giovedì 30 novembre 2006

Quotidiani come fantasmi

Da quattro giorni i principali quotidiani nazionali (La Repubblica e il Corriere della Sera in primis) stanno uscendo senza le firme dei giornalisti interni e dei collaboratori esterni. Una nuova forma di “lotta” per accelerare i tempi del sacrosanto rinnovo del contratto nazionale e soprattutto valorizzare e tutelare precari e collaboratori ai quali, in particolare a livello locale, vengono riconosciuti “compensi” (si fa per dire) indegni, vergognosi e ben al di sotto di quanto previsto dal tariffario vigente dell’ordine professionale. Tale “forma di lotta” mi troverebbe anche d’accordo perchè naturalmente spersonalizza, inaridisce, oggettivizza il giornale, lo fa diventare freddo, gelido…fantasmatico etc. Insomma, davvero qualcos’altro rispetto a quanto siamo abituati a vedere, a leggere quotidianamente. Eppure…Eppure…A mio parere (modesto, modestissimo per carità) questo non basta. Il prossimo passo, se neanche il giornale “senza firme” smuovesse la F.I.E.G., potrebbe essere, a questo punto, uno sciopero ad oltranza. 5, 10, 15, 20 giorni senza quotidiani. Ve li immaginate? I giornalisti non l’hanno mai fatta una serrata così. Farebbe saltare i vitali, essenziali, indispensabili contratti pubblicitari, quei “pochi” (si fa sempre per dire) soldini delle vendite, insomma metterebbe lentamente sul lastrico gli editori, anche quelli più piccoli, i quali non potrebbero più permettersi di comprare una costosa auto d’epoca (solitamente Ferrari, Porsche o Maserati) al mese, come da anni fa qualcuno di mia conoscenza, mentre il povero collaboratore esterno si “becca” 15 euro a pezzo. E i giornalisti che fine farebbero? Si metterebbero tutti a creare cooperative o in proprio? Saranno, saremo in grado di arrivare a tanto o è solo fantascienza? La carta, cari editori, costerà sicuramente sempre di più del pezzullo di un collaboratore esterno, ma Internet, il mondo virtuale è già all’angolo di casa. E’ già il presente della nostra vita. Oggi tutti si possono regalare un sito o un blog gratuito, tutti possono fare informazione, dare notizie (vere o false che siano, Purchè se ne parli). Mi dite, di grazia, dove li troveremo più i giornali cartacei tra 10-15 anni? In un negozio di antiquariato forse?

Goffredo, Iannone e l'I.c.o. di Bari per l'ANT


In occasione, della giornata di inaugurazione del Meeting internazionale di Oncologia toracica, organizzato dall’Unità Operativa di chirurgia toracica dell’Ospedale San Paolo, che si svolgerà a Bari dal 30 novembre al 2 dicembre, l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari si esibirà questa sera alle ore 20.30 presso la Cattedrale di Bari in un concerto patrocinato dall’Ant (delegazione regionale per la Puglia). E’ il contributo dell’Amministrazione provinciale ad un appuntamento molto importante per il mondo scientifico, per studiosi, professionisti, ricercatori che giungeranno a Bari da tutta Italia ed anche dall’estero.Il concerto ad inviti, che vedrà l’esecuzione di brani di Mahler e Rachmaninov, sarà diretto dal maestro Gregorio Goffredo e vedrà come solista il celebre pianista Pasquale Iannone (nella foto). La serata si apre con l’ Adagietto dalla Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler (1860 - 1911). Mahler compose la Quinta sinfonia fra l'estate del 1901 e quella dell'anno successivo e la diresse per la prima volta a Colonia il 18 ottobre 1904, ma ne rimaneggiò successivamente la partitura per arrivare a una versione definitiva solo nel 1911. L'Adagietto per archi in fa maggiore è il penultimo movimento dell'opera. Brano dal lirismo intenso questa pagina deve buona parte della sua notorietà presso il grande pubblico al film “Morte a Venezia” del regista Luchino Visconti e a una indovinata coreografia di Maurice Bejart.



Nella seconda parte l’Orchestra eseguirà il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Sergei Rachmaninov (1873 – 1943).

Pagina tra le più amate nel pur vastissimo repertorio dei concerti per pianoforte e al contempo tra le più note nella produzione di Rachmaninov, il Concerto n. 2 venne eseguito per la prima volta a Mosca il 27 ottobre del 1901 sotto la direzione di Ziloti, con lo stesso autore al pianoforte. Con quest’opera, ci troviamo di fronte a un momento significativo nella vita dell’autore, poiché segna il suo ritorno alla creatività dopo tre anni di silenzio quasi assoluto, causati dall’insuccesso della Prima sinfonia, presentata in pubblico nel 1897. Questo episodio aveva causato in Rachmaninov un profondo stato depressivo, poi superato grazie alle cure dello psicoterapeuta e ipnotizzatore Niels Dahl. Fu proprio quest’ultimo a suggerire a Rachmaninov di comporre il Concerto per pianoforte per reagire allo stato di prostrazione psicologica e questo spiega anche perché ne sia diventato il dedicatario.

mercoledì 29 novembre 2006

Un concorso musicale dedicato a San Nicola



Questa mattina alle 13, presso “Giannini Pianoforti” (via
Sparano, 172, Bari) si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del
Concorso Pianistico Europeo di esecuzione musicale «San Nicola Giovani».
I previsti interventi degli assessori Silvia Godelli, Nicola Laforgia e Pasquale
Martino non ci sono stati, in quanto i suddetti politici erano evidentemente impegnati altrove e non hanno pensato di inviare nemmeno un loro rappresentante. E dire che la conferenza stampa è stata ritardata appositamente per consentire loro di esserci. Fortunatamente c’era Gianna Valente (direttore artistico del Concorso) e docente di chiara fama presso il Conservatorio di Bari. Il concorso, patrocinato da Regione Puglia, Provincia e Comune di Bari, è
organizzato dall'associazione culturale barese «Research@Press» e si
svolgerà dal 4 al 7 dicembre presso l'auditorium della Scuola Media
"Michelangelo" (via Straziota 1, Bari). Il concerto dei premiati si svolgerà invece
il 9 dicembre nella Basilica di San Nicola. Ingresso libero. Infotel: 349.09.16.066

martedì 28 novembre 2006

Mizuka Kano suona per la Camerata


Recital della talentuosa pianista giapponese Mizuka Kano (nella foto) questa sera al Teatro Piccinni (alle 20.45) con brani di Scarlatti, Brahms, Bach, Takmitsu e Ravel.In programma, più precisamente ci saranno Tre Sonate di Scarlatti, i Klavierstucke op.76 di Brahms, La Partita in re magg. di Bach, la Valse di Ravel ed un brano di Toro Takemitsu, Les yeux clos del 1979, in prima esecuzione alla Camerata. Prosegue intanto la vendita dei posti disponibili per lo spettacolo “Da Tango a Sirtaki – Omaggio a Zorba” con Raffaele Paganini del 4 e 5 dicembre, per il Balletto Nazionale della Georgia del 7 ed 8 dicembre e per il Musical “Tootsie – il gioco dell’ambiguità” con Marco Columbro del 19, 20 e 21 dicembre 2006.
Informazioni e prenotazioni presso gli uffici della Camerata. Via Sparano 141 – 70121 Bari. Infotel 080/5211908.

lunedì 27 novembre 2006

Il Collegium Musicum inaugura la sua stagione


Mozart e Shostakovich per il primo appuntamento della 12esima Stagione musicale organizzata dal Collegium Musicum, la formazione nata nel 1992 e diretta da Rino Marrone (nella foto). Sei i concerti previsti nell'ambito della programmazione artistica 2006/2007. Si parte domani alle 20.45 al Teatro Kursaal Santalucia con la Serenata notturna KV 239 di Mozart e la Suite op. 18 della Novy Vavilon di Dmitri Shostakovich, scritta per l'omonimo film di Grigory Kozintsev e Leonid Trauberg. L'atteso Concerto di Natale si terrà il 19 dicembre, a Bari, in Cattedrale. In programma la Cantata Dies Natalis per tenore e orchestra d'archi di Gerald Finzi e il Gloria in re magg. RV 589 di Vivaldi. Solisti, il soprano Anna Maria Pansini, il contralto Alessandra Volpe, il tenore Camillo Facchino.

Il 23 gennaio 2007, sempre nel Teatro Kursaal Santalucia, per la Giornata della memoria, la formazione eseguirà la Ouverture su temi ebraici op. 34 di Sergej Prokof'ev, i Tre pezzi op. 6 di Schulhoff, il Concerto grosso n. 1 di Bloch. Nella stessa serata, in prima esecuzione assoluta, la Suite ebraica per cantore e orchestra da camera di Francesco Lotoro, appositamente commissionato dal Collegium Musicum al compositore.

Il 27 febbraio, Sonia Bergamasco sarà la protagonista dell'originale Melologo per voce recitante e archi di Michele Dall'Ongaro. Riraccontare Verdi è il titolo del lavoro su testo e drammaturgia di Vittorio Sermonti.

Musiche di Haydn (Sinfonia n. 49-la Passione), Vasks (Musica dolorosa), e Mozart (Grabmusik-Passionskantate KV 42), per il Concerto di Pasqua: martedì 27 marzo si esibiranno il soprano Amelia Felle, il baritono Angelo De Leonardis, il Coro Modus Novus diretto da Luigi Leo.

Ultimo appuntamento della Stagione, martedì 24 aprile. I sassofonisti Marco Albonetti e Francesco Colatorti eseguiranno Elegy di Carter, Façades per due sassofoni e archi di Philip Glass, Psycho, la Suite dalla colonna sonora dell'onomino film di Hitchcock, scritta da Bernard Herrmann, e Porgy and Bess Suite di Gershwin, nell'inedito arrangiamento commissionato a Vincenzo Anselmi dal Collegium Musicum. E' ancora possibile abbonarsi negli uffici del Collegium Musicum ubicati in via Dante 237 (tel. 0805227986) o presso il botteghino del Teatro Kursaal Santalucia, Largo Adua 5/9 – Bari (tel. 0805246070).

Al via la stagione dei Cameristi

Presentata ufficialmente questa mattina in conferenza stampa l’ottava stagione concertistica dell’Accademia dei Cameristi; sicuramente “una delle realtà più vivaci e significative del panorama musicale barese”, ha ricordato Corrado Petrocelli, Rettore dell’Università di Bari intervenuto insieme all'illuminato germanista Giuseppe Farese e all’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Bari, Pasquale Martino. Otto appuntamenti di buon livello con la musica cameristica (tutti gratuiti) che partiranno il prossimo 11 dicembre presso il Circolo Unione di Bari con il Quartetto di Cremona (“prodotto” finale del fecondo, talentuoso vivaio dell’Accademia “W.Stauffer” diretta dal celebre violinista Salvatore Accardo, in foto) che insieme al violista Giuseppe Russo Rossi e alla pianista Elisabetta Mangiullo eseguiranno due quintetti di Johannes Brahms (quello per archi op. 111 e quello notissimo per pianoforte e quartetto d’archi op. 34). Previsto anche un significativo scambio di concerti con la gloriosa Università per la Musica e le Arti di Graz il 19 e 20 febbraio. Mariarita Alfino (presidente dell’Accademia) e Nicola Sbisà (giornalista e critico musicale della Gazzetta del Mezzogiorno) hanno poi illustrato l’intera programmazione, che come al solito non contiene i nomi degli esecutori per ogni singolo concerto (per lo più si tratta di giovani talenti selezionati dall’Accademia che vengono affiancati, di volta in volta, da musicisti di fama o comunque già affermati). Una realtà pugliese dunque di lodevole portata e significato, che peraltro da anni (ahinoi) “viaggia” tra mille difficoltà di ordine finanziario, perchè come sottolinea con forza la presidente Alfino: “Oggi è praticamente impossibile trovare sponsor privati disposti a contribuire ad una stagione concertistica così concepita. A Bari poi gli imprenditori e i commercianti non mostrano il benché minimo interesse per la cultura.” Fortunatamente è arrivato un concreto sostegno dalla Regione Puglia, attraverso l’assessore alla Cultura Silvia Godelli che insieme all’obolo della Provincia e del Comune di Bari consentirà anche quest’anno di portare a termine la stagione. C’è un modo per sostenere l’Associazione Musicale Onlus Accademia dei Cameristi? “Certamente, - ricorda Alfino – noi come onlus non facciamo per i nostri concerti né biglietti, nè abbonamenti, in quanto i concerti sono gratuiti, ma l’Accademia è aperta al sostegno di tutti. Basta diventarne soci: 60 euro per gli adulti, 40 per i giovani.”
Info: Accademia dei Cameristi, Via Putignani 178, 70122 Bari / tel. 080.5211587 / cell. 347.7712034 /E-mail accademiacameristibari@interfree.it

Il Quartetto Arditti incanta Bari

Personalmente, non mi capitava da tempo di ascoltare dal vivo un quartetto d’archi di tale importanza. L’ultima volta era successo al Festival di Lucerna nell’estate del 2003, dove fui presente ad esecuzioni fantastiche di musica cameristica prevalentemente “classica”, grazie all’apporto meraviglioso di musicisti straordinari come, tra gli altri, il violista Wolfram Christ, la clarinettista Sabine Mayer, i violoncellisti George Faust e Natalia Gutman, tutte (o quasi) prime parti dei mitici Berliner Philarmoniker. A Bari, dove risiedo, non è facile ascoltare concerti cameristici di tale eccelso livello, eppure quando sabato scorso ho assistito alla splendida esibizione dell’inglese Arditti String Quartet in un Auditorium Vallisa fortunatamente affollato di appassionati soprattutto giovani, mi sono dovuto ricredere. Il programma del concerto non era dei più agevoli. La serata era promossa dalla Fondazione Petruzzelli in collaborazione con il II Festival di Musica Contemporanea URTIcanti, nato lo scorso anno da una coraggiosa idea di Raffaella Ronchi e Fiorella Sassanelli, che in quell'occasione portarono a Bari per una significativa Masterclass di una settimana Ivan Fedele, compositore salentino tra i più apprezzati della nuova musica mondiale. Quest’anno è stata la volta di Marco Stroppa (nella foto), paladino entusiasta della musica elettronica, ex direttore del dipartimento di ricerca musicale dell’IRCAM (sì, proprio quell’istituzione fondata e diretta per oltre un ventennio da un “certo” Pierre Boulez) a Parigi e attuale professore di composizione alla Musikhoschule di Stoccarda e al Conservatoire National Superieur di Parigi, dove ha preso il posto niente di meno che di Gérard Grisey. Insomma, assistere ad un concerto con lavori di György Ligeti (il bellissimo primo quartetto: “Metamorphoses nocturnes”), Maurice Ravel (Quartetto in fa maggiore) e dello stesso Stroppa (“Spirali per quartetto d’archi ed elettronica”) riletti tutti in modo perfetto da uno dei massimi quartetti d’archi del mondo, è stata un’esperienza davvero unica. Senza dimenticare che, a completare una sorta di tris d’assi della Musica Nuova, nel maggio scorso c’erano state a Bari le due serate-evento in compagnia del grande Karlheinz Stockhausen in Vallisa. Il Quartetto Arditti, va detto, ha cambiato in trent’anni di vita diversi elementi della sua formazione; eppure ancora oggi il suo sound è così omogeneo e corposo, tagliente e preciso, da non temere rivali. Superlativa, in tal senso, l’interpretazione del quartetto di Ligeti che ci ha lasciato attoniti per l’incredibile bravura di questi quattro straordinari musicisti. Da tempo, lo sappiamo bene, la musica è diventata maniacale, ossessiva ricerca fisica/acustica del suono nella miriade di tutte le sfaccettature dinamiche e agogiche possibili, attraversando frequenze, decibel e scarti temporali inauditi. Ascoltare, pertanto, i fremiti (ancora carichi di una credibile spasmodica tensione estetica) del quartetto ligetiano accostati al modalismo nostalgico ma sempre elegante del primo Ravel e poi…trovarsi di colpo immersi nel vortice “spazializzato” dall’elettronica di una musica (quella di Stroppa) alienata ed alienante, senza più anima, bellezza o poesia alcuna da regalare, ma esclusivamente tesa alla ricerca tanto apprezzabile quanto artificiosa di sonorità anche volentieri “rumorose”, può lasciare perplessi sui futuri destini della nostra amata Musa. L’Arditti String Quartet sa muoversi nei meandri di questi tre differenti mondi musicali con l’eclettismo, la duttilità e la sicurezza che solo pochi altri grandi ensemble possono oggi vantare. Successo trionfale.

venerdì 24 novembre 2006

"La voce dei secoli" canta a Loseto

S'inaugura domani a Loseto (Bari) l’attesa rassegna La Voce dei Secoli, quattro concerti dedicati alla musica vocale da esplorare in un percorso che dalla scuola napoletana del Settecento arriva alla musica contemporanea più attuale. Quattro gli appuntamenti, tutti presso la Chiesa del SS. Salvatore di Loseto, che ospiterà il Coro ORFFEA in diverse formazioni composte da coro a voci miste e solo femminili, ensemble orchestrali e solisti, concertati dalla bacchetta del maestro Donato Sivo (nella foto).
La serata inaugurale, sabato 25 Novembre, sarà dedicata a Franz Liszt, eccelsa espressione del misticismo romantico: Via Crucis per soli, coro a voci miste e organo. La seconda tappa di questo originale percorso artistico, sabato 2 Dicembre, sarà invece dedicata ai compositori pugliesi della scuola napoletana e alle musiche di rara esecuzione ma bellissime per coro misto, due violini e basso continuo dei nostri Piccinni, Tricarico, Colaianni, Felis, De Benedictis e Pasqale Cafaro, che hanno reso celebre la Puglia del ‘700. Il giorno dell’immacolata venerdì 8 Dicembre, terza tappa della rassegna, sarà invece dedicato all’ormai celebre programma Novecantum con musiche di Gustav Holst, Francis Poulenc, Benjamin Britten: la storica formazione del coro Orffea a voci pari femminili accompagnati dall’arpa e dall’organo, per un programma di grande suggestione mistica. La rassegna si concluderà sabato 27 Gennaio 2007 per celebrare il compositore contemporaneo brindisino Giuseppe Gigante e la sua opera in un atto Il coraggio di Mischie. La serata, dal titolo Misha e i lupi, sarà l’occasione più importante, per avvicinare al variopinto mondo della musica anche i più piccini, attraverso una storia vera e bellissima sul tema della giornata della memoria. Si esibirà il coro di voci bianche e l’Ensemble orchestrale di ORFFEA insieme al soprano Rosa Sorice e al baritono Francesco Laino.
L’ingresso ad ogni concerto sarà libero grazie alle forze congiunte della Regione Puglia, della Provincia e del Comune di Bari. Ogni concerto inizierà alle 20.15.

Fabio Mastrangelo dirige i "suoi" Russi




Sarà dedicato a composizioni di Rachmaninov, Glinka e Sviridov il prossimo interessante concerto dell’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari in programma domani 25 novembre alle ore 20.30 presso l’Auditorium Guardia di Finanza di Bari (i biglietti sono solo in prevendita al box office della Feltrinelli Libri e Musica in via Melo, 119 a Bari. Info: 080.5240464).
Per l’occasione l’Orchestra sarà diretta dal barese Fabio Mastrangelo (nella foto), sensibile interprete del repertorio russo domani in programma (considerata anche la sua significativa militanza alla Filarmonica di San Pietroburgo, quale assistente del grande Yuri Temirkanov) e con solista al pianoforte Giuseppe Buzzanca.
La serata si aprirà con l’esecuzione del Concerto n. 3 in re minore op. 30 per pianoforte e orchestra di Sergej Rachmaninov. L’opera 30, nota come “Rach 3”, che deve la riaccesa popolarità degli ultimi tempi al film “Shine”, girato nel 1996 dal regista australiano Scott Hicks che lo pose al centro della vicenda biografica del pianista David Helfgott, magistralmente interpretato dall’attore Geoffrey Rush. Film che vinse, tra l’altro, l’Oscar. Questo Concerto fu composto fra la primavera e l’autunno del 1909 a Ivanovka, dove il compositore possedeva una casa. Dalle proporzioni decisamente più vaste del Secondo concerto, è caratterizzato da una scrittura pianistica particolarmente complessa che ne fa una delle opere in assoluto più impegnative dell’intero repertorio pianistico.
Il Concerto n. 3 venne eseguito per la prima volta a New York il 28 novembre 1909 con l’autore al pianoforte e Walter Damrosch sul podio.

Sarà poi la volta de “Le danze di Ruslan and Ludmilla” di Michail Glinka.
Sebbene quest'opera, composta fra il 1837 e il 1842, goda oggi di una buona popolarità, va detto che all'epoca della sua prima rappresentazione, avvenuta il 9 dicembre del 1842 a San Pietroburgo, fu accolta molto freddamente dal pubblico. Glinka la compose ispirandosi al poema di Puskin e ne scrisse egli stesso il libretto, in collaborazione con Shirkov e Bakhturin.

Il concerto si chiude con l’esecuzione de “La tempesta di neve” di Georgy Sviridov .
Composta originariamente nel 1964 come colonna sonora per un film tratto dall’omonima novella di Puskin, “La tempesta di neve” rappresenta in un certo senso un efficace esempio del cosiddetto “realismo sovietico” e fa impiego di numerose melodie derivate dal folklore russo.

giovedì 23 novembre 2006

Elio Orciuolo dirige Mozart







Sabato 25 novembre alle ore 20.30 nella Basilica di San Nicola, per iniziativa dell’Ente Artistico “l’Opera” di Bari, è previsto un importante appuntamento concertistico dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart in occasione del 250° anniversario della nascita. In programma la Messa dell’Incoronazione KV.317 e il Vesperae Solemnes de Confessore KV.339. Impegnati nell’esecuzione la celebre Orchestra da Camera di Praga e il Coro l’Opera con la direzione del maestro Elio Orciuolo (nella foto). Solisti: Gabriella Corsaro (soprano), Lucia Mastromarino ( Mezzosoprano), Bruno Ribeiro (tenore), Reda El Wakil (basso). Maestro del coro Michelino Valente.
Il concerto, che sarà replicato il 27 novembre nel Duomo di Reggio Calabria, è organizzato nell’ambito delle celebrazioni del 55° anniversario della presenza dei Padri Domenicani in Bari e si avvale del patrocinio dell’Arma dei Carabinieri, della Regione Puglia, della Provincia di Bari e dei Rotary Club metropolitani.

La superba Messa in Do magg., appartiene al periodo salisburghese di Mozart e probabilmente fu eseguita per la prima volta nel Duomo di Salisburgo durante la Pasqua del 1779. Il nome Kronungsmesse (Messa dell’Incoronazione), appare per la prima volta nel 1873. Si pensava, allora peraltro erroneamente, che fosse stata composta per l’Incoronazione della statua della Madonna nel Santuario di Maria Plain nei pressi di Salisburgo. Il Vesperae Solemnes de Confessore (come il Vesperae Solemnes de Domenica) fu scritto per quattro parti vocali con l’impiego anche di soli, due violini, basso continuo, due trombe, tre tromboni (raddoppio delle parti corali secondo la tradizione dell’epoca) e organo. I versetti sono tratti dai Salmi 109 (Dixit), 110 (Confitebor), 111 (Beatus Vir), 112 (Laudate Pueri), 116 (Laudate Dominum) conclusi dal cantico Magnificat. Mozart teneva in modo particolare a queste composizioni, al punto da chiedere al padre Leopold, in una lettera datata 12 marzo 1783, di spedire i manoscritti delle opere a Salisburgo per poterli mostrarli al Barone Gottfried van Swieten, suo noto mentore.

Senza dubbio, motivo di grande interesse della manifestazione è costituito dalla straordinaria partecipazione della formazione orchestrale praghese. La Prague Chamber Orchestra si è formata per volontà delle prime parti dell’Orchestra Sinfonica della Radio Cecoslovacca, spinte dalla necessità di creare un’orchestra dall’organico più piccolo, più adatta quindi a rispondere alle loro esigenze musicali focalizzate maggiormente sulla musica antica boema, come testimonia la loro prima incisione discografica del 1951 della versione orchestrale del Quartetto di Karel Stanic. L’apparizione al Festival Primavera di Praga l’anno successivo ne aumenta incredibilmente la visibilità, rendendolo improvvisamente uno dei più richiesti complessi cechi. Con il passare degli anni, l’incremento dell’attività dell’ensemble si rivela inconciliabile con gli impegni dei musicisti nell’Orchestra Sinfonica della Radio, inducendo la Prague Chamber Orchestra a costituirsi autonomamente nel 1965. Dopo il crollo del regime comunista, i musicisti assumono personalmente la direzione dell’orchestra, attraverso la PKO Agency Ltd, il cui direttore esecutivo è Jiri Krob. La considerevole attività della Prague Chamber Orchestra, protrattasi per oltre mezzo secolo, ha lasciato un notevole segno nel panorama concertistico sia locale che internazionale. Oltre ai concerti per la stagione del Rudolfinum’s Dvorak Hall, è stata regolarmente ospite di Festival, come quelli di Praga, Biarriz, Rheingau e Mozartfest a Wuerzburg. Frequenti sono anche stati i tour internazionali in America Latina, negli Stati Uniti, Canada, Giappone, Corea, Malaysia e Singapore. L’Orchestra ha inciso per Supraphon, Denon, BMG, Decca e Telarc ottenendo prestigiosi riconoscimenti quali il Disco D’Oro di Supraphon, il Wiener Floetenuhr ed il Grand Prix du Disque Académie Charles Cros. L’orchestra ha collaborato con direttori come Vaclav Neumann, Gerd Albrecht e Sir Charles Mackerras e solisti, quali Emil Gilels, Paul Badura-Skoda, Arturo Benedetti--Michelangeli, Rudolf Buchbinder, Salvatore Accardo, Henryk Szeryng, Maxim Vengerov, Barbara Hendricks, Heinrich Schiff, Uto Ughi, Boris Pergamenschikow, Stefan Vladar, Massimo Quarta ed il Trio Beaux Arts.

La partecipazione al concerto è libera. Per informazioni tel 080/9909127

Paolo Fresu, Nguyen Le e la JSO




Stagione concertistica 2006/2007 Centromusica J.S.O.
/ sesto appuntamento /

Sabato 02 Dicembre 2006 ore 21.00 /
Teatro Royal, C.so Italia, 112 – Bari.
Ospite della Serata il Trombettista PAOLO FRESU (nella foto) accompagnato dal chitarrista Nguyên Lê. Paolo Fresu è ospite ormai consueto nel cartellone del Centromusica JSO, molto apprezzato dal pubblico che ha sempre partecipato numeroso ai suoi concerti. In passato lo abbiamo ascoltato in trio e con la Jazz Studio Orchestra diretta da Paolo Lepore; quest'anno Paolo Fresu propone un progetto molto interessante in duo con Nguyên Lê, musicista francese dalle spiccate qualità musicali.

PAOLO FRESU
tpt, flh, effects
&
NGUYÊN LÊ
guitars & electronics



Info e prevendita:
Box office c/o La Feltrinelli 70122 Bari-Via Melo,119 Tel. 080 5240464

Le poetiche ottave di Restani

Martedì scorso, in quella che il quotidiano “La Repubblica” ha giustamente ribattezzato come la “notte dei virtuosi” - considerata la contemporanea esibizione a Bari di due eccellenti pianisti, come il russo Boris Petrushansky (per la Camerata Musicale Barese al teatro Piccinni) e il nostro Paolo Restani (al Kursaal Santalucia per la Fondazione Petruzzelli) - ho scelto di assistere, dopo aver lanciato, sia ben chiaro, tre volte i dadi sul tavolo, al concerto di quest’ultimo. Il programma di Restani, del resto, m’intrigava non poco: 12 Preludi di Rachmaninov, un Preludio di Chopin (quello, per l’esattezza, in do diesis minore op.45) e poi alcune significative pagine pianistiche di Franz Liszt: 2 Studi da Concerto ( Waldesrauschen e Gnomen-Reigen), 3 Etudes d’Exècution Trascendante (n.9 Ricordanza – n.10 in fa minore – n.11 Harmonies du soir) e la Rapsodia Spagnola. Un concerto, dunque, da autentico virtuoso degli 88 tasti, che Restani ha affrontato con la consueta granitica concentrazione, evidenziando un esemplare controllo sonoro anche dei materiali più incandescenti nei lavori in programma, ma soprattutto ripiegandosi nelle suadenti intimità (isole felici) che spesso affiorano sia nei turbolenti Preludi di Rachmaninov che nei pirotecnici Studi lisztiani. Ma mentre degli Studi del celeberrimo pianista-compositore ungherese conoscevamo già l’ottima incisione da lui realizzata nel luglio del 2005 per la rivista musicale Amadeus, non mi era invece ancora capitato di apprezzare Restani nei “Preludi” di Rachmaninov e in particolare nella superba Rapsodia Spagnola di Liszt, dove il pianismo scintillante e al contempo dalla gestualità naturalissima e affatto plateale, era al completo servizio del compositore eseguito. Il pianista spezzino è oggi profondamente maturato rispetto a dieci, quindici anni fa, ma soprattutto è consapevole che la digitalità (a tratti “maniacale”) delle famigerate, talora solo artificiose “Ottave” lisztiane non è sempre fine a se stessa, ma sottende, a ben vedere, una sua interiore, delicata poesia. Successo meritato e calorosissimo.

La Russell Maliphant Company a Bari

Questa sera ( alle 20.30)al Teatro Piccinni per la Fondazione Petruzzelli di Bari si esibirà la celeberrima Russell Maliphant Company. In programma tre lavori significativi: FLUX, TRANSMISSION e PUSH.Il grande coreografo canadese Russell Maliphant ha studiato alla Royal Ballet School e ha danzato al Royal Ballet prima di intraprendere una carriera nella danza indipendente, lavorando con il DV8 Physical Theatre, la Michael Clark & Company, la Laurie Booth Company e Rosemary Butcher. Ha fondato la sua compagnia nel 1996 utilizzando una vasta gamma di tecniche (dal balletto classico, alla contact improvisation, allo yoga, alla capoeira e al tai chi). Ha studiato anatomia, fisiologia, biomeccanica e il metodo Rolfing dell’integrazione strutturale. Nell’aprile 2000 ha ricevuto l’Arts Council Fellowship.
Ha creato più di 20 coreografie, collaborando strettamente con il lighting designer Michael Hulls e ha creato coreografie con Sylvie Guillem, la George Piper Dances, il Ballet de l’Opéra de Lyon, la Ricochet Dance Company e il Batsheva Ensemble.

Nel 2003 ha creato Broken Fall con Sylvie Guillem e George Piper Dances su musica di Barry Adamson. Broken Fall ha debuttato alla Royal Opera House nel dicembre 2003 e ha segnato l’inizio di una collaborazione con Sylvie Guillem che ha poi dato vita a due nuove coreografie, Push e Solo, vincitrici di numerosi riconoscimenti. Queste due coreografie hanno debuttato al Sadlers Wells nell’autunno 2005 e hanno permesso a Maliphant di vincere il South Bank Show Award e l’Olivier Award; Sylvie Guillem ha anche vinto il TimeOut Live Award per Solo. Nel 2006 Russell Maliphant è stato insignito del National Dance Critics Circle Award nella categoria “migliore coreografia (moderna)” per Broken Fall che ha vinto anche l’Olivier Award nel 2003. Info@fondazioneliricabari.it / tel.080.5228012.

mercoledì 22 novembre 2006

Cameristica a Palo del Colle

Oggi (alle 19,30), nella Chiesa del Purgatorio di Palo del Colle, si terrà il terzo concerto della Prima Stagione Concertistica organizzata dal Comune di Palo del Colle in collaborazione con le Associazioni Eurorchestra da camera di Bari e Parnaso Donne in Musica di Puglia.
La direzione artistica è affidata a Francesco Lentini (nella foto) e Angela Montemurro. La prima stagione di musica da camera di Palo del Colle, che è intitolata "Soli Deo Gloria", nasce con lo scopo di creare un nuovo pubblico per la Musica e per l'Arte e con il desiderio di valorizzare il patrimonio architettonico della città di Palo del Colle, una delle più belle cittadine del Sud, carica di storia e di tradizioni. Il concerto di questa sera ha come titolo: "Armonia spirituale". Nella prima parte sarà eseguito di Telemann il Concerto per due viole e Archi in sol maggiore, nella riduzione per due viole e pianoforte. Il duo di viole è formato dai violisti Giuseppe Corrieri e Giuseppe Piccininni, che saranno accompagnati dal pianista Fabio Calabrese.
Nella seconda parte il concerto vedrà l'esecuzione di musiche di Chopin (Sonata n. 2 Op. 35 in si b. minore:per pianoforte) Schumann (“Cinque pezzi in stile popolare” per pianoforte e violoncello Op. 102 )e Peroni (“Viaggio silenzioso” per pianoforte e violoncello ) ad opera della pianista Roberta Peroni e della violoncellista Valeria Sirangelo.