martedì 15 novembre 2011

Domenica 27 novembre recital della pianista Ilia Kim per l'Agimus a Mola di Bari


Nell'ambito della Stagione Musicale 2011 organizzata dall'associazione A.G.I.MUS. di Mola di Bari con il patrocinio dalla Regione Puglia, della Provincia di Bari e del Comune di Mola di Bari,
domenica 27 novembre alle ore 20.00 in Mola di Bari presso il Teatro Comunale N. van Westerhout si svolgerà un recital della pianista coreana Ilia Kim, stella di prima grandezza del panorama concertistico internazionale.
Ex bambina prodigio insignita a 11 anni del premio riservato ai fanciulli eccezionalmente dotati, la pianista ha seguito i corsi per concertisti alla Hochschule der Kunste di Berlino, al Mozarteum di Salisburgo, alla Hochschule fur Musik und Theater di Hannover e all’Accademia Pianistica di Imola.
Iniziata l’attività concertistica in Corea, si è esibita successivamente in Germania, negli Stati Uniti, dove ha debuttato alla Carnegie Hall di New York, e in numerosi Paesi come Austria, Francia, Svezia, Finlandia, Olanda, Messico, Brasile e Cina.
Molteplici le esibizioni anche in Italia, dove risiede dal 1998. Nel nostro Paese ha avuto modo di collaborare anche con orchestre di rilevo come l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania e l’Orchestra Sinfonica di Roma.
La pianista a Mola di Bari eseguirà e illustrerà un nutrito programma che si apre con Preludio, Corale e Fuga di César Franck, una delle pagine più amate dal pubblico e dagli interpreti scritta nel 1884, seguita da Quattro Preludi tratti dal Primo Libro di Claude Debussy, composti nel 1910, e dalla composizione “L’isle joyeuse” che lo stesso autore francese scrisse nel 1904 ispirandosi ad un celebre dipinto di Watteau.
La seconda parte prevede la Ballata n. 2 di Franz Liszt ispirata alla leggenda di Ero e Leandro, tre brani tratti dalla raccolta Canti di Spagna di Isaac Albéniz composti tra il 1886 e il 1896, e per finire Scherzo op. 31 n. 2 di Fryderyk Chopin che risale al 1837.
Un appuntamento da non perdere!






Info e Prenotazioni:

associazione A.G.I.MUS. tel. 368.56.84.12

a.g.i.mus@alice.it

www.agimuspadovano.com

lunedì 14 novembre 2011

Giovedì prossimo a Casa Giannini incontro con il musicista e scrittore Alessandro Cazzato


Giovedì 17 novembre alle ore 18.30 presso CASA GIANNINI (Bari, via Sparano 172) il prof. Giuseppe Bonifacino (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea, presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bari) e il giovane filosofo Raffaele Pellegrino presenteranno i due recenti libri del giovane musicista e scrittore Alessandro Cazzato: “La musica delle parole. Giovanni Pascoli” e “Musica, Mistero e Mito. Antonio Fogazzaro” (Florestano Edizioni, 2011). Presente l’autore.
L’incontro vuole affrontare il rapporto tra Musica e Letteratura, in riferimento alla poetica di Giovanni Pascoli e di Antonio Fogazzaro. Lo studio comparato tra Poesia e Musica evidenzia la “corrispondenza” tra suono e parola, sentita e sempre straordinariamente attiva in Pascoli, che lo sospinge allo sviluppo di una originalissima “tecnica di composizione musicale” nella propria arte poetica e alla valorizzazione della “musica delle parole”. Nell’opera dello scrittore vicentino Antonio Fogazzaro, di cui ricorre quest’anno il centenario della morte, si può utilizzare la musica come lente di ingrandimento sulle questioni – anche le più complesse – della sua singolare ideologia artistica, in riferimento ai suoi romanzi e racconti, alla produzione poetica e saggistica.
Alessandro Cazzato ha compiuto studi classici, musicali e letterari. Si è laureato con lode in Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi di Bari. Si è diplomato in Violino e specializzato nei corsi di Alto Perfezionamento sotto la prestigiosa guida del M.stro Franco Mezzena con il massimo dei voti e la lode. Svolge attività concertistica.

Il 18 novembre la “Carmen” di Bizet è in scena al Massimo con la regia di Calixto Bieito


Carmen di Georges Bizet è uno fra i titoli più celebri del teatro d’opera e vanta una fortuna interpretativa ininterrotta fino ai giorni nostri, le cui tappe sono segnate da tutti i nomi e i luoghi che hanno fatto la storia della musica dalla fine dell’Ottocento in poi. Opéra comique su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy (basato sull’omonima novella di Prosper Mérimée) Carmen venne eseguita per la prima volta a Parigi il 3 marzo 1875. La Spagna creata da Bizet è prima ancora che un luogo geografico (peraltro mai visitato dall’autore), il luogo della psicologia umana, il luogo della passionalità e dell’istinto, dei conflitti primari: Amore e Odio, Libertà e Legami, Maschio e Femmina. Ed è in questi dualismi, in questa doppia connotazione (da un lato una caratterizzata definizione dell’ambiente e del clima dell’azione, dall’altro un’analisi psicologica di inedita spregiudicatezza) che va ricercata l’universalità dell’opera di Bizet e dei due caratteri di Don José e di Carmen. Poiché più che la sensualità fiammeggiante, pur non disattesa in partitura (come evidenziano la habanera e la seguidilla), in modo ben più attuale è l’inafferrabilità di Carmen ad avvincere e legare José, quel suo darsi e negarsi continuamente a definire il loro rapporto. Le caratteristiche che superficialmente definiscono il personaggio di Don José, tipico “maschio mediterraneo” incapace di ricomporre un’immagine della donna che non sia angelo materno o diavolo tentatore, hanno modo di sgretolarsi nel finale dell’opera.

Per questo atteso ritorno dell'opera di Bizet sulle scene palermitane, il Teatro Massimo presenta un nuovo spettacolo frutto di una importante coproduzione internazionale con il Liceu di Barcelona, il Regio di Torino, e la Fenice di Venezia che porta la prestigiosa firma del regista catalano Calixto Bieito (nella foto), tra i più noti, controversi e stimolanti artisti del momento, per la prima volta impegnato con una commissione di un teatro lirico italiano. Uno spettacolo ambientato nella Spagna degli anni Settanta in cui il regista ha voluto mettere in luce tutti i caratteri andalusi evocati dalla storia, accentuandone la severa disciplina militare, la virilità primitiva e rude, la violenta sensualità emozionale e fisica. Atto dopo atto i personaggi si muovono in spazi mai asfittici, dominati da elementi scenici fortemente caratterizzanti come una imponente sagoma taurina, la bandiera spagnola o la terra battuta della Plaza de Toros. “La Carmen” - sottolinea il regista Bieito - “è un’opera sulle emozioni di frontiera, sugli abissi dell’amore, sulla distruzione e l’autodistruzione fisica e sentimentale. È un’opera in cui la percezione della morte è molto presente. È una storia d’amore e di morte. Una storia anonima di violenza tra un soldato e una donna. Don Josè è un uomo innamorato che trasforma il suo amore in un’ossessione malata che lo porta al crimine e alla distruzione. Si trasforma in un delinquente. La Carmen, tra le tante altre cose, è la prima opera che affronta la tematica della violenza contro le donne”.

A Palermo, nel ruolo della protagonista, si alterneranno Elena Maximova (che sostituisce la prevista Elina Garanca che ha cancellato i suoi impegni per la recente la maternità) e Maria José Montiel, in quello di Don Josè, Marcello Giordani e Jorge De León; Escamillo sarà interpretato da Samuel Youn e Davide Damiani, Micaela invece da Alexia Voulgaridou e Silvia Dalla Benetta.

Sul podio dell'Orchestra del Massimo, Renato Palumbo, già impegnato nel Trovatore. Il Coro del Teatro Massimo è diretto da Andrea Faidutti, quello di voci bianche da Salvatore Punturo.



Il 23, 24 e 25 novembre, al mattino, “Carmen” sarà proposta agli studenti per la rassegna “La scuola va al Massimo” in un adattamento realizzato dall'attore Bruno Stori, che coinvolge l'intera produzione, con interpreti vocali, orchestra e coro (Le scuole interessate al progetto possono rivolgersi all'Ufficio preposto del Teatro Massimo: tel. 0916053267 – fax 0916053342 scuole@teatromassimo.it


Costo dei biglietti: da euro 10 a euro 125, in vendita presso il botteghino del Teatro (aperto da martedì a domenica ore 10 - 15, tel. 0916053580 / fax 091322949 / biglietteria@teatromassimo.it), sul sito www.teatromassimo.it o nelle prevendite autorizzate in tutta Italia del circuito Amit-Vivaticket. Informazioni e prevendita 800 907080 (tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 17). Teatro Massimo – piazza Verdi 1 – 90138 Palermo. Si può seguire il Teatro Massimo su Facebook, Twitter e Youtube.

Prende il via domani a Villa Romanazzi Carducci la stagione 2011 - 2012 del Collegium Musicum diretto da Rino Marrone


Si apre domani sera la diciassettesima stagione 2011-2012 del Collegium Musicum di Bari. Nato nel 1992, il Collegium è a pieno titolo una tra le più consolidate ed apprezzate realtà musicali pugliesi (e non solo); anche quest’anno il suo direttore artistico, Rino Marrone ha "disegnato" sei stimolanti ed originali appuntamenti musicali, tutti alle 20.45 nella Sala Europa di Villa Romanazzi Carducci, in via Capruzzi a Bari.
Il cartellone presentato nelle scorse settimane insieme al recupero di un concerto della scorsa stagione con la prima esecuzione italiana di “Les inestimables chroniques du bon Géant Gargatua” di Jean Françaix.
A dare il via alla stagione di quest'anno saranno due appuntamenti intitolati "Giochi e Favole in musica". Il primo, quello di domani sera alle 20.45, dedicato all’opera di Carlo Collodi ‘Le avventure di Pinocchio’, lette da Elio Pandolfi (nella foto) mentre i musicisti, diretti da Rino Marrone, eseguiranno le musiche di Fiorenzo Carpi. Si continua con le voci bianche del coro ‘All’Ottava’ del maestro Emanuela Aymone, che si esibiranno con l’orchestra martedì 13 dicembre, sulle musiche di Walt Disney, da Cenerentola a Peter Pan, da Gli aristogatti a Biancaneve. Primo live del 2012, il 24 gennaio con il soprano Viviana Manisco, che presenterà ‘Six épigraphes antiques’ di Claude Debussy e altre opere di Ravel, Stravinskij. Martedì 21 febbraio il Collegium, sempre diretto da Marrone, proporrà musiche del grande schermo con ‘Ascoltare il cinema’. Il 13 marzo l’orchestra barese ospiterà il soprano Damiana Mizzi, il mezzosoprano Loriana Castellano e il baritono Angelo De Leonardis, per eseguire brani di Wolfang Amadeus Mozart e Giovanni Pai­siel­lo. Il 3 aprile la stagione pro­segue nella Cattedrale di Bari con il ‘Concerto di Pasqua’, musiche dedicate alla religione e alla Passione di Cristo interpretate dall’orchestra del maestro Marrone, dall’ensemble vocale ‘Palazzo incantato’, diretto da Sergio Lella, e dalla voce di Giovanna Carone.
Prima di ogni concerto, inoltre, è previsto un incontro alla Feltrinelli Libri e Musica di Bari, per presentare i sei concerti della stagione. Gli incontri s’intitolano ‘Il giorno prima… oltre la musica’ e si terranno tutti alle 18.30 ( stasera con Elio Pandolfi, Fiorella Sassanelli e Nicola Sbisà; 12 dicembre con Vito Attolini e Silvio Maselli; 23 gennaio con Giovanni Dotoli e Francesco Mazzotta; 20 febbraio con Livio Costarella e Ugo Sbisà. Il 12 marzo Lorenzo Mattei e Pierfranco Moliterni; il 2 aprile con Dinko Fabris e Padre Anselmo Susca). I biglietti e gli abbonamenti dei concerti, invece, sono acquistabili al box office della Feltrinelli. Info. 080/5240464.

Daniele Rustioni ed Enrico Dindo insieme alla OSN della Rai nel segno di Alfredo Casella


È il giovanissimo direttore d’orchestra Daniele Rustioni (nella foto) a salire sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai giovedì 17 novembre alle 20.30, all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, in un concerto trasmesso in diretta su Radio3 ed in "live streaming" sul sito www.osn.rai.it.
A soli ventotto anni Rustioni ha già debuttato con successo alla Scala di Milano, alla Royal Opera House di Londra, ed è Primo Direttore ospite dell’Orchestra della Toscana. Con lui ci sarà il violoncellista torinese acclamato in tutto il mondo, Enrico Dindo, che propone il Concerto op. 58 per violoncello e orchestra di un altro torinese, il compositore Alfredo Casella, uno dei musicisti italiani del primo Novecento più colto e sensibile alle nuove correnti della musica europea. Proprio il brano di Casella fa da perno all’intero programma, dedicato al secolo appena trascorso e intitolato “Casella e il ‘900 europeo”.
In apertura due pagine sinfoniche di Claude Debussy: "Nuages" e "Fêtes", tratte dal trittico per orchestra "Nocturnes", uno dei grandi capolavori dell’Impressionismo musicale. A seguire il Concerto di Casella e la Pavane op. 50 per orchestra di Gabriel Fauré, una pagina nata negli ultimi anni dell’Ottocento, dalle sonorità distese e suadenti. In chiusura la Sinfonia in tre movimenti di Igor Stravinskij, eseguita per la prima volta nel 1946 a New York sotto la direzione dell’autore.
Le poltrone numerate per il concerto, da 30 a 15 euro (ridotto giovani per i nati dal 1982) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell'Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. Un'ora prima dei concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro (ingresso giovani per i nati dal 1982).
Informazioni: 011.8104653 - biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

Un bellissimo concerto ha chiuso sabato scorso la stagione sinfonica 2011 della Fondazione Petruzzelli


Un concerto, quello diretto sabato scorso dall'eccellente maestro brasiliano John Neschling (pronipote di un "certo" Arnold Schoenberg), che definirei memorabile per almeno due motivi: 1) Ancora una volta, la giovane Orchestra del Petruzzelli ha mostrato tutto il suo valore. Questi ragazzi si stanno impegnando in modo a dir poco straordinario, dopo una stagione operistica e sinfonica di raro spessore e notevole intensità. E senza i benefici di una naturale quanto necessaria rotazione, che in altre realtà orchestrali italiane (si pensi solo a La Scala di Milano, al Maggio Fiorentino e al San Carlo di Napoli) sarebbe la regola;
2)La presenza in quest'ultimo concerto - dei dieci sinora proposti - di un direttore di grande esperienza internazionale ed autorevole caratura interpretativa, come Neschling ha permesso di lavorare su un programma di ardua difficoltà: l'esecuzione di un concerto per percussioni di una compositrice contemporanea, quale la messicana Gabriela Ortiz e di una sinfonia bruckneriana di luminosa bellezza (la Quarta, detta non a caso "Romantica") che mette a dura prova tutte le sezioni dell'orchestra, oltre che alcune prime parti, come il corno, l'oboe, il clarinetto, il flauto, la tromba.
I risultati del lavoro svolto dall'orchestra in pochi giorni di prova con Neschling sono stati esaltanti, sia nel "Concierto Candela", complice il bravissimo Filippo Lattanzi, protagonista di una performance cubitale nell'esibirsi con mostruosa disinvoltura tra una decina di percussioni (dalla marimba alle conga, ai tom tom, all'antichissimo Teponaxtlis di origini Maya e Azteche) e soprattutto, a mio parere, nel Bruckner, riletto con aderenza stilistica perfetta, sia nei tempi che nel rispetto certosino delle dinamiche. "Crescendo" di grande potenza espressiva, con trombe e tromboni dell'Orchestra barese in eccellente spolvero, alternati a momenti di intimo candore e tenera delicatezza naturalistica tipicamente bruckneriani. Non è facile, ancor oggi, per una compagine italiana avvicinarsi al caleidoscopico mondo di questo incredibile "contadino della Musica", nato a pochi chilomentri da Linz e vissuto per anni all'interno di una meravigliosa Abbazia con la funzione di organista. L'orchestra del Petruzzelli, suonando per la prima volta la sua musica, ha fatto capire che non è stato solo un "capriccio" quello di affrontare una tetralogia wagneriana in appena tre stagioni, ma le sfide ora possono continuare a farsi sempre più ambiziose e significative, naturalmente risorse permettendo. Successo strepitoso e meritato per tutti con un arrivederci al prossimo anno!

venerdì 11 novembre 2011

RAI5: PETRUŠKA RACCONTA BEETHOVEN CON ZAGREBELSKY


C’è uno dei più grandi compositori di tutti i tempi, Ludwig van Beethoven, al centro della quinta puntata di “Petruška”, il nuovo programma di Rai5 dedicato alla grande musica, intitolata “Beethoven tra gioia e libertà” e in onda domani, sabato 12 novembre alle 10.15. Michele dall’Ongaro racconta come la musica di Beethoven prima di diventare suono sia “natura che si sveglia e si ascolta”, e come partendo da materiali musicali semplici il compositore arrivi a costruzioni di straordinaria complessità. Ospite il percussionista dell’Orchestra della Rai Maurizio Bianchini, che sul pronao della Chiesa della Gran Madre di Torino svela i segreti di uno strumento poco conosciuto come il timpano. Dopo di lui il giurista Gustavo Zagrebelsky (nella foto), nel Museo del Carcere “Le Nuove” di Torino, parla del concetto di libertà, inteso da Beethoven come dovere e come compito che l’artista si assume nei confronti della società.
A seguire un concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai interamente dedicato a Beethoven. In programma l’Ouverture dall’Egmont diretta da Gianandrea Noseda e la Nona Sinfonia diretta da Giuseppe Sinopoli.
Il programma è replicato domenica 13 novembre alle 23.15.

giovedì 10 novembre 2011

Si chiude sabato con un concerto diretto da John Neschling la stagione sinfonica 2011 della Fondazione Petruzzelli


Nel segno di Anton Bruckner e della sua sinfonia più conosciuta (la "Romantica") si chiude anche, dopo quella lirica, la stagione sinfonica 2011 della Fondazione Petruzzelli. A fine mese ci sarà, come stamane ha comunicato in conferenza stampa il sovrintendente Giandomenico Vaccari (nella foto di Carlo Cofano), la presentazione ufficiale del cartellone operistico del 2012 che prenderà il via, salvo sorprese dell'ultim'ora, solo il 20 gennaio con la "Carmen" di Bizet (e non più il 6 dicembre 2011 con il programmato "Macbeth" di Verdi, rinviato probabilmente al 2013) diretta dal grande Lorin Maazel, al suo debutto come direttore d'opera qui al Petruzzelli alla veneranda età di 82 anni!
Questa mattina nell'incontro con la stampa di presentazione dell'ultimo concerto sinfonico in programma, oltre a Vaccari, c'erano il maestro Neschling, noto direttore d'orchestra nato in Brasile da una famiglia ebraica viennese che nel 1938 dovette forzatamente emigrare lontano dall'Europa per le ragioni che tutti conosciamo, e il percussionista barese Filippo Lattanzi, uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione. Il programma del concerto dell'Orchestra della Fondazione Petruzzelli guidata da Neschling che si terrà sabato sera, alle 21.00, comprende nella prima parte il Concierto Candela per percussioni e orchestra (1993) della compositrice messicana Gabriela Ortiz, che vedrà nelle vesti di solista proprio Lattanzi, e la succitata Quarta Sinfonia, detta "Romantica" di Anton Bruckner. Biglietti in vendita al botteghino del teatro Petruzzelli. Infopoint. 080.975.28.40. Website: www.bookingshow.com/

Concerto dell'Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari diretta da Hiroaki Masuda al Teatro Forma


Sabato 12 novembre 2011 alle ore 21.00 presso il Teatro Forma a Bari (Via Fanelli 206/1) l’Orchestra Sinfonica della Provincia si esibirà in un concerto interamente dedicato a Beethoven diretto dal maestro giapponese Hiroaki Masuda (nella foto).
I biglietti saranno in vendita la sera stessa del concerto al costo di 4 euro presso il botteghino del Teatro Forma. Infoline: 080.5412302.
Il concerto si apre con l’esecuzione di “Fidelio”, ouverture in mi maggiore op. 72 di Ludwig Van Beethoven.
Per la sua unica opera lirica, il “Fidelio”, Beethoven scrisse ben quattro ouverture. In occasione della prima esecuzione tenutasi a Vienna il 20 novembre del 1805, venne eseguita quella che ai nostri giorni è nota con il nome di “Leonora n. 2”. Ma l’ouverture definitiva fu composta ben più avanti, nel 1814, quando l’autore revisionò definitivamente l’opera per darle la sua veste finale. Ed è sempre quella del 1814 che, nelle rappresentazioni moderne, viene regolarmente eseguita come introduzione del primo atto, sebbene non sia raro che venga eseguita autonomamente, malgrado non si possa proprio dire che riassuma in termini sinfonici le proporzioni del dramma. Si tratta infatti di una pagina incentrata sul personaggio di Leonora e poco o per niente attenta a quello di Florestano.
Sarà, poi, la volta della celebre Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 sempre di Beethoven. È probabilmente impossibile trovare, nella storia della musica, una pagina di tale notorietà universale. Quest’opera, composta fra il 1804 e il 1808, racchiude i tratti principali della scrittura sinfonica (e non solo di quella) beethoveniana. Non a caso la Quinta, dedicata al principe Lobkowitz e al conte Razumowsky, riscosse notevolissimi consensi sin dalla sua prima esecuzione, avvenuta il 22 dicembre 1808 a Vienna sotto la direzione dell’autore.

Il Coretto di Bari prosegue nel segno di Franz Liszt la sua stagione musicale


L’Ente Morale Il Coretto, dopo la dolorosa scomparsa in estate della professoressa Elena Vigliano, prosegue, pur tra mille difficoltà di ordine finanziario, la sua opera di promozione e diffusione della cultura musicale. Venerdì 11 novembre, alle 20.30, presso la Chiesa Santa Teresa dei Maschi sita in Strada Incuria (Bari, Borgo Antico) il noto Duo pianistico, costituito da Carla Aventaggiato e Maurizio Matarrese (nella foto), eseguirà nel bicentenario della nascita (1811-2011) per l'“ Omaggio a Franz Liszt “ un concerto per pianoforte a 4 mani; concerto realizzato in collaborazione con l’Associazione Reasearch Press e il Centro Studi Liszt.
E’ ancora possibile acquistare abbonamenti, e mini abbonamenti sono previste riduzioni e possibilità di convenzioni con Enti, Associazioni, ecc.. Per informazioni, acquisti ticket, abbonamenti e prenotazioni Via Argiro n.8 Tel. 0805218411 cell.3406219970. – 3288851166. e-mail ilcoretto2005@libero.it.
E' posibile promuovere la propria attività associandone il nome ad un Ente Morale che vanta 50 anni di storia; Il Coretto sta infatti vagliando proposte di sponsorizzazione e collaborazione per la realizzazione delle sue produzioni. Per informazioni si può chiamare il seguente numero di cellulare: 328.8851166.

mercoledì 9 novembre 2011

Il giovane organista Davide Mariano suona Bach, Mozart e Schumann a Santa Croce


Il penultimo appuntamento della Stagione dei Concerti 2011 della Chiesa di Santa Croce a Bari (Piazzetta Frati Cappuccini), promossa dal Centro Culturale Marin, si svolgerà sabato 12 novembre 2011 alle 20:30 e ospita Davide Mariano, giovane organista molisano che vive a Vienna. Il concerto è inserito nella rassegna de "I Lunedì della Musica d’Organo" e si svolgerà, come di consueto, presso la chiesa Santa Croce, nel centro di Bari.
In programma sono previsti brani di J.S. Bach (Preludio e fuga in mi min. BWV 548, Sonata in trio in mi min. BWV 528 e Toccata, Adagio e fuga in do magg. BWV 564), W.A. Mozart (Andante in fa KV 616) e R. Schumann (due Studi in forma canonica op. 56).
Davide Mariano (1988) si è diplomato cum laude in organo sotto la guida di Francesco Di Lernia al Conservatorio di Musica Perosi di Campobasso, dove si è laureato con il massimo dei voti e la lode. Attualmente studia presso l’Universität für Musik und Darstellende Kunst di Vienna, organo con M. Haselböck e cembalo con G. Murray. Ha frequentato numerosi corsi con alcune delle più importanti personalità della scena internazionale. Premiato in concorsi organistici e pianistici nazionali ed internazionali, svolge attività concertistica in Italia e all’estero (Finlandia, Olanda, Austria, Slovacchia) sia come solista sia in diverse formazioni.
Ingresso gratuito.

Il "FOUR FOR TANGO" suona domani al Teatro Forma per "Nel Gioco del Jazz"


Domani, Giovedì 10 novembre con inizio alle ore 21, presso il Teatro Forma di Bari, secondo appuntamento con la III Stagione musicale de "Nel Gioco del Jazz" con il Quartetto "FOUR FOR TANGO". Il succitato Quartetto si pone all'attenzione del panorama concertistico per la tematica trattata, ossia l'approfondimento del repertorio di Astor Piazzolla, e per le "modalità di trattazione".
La musica di Astor Piazzolla è eseguita nel pieno rispetto dello spirito viscerale del tango, nella "malinconica" verve dei temi (Oblivion, Libertango, Adiós Noniño, ecc...) e, ovviamente, nella brillantezza strumentale, ma risulta arricchita, nell'esecuzione del Four For Tango , di quella "giusta" creatività personale che rende nuova, accattivante e piena di sorprese, graditissime al pubblico, la musica di Piazzolla.
Massimiliano Pitocco (partnership con G. Kremer, Milva e V. Capossela), Alessandro Vavassori (spalla secondi violini orchestra sinfonica di Roma, ha suonato con Abbado, Chailly, Giulini, Muti, partnership con Mosalini, Stroscio, Nisinman, Adrover), Giovanni Rinaldi (ha suonato con L. Bernstein, G. Pretre, G. Sinopoli, V. Gergiev, primo contrabbasso dell'orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari), Rosario Mastroserio (concertista e docente negli Stati Uniti), affascinati dalla bellezza e dalla malinconia che sprigiona la musica di Piazzolla, hanno unito le proprie esperienze mettendole al servizio di una "fusion" personale e musicale di grande respiro, in un gruppo che propone un programma monografico di questo grande compositore argentino con origini pugliesi (i nonni provenivano da Trani, paese della provincia di Bari).
Il gruppo ha effettuato concerti nelle maggiori città italiane conseguendo sempre unanimi consensi di pubblico e di critica ed ha già registrato un CD dal vivo recensito dalla rivista specializzata "CD CLASSICA", e, il secondo, sempre registrato dal vivo e di recente pubblicazione, contiene la favorevole presentazione della moglie del maestro Piazzolla signora Laura Escalada.
Ritenuta a livello internazionale tra le migliori formazioni interpreti della musica di Astor Piazzolla, il quartetto ha tenuto concerti in Turchia, Emirati Arabi, Polonia e in Svizzera, dove ha eseguito l'unica opera del compositore argentino "Maria De Buenos Aires" riportando uno straordinario successo con approvazione unanime da parte del pubblico e della critica.
InfoTel: 3389031130 - 3397084423 Prevendita: Centro Musica, Corso V. Emanuele 165 E-mail: info@nelgiocodeljazz.it

martedì 8 novembre 2011

Ecco gli appuntamenti con il "FESTIVALISZT" a Bari


Ha preso il via il 22 ottobre scorso il "FestivaLiszt", organizzato dall’Associazione Culturale “Research Press – Centro Studi Franz Liszt”, con la direzione artistica della Prof.ssa Giovanna Valente, il supporto di Regione Puglia, Provincia di Bari, Camera di Commercio di Bari, Lions Club, Fondazione Carime, per celebrare il bicentenario della nascita di Franz Liszt (1811 – 2011).
Per ogni serata viene sviluppata una specifica tematica con esecuzioni di musiche pianistiche, vocali, organistiche, cameristiche, precedute da presentazioni a cura di giornalisti, storici ed esperti del settore, coordinati dal M° Mario Angiolelli, direttore scientifico del Centro studi "F.Liszt " .
Lo scorso 22 ottobre, in coincidenza con il genetliaco del grande compositore ungherese, presso l’Auditorium Vallisa (Strada Vallisa 24) di Bari si è esibito Davide Valluzzi, giovane e valente pianista barese, che ha puntato la propria attenzione su pezzi e sfaccettature della copiosissima produzione lisztiana non solitamente presenti nei programmi da concerto. L'introduzione storica è stata curata da Nicola Sbisà, Nicola Scardicchio e Mario Angiolelli.
Venerdì 11 novembre (ore 20.30) sarà la volta di “Liszt e la musica a quattro mani” con una location diversa, l’auditorium Santa Teresa dei Maschi (Strada Santa Teresa dei Maschi) e con il Duo Matarrese – Aventaggiato. Introduzione storica a cura di Fiorella Sassanelli e Mario Angiolelli. L’evento è in collaborazione con l’associazione musicale Il Coretto.
Ed è ancora l’auditorium del complesso conventuale di Santa Teresa dei Maschi che venerdì 25 novembre (ore 20.30) sarà lo scenario di “Liszt e la musica a due pianoforti” con l’esibizione del Duo La Rosa – Valente. Introduzione storica a cura di Nicola Sbisà e Mario Angiolelli.
Venerdì 2 dicembre, sempre alle 20.30, il leit -motiv sarà “Liszt e la letteratura pianistica” con il recital di Mario Angiolelli e l’introduzione storica a cura di Rino Caputo (Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Tor Vergata di Roma, nonché docente di Letteratura Italiana), Pierfranco Moliterni (musicologo e docente di storia della musica moderna e contemporanea presso la Facoltà di Lingue e di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari), Nicola Sbisà (critico musicale e giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno).
Domenica 4 dicembre (ore 20.30) sarà la Cattedrale di Bari a far da cornice alla tematica “Liszt e la musica per organo”, con le musiche eseguite dall’organista Gianvito Tannoia.
Lunedì 5 dicembre (ore 20.30) spetterà ancora all’auditorium di Santa Teresa dei Maschi dare ricetto al Festival che avrà come oggetto “Liszt e la musica da camera”, con l’ensemble formato da Giovanni Zonno (violino), Luciano Tarantini (violoncello), Rossella Perrone (pianoforte). Al termine sarà premiato il vincitore del concorso fotografico “Franz Liszt”.
“Liszt e la musica vocale” sarà l’oggetto dell’incontro di venerdì 9 dicembre (ore 20.30, sempre all’auditorium Santa Teresa dei Maschi. In scena: Maria Candirri (mezzo soprano), Daniela Diomede (soprano), Vitantonio Caroli (pianoforte). Introduzione storica a cura di Detty Bozzi, Annamaria Angiolelli, Mario Angiolelli.
L’excursus celebrativo lisztiano si concluderà sabato 10 dicembre (ore 20.30) presso la Basilica di San Nicola, in coincidenza con la serata finale del 5° Concorso Internazionale Pianistico San Nicola di Bari – I Paesi del Bacino Mediterraneo, ove sarà assegnato – e si esibirà – il vincitore del Premio Speciale Franz Liszt 2011.
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Scintillante Rachmaninoff con Benedetto Lupo e la smagliante Orchestra della Fondazione Petruzzelli


Conosco Benedetto Lupo da molti anni e ne ho dunque seguito il brillante percorso. Il quarantottenne pianista barese ha da tempo raggiunto la piena maturità artistica e i suoi impegni in Italia e soprattutto all'estero nell'ultimo periodo si sono meritatamente moltiplicati. Averlo ospite di un concerto al Petruzzelli, impegnato peraltro in una sfida virtuosistica con una pagina di rara difficoltà tecnica, pur nella sua brevità, come la Rapsodia su un tema di Paganini di Rachmaninoff, è il segno dello straordinario livello interpretativo da lui conseguito.
Ieri sera, in apertura del concerto diretto da Boris Brott, alla guida dell'Orchestra del Politeama barese (ancora una volta apparsa in smagliante forma), abbiamo potuto apprezzare di Benedetto il perfetto controllo della tastiera, l'eleganza sopraffina del tocco, lo scintillante virtuosismo anche nei passaggi più ardui, risolti sempre con ragguardevole abilità ed invidiabile pulizia.
Un pianista che suona solitamente al cospetto di orchestre di assoluto valore come la Gewandhaus di Lipsia, la Chicago Symphony e la London Philarmonic, non può non impressionare chiunque. E così è stato anche ieri. Mi piacerebbe ascoltarlo presto nel Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Brahms; Lupo lo sa bene, perchè appena ventenni (abbiamo la stessa età), discutevamo di quel sublime capolavoro all'interno dell'Auditorium "Nino Rota". Già da allora pensavo che quello fosse il concerto pianistico perfetto per lui, per la sua solidissima tecnica coniugata con una sensibilità così romantica. A parte un paio di veniali passaggi, l'affiatamento tra orchestra e solista nella rapsodia di Rachmaninoff è stato ottimo.
Il numeroso pubblico presente ieri in teatro ha risposto con autentiche ovazioni alla splendida lettura offerta, e Lupo non si è fatto pregare più di tanto concedendo un bis e ripetendo la variazione più lirica e nota della Rapsodia insieme all'orchestra. A seguire, abbiamo potuto gustare il raro "Concert Romanesc" di Ligeti, pagina di sorprendente vitalità e freschezza ritmica, soprattutto nell'ultimo movimento dove si è messo in luce il violino magico di Paçalin Pavaci, impagabile spalla dell'Orchestra del Petruzzelli. Nella seconda parte, interamente dedicata alla Quarta sinfonia di Brahms, eccellente la prova dell'orchestra barese in tutte le sue sezioni, mentre è mancato nella direzione di Brott, a mio parere, un pizzico di mordente ed energia in più per rendere memorabile la sua lettura. Gran finale con una danza ungherese, sempre del compositore amburghese, a suggellare l'ennesimo ottima prova della compagine barese, divenuta a pieno titolo ed in pochissimo tempo una realtà significativa ed imprescindibile del nostro territorio.