martedì 6 aprile 2010

Al via il X Concorso di esecuzione musicale "Rosa Ponselle" di Matera (27 aprile - 2 maggio 2010)


Promuovere il talento attraverso la formazione e l’inserimento nei circuiti concertistici più prestigiosi. E’ questo che si propone di realizzare il Lams (Laboratorio Arte Musica e Spettacolo) di Matera con un’intensa attività che porta avanti ormai da venticinque anni e che anche quest’anno, nonostante la crisi economica che ha falciato il settore culturale e musicale in particolare, con un taglio dei finanziamenti governativi del Fus (Fondo unico dello spettacolo) alla Basilicata del 41 per cento, ha deciso di investire risorse per dare ai giovani gli strumenti e le possibilità di competere nello scenario musicale nazionale e internazionale; lo fa non solo attraverso i corsi di Alta formazione, ma anche attraverso il Concorso di Esecuzione musicale Città di Matera- “Premio Rosa Ponselle” l’ unico in Basilicata a fregiarsi del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Un concorso divenuto ormai di respiro internazionale. Lo scorso anno infatti hanno partecipato 250 concorrenti provenienti non solo da tutta Italia ma anche dalla Russia, dal Montenegro e dalla Corea del Sud per accedere alla finale e aggiudicarsi il “Premio Rosa Ponselle” consistente in € 1.500 per il Primo classificato, € 1.000 per il Secondo e € 700 per il Terzo, validi quale cachet per un concerto da tenersi nella stagione di concerti organizzata dal Lams, insieme ad artisti di fama oppure per la frequenza dei Corsi di Alto Perfezionamento organizzati sempre dalla società materana con i docenti del Teatro alla Scala di Milano e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Le selezioni del Concorso, articolato in quattro sezioni (canto lirico, musica da camera e d’insieme, solisti e scuole medie ad indirizzo musicale) inizieranno il 27 aprile e si concluderanno il 2 maggio nell’Auditorium del Conservatorio di Matera, istituzione che quest’anno collabora attivamente con il Lams, con il “Galà- Finale dei vincitori” a cui parteciperanno i migliori concorrenti scelti da una giuria qualificata di cui farà parte il maestro Sergio Segalini già direttore artistico del Teatro La Fenice di Venezia, direttore del giornale L’Opera, fino allo scorso anno direttore artistico del Festival della Valle d’Itria, nonché critico musicale e musicologo, e Giandomenico Vaccari sovrintendente del Teatro Petruzzelli di Bari e direttore artistico della Fondazione Petruzzelli, oltre alla presenza di musicisti, concertisti, critici musicali e docenti.
Altro aspetto da non sottovalutare è che " un gran numero di “vincitori assoluti” delle edizioni passate del concorso – come dichiara il maestro Giovanni Pompeo direttore artistico del Lams - sono oggi impegnati concretamente nella vita musicale come professionisti in orchestre, docenti nelle scuole di ogni ordine e grado, o continuano la loro formazione professionale con successo. Il trombonista Rodolfo Bonfilio che lo scorso anno si è aggiudicato il secondo posto oggi suona nell’Orchestra Cherubini del maestro Riccardo Muti, un altro talento è il fagottista Raffaele Giannotti che a soli 14 anni studia all’Accademia di Vienna, il mezzosoprano Maria Leone ha debuttato questa estate al Festival della Valle d’Itria e il soprano Maria Meerovich ha di recente partecipato al programma televisivo “Mettiamoci all’Opera”condotto da Fabrizio Frizzi su Rai Uno. Questo è stato possibile perché il Lams segnala i migliori ad enti ed istituzioni musicali per avviarli alla professione”.
Per questa decima edizione lo spettro si allarga ancora di più. Oltre al “Premio della Stampa” che sarà assegnato da una giuria composta da giornalisti delle principali testate nazionali e locali, è stato istituito il “Premio Speciale scuole medie a indirizzo musicale” che prevede un premio in denaro di € 400 per il Primo classificato, € 200 per il Secondo e € 100 per il Terzo. “Per i ragazzi delle scuole medie sarà un’ottima occasione di confronto- aggiunge il maestro Pompeo- infatti avranno la possibilità di competere sia come solisti che in formazioni musicali nella serata del Galà Finale dei vincitori che si terrà il 2 maggio alle 18 nell’Auditorium del Conservatorio”.
La manifestazione inoltre sostiene e promuove la candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019.
Per partecipare al Concorso di Esecuzione Musicale Città di Matera- “Premio Rosa Ponselle” basta collegarsi al sito www.lamsmatera.it e scaricare il bando. I termini per presentare la domanda d’iscrizione scadono il 16 aprile.

giovedì 1 aprile 2010

Gli appuntamenti di aprile al Teatro alla Scala di Milano


Due grandi titoli si dividono i giorni del mese di aprile. Le sei repliche di Lulu di Berg – direttore Daniele Gatti, regia di Peter Stein (6, 10, 15, 20, 23, 30) – si intrecciano al debutto e alle recite di Simon Boccanegra, con Plácido Domingo protagonista, Daniel Barenboim sul podio e la regia di Federico Tiezzi (16, 18, 19, 21, 24, 28, 29).

Dal 25 aprile si svolgono anche, a porte chiuse, le selezioni di Operalia, Concorso Internazionale di Canto fondato da Domingo e quest’anno domiciliato alla Scala, con la finalissima, il 2 maggio, aperta al pubblico, con la Filarmonica della Scala diretta da Domingo stesso.

Il baritono Christopher Maltman tiene un raffinato recital di canto il 12 con una bella selezione di Lieder; l’Ensemble dell’Accademia esegue sempre nel Foyer Toscanini uno dei suoi concerti-vetrina (24), mentre il 19 cinque prime parti della Filarmonica offrono al pubblico del Ciclo per Giovani e Anziani due splendidi quintetti con clarinetto: di Mozart (K 481 “Stadler”) e di Brahms (in si minore op. 115).

Grazie all’accordo con Skira/Classica, che gestisce il nuovo La Scala Shop, si riavvìa un programma editoriale che tende a colmare alcune mancanze. É da poco uscito "Teatro alla Scala ", aggiornamento di un eccellente classico di Eduardo Rescigno, da anni fuori catalogo. Il volume – 157 pagine, con illustrazioni e cronologie - è il primo di una progettata serie di monografie sulla storia e l’attualità del Teatro.

Fino alla fine di aprile, gli iscritti a questa newsletter potranno acquistarlo con uno sconto del 10% sul prezzo di copertina. Di prossima uscita è l’edizione aggiornata del catalogo del Museo Teatrale, cui seguiranno altre pubblicazioni dedicate alla Scala.

Stage di Danza Classica diretto da Eleonora Abbagnato al Teatro Petruzzelli


La Fondazione Lirico Sinfonica “Petruzzelli e Teatri di Bari” organizza uno stage di danza classico accademica che si svolgerà al Teatro Petruzzelli. Il corso è aperto a giovani, già avviati allo studio della danza classico accademica, di età compresa tra i 9 e i 30 anni compiuti o da compiersi entro il 31.12.2010.
Lo stage avrà luogo dal giorno 26 giugno al giorno 3 luglio 2010, per un totale di 8 giorni di lezioni condotte dai maestri Claude Bessy, Michele Politi e Laurent Novis, sotto la direzione artistica di Eleonora Abbagnato (nella foto, durante la recente Giselle al Petruzzelli).
Tutte le modalità per partecipare alle selezioni sono on-line sul sito www.fondazionepetruzzelli.it

Per ricevere ulteriori informazioni è possibile scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: stageabbagnato@fondazionepetruzzelli.it oppure telefonare al numero 333.908.14.18 dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

mercoledì 31 marzo 2010

Ovazioni senza fine per Claudio Abbado e l'Orchestra Mozart al Parco della Musica di Roma*


“Incontrare Claudio Abbado è come incontrare un’idea. E’ l’attimo di sospensione prima che l’orchestra cominci a suonare: è quel silenzio carico di significato e di talento pronto a esplodere. Si tende ad attribuire agli uomini geniali una mania, una qualche forma eccessiva di sensibilità, una misura di follia. Abbado molti lo descrivono come uomo di poche parole. In realtà è un uomo in ascolto. (…)” A scrivere nel programma di sala dell'atteso concerto questa bella introduzione al Maestro milanese è stato il giornalista e scrittore Roberto Saviano, mica uno qualsiasi. La reciproca ammirazione tra i due è ormai risaputa.
Venerdì scorso chi scrive queste note ha potuto rivivere per l’ennesima volta (nella cornice impagabile della Sala di Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma di Renzo Piano) l’emozione unica, straordinaria di assistere ad un concerto diretto da Claudio Abbado.
Ogni volta si tratta sempre di un’occasione imperdibile: ascoltare e vedere dal vivo la giovane compagine “Mozart” risplendere nelle sonorità più diverse, curata con maniacale precisione nell’ articolazione ed espressione di ogni dettaglio dinamico e agogico, vibrante di infuocata passione nell’ondeggiare superbo dei suoi archi, magica nei docili e talora sopraffini timbri degli ottoni e dei legni. E tutto questo grazie al cesello paziente, all’entusiasmante lavoro di quell’elegante, sorridente signore di nome Abbado che in pochi anni ha “costruito” questo ennesimo gioiello, l’ultimo in ordine di tempo dopo l’Ecyo (European Community Young Orchestra), la Chamber Orchestra of Europe, la Mahler Jugend Orchester e la Mahler Chamber Orchestra.
Ad assistere al concerto non potevano mancare alcuni ospiti di rilievo: dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, insieme alla signora Clio, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e a Roberto Benigni, anche lui con la consorte Nicoletta Braschi. La serata ha naturalmente mantenute le trepidanti attese della vigilia.
In particolare di esemplare bellezza, compattezza e solidità sono parse le interpretazioni offerte da Abbado e dai suoi “ragazzi” nella celebre Quarta Sinfonia “Italiana” di Felix Mendelssohn Bartholdy e nella meravigliosa Sinfonia K.551 “Jupiter” di Mozart, quest’ultima colonna portante e per certi versi inarrivabile del cosiddetto Classicismo viennese.
Un po’ discontinua invece la prova del violinista Giuliano Carmignola, che ha alternato nel Concerto per violino e orchestra K.216, sempre del “Divin Salisburghese”, momenti egregi ad altri, quasi imbarazzanti, al cospetto di un’orchestra tecnicamente strepitosa e di un direttore che conferma, ancora una volta, di essere il più autorevole Maestro vivente, dopo la scomparsa nell’ultimo trentennio di figure titaniche come Karajan, Bernstein, Celibidache e Carlos Kleiber.
Bis a grande richiesta dopo autentiche ovazioni e lunghi, convinti applausi, appagato con l’ouverture Egmont di Beethoven, restituita in un’agile lettura di luminosa, trascinante brillantezza ritmica. Concerti del genere andrebbero trasmessi in prima serata tv da Mamma Rai…Perché - ci chiediamo – continua puntualmente a non accadere?

* Pubblicato da "LSD MAGAZINE" - www.lsdmagazine.com / il 30 marzo 2010

martedì 30 marzo 2010

Concerti di Pasqua dell'ICO di Bari diretti dall'assessore-maestro Elio Orciulo


Domani, mercoledì 31 marzo a Bari alle ore 20.30, nella Chiesa di San Carlo Borromeo, in via Colonnello De Cristoforis,7), a Bitonto (1 aprile, alle ore 20.00, nella Chiesa del Carmine annessa all’Istituto Maria Cristina di Savoia), a Brindisi (in co-produzione con il Teatro Pubblico Pugliese, il 6 aprile, alle ore 20.30, al Teatro Verdi), l'Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, diretta dal Maestro Elio Orciuolo, nonchè attuale assessore alla Cultura del Comune di Monopoli, suonerà lo STABAT MATER di Gioacchino Rossini, per Soli, Coro e Orchestra.
La produzione – nata da un’idea dell'“Associazione Culturale Opera”si avvale dell’apporto del Consorzio Corale Lirico Pugliese diretto Maestro Agostino Ruscillo e dei solisti: Lydia Tamburrino (soprano), Kirlianit Cortes (tenore), Lucia Mastromarino (mezzosoprano), Riccardo Zanellato (basso).
Il 31 marzo, per la sola tappa di Bari, è prevista, come voce recitante, la presenza dell’attrice Carmela Vincenti che leggerà lo “Stabat Mater” di Jacopone da Todi.
Lo Stabat Mater è una composizione sacra e fu composta, in fasi successive, da Gioacchino Rossini, su incarico della curia spagnola e fu eseguito a Parigi il 7 gennaio 1842 sotto la direzione di Gaetano Donizetti. Dal punto di vista strettamente musicale, lo “Stabat Mater” rossiniano è un’opera in cui tecnica compositiva e creatività si fondono mirabilmente. La sua notevole ricchezza melodica va di pari passo con una profonda carica emotiva capace di tratteggiare con efficacia tanto i momenti di patetico abbandono, quanto quelli dai toni maggiormente drammatici.
L'opera rappresenta la richiesta dell’umanità di condividere il dolore della Vergine Maria davanti alla Croce.

lunedì 29 marzo 2010

Domani nella Basilica di San Nicola di Bari va in scena "Mozart...Il Mistero del Requiem" di Mariagrazia Pani


Dopo lo straordinario successo di "Emmanuel", trasmesso dalla rete televisiva Antenna Sud e che ha visto l'affluenza nella Basilica San Nicola di Bari di quasi mille persone la Rassegna "In Nomine Domini", ideata da Maria Grazia Pani d'intesa con Padre Damiano Bova, continua a Pasqua, domani 30 marzo, alle ore 21, sempre in Basilica, con un'esecuzione insolita della Messa di Requiem in re minore K 626 composta da Wolfgang Amadeus Mozart nel dicembre 1791, lasciata incompiuta e completata dal suo allievo Franz Sussamyr. La Messa è certamente tra le più eseguite composizioni al mondo, eppure mantiene ancora oggi il suo intatto, purissimo fascino.

L'edizione presentata nella Pasqua del 2010 dal titolo "Mozart...Il Mistero del Requiem" sarà particolarmente curata con alcune originali novità nella messainscena con l' attore Ivan Delledera nei panni di Mozart che rievocherà, attraverso un testo originale in prosa scritto da Maria Grazia Pani, il travagliato e misterioso periodo vissuto dal compositore durante la stesura del Requiem.
Emergerà cosi l'importante aspetto legato alla paternità e all'autenticità dell'opera scritta non interamente da Mozart, ma dal suo allievo Sussmayr.
Basandosi sulle fonti e su autorevoli studi filologici infatti Maria Grazia Pani ripercorre la genesi e le tappe sino al risultato finale di uno dei piu grandi capolavori di tutti i tempi rivelando anche al grande pubblico la verità emersa dai documenti e dalle partiture.
Un progetto importante di grande valore culturale ed artistico che vede la
larga partecipazione di diversi operatori culturali in un notevole sforzo produttivo.
La produzione è attuata dalla sinergica cooperazione di consolidati organismi culturali: la Galleria BLUorG di Bari e l'Associazione Culturale ArtinPuglia che da oltre tre anni realizzano insieme l' originale stagione "Qui la Voce", centrata sulla musica lirica italiana interpretata con una originale innovazione sinergica tra espressione artistiche diverse: letteratura, poesia, storia, arti figurative.



Coro "Basilica di San Nicola" (40 elementi) e

Orchestra "Bottega dell'Armonia" diretti dal Maestro Bepi Speranza.



Solisti:

Maria Grazia Pani, soprano;

Valeria Lombardi, mezzosoprano;

Leonardo Gramegna, tenore;

Alessandro Arena, basso;

Ivan Delledera, attore, nel ruolo di Mozart.



Costumi e Ideazione scenica: Giuseppe Bellini





info@bluorg.it /

www.teatropera.it

La nuova associazione barese Mirarte propone ad aprile una bella rassegna di musica da camera in Vallisa



La nuova associazione culturale barese "Mirarte" nasce con l’intento di partecipare e contribuire attivamente alla vita culturale del nostro territorio attraverso iniziative artistiche varie e coinvolgenti: eventi di prestigio legati al mondo della letteratura, della musica, del teatro e dell’arte in generale possono offrire occasioni d’incontro e di stimolo sia intellettuale che emozionale.
Mirarte rappresenta una realtà giovane con l’obiettivo di diventare, in un prossimo futuro, un punto di riferimento per chiunque voglia manifestare la sua creatività e abbia fatto della CULTURA il filo conduttore della sua vita.
Aprile, per esempio, sarà un mese di raffinata musica da camera per l'Auditorium Diocesano Vallisa di Bari. L'Associazione Culturale Mirarte ha infatti organizzato la rassegna "Concerti di Primavera 2010", quattro serate di altissimo profilo, la cui direzione artistica è affidata a Marina Addante, in cui si alterneranno validi strumentisti e solisti di rilievo internazionale.
Si parte il giorno 9 Aprile con la prestigiosa chitarra classica di Domenico Del Giudice (nella foto), il 18 sarà poi di scena il duo violino/pianoforte di Alberto Maria Ruta e Antonello Cannavale, il 24 toccherà a David Bellugi e Onofrio Della Rosa con il loro originale duetto tra flauti dolci e clavicembalo, ed infine il 30 gran finale con la pianista polacca Joanna Trzeciak.
Info e prenotazioni posti: associazioneculturale.mirarte@gmail.com / cell. 348.37.66.130 /
info@progettovallisa.it / 080.521.62.76

Qui Pavia: La grande musica in aiuto delle popolazioni haitiane colpite dal recente sisma



Aldo Ceccato, Valentina Cortese, Quirino Principe, Enrico Dindo, Giorgio Gaslini, Alessandro Marangoni e molti altri artisti di valore si esibiranno in favore delle popolazioni colpite dal terribile terremoto che ha invenstito di recente le popolazioni di Haiti. Mercoledì 31 marzo alle ore 21 presso il Teatro Fraschini di Pavia avrà luogo un concerto per raccogliere fondi da destinare a loro.
Nato da un’idea di Aldo Ceccato e Alessandro Marangoni, l’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Pavia e con la collaborazione della Fondazione Teatro Fraschini, del Collegio Ghislieri, di Cie Srl Solidarietà, di Pedroli Pianoforti e del Lions Club International distretto 108ib3. Un progetto che vuole trasformare i sentimenti di compassione e dolore in musica, per portare speranza ma soprattutto risorse per un aiuto materiale e concreto. L’incasso netto della serata sarà infatti devoluto alla Fondazione Francesca Rava – Nph Italia Onlus, che da vent’anni aiuta e sostiene i bambini di Haiti(www.nphitalia.org), e verrà utilizzato per le emergenze sanitarie e il ripristino delle strutture scolastiche e sanitarie danneggiate dal terremoto.
Una parata di grandi artisti si alternerà sul palcoscenico del Teatro Fraschini, interpreti di fama internazionale che hanno accettato di partecipare gratuitamente a questa iniziativa per donare una nuova speranza alla popolazione haitiana. A cominciare dai promotori dell’iniziativa: Aldo Ceccato (nella foto), il grande direttore milanese che fu allievo di Sergiu Celibidache scenderà dal podio e tornerà eccezionalmente alla tastiera per accompagnare il soprano Daria Masiero in celebri arie di Puccini e canzoni napoletane e Alessandro Marangoni, giovane e promettente pianista, che si esibirà come solista in pagine di Chopin e insieme all’Arion Choir del Collegio Ghislieri di Pavia diretto da Giulio Prandi. Marangoni avrà poi due partner d’eccezione: Valentina Cortese, signora del teatro italiano ed europeo, icona di stile, musa per Antonioni e Federico Fellini, che darà voce a pagine di Eleonora Duse, Arrigo Boito e Gabriele D’Annunzio e Quirino Principe, musicologo, scrittore, poeta, attore e molto altro che con la sua sagace ironia sarà voce recitante nella lettura delle didascalie di Un petit train du plaisir dai Péchés de vieillesse, di Gioachino Rossini, eseguito da Marangoni che ne sta incidendo l’integrale. Altra importante presenza quella del grande violoncellista Enrico Dindo, vincitore nel 1997 del prestigioso “Premio Rostropovich" di Parigi e direttore musicale dell’Orchestra I Solisti di Pavia, che insieme alla pianista Monica Cattarossi eseguirà Le Grand Tango, di Astor Piazzolla. Dalla classica al jazz con un musicista di fama internazionale, Giorgio Gaslini, pianista, compositore e direttore d’orchestra, autore di celebri colonne sonore, sue le musiche per il film “La Notte” di Michelangelo Antonioni e “Profondo Rosso” di Dario Argento. Al loro fianco una promessa del concertismo italiano, la pianista appena sedicenne Costanza Principe, qui solista per Chopin e in duo per Brahms con un altro giovane pianista, Andrè Gallo. E ancora il corno delle alpi di Carlo Torlontano, il violino Roberto De Maio e il pianoforte di Elena Rossi. Il finale della serata riserverà una sorpresa, che coinvolgerà pubblico e artisti in un corale sentimento di solidarietà.
Il Biglietto unico a 20 Euro sarà in prevendita presso la Sala Politeama di Corso Cavour 20 a Pavia – Tel. 0382/301180 con i seguenti orari:dalle 9.00 alle 12.30, dalle 15.00 alle 17.00 e dalle 20.00 alle 22.30.

Per ultieriori informazioni: 347 6991237

mercoledì 24 marzo 2010

Il Nuovo Trio Parsifal va in tournèe


Il Nuovo Trio Parsifal, eccellente ensemble cameristico al femminile formato da Barbara Castelli (violino), Laura Pierazzuoli (violoncello) ed Anna Paola Milea (pianoforte) sarà impegnato tra marzo e aprile in una serie di concerti in Italia e all’estero. Prima tappa a Milano presso lo Spazio ScopriCoop (25 marzo) e per l’Associazione Amici del Loggione del Teatro alla Scala (26 marzo). Il 27 marzo sarà poi ospite dell’Accademia Musicale Camille Saint-Saëns di Crosio della Valle (Varese). Successivamente il trio si esibirà a Reggio Calabria presso l’Auditorium dell’Università della Terza Età della Calabria, ospite dell’Associazione Culturale Continuum Musicum (30 marzo) e a Galatina (Lecce) per l’Associazione Amici della Musica P. Cafaro presso la Sala "C. Contaldo" del Palazzo della Cultura "Z. Rizzitelli" (31 marzo). La tournée proseguirà ad aprile in Spagna, con un concerto organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona presso il Conservatori Municipal de Musica (8 aprile), in Croazia a Velika Gorica (18 aprile), in Slovenia presso l’Istituto Italiano di Cultura di Lubiana (19 aprile) e alla Kulturni Dom Franka Bernica di Domžale (20 aprile). In programma, per tutti i concerti, musiche di Beethoven (Trio in re maggiore op. 70 n°1) e Šostakovič (Trio n°2 op.67.).
Per informazioni consultare il relativo sito: www.trioparsifal.it

martedì 23 marzo 2010

Stasera al Piccinni di Bari per la Camerata è di scena il Quartetto Michelangelo





Uno dei migliori gruppi da camera di tutta una generazione, il “Quartetto con Pianoforte Michelangelo” (nella foto) suonerà questa sera al Teatro Piccinni di Bari (ore 20.45) per la Camerata Musicale Barese.
Il Quartetto si è formato nel 1986 dall’unione di quattro già consolidate esperienze artistiche individuali: Francesca Vicari (violino), Luca Sanzò (viola), Gianluca Giganti (violoncello) ed Elena Matteucci (pianoforte).
Il gruppo ha tenuto concerti in Europa e nelle Americhe.
In programma tre significative opere di Mozart, Beethoven e Schumann.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata, Via Sparano 141, infotel 080/521.19.08, il Botteghino del Piccinni tel. 080/521.24.84, Box Office c/o La Feltrinelli tel. 080/524.04.64.

lunedì 22 marzo 2010

Concerto dell'OSN della Rai e convegno con dedica a Robert Schumann nel bicentenario della nascita


Le ricorrenze dei grandi anniversari sono spesso occasioni per proporre pagine poco frequentate dell’autore che si celebra. È il caso del concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma all’Auditorium Rai di Torino mercoledì 24 marzo 2010 alle ore 21, replicato, trasmesso in diretta su Radio3 e in live streaming sui siti Rai giovedì 25 marzo alle 20.30. Juraj Valčuha, che dell’Orchestra Rai è Direttore principale, dirige due pagine di Robert Schumann piuttosto rare: l’ouverture Die Braut von Messina e il Requiem für Mignon per soli, coro e orchestra, su testo tratto da Wilhelm Meister di Goethe. La seconda parte del concerto è invece dedicata al Novecento francese, con Ma mère l’Oye, i cinque pezzi infantili di Maurice Ravel, nella versione orchestrale, e con La mer di Claude Debussy.

Insieme all’Orchestra Rai, interprete del concerto è una delle formazioni corali più prestigiose oggi in attività: il Rias-Kammerchor di Berlino, che ha collaborato regolarmente con direttori quali Herbert von Karajan, Nikolaus Harnoncourt, René Jacobs e Philippe Herreweghe.

Oltre al concerto l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, il Goethe Institut di Torino e l’Unione Musicale, organizza un convegno dedicato a Schumann, dal titolo Mignon da Goethe a Schumann, che si svolge a Torino lunedì 22 marzo dalle ore 15 nella sala coro dell’Auditorium Rai, e martedì 23 marzo dalle ore 9.30 nella Sala Lauree della Facoltà di Lettere e Filosofia a Palazzo Nuovo. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Il programma prevede interventi di Cesare Mazzonis, Riccardo Morello, Chiara Sandrin, Giorgio Pugliaro, Erik Battaglia, Giorgio Pestelli, Alberto Rizzuti, Elisabetta Fava, Anna Chiarloni, Eloisa Perone, Giangiorgio Satragni e Maria Teresa Arfini. Lunedì 22 marzo è previsto inoltre un intervento musicale, a cura dell’Unione Musicale di Torino, con Lieder di Schumann interpretati da Erik Battaglia al pianoforte e dal soprano Valentina Valente.

Per il concerto dell’Orchestra Rai, il 24 e il 25 marzo, le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani per i nati dal 1980) sono in vendita sia online che presso la biglietteria dell'Auditorium Rai. Un'ora prima dell’inizio sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro (ingresso giovani per i nati dal 1980). Informazioni: 011.8104653 - biglietteria.osn@rai.it - www.orchestrasinfonica.rai.it.

Dal 7 aprile "Cenerentola" di Rossini è al Teatro Petruzzelli


Andrà in scena mercoledì 7 aprile alle 20,30 al teatro Petruzzelli la prima di “Cenerentola” di Gioachino Rossini (in replica venerdì 9 aprile alle 20,30 e domenica 11 aprile alle 17,00). L’opera, per la regia di Daniele Abbado(regista collaboratore è Boris Stetka) sarà realizzata dalla Fondazione Petruzzelli in coproduzione con il Teatro Valli di Reggio Emilia ed in collaborazione con il Teatro Lirico di Cagliari e l’Opéra de Nice. Dirigerà l’Orchestra della Fondazione Petruzzelli il maestro Evelino Pidò. Firmerà le scene Gianni Carluccio, i costumi Giada Palloni, i movimenti coreografici Alessandra Sini. Maestro del Coro della Fondazione Petruzzelli sarà Franco Sebastiani. Al personaggio di Angelina darà vita Josè Maria Lo Monaco, Don Ramiro sarà interpretato da Maxim Mironov, Dandini da Roberto De Candia, canterà Alidoro Nicola Ulivieri, Don Magnifico avrà la voce di Paolo Bordogna, Clorinda sarà Eleonora Cilli, Tisbe Alessandra Volpe.
Ecco gli appuntamenti di approfondimento dedicati alla Cenerentola:
Mercoledì 31 marzo alle 17.00 nel foyer del Petruzzelli il musicologo Marco Beghelli, docente dell’Università di Bologna, sarà relatore di una conferenza tutta dedicata alla Cenerentola di Rossini. L’ingresso è libero.
Martedì 6 aprile alle 17.00 nel foyer del Petruzzelli il giornalista e scrittore Vittorio Emiliani, autore del volume “Il furore e il silenzio. Vita di Gioachino Rossini” (Edizioni Il Mulino) proporrà una conferenza dedicata alla celebre opera rossiniana in cartellone al Petruzzelli e converserà sul tema con il sovrintendente della Fondazione Petruzzelli Giandomenico Vaccari.
Mercoledì 7 aprile, giorno della prima dell’opera, come da tradizione, alle 11.00 alla libreria Feltrinelli il Sovrintendente Giandomenico Vaccari offrirà al pubblico una guida all’ascolto dedicata dei più celebri momenti della Cenerentola di Gioachino Rossini. L’ingresso è libero.
Per il soggetto di Cenerentola il librettista Jacopo Ferretti tenne presente l’opera Agatina, o la virtù premiata di Fiorini-Pavesi (1814) ben più della nota fiaba di Perrault. In circa tre settimane – dunque con la consueta rapidità di stesura, consona ad un processo creativo fortemente stilizzato e indulgente verso la prassi dell’autoimprestito – Rossini confezionò la partitura dell’opera (delegando l’assistente Agolini alla stesura di recitativi e arie secondarie) che fu messa in scena il 25 gennaio 1817 al Teatro Valle di Roma con Geltrude Righetti Giorgi, la prima Rosina, nel ruolo eponimo. Al pari del Barbiere anche il debutto di Cenerentola fu segnato dall’insuccesso, subito seguito da una fortuna inarrestabile. Espunta ogni implicazione magica, nel melodramma di Rossini non ci sono né fate, né incantesimi e l’irrealtà dell’atmosfera fiabesca si percepisce soltanto grazie alla natura ‘aliena’ (veicolata dal virtuosismo vocale) della protagonista, sospesa tra sogno e realtà; un’alterità che la separa dal resto dei personaggi e che contagia Don Ramiro (nel suo recitativo Tutto è deserto. Amici?) conducendolo allo stupore incantato del duetto Un soave non so che. Per Don Magnifico, Clorinda e Tisbe Rossini ripete invece il collaudato armamentario buffo dei sillabati, delle onomatopee e, più in generale, dei meccanismi marionettistici che piegano il ritmo alle esigenze della comicità e che lasciano trapelare l’acuto sarcasmo (a tratti il vero e proprio cinismo) del compositore pesarese.

sabato 20 marzo 2010

Qui Barletta: il duo Piscitelli-Musti in concerto per l'associazione Atheneum




Domani 21 Marzo ci sarà un nuovo concerto della XI Stagione Artistica dell'Associazione Athenaeum di Barletta, come sempre alle 18,30 (porta) - 19,00 (inizio), presso la Sala Athenaeum in via Madonna degli Angeli 29. Di scena sarà il duo composto dal mezzosoprano Antonella Piscitelli (nella foto) e da Maria Musti al pianoforte. Le due musiciste, con alle spalle una solida carriera e unite da un'idea di ricerca di brani bellissimi e insoliti da affiancare alle perle più note del repertorio per una delle corde vocali più affascinanti, proporranno all'ascolto un programma che vede un capolavoro cameristico meno noto di un grande compositore come "La Canzone dei ricordi" di Giuseppe Martucci, accanto a brani ben più noti come la Seguidilla e la celebre Habanera , facenti parte della ben più nota "Carmen" di Bizet, e a una deliziosa aria tratta da "L'italiana in Algeri" di Gioachino Rossini: "Per lui che adoro".
Bizet e Rossini sono ben noti come autori di musica spumeggiante e divertente; meno noto è Giuseppe Martucci, un musicista che, in Italia, in un’epoca di dominio assoluto del melodramma (era nato a Capua nel 1856), aveva il coraggio di proporsi come compositore di musica strumentale. Il piccolo Giuseppe si accostò al pianoforte, ricevendo i primi rudimenti musicali dal padre, trombettista in una banda, e a otto anni era già in grado di esibirsi in concerti, o ‘accademie’ di pianoforte, (come erano definiti all’epoca in Italia) che lo portarono un po’ dappertutto nei dintorni di Napoli e Caserta. Reinserire la musica strumentale italiana nel flusso della modernità fu, sin da bambino, la missione di Martucci, infaticabile divulgatore della musica sinfonica romantica, soprattutto di Beethoven, Schumann, Brahms, Wagner, nelle vesti di direttore d’orchestra, di didatta e di organizzatore di eventi. L’interesse per la musica strumentale - Martucci è tra l'altro autore di uno splendido Concerto per pianoforte e orchestra - non significò tuttavia disinteresse per la musica vocale. Anche in campo vocale, però, il compositore napoletano mise del suo per ‘aggiornare’ il panorama italiano. Se è vero che l’opera era il teatro della grande vocalità, ad essa faceva da contraltare nei salotti borghesi la romanza per voce e pianoforte, un genere che spesso scadeva nel patetico e nel banale. Nel resto dell’Europa la dimensione intima della musica vocale dell’Ottocento era affidata alla liederistica, genere che nei paesi di lingua tedesca conobbe un’epoca di splendore e un’ininterrotta tradizione che da Schubert attraversò il secolo con Schumann e Brahms, arrivando a cavallo dei secoli con gli struggenti lieder sinfonici di Mahler e Richard Strauss. I lieder tedeschi sono spesso inseriti in cicli, tenuti insieme da un filo conduttore. E’ nel filone del ciclo liederistico sinfonico che si inserisce La Canzone dei Ricordi, su versi di Rocco Pagliara, un poeta napoletano attivo nel campo del rinnovamento letterario della sua città. Come Martucci voleva svecchiare la musica italiana per inserirla di nuovo nella corrente più viva della musica contemporanea, così il Pagliara, attento alle voci che provenivano dall’Europa, si riallacciava alla poetica del Decadentismo. Le sue poesie, intrise di risonanze della parola che affondano le loro radici nell’intimo dell’uomo, ebbero una grande diffusione, ed una antologia di sue poesie fu pubblicata da Ricordi ad uso dei compositori che avessero voluto musicarle (tra coloro i quali approfittarono di questa disponibilità figurano Francesco Paolo Tosti e Pietro Mascagni). Nel 1887 Martucci si era appena trasferito da Napoli a Bologna, quando mise in musica i versi del Pagliara. Benché il titolo suggerisca una canzone unica, in realtà la Canzone dei ricordi, che aprirà il concerto di domenica, è un ciclo liederistico organizzato in sette canzoni, collegate sia nel testo che nella musica. Il tema di fondo dell’opera è il composto dolore di una donna che, circondata dalla natura, ricorda l’amore perduto. La settima canzone è un richiamo, abbreviato, della prima, e chiude in maniera circolare un percorso nel quale, dopo varie suggestioni, l’immagine dell’amato rimane un sogno indefinito che svanisce. Martucci dedicò la composizione ad una cantante modenese, Alice Barbi, molto apprezzata da Brahms e spesso interprete dei lieder del grande compositore tedesco. La versione originale della composizione è per mezzosoprano e pianoforte, ma — come fece per altre sue composizioni pianistiche — Martucci nel 1899 orchestrò il brano. Si tratta di una delle più belle composizioni del compositore capuano, ricca di sfumature melodiche e di accenti nostalgici, espressione allo stesso tempo della bellezza del canto italiano e della potenza espressiva raggiunta da Mahler; e proprio a quest’ultimo va spontaneo il pensiero quando si ascolta la Canzone dei ricordi, soprattutto nella versione orchestrale. Questa è un’ulteriore prova di come la musica di Martucci, oltre ad essere bella, sia perfettamente inserita nel panorama musicale contemporaneo; e non è poco, per un musicista nato in pieno Ottocento nella patria dell’opera.

giovedì 18 marzo 2010

Domenica prossima recital della pianista Gloria Campaner per l'A.G.I.MUS. "Padovano" di Mola di Bari


Domenica 21 marzo 2010 alle ore 20.00 presso il Teatro Comunale N.v. Westerhout di Mola di Bari, nell' ambito della XVI STAGIONE MUSICALE 2010 A.G.I.MUS., si terrà il concerto "I like Chopin....e Schumann!" con protagonista
la pianista Gloria Campaner (nella foto, vincitrice del TIM Torneo Internazionale di Musica).
Il programma prevede di Chopin l'esecuzione del Preludio in do diesisis minore op. 45, del Notturno in do diesis minore op. postuma e della Polacca-Fantasia op. 61; di Schumann, invece, l'esecuzione dell'Umoreske op. 20.
La guida all'ascolto sarà tenuta dal musicologo Galliano Ciliberti.
Applaudita sulla scena internazionale per le sue interpretazioni raffinate e sensibili, Gloria Campaner è considerata uno dei più interessanti talenti del pianismo italiano delle nuove generazioni. Tra i numerosi premi e riconoscimenti si annoverano il recente trionfo al International Ibla Grand Prize 2009` (Top Winner e Premio Prokofiev), vittoria che le assicurerà, oltre ad una una tournè negli Stati Uniti, il debutto alla prestigiosa Carnegie Hall di New York.
Gloria Campaner è artista ufficiale Steinway & Sons ed è stata inoltre nominata ‘Ambasciatore Europeo della Cultura’.
Informazioni e Prenotazioni:
A.G.I.MUS. 368568412 – 3492856438 – 0804734878 -
a.g.i.mus@alice.it / www.agimuspadovano.com