venerdì 3 marzo 2017

Il 7 marzo per Nel Gioco del Jazz va in scena al Tetro Forma il nuovo progetto discografico di Roberto Ottaviano.


Per la rassegna “Imagine” dell’Associazione musicale “Nel Gioco del Jazz”, appuntamento martedì 7 marzo alle 21,00 al Teatro Forma di Bari con“Astrolabio”, il nuovo progetto discografico del sassofonista Roberto Ottaviano. Sul palcoscenico oltre ad Ottaviano si  esibiranno Michel Godard alla tuba, Gianluigi Trovesi al clarinetto e Glenn Ferris al trombone (nella foto). Ottaviano, come i naviganti utilizzavano l’astrolabio per le loro avventurose rotte nautiche, solca i mari espressivi di quest’album dirigendosi in posti lontani e carichi di mistero. 
“Astrolabio” è un quartetto di soli strumenti a fiato dalla particolare cubatura timbrica che si riallaccia ad una vecchia esperienza dello stesso Ottaviano: un sestetto di strumenti a fiato degli anni Ottanta e i primi anni Novanta che si chiamava Six Mobiles.
Il repertorio è formato in larga parte da brani originali di Ottaviano ed altri da lui rivisitati che derivano da una tradizione antica di due autori arabi, tra cui un brano risalente al 1300 in Andalusia di Meu Sidi Ibrahim, ed un altro pezzo di Abd Al Aziz legato all’impero ottomano.
“L’album è concepito come una sorta di concept”, afferma Ottaviano, “ in cui c’è un personaggio immaginario, diviso tra il Medio Evo e il futuro, che compie un percorso in luoghi lontani, intorno a presenze simboliche, e che incontra persone che potrebbero essere quelle caratteristiche del film ‘Il Settimo Sigillo’ di Bergman, personaggi della
commedia dell’arte e addirittura la morte con cui gioca a scacchi. Infine c’è un dialogo costante con sé stesso e con l’infinito sull’interrogazione circa la presenza di Dio. Questi brani sono scelti e messi insieme secondo questo concetto”.
“Astrolabio”, continua il sassofonista, “è una specie di itinerario sghembo, non rettilineo, fra musiche di segno opposto, amalgamate però da una linea estetica precisa”. Oltre ai brani originali e ai pezzi degli autori arabi il quartetto eseguirà anche due brani tratti dal repertorio dei Gentle Giant, storico gruppo pop inglese degli anni settanta. 
Fra rimandi all'etno-folk e alle danze popolari di stampo antico, e scorribande in un rock 
progressivo prosciugato dagli effetti elettronici e da un'eccessiva schematizzazione, il concerto è un insieme di idee tradotte in musica con un approccio coeso, dove la melodia è al centro del discorso formale e dove i temi si sviluppano in una sorta di meditazione ipnotica e inattesa. Il ritmo rimane spesso sospeso, astratto, ed ogni musicista inserisce frasi funzionali nei meccanismi idiomatici del quartetto. 

Costo biglietto: 25,00 euro settore “A” - 20,00 euro settore “B” - 15,00 euro settore “C”.
Particolarmente vantaggiose le riduzioni a favore degli studenti e degli over 65. L’Associazione “Nel Gioco del Jazz” mette a disposizione biglietti al costo di 10,00 euro per il settore “C”.

Il prossimo appuntamento dell’Associazione “Nel Gioco del Jazz” è al Teatro Forma venerdì 7 aprile con un concerto fuori rassegna. Sul palcoscenico del Forma si esibirà il trio di Nico Catacchio, con lo stesso Catacchio al contrabbasso, Nico Morelli al pianoforte, Michele Salgarelllo alla batteria. Ospite della serata sarà la sassofonista olandese Tineke Postma, una delle musiciste jazz più acclamate e seguite in Olanda dove ha ricevuto innumerevoli premi.

Biglietti in vendita presso CENTRO MUSICA – C.so Vitt. Emanuele 165 – Bari - tel. 0805211777.
Per maggiori informazioni contattare l’Associazione Culturale Musicale “Nel gioco del jazz” al 3389031130, oppure inviare mail a info@nelgiocodeljazz.it – FB



Domenica 5 marzo al Teatro Vittoria di Torino va in scena un nuovo appuntamento di "Raccontami una nota" con Marco Amistadi.


Domenica 5 marzo 2017 presso il Teatro Vittoria di Torino, alle ore 16, va in scena un nuovo appuntamento della serie Raccontami una nota, rassegna di teatro musicale per famiglie dell’Unione Musicale. Lo spettacolo è consigliato a un pubblico dai 6 anni, al termine, merenda di Carnevale offerta a tutti i bambini! 
Il nuovo spettacolo, liberamente tratto dai celebri e inverosimili racconti di Rudolf Erich Raspe, si intitola La vera storia (ma non troppo) del Barone di Münchhausen; nato in collaborazione con le Compagnie Refrain e Tecnologia Filosofica, è una commissione dell’Unione Musicale in prima esecuzione assoluta.
L’autore, Marco Amistadi (nella foto), è un poliedrico musicista torinese, diplomato in oboe e corno inglese che ha parallelamente approfondito lo studio della composizione musicale e della recitazione; in scena reciterà la parte del Barone di Münchausen e di tutti gli altri personaggi che animano la storia. Amistadi è anche l’autore delle musiche originali dello spettacolo eseguite dal vivo dalla violoncellista Aline Privitera: «La musica ha un ruolo centrale – afferma Marco Amistadi in una recente intervista esclusiva per Unione Musicale (http://www.unionemusicale.it/intervista-a-marco-amistadi/) – e nasce dalla collaborazione con Aline Privitera. Insieme abbiamo individuato alcuni brani dal repertorio dedicato a questo strumento, come le Suite di Bach, e in parte ne abbiamo creati di nuovi. Il Barone di Münchausen è una figura surreale, comica e folle, e in questo modo vogliamo affrontare tutti gli elementi dello spettacolo a lui dedicato, compresa la musica».
Lo spettacolo si ispira alla commedia dell’arte e il personaggio del Barone viene realizzato in scena come una delle più celebri maschere della tradizione, quella del Capitano, riferimento perfetto perché il debutto al Teatro Vittoria avviene la domenica subito dopo il martedì grasso. 
Protagonista della letteratura per ragazzi, il leggendario Barone di Münchhausen vive avventure straordinarie: viene mangiato da un pesce, vola sulla luna, doma un cavallo marino, incontra Venere e Vulcano, ha servitori che corrono alla velocità della luce, che spostano le navi con un soffio, che sollevano immensi tesori, che riescono a vedere da una città all’altra… Sullo sfondo viaggi di conoscenza ed esplorazione, culture lontane e vicine, amore e amicizia, spunto per una riflessione spensierata sul mondo, a cavallo tra sogno e realtà e a ritmo di musica.

giovedì 2 marzo 2017

Al Petruzzelli va in scena il prossimo 4 marzo la Manon Lescaut di Puccini, con la regia di Stephen Medcalf e la direzione musicale di Giuseppe Lamalfa.


Sabato 4 marzo alle 18.00 al Teatro Petruzzelli andrà in scena la prima di Manon Lescaut  (nella foto) di Giacomo Puccini, per la regia di Stephen Medcalf. 
“È corretto –spiega il regista- considerare Manon Lescaut una fuga dal Settecento. Una fuga molto personale, architettata da Puccini che forse in questo modo sta inscenando la propria fuga dal melodramma del suo tempo. È un’ipotesi affascinante immaginare il musicista ancora giovane che prova a lasciarsi alle spalle tutto, per seguire una strada nuova. Sia in senso letterale che simbolico il deserto del quarto atto rappresenta il Mondo Nuovo. Mi sono preoccupato anche di capire come potesse essere fatto il xviii secolo pucciniano. La lente leggermente deformante con cui il musicista rappresenta il secolo di Prévost mi ha rammentato le raffigurazioni di ambienti colte da William Hogarth. 
Ho pensato in genere alla pittura di Hogarth e naturalmente anche alle sue incisioni. Ma il pittore inglese del Settecento non sarebbe bastato perché Manon Lescaut è un’opera scritta alla fine del xix secolo. Così ci ha soccorso Aubrey Beardsley, con le sue scene galanti deformate e in bianco e nero, affollate di specchi, di cicisbei, di fanciulle perturbanti insidiate da vecchi. È un Settecento decolorato, come quello che apparirà nel secondo atto del nostro spettacolo. 
Puccini mostra una particolare inclinazione per i giovani. Des Grieux è un personaggio dominato dall’impulso, dalla passione che lo rende cieco. Manon è uno dei primi esempi della sottigliezza pucciniana nel ritrarre le psicologie femminili”. 
Dirigerà l’Orchestra del Teatro Petruzzelli Giuseppe La Malfa, maestro del Coro della Fondazione Petruzzelli Fabrizio Cassi. A curare le scene ed i costumi Jamie Vartan, il disegno luci Simon Corder. L’allestimento scenico è della Fondazione Teatro Regio di Parma. 
Daranno vita all’opera: Maria Pia Piscitelli (Manon Lescaut 4/7/9/12 marzo), Tiziana Caruso (Manon Lescaut 6/8/10/13 marzo), Francesco Anile (Renato De Grieux 4/7/9/12 marzo), Sung Kyu Park (Renato De Grieux 6/8/10/13 marzo), Leo An (Lescaut 4/7/9/12 marzo), Filippo Polinelli (Lescaut 6/8/10/13 marzo), Domenico Colaianni (Geronte di Ravoir), Marco Ciaponi (Edmondo), Murat Can Guvem (Un lampionaio), Elena Traversi (Un musico), Alberto Comes (Un oste), Gianluca Bocchino (Il maestro di ballo), Raffaele Raffio (Un sergente degli arcieri), Federico Cavarzan (Il comandante di Marina). 
Il dramma lirico in quattro atti su libretto di Luigi Illica, Marco Praga, Domenico Oliva, Ruggero Leoncavallo, fu rappresentato per la prima volta al Teatro Regio di Torino il primo febbraio 1893. 
In replica lunedì 6, martedì 7, mercoledì 8, giovedì 9 e venerdì 10 marzo alle 20.30, domenica 12 marzo alle 18.00 e lunedì 13 marzo alle 20.30. 
I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it.
Informazioni: 080.975.28.10.


Domenica 5 marzo presso il Nicolaus Hotel di Bari nuovo appuntamento con la J.S.O. diretta da Paolo Lepore, con la partecipazione della cantante Gunhild Carling.




Continuano gli appuntamenti della Jazz Studio Orchestra dedicati ai festeggiamenti per i 40 anni di attività: DOMENICA 5 MARZO alle ore 21,00 presso il Nicolaus Hotel di Bari (Via Cardinale Agostino Ciasca, 27) nuovo appuntamento con la J.S.O. diretta dal M° Paolo Lepore (nella foto)
Ospite della serata la frizzante cantante e polistrumentista svedese GUNHILD CARLING, con un divertente programma dedicato alla BIG BAND, dagli standard più famosi e apprezzati alle sue originali composizioni.
Biglietti in prevendita presso il Box Office Feltrinelli, tel. 080 524 04 64 (Via Melo da Bari, 117).

Il prossimo 6 marzo all'Unione Musicale di Torino "La defense de la Basse de Viole. contre les pretensions du Violoncelle" è il titolo del frizzante concerto-spettacolo che andrà in scena al Teatro Vittoria.


La défense de la Basse de Viole, contre les prétensions du Violoncelle è il titolo del frizzante concerto-spettacolo che l’Unione Musicale propone lunedì 6 marzo 2017 (alle ore 20 presso il Teatro Vittoria di via Gramsci a Torino) per la serie L’altro suono, dedicata alla valorizzazione del repertorio antico e preclassico.
Il progetto nasce dall’idea giocosa di realizzare una sfida tra viola da gamba e violoncello, strumenti apparentemente simili ma in realtà così diversi da aver avuto in tempi passati fan e detrattori, schierati secondo una contrapposizione persino ideologica. Ne dà precisa testimonianza il sorprendente trattato Défense de la basse de viole contre les entréprises du violon et les prétentions du violoncel, scritto dall’avvocato parigino Hubert Le Blanc nel 1740, in cui si realizza un’acuta e ironica arringa difensiva della viola da gamba, colpita a morte dall’arrivo in Francia della nuova moda italiana del violino e del violoncello nel primo Settecento.
Nel trattato, così come nello spettacolo, viola da gamba e liuto – aristocratici strumenti rappresentanti dell’Ancien Régime – si difendono come possono ingaggiando un duello all’ultima nota contro il violoncello, parvenu di origine italiana che ha tutte le carte in regola per diventare un arrampicatore di sale musicali parigine e che, con la sua invadenza, minaccia di estinzione la tradizione musicale francese. 
Lo spettacolo La défense de la Basse de Viole offrirà l’occasione di scoprire in maniera divertente che cosa è successo nel momento storico in cui nacque il concerto come spettacolo a pagamento, moda che nel primo Settecento doveva essere percepita come kitsch rispetto al carattere sofisticato del goût di corte, ma che poi è si è diffusa fino ad arrivare ai giorni nostri. 
Due dei più brillanti interpreti dei loro strumenti come Vittorio Ghielmi (viola da gamba) ed Enrico Bronzi (violoncello, nella foto) – accompagnati da altri due specialisti come Luca Pianca al liuto e Lorenzo Ghielmi al cembalo – mettono in scena questa divertente sfida, prendendo le difese dei loro rispettivi strumenti e sostenendo le proprie argomentazioni con le musiche di Marais e Forqueray (la viola da gamba) e con le musiche diGeminiani (il violoncello). Alla fine Le improvvisazioni francesi e italiane sul tema della Follia riusciranno a mettere tutti d’accordo?
L’esecuzione del repertorio italiano e francese del primo Settecento verrà alternata alla lettura di stralci dell’esilarante trattato di Hubert Le Blanc letto dall’attore Luciano Bertoli.

Il pianista Fazil Say ha annullato la tournèe italiana. A sostituirlo al Petruzzelli di Bari c'è la pluripremiata pianista napoletana Mariangela Vacatello.


Il pianista Fazil Say ha annullato tutta la tournée italiana per gravi motivi personali. 
Domenica 5 marzo alle 19.00 al Teatro Petruzzelli si esibirà la pianista pluripremiata Mariangela Vacatello (nella foto). 
Il programma del concerto propone: Sonata n. 1 Op. 22 di Alberto Ginastera, Tre Sonate K 30 in sol minore, K 13 in Sol Maggiore, K 125 in Sol Maggiore di Domenico Scarlatti,  Danzas argentinas Op. 2 (Danza del viejo boyero, Danza de la moza donosa, Danza del gaucho matrero) di Alberto Ginastera, Ballata n. 3 Op. 47 in La Bemolle Maggiore e Notturno Op. 27 n. 2 in Re Bemolle Maggiore di Fryderyk Chopin e Gaspard de la nuit: Trois poèmes pour piano d’après Aloysius Bertrand (Ondine, Le gibet, Scarbo) di Maurice Ravel.  
La pianista partenopea che ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti ai concorsi “F. Busoni” di Bolzano, “Van Cliburn” in Texas, Top of the World in Norvegia, Queen Elisabeth di Bruxelles, XVII Premio Venezia, The Solti Foundation e Premio della critica Nino Carloni, è nota per la curiosità e la versatilità degli orizzonti esecutivi, per il virtuosismo e la passione che si rispecchiano nelle sue performance e nelle incisioni discografiche per l’etichetta Brilliant Classics. Le sue esecuzioni sono trasmesse regolarmente da Radio France Musique, Musiq3 Belgio, Radio Svizzera Italiana, Rai Radio 3 Italia, Radio Pretoria, ABC Australia e diverse radio americane e canadesi. 
I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it
Chi desiderasse il rimborso del biglietto può richiederlo entro e non oltre giovedì 9 marzo 2017 nel punto vendita dove ha comprato il biglietto o, in caso di acquisto on line, mandando una mail a info@bookingshow.com.
Informazioni: 080.975.28.10.


Da domani venerdì 3 marzo al Curci di Barletta va in scena "La pazza della porta accanto", uno spettacolo di Alessandro Gassmann per il Teatro Pubblico Pugliese.


Da domani, venerdì 3, poi sabato 4, domenica 5 marzo a Barletta, Teatro Curci, per la Stagione di prosa del Comune di Barletta organizzata con il Teatro Pubblico Pugliese: La pazza della porta accanto; uno spettacolo di Alessandro Gassmann (nella foto), di Claudio Fava, con Anna Foglietta, Angelo Tosto, Alessandra Costanzo, Sabrina Knaflitz, Liborio Natali, Caterina Fiocchetti, Cecilia Di Giuli, Stefania Ugomari Di Blas, Giorgia Boscarino, Gaia Lo Vecchio. Feriali ore 21.00, domenica ore 18.30. 
Un testo che si sviluppa all'interno di un ospedale psichiatrico e che ripercorre la drammatica esperienza di Alda Merini. Erano gli anni in cui la parola “depressione” non si conosceva e chi soffriva di questa malattia veniva definito pazzo. Erano anche gli anni in cui negli ospedali psichiatrici praticavano l'elettroshock e i bagni nell'acqua gelata. E' in questa particolare dimensione alienante che la protagonista si trova a condividere le giornate con le altre malate alle quali offre spontaneamente i suoi versi, ma soprattutto è il luogo dove nasce un'appassionante storia d'amore fra lei e un giovane paziente. In questo lavoro sono convinto saprà emozionare il pubblico, certamente composto per la gran parte da giovani che oggi più che mai hanno un forte desiderio di poesia. Per questa mia decima regia ho immaginato un impianto scenico che riproponesse la claustrofobia di un reparto psichiatrico e mi permettesse di interagire con la visionaria immaginazione della nostra protagonista, che in scena è affiancata da nove tra attrici e attori.” Alessandro Gassmann


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Secondo appuntamento del progetto "Musica a Scuola" a cura dell'associazione Cultura e Musica "G.Curci" di Barletta.


Secondo appuntamento del progetto "Musica a Scuola" a cura dell'Associazione Cultura e Musica "G.Curci" di Barletta, in collaborazione con il VII Circolo "Giovanni Paolo II" che ospita i concerti presso l'accogliente Auditorium della stessa scuola. 
Il progetto, fortemente voluto dal Dirigente Scolastico, dott.ssa  Concetta Corvasce, non  nuova alla creazione di spazi nuovi e creativi all’interno della sua istituzione, e fortemente propensa  a promuovere
la cultura musicale, all'interno della sua scuola, grazie alla collaborazione del corpo docente e il supporto tecnico – organizzativo dell'Associazione Cultura e Musica "G.Curci" di Barletta,  con la finalità  di far vivere ai bambini una esperienza di ascolto musicale dal vivo,  in una atmosfera di rilassamento e divertita partecipazione, perchè possano vivere la musica come una esperienza globale che attiva il corpo, la mente e le emozioni, con la collaborazione di  musicisti professionisti, con esperienza pluriennale in campo artistico e didattico,  dopo il grandissimo succcesso del Duo Giovanni Mazzone, Tenore e Sabrina Schiralli nella doppia veste di pianista e cantante a cui si è aggiunta la particolare e piacevole esibizione della piccola Martina Vilella che con il suo canto e il suo accompagnamento al pianoforte, ha affascinato i suoi coetanei che l'hanno ascoltata in un silenzio quasi religioso. 
Sabato 4, marzo, sarà la volta del Duo  Feeling Alive, Lycia Gissi, voce e Riccardo Lorusso, chitarra e voce, che con il loro concerto dal titolo "Emozioni in Musica" , trasporteranno i giovani ascoltatori in un fantastico e fantasmagorico viaggio musicale tra gli strumenti musicali , con  la presentazione della costruzione e dell'uso di vari piccoli strumenti e soprattutto della chitarra classica ed acustica e della voce sia monodica che corale, attraverso l'esecuzione di brani noti e meno noti dei classici per bambini.   
Durante il concerto  che vedrà la parte musicale accompagnata da un intenso dialogo con i bambini, gli stessi avranno la possibilità di toccare e provare gli strumenti e porre quesiti sia relativi agli strumenti che ai brani ascoltati, sia relativi al mestiere del musicista, così come già avvenuto nel precedente incontro.

La Lezione - Concerto ,momento in cui vengono presentati contenuti formativi in una continua alternanza tra la parola "detta" (la Lezione) e la parola "suonata" (il concerto). diviene così un evento  culturale e formativo attraverso cui l'Associazione Cultura e Musica "G. Curci"  e la scuola primaria del VII  Circolo "Giovanni Paolo II", vuole diffondere l'nteresse per alcuni temi di rilevanza culturale attraverso un linguaggio estremamente motivante e convolgente quale la musica e formare in modo innovativo i ragazzi attraverso l'educazione interdisciplinare dell'arte musicale.ù


Il progetto,  che si svolge sotto l'egida del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Puglia e della Provincia di Barletta - Andria - Trani, costituisce un importante momento di dialogo fra mondo della scuola e attività culturali e artistiche del nostro territorio,offrendo agli allievi, che potranno godere di questa occasione,  la possibilità di avvicinarsi ad una esperienza didattica ma anche di svago veramente unica nel suo genere che raramente la scuola può permettersi di offrire ai propri allievi.

mercoledì 1 marzo 2017

Il "Turco in Italia" di Rossini, con la regia di Davide Livermore andrà in scena al Comunale di Bologna il prossimo 10 marzo.


Il secondo titolo d'opera della stagione 2017 del Teatro Comunale di Bologna è Il turco in Italia di Gioachino Rossini nella produzione del Rossini Opera Festival (dov’è stato rappresentato nell'agosto 2016, nella foto) in collaborazione con il Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia e la regia di Davide Livermore, autore anche delle scene; i costumi sono di Gianluca Falaschi, il progetto luci di Nicolas Bovey, Videodesign D-WOK, assistente alla regia Alessandra Premoli, assistente ai costumi Gianmaria Sposito. Lo spettacolo, che debutta il 10 marzo, vede sul podio dell'Orchestra del Comunale l'americano Christopher Franklin, che a Bologna aveva già diretto con successo nel 2008 l'opera di Michael Daugherty Jackie O e nel 2009 lo spettacolo di Stephen Sondheim Sweeney Todd. Il coro del Teatro felsineo è preparato da Andrea Faidutti. Interpreti un gruppo di giovani star rossiniane già note al pubblico internazionale: Simone Alberghini (Selim), Hasmik Torosyan (Donna Fiorilla), Nicola Alaimo (Don Geronio) - presente in tutte le recite tranne l'ultima, il 18 marzo, in cui ad interpretare lo stesso ruolo è Marco Bussi, Maxim Mironov (Don Narciso), Alfonso Antoniozzi (Prosdocimo), Aya Wakizono (Zaida) e Alessandro Luciano (Albazar).
Uno dei lavori più significativi della comicità teatrale di Rossini, che aveva debuttato alla Scala nel 1814, riscoperto nel Novecento soltanto negli anni Cinquanta grazie a Gianandrea Gavazzeni, si trasforma in questo recentissimo allestimento affidato all’estro visionario di Davide Livermore che immagina l’intricata vicenda amorosa di Selim, Fiorilla, Geronio e Zaida in un’ambientazione tipicamente felliniana: il poeta Prosdocimo rivive così nei panni di Marcello Mastroianni, Fiorilla in quelli di Claudia Cardinale con abito a pois, foulard e Vespa, mentre Selim è il classico playboy dello Sceicco bianco. “Come accade in 8½ a Guido Anselmi/Mastroianni” spiega Livermore “anche nel TurcoProsdocimo è sempre alla ricerca della sua storia. Era una similitudine così accattivante che abbiamo voluto percorrerla sino in fondo. Mi divertiva creare una sorta di dittico cinematografico-musicale; e in fondo, poi, Rossini e Fellini sono figli della stessa terra”.

Giovedì 2 marzo David Garrett, uno dei violinisti di maggior successo, sarà protagonista del concerto dell'OSN della Rai di Torino diretta dal maestro americano Ryan McAdams.


Ha iniziato a suonare il violino a quattro anni; a dieci ha debuttato con la filarmonica di Amburgo; a tredici è stato l'artista più giovane di sempre a firmare un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon. È David Garrett (nella foto), uno dei violinisti di maggior successo internazionale, capace di raggiungere le giovani generazioni con  la mescolanza di elementi provenienti dalla musica colta, pop, rock e rhythm-and-blues. Dopo il successo del Concerto di Carnevale, giovedì 2 marzo alle 20.30 è protagonista del concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, con collegamento diretto su Radio3.
Sul podio è impegnato il direttore d'orchestra americano Ryan McAdams, già apprezzato con l'Orchestra Rai nel 2011 per l'esecuzione in forma di concerto dell'opera Mozart y Salieri di Nikolaj Rimskij-Korsakov e nel 2015 per Le pecheurs des perles di Georges Bizet.
In programma l’Ouverture KV 527 dal Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, il Concerto in re maggiore op. 35 per violino e orchestra di Pëtr Il’ič Čajkovskij - con David Garrett solista - e la Sinfonia in tre movimenti di Igor Stravinskij. In chiusura una delle più celebri pagine della storia della musica: il Bolero di Maurice Ravel, pensato per la danzatrice Ida Rubinstein e costruito come una “tessitura orchestrale senza musica”, capace di trasformare la compagine sinfonica in un palcoscenico vivente, nel quale ogni strumento dello sterminato organico assume rilievo solistico.
Il concerto è replicato venerdì 3 marzo alle 20.00. Le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani con meno di trent’anni) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell'Auditorium Rai. Un'ora prima dei due concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

Domenica 5 marzo alle 16 si terranno le proiezioni di "insieme per cantare" dei Cantori di Santomio a Malo.


Compiere 50 anni e sentirsi giovanissimi, con tanta voglia di continuare nella passione che li anima, e di rinnovarsi: I Cantori di Santomio nel 2017 festeggiano mezzo secolo di musica insieme e danno il via ad un anno straordinario con un primo appuntamento a Malo.
Domenica 5 marzo, a partire dalle ore 16, nella sala prove del coro ospitata a Palazzo Corielli, si terranno le proiezioni di “Insieme per cantare”, il docu-film che racconta la passione dei Cantori, la loro storia e la visione del futuro. Ingresso libero, e senza orario, per tutti, dato che le proiezioni si ripeteranno fino alle ore 19, alternandosi a brindisi assieme ai cantori. Realizzato grazie ad un contributo del Comune di Malo, e con il sostegno di Cinzia Emme, il filmato è opera di Riccardo Vencato, che ne firma la regia per Wannaboo.
“I cantori sono persone che amano trovarsi insieme per cantare” esordisce il Maestro del coro, Nicola Sella nella foto), raccontando la passione che lo ha spinto, 20 anni fa a raccogliere l’eredità del fondatore, Piergiorgio Righele, assumendo la direzione dell’ensemble. Il racconto della vita del coro si snoda attraverso le voci dei suoi componenti, tra ricordi, emozioni, pensieri, a comporre un’immagine caleidoscopica di una realtà dalle mille facce.
Il film va oltre il reportage di quella che è la quotidianità del cantore, un’esperienza comune a moltissime persone, in particolare in un Veneto da record, con oltre 300 cori e almeno 9.000 coristi, ma allo stesso tempo straordinaria e unica. “Insieme per cantare” nasce come ricerca, all’interno del coro, dei valori profondi di questa avventura, iniziata nel 1967 e arrivata sino ad oggi, per trasmettere il significato di essere parte di questo gruppo. Dalle voci dei Cantori sentiamo che il coro è emozione da vivere e da regalare, è gioia, è ridere, è serenità, è stare insieme (e ovviamente è anche litigare, se serve), è superare insieme i momenti difficili delle vite che si intrecciano per sempre. È disciplina, che da fuori potrà sembrare sacrificio, ma in realtà appaga molto più di quel che richiede, è fare prove (tante), e concerti, ma anche festa, è accogliere sfide e persone nuove. È condividere tutto questo anche all’esterno del coro, con chi verrà ad ascoltare il canto, per partecipare in prima persona alla magia della musica, che si ricrea ad ogni esecuzione.


Il 4 marzo Luigi Morleo esegue il suo "On Western Terrorism" alla Cittadella della Scienza a Bari.


Il lavoro è il settimo di un progetto completo che conta dieci composizioni, ispirato al libro di Noam Chomsky, dal titolo On Western Terrorism. Si compone di tre parti, ognuna delle quali con un supporto audio digitale ispirato al suono della pietra; il supporto digitale è stato realizzato in passato. Il materiale sonoro, aggiunto al supporto digitale, consta di campioni audio rilevati percuotendo tre sculture sonore utilizzate durante la performance, ovviamente rielaborati e ricomposti. Le sculture, tutte in pietra, sono state realizzate da tre artisti differenti: “PIETROFONO” di Jorg Grunert, “RISONANZE” di Vito Maiullari e “LYTHOS” di Donato Divittorio. Durante la performance del compositore e percussionista Luigi Morleo (nella foto), che si avvarrà dell’utilizzo delle sole sculture sonore, si avrà modo di apprezzare una sensibile improvvisazione che genera un contrappunto ritmico, melodico e armonico. L'esecuzione si terrà sabato 4 marzo a Bari alla Cittadella Mediterranea della Scienza, ore 20.30.

Il 2 a Fasano e il 3 marzo a Bari allo Showville l''Orchestra Metropolitana di Bari diretta da Bruno Aprea esegue musiche di Rachmaninov, Puccini e Verdi.


Giovedì 2 marzo 2017, alle ore 21.00, nel Teatro Kennedy di Fasano, l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana, nell’ambito dell’iniziativa Fasano Musica, si esibirà in un concerto diretto dal maestro, Bruno Aprea (nella foto)  e con la partecipazione di Roberto De Leonardis al pianoforte e del soprano Maria Teresa Leva. (Info e prevendita 080.4331092 e Box office Bari c/o Feltrinelli libri e musica - 080.5240464).

In programma l’esecuzione dei seguenti brani:
Sergej RACHMANINOV:
Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18.

Giacomo PUCCINI:
La Bohème – Mi chiamano Mimì,
Madama Butterfly – Un bel dì vedremo,
Gianni Schicchi – O mio babbino caro,
Turandot – Tu che di gel sei cinta.

Giuseppe VERDI:
La forza del destino”, Sinfonia,
Trovatore – D'amor sull'ali rosee,
Traviata – È strano...Ah fors'è lui...Sempre libera.

Il concerto sarà replicato venerdì 3 marzo, alle ore 21.00, nel teatro Showville di Bari.
(Info biglietti: intero € 10,00, ridotto € 5,00 - compresi studenti under 18, universitari, di Conservatorio, over 65, dipendenti dell' Ente, dipendenti pubblici iscritti a circoli ricreativi).

Venerdì 3 marzo all'Auditorium Paolo Grassi di Martina Franca (Ta) concerto del Duo Gentile-Vinci.



Venerdì 3 marzo 2017 alle ore 19.00 nell'Auditorium della Fondazione Paolo Grassi, Gabriele Mario Gentile e Giovanna Vinci (nella foto) protagonisti di un concerto per violino e prianoforte. 
In programma musiche di Haendel, Beethoven e Massanet per violino e pianoforte. 
Ingresso libero.