sabato 2 luglio 2011

La rara "Missa Choralis" di Franz Liszt sarà eseguita il 5 luglio nella Cattedrale di Castellaneta (TA)


Nel bicentenario della nascita di Franz Liszt (Raiding, 1811 - Bayreuth, 1886 ), il prossimo 5 luglio alle 20.30 nella Cattedrale di Castellaneta,in provincia di Taranto, alla presenza di Monsignor Fragnelli sarà eseguita una composizione sacra e molto suggestiva; si tratta della “Missa Choralis”, scritta appunto dal compositore ungherese. Liszt si affermò come il più grande pianista del suo tempo, grazie ad un virtuosismo senza confronti; la sua fama si estese anche come direttore d’orchestra ed organista, oltre che come notissimo compositore. Viaggiò in tutta l'Europa tenendo concerti ovunque; seguì lezioni di composizione con Salieri e conobbe Felix Mendelssohn, Chopin e Wagner, del quale fu grande estimatore. Influenzò considerevolmente la musica sinfonica del secondo '800 ampliandone le risorse armoniche e coloristiche. Dopo una vita inquieta, che lo vide al centro del bel mondo europeo, nel 1865 ricevette in Vaticano la tonsura e gli ordini minori divenendo abate; la sua vena compositiva da quel momento si volse sempre più verso la musica sacra, in particolare spiccano la “Missa Choralis” e il “Christus”. Recatosi in luglio del 1886 a Bayreuth per le rappresentazioni wagneriane, nonostante fosse ammalato, fu colto da polmonite e dopo pochi giorni morì. Alla sua biografa Lina Ramann, lo stesso compositore schematizzò la sua esistenza in cinque periodi significativi; all'ultimo appartengono messe, salmi, oratori. Prendendo spunto da Palestrina e dai grandi polifonisti del 500, Liszt pubblicò nel 1869 la “Missa Choralis”, qualche anno dopo aver preso i voti in Vaticano. Questa composizione rappresenta un chiaro emblema dell’intenzione di Liszt di riformare la musica sacra che, nel primo ottocento, aveva visto un significativo declino per via dell’interesse dei compositori colti a cimentarsi nell’opera. I tempi sono quelli dell’”Ordinarium Missae” e quindi sono i classici: Kyrye, Gloria, Credo, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei. Sono fin troppo evidenti i continui richiami allo stile gregoriano con molti passaggi in chiaro linguaggio modale, inframezzati da elementi compositivi più romantici e con molte figurazioni manieristiche tipicamente lisztiane. In altri termini, anche nella musica sacra, Listz non rinunciò mai alla sua forte e prorompente musicalità. La poetica musicale di questa “Missa Choralis”, parla di una religiosità non solo frutto di ascesi e di meditazione, ma è fortemente intrisa di dolore e sofferenza umana, proprio quella sofferenza che, elevata a sacrificio, diventa forma di espiazione dai propri peccati. A rappresentare questa difficile e molto impegnativa composizione, per coro a quattro voci ed organo, sarà il coro polifonico “Choral Iter” costituitosi nel 2010 per volontà di un folto gruppo di coristi provenienti da precedenti esperienze fatte sempre con il direttore Pierluigi Lippolis; nell‘occasione all’organo sarà il giovanissimo Danilo Tarso. Il concerto sarà aperto dallo stesso direttore del coro Pierluigi Lippolis, questa volta in veste di organista, che eseguirà il “Preludio e fuga sul nome di B.A.C.H." per solo organo, scritto sempre dal celebre compositore ungherese.

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