mercoledì 14 dicembre 2016

Giovedì 15 dicembre arriva in sala al Muticinema di Bari l'attesissimo Rogue One: A Star Wars Story.


Giovedì 15 dicembre arriva in sala al Multicinema Galleria di Bari (Corso Italia 15) l'attesissimo Rogue One: A Star Wars Story, di Gareth Edwards, il primo film di una nuova serie cinematografica ambientata nell'amato universo di Star Wars e interpretata da nuovi personaggi alle prese con storie inedite. Tutti gli spettatori di uno dei quattro spettacoli proposti dal Galleria (15.50 – 18.00 – 20.45 – 22.35), che porteranno con sé una t-shirt bianca, avranno in omaggio una serigrafia esclusiva dedicata all'universo di Rogue One (indicata in foto, stampata e consegnata in giornata stessa), e in più anche la locandina ufficiale del film (quest'ultima fino a esaurimento scorte).
Rogue One: A Star Wars Story è il primo spin-off ufficiale di Star Wars. Il primo che non avrà i caratteristici titoli di testa scorrevoli a scomparire. Infine il primo film della nuova serie Star Wars Anthology (una specie di "Racconti dal mondo di Guerre Stellari", storie che si svolgono al margine delle grandi trame sviluppate nei film principali).

"Rumors", spettacolo dei Virtuosi di San Martino coprodotto con Diaghilev il prossimo 10 dicembre.


Un imprevedibile omaggio al mondo del rock. È «Rumors», spettacolo dei Virtuosi di San Martino coprodotto con Diaghilev, in scena al Teatro van Westerhout di Mola di Bari sabato 10 dicembre (ore 21) e domenica 11 dicembre (ore 19) per il progetto di residenza artistica della Compagnia Diaghilev, programma regionale di spettacolo dal vivo per la valorizzazione delle risorse culturali e ambientali della Puglia 2016 (Unione Europea - FSC 2007/2013 - Regione Puglia Assessorato all'Industria Turistica e Culturale - Teatro Pubblico Pugliese).. 
Artefici di un teatro musicale intriso di dissacrante ironia e raffinata ricerca culturale, che li ha resi unici nel loro genere e apprezzati in tutta Italia, I Virtuosi di San Martino propongono una sorta di spiazzante, vorticoso e sfuggente blob cosmico che trita, maciulla, impasta e frulla gli ultimi residui di arte e civiltà, e con l’eleganza sobria del quintetto in dolcevita nero contrappuntano strali verbali con cliché sonori, scagliati con studiata leggerezza e impassibile disincanto.
Con «Rumors», l’ensemble da camera fondato a Napoli nel 1994 dal violoncellista genovese Federico Odling e dal cantattore Roberto Del Gaudio, con Francesco Solombrino al violino, Vittorio Ricciardi al flauto e Carmine Terracciano alla chitarra, presenta un viaggio giocoso e irriverente nel mondo della canzone degli anni Sessanta e Settanta. Decenni di grande spinta rivoluzionaria, di grandi promesse di cambiamento, di grandi profezie utopiche, accompagnati da una variegata e quasi ossessiva colonna sonora fatta di canzoni, rock, disco music, e cantautorato d’impegno. Ed è proprio intorno ai brani più celebri di quegli anni che i Virtuosi elaborano un trattamento chirurgico in stile dottor Frankenstein, innestando brandelli musicali e testuali su partiture di altri. Così, Rino Gaetano incontra Erik Satie, John Lennon sposa gli Squallor, Bob Dylan (fresco Premio Nobel per la letteratura) viene convocato allo Zecchino d’Oro, mentre i Pink Floyd vengono riproposti in salsa 007 e la musica degli Abba diventa l’inno del femminismo militante. 
A presentare questo concerto-spettacolo è un nuovo personaggio d’invenzione, il manager dei Virtuosi, in una rocambolesca serie di racconti e curiosità legati a quei mitici anni, ai gruppi, alle storie. Una rilettura paradossale proposta da flauto traverso, ottavino, violino, viola, violoncello e chitarra classica, con voci, sensazioni e parodie di alcune icone della musica contemporanea, da Patty Pravo ai Beatles.
Biglietti 10 euro. Informazioni e prenotazioni 3331260425.

martedì 13 dicembre 2016

Sold out e standig ovation finale del pubblico per la prima esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven in Oman l'8 dicembre scorso.


Teatro sold out e standing ovation finale del pubblico per la prima esecuzione della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven in Oman, proposta dall'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai alla Royal Opera House di Muscat giovedì 8 dicembre. Sul podio il Direttore principale dell'Orchestra Rai James Conlon. Protagonisti il soprano Aga Mikolaj, il mezzosoprano Elena Manistina, il tenore Brandon Jovanovich, il basso-baritono Paul Gay e il Coro della Radio Svedese diretto da Peter Dijkstra.
"Questo concerto è stato un esempio di ottima collaborazione con paese arabo moderato - dice la Sovrintendente dell'Orchestra Rai Paola Carruba - nello spirito dell'Inno alla gioia di Schiller, che conclude la Nona Sinfonia di Beethoven, che è anche il simbolo della nostra Europa, e che per la prima volta è risuonato in Oman. Ci piace pensare di aver portato alla Royal Opera House di Muscat non solo uno dei massimi capolavori della cultura occidentale, ma anche un messaggio di fratellanza e di pace".
"Sono felicissimo per il successo alla Royal Opera House di Muscat - dice James Conlon - un teatro fantastico, modernissimo, con un ampio palcoscenico e una buona acustica. Siamo stati accolti nel migliore dei modi, da un popolo gentile e amichevole, in una parte del mondo che personalmente non conoscevo e dove spero di poter tornare".
Di ritorno dall’Oman, l’esecuzione della Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 per soli, coro e orchestra di Beethoven sarà proposta anche a Torino, all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini”, nella stagione sinfonica dell’Orchestra Rai, sabato 10 dicembre alle 20.30, con collegamento diretto su Radio3, e domenica 11 dicembre alle 20.00.
In allegato alcune immagini dell’Orchestra Rai alla Royal Opera House di Muscat

Tradizionale " Concerto di Natale" domenica 18 dicembre nella Chiesa di S. Antonio a Barletta


Tradizionale "Concerto di Natale", domenica 18 dicembre, con porta alle ore 18,00 , e inizio alle ore 18,30, nella splendida cornice della Chiesa di S.Antonio a Barletta, a conclusione della 32.ma Stagione Concertistica - Autunno Musicale  dell'Associazione Cultura e Musica "G.Curci" di Barletta.
"Fermarono i Cieli, questo il titolo del concerto natalizio, che sta facendo registrare il tutto esaurito.
Un particolare concerto in cui la vocalità imprevedibile ed esplorativa di Peppe Servillo (storica voce degli Avion Travel)  , si poggia sui suoni della tradizione popolare di Ambrogio Sparagna (per anni maestro concertatore della Notte della Taranta) riproducendo i suoni tipici insieme alla  magia e alla suggestione del periodo Natalizio.
Con lo spettacolo “Fermarono i Cieli”: tanti strumenti e splendide voci ad evocare insieme un’atmosfera unica, di grande intensità emotiva. Intorno alla metà del Settecento Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dell’ordine dei Padri Redentoristi, cominciò ad accompagnare il suo lavoro pastorale fra i poveri del Regno di Napoli con  la pratica di alcune  canzoncine spirituali composte sia in dialetto che in italiano tra cui le famosissime "Tu scendi dalle stelle", "Quante nascette ninno", "Fermarono i cieli" e altre di devozione mariana. Si trattava di canti dall’impianto semplice, che traevano spunto melodico da temi popolari, con cui il missionario insegnava ai “lazzaroni” i fondamenti del cattolicesimo, facendoli protagonisti dei rituali liturgici mediante la creazione di appositi gruppi di preghiera (cappelle serotine). In breve questo repertorio si diffuse in tutto il territorio del Regno diventando protagonista dei tanti rituali del ciclo liturgico in particolare quello natalizio e mariano. Il successo di queste canzoncine spirituali favorì lo sviluppo in ambito popolare di un larghissimo repertorio di canti popolari religiosi che sono ancora largamente in uso in tutto il territorio nazionale.  Lo spettacolo propone alcuni di questi canti religiosi popolari affidandoli all’interpretazione originalissima di Peppe Servillo e alle voci e agli strumenti musicali della tradizione fra cui una zampogna gigante, un modello di straordinarie proporzioni (è alta quasi due metri) diffusasi nel regno di Napoli a partire dalla fine del settecento proprio allo scopo di accompagnare il repertorio tipico delle canzoncine spirituali, la tofa, il violino a tromba, la ghironda. “Uno degli spettacoli che rendono con maggiore efficacia la magica atmosfera del Natale tradizionale. Questo perchè “Fermarono i Cieli” non è solo uno spettacolo, è un rito, è una emozione collettiva, di quelle che capitano sempre più raramente. E Sparagna e Servillo ne sono interpreti esemplari” [Il Messaggero]. Sparagna e Servillo saranno accompagnati dall'Ensemble "Finisterre" : Erasmo Treglia (ciaramella, ghiron

La Vedova Allegra al Petruzzelli per la Stagione lirica.


La prima de La vedova allegra per la regia di Federico Tiezzi, andrà in scena mercoledì 14 dicembre alle 20.30.
Lo spettacolo è una produzione del Teatro Verdi di Trieste, del Teatro Carlo Felice di Genova e della Fondazione Arena di Verona. 
Dirigerà l’Orchestra del Teatro Petruzzelli Michael Tomaschek, maestro del Coro del Teatro Petruzzelli Fabrizio Cassi.
Le scene sono di Edoardo Sanchi, i costumi di Giovanna Buzzi, il disegno luci di Gianni Pollini. 
A dar vita al gioco scenico: Omar Montanari (Mirko Zeta 14, 16, 18, 21 dicembre), Alessio Verna (Mirko Zeta 15, 17, 20, 22 dicembre), Laetitia Vitelaru (Valencienne 14, 16, 18, 21 dicembre), Marta Calcaterra (Valencienne 15, 17, 20, 22 dicembre), Vittorio Prato (Danilo Danilowitsch 14, 16, 18, 21 dicembre), Michele Patti (Danilo Danilowitsch 15, 17, 20, 22 dicembre), Francesca Sassu (Hanna Glawari 14, 16, 18, 21 dicembre), Larissa Alice Wissel (Hanna Glawari 15, 17, 20, 22 dicembre), Anicio Zorzi Giustiniani (Camille De Rosillon 14, 16, 18, 21 dicembre), Paulo Paolillo (Camille De Rosillon 15, 17, 20, 22 dicembre), Riccardo Palazzo (Visconte Cascada), Francesco Castoro (Raoul de St. Brioche), Gianluca Tumino (Bogdanowitsch), Giulia Della Peruta (Sylviane), Nicolò Donini (Kromow), Miriam Artiaco (Olga), Roberto Maietta (Pritschitsch), Margherita Rotondi (Praskowia), Antonio Stornaiolo ( nella foto, Njegus), Rossella Antonacci (Lolo), Francesca Bicchierri (Dodo), Roberta Scalavino (Jou-Jou), Michela Arcamone (Frou-Frou), Stefania Lenoci (Clo- Clo) e Ivana Padovano (Margot).

In replica giovedì 15 e venerdì 16 dicembre alle 20.30, sabato 17 e domenica 18 dicembre alle 18.00, martedì 20, mercoledì 21 e giovedì 22 dicembre alle 20.30.

I biglietti ancora disponibili sono in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.booking.it.

il 14 dicembre il consiglio direttivo del Conservatorio di Musica "Duni" di Matera offre a chiunque vorrà andarci un pomeriggio pieno di nuove manifestazioni.


L'anno accademico 2016/2017 presso il Conservatorio di Musica”E.R. Duni” di Matera si apre con il botto.
Il 14 dicembre prossimi il Consiglio Direttivo, rappresentato dalla persona del pres. dott. Arnaldo Greca e dal direttore prof. Piero Romano (nella foto), offre a chiunque vorrà andarci un pomeriggio pieno di nuove manifestazioni.
Alle ore 18.30 sarà la volta dell’inaugurazione della biblioteca “R. Gervasio”, stante nella 3° sez. del Conservatorio: della prima pietra posta qualche anno fa ne è davvero passata di acqua sotto i ponti e, adesso, è possibile assistere alla inaugurazione.
Parleranno nell’ordine: il direttore del Conservatorio, prof. Piero Romano, il dott. Arnaldo Greca, presidente, il dott. Francesco De Giacomo, sindaco di Grottole e attuale presidente della Provincia, la dott.ssa Patrizia Minardi, dirigente Regione Basilicata, il dott. Raffaello De Ruggeri, sindaco di Matera, la dott.ssa Antonio Bellomo, prefetto di Matera, mons. Giuseppe Antonio Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina e una relazione in chiusura della dott.ssa Michela Grossi.
Subito dopo ci sarà un momento di pace e di giovialità con alcuni ragazzi alunni  del Conservatorio che si esibiranno.
Alle 20.30, invece, c’è il piatto forte del concerto del giorno: l’Orchestra del Conservatorio, diretta dal maestro Daniele Belardinelli, eseguirà musiche di Strauss, Rossini, Matsuyumi e Mascagni.
Si tratta della volta in cui due strumentisti solisti, Tiziana Malagnini e Ilaria Paolicelli, nati qui al Conservatorio, avranno la possibilità di esibirsi davanti ad un pubblico esigente e colto come quello del Conservatorio: sarà un ottimo momento per poter condividere tanta buona musica con tutti.
Nel primo concerto sarà anche consegnato il II Premio “Lucio Marconi” a chi si è contraddistinto per le sue memorie e nella sua vita.

lunedì 12 dicembre 2016

Uto Ughi ed i Filarmonici di Roma protagonisti del concerto di Natale per la Camerata Musicale Barese al Petruzzelli.


Uto Ughi (nella foto) e I Filarmonici di Roma protagonisti del Concerto di Natale della Camerata Musicale Barese:  l'appuntamento  è in programma per lunedì 19 dicembre, alle ore 21 presso il Teatro Petruzzelli.  
Uto Ughi e l'Orchestra da Camera dei Filarmonici di Roma porteranno in scena l’emozione della grande musica di Antonio Vivaldi, con in programma la più nota delle  pagine vivaldiane, Le Quattro Stagioni.
Un tipico esempio di musica a soggetto, di carattere prettamente descrittivo, in cui l’ascoltatore, attraverso il susseguirsi delle note, percepirà chiaramente le tonalità differenti e le caratteristiche di ognuno dei tempi della natura, il grigiore e la cupezza dell’Inverno, l’oppressione della calura estiva, sino alla tempesta liberatoria, l’allegria della Primavera e di una natura che rinasce, l’Autunno dormiente che anticipa il ritmo martellante della caccia. Un inno alla Bellezza della natura, un viaggio musicale tra le mille sfumature delle sue meraviglie, che verrà eseguito magistralmente da colui che viene considerato tra i maggiori violinisti della nostra epoca, nonché  erede della tradizione delle prime grandi scuole violinistiche italiane.
Così  parla Uto Ughi del programma del Concerto di Natale: “Ci troviamo di fronte ad un grande affresco che rimanda alla pittura veneziana di Tintoretto e dei suoi contemporanei, primo esempio di musica figurativa. Ispirate a fatti precisi, Le Quattro Stagioni sono accompagnate da Sonetti che descrivono i vari momenti rievocati, attinti direttamente da quel bagaglio di emozioni e sensazioni sorte in Vivaldi durante una passeggiata immersa nella natura nei dintorni di Mantova. L’opera, emblematicamente, può simboleggiare anche la vita dell’uomo, ovvero la sua infanzia come Primavera, la maturità nei termini di Estate, l’Autunno come declino ed infine l’Inverno, l’arrivo della vecchiaia. La musica descrittiva si è poi sviluppata successivamente, con Beethoven e la sua Pastorale”.
La Camerata Musicale Barese non avrebbe  potuto porgere nel modo migliore gli Auguri di Natale a tutti i propri  Soci ed al pubblico tutto.
Continuano intanto  le prenotazioni  per i due Eventi (fuori abbonamento) che vedranno sulla scena del Teatro Petruzzelli Stefano Bollani  il 15 gennaio  e Massimo Ranieri in “Malia”   l’11 marzo  prossimo.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908,  on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it  e presso il Box Office c/o La Feltrinelli.

venerdì 9 dicembre 2016

Mirarte riprende il suo corso a gennaio.

Dal jazz alla classica, dalle contaminazioni alla musica da camera d'autore: l'undicesima stagione dell'associazione culturale Mirarte - sette appuntamenti da gennaio ad aprile 2017 - si ripresenta ai nastri di partenza con il consueto e ricchissimo bagaglio musicale, oltre ad interpreti di livello internazionale. Un binomio a cui Mirarte ci ha abituati nel corso di questi undici anni, sempre all'insegna di un livello organizzativo improntato al rispetto per la grande musica e per il pubblico, che ha sempre gremito tutti i concerti.
La direzione artistica, curata da Marina Addante, ha confezionato l'ennesimo cartellone di tutto rispetto, con la novità del ritorno nell'Auditorium Vallisa di Bari, sede prediletta per un'acustica attenta alla timbrica ricercata di ciascun appuntamento. Si parte sabato 28 gennaio con il quartetto di uno dei musicisti più sensibili e talentuosi della sua generazione: Javier Girotto, con il suo inseparabile sax soprano, ci condurrà in un nuovo viaggio, quello del «New Direction Quartet», formato da tre musicisti d'eccezione come Francesco Nastro (pianoforte), Luca Bulgarelli (contrabbasso) e Giuseppe La Pusata (batteria).
Venerdì 10 febbraio Mirarte ospiterà un incontro tra due delle migliori esponenti del jazz italiano ed internazionale: la voce di Maria Pia De Vito, capace di affrontare il jazz sempre con uno stile molto personale e al contempo unico e moderno, si unirà all'esperienza e alla creatività della pianista Rita Marcotulli, per un duo dall'alchimia musicale decisamente affascinante. 
Venerdì 24 febbraio torna in concerto da solista Domenico Del Giudice ( nella foto), per un evento in cui la chitarra spazierà in un universo sonoro contemporaneo, con uno sguardo ad alcuni compositori che nell'ultimo secolo hanno scritto pagine mirabili per lo strumento a sei corde: parliamo dell'argentino Carlos Guastavino, del francese Roland Dyens (scomparso proprio nel 2016) e di alcuni dei migliori compositori viventi, come i brasiliani Egberto Gismonti e Sérgio Assad, lo statunitense Andrew York e il francese Mathias Duplessy.
Venerdì 10 marzo un altro esclusivo ritorno a Bari, con uno dei violinisti più importanti al mondo, nonché grande maestro, amatissimo da una foltissima schiera di allievi eccellenti: Felix Ayo duetterà con il pianista barese Pierluigi Camicia, in musiche di Mozart, Beethoven, Franck, de Falla. Venerdì 17 marzo spazio alle trame di uno degli strumenti ad arco più apprezzati dal grande pubblico: il violoncello sarà protagonista con Luigi Puxeddu, tra i migliori strumentisti italiani dell'ultima generazione, accompagnato da Gerardo Felisatti al pianoforte, in «Cello Hits», un excursus suggestivo tra Bach, Paganini, Piazzolla, Granados e musiche dello stesso pianista.
Il gran finale avverrà in due date ravvicinate, venerdì 7 e domenica 9 aprile: nella prima, il contrabbasso di Rosario Bonaccorso si sposerà con la tromba di Dino Rubino, col pianoforte diEnrico Zanisi e con la batteria di Alessandro Paternesi, per uno straordinario quartetto dai raffinatissimi toni jazz; l'ultima serata sarà invece una nuova produzione firmata dall'associazione barese, con il Mirarte Brazil Project, un meraviglioso omaggio alla musica carioca con un ensemble di sette grandi musicisti (Gabriele Mirabassi al clarinetto, Javier Girotto al sassofono, Dino Rubino alla tromba, Nico Marziliano al pianoforte, Roberto Tauficalla chitarra, Rosario Bonaccorso al contrabbasso, Alessandro Paternesi alla batteria) e la voce straordinaria di Marina Addante.
I biglietti e gli abbonamenti si possono già sottoscrivere, chiamando l'infotel 345.949.54.23 o scrivendo all'indirizzo associazioneculturale.mirarte@gmail.com (www.mirarte.it).


sabato 3 dicembre 2016

Lo Schiaccianoci di Ciaikovskij per la Camerata Musicale Barese.


Dopo le indimenticabili emozioni dello spettacolo “Shakespeare in Love” il “Teatro Danza” della Camerata Musicale Barese prosegue la serie dei suoi spettacoli per la  75ª Stagione “Gold” con il Balletto di Mosca “La Classique”, che presenterà giovedì 22 dicembre al Teatroteam,
Lo Schiaccianoci”.
Balletto dall’atmosfera natalizia per eccellenza, “Lo Schiaccianoci” è l’ultima opera di Marius Petipa, il coreografo dei Teatri Imperiali Russi a fine ‘800. Nello scrivere il libretto, Petipa si lasciò ispirare dal racconto di E.T.A. Hoffmann, precursore del Romanticismo, “Nußknacker und Mausekönig” (“Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi”  1816), nella versione meno cruenta rivista da Alexandre Dumas “Histoire d'un casse-noisette” (“Storia di uno schiaccianoci”  1844) adattata per i bambini.
Ammireremo circa quaranta talenti della danza, provenienti dalle migliori accademie e scuole russe, tra cui il Bolshoi di Mosca, il Kirov di San Pietroburgo, i Ballets Theatres di Kiev e Odessa, narrare, sulle punte, del sogno di Clara e dello schiaccianoci Soldato in lotta con il Re dei Topi. Verremo accompagnati nel Regno della Fata Confetto e avvolti dal Valzer dei Fiori e dalla Danza dei Fiocchi di Neve, in un crescendo di incanto e di grazia perfettamente incorniciato, nel finale, dal “grand pas de deux”.
Un allestimento fedele alla bellezza e alla magnificenza della produzione originale del balletto di tradizione russa, così come negli intenti dei fondatori della compagnia, Elik Melikov e Nadeja Pavlova. Sin dal 1990, la compagnia “La Classique” vanta una lunga tradizione di tournèes nei principali teatri di tutta Europa, conquistando, con le sue opere, un pubblico sempre più ampio e fedele alle sue magnifiche rappresentazioni.
L’Italia è tra i Paesi che maggiormente hanno apprezzato, nel corso di questi anni, le proposte della Compagnia, presente nei cartelloni delle maggiori istituzioni italiane, attendendo, di stagione in stagione, la messa in scena di capolavori intramontabili del Balletto.
Uno splendido evento natalizio  alle porte, e che anticiperà e farà vivere la magia del Natale!!
Le travolgenti composizioni di Ciakowskij con il Capriccio Italiano,  il fantastico Concerto per violino ed orchestra nell’esecuzione  di Stefan Milenkovich accompagnato dall’Orchestra Filarmonica di Odessa diretta dal Maestro Hobart  Earle , sigleranno invece gli Auguri di un nuovo anno in “Musica”, martedì 3 gennaio, sempre al Teatro Petruzzelli.
Continuano intanto le prenotazioni per i due eventi fuori abbonamento: Stefano Bollani il 15 Gennaio e Massimo Ranieri in “Malia” l’11 Marzo 2017 sempre al Teatro Petruzzelli.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908,  on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it  e presso il Box Office c/o La Feltrinelli.

La pianista Laura Licinio in un recital a Barletta presso l' Associazione ATHENAEUM domenica 4 dicembre.


Domenica 4 Dicembre di scena alla Sala Athenaeum, in via Madonna degli Angeli 29, per la XVII Stagione Artistica, alle 19,00 (porta alle 18,30), ci sarà la giovanissima pianista Laura Licinio, già vincitrice di prestigiosi premi e riconoscimenti.
Autentica virtuosa del suo strumento, che unisce grandissimo temperamento e straordinarie capacità interpretative, si misurerà con capolavori assoluti del repertorio pianistico come la Ciaccona di Bach - Busoni, cinque Studi dall'op. 10 di Fryderyk Chopin e il meraviglioso Carnaval op. 9 di Robert Schumann.
Assolutamente da non perdere.
Ingresso 10 euro (ridotto per studenti e over 65: 5 euro), informazioni al sito www.associazioneathenaeum.it e ai numeri 0883348748 e 3200574367.
Per informazioni e prenotazioni 3200574367 - 0883348748.

La prima stagione artistica della neonata Associazione Culturale Italo-spagnola con un evento dedicato ai più piccoli con in scena lo spettacolo di burattini "El Lazarillo".


Domenica 4 dicembrealle 10,30, prosegue all'auditorium Vallisa di Bari la prima stagione artistica della neonata Associazione Culturale Italo-Spagnola (ACIS), con un evento dedicato ai più piccoli: in scena lo spettacolo di burattini «El Lazarillo», a cura di Marco Del Bene e Mirko Laserra (costumi e realizzazioni sceniche di Vania Durante): il celebre personaggio di uno dei capisaldi della letteratura picaresca spagnola, rivivrà sotto forma di burattino.
El Lazarillo prende spunto da un romanzo anonimo spagnolo del 16esimo secolo: il personaggio è un giovane vagabondo che si serve di mille espedienti per procurarsi da vivere; sempre in viaggio, sempre affamato, non disdegna di servirsi di mezzi illeciti pur di sbarcare il lunario. Di volta in volta, presta i suoi servizi a un mendicante cieco, a un prete avaro, a uno scudiero squattrinato, a un frate che commercia bolle papali, a un pittore di strada, a un capo sbirro, a un cappellano e alla fine a un arciprete, per cui fa il banditore di vini. Di quest'ultimo sposa la serva, le cui grazie continuerà a condividere con il padrone.

Infotel biglietti e abbonamenti: 328.595.93.59 – 329.985.09.91

venerdì 2 dicembre 2016

Il week-end con Peter Cincotti e l'Orchestra della Magna Grecia a Matera.


Una straordinaria esclusiva per inaugurare alla grande la XV stagione “Matera in Musica”: Festival Duni e l’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia” ospitano, in due attesissimi concerti nell’Auditorium “Gervasio”, il famoso cantautore e pianista jazz statunitense Peter Cincotti, una stella di prima grandezza del panorama musicale mondiale.
Nato e cresciuto a New York, di chiare origini italiane, Cincotti ha trascorso gran parte della sua infanzia andando a scuola durante il giorno e suonando nei locali di notte.  Una di quelle notti, il leggendario produttore Phil Ramone (33 nomination e 14 Grammy vinti) era lì presente, una casualità che lo ha portato a produrre l’album di debutto di Peter, che ha raggiunto il primo posto nelle classifiche jazz di Billboard: a soli 18 anni Cincotti è stato l'artista più giovane a raggiungere questo traguardo.
È l’inizio di una incredibile carriera che ha portato Peter ad esibirsi in alcuni dei luoghi più prestigiosi del mondo, dalla Carnegie ‘Hall di New York a l'Olympia di Parigi; ha collaborato con gli artisti più svariati, come Andrea Bocelli, David Guetta e, cantando insieme tre anni fa al Festival di Sanremo, anche con Simona Molinari. Peter Cincotti ha rappresentato la moda a livello mondiale per alcuni marchi di primissimo piano e, proprio di recente, è apparso nella serie “House Of Cards”, cantando in duetto con Kevin Spacey.
Nei due concerti all’Auditorium “Gervasio” di Matera, Peter Cincotti proporrà, con l’Orchestra ICO “Magna Grecia” diretta da Raffele Minale, i suoi più famosi successi: da “Make it out alive” a “Man on a mission”, da “Goodbye Philadelphia” a “Madeline”, da “Before I go” fino alla canzone “December boys” cantata da Peter Cincotti nel film di successo “Spiderman 2”!
A Matera, inoltre, Peter Cincotti presenterà alcune canzoni, arrangiate per l’occasione, che saranno inserite nel suo prossimo album “Long Way From Home” (la cui uscita è prevista nella primavera del 2017), una vera chicca per tutti i tantissimi fan di Peter Cincotti!
Scritto, arrangiato e prodotto dallo stesso Cincotti, “Long Way From Home” è stato la conseguenza del “trasferimento” dei suoi pianoforti in una casa sulla costa dello Jersey, dove ha costruito uno studio di registrazione e ha trascorso la maggior parte degli ultimi due anni da solo, al quadro di comando, come lui stesso ha spiegato.
«È stato bellissimo lavorare durante la notte – ha spiegato Peter Cincotti – senza che i vicini newyorchesi si lamentassero, ed esplorare ogni cosa che mi veniva in mente, ma sono sicuro che stavo anche diventando matto” racconta Cincotti “Ad un certo punto, ogni volta che mi addormentavo, una nuova canzone si insinuava in qualunque sogno stessi facendo. Così mi svegliavo e scrivevo. Diverse canzoni di questo album sono state scritte in questo modo. Sono giunto al punto in cui mi sembrava di non comporre, ma di scrivere quello che già era lì».

Il 3 dicembre al Kismet si terrà "riscritture" come l'omonimo disco registrato dal violinista Alessandro Cazzato per l'etichetta Tactus.


Sabato 3 dicembre alle 20 presso il teatro Kismet di Bari il festival Urticanti prosegue con il recital per violino ed elettronica dal titolo “Riscritture” come l’omonimo disco Tactus registrato da Alessandro Cazzato (nella foto, violino) e Paolo Geminiani (elettronica). Saranno eseguiti lavori di Geminiani, Di Iorio Freidlin, Oliveira. Biglietto 5 euro.
Durante il concerto saranno esposti lavori di docenti e studenti dell’Accademia delle Belle Arti curati da Patrizia D’Orazio
Spiega lo stesso violinista nelle note al disco:
“Un passato che lascia traccia in nuove sonorità, un passato rivisitato in nuovi segni e gesti, una nuova musica profondamente segnata dal passato: questo il percorso proposto, incentrato sul tema della “riscrittura”, intesa sia come volontà – ed esigenza – di ripensare, nella modernità, la tradizione musicale del passato per creare nuovi valori artistici, sia come recupero di stilemi del passato per riproporli, talvolta pur deformati, nella scrittura post-moderna della contemporaneità, sia come vera e propria interpretazione. La riscrittura rappresenta una specifica pratica intertestuale nata dal e nel confronto fra testi musicali (e non solo) che si richiamano a vicenda – a distanza di tempo e di spazio – in modo tale che l’uno “illumini” l’altro, esaltandone un carattere o evidenziandone una differenza. In ogni caso, pur nella presa di distanza, è interpretazione.”

Alessandro Cazzato, nato nel 1988, ha iniziato lo studio del Violino con il M° Franco Cristofoli. Si è diplomato e perfezionato con lode sotto la guida dei Maestri Franco Mezzena e Felix Ayo. Ha studiato anche Direzione d’Orchestra con il M° Nicola Samale. Vincitore di borsa di studio dell’Accademia Gustav Mahler (presidente Claudio Abbado), ha seguito corsi di perfezionamento con prestigiosi membri dei Berliner Philharmoniker. È vincitore di primi premi e primi assoluti in numerosi Concorsi di Esecuzione Musicale Nazionali ed Internazionali.
     Ha al suo attivo numerosi concerti in qualità di solista per importanti organizzazioni musicali e culturali italiane ed estere, tra cui: Camerata Musicale Barese, Festival della Valle d’Itria, Stagione “Estate a Palazzo” di Mantova, Goethe Institut di Roma, Rassegna ESTA di Fiesole, Ateneo Musica Basilicata di Potenza, New York Philharmonic Biennal, Spectrum NYC, “Flatus – International Music Festival” di Sion (Svizzera), “Euro Arts – International Music Fondation”, Hochschule für Musik di Lipsia e di Colonia, Teatro Euskalduna di Bilbao, Auditorium "Juan Victoria" di San Juan (Argentina), Universidad de las Artes di Buenos Aires, Università di Aveiro e Evora (Portogallo), "Museu Condes de Castro" di Lisbona, Festival Internazionale delle Arti "RuidalSud", XXXV° International Festival of Karditsa (Grecia), etc.
    Da solista ha eseguito recentemente il Concerto n. 5 K 219 di Mozart e il Concerto op. 64 in mi min. di Mendelssohn con l’Orchestra Filarmonica “Mihail Jora” di Bacau. Per il Goethe Institut di Roma ha tenuto seminari sulle Sonate e Partite di J. S. Bach con esecuzione integrale.
     È fondatore e direttore dell’Orchestra d’Archi “Entr’Acte” con la quale ha inciso da solista un cd con concerti di Vivaldi e J. S. Bach per l’etichetta discografica “Soundiff – Diffrazioni Sonore”, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Attività Culturali. Ha pubblicato recentemente un cd dedicato alla musica contemporanea per la celebre etichetta "Tactus" (distribuzione Naxos). Collabora stabilmente con noti compositori italiani ed esteri.
     È laureato e specializzato con lode in Lettere e in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari (tesi in Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea – prof. Giuseppe Bonifacino). È autore di saggi di musica e letteratura, recensiti e segnalati a livello internazionale: Rivista Musicale «Venezia Musica», Rivista  «Musica», Rivista «OBLIO – Osservatorio Bibliografico della Letteratura Italiana Otto-Novecentesca», Rivista di Italianistica «La libellula», Radio RSI – Radio Svizzera Italiana, etc. Nel 2015 ha curato la pubblicazione del volume "Crossing Music. Studi interdisciplinari sui linguaggi della musica contemporanea" per Aracne Editrice di Roma (2015) che raccoglie saggi musicologici di apprezzati studiosi italiani ed esteri. Nel 2016 ha pubblicato il volume "La lanterna magica. Percorsi di Musica e Letteratura da Euripide a Stravinskij" per Zecchini Editore. Collabora con la rivista culturale mensile «Contrappunti» di Bari e con la Rivista "Musica".
     Si dedica all’attività didattica. Ha tenuto seminari musicologici sulla prassi esecutiva bachiana e mozartiana, nonché sui rapporti tra musica e letteratura.
     Vincitore del Primo Premio al Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale “Città di Barletta” nel 2009, nel 2013 è stato chiamato a far parte della giuria della XXIII edizione.
     Ha insegnato Violino presso il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo (2013) e presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce (2014). Attualmente è docente di Violino presso il Conservatorio "Fausto Torrefranca" di Vibo Valentia.



giovedì 1 dicembre 2016

John Axelrod chiude in bellezza con Vacchi e Beethoven la stagione sinfonica del Petruzzelli.


Si chiude in bellezza, con l'ultimo concerto sinfonico del maestro John Axelrod la stagione 2016 del Petruzzelli. In programma c'erano pagine di Honegger (Pastorale d'etè, poema sinfonico), Fabio Vacchi (presente l'autore in sala) con il concerto per violino e orchestra. Ed infine, un'altra Pastorale, quella ben più celebre, e sinfonica, di Beethoven. la Sesta. La pagina forte della serata era costituita dalla Prima Escuzione Assoluta del concerto per violino ed orchestra di Vacchi, pagina intensa e parecchio articolata, che ha rivissuto attraverso l'interpretazione di Francesco D'Orazio di momenti drammatici e poetici. i tre movimenti scanditi con la necessaria scrittura di Vacchi, ha ritrovato le potenzialità polifoniche e virtuosistiche scritture cesellate con bravura da D'Orazio. Il tempo che ci ha colpito di più é stato l'andantino elegiaco, pagina struggente e quasi berghiana, dove la scrittura si dipanava con un sordido melos, fino a giungere ad un presto brillante in chiave jazzistica e rapidissima, che ci ha regalato un D'Orazio in ottima forma, applauditissimo alla fine del concerto. Preceduto da un breve e  bucolico Poema sinfonico Pastorale di Honegger.
Tuttavia il brano che ha colpito per efficacia e nettezza di pagina, è costituito dalla Sinfonia Pastorale, dipinta con un clangore sonoro di magia unica e poetica. e' chiaro che tra Beethoven e Vacchi c'e grandissima differenza in termini di tecnica sonora. Tuffarsi con Beethoven diventa persino "bellissimo" dopo una mezz'ora di taglienti e spietate sonorità contemporanee. ma dopo Beethoven sa riconciliare lo spettatore, e le sue solari soorità poetiche scandiscono con emozione la bellezza sinfonica della Pastorale beethoveniana. successo molto convincente, con un Orchestra del Petruzzelli strepitosa e pulitissima,  persino nel magico Beethoven, eseguito da un ispirato Axelrod. Una decina di minuti di applausi hanno scandito l'esecuzione di ieri.