON THE STONES- Festival Internazionale di Musica Teatro Danza, torna ad emozionare il pubblico con i suoi spettacoli tra le pareti granitiche delle cave di marmo bianco, negli splendidi territori del Verbano.

L’unicità di questo Festival, di cui Maddalena Calderoni è il Direttore Artistico, è quella di proporre spettacoli di elevato livello artistico, internazionale, all’interno di cave di marmo bianco, in piena attività estrattiva.
Gli scenari di pietra, che arrivano a toccare altezze di 100 metri, si trasformano in affascinanti palcoscenici, all’interno dei quali gli spettacoli assumono una dimensione quasi surreale. Gli artisti, dal canto loro, confrontandosi in un contesto così inusuale, regalano al pubblico emozioni che nessun teatro può offrire. Questa è la vera forza di “Tones on the Stones”.

Il Festival ha superato brillantemente le iniziali perplessità logistiche, sbaragliando il preconcetto secondo cui i luoghi prescelti fossero poco idonei allo spettacolo. Attraverso, infatti, un percorso d’azione utile a garantire sempre la massima sicurezza è stato possibile allestire spettacoli capaci di inglobare le scenografie naturali come parte integrante dello spettacolo, per questo motivo, la Direzione Artistica ha affidato il progetto e la realizzazione delle scenografie di luce al lighting designer Nevio Cavina.

“Il nostro intento” sostiene Maddalena Calderoni “è quello di creare una serie di eventi di assoluta qualità e di incastonarli in una cornice scenica veramente speciale che li renderà assolutamente unici; speriamo che l’emozione colga gli spettatori davanti ai colori e ai disegni della pietra. Entrare in questi teatri naturali è un’esperienza che intimamente ci ricongiunge con la materia e con la sua imponente forza.”

Un altro aspetto decisamente interessante del Festival è quello della riqualificazione ambientale. L’attività estrattiva è un tema che ha sempre diviso l’opinione pubblica. E’ possibile considerare questo progetto artistico come un contributo alla riflessione sul futuro delle cave dismesse.

Negli anni, le località intorno ai laghi e alle valli del magnifico territorio del Verbano, hanno sempre accolto milioni di turisti, affascinati dalle bellezze.



naturalistiche ed architettoniche di queste zone. L’idea di offrire una proposta culturale, con un Festival che in sé racchiude espressioni artistiche quali la danza, la musica e il teatro, attraverso professionisti di livello internazionale, è sicuramente una preziosa alternativa alle meraviglie paesaggistiche.
Il Festival, attraverso la sua naturale evoluzione dal lago verso la montagna, diverrà, oltretutto, un forte incentivo turistico alla scoperta dell’entroterra.

Gli appuntamenti di TONES ON THE STONES- Festival internazionale di Musica Teatro e Danza per questa seconda edizione 2008 sono:



MOMIX in
THE BEST OF MOMIX
Arena comune di Verbania /
10 e 12 luglio – ore 22 /

LECTURA DANTIS INFERNO I e II
VOCI E SUONI PER DANTE ALIGHERI
Cava del Casino Visconti Comune di Ornavasso /
11-12-13 luglio
e poi
19 - 20 luglio /

LE MYSTERE DES VOIX BULGARES
(evento unico in Italia)
Cava Moro Serizzo, Comune di Crodo
Sabato 19 luglio - ore 21,30 /

ORCHESTA “BRUNO MADERNA” /
Direttore Marco Boni /
Dedicato a Giacomo Puccini /
Cava Tosco Marmi Comune di Crevoladossola /
Sabato 26 luglio – ore 21,30



Infotel: 349/354.88.87 / Siti Internet: http://www.tonesonthestones.com/ / http://www.vocedellarte.it/

Pubblicato un interessante profilo storico dell'arte organaria pugliese


Pubblicato a fine 2007 dalla Casa Editrice VivereIN di Roma per conto del Centro Studi “De Simone” di Monopoli e già più volte presentato in Puglia, il volume intitolato “Profilo storico dell’arte organaria pugliese” è un saggio storico-musicologico di Giannicola D’Amico, apprezzato giovane musicista, vivace conferenziere e corrispondente di alcune riviste musicali.
Il suddetto volume è stato, tra l’altro, già favorevolmente recensito da alcune riviste nazionali di settore (“Bollettino Ceciliano”, “Arte Organistica” e “Organaria”) e lodato, in particolar modo, da Alberto Basso per “il suo disegno di inquadrare un discorso di carattere tecnico in un contesto storico più ampio”.
Il termine “organaria” ai più può sembrare ignoto, ma è presto chiarito l’eventuale dubbio: l’organaria è infatti la scienza che studia fabbricazione, struttura, storia e funzionamento degli organi, ovvero di quegli strumenti musicali aerofoni a canne, tradizionalmente situati nelle chiese.
La ricerca condotta da D’Amico ha dunque ricondotto in un alveo schiettamente storico le vicende plurisecolari delle numerose realizzazioni organarie nelle province pugliesi, con qualche accenno alla confinante provincia di Matera ed al Molise, nonché con costanti ed inevitabili riferimenti alla capitale storica del Mezzogiorno, Napoli, culla e fucina di ogni tendenza artistica del Regno meridionale, ma sempre poi imitata in modo magistrale dalle maestranze pugliesi.
Un piacevole excursus, quello di D’Amico, che partendo dal XVI secolo giunge fin quasi ai giorni nostri, considerato che la Puglia conserva ancora un impressionante numero di testimonianze del periodo d’oro dell’organaria (XVII-XVIII) ed un significativo numero di strumenti moderni. Il libro è completato proprio da alcune preziose tavole fotografiche che riportano alcuni esempi di queste incantevoli macchine sonore, da Serracapriola a Barletta, da Gravina a Terlizzi, da Fasano a Monopoli, da Conversano a Salve (nella foto) e Corigliano d'Otranto.

mercoledì 25 giugno 2008

Presentata a Torino la nuova stagione 2008-2009 dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai


Nei giorni scorsi presso l'Auditorium Rai "Arturo Toscanini" di Torino,
il Direttore del Centro di Produzione TV di Torino Aldo Pellegrini
e il Direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai Lorenzo Fasolo, alla presenza di Fiorenzo Alfieri, Assessore alla Cultura della Città di Torino e di Walter Giuliano, Assessore alla Cultura della Provincia di Torino
hanno presentato il programma dei "Concerti per la Stagione 2008-2009".
Il nuovo cartellone dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai propone 24 concerti, articolati nei due consueti turni Rosso (inizio ore 20.30) e Blu (inizio ore 21.00). Si inaugura il 9 ottobre 2008 con Sir Neville Marriner e si chiude il 24 aprile 2009, con Juanjo Mena sul podio e Asier Polo al violoncello. Dal 30 aprile al 16 maggio 2009 è previsto, inoltre, un progetto speciale affidato ad Alexander Lonquich nella doppia veste di direttore e pianista: i cinque Concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven e l'esecuzione integrale delle Sinfonie di Schubert, accanto ad alcune riletture moderne e contemporanee di quel periodo stilistico.
Grandi interpreti si alterneranno sul palco dell'Auditorium Rai "Arturo Toscanini". Tra i solisti impegnati ci saranno autentiche Stelle del concertismo internazionale come Martha Argerich (nella foto), Misha Maisky, Frank Peter Zimmermann, Sabine Meyer, Matthias Goerne, Yuri Bashmet, Renaud Capuçon e Lars Vogt. Sul podio si avvicenderanno maestri illustri quali Ton Koopman, Mikhail Pletnev, Jukka-Pekka Saraste, il Direttore Onorario dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Jeffrey Tate e direttori emergenti, ma già ampiamente affermati a livello internazionale, come Philippe Jordan, Juraj Valčuha, Kristjan Järvi, Christian Arming. In programma anche prestigiosi complessi corali quali l'Amsterdam Baroque Choir, il Collegum Vocale Gent, il Coro da Camera di Mosca, il Coro Filarmonico di Praga, il Coro da Camera Sloveno di Lubiana. Matthias Pintscher sarà protagonista di un concerto inserito anche nell'ambito di Contemporary, il cartellone di eventi che gli enti territoriali dedicano alle arti contemporanee.
La campagna abbonamenti è partita il 16 giugno scorso. Prezzi particolarmente convenienti per i giovani nati a partire dal 1979: ingresso al singolo concerto a 9 euro, carnet da almeno 6 concerti con 5 euro a biglietto e abbonamento ai 24 concerti a 95 euro.
I dettagli degli abbonamenti al Ciclo Beethoven-Schubert saranno comunicati prossimamente attraverso i consueti strumenti di informazione dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai: stampati dedicati all'iniziativa, materiale pubblicitario, quotidiani e periodici, sito internet: ww.orchestrasinfonica.rai.it

Questa sera l'Orchestra Italo - Albanese suona nel Chiostro del Conservatorio "Nino Rota" di Monopoli




Questa sera alle ore 20.30, presso il Chiostro del Conservatorio "Nino Rota" di Monopoli (Ba), si terrà il quinto appuntamento della Rassegna "ESTATE AL CHIOSTRO". Per l'occasione ci sarà un

concerto dell'ORCHESTRA ITALO - ALBANESE

In programma i concerti per pianoforte e orchestra KV 488 di Mozart e n°1 di Mendelssohn e infine la Suite Sinfonica di Zadeja (compositore albanese).
Direttore: Giovanni PELLICCIA, Pianisti: Solisti Giulia SPINEDI e Giuseppe STERLACCI.
Il concerto rappresenta la degna conclusione di un progetto di scambio culturale cofinanziato dall'Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia.
L'orchestra è formata da studenti del Conservatorio "Nino Rota" e dell'Accademia delle Arti di Tirana. Si replicherà venerdì 27 giugno a Tirana (Albania).
Nel corso della serata avrà luogo la conclusione del progetto "Centro Servizi per aspiranti imprenditrici nel settore dei Beni Culturali" promosso dall'Associazione "Toto" di Bari.
Si conclude, quindi, un 'cantiere scuola' svoltosi su una parte dei dipinti murari del Chiostro del Conservatorio. Il "Nino Rota" di Monopoli si conferma ancora una volta, pur non disponendo di adeguate risorse finanziarie, come uno dei conservatorii più vivaci e propositivi del Mezzogiorno d'Italia. Complimenti al Direttore Giampaolo Schiavo e alla sua Vice Raffaella Ronchi.

martedì 24 giugno 2008

"Chicche ciaikovskiane" di Vittorio Catani



"Ho acquistato di recente un cofanetto distribuito dalla Membran Music Ltd. (www.membran.net, il sito è in tedesco), contenente 5 CD che raccolgono l'opera omnia per solo pianoforte di Pëtr Il’jič Čajkovskij, pianista Michael Ponti. Prezzo, una ventina d'euro.
In realtà si tratta della ristampa integrale di sei dischi di vinile, divisi in due volumi, commercializzati a suo tempo dalla Vox Record. "A suo tempo" dovrebbe significare, andando a memoria, la seconda meta' degli degli anni '70 o giu' di li': posseggo i due volumi, che peraltro difettano accuratamente di qualsiasi elemento possa accertarne la data di produzione. Quanto alle date d'esecuzione dei circa cento brani musicali da parte di Michael Ponti, l'unica certezza è che sono stati registrati prima (magari vari anni prima) della loro messa in commercio in blocco unico :-)
Il cofanetto della Membran contiene un utile opuscolo di commento (tedesco/inglese); il testo include numerose foto del compositore. Foto anche rare, che lo ritraggono da giovane o insieme ad altri personaggi. Probabilmente amici, parenti, uomini illustri. Chi sono dunque costoro? Anche qui buio totale: non vi sono didascalie.
Eccettuati alcuni "pezzi", peraltro rarissimamente eseguiti nei concerti (la Dumka, qualche Studio, brani dal ciclo Le Stagioni, la Sonata Op. 37) o diffusi presso gli studenti di pianoforte (la Canzone senza parole, l'Album per la gioventù), la produzione pianistica del buon Pëtr Il’jič è praticamente sconosciuta ai più. Ed è un vero peccato. Sia chiaro: non ci sono, nel contesto, opere da far gridare al miracolo. E tuttavia sono "pezzi" per la maggior parte grandemente gradevoli - sovente d'una certa difficoltà - e soprattutto totalmente ciaikovskiani. Il che dovrebbe bastare, unitamente al prezzo molto accessibile, per non farsi mancare questa raccolta nella CD-teca. Anche quando il Compositore si ispira apertamente ai Grandi Maestri del passato (l'Album per la gioventù Op. 39 reca la dicitura: "nello stile di Schumann"), la sua personalità emerge in modo chiaro. Anzi, proprio questa graziosa raccolta di brevissimi brani resta certamente tra i suoi capolavori pianistici. E a differenza dell'ispiratore, il cui analogo Album non sempre è adatto alle dita dei principianti, questo lo è totalmente. Altri brani notevoli sono la già citata Sonata Op. 37, i dodici componimenti di Le Stagioni Op 37a (che Svjatoslav Richter amava eseguire), la Humoresque Op. 10 n.2 (Strawinskij, che venerava Čajkovskij, ne riprese il tema nel suo balletto Petruška) e numerosi altri.
Quanto all'esecutore, sappiamo che Michael Ponti, di origine tedesca, è un virtuoso che ha il grosso merito d'aver rispolverato opere ingiustamente dimenticate di numerosi autori, anche noti, del periodo romantico. Il suo pianismo a volte può non convincere: certi tempi, un tantino accelerati, lo portano forse a sacrificare l'espressività, ma siamo sempre al cospetto di un esecutore di elevato talento. Più d'una volta si è esibito anche a Bari.
Il cofanetto è decisamente una scoperta per chi poco conosca questo aspetto del musicista russo. Al riguardo, potremmo azzardare un paragone con Jean Sibelius: anche il grande finlandese vanta una produzione pianistica di brani brevi, altrettanto vasta e misconosciuta (eccettuati tre o quattro pezzi, a suo tempo ripescati con grande intuito da Glenn Gould). E anche il Sibelius dei tasti bianchi e neri risulta riconoscibile e decisamente personale."
Vittorio Catani

Parte venerdì prossimo la seconda edizione di "Primitivo - la Provincia dei Suoni"


L’estate è cominciata. In Puglia, quest’anno, la stagione più calda sarà anche musicalmente ricca di appuntamenti o, se preferite, “Eventi”. Uno di questi s’intitola “Primitivo – la Provincia dei Suoni”, rassegna promossa e organizzata per il secondo anno consecutivo da Time Zones insieme alla Provincia di Bari. "Primitivo" coniugherà in nome del vino pugliese (forse) più famoso al mondo, attraverso sei significativi appuntamenti, alcuni dei luoghi più belli ed emblematici della Terra di Bari con altrettanti personaggi-icone della musica contemporanea.
La manifestazione, presentata venerdì scorso alla Provincia di Bari dal presidente, Vincenzo Divella, dall’assessore alla Cultura, Fabio Losito e dal direttore artistico di “Primitivo” Gianluigi Trevisi, potrà contare su un sostanzioso budget di 100 mila euro. Si parte il 27 giugno, alle 21.00, in quella straordinaria cornice che è Castel del Monte ad Andria con l’attesissimo concerto del compositore giapponese, Premio Oscar nel 1987 (ricordate le sue splendide musiche per “L’ultimo imperatore”, film capolavoro di Bernardo Bertolucci?) Ryuichi Sakamoto in coppia con l’uomo chiave della musica elettronica contemporanea europea, il chitarrista viennese Christian Fennesz. A seguire il 12 luglio, stessa ora, a Ruvo di Puglia, in Piazza delle Monache, concerto di Willy Deville; il 25 luglio a Putignano, in Piazza Plebiscito, sarà la volta dell’affascinante vocalità, in un mix sublime di fado e bossa nova, di Teresa Salgueiro (nella foto), una delle più celebri cantanti portoghesi, conosciuta per essere stata fin dal 1987 (quando aveva appena compiuto 18 anni) l’autentica musa dei Madredeus. Il 26 luglio si andrà invece a Polignano a Mare, in Piazza San Benedetto, per godersi il leggendario poeta-musicista-attore John Trudell. Il 4 agosto l’appuntamento più “classico” della rassegna è ad Alberobello, Trullo Sovrano, con il celebre violoncellista e compositore palermitano (in grande ascesa internazionale) Giovanni Sollima. A chiudere il cerchio, ecco il 15 agosto, a Giovinazzo, in Piazza Vittorio Emanuele (alle 21.30), Maceo Parker notissimo “grande vecchio” interprete di Funk Music. I concerti sono tutti ad ingresso gratuito; un motivo in più per non mancare.

lunedì 23 giugno 2008

La "Gratis Art" di Alfonso Palieri


In alcune grandi strade di Bari da un paio di settimane campeggiano alcuni manifesti in formato decisamente panoramico firmati dall'avvocato-cantautore-scrittore-regista (eccetera, eccetera) Alfonso Palieri.
Alla base di questa nuova iniziativa dell'instancabile creativo collega del Foro di Bari c'è il desiderio di far sorridere con ironia, attraverso immagini surreali e/o paradossali, quasi in stile Pop Art, tutti coloro che passano inutilmente la vita a stressarsi e deprimersi anche per nulla. In arrivo in libreria nei prossimi giorni anche il nuovo libro di Palieri. Titolo provvisorio: "Non ho più parole". L'amico Alfonso mi ha confidato ieri - ma non ditelo a nessuno, mi raccomando! - che il suddetto volume è già stato tradotto in 254 paesi.