martedì 4 aprile 2017

Il 4 aprile si replica "MINIMAL MUSIC" di Philip Glass al Teatro Bramante di Urbania.


 

La Passione secondo Giovanni di Bach diretta da Antonio Pappano con l'Orchestra ed il Coro dell'Accademia di Santa Cecilia il prossimo 13 aprile.


Dopo aver diretto nelle passate stagioni la Passione secondo Matteo, la Messa in si minore e il Magnificat, Antonio Pappano (nella foto) prosegue nel suo percorso bachiano il prossimo 13 aprile e dirige Coro e Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia in una delle pagine più intense del repertorio di musica sacra, la Passione secondo Giovanni di Johann Sebastian Bach. Eseguita per la prima volta a Lipsia il giorno di Venerdì Santo del 1724, la Passione secondo Giovanni sorprese i contemporanei per il piglio drammaturgico e per il linguaggio musicale considerato troppo innovativo per il repertorio sacro.
L’atteggiamento critico degli ascoltatori fece sì che Bach sottoponesse la sua Passione a venticinque anni di continua revisione che proseguì fino all’anno prima della sua morte. Il testo è tratto dal Vangelo secondo Giovanni integrato dai testi di Barthold Heinrich Brockes, contemporaneo di Bach, autore nel 1712 di una rielaborazione poetica del testo evangelico che aveva riscosso grande successo tanto da essere stato utilizzato – tra gli altri – anche da Händel nello stesso 1712, e quattro anni più tardi da Telemann.
Internazionale il cast di solisti in cui spiccano alcune delle voci più apprezzate per l’interpretazione del repertorio barocco come il soprano inglese Lucy Crowe o il mezzosoprano svedese Ann Hallenberg.
Biglietti da 19 a 52 Euro
25% di sconto per giovani under 30
www.santacecilia.it

Il 6 aprile il talentuoso pianista russo Feodor Amirov,vincitore dell'edizione 2016 dell'International Piano Competition "Arcangelo Speranza" di Taranto, terrà un recital nel Salone della Provincia tarantina.


Con un programma interamente incentrato sugli autori del Novecento, da Debussy al cinese Tan Dun sino all’americano Morton Feldman, il talentuoso pianista russo Feodor Amirov (nella foto), vincitore dell’edizione 2016 dell’International Piano Competition «Arcangelo Speranza», torna a Taranto giovedì 6 aprile per un atteso recital in programma nel Salone della Provincia (ore 21) nell’ambito della 73esima Stagione concertistica dello storico sodalizio ionico (biglietti euro 5, info 099.730.39.72).
Prima di affermarsi all’International Piano Competition «Speranza», manifestazione che si colloca fra i più prestigiosi concorsi italiani, il trentacinquenne pianista di Dimitrovgrad aveva dato dimostrazione delle proprie qualità di interprete vincendo l’International Chopin Competition di Mosca, l’International Poulenc Competition in Germania e il Viotti International Music Competition di Vercelli, concorsi tra i più importanti del circuito. E nel frattempo aveva girato il mondo suonando, tra le tante, con la Russian National Orchestra, l’Orchestra di Radio France e la Tokyo Symphony Orchestra. Quindi, l’affermazione lo scorso maggio a Taranto con la conquista del Primo Premio Assoluto della 54esima edizione dell’International Piano Competition, la cui giuria di altissimo livello era presieduta dallo spagnolo Fernando Puchol e composta da Pietro De Maria, l’ungherese Balàzs Fulei,  la tedesca Uta Weyand e Marco Vincenzi. Vittoria che ha garantito ad Amirov la possibilità di esibirsi in questa stagione degli Amici della Musica e tenere una tournée italiana di dodici concerti nella stagione 2016-2017.
Il concerto si aprirà con la prima serie delle Images di Claude Debussy, una delle vette nella produzione del musicista francese e dell’arte del pianoforte, per proseguire con Vers la Flamme op. 72, tra gli ultimi lavori pianistici del russo Aleksandr Skrjabin, che in questa pagina trasferisce la propria idea mistica di distruzione della terra a causa di un grande calore demolendo musicalmente ogni riferimento armonico e tonale. Subito dopo si ascolteranno i cinque pezzi, marcatamente percussivi, di Out of Doors dell’ungherese Béla Bartók e le Eight Memories in Watercolor di Tan Dun, il compositore cinese noto soprattutto per le colonne sonore dei film The Banquet, Hero e La tigre e il dragone, musiche - queste ultime - per le quali Dun ha conquistato un Grammy e un Oscar. Le tipiche atmosfere rarefatte di Morton Feldman emergeranno con i Nature Pieces, scritti originariamente dal compositore americano per le coreografie di Jean Erdman. Mentre si tornerà in Europa con i Five Etudes de Jazz del compositore e pianista cecoslovacco Erwin Schulhoff prima della chiusura nel segno del Paese degli Zar con Skrjabin e la Sonata n. 10 op. 70, la cosiddetta «Sonata degli insetti» nella quale si manifesta la tendenza dell’autore all’atonalismo, al cromatismo e ad una dimensione simbolica di grande efficacia.

Gli ultimi due appuntamenti di Mirarte il 7 e 9 aprile rispettivamente con il Rosario Bonaccorso Quartet ed il "Mirarte Brazil Project", composto da Gabriele Mirabassi, Nico Marziliano, Roberto Taufic, Rosario Bonaccorso e Alessandro Paternesi.


Con gli ultimi due appuntamenti che si terranno venerdì 7 e domenica 9 aprile, all'Auditorium Vallisa di Bari, si concluderà il cartellone 2017 dell'associazione culturale Mirarte (infotel: 345.949.54.23). Il 7 aprile, alle 21, toccherà al Rosario Bonaccorso Quartet, formato da Bonaccorso (contrabbasso), Dino Rubino (tromba), Enrico Zanisi (pianoforte), Alessandro Paternesi (batteria). Il quartetto presenterà l'ultimo disco appena inciso per Jando Music/Via Veneto Jazz: «A Beautiful Story» è il nuovo progetto di uno fra i più apprezzati e autorevoli contrabbassisti jazz e compositori italiani: Rosario Bonaccorso, musicista di origine sicula, ha scritto 12 brani intensi, che coniugano modern jazz e contemporary jazz, con un “sapore” tutto mediterraneo nel suono.
Domenica 9 aprile, alle 20, la stagione dell'associazione barese si concluderà poi con il «Mirarte Brazil Project», uno straordinario omaggio ai grandi compositori carioca, tra cui Antônio Carlos Jobim, Chico Buarque, Nelson Cavaquinho. L'eccezionale gruppo di musicisti che accompagnerà la vocalist Marina Addante, sarà formato da Gabriele Mirabassi (clarinetto, nella foto), Nico Marziliano (pianoforte), Roberto Taufic (chitarra), Rosario Bonaccorso (contrabbasso), Alessandro Paternesi (batteria).

Il 7 aprile va in scena il terzo dei tre incontri con Adele Boghetich nella sede dell'ACIT. Il tema verterà su Thomas Mann ed il Tristano di Wagner.


Cari amici,
presso la sede dell'ACIT (Associazione Culturale Italo-Tedesca), Corso Italia 19 - primo piano (portone accanto al Cinema Galleria), il terzo dei tre Incontri con la Musica 2017 "Poesia e verità nei racconti di Thomas Mann", a cura di Adele Boghetich si terrà il 7 aprile.
Tema dell'incontro: 

Thomas Mann: Tristan
Dolore e grandezza, arte e vita, nel racconto di Thomas Mann – scritto agli albori del Novecento – si contrappongono frontalmente, emblematicamente rappresentati da un raffinato esteta e da un grossolano mercante, entrambi contendenti di una donna sensibile e fragilissima. L’affinità elettiva è raccontata attraverso l’emozione del Secondo atto del Tristan  wagneriano, accennato sul pianoforte nella cornice di un freddo Eremo. 

lunedì 3 aprile 2017

A Molfetta l'8 aprile per la rassegna "Altrove. Il teatro è coraggio" va in scena "Emigranti", lo spettacolo scritto e interpretato da Gil Giuliani e David Meden, per la regia di Davide Gasparro.


Prosegue a Molfetta, sabato 8 aprile, la rassegna Altrove. Il teatro è coraggio”, organizzata dall’Associazione Malalingua. Nel nuovo spazio teatrale, Pro Loco Babilonia, in via san Gioacchino n° 1 a Molfetta, gestito da Marianna de Pinto e Marco Grossi, fondatori della realtà pugliese, andrà in scena, alle ore 21:00, “Emigranti”. Lo spettacolo, scritto ed interpretato da Gil Giuliani e David Meden per la regia di Davide Gasparro, porterà da Milano sul palcoscenico molfettese la compagnia BezoarT. 
Due misteriosi personaggi, scappati da un passato indefinito e proiettati verso un futuro ancora più incerto, abitano uno spazio anonimo, condividendo l’unica certezza della presenza dell’altro. Un rapporto surreale, a tratti tragicomico, tra due uomini ‘venuti da lontano’ che ci porta a riflettere sugrandi temi in modo semplice e al tempo stesso profondo. Lo spettacolo è nato dallo studio dell'opera del polacco Mrożek, appartenente ad un periodo storico (anni ’70) lontano dagli interpreti. Dunque, Il lavoro degli attori/autori si e concentrato soprattutto nel riconoscere ogni elemento fondante del testo spogliandolo della connotazione storica per far emergere il nucleo della vicenda: il rapporto tra i due personaggi.
La compagnia BezoarT nasce nel febbraio del 2014 dall'incontro di dieci attori della Scuola delPiccolo Teatro di Milano con l’ambizione di creare uno spazio protetto in cui ciascuno di loro avesse la possibilità di trovare, nella dimensione collettiva, un luogo per esprimere la propria creatività. Indagare le possibilità espressive del linguaggio teatrale, convinti del fatto che possa ancora essere un mezzo di comunicazione valido ed efficace, è l’obiettivo che li accomuna e li unisce.
"Altrove. Il teatro è coraggio" è il titolo della ormai quarta edizione della rassegna di teatro organizzata dall’Associazione culturale “Malalingua”, diretta a Molfetta da Marianna de Pinto e Marco Grossi, che proseguirà con spettacoli di compagnie provenienti dal territorio nazionale fino al 10 giugno 2017.
Per assistere allo spettacolo è possibile prenotare i biglietti telefonicamente ai numeri 3454213629 – 3494037423 e 080 9722881 (dal lunedì al venerdì dalle 16:00 alle 20:00) oppure inviando una mail all’indirizzo info.malalingua@gmail.com


Concerto fuori rassegna dell'associazione musicale "Nel gioco del Jazz" il prossimo 7 aprile quando si esibirà il Trio del contrabbassista Nico Catacchio, completato da Nico Morelli al pianoforte e Michele Salgarello alla batteria.


Concerto fuori rassegna dell’Associazione musicale “Nel Gioco del Jazz”, venerdì 7 aprile alle 21,00 al Teatro Forma di Bari. Sul palcoscenico si esibirà il Trio del contrabbassista Nico Catacchio (nella foto), completato da Nico Morelli al pianoforte e Michele Salgarello alla batteria. Ospite della serata sarà la sassofonista olandese Tineke Postma, una delle musiciste jazz più acclamate e seguite in Olanda dove ha ricevuto innumerevoli premi.
La musica del quartetto è costituita prevalentemente da brani originali dello stesso Catacchio e dal suo ultimo album The second apple per l’etichetta Fo(u)r che ha ottenuto recensioni entusiastiche e riconoscimenti internazionali. “Il nuovo passo da fare”, afferma Catacchio, “era quello di arricchire il suono del trio. Il modo migliore era quello di inserire uno strumento a fiato nell’organico. La scelta dei musicisti è essenziale allo sviluppo della musica che si vuole fare e il sax di Tineke Postma mi è apparso come una scelta fantastica”.
The second apple è un lavoro di ricerca interiore pervaso da vena poetica ed da equilibrio sonoro, composto da sette brani scritti e arrangiati dal leader. “L’analisi interiore, la conoscenza del proprio io”, continua  il musicista barese, “fa parte della mia ricerca da tanti anni. Credo che solo ascoltandoci, cambiando dal di dentro, sia possibile un miglioramento esterno e di quello che ci circonda. La musica è un mezzo con cui poter esprimere queste sensazioni e non deve essere considerata come fine a sé stessa”. Dai richiami etnici alle presenze di fughe e suite classiche, ai ritmi ancestrali, The second apple, dopo una lunga assenza dalla scena jazzistica, almeno da protagonista, è una riuscita sintesi tra ispirazioni diverse. Un disco curato nei dettagli dove nel linguaggio del gruppo i musicisti riescono comunque a ritagliarsi un ruolo da protagonista.

Costo biglietto: 25,00 euro settore “A” - 20,00 euro settore “B” - 15,00 euro settore “C”.
Particolarmente vantaggiose le riduzioni a favore degli studenti e degli over 65. L’Associazione “Nel Gioco del Jazz” mette a disposizione biglietti al costo di 10,00 euro per il settore “C”.

Il prossimo appuntamento della rassegna “Imagine” è per mercoledì 10 maggio con “Avishai Cohen Quartet” in Into the silence. Al fianco dello stesso Cohen alla tromba, Nasheet Waits alla batteria, Eric Revis al contrabbasso e Yonathan Avishai al piano.

Sabato 29 e domenica 30 luglio a Ostuni sono le prime date della XXI edizione della Ghironda Summer Festival. Ci sarà per l'occasione anche la sensuale cantante burlesque O de mon Cheri.


Arriveranno da tutto il mondo gli artisti del Ghironda Summer Festival, che con il nuovo sito laghironda.it annuncia le prime date della XXI edizione, in programma nel centro storico di Ostuni sabato 29 e domenica 30 luglio. Tra le presenze già confermate nella città bianca, la francese Ô de mon Chéri (nella foto), la sensuale cantante burlesque che mescola canzoni dal sapore retro, seducenti e sentimentali, del repertorio transalpino e americano, il senegalese Serigne Momar Gaye, voce del reggae africano di scena con il connazionale Zaman, la formazione inglese di gipsy jazz Dalston Quartet e il trio dello spagnolo Manuel Alonso accompagnato da una straordinaria coppie di ballerini di flamenco.
Ci sarà spazio anche per il tango argentino, la musica napoletana e molte altre declinazione della musica popolare, che la Ghironda fa incontrare in un grande abbraccio con il pubblico, straordinario protagonista della manifestazione, intorno alla quale c’è grande attesa per gli «special event». A breve gli organizzatori sveleranno i nomi degli altri ospiti, le ulteriori date e tappe della rassegna e l’ormai tradizionale appuntamento con il Ghironda Party.

Il 14 maggio vanno in scena al Nuovo Teatro Abeliano "Le avventure di Pinocchio" con le musiche di Fiorenzo Carpi, eseguite da Rino Marrone con il Collegium Musicum e la partecipazione della voce recitante di Maurizio Micheli.

Grande attesa per la XXII stagione musicale del Collegium Musicum diretto dal maestro Rino Marrone (nella foto). Anche quest'anno propone presso il Nuovo Teatro Abeliano un cartellone ancora una volta colto, ricercato, vario, originario, coinvolgente e certamente di assoluto interesse per l’inconfondibile scelta dei solisti e dei programmi, pensati quali occasione di "scoperte d'ascolto" per la quale bisogna assolutamente fare l'abbonamento. Il concerto inaugurale domenica 14 maggio alle ore 20,45 con l'esecuzione del capolavoro di Carlo Collodi “Le Avventure di Pinocchio” con le musiche di Fiorenzo Carpi, in occasione del 20 ° anniversario dalla morte, con la partecipazione della voce recitante di Maurizio Micheli. Gli appuntamenti successivi sono il 23 maggio con "Quirino Principe a casa Schumann", "Dalla Musica alle parole: uno strumento, un libro" sul Violoncello e Clavicembalo, "Gli arnesi della musica”  dedicati alla scoperta delle percussioni e della voce bianca. 
Non mancherà il connubio Cinema e Musica nell'appuntamento de La musica "forte" nel film: Sinfonia n. 7 in mi maggiore di Anton Bruckner, adattamento per orchestra da camera di Hans Eisler, Erwin Stein e Karl Rankl divenuta colonna sonora del film “Senso” di Luchino Visconti (con selezione filmica e conduzione a cura di Livio Costarella).
Il 24 ottobre in occasione del centenario della morte "Omaggio a Scott Joplin". 
La stagione si concluderà il 12 dicembre con “Musica per l'infinito”  musiche di W. A. Mozart,  F. J. Haydn, Peteris Vasks e la partecipazione di Silvia Rosato Franchini (soprano) e del Coro "Harmonia" diretto da Sergio Lella. 
E’ aperta la campagna abbonamenti 2017 della XXII stagione musicale del Collegium Musicum 
Gli abbonamenti possono essere sottoscritti presso:
- la Sede operativa del Collegium Musicum, via Dante 237, tutte le mattine (dal lunedì al sabato) dalle 10.00 alle 13.00; il pomeriggio dal martedì al venerdì dalle 17.00 alle 20.00 (Tel. 0805227986);
-al Box-Office Bari c/o “La Feltrinelli”  Via Melo, 119 (Tel. 0805240464).

Il 6 aprile Trevor Pinnock dirigerà l'OSN della Rai in un concerto con musiche di Mozart e Schubert.


Si è formato nella sua patria, l'Inghilterra, alla scuola della Cattedrale di Canterbury. A quindici anni ha scoperto la musica barocca e il clavicembalo. Nel 1973 ha fondato l'orchestra da camera "The English Concert", che ha diretto per trent'anni. Nel 1979 si è definitivamente imposto all'attenzione del mondo musicale internazionale con l'incisione, ormai storica, dei Concerti brandeburghesi di Bach. È Trevor Pinnock (nella foto), che giovedì 6 aprile alle 20.30 torna sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, con un concerto in programma all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, trasmesso in diretta su Radio3 e in diretta-differita su Rai5 (a partire dalle 21.15).
Con lui un altro grande musicista inglese: il pianista Christian Blackshaw, acclamato per le sue interpretazioni mozartiane dopo che, nel 2012, ha registrato alla Wigmore Hall di Londra il suo primo cd dedicato alle Sonate di Mozart, molto apprezzato dalla critica internazionale.
La serata si apre proprio con Mozart, e con il suo Concerto n. 24 in do minore KV 491 per pianoforte e orchestra, eseguito per la prima volta il 3 aprile del 1786, la cui eccezionalità è rappresentata dall’ampio organico orchestrale, che comprende oboi e clarinetti, e dall’utilizzo della tonalità minore, con la quale il compositore definisce un clima espressivo particolarmente drammatico, ai confini con il tragico.
In chiusura la “Sinfonia perduta” di Franz Schubert, La Grande, ritrovata per caso nel 1839 a casa del fratello del compositore da Robert Schumann, che dell’opera disse: “ci conduce in una regione dove non possiamo ricordare d’essere già stati prima”.
Il concerto è replicato venerdì 7 aprile alle 20.00. Le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani con meno di trent’anni) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell'Auditorium Rai. Un'ora prima dei due concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro.

Domani sera a Triggiano e mercoledì nella Chiesa matrice di Modugno l'Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari diretta da Ito Sho eseguirà musiche di Mozart e Cherubini.


Domani, martedì 4 aprile 2017, alle ore 20.00, nella chiesa Santa Maria Veterana a Triggiano (Via Caracciolo n. 70), l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana (nella foto) si esibirà in un concerto diretto dal musicista e maestro giapponese, Itoh Sho. In programma brani di Wolfgang Amadeus Mozart Don Giovanni ouverture k 527 e Sinfonia n. 38 in re maggiore K. 504 “Praga” e di Luigi Cherubini Sinfonia in Re Maggiore. Il concerto sarà replicato mercoledì 5 aprile, alle ore 20.00, nella Chiesa matrice di Modugno (Piazza del Popolo).
Entrambi i concerti sono ad ingresso libero.

martedì 28 marzo 2017

La celebre violinista Isabelle Faust torna all'Unione Musicale di Torino in compagnia della pregevole Orchestra of the Age of Enlightement, diretta da Matthew Truscott, il 19 aprile con musiche di Haydn, Mozart e Carl Philipp Emanuel Bach.


Isabelle Faust (nella foto), una delle interpreti più comunicative e carismatiche della musica barocca e classica, che Claudio Abbado contribuì a proiettare giovanissima nell’universo musicale internazionale, mercoledì 19 aprile 2017 (Conservatorio Giuseppe Verdi, ore 21) ritorna all’Unione Musicale di Torino, che l’ha ospitata regolarmente dal 1994 ad oggi.
Il New York Times ha scritto di lei: “Il suo suono ha passione, grinta ed energia ma anche un calore e una dolcezza disarmanti che possono rivelare l’intimo lirismo della musica”. Le sue interpretazioni profonde e fedeli, basate su un’approfondita conoscenza del contesto storico delle opere ma anche su una puntuale attenzione all’attuale prassi esecutiva catturano gli ascoltatori e la rendono una delle interpreti più richieste al mondo.
Non c’è dunque un partner migliore per Isabelle Faust della pregevole Orchestra of the Age of Enlightenment, formazione britannica specializzata nell’esecuzione di musica barocca su strumenti originali nata 30 anni fa da un gruppo di strumentisti che, senza direttore principale, ne decidono democraticamente la programmazione. Dalla sua fondazione l’Orchestra of the Age of Enlightenment ha sconvolto, trasformato e affascinato il mondo della musica e ancora oggi si distingue per l’eccellenza, l’esplorazione, la ricerca di autenticità.
L’Orchestra of the Age of Enlightenment – che prende il nome dal periodo storico dal quale trae il suo repertorio musicale – ha all’attivo collaborazioni con prestigiose bacchette come Simon Rattle, Vladimir Jurowski, Ivan Fischer, Frans Brüggen, Philippe Herreweghe, Gustav Leonhardt, René Jacobs, Monica Huggett e Bruno Weil.
Isabelle Faust ha dichiarato in una recente intervista rilasciata per l’Unione Musicale: “È un enorme lusso lavorare con un eccellente ensemble storicamente informato come questo. L’Orchestra of the Age of Enlightenment ha un approccio e una conoscenza particolare del periodo classico e del linguaggio musicale di Mozart e questo restituisce immediatamente una qualità meravigliosa all’esecuzione”. (Vedere l’intervista alla pagina http://www.unionemusicale.it/intervista-esclusiva-ad-isabelle-faust/)
Per il concerto di Torino l’Orchestra sarà guidata da Matthew Truscott, che riveste questo ruolo dal 2007 ed è stato recentemente nominato primo violino anche della prestigiosa Mahler Chamber Orchestra. 
Sui leggii ci saranno il primo e l’ultimo dei Concerti per violino di Mozart, un gruppo di lavori cruciali nel percorso artistico e umano dell’autore, inframezzati a due pagine sinfoniche: La passione di Haydn e la Sinfonia n.1 di Carl Philipp Emanuel Bach, che rispecchiano lo stile della scrittura orchestrale degli Anni Settanta del Settecento, periodo nel quale si formò il gusto di Mozart nell’ambito della musica strumentale. 
Mozart compose gli estroversi e gioiosi cinque Concerti per violino e orchestra tra aprile e dicembre del 1775. Nel giro di pochi mesi riuscì nell’impresa di passare dagli schemi barocchi del Concerto in si bemolle maggiore K. 207 agli esiti originali e compiuti del Concerto in la maggiore K. 219 che – con le sue dimensioni generose, la forma non convenzionale e la ricchezza cangiante dei temi – è considerato tra le migliori espressioni dello stile galante e ha influenzato la successiva letteratura concertistica. 
Il sottotitolo La passione, apposto alla Sinfonia in fa minore Hob. 1 n. 49 di Haydn, fa intendere che questo brano doveva essere suonato durante la Settimana Santa, com’è confermato dall’esordio con un movimento lento, secondo la struttura tipica della sonata da chiesa. La ricchezza di colori e di atmosfere espressive fanno di questa pagina un segnale importante della sensibilità di Haydn verso gli ideali di libertà espressiva dello Sturm und Drang, che nel giro di pochi anni avrebbero attratto tutti i campi dell’arte. 
Le Sinfonie Wq 182 vennero composte nel 1773 da Carl Philipp Emanuel Bach – il secondo e più famoso dei venti figli del celebre Johann Sebastian – su commissione del barone Gottfried van Swieten, un aristocratico olandese al servizio dell’impero austriaco oggi ricordato per i suoi rapporti di amicizia con diversi grandi compositori, tra i quali Haydn, Mozart e Beethoven.
Queste pagine, concepite per essere eseguite esclusivamente nelle soirée in casa del barone a Vienna, vennero riscoperte e pubblicate negli Anni Trenta del Novecento. Si tratta di composizioni originali, ricche di idee audaci e di grandi novità formali.

Lunedì 3 aprile il tenore Francesco Meli si esibisce, accompagnato dal pianista Michele Gamba, alla Scala di Milano in un recital lirico.

I
 I grandi tenori sono da sempre l’elemento più seducente del genere operistico, nonché una delle sue risorse più rare. Da anni non si sentiva una voce di timbro argentino, fraseggio delicato e proiezione efficace come quella di Francesco Meli (nella foto), oggi  punto di riferimento per il repertorio tenorile, soprattutto verdiano, in tutto il mondo. Alla Scala, dove ha debuttato in Dialogues des Carmélites diretto da Riccardo Muti, è stato la prima scelta per spettacoli come Giovanna d’Arco, I due Foscari, Don Carlo e La traviata, ma anche in important i concerti diretti da Riccardo Chailly quali il Requiem di Verdi e il recente omaggio a Toscanini. 
Lunedì 3 aprile sarà dunque un’occasione rara e preziosa per essere a tu per tu con uno degli ultimi rappresentanti della gloriosa scuola tenorile italiana, un artista di rango che per l’occasione ha scelto un programma vario e generoso. La prima parte è dedicata alla grande poesia, con i Sonetti su testi di Petrarca e Michelangelo, musicati rispettivamente da Liszt e Britten, con al termine una perla in prima assoluta di Luigi Maio. La seconda parte del concerto esplora la bellezza del timbro tenorile nel canto spianato con Respighi, Puccini, Tosti, Cilea e in conclusione addirittura Wagner, con la celebre aria di commiato di Lohengrin in versione ritmica italiana. 
Al pianoforte lo accompagna Michele Gamba, direttore d’orchestra salito all’onore delle cronache per l’esordio last minute (appaluditissimo) alla Scala ne I due Foscari l’anno scorso, un successo che lo ha portato a salire sul podio anche per Le nozze di Figaro e Il ratto dal serraglio per i bambini. 
Per scoprire tutti i dettagli del programma di un grande serata di canto e riservare il tuo posto, visita il nostro sito (Biglietti da 5,50€ a 35€ più prevendita)
  

lunedì 27 marzo 2017

Martedì 4 aprile il pianista Barry Douglas, accompagnato dal Quartetto del San Carlo di Napoli, sarà ospite della Camerata Musicale Barese al Teatro Showville di Bari.


Un pianista di eccezionale valore, Barry Douglas (nella foto), già acclamato in un applauditissimo recital di due anni fa, accompagnato dal Quartetto del Teatro San Carlo di Napoli, sarà ospite della Camerata Musicale Barese martedì 4 aprile  (ore 20.45) al  Teatro Showville, per un programma di estrema densità musicale tra cui il celebre Quintetto di Brahms.
La grande carriera internazionale di Barry Douglas ha avuto inizio nel 1986, con la vittoria della medaglia d’oro al Concorso Internazionale Čaikovskij di Mosca. Da allora Barry Douglas si è esibito con tutte le principali orchestre internazionali ed ha collaborato con direttori quali Vladimir Ashkenazy, Colin Davis, Lawrence Foster, Valery Gergiev, Marek Janowski, Mariss Jansons, Lorin Maazel, Kurt Masur, André Previn, Mstistlav Rostropovich, Kurt Sanderling, Leonard Slatkin, Yvegeny Svetlanov, Yuri Temirkanov, Michael Tilson - Thomas, Neemi Jarvi, Krjstian e Paavo Jarvi. Douglas, inoltre, è impegnato regolarmente in recital in Francia, Irlanda, Regno Unito, Stati Uniti, Spagna e Sud America. In estate è apparso ai BBC Proms (di cui è stato più volte ospite) con la BBC Symphony Orchestra, eseguendo l’anteprima mondiale di un nuovo concerto scritto per lui da Kevin Volans per festeggiare il suo 50° compleanno. Nel  corso della sua carriera  Douglas ha registrato moltissimi CD, tra i quali spiccano quelli dedicati a tutti i Concerti di Beethoven con la Camerata Ireland, orchestra da camera da lui stesso fondata nel 1999. Nel 2008 Sony / BMG ha pubblicato la sua registrazione dei Concerti n. 1 e n. 3 di Rachmaninov con la Russian National Orchestra e Evgeny Svetlanov ed è stato proprio con un film documentario per la BBC dedicato al Concerto n.2 di Rachmaninov, presentato da Dudley Moore e la London Symphony Orchestra diretta da Michael Tilson - Tomas che Barry Douglas ha raggiunto la grande popolarità presso il pubblico internazionale.
Di recente costituzione, il Quartetto d’Archi del Teatro San Carlo di Napoli nasce dalla volontà delle quattro prime parti di approfondire la propria affinità, già sperimentata all’interno dell’Orchestra, nella più alta espressione della musica cameristica, il quartetto d’archi.
Anche per questi due  appuntamenti  è  valida la formula “A  Teatro con Mamma e Papà”, riservata ai ragazzi e ragazze fino a 15 anni, con un costo del biglietto di soli 12 euro.  Sconto speciale anche per i giovani fino a 25 anni: 5 euro.
Continuano intanto le prenotazioni per l’Evento straordinario del 27 maggio 2017 al Petruzzelli con la nota attrice-cantante Lina Sastri impegnata nel suo nuovo lavoro “Appunti di Viaggio”.
Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, sul sito www.cameratamusicalebarese.it  e presso il  Box Office c/o La Feltrinelli.