mercoledì 16 settembre 2009

Dal 19 settembre riprende a Bari "Vallisa Giovani"


Riprende, dopo la pausa estiva, la stagione musicale “Vallisa Giovani”, un ciclo di 14 appuntamenti, curato da Pietro Laera, che vede impegnata l’Associazione “Auditorium Diocesano Vallisa” in qualità di promotore di iniziative musicali durante l’anno 2009.
Il 19 settembre andrà in scena “In…Canto Napoletano” che vedrà protagonisti Fedele De Palma e Valerio Fusillo alle chitarre ed il soprano Katia Barile. Il 25 settembre sarà presentato lo spettacolo “Open Windows” da Giacomo Desiante (fisarmonica, tastiere e trombone), Tommaso Colafiglio (chitarra), Paolo Romano (basso) e Saverio Petruzzellis (batteria).

Il 27 ottobre sarà la volta del giovanissimo violinista Gabriele Ceci, straordinario talento nostrano mentre il 24 novembre toccherà a “La Fisarmonica Protagonista”, ensemble di fisarmoniche diretto da Francesco Palazzo.

Il primo dicembre Filippo Lattanzi (nella foto) guiderà l’ensemble di percussioni nel concerto intitolato “Percussions Around the World” mentre la stagione si chiuderà il 18 dicembre con i 13 fiati della WAM band diretta da Giovanni Pompeo ne “La Gran Partita” di W.A. Mozart.

Tutti i concerti si svolgeranno presso l’auditorium Vallisa – costo del biglietto 8/5 euro, con inizio alle ore 21.

La stagione è sostenuta da Villa Menelao di Michele Boccardi, Regione Puglia e Provincia di Bari.

I biglietti saranno in vendita presso la Vallisa.

Infotel: 080.5216276 / 080.5283361 / 327.7319478.

venerdì 11 settembre 2009

Tra due settimane al massimo il Teatro Petruzzelli sarà aperto alla città: previste una serie di visite guidate ed un concerto a fine mese*


"Quanto tempo Bari dovrà aspettare ancora prima di varcare le soglie del Petruzzelli? «Entro due settimane, non più tardi, le porte del teatro si spalancheranno alla città». Ad assicurarlo, ieri al termine del consiglio di amministrazione della Fondazione lirico sinfonica, è il sovrintendente Giandomenico Vaccari (nella foto). «Stiamo aspettando in realtà la riapertura delle scuole e, nel frattempo, mettendo a punto la macchina organizzativa per le visite guidate che, naturalmente, non saranno comunque destinate solo agli studenti». Una tempistica comprensibile alla luce del fatto che il teatro è stato consegnato alla Fondazione appena lunedì e soprattutto che, soltanto ieri, il cda ne ha formalmente ratificato la presa in consegna.
"Questione ancora di poco e - promette Vaccari - questo teatro non sarà solo il luogo dell´arte e del bello, ma la grande casa della Puglia". E soddisfatto, al termine dei lavori del consiglio, si dice il sindaco Michele Emiliano, presidente della Fondazione. Ancora di più alla luce della partecipazione al cda del socio privato Domenico Di Paola, che lunedì scorso aveva annunciato un atto di recesso dall´ente lirico. Pace fatta? "Il suo problema era la mancanza del Petruzzelli, ma adesso finalmente il teatro c'è". La conferma dal diretto interessato: "Il presidente Emiliano mi ha chiesto di partecipare al cda ed è stato un invito che ho ritenuto doveroso accettare, visto che, di fatto, è di un´apertura verso le mie istanze che si parla".
E gli eventi inaugurali per il Petruzzelli? Il sindaco ribadisce la tabella di marcia annunciata ieri a Repubblica: un grande concerto sinfonico a fine settembre, il Sogno di una notte di mezza estate di Britten il 23 ottobre, il galà di danza con Eleonora Abbagnato e l´inaugurazione della nuova stagione della Fondazione per il 6 dicembre. "Stiamo pensando a una grande produzione internazionale, ma per discutere più in dettaglio dei programmi torneremo a riunirci domenica prossima".
Nel frattempo il sovrintendente Vaccari e il suo staff effettueranno le ricognizioni dovute per mettere sul campo una serie di opzioni possibili, il che vuol dire in termini pratici conciliare i progetti potenziali con le disponibilità degli artisti da coinvolgere. Quanto alla stagione lirico sinfonica che verrà Vaccari annuncia che "è pronta, in linea di massima, già per l´80 per cento".
L'ipotesi più realistica è quindi che, già all´inizio della prossima settimana, possano essere noti più in dettaglio gli eventi per l'apertura. Quanto all'opera che potrebbe andare in scena il 6 dicembre ad oggi sembrerebbero due le opzioni, suffragate solo da indiscrezioni tuttavia e da nessuna conferma, viste le bocche cucite del presidente Emiliano e del sovrintendente Vaccari.
Si parlerebbe così di un monumentale allestimento dell´Aida di Verdi, se non della Turandot pucciniana rivista da Roberto De Simone, andata in scena in forma semiscenica in primavera allo spazio 7 della Fiera del Levante e mai vista quindi nell´allestimento pensato proprio per il Petruzzelli."

(* "la Repubblica - Bari" on line - firmato: Antonio Di Giacomo - 10 settembre 2009)

giovedì 10 settembre 2009

Sono iniziati nella giornata di ieri i lavori all'Auditorium "Nino Rota"


Quando per anni ho ascoltato dal vivo o letto sui giornali le proteste per la mancata ricostruzione del Teatro Petruzzelli, incendiato nel 1991 da mandanti ancora oggi ignoti, ho spesso risposto che non era quello in fondo lo scandalo più vergognoso della nostra città.
Infatti, la storia altrettanto lunga e tortuosa dell’Auditorium “Nino Rota”, adiacente il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari supera di molto, se vogliamo, quella del Petruzzelli, quanto a pastoie burocratiche, a immobilismo e a carenza di volontà politica (e non solo).
Basterebbe ricordare che il contenitore culturale intitolato al maestro Nino Rota e inaugurato agli inizi degli anni Ottanta, dopo appena dieci anni (era il 20 novembre del 1992) venne ufficialmente chiuso con provvedimento di diffida del Comune di Bari per problemi legati al mancato adeguamento alla normativa di sicurezza, igiene e agibilità allora in vigore. Un provvedimento che fino a ieri, 9 settembre 2009, storica data di consegna del cantiere all’impresa appaltatrice, ha praticamente dettato legge costringendo alla chiusura al pubblico l’unica importante sala da concerti esistente a Bari.
Diciassette anni che meriterebbero di essere raccontati in altrettanti libri, come è accaduto per il Politeama barese, per capire le motivazioni di tanta attesa prima che si ponesse finalmente la prima pietra per la ristrutturazione globale dell’auditorium barese. E invece, se non fosse per una corposa rassegna stampa che chi scrive ha gelosamente conservato, nulla è stato pubblicato da alcun editore locale o nazionale al cospetto di quest'altra vergognosa vicenda.
Non resta che attendere dunque che il cantiere sia ultimato entro il dicembre 2010 e poi sarebbe magari il caso che si provasse a raccontarla per bene, con date, fatti, nomi e cognomi, anche questa storia tutta barese di kafkiano immobilismo.
Per il momento godiamoci, insieme al ritrovato Petruzzelli, l’attesa di un nuovo conto alla rovescia che possa regalarci, al suo scoccare finale, la restituzione alla città di un altro prestigioso contenitore.
Ieri mattina, per la cronaca, all’incontro con la stampa nello stesso auditorium c’erano il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, il presidente del Conservatorio "N. Piccinni", Carulli il direttore dello stesso Marco Renzi il progettista Mario Anastasia e Vito Fanelli, dirigente del Servizio Edilizia 2 della Provincia di Bari e responsabile del procedimento.
L’importo complessivo del progetto ammonta a complessivi Euro 8.472.167,94, di cui Euro 5.149.473,08 per lavori a base d’asta comprensivi degli oneri per l’attuazione del piano di sicurezza nella misura di Euro 242.579,04.
I lavori una volta effettuati è stato detto in conferenza stampa “consentiranno una nuova distribuzione e sistemazione dei posti a sedere sia nella sala grande che in quella inferiore, nonché la realizzazione di nuove e diverse vie di esodo con le relative uscite su luogo sicuro che consentiranno il rispetto della vigente normativa in materia di sicurezza e di evacuazione (…)”.
Per la sala grande saranno previsti 819 posti a sedere, di cui 719 destinati al pubblico compresi n. 6 posti per disabili e n. 100 persone tra orchestrali, addetti ai lavori, ecc;
nella saletta inferiore invece i posti previsti sono 148, di cui 138 riservati al pubblico e 10 a persone tra orchestrali e addetti ai lavori. Non resta che augurarci che sia finalmente arrivata la volta buona e che per la fine del 2010, come lo stesso Schittulli ha fatto, l’Auditorium "Nino Rota" possa davvero essere riaperto al pubblico, senza ulteriori rinvii.

mercoledì 9 settembre 2009

La Fondazione Petruzzelli presenta dal 21 settembre Tosca di Puccini al Teatro Piccinni


Dopo la buona notizia della prossima riapertura del Teatro Petruzzelli, lunedì 21 settembre alle 20,30, ancora al teatro Piccinni di Bari, andrà in scena la prima di "Tosca". L'opera di Puccini, il cui allestimento è curato dalla Fondazione Petruzzelli, vedrà la regia di Elena Barbalich e la direzione del maestro Renato Palumbo alla guida dell'Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari.
A dar vita al celebre personaggio di Puccini la grande Maria Guleghina, nel ruolo di Mario Cavaradossi canterà Alejandro Roy. Il Barone Scarpia sarà interpretato da Marco Di Felice. Le scene saranno di Tommaso Lagattolla. L'opera sarà replicata mercoledì 23 e venerdì 25 alle 20,30 e domenica 27 settembre alle 17.00. Rinviato a data da destinarsi invece il previsto Macbeth verdiano di cui prima dell'estate si era parlato, mentre "Il Sogno di una notte d'estate" di Britten potrebbe essere prossimamente allestito nel rinato Petruzzelli. Si attende comunque a giorni che il Sovrintendente della Fondazione, Giandomenico Vaccari renda noto il cartellone ufficiale della stagione a venire con appuntamenti e date.
Biglietti in vendita al botteghino del teatro Piccinni.
Infotel:080.521.24.84.

martedì 8 settembre 2009

Consegnate le chiavi alla Fondazione Petruzzelli: la riapertura del Politeama è ormai ad un passo*


"Una bella giornata di sole per una data storica. Ieri mattina, infatti, nel foyer del Teatro Petruzzelli di Bari c’è stata la tanto agognata consegna delle chiavi da parte del commissario straordinario per la ricostruzione Angelo Balducci al Comune di Bari, in qualità di custode, che il sindaco Emiliano ha, a sua volta, girato alla Fondazione Petruzzelli, diventata da questo momento ente gestore del prezioso bene immobilare. Aggirato di concerto con il Ministero e l’Avvocatura dello Stato, con una sorta di blitz tecnico-giuridico il famigerato protocollo d’intesa del 2002, il Petruzzelli potrà ora essere finalmente riaperto a tutti ed inaugurato.
Gran parte del merito, va detto, dopo le infinite polemiche e strumentalizzazioni elettorali degli ultimi mesi, è da ascrivere al da poco riconfermato sindaco di Bari, Michele Emiliano, che ha materialmente fatto di tutto (e di più) per restituire integralmente il prestigioso teatro alla città, all’Italia al mondo. Ed è stato lui stesso intorno alle 13 di ieri a darne notizia alla stampa all’interno del foyer del Petruzzelli. “Ora l’orologio collocato in Piazza del Ferrarese – ha detto Emiliano - che contava ore, minuti e secondi dalla negata inaugurazione del 6 dicembre scorso è stato spento perché il Petruzzelli è stato finalmente restituito alla città.”
Il 1° agosto scorso il sindaco barese aveva scritto una lettera al Sovrintendente regionale dei Beni Culturali, Nicola Martines con cui il Comune si candidava alla custodia del Petruzzelli invocando il cosiddetto “Codice Urbani” (ossia il D.L. n. 42 del 2004 sulla tutela dei beni culturali e paesaggistici). La risposta positiva è arrivata solo quattro giorni fa sul tavolo del direttore generale del Comune di Bari Vito Leccese che non ha perso nemmeno un istante affinando con il delegato dell’Avvocatura generale dello Stato, l’avv. Giuseppe Albenzio, tutti gli aspetti amministrativi e giuridici della intricata vicenda.
Come si ricorderà il protocollo d’intesa firmato a Roma il 21 novembre del 2002, dalle parti in causa (famiglia Messeni Nemagna, in qualità di proprietaria, Ministero dei Beni Culturali, Regione Puglia, Provincia e Comune di Bari), al momento, peraltro, ancora oggetto di una controversia presso il tribunale civile di Bari in quanto impugnato per nullità, prevedeva che la Fondazione Petruzzelli si sarebbe occupata della ricostruzione del teatro incendiato nel 1991 in cambio di una concessione per 40 anni da parte della famiglia proprietaria dietro pagamento di un canone ascendente di 500 mila euro, con decorrenza dalla fine dei lavori e a teatro funzionante.
Non ci soffermeremo sulle ulteriori puntate della vicenda perché sono note a tutti, a partire dall’annullamento dell’esproprio nell’aprile dello scorso anno. Quello che è davvero importante adesso è invece riaprire subito alla città, dopo ben 18 anni da quel tragico rogo che lo distrusse, il teatro Petruzzelli.
Bene farebbe l’omonima Fondazione, come peraltro già annunciato dal suo Sovrintendente Giandomenico Vaccari nei giorni scorsi, a consentire a tutti coloro che all’epoca non erano ancora venuti al mondo (e cioè i maggiorenni di oggi) di visitarlo e soprattutto di assistere ad uno spettacolo. Per non parlare dei fortunati 1200 sorteggiati del concertone di Placido Domingo, previsto il 5 dicembre 2008 scorso e che fu poi purtroppo annullato.
Emiliano non ha “regalato” date inaugurali oltre a quella ufficiale della nuova stagione lirica del 6 dicembre 2009, ma una cosa significativa l’ha pur detta: “La riapertura del teatro deve rappresentare un segno di ritrovata unità e di pacificazione per tutta la città: dai partiti alle istituzioni. Il teatro è tornato ad essere di tutti. Basta dunque polemiche inutili. La Musica, la Bellezza e l’Arte siano le uniche, vere protagoniste della rinnovata splendida sala del Politeama barese”. E così sia."

(* articolo pubblicato in data odierna dal periodico on line "LSD Magazine")

lunedì 7 settembre 2009

Al pianista Pasquale Iannone è affidata l'11 settembre l'Inugurazione del "I° Festival pianistico Città di Corato"


Il Comune di Corato dà vita al "I Festival pianistico Città di Corato". La manifestazione, fortemente voluta dall'amministrazione comunale ed affidata alla direzione artistica del pianista coratino Filippo Balducci, prevede l'esibizione di quattro pianisti di caratura internazionale nella suggestiva cornice del Chiostro del Palazzo di Città, dall'11 al 15 settembre. I programmi, virtuosistici ed accattivanti, comprendono musiche di Bach, Mozart, Mendelssohn, Chopin, Liszt, Brahms, Balakirew, Rachmaninoff, Ravel. Tra di esse alcune delle pagine più note e significative del repertorio pianistico. Venerdì 11 apre la rassegna Pasquale Iannone, seguito, sabato 12, dal pianista ticinese Igor Longato. Domenica 13 sarà la volta del padovano Achille Gallo. Chiude la rassegna, martedì 15, il pianista toscano Antonio di Cristofano. I concerti inizieranno alle 20.45, l'ingresso è libero e gratuito. Il noto pianista barlettano Iannone darà dunque il via al I Festival pianistico Città di Corato. La prima parte della serata inaugurale prevede l'esecuzione di pagine intense e raffinate di Chopin (quattro Mazurke op. 30, Scherzo n. 4) e di Ravel (Valses Nobles et Sentimentales). Il programma si concluderà poi con un exploit di virtuosismo, passione e folklore, tipici ingredienti della musica tardo-romantica russa (I Sei momenti musicali di Rachmaninoff e Islamey di Balakirew). Il concerto avrà inizio alle 20.45 ed è ad ingresso libero. In caso di maltempo i concerti si terranno presso la Chiesa Matrice, via Duomo, Corato.

Ecco il cartellone numero 68 della Camerata Musicale Barese


Dopo una breve pausa estiva, la Camerata Musicale Barese ha ripreso in pieno la sua attività sulla base del brillante bilancio della Stagione 2008/2009, della piena riconferma della compagine sociale, che ad oggi ha superato il totale degli abbonamenti sottoscritti al 31 agosto dell’anno scorso e delle felici prospettive del nuovo Cartellone, che è già pronto e ben definito.
Resta solo l’incognita della disponibilità del Petruzzelli, che, però, stando alle ultime notizie, dovrebbe riaprirsi con la nuova Stagione e quindi offrire anche alla Camerata Musicale Barese la possibilità, dopo ben 19 anni di penosa attesa di rivivere un nobilissimo passato.
Per la verità alla Camerata è stato riconosciuto un suo spazio, che sarà riservato agli Eventi più significativi.
La Camerata spera anzi di poter inaugurare la sua Stagione proprio al Petruzzelli con il Violinista Uto Ughi, amico fedele di Bari e della Camerata, alla data del 30 ottobre.
Per la benemerita società barese sarebbe un grande privilegio, non solo, ma permetterebbe alla Camerata di accogliere tutti insieme i tanti Soci di una volta, che per la verità si stanno riaccostando alla famiglia sociale che sta per toccare i 70 anni di vita.
Ecco in sintesi il nuovo Cartellone, che fa onore anche questa volta, al passato, alle tradizioni ed al prestigio dell’Associazione.
22 appuntamenti da ottobre a maggio: Musica Sinfonica, Cameristica, Danza, Musical e Jazz.
Sarà la Musica Cameristica, dunque, ad aprire la Stagione con Uto Ughi ed i “Filarmonici di Roma” (30 ottobre).
Poi toccherà alla musica sinfonica con l’Orchestra di Milano “Giuseppe Verdi”, diretta da Wayne Marshall che rivestirà anche i panni di Pianista. Serata tutto G. Gershwin (10 novembre).
Gli altri appuntamenti con la Cameristica avranno per protagonisti i Pianisti Giorgia Tomassi ed Alessandro Stella (17 novembre), “I Solisti di Zagabria” con Gaetano Di Bacco (2 dicembre), i Pianisti Angela Hewitt (13 gennaio), Gianluca Cascioli (26 gennaio), Anna Kravtchenko (9 febbraio), Boris Petruschamsky (data da definire), il “Il Quartetto Michelangelo” (23 marzo) ed il Chitarrista Roland Dyens (9 marzo).
Come si può vedere, un ampio panorama di Complessi e di Solisti che sono ai vertici della musica da Camera, che resta un caposaldo del pentagramma di eccellenza.
Il tradizionale “Concerto di Natale” sarà affidato ai “King’s Singers” che da 40 anni deliziano il pubblico di tutto il mondo con un repertorio che va dal Medioevo al Rinascimento, dal Romantico al moderno anche folk e pop (17 dicembre).
Il “Concerto di Capodanno” vedrà invece sulla scena il “New Quintet di Enrico Rava” che avrà come ospite speciale il Trombonista barese, Gianluca Petrella (2 gennaio).
Il jazz conterà anche sul “Rastrelli Cello Quartet” (23 febbraio) per la prima volta in Italia, e sul Duo di “Brad Meldhau e Joshua Redman” (6 maggio), che costituirà certamente un Evento di punta di un brevissimo tour che toccherà pochissime città di Europa.
Quanto mai ricco il Cartellone della danza, ben 6 appuntamenti: il “Moscow Ballet La Classique” che ritorna a Bari e che presenterà “Schiaccianoci” (16 e 17 gennaio); la famosa “Compagnia di Antonio Marquez” con l’omaggio ad “Antonio Ruiz Soler”, figura leggendaria della danza spagnola (13 e 14 febbraio); la “Compagnia di Danza R B R” in uno spettacolo dedicato agli elementi primari della natura: “Aria, Acqua, Fuoco e Terra” ( 27 e 28 febbraio); “Pilobolus” etichetta gloriosa e magica della danza nella nuova produzione “Shadowland” (13 e 14 marzo); “Kataklò Athletic Dance Theatre” in “Play” una possente esibizione tra la gestualità della danza ed il vigore atletico della ginnastica (27 e 28 marzo) e il magico gruppo di “Paul Taylor Dance Company” (17 e 18 aprile).
Gli appassionati della danza non avranno di che lamentarsi: sfileranno sulla scena sotto i loro occhi alcune delle più famose compagnie oggi esistenti.
A questo punto bisogna dire che la Camerata fa onore al progetto “Teatro Danza” che compie 10 anni.
Il musical porterà in primo piano “Tango Metropolis” interamente dedicato allo spettacolo di Tango Argentino creato da Daniel Binelli (che fu per oltre 30 anni il Bandoneonista di Astor Piazzolla), Pilar Alvarez e Claudio Hoffman (21 e 22 novembre).
Tornerà ancora una volta un altro caro amico di Bari e della Camerata: Corrado Abbati con la sua Compagnia in “My Fair Lady” un intramontabile classico dello spettacolo leggero del ‘900.
Ce n’è abbastanza per illuminare tutto l’orizzonte della prossima Stagione e per soddisfare i più diversi ed esigenti palati dei Soci e del pubblico della Camerata.
Le date ci sono: la Camerata non ha però voluto segnalare i Teatri e le Sale che ospiteranno i suoi appuntamenti. Il perché è ovvio; tutto dipende dalla disponibilità del Petruzzelli.
La speranza però rimane quella del ritorno al Politeama a cominciare dalla serata inaugurale che “Uto Ughi” ha già definito un evento-privilegio.
Viene la tentazione di dire “A ben rivederci il 30 ottobre al Petruzzelli con Uto Ughi”.
Anche per la Camerata sarà una pagina nuova che saprà d’antico.
Pochissimi i posti ancora disponibili in abbonamento per la prima di turno A, viceversa più ampia disponibilità per gli appuntamenti “Short” (Eventi da 10 appuntamenti).

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese Via Sparano 141 infotel. 080 521.19.08, Box Office c/o La Feltrinelli, Botteghino del Teatro Piccinni e Agenzia di Viaggi “Il Periscopio”.

mercoledì 2 settembre 2009

L'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai protagonista anche quest'anno del Festival MITO (3 - 24 settembre)


Un giovane e affermato direttore d’orchestra, Vladimir Jurowski; un grande compositore contemporaneo, il giapponese Toshio Hosokawa; e un concerto “evento” con la Nona Sinfonia di Beethoven: sono alcuni degli elementi che caratterizzano la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai all’edizione 2009 del Festival Internazionale MITO Settembre Musica che partirà quasi in contemporanea domani e dopodomani a Milano e Torino con due attesi concerti della Filarmonica di San Pietroburgo diretti da Yuri Temirkanov.

Quattro serate nelle due "capitali" industriali d'Italia, tra il 7 e il 23 settembre, per un viaggio musicale che si apre - lunedì 7 settembre alle ore 21 all'Auditorium di Milano Fondazione Cariplo – con i Cinque frammenti op. 42 e la Sinfonia n. 4 in do minore op. 43 del grande compositore sovietico Dmitrij Šostakovič. A dirigere l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai, uno dei più affermati giovani direttori di oggi: il russo Vladimir Jurowski, Direttore Musicale del Glyndebourne Festival Opera dal 2001, e che ha recentemente debuttato sul podio di orchestre quali la Los Angeles Philharmonic, i Berliner Philharmoniker, la Pittsburgh Symphony e la Philadelphia Orchestra.

Il secondo concerto, con ingresso libero sia a Torino (Auditorium Rai giovedì 17 settembre alle 21) che a Milano (Sala Verdi del Conservatorio, venerdì 18 settembre, sempre alle 21), è invece dedicato a uno dei nomi di spicco della musica contemporanea: il compositore giapponese Toshio Hosokawa. In programma, il Concerto per percussioni e orchestra Tabi-bito (Wanderer), interpretato da Idao Nakamura; Cloud and Light per shô e orchestra - con Mayumi Miyata impegnata con lo shô, il tradizionale organo a bocca giapponese - e Circulating Ocean per orchestra. Sul podio il direttore d'orchestra americano Jonathan Stockhammer.

L'ultimo concerto è uno dei grandi eventi dell'edizione 2009 di MITO Settembre Musica: la Nona Sinfonia di Beethoven al Palaolimpico Isozaki di Torino, mercoledì 23 settembre alle ore 21. Con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai diretta da Kirill Petrenko, anche il Coro del Teatro Regio di Torino. Un concerto che ha già fatto registrare il tutto esaurito, e che si propone di avvicinare le migliaia di persone che vi parteciperanno al messaggio di fratellanza universale espresso da Beethoven nell’immortale inno "An die Freude" su testo di Schiller.

Fondazione Petruzzelli: l'ultimatum della Provincia di Bari e la (prossima?) riapertura del teatro nel CdA di ieri*



«La Provincia di Bari è pronta a fare sino in fondo la sua parte, persino a spingersi al limite delle proprie possibilità, per garantire una rapida e funzionale apertura del nuovo teatro Petruzzelli. Ma chiede di poterlo fare da protagonista insieme agli altri soci della Fondazione e per questo rivendica il suo posto in consiglio d’amministrazione. In caso contrario potremmo anche decidere di uscire dall’ente lirico». Il vicepresidente nonché assessore provinciale alla cultura Nuccio Altieri è andato ieri pomeriggio a ribadire il concetto agli altri membri del CdA della Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, in una riunione che era stata appositamente convocata per cercare un’accordo circa l’utilizzo dell’orchestra sinfonica dell’ente del lungomare. A ballare sono seicentomila euro che la Fondazione deve da tempo alla Provincia (la questione non è nuova, già il precedente presidente Enzo Divella l’aveva più volte sollevata) per le prestazione dell’ensemble e l’accordo per il futuro, che dovrà portare definitivamente in carico all’ente lirico tutta la formazione.
Assente ieri il solo ing. Di Paola, presente l’altro socio privato, la Camera di Commercio, nella persona del presidente Farace, Altieri è tornato a spingere il pedale dell’acceleratore sul tema delle dimissioni dal cda del vicepresidente Onofrio Sisto, che è attualmente il membro di nomina provinciale. Cambiato a giugno il colore politico del governo dell’ente, ecco che il nuovo presidente Schittulli ha subito fatto presente la necessità di adeguare la nomina. Essendo invece la Fondazione del tutto autonoma, il suo cda segue un percorso di scadenza indipendente da quello elettorale, cosa che blinderebbe il posto di Sisto. Un meccanismo che fu ad esempio applicato sin in fondo dal vecchio cda della Rai, quando i membri nominati dal centrodestra rimasero in carica sino alla scadenza appellandosi alla norma. «E’ vero - sottolinea Altieri - ma qui siamo in presenza di un momento storico particolare, assolutamente speciale per la città e per tutto il territorio, persino per l’intera regione e per il Sud. C’è da partecipare a scelte decisive per la riapertura del teatro e per garantire sin da subito il miglior funzionamento possibile. Ribadisco che la Provincia ha tutta l’intenzione di collaborare al meglio, di fare in pieno la sua parte, ma pretende che venga riconosciuto il suo diritto di rappresentanza. La riapertura del Petruzzelli è un punto di snodo fondamentale per la vita sociale e culturale di Bari e noi vogliano essere protagonisti delle scelte operative che lo investiranno».
Un po’ spiazzati gli altri membri del cda, dal sindaco Emiliano che ne è per statuto il presidente, all’assessore regionale Godelli, a Michele Mirabella, all’avv. Carrieri, allo stesso Sisto. La posizione della Provincia è nota da tempo ma succede - ed è successo in passato - in tutte le società partecipate quel che sta accadendo adesso alla Fondazione. Si sottolinea che i consigli di amministrazione vivono una vita propria, assolutamente autonoma, e che ad esempio alla ex municipalizzata Amiu il vecchio presidente Grilli, nominato dall’allora sindaco Simeone Di Cagno Abbrescia, rimase in carica sino alla naturale scadenza del suo mandato, un anno e mezzo dopo che Michele Emiliano era salito a Palazzo di Città da dominatore. Nessuna intenzione di arrivare ad un braccio di ferro: per questo lo stesso Emiliano nei prossimi giorni, forse addirittura oggi stesso, chiederà al presidente della Provincia Schittulli un incontro per cercare di arrivare ad un’intesa almeno sulla rateizzazione del debito, visto che un esborso immediato di secentomila euro rischierebbe di mettere inginocchio tutta l’attività della Fondazione. I seicentomila euro sono il frutto di tre anni di accordo tra ente lirico e Provincia. Mentre Comune e Regione mettono di tasca propria un milione di euro come contributo annuale alla gestione, aggiungendosi alla ripartizione ministeriale, la quota che spetta all’ente ora presieduto da Schittulli è «scalata» nell’utilizzo dell’orchestra sinfonica. Duecentomila euro l’anno rappresentano la differenza di costo vivo.
Dunque la Provincia, che ora minaccia anche di prendere le distanze sino all’uscita dalla Fondazione, in caso di mancato accordo per l’utilizzo dell’orchestra, da domani dovrebbe tornare a reperire un milione di euro per la gestione della propria ICO. Da dove? Stornandolo evidentemente dai contributi per cultura e spettacoli. E la Fondazione dovrebbe andare a caccia di un’altra orchestra."

* (articolo pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno on line in data odierna)

martedì 1 settembre 2009

Riccardo Muti sarà il nuovo direttore dell'Opera di Roma dal dicembre 2010*


L’uscita di scena nel 2005, a dir poco burrascosa e piena di strascichi polemici, dal Teatro alla Scala dov’era da diciannove anni adorato ed osannato dai più; a seguire, nei mesi scorsi la nomina ufficiale a "Principal Conductor" dal 2010 della mitica Chicago Symphony Orchestra e la sua collaborazione sempre più assidua e costante con il prestigioso Festival di Salisburgo, dove ha fatto debuttare con successo la sua Orchestra Giovanile “Cherubini”; per non parlare di teatri come il San Carlo e il Comunale di Firenze che lo corteggiano e se lo contendono insistentemente da mesi. Stiamo parlando di Riccardo Muti, il celebre maestro napoletano di nascita, ma molfettese di adozione, che a partire dal dicembre 2010 sarà direttore del Teatro dell'Opera di Roma, attualmente commissariato.
L’accordo è stato siglato in agosto tra il sindaco della capitale Gianni Alemanno e il celebre direttore d’orchestra. Dietro questa nomina c’è anche la mano potente dell’anchorman della trasmissione televisiva "Porta a Porta" Bruno Vespa, amico da tempo del maestro oltre che ex consigliere di amministrazione del teatro capitolino, che proprio nelle scorse settimane ha incontrato Muti nella sua incantevole villa di Anif, alle porte di Salisburgo. L’arrivo all’Opera di Roma di un direttore dell’importanza planetaria di Riccardo Muti è indubbiamente un fatto significativo, soprattutto in un periodo di oggettiva crisi economica del mondo dello spettacolo italiano. C’è persino chi ha paventato in questa nomina il desiderio da parte di qualcuno di accendere anche in campo lirico una rivalità mai assaporata con l’ex teatro in cui il notissimo maestro ha lavorato: La Scala di Milano.
Tra i titoli che Muti dirigerà a Roma si parla dell’Idomeneo di Mozart e del Nabucco di Verdi, quest’ultimo proprio in vista delle celebrazioni per l’Unità d’Italia del prossimo anno.

* Il presente articolo è stato pubblicato dal periodico on line "LSD Magazine" il 23 agosto scorso.

venerdì 21 agosto 2009

Al via a Monopoli il prossimo 26 agosto la quinta edizione del Festival "Ritratti"


Lunedì 24 agosto alle ore 11 a Monopoli, presso la sala “Terre Parlanti” a Palazzo San Giuseppe (Vico Acquaviva) sarà presentata alla stampa la quinta edizione del Festival “Ritratti”, la rassegna internazionale di musica da camera realizzata dall’Ensemble ’05 in coproduzione con l’Associazione Musicale “Euterpe” nell’ambito di “Monopoli Cantiere Cultura”.
Interverranno Elio Orciuolo, Assessore alla Cultura, Antonia Valente, presidente dell’Associazione Ensemble 05 e Massimo Felici dell’Associazione Musicale “Euterpe”.
Il programma dell’edizione 2009 si articola in concerti “a tema” dedicati tanto a grandi compositori, quanto a Paesi e ad ambiti culturali all’origine dei più significativi fenomeni musicali del passato e del presente. Quattro gli appuntamenti del 2009, in qualche modo legati tra loro alla nascita della modernità in musica: dall’impressionismo di Debussy, con il “Preludio al pomeriggio di un Fauno”, le “Danses” per arpa e orchestra e le Chansons de Bilitis” alla musica regionale del Novecento catalano, rappresentato in particolare dalle straordinarie pagine di Toldrà e Montsalvatge, di raro ascolto; dalle Liriche Dannunziane di Francesco Paolo Tosti del periodo della Belle Epoque all’esperienza futurista.
La Festa del Futurismo del 29 agosto, presso il nuovo Anfiteatro di Cristo delle Zolle, vedrà protagonista uno dei più importanti specialisti in ambito internazionale, il pianista e compositore Daniele Lombardi che, alternandosi nella performance con i componenti dell’Ensemble ’05, proporrà un repertorio che non resterà confinato al Futurismo italiano, legato soprattutto al nome dell’illustre pugliese Franco Casavola, ma affronterà il fenomeno nella sua dimensione internazionale, fino all’americano Antheil e al russo Stravinskij, avvalendosi anche di alcuni particolari espedienti scenici. Oltre a Daniele Lombardi, sarà ospite di assoluto prestigio della Rassegna il mezzosoprano Manuela Custer (nella foto) e per la prima volta il Quartetto “Arts” di Barcellona.
Fondato nel 2005 da Antonia Valente e Massimo Felici, l’Ensemble ’05 è un laboratorio artistico finalizzato a unire il talento di giovani musicisti dell'ultima generazione, molti dei quali tuttora studenti, all’esperienza di artisti già affermati in campo internazionale nel ruolo di tutor di prestigio: il risultato è una compagine musicale "a geometria variabile", che promuove il proprio lavoro di studio e di ricerca e i propri progetti di performance articolandosi in un caleidoscopio di formazioni tutte diverse.

giovedì 20 agosto 2009

La Cavalleria Rusticana di Mascagni inaugura a Novoli il cartellone estivo della stagione lirica organizzata dalla Provincia di Lecce


La 40esima Stagione Lirica della Provincia di Lecce, organizzata dall’Assessorato provinciale alla Cultura guidato dalla vice presidente Simona Manca, apre la sua parentesi estiva che, per la prima volta, toccherà ben cinque città diverse: Novoli, Maglie, Calimera, Lecce e Taviano.
Grande è l’attesa per il debutto ufficiale di questo cartellone estivo – che, come d’abitudine, vanta la direzione artistica di Filippo Zigante – in programma venerdì 21 agosto, in Piazza Margherita, a Novoli dove, alle ore 21, sarà portato in scena il celebre melodramma in atto unico di Pietro Mascagni, Cavalleria rusticana, preceduto da una sorta di prefazione musicale che vedrà l’Orchestra della Fondazione ICO “Tito Schipa” impegnata nell’esecuzione delle Grandi pagine sinfoniche del repertorio operistico italiano, nella fattispecie, quelle di Rossini, Verdi e Puccini.
Cavalleria rusticana, andata in scena per la prima volta il 17 maggio 1890 al Teatro Costanzi di Roma, su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, è tratta dalla novella omonima di Giovanni Verga. Si tratta dell’opera più nota di Mascagni, che riscosse un enorme successo ben misurabile se si pensa che, alla morte dell’autore, era già stata rappresentata solo in Italia più di 14 mila volte.
L’allestimento realizzato per la Stagione Lirica Estiva della Provincia di Lecce è diretto da Rocco Spataro, calabro di origine ma pugliese di adozione che ha curato la regia delle opere più importanti della tradizione belcantistica italiana. Vestirà i panni di Santuzza Natalina Masala (nella foto), il soprano sardo che vive a Lecce e che ha interpretato, l’inverno scorso, al Politeama Greco, la Contessa di Ceprano nel Rigoletto di Verdi per la regia di Vittorio Sgarbi e Nella in Gianni Schicchi per la regia di Mario Corradi. Il ruolo di Turiddu sarà ricoperto dal torinese Fulvio Oberto, vincitore di numerosi concorsi lirici internazionali, che ha lavorato, nella sua carriera, con alcuni fra i più importanti nomi del panorama artistico italiano. Lucia avrà la voce e il viso della salentina Rosanna Mancarella, la cui particolare estensione vocale di tre ottave le permette di accostarsi ai ruoli più impegnativi da mezzosoprano. Completano il cast Giuseppe Scarico (Alfio) e Patrizia Porzio (Lola). A dirigere l’Orchestra sarà il bulgaro Pavel Baleff, mentre Francesco Pareti guiderà il Coro Lirico di Lecce.
Questo primo appuntamento con le Grandi sinfonie operistiche italiane seguite da Cavalleria Rusticana sarà replicato (con inizio sempre alle ore 21) anche sabato 22 agosto, a Palazzo De Marco, a Maglie, e domenica 23, in Piazza Del Sole, a Calimera.
La Stagione Lirica Estiva è promossa in collaborazione con la Fondazione ICO Tito Schipa.

I biglietti della Stagione Lirica Estiva della Provincia di Lecce saranno in prevendita, al costo unico di 10 € (eccetto l'appuntamento leccese a Palazzo dei Celestini dove si accederà per invito), presso l’URP della Provincia di Lecce e di tutti i comuni che ospiteranno gli spettacoli secondo i seguenti orari: URP Maglie: dalle 9.00 alle 13.00 - tel. 0836.489203; URP Novoli: dalle 10.00 alle 14.00 – tel. 331.6205936; URP Calimera: dalle 8.00 alle 12.00, Giovedì dalle 16.00 alle 18.30 – tel. 0832.870216; URP Provincia di Lecce: dalle 9.00 alle 12.00; URP Taviano - Delegazione Comunale Marina di Mancaversa: tel. 0833.916223. La vendita dei biglietti si terrà nei luoghi e nei giorni dei concerti fino a inizio spettacolo.
Info: 0832 683585, www.icolecce.it

giovedì 6 agosto 2009

Con LA CREAZIONE di Joseph Haydn si è chiusa ieri sera a Bitonto la 35esima edizione del Festival della Valle d'Itria


Con una buona esecuzione dell'oratorio "La Creazione" di Joseph Haydn si è felicemente chiusa ieri a Bitonto la trentacinquesima edizione del Festival della Valle d'Itria. In una Cattedrale stracolma di spettatori, l'Orchestra Internazionale d'Italia e il Coro Slovacco di Bratislava, diretti con mano sicura dal giovane maestro Francesco Quattrocchi, hanno dato vita ad una serata emozionante. Bravi e molto applauditi anche i quattro solisti vocali impegnati: Maria Luisa Casali (Gabriel), Daniel Kotlinski (Raphael), Nicola Amodio (Uriel), Maria D'Antini (Eve) e Cristian Camilo Navarro Diaz (Adam).
Il Festival di Martina Franca conferma, anche grazie ai suoi lodevolissimi concerti in decentramento sul territorio pugliese, di essere da tempo un punto di riferimento artistico e culturale ineludibile per tutto il Mezzogiorno d'Italia, e non solo.
A coloro che considerano le ultime edizioni del Festival in tono assai minore rispetto alle precedenti, sarebbe il caso di ricordare che Franco Punzi e Sergio Segalini fanno miracoli incredibili con le risorse finanziarie di cui dispongono.
Certo Martina Franca, non potrà forse mai competere con Lucerna, Salisburgo, Bayreuth, ma saremmo curiosi di vedere se a queste prestigiose (e ricchissime) realtà mancassero proprio le centinaia di milioni di euro di cui possono annualmente disporre per mettere in piedi costosissimi spettacoli, a prezzi d'ingresso per lo più stellari.
A Martina Franca, mancano le più acclamate star mondiali del Belcanto(Anna Netrebko e Diego Florez, per citarne solo due), ma vengono lanciati tanti giovani di talento sui quali scommettere sul futuro, sempre più incerto, della Musica e della Lirica in Italia. Vi assicuro che non è poco, anzi...

martedì 4 agosto 2009

Barocco Festival "Leonardo Leo" XII Edizione (23 agosto - 4 settembre 2009)






Periodo: 23 Agosto – 4 Settembre 2009.

Il festival è prodotto da:

Regione Puglia /
Assessorato al Mediterraneo;

Provincia di Brindisi /
Assessorato alla Cultura;

Città di San Vito dei Normanni /
Assessorato alla Cultura;



Direzione Artistica:
Cosimo Prontera.



Programma del festival:


Domenica 23 agosto
San Vito dei N.nni - Villa Europa - Ore 21.00
Opera Il Demetrio,
Dramma per Musica,
libretto di Pietro Metastasio;
musica di Leonardo Leo,
Prima esecuzione in tempi moderni;

ORCHESTRA BAROCCA “LA CONFRATERNITA DE’ MUSICI”
Direttore: COSIMO PRONTERA
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Martedì 25 agosto
Brindisi – Museo Archeologico Provinciale MAPRI - Ore 21.00
"Italian Passion", Arie e cantate da Monteverdi a Haendel;
musiche di C. Monteverdi, A.Vivaldi, G. F. Haendel;

GEMMA BERTAGNOLLI soprano
CLAUDIO ASTRONIO cembalo

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Giovedi 27 agosto,
San Michele Salentino - Borgo medioevale Ajeni - Ore 21.00
Il Festino del Giovedì grasso avanti la cena
Commedia Harmonica di Adriano Banchieri

ARTS BAROCA Ensemble
Direttore: PIETRO BUSCA
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Mercoledì 28 agosto
San Vito dei N.nni ore 21.00 Chiostro dei Domenicani

La pazzia del ballo, a passi di danza tra Rinascimento e Barocco
LICITA SCIENTIA ENSEMBLE.
Coreografie e ricostruzioni coreografiche a cura di
Maria Cristina Esposito
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Sabato 29 agosto,
Brindisi - Castello Alfonsino (forte a mare) - Ore 21.00

Celebrazioni Haendeliane, 250esimo dalla scomparsa

Musica per i Reali Fuochi d’artificio/Music for the Royal Fireworks
ORCHESTRA BAROCCA “LA CONFRATERNITA DE’ MUSICI”
Direttore Ospite: STEFANO MONTANARI

(Imbarco con navetta bus dal porticciolo turistico per il castello dalle ore 20.00)

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Mercoledì 2 settembre,
Ceglie Messapica Chiesa Matrice - Ore 21.00

Concerto – Nel nome del padre, del figlio e del padrino, la musica a nord
Mucica di J.S. Bach, C. Ph. E. Bach, G. Ph. Telemann, omaggio a L. Leo
Ensemble PARADISO MUSICALE (Svezia)
Direttore: DAN LAURIN.
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Venerdi 4 settembre,
San Vito dei Normanni - Chiostro dei Domenicani - Ore 21.00

Tesori musicali del Nord, le cantate e i concerti
Musica di J.S.Bach, U.Vanwassener, G. Ph Teleman, omaggio a L. Leo
Orchestra IL CONCERTO BAROCCO (Olanda)
Direttore: JONATAN TALBOT.