martedì 20 gennaio 2015

WORKSHOP DI TEATRO-DANZA CON MARIGIA MAGGIPINTO ORGANIZZATO DA RIGENERA IN COLLABORAZIONE CON IL COLLETTIVO ARTISTICO "FACTOR HILL"


Il Laboratorio Urbano Rigenera di Palo del Colle ospiterà da sabato 31/01/2015  a lunedì 2/02/2015 un Workshop di teatro-danza organizzato in collaborazione con il collettivo artistico Factor Hill,
Tre giornate dedicate alle tecniche del teatro-danza attraverso lezioni  tenute da una danzatrice che è stata membro della compagnia del Tanztheater Pina Bausch dal 1989 al 1999.
Marigia Maggipinto (nella foto) inizia la sua carriera professionale con il balletto nella compagnia della Fondazione Niccolo’ Piccinni. Nel 1985 partecipa al tour internazionale con la compagnia di danza contemporanea dei Danzatori Scalzi di Roma ed è nel  film “Il Giovane Toscanini” di F. Zeffirelli. Studia a Roma con Viola Faber, Libby Ney Andre’Peck, Roberta Garrison , Richard Haisma  Mudra, Matt Mattox  e Martha GrahamPartecipa alla creazione dello spettacolo di Giorgio Rossi (Sosta Palmizi/Carolin Carlson) per il Festival di Polverigi. Studia con le tecniche di Jean Cebron (composizione/improvvisazione), Hans Zullig alla Folkwang Hochschule di Essen (diretto da Pina Bausch). Danza con Pina Bausch in 14 differenti coreografie. Negli Stati Uniti partecipa alla creazione di un pezzo di teatro con la compagnia Mutation Theater Project , e insegna nella facoltà dell’American Dance Festival alla Duke University (2003, 2004, 2005). Lavora con Emilia Romagna Teatro (ERT) alla creazione dello spettacolo diretto da Pippo Delbono, “Dopo la Battaglia”, vincitore del premio UBU come miglior spettacolo teatrale italiano del 2011.

La giornalista Giuseppina Manin pubblica un libro su Claudio Abbado ad un anno esatto dalla scomparsa*


"Aveva 80 anni quando lo scorso 20 gennaio si è spento, nella città di Bologna. Il direttore d'orchestra Claudio Abbado (nella foto) è stato un artista appassionato e si è fatto conoscere come uomo schietto, di poche parole, ma diretto e sempre in prima linea nella difesa delle sue idee e nelle sue battaglie. Su tutte quella per una musica libera e per tutti e quella per una natura silenziosa da rispettare, ma anche quella per la sua Milano meno grigia, da cui la celebre richiesta nel 2009 all'allora sindaco Letizia Moratti di un cachet “verde” fatto di 90mila alberi piantumati per tornare ad esibirsi alla Scala. Ad Abbado, che non a caso amava definirsi un "giardiniere", la giornalista del Corriere della Sera Giuseppina Manin ha dedicato un libro in occasione del primo anniversario della morte. "Nel giardino della musica" (edito Guanda) ripercorre i tratti della personalità del maestro scomparso, del suo impegno civile e della sua immensa passione per la musica e per la cultura. 

"Alla Scala “Die Soldaten”: Hermanis e Metzmacher esaltano una sublime opera "tritacarne” di Elena Percivaldi


Venticinque cantanti solisti e un’orchestra sterminata che dalla buca si espande nei palchi: in tutto 112 professori inclusi 15 percussionisti, 4 dei quali sui i palchi doppi nei palchi e sei (Stage Bands I, II e III) nella Sala Prove dell’Orchestra e riprodotti live in sala da altoparlanti collocati nel soffitto. Infine un complesso “Jazz Combo” di 4 elementi collocato in barcaccia. Queste sono le cifre, nude e crude ma eloquenti, che hanno caratterizzato la prima milanese di“Die Soldaten”, il capolavoro operistico di Bernd Alois Zimmermann (1918-1970). Un lavoro difficilissimo, terribile, lacerante, di una complessità inaudita. Ma che ha impressionato per la capacità di veicolare tramite la musica (per quanto atonale e quindi per il vasto pubblico non certo semplice e familiare) tutte le tensioni, le tragedie, i terrori, l'impotenza dell'uomo del Secolo breve.

Da domani 20 gennaio Damiano Michieletto mette in scena il suo nuovo "Viaggio a Reims" di Rossini ad Amsterdam


Trattandosi di un'opera priva di una vera e propria drammaturgia, nel realizzarla ho cercato un pensiero che non fosse solo divertente o brillante, ma anche legato al motivo per cui il lavoro è stato scritto”. Così il regista Damiano Michieletto a proposito della nuova produzione del Viaggio a Reims di Gioachino Rossini, in scena all'Opera Nazionale Olandese di Amsterdam a partire da martedì 20 gennaio 2015 alle ore 20. “La vicenda è ambientata in un museo alla vigilia dell'inaugurazione di una mostra - prosegue Michieletto – Tutti i personaggi sono preda alla frenesia e all'ansia per l'attesa dell'evento, che corrisponde alla partenza per Reims del libretto dell'opera. Alcuni di loro sono personaggio reali: Madama Cortese per esempio è la direttrice del Museo. Altri sono personaggi storici, appartenenti ai dipinti esposti nel museo. L'arrivo di una grande e misteriosa tela darà una svolta alla vicenda, sempre all'insegna dell'occasione storica per la quale Il viaggio a Reims fu scritto: l'incoronazione di Carlo X a re di Francia”.

"Musica sacra ad Anagni, città dei Papi" di Elena Dandini


Anagni rinomata città dei Papi, vanta, all'interno delle sue mura ciclopiche, un puro gioiello di architettura romanica ( 1072- 1104 ) la Cattedrale di Santa Maria Annunziata e in occasione dell'inaugurazione del suo nuovo Organo a Canne della ditta Bevilacqua, si è svolto stasera alle 18 nel suo interno gotico-lombardo il concerto "Cantantibus Organis"- I suoni della fede.

Il Faust di Goethe "riletto" da Adele Boghetich per l'ACIT a Casa Giannini


Giovedi' 22 gennaio, nel solito orario, il primo dei due Incontri di Musica e Letteratura del ciclo "Le grandi leggende" dal titolo "Gli spiriti della Notte. Johann Wolfgang Goethe: FAUST" organizzato dall'ACIT Bari con il Goethe Institut di Roma e curato da Adele Boghetich.

venerdì 16 gennaio 2015

Il debutto dell'Orchestra Sinfonica Metropolitana diretta da Eliseo Castrignanò domani sera allo Showville


Domani, venerdì 16 gennaio, alle 21, nel Teatro Showville di Bari (Via Giannini 9), l'Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari (ex della Provincia) prosegue il suo cartellone 2015 con un concerto che vedrà sul podio il direttore salentino Eliseo Castrignanò (nella foto): in programma la Sinfonia dal Nabucco di Verdi, l'Ouverture sur des thèmes russes op. 28 di Rimskij-Korsakov, Le Ebridi di Mendelssohn, l'ouverture Oberon di Weber, l'ouverture Egmont di Beethoven, l'Ouverture nello stile italiano di Schubert, l'ouverture Die Fledermaus di Johann Strauss. Infotel: 080.975.70.84. Il concerto sarà replicato sabato 17 gennaio alla Chiesa del Sacro Cuore di Mola alle 20,30. 

Domenica prossima proseguono i concerti di musica da camera al Petruzzelli


Domenica 18 gennaio alle 11.30 al Petruzzelli è in cartellone il secondo appuntamento de I concerti del mattino, la Stagione di Musica da Camera 2015 della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari. Di scena i valenti musicisti dell’Orchestra del Teatro affiancati da alcuni dei solisti più apprezzati del panorama nazionale. A dar vita al secondo appuntamento della rassegna: Gabriele Ceci (violino), Maria Saveria Mastromatteo (violino), Jonathan Cutrona (viola), Andrea Waccher (violoncello), Pierluigi Camicia (nella foto, pianoforte). In programma Quartetto per pianoforte, violino, viola e violoncello op. 47 di Robert Schumann e Quartetto per archi n. 13 “Rosamunde” di Franz Schubert.

Il prossimo 2 febbraio al Teatro Petruzzelli è di scena Bruno Biriaco e Galaxy Big Band.


La prima edizione invernale del Festival “Notti di Stelle ” della Camerata Musicale Barese ospiterà il 2 febbraio  al Teatro Petruzzelli  Bruno Biriaco & Galaxy Big Band con Joy Garrison come vocalist.
La “Galaxy” è una grande   orchestra (19 elementi) impostata sul  classico organico delle “Big Band” come quelle di Duke Ellington, Woody Herman e Count Basie.
E’ una  proposta che non teme confronti per la sua spettacolarità, qualità  e personalità   che da tempo mancava nella musica  italiana.

mercoledì 14 gennaio 2015

Massimo Biscardi e il "pubblico di domani": nuovi concerti nelle scuole!


La Fondazione Petruzzelli sta organizzando un nuovo ciclo di iniziative dedicate alla diffusione della cultura musicale fra i giovani, fra i punti cardine della gestione dell'ancora non riconfermato Sovrintendente Massimo Biscardi (nella foto), nell’ottica della formazione del “pubblico del domani”. Si è partiti questa mattina a Bari, alle 10.00 nella scuola Tommaso Fiore con il primo dei “concerti pilota” che sarà replicato domani (venerdì 16 gennaio) al Convitto Cirillo.

Il sublime "Canto della Terra" di Mahler è di scena a Torino con l'OSN della Rai diretta da Juraj Valčuha.


Una serie di eventi cruciali e drammatici capaci di segnare in profondità l'animo di un uomo; una raccolta di testi poetici cinesi di periodi diversi e altamente evocativi; la volontà di portare alle estreme conseguenze la relazione tra Lied e sinfonia. Sono gli elementi che tra il 1907 e il 1909 fanno da sfondo alla creazione del capolavoro di Gustav Mahler “Das Lied von der Erde” (Il canto della terra), che l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai propone giovedì 15 gennaio alle 21 all'Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, con replica venerdì 16 gennaio alle 20.30 in diretta su Radio3 e in streaming audio-video con ripresa multicamera sul sito www.osn.rai.it.

Il prossimo 6 febbraio appuntamento a Bologna con la terza giornata italiana della ricerca artistica musicale.


Il prossimo 6 febbraio 2015, presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, si terrà la Terza giornata italiana della ricerca artistica musicale, a cura dell’Associazione RAMI, con l’obiettivo di incrementare il dibattito sui temi della ricerca nel campo delle attività musicali in sintonia con i più aggiornati orientamenti europei, secondo i propositi dell’Associazione che vi contribuisce in maniera mirata con la propria attività, anche attraverso l’organizzazione delle precedenti prime due giornate, svoltesi al Conservatorio di Firenze nel 2013 e all’Accademia della Scala, a Milano, nel 2014.
L’iniziativa che si svolgerà a Bologna, porrà nuovamente l’accento sulla ricerca musicale intesa nella sua accezione più ampia di indagine a vocazione multidisciplinare, poliforme e variamente orientata intendendo, in particolare, stimolare i musicisti e gli studiosi di musica italiani a volgere il proprio interesse e la propria riflessione verso la conoscenza della ricerca artistica musicale. La manifestazione sarà suddivisa in due parti e comprenderà al mattino una tavola rotonda sui temi della ricerca musicale; al pomeriggio una serie di relazioni selezionate da un comitato di peer reviewers e indirizzate ai temi specifici della giornata, quali creatività, performance, didattica, comunicazione, performing arts (aree prioritarie già riconosciute a livello internazionale come gli ambiti privilegiati della ricerca artistica musicale). La sessione pomeridiana sarà arricchita da esecuzioni musicali a cura degli studenti del Conservatorio di Bologna.

Il prossimo 30 gennaio si inaugura con "Les dialogues des carmélites" di Poulenc la nuova stagione lirica della Fondazione Petruzzelli.


Venerdì 30 gennaio alle 20.30 sarà Les dialogues des carmélites (I dialoghi delle carmelitane) di Francis Poulenc, per la regia di Leo Muscato, ad aprire la Stagione d’Opera 2015 del Teatro Petruzzelli di Bari.Sul podio dell’Orchestra della Fondazione Petruzzelli Daniel Kawka, maestro del Coro Franco SebastianiLo spettacolo è una nuova produzione della Fondazione Petruzzelli.

martedì 13 gennaio 2015

Il fascino della musica da camera trionfa al Petruzzelli.


Dopo il concerto di sabato sera, la Fondazione Petruzzelli ha presentato il giorno dopo il primo dei dieci concerti della stagione cameristica. Un matinèe di classe cristallina con due capolavori straordinari della letteratura cameristica classica e romantica: il tardo Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte di Johannes Brahms e quello, celeberrimo, detto "l'Arciduca" di Ludwig van Beethoven. Nella sala del Petruzzelli, affollata di gente in platea, sono comparsi sul palcoscenico, Luigi Ceci, pianista barese di ottimo livello, insieme alle due prime parti, autentici talenti dell'Orchestra del Teatro: Michele Naglieri, clarinettista e Andrea Vaccher violoncellista. Un concerto, partito in sordina con il trio di Brahms godibile e raffinato e poi molto cresciuto, grazie anche al grande capolavoro di Beethoven, l'Arciduca, pagina di rara bellezza nel suo genere, uno studio perfetto sulle variazioni, e dove sono emerse la bravura ed il talento dei tre strumentisti impegnati: Paolo Manzionna (Violino), Andrea Vaccher (violoncello) ed il pianoforte poetico e pensoso di Gino Ceci.
Successo calorosissimo.