venerdì 29 luglio 2016

Partito a gonfie vele il Sovereto Festival 2016. I prossimi appuntamenti.


E’ partito a gonfie vele il Sovereto Festival 2016, giunto alla quarta edizione, in uno dei borghi più suggestivi di Puglia, quest’anno dedicato al grande Giorgio Albertazzi e la sua Puglia, con una commemorazione del Maestro Albertazzi da parte di Miki de Ruvo, suo collaboratore. Grande successo di pubblico e di critica, il Borgo di Sovereto si è riempito di Arte con la mostra SOVERETO IN LUCE (a cura di Francesco Sannicandro) che ha “giocato” con l’atmosfera medievale e l’ha riempita di luci. Ottimo inizio per questo festival come sempre sotto la direzione artistica del M° Paolo Lepore.
La giornata del 30 luglio vedrà come protagonisti alle 19,00 Franco Botta e Giuseppe Caccavale con la presentazione del libro MAL DI GIARDINO – NATURA E ARTE DEL VERDE, alle ore 20,30 la MARATONA CHOPIN, con Gianna Valente, Greta Lobefaro, Oana Lofrese, Lorenzo Mondelli e Federica Vigilante.
Alle 21,30 STEFANIA DIPIERRO (nella foto) & MIRKO SIGNORILE in “Canto l’amore”.
Chiuderà la serata la Banda Città di Ruvo “Apulia’s”.
Per tutta la durata del festival ci saranno degustazioni enogastronomiche a cura di Mirò Enoteca.
E’ disponibile un servizio navetta da Terlizzi.
INGRESSO LIBERO.

Domani sera Francesca da Rimini di Saverio Mercadante al Festival della Valle d'Itria



Domani sera, ore 21:00, atrio del Palazzo Ducale, Francesca da Rimini di Saverio Mercadante. Diretta radio su Rai Radio 3. A centottatantacinque anni dalla composizione, l’allestimento di Martina Franca costituisce la prima esecuzione assoluta di questo dramma per musica in due atti su libretto di Felice Romani, nell’edizione critica curata da Elisabetta Pasquini. Il libretto di Romani, fecondo librettista di Mercadante, si rifà alla Francesca da Rimini di Silvio Pellico e sull’omonima tragedia di Bernardo Bellini. Si tratta di un progetto ambizioso che allinea un grande titolo di un compositore tra i maggiori dell'Ottocento italiano, un soggetto leggendario e due personaggi divenuti archetipi culturali per l'Occidente: Paolo e Francesca, gli sfortunati amanti immortalati da Dante nel Quinto Canto della Divina Commedia. Saverio Mercadante, nato ad Altamura e trasferitosi a Napoli, consolida la propria fama a Vienna, Parigi e quindi a Madrid. Proprio per la corte spagnola scrive la sua Francesca da Rimini, per il quale non risparmia energie, e che per motivi non ancora chiariti, non andrà mai in scena. La partitura manoscritta, datata 1831 e conservata in due copie (una a Bologna e una proprio nella capitale spagnola), perfettamente compiuta e integra, rivela una cura singolare per la scrittura e per il dettaglio, e presenta annotazioni autografe di rilevante valore. Le scelte musicali che Mercadante porta avanti in quest'opera sono degne di un lavoro che pareva destinato ad accendere gli entusiasmi dell'epoca. Un debutto molto atteso e di portata storica, con una locandina prestigiosa: Fabio Luisi dirigerà l’orchestra internazionale d’Italia, il coro della filarmonica di Stato “Transilvania” di Cluj-Napoca, diretto da Cornel Groza, e un cast internazionale Leonor Bonilla (Francesca), Aya Wakizono (Paolo), Merto Sungu (Lancillotto), Antonio Di Matteo (Guido), Larisa Martinez (Isaura) Ivan Ayon Rivas (Guelfo). L'eleganza di uno dei grandi maestri del teatro italiano, Pierluigi Pizzi, che torna a Martina Franca vent'anni dopo il memorabile successo della sua Grande-duchesse de Gérolstein di Offenbach, per curare l'intero progetto scenico dell'opera, firmando regia, scene e costumi, creerà un’atmosfera inquietante e tenebrosa, bardando l’atrio di Palazzo Ducale di un velario nero (Inferno), all’interno del quale, con l’aiuto del vento (bufera infernale) i protagonisti, vestendo abiti leggeri e fluttuanti, sono avvolti dalle loro passioni. Con il coreografo Gheorghe Iancu l’azione drammatica evocherà gli stilemi di quella forma di balletto presente nel melodramma romantico e amato da Mercadante, di cui il Festival con quest’opera prosegue un lavoro di valorizzazione di un musicista pugliese iniziato già negli anni ottanta.

Mercoledì 3 agosto Renzo Arbore e l'Orchestra Italiana si esibiscono in Piazza Duomo a Trani.


La rassegna "Fuori Museo" torna mercoledì 3 agosto con un grande classico nazionale: sul palco allestito in in Piazza Duomo a Trani ci sarà Renzo Arbore (nella foto) con l'Orchestra Italiana, la formazione che da venticinque anni rappresenta la tradizione sonora dello stivale in tutto il mondo.
Renzo Arbore è a tutti gli effetti il vate della musica nazionale italiana, ambasciatore del tricolore a livello planetario nonché icona radiofonica e televisiva per milioni di spettatori. Per risalire agli albori dell'amore di Arbore per il jazz, e per il clarinetto in particolare, bisogna partire da quando, trasferitosi dalla città di Foggia che gli ha dato i natali, giunse a Napoli e frequentò il quartiere americano. Una passione infinita, assieme a molte altre. Ma non è un caso che Renzo si definisca ancora oggi, dopo una lunga carriera costellata di successi radiofonici, televisivi e cinematografici, "semplicemente" un clarinettista jazz. Sull'onda di 800.000 copie di dischi venduti della hit "Ma la notte" (celebre sigla televisiva dell'omonima trasmissione TV), a cui segue a ruota l'Album "Meglio dal vivo che dal morto" che vende 500.000 copie, nel 1986 "Il Clarinetto" diventa una canzone, facente parte del suo secondo album da cantautore ("Prima che sia troppo tardi", che segue "Ora o mai più, ovvero cantautore da grande", col quale esordì nel 1981). Parte poi la sfida di portare musica di qualità in televisione e nasce "D.O.C.", striscia quotidiana condotta da Gegè Telesforo e Monica Nannini, con ospiti rigorosamente dal vivo. Un anno dopo trasforma il programma in un club notturno dove jazz, soul e la musica di qualità in generale sono assolute protagoniste in uno swing televisivo collocato nella sua fascia oraria preferita. 

giovedì 28 luglio 2016

Il prossimo 6 agosto si accendono i riflettori sulla celebrazioni di Domenico Modugno a Polignano a mare.


Per celebrare Modugno, Polignano a Mare quest’anno parla proprio di Mare accendendo i riflettori sul tema dell’Immigrazione per raccontare con la musica le contraddizioni del nostro tempo, tra Bellezza e Male. E con ventuno canzoni interpretate dai big della scena italiana ricorda anche il paroliere Riccardo Pazzaglia (cittadino onorario della località adriatica) nel decennale della scomparsa. Tuttavia sarà Scioscia popolo, un brano del 1963 nato dalla collaborazione tra Eduardo De Filippo e il cantautore pugliese per l’opera musicale su Masaniello, Tommaso D’Amalfi, ad aprire Meraviglioso Modugno, la serata-evento di sabato 6 agosto organizzata nella città natale di Mister Volare.
Per la sesta edizione, organizzata dall’amministrazione comunale con il sostegno di Puglia Sounds, i direttori artistici Stefano Senardi e Maria Cristina Zoppa hanno chiesto a Morgan, Enrico Ruggeri, Dolcenera, Orchestra di Piazza Vittorio, Mama Marjas, Francesca Michielin, Francesco Gabbani e Giò Sada di farsi guidare nella scelta dei brani dai significativi versi «Ti hanno inventato il mare» della canzone-manifesto Meraviglioso: parole che hanno ispirato anche il logo realizzato da Nico Miulli, partendo da una citazione del grande artista polignanese Pino Pascali, le visioni fluttuanti delle animazioni firmate da Giuseppe Laselva e Luigi Lo Console e il palco «Mare&Musica» ideato da Fabio della Ratta, che poggia idealmente su un’onda di vinili in blu.
Agli «angeli vestiti da passanti» è dedicata tutta la selezione dei brani. La multietnica Orchestra di Piazza Vittorio aprirà l’omaggio a Modugno con Scioscia popolo  attraverso la voce di Mama Marjas, poi incontrerà in una versione in arabo e italiano di Nel blu, dipinto di blu il giovane Giovanni Caccamo, chiamato ad affiancare la conduttrice Maria Cristina Zoppa insieme con Ermal Meta, atteso a sua volta inAmara terra mia, canzone che ha saputo raccontare con straordinaria poesia il tema dell’immigrazione.
L'omaggio a Riccardo Pazzaglia arriverà con Un calcio alla città di Francesco Gabbani e Meravigliosonell’originale lettura di Morgan, che con Enrico Ruggeri è stato protagonista di due scelte raffinate dal repertorio Modugno-Pazzaglia. Morgan si cimenterà, infatti, anche con Sole malato, brano citato nella colonna sonora del film Bronx con Robert De Niro, mentre Ruggeri proporrà una cover di La neve un anno fa.  
Non potevano mancare i classici Tu si ‘na cosa grande Cosa sono le nuvole, affidati alla voce di Dolcenera, mentre il pubblico ascolterà Vecchio Frack nell’interpretazione di Ruggeri, che già trent’anni fa si era confrontato con questa canzone-capolavoro nell’album Presente.
E in quest’edizione caratterizzata dalla presenza di tanti giovani artisti, se Francesca Michielin rivisiterà con il proprio stile Notte di luna calante, Giò Sada affronterà una doppia sfida cantando L’avventura e il brano Io, quest’ultimo sia in italiano che nella versione inglese Ask me resa leggendaria da Elvis Presley.
Non mancheranno i successi tratti dal repertorio degli ospiti, che accanto alle canzoni di Modugno proporranno alcune loro hit. Nel corso della serata, che avrà la regia di Giovanni Buonomo, verranno assegnati due riconoscimenti: all’attore Riccardo Scamarcio andrà il Premio Città di Polignano, mentre alla giovane cantautrice di Bisceglie, Erica Mou, verrà consegnato il Premio Federautori dall’avvocato Maria Grazia Maxia. 

Ultima replica dei Baccanali di Agostino Steffani nel chiostro di San Domenico domani sera.


Domani sera ore 21:00, chiostro di Don Domenico, ultima replica dell’applauditissimo Baccanali di Agostino Steffani su libretto di Ortensio Mauro. Diretta radio su Rai Radio 3.
 Seconda opera che il Festival propone del compositore veneto, in seguito ad un riscoperta musicologica dello stesso in questi ultimi anni, dopo che 2014 fu messo in scena de La lotta d'Ercole con Acheloo.
Protagonisti i giovani dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, diretta da Fabio Luisi: Nicolò Donini (Atlante), Riccardo Angelo Strano (Bacco/Tirsi), Barbara Massaro (Driade), Vittoria Magnarello (Celia), Paola Leoci (Clori), Elena cacciamo (Aminta), Chiara Manese (Fileno), Yasushi Watanabe (Ergasto).
 L’ensamble  “Cremona Antiqua” diretta dal maestro Antonio Greco, uno dei maggiori esperti di musica barocca in Italia, che da anni collabora con il Festival della Valle d’Itria, presso il quale ha diretto numerose prime esecuzioni in tempi moderni di opere barocche e con l’Accademia Rodolfo Celletti di cui cura le opere brocche. L’opera è composta da un unico atto, ventitre scene, in cui i personaggi si alternano inevitabilmente baciati da Bacco che li trasforma, scioglie le loro paure, sana ferite e cura solitudini. La parte scenica dello spettacolo è affidata aCecilia Ligorio; le caratteristiche del Chiostro di San Domenico garantiscono la dimensione ideale alla sua cifra registica, che per questo Steffani punta a una lettura poetica, lucida e visionaria del libretto di ispirazione classica, rendendo preponderante l’elemento coreografico curato da Daisy Ransom Phillips. Alessia Colosso e Manuel Pedretti firmano rispettivamente scene e costumi di un allestimento che porterà suggestivi elementi di natura all'interno del Chiostro.

mercoledì 27 luglio 2016

Doppio appuntamento con Federico Mondelci e l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari ad Ostuni e a Conversano.


Giovedì 28 luglio, alle ore 21.30, nell’Anfiteatro della Masseria all’interno del villaggio di Rosamarina ad Ostuni, l’Orchestra Sinfonica Metropolitana si esibirà in un concerto diretto dal maestroFederico Mondelci (nella foto), anche nella veste di solista al sassofono e con la partecipazione di Gianni Iorio al bandoneon (ingresso riservato ai consorziati del villaggio).
In programma brani di Astor Piazzolla (Adios Nonino per bandoneon e orchestra), diCarlos Gardel (Suite per sassofono, bandoneon e orchestra, VolverMi Buenos Aires Querido, Por una Cabeza e El Dia Que Me Quierias)Javier Girotto (La Poesia eMorronga La Milonga per sassofono e orchestra) e di Gianni Iorio (Suite Concertante -in prima assoluta - per sassofono, bandoneon e orchestra, Sagra d'estateIl Canto del Mare e Alma de Tango). 
Il concerto sarà replicato venerdì 29 luglio, alle ore 21.30, sul Sagrato Basilica Santa Maria Assunta di Conversano (ingresso libero).

Il 2 agosto nell'anniversario della storica battaglia si terrà un concerto sotto le stelle con la partecipazione straordinaria di Katia Ricciarelli.


Il parco archeologico di Canne della Battaglia, martedì 2 agosto, nell’anniversario della storica battaglia, farà da palcoscenico naturale all’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari, con un omaggio ai classici della musica italiana e internazionale.               
 Il “Concerto sotto le stelle – La grande musica a Canne”,  in programma alle 20.00, l’ora del tramonto, ricalca l’esperienza che l’anno scorso raccolse una straordinaria adesione. Organizzato dal Comune, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, nell'ambito delle attività realizzate a valere sul Fondo di Sviluppo e coesione FSC 2007-2013 - APQ rafforzato "Beni ed attività culturali" affidato dalla Regione Puglia, suggellerà il 2232° anniversario della storica battaglia che contrappose alle truppe romane quelle del cartaginese Annibale, alla cui figura è dedicata la mostra nei sotterranei del Castello che proprio il 2 agosto sarà aperta al pubblico che, così, potrà proseguire l’approdo culturale tra Barletta e Canne.
Da Giacomo Puccini, a Lucio Dalla, da Giuseppe Verdi a Cesare Andrea Bixio, i tenori Francesco Panni, Francesco Malapena e Francesco Zingariello, diretti dai maestri Marco Renzi e Nicola Samale si esibiranno sulle note di “Nessun dorma”, “Caruso”, “New York, New york” e tanti altri successi musicali. Ospite d’eccezione, il soprano Katia Ricciarelli (nella foto)..
Per favorire l’afflusso dei visitatori di Barletta all’area archeologica di Canne con la partecipazione allo spettacolo (a ingresso gratuito) sono stati messi a disposizione gratuitamente dei bus navetta con partenza da piazza XIII febbraio 1503 (piazza Castello) alle 18.00 – 18.30 -19.00- 19.30 e ritorno dal piazzale dedicato a Sabino Castellano, prospiciente all’Antiquarium di Canne, a conclusione dell’evento spettacolare.

Domani sera in collaborazione con il Festival Duni va in scena il Don Chisciotte della Mancia di Paisiello.


Domani sera, ore 21.00, masseria fortificata San Francesco a Matera, in collaborazione con il Festival Duni, Don Chisciotte della Mancia di Giovanni Paisiello. Nel bicentenario della morte del compositore tarantino, il Festival propone “Progetto Paisiello 1816-2016”,  con La grotta di Trofonio, opera inaugurale della 42^ edizione, lo Stabat Mater del pergolese e quest’opera del 1769, periodo borbonico del compositore successivo al rientro dalla Russia. La scelta del Don Chisciotte  è anche un omaggio a quattrocento anni dalla morte di Miguel De Cervantes, uni dei padri della letteratura europea. Il tema del libretto del Lorenzi è assai bizzarro e fantasioso: Don Chisciotte e l' inseparabile Sancho sono riletti in chiave napoletana, oggetto di burle a volte anche pesanti da parte di due nobili signore e dei loro balordi amanti (che alla fine si sposeranno, mentre il Cavaliere e il fedele compagno continueranno il loro folle e un po' malinconico viaggio). Cervantes non c' entra molto in tutto questo, del resto sembra accertato che Lorenzi si sia ispirato al Don Chisciotte di Apostolo Zeno e Pietro Pariati più che al tragico spagnolo. Paisiello infonde commossa poesia nella vicenda e la musica scorre giocosa stemperando con un' ironia lieve situazioni e personaggi che in altre mani avrebbero potuto diventare piuttosto grevi. E' una musica piena di inventiva, con improvvisi voli lirici che, in particolare nel secondo atto e nel canto d' amore del protagonista nel terzo, ha un' orchestrazione raffinatissima e colori sempre variati,  densa e brillante che non lascia spazi vuoti e dove tutti i protagonisti sono coinvolti in una trama serrata, accompagnati da un quartetto d’archi e dal pianoforte. Il giovane regista milanese Davide Garattini Raimondi propone un Don Chisciotte contestualizzato ai giorni nostri con i costumi di Giada Masi. La follia offre l’occasione di continui rimandi al passato e il limite tra pazzia e normalità è sempre più labile e tutti gli spettatori possono riconoscere i propri mulini a vento. Lo spettacolo ripropone la formula “Opera in Masseria”, dopo il successo del Barbiere di Siviglia lo scorso anno e la prima di don Chisciotte a Borgo Egnazia quest’anno: la rappresentazione di un titolo di repertorio in un contesto architettonico inusuale.
 Il direttore di Martina Franca, Ettore Papadia dirigerà l’ensamble dell’Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto con David Ferri Durà (Don Chisciotte), Salvatore Grigoli (Sancio Panza), Shiri Hershkovitz (la contessa), Alessandra Della Croce (la duchessa), Nico Franchini (Don Calabrone),  Iosu Yeregui (Don Platone), Rosa García Domínguez (Carmosina), Alessandra Torrani (Cardolella) e Cristina Fanelli (Ricciardetta), in collaborazione con l’Accademia del Belcanto Rodolfo Celletti.

martedì 26 luglio 2016

Con Mario Venuti non poteva iniziare più a Sud il Festival della Terra delle Gravine, ideato da Giovanni Tamborrino.


Con Mario Venuti (nella foto) non poteva iniziare più a Sud il Festival della Terra delle Gravine ideato a Laterza da Giovanni Tamborrino, che a un «Sud vivente» guarda con il programma dell’ottava edizione, al via giovedì 28 luglio, in piazza Vittorio Emanuele (ore 22, ingresso libero), con il concerto «fuori programma» del noto cantautore siciliano.
E tema più attuale non poteva essere colto con le canzoni dell’album più recente del fondatore dei Denovo, tra i gruppi di punta del rock italiano targato anni Ottanta, con cui Venuti iniziò la carriera artistica sotto l’ala protettrice di Franco Battiato. S’intitola, infatti, «Il tramonto dell’Occidente» l’ultimo disco sfornato dal cinquantaduenne artista di Siracusa, che per il Festival della Terra delle Gravine, organizzato dal Comune di Laterza con il sostegno della Regione Puglia e la collaborazione artistica dei Teatri di Bari, Kismet e Abeliano, presenterà non solo le sue ultime creature ma anche tre decenni di carriera, con una carrellata dei suoi grandi successi, accompagnato da Pierpaolo Latina (tastiere), Antonio Moscato (basso) e Donato Emma (batteria).
Sembra ieri quando, dopo cinque riusciti album, i Denovo decidono di sciogliersi, lasciando libero Venuti di intraprendere un’altrettanto fortuna carriera solista. In questa nuova veste il musicista debutta nel 1994 con «Un po’ di febbre», disco, eclettico e originale, in cui Venuti offre una prova di grande maturità e canzoni di alto livello. Poi la collaborazione con Carmen Consoli per «Due parole», nel quale co-firma «Amore di plastica» (presentato a Sanremo Giovani nel 1996) e «La semplicità».
Quell’anno esce anche il secondo album da solista, «Microclima»: il Mediterraneo si mischia ai tropici e il pop inglese compie escursioni nella tradizione afro-brasiliana. Un anno dopo Venuti partecipa a Sanremo Giovani con un brano di grande intensità e immediatezza, «Il più bravo del reame», preludio all’album «Mai come ieri», con la title-track cantata in coppia con Carmen Consoli.
Nel 2003 pubblica «Grandimprese», dieci canzoni tra le quali spiccano il singolo «Veramente» e «Monnalisa» di Ivan Graziani. Siamo alla vigilia dell’exploit a Sanremo, dove nel 2004, con la canzone «Crudele», Venuti vince il Premio Mia Martini/Premio della Critica e il Premio Radio e TV Private.
Scrive per Raf  e per Sirya.

Max Gazzè si esibisce il prossimo 29 luglio con il "Maximilian Tour" a Matera per il Festival Duni.


Tornano i grandi eventi di Festival Duni 2016: la “Cava del Sole” ospiterà (venerdì prossimo, 29 luglio) il “Maximilian Tour” di Max Gazzé, la tournée mondiale del cantautore che, con una serie di sold out, sta inanellando un successo dietro l’altro!
Il concerto di Matera, alla Cava del Sole, si preannuncia spettacolare e ricco di novità multimediali: la meravigliosa scenografia curata da Camilla Ferrari, infatti, farà da sfondo ai video scelti appositamente da Max Gazzé insieme a Nicola Saponaro, contenuti video interattivi che accompagneranno le esibizioni durante lo spettacolo.
La formazione che accompagnerà sul palco Max Gazzé sarà composta da Giorgio Baldi alle chitarre, Clemente Ferrari ai tasti bianchi e neri, Cristiano Micalizzi alla batteria, e Max 'Dedo' De Domenico agli strumenti a fiato. 
Il concerto è attesissimo da tutti i fan di Max Gazzé che potranno cantare con il loro idolo “Ti sembra normale”, una delle canzoni tra le più trasmesse in radio in queste settimane: è il terzo estratto da “Maximilian”, ultimo lavoro discografico, già Disco d’Oro, da cui sono tratti anche il tormentone “La vita com’è”, il più trasmesso in radio nell’anno scorso, il cui video ha raggiunto oltre 23 milioni di visualizzazioni su YouTube, traccia certificata disco di platino, nonché “Mille volta ancora”. 
Oltre che una selezione delle hit tratte dal suo ultimo “Maximilian”, un disco ricco di mood e suggestioni musicali diverse tra loro, Max Gazzé canterà tanti successi evergreen attingendo alla sua ricca discografia.
A partire da “La favola di Adamo ed Eva”, “Comunque vada”, la stralunata “Raduni ovali”, “Cara Valentina” e “Una musica può fare”; non mancheranno canzoni come la surreale “Su un ciliegio esterno“, il successo sanremese de “Il timido ubriaco”, e poi “L’uomo più furbo” e la bellissima “Vento d’estate”, nonché “L’amore non esiste”.
Soprattutto Max Gazzé proporrà, a venti anni dalla pubblicazione, un tributo a “Contro un’onda del mare”, il suo primo lavoro discografico che, nel lontano 1996, lo segnalò all’attenzione della critica e del pubblico per la sua particolarità artistica e per le tematiche insolite dei suoi testi.
 Con questo grande concerto-evento, continua Festival Duni 2016 il cui cartellone sta animando artisticamente e culturalmente l’estate materana; questa diciassettesima edizione della manifestazione è organizzata da Festival Duni, dall’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia” e da Grieco Abbagliamento.
 Il concerto “Maximilian Tour” di Max Gazzé, grande evento fuori abbonamento di Festival Duni 2016, si terrà alle ore 21.30 di venerdì prossimo 29 luglio, alla Cava del Sole di Matera; i biglietti (posto a sedere 26 € e posto in piedi 20 € al botteghino, più 3 € di eventuale prevendita) sono acquistabili on line su www.biglietto.it o a Matera direttamente presso Orchestra della Magna Grecia, in via De Viti De Marco n. 13 (tel. 0835.1973420 – cell. 392.9199935 – info.ensemblegabrieli@gmail.com) o presso Cartolibreria Montemurro, in via delle Beccherie n.69 (0835.333411).

Ana Tijoux sarà la protagonista del secondo appuntamento della rassegna musicale "Summer Sounds" di Molfetta.


Venerdì 29 luglio alle 21,00, la cantante franco-cilena Ana Tijoux  (nella foto) sarà la protagonista del secondo appuntamento della rassegna musicale “Summer Sounds”, organizzata dal Puglia Outlet Village di Molfetta in collaborazione con il Festival metropolitano “Bari in jazz”. 
Insieme ad Ana Tijouxsi esibiranno Raimundo SantanderchitarraCarlos Cortés, batteriaGabo Paillao, tastiere, Andrés Pérezsax, Alfredo Tauber,trombone, Mauricio Castillo, tromba.
Cantante rap francese, ma cilena di origine, Ana Tijoux è considerata un’esponente di levatura internazionale del panorama della musica urban. Nel 2009 conquista la notorietà mondiale grazie al suo secondo disco, 1977, da cui è estratto l’omonimo singolo presente nella colonna sonora del celeberrimo videogioco di calcio della EA SportsFifa 11 e in un episodio della serie TVBreaking Bad. Seriamente impegnata nel sociale, specialmente contro l’oppressione delle donne, riceve una nomination ai Latin Grammy, nella categoria Musica Urbana, per il suo secondo CD La Bala. Recentemente è stato pubblicato il suo nuovo singolo e video, Antipatriarca, tratto dall’ultimo disco intitolato Vengo, un progetto che descrive il carattere militante e lo spirito combattivo dell’artista franco-cilena.
I concerti della rassegna “Summer Sounds” sono gratuiti.
Dopo Ana Tijoux sarannno gli “Avion Travel” a concludere la manifestazione domenica 21 agosto.
Il Puglia Outlet Village con “Summer Sounds” intende offrire al territorio uno sguardo sugli eventi di classe e di gran moda. Shopping a suon di musica  per illuminare le calde serate pugliesi di luglio. L’obiettivo è infatti creare un’integrazione con il territorio per vivere non solo un momento di shopping ma un’esperienza originale con eventi culturali che possono rappresentare il valore aggiunto all’offerta turistica.
Per ulteriori informazioni contattare il numero  080 3370211 oppure scrivere ainfo@pugliaoutlet.it 

lunedì 25 luglio 2016

Al via il Sovereto Festival 2016 con un ricco cartellone di manifestazioni.


Al via il Sovereto Festival 2016, giunto alla quarta edizione, in uno dei borghi più suggestivi di Puglia, quest’anno dedicato al grande Giorgio Albertazzi e la sua Puglia, con una commemorazione di tutti i suoi più stretti collaboratori. Dal 26 al 31 luglio si svolgerà un ricco cartellone di manifestazioni, tutte ad ingresso libero, sotto la direzione artistica del M° Paolo Lepore (nella foto).
Come sempre largo spazio alla musica con i concerti di Chiara CivelloStefania Dipierro e Mirko Signorile, la “Maratona Chopin”, Benedetta Lusito, Giuseppe Petrella e le Bande di Terlizzi e di Ruvo. Importante anche l’appuntamento teatrale con Cosimo Cinieri e Irma Palazzo con “Il Poeta è un fingitore – Pessoa in Rapsodia”.  Appuntamento con la Storia, con LA GRANDE GUERRA (a cura del Sen. Gaetano Quagliariello) e L’ARTE DEI CAVALIERI: IL CASO SOVERETO (a cura di Enzo Varricchio e Gustavo Delgado). Importanti anche gli eventi artistici, la mostra collettiva SOVERETO IN LUCE, esibizioni performative con Massimo Nardi e LEGAZZEDISATTENTELIVE.Per tutta la durata del festival ci saranno degustazioni enogastronomiche a cura di Mirò Enoteca. INGRESSO LIBERO.

La Ghironda Summer Festival al via il 30 e 31 luglio ad Ostuni.


Inghilterra, Messico, Haiti, Ciad, Germania, Brasile, Ghana, Spagna, Andorra, India, Mali e Italia sono i Paesi di provenienza di Top Shelf Band, Mariachi Tierra de Mexico, Rachelle Jeanty con Willy Sahel Trio, Marlon Banda, Tanga Elektra, Canzoni del Marciapiede, Carcarà, Adesa, Anita&Davide, Zoot Lynam, Angelo Lippolis, Sirianni&Rebaudengo, Aly Keita, Swinging Four, Milòn Mèla, Paolo Giancola Quintet e Latin Stride

Ci sarà anche la Top Shelf Band (nella foto), il vivace gruppo londinese che ha scritto e suonato il brano «The Devil May Care» per il film Premio Oscar «La teoria del tutto», al Ghironda Summer Festival 2016, al via sabato 30 e domenica 31 luglio a Ostuni. Ma non arrivano solo dall’Inghilterra i globetrotter della Rassegna di arte e cultura popolare dei cinque continenti, ideata vent’anni fa da Giovanni Marangi. Per la due giorni nella città bianca, che con la Ghironda ospiterà anche Goran Bregovic per lo special event del 27 agosto, sono attesi, infatti, decine di artisti da MessicoHaitiCiadGermaniaBrasileGhanaSpagna,AndorraIndiaMali e Italia, per un abbraccio ideale con le migliaia di spettatori che renderanno ancora una volta l’appuntamento unico nel suo genere, perché è nel continuoconfronto col pubblico che nasce e si consolida il successo della Ghironda.
Dalle 20.30, il centro storico di Ostuni, dove la manifestazione fa tappa per la prima volta, si animerà di suonicolori e linguaggi del mondo lungo le otto postazioni dislocate trastradevicoli e piazze, con la novità del Ghironda Garden, un’area food & drink situata lungo via Oronzo Quaranta. Oltre alla Top Shelf Band si esibiranno i Mariachi Tierra de Mexico, la cantante haitiana Rachelle Jeanty in un incontro con i ritmi del Ciad del Willy Sahel Trio, i tedeschi Tanga Elektra, che fondono nell’elettronica il neo-soul e il funk, il “gruppo di strada”Canzoni da Marciapiede, i campioni brasiliani della capoiera, Carcarà, gli acrobati ghanesiAdesa, il gruppo Swinging Four e gli specialisti dello swing in coppia, Anita&Davide, il duoSirianni-Rebaudengo che celebra la musica di Fabrizio De André, i suonatori di hang drum,Zoot Lynam, il giovane talento pugliese della chitarra, Angelo Lippolis, l’ivoriano Aly Keita, uno dei migliori interpreti al mondo del balafon, i campioni della clownerie musicale, Marlon Banda, il trio Latin Stride & Flamenco composto da Jordi Barceló (pianista e compositore), Manuel Alonso (chitarrista flamenco) e Pablo Gómez Molina (cajón), i bengalesi Milòn Mèla in uno spettacolo di arti performative indiane e il gruppo di musica popolare Paolo Giancola Quintet.
Due delle otto postazioni sono previste ai margini del Ghironda Garden, in via Quaranta, altre due lungo via Cattedrale, mentre gli altri palcoscenici saranno allestiti sulsagrato della Cattedrale, in piazzetta Oronzo, in piazza Libertà e in via Brancasi.
La Ghironda  è un festival che unisce, pubblico e artisti, artisti e organizzatori. Ma unisce anche le decine di “ghirondini” che rappresentano l’anima stessa della manifestazione. Quest’anno i ragazzi che promuovono la rassegna nelle località turistiche pugliesi, già in viaggio da giorni sui pullman griffati Ghironda Summer Festival, sono di Ostuni e di Martina Franca, e stanno inoltre informando villeggianti e residenti dell’importante iniziativa «Acqua e Vento», inserita nel Ghironda Summer Festival, con cui dal 5 al 7 agosto Ostuni accenderà i riflettori sul porto di Villanova appena entrato nella «rete» di approdi turistici con Otranto e Trani.
Info www.laghironda.it +39.080.430.11.50



Seconda giornata a Giurdignano per l'undicesima edizione del Locomotive Jazz Festival.


Seconda giornata martedì 26 luglio a Giurdignano per l’undicesima edizione del Locomotive Jazz Festival, la rassegna organizzata dall’associazione Locomotive, con la direzione artistica del sassofonista Raffaele Casarano, in collaborazione con Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese, Comune di Lecce e tutte le amministrazioni comunali coinvolte, in corso di svolgimento fino al 4 agosto 2016.
Il programma, inaugurato lunedì sul Gargano, si spalma su undici giorni, per rispettare un metaforico Livello 11 del “Jazz Game”, il tema di questa edizione: come in un videogame, con l’adrenalina in circolo che spinge ad avanzare, livello dopo livello.
Confermata la riuscita formula dello scorso anno con l’aggiunta di una giornata: le prime sette date itineranti, gratuite, e le ultime quattro all’Anfiteatro Romano a Lecce, con ingresso a pagamento, la casa del Locomotive negli ultimi due anni, che sarà trasformato anche stavolta in un elegante jazz club con tavoli a riempire l’arena. La scelta dei luoghi passa ancora una volta per quegli scenari naturali e beni architettonici di particolare bellezza e prestigio, per sensibilizzare al rispetto e alla tutela, in collaborazione con il FAI – Fondo Ambiente Italiano, partner del Locomotive, che curerà i racconti storico-artistici di alcune tappe del festival.

Il programma della giornata  
Alle 19, presso il Palazzo Baronale di Giurdignano, è previsto l’incontro con il fotografo Leonello Bertolucci, autore del volume “Respiri di pietra. Monumenti megalitici del Salento”, edito da Lupo Editore. Dalle immagini impresse su pellicola si passa poi alla realtà: al termine della presentazione, infatti, una passeggiata tra i menhir e i dolmen, con il racconto storico-artistico del luogo a cura del Fai, condurrà all’area concerto, nel “Giardino megalitico d’Europa”, dove alle 21 si esibirà Carolina Bubbico con il suo progetto “Caraluna”.
Tanti i musicisti che la accompagnano: Gianpaolo Laurentaci (contrabbasso), Dario Congedo (batteria), Daniele Vitali, Cristina Verardo, Giorgia Faraone (cori), Roberta Mazzotta e Valentina Marra (violino), Nico Ciricugno (viola), Claudia Fiore (violoncello) e Giorgio Distante (tromba).
“Caraluna” è un’opera che si racconta in sei episodi musicali legati da un intreccio narrativo dai tratti fantastici e al contempo autobiografici. Ispirata da un sogno ricorrente nel quale si ritrova su una nave che non riesce mai a salpare, l’autrice mette finalmente in atto il viaggio mai compiuto in una storia che ha come protagonista la speciale nave “Caraluna”, metafora del suo percorso interiore di trasformazione, metamorfosi e abbandono.
Pianista, cantante, compositrice, musicista dalla formazione versatile proveniente da esperienze che la vedono al lavoro in veste di autrice, arrangiatrice e vocalist in più formazioni, la Bubbico ha esordito discograficamente nel 2013 con l’album “Controvento”, dopo aver composto qualche mese prima la sua prima colonna sonora per il film “L’amore è imperfetto” di Francesca Muci. Nel 2015 riceve il prestigioso incarico di arrangiatrice e direttrice d’orchestra al Festival di Sanremo per Il Volo, vincitori tra i Big e per Serena Brancale tra le giovani proposte, mentre ad agosto dello stesso anno parte per il suo primo tour all’estero. A ottobre 2015 è uscito il suo secondo disco “Una donna”, pubblicato dall’etichetta Workin’ Label.
Dalla tappa di Giurdignano, parte, all’interno del Locomotive, una campagna di sensibilizzazione per raccogliere capi di abbigliamento nuovi da uomo da destinare a cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale accolti nei centri Emmanuel. La raccolta proseguirà anche il 27, 28, 30 e 31 luglio. La serata si chiude con il primo dei Locomotive After Concert, nel neonato Verso Terra, sempre a Giurdignano, dove dalle 23.30 ci sarà lo showcase de La Municipàl.

I luoghi dei concerti
La Puglia conserva circa 150 megaliti, Giurdignano da solo ne conta più di 25. Quello che conserva Giurdignano è un vero e proprio tesoro, il “Giardino Megalitico d’Italia”, punto di congiunzione, assieme alle isole come la Sardegna, tra il Mediterraneo e l’Europa, dell’antichissima civiltà dei megaliti. Diciotto menhir e sette dolmen, resti di costruzione megalitiche, siti da indagare e segnalazioni di nuovi monumenti (come il dolmen di Santabarbara).
In pochi passi, a Giurdignano, si può fare un percorso a ritroso verso un periodo ancestrale della storia dell’umanità, seguendo tracce ora lievi ora maestose. Un vero e proprio percorso in grado di affascinare chiunque.

Workshop di fotografia con Andrea Boccalini
Sono aperte le iscrizioni al workshop di fotografia“Not Ordinary Jazz – Visioni rinnovate del Jazz” che si svolgerà durante i giorni del Locomotive Jazz Festival di Lecce, a partire da venerdì 29 luglio fino a domenica 31 luglio. Obiettivo del workshop è quello di fornire ai partecipanti gli strumenti tecnici per poter liberare la propria espressività per un’interpretazione personale e coerente con la personalità e la musica di un artista fuori e dentro al palco. Grazie alla collaborazione con il Locomotive, ai soli partecipanti del workshop sarà fornitoun pass All-Areas per consentire l’accesso e la fotografia durante tutti gli eventi del festival. Durante il workshop i partecipanti avranno a disposizione una fotocamera Leica M240 o Leica M Monochrom completa di obiettivo 28, 35 o 50mm messa a disposizione da Leica Akademie Italia. Info ed iscrizioni: akademie.italy@leica-camera.com

Prevendite biglietti e Locomotive Card
Le prevendite dei biglietti per le serate a pagamento dell’1, 2, 3 e 4 agosto (programma dettagliato sul sito www.locomotivejazzfestival.it) sono disponibili sul circuito Bookingshow e a Lecce presso la Clinica dell’Accendino e il Castello Carlo V. Si possono acquistare i posti sulle gradinate oppure ai tavoli sistemati davanti al palco e si possono effettuare, sia per le gradinate sia per i tavoli, anche abbonamenti comprensivi delle quattro serate. Agevolazioni e sconti sono previsti per i possessori di Locomotive Card, che, quest’anno, si arricchisce della nuova formula Prestige, che prevede sconti del 50% sui biglietti di ingresso di tutte le iniziative Locomotive e molte altre sorprese esclusive per i soci.

Infoline: 345.1089622.



"Canto clandestino" mercoledì 27 luglio va in scena al festival "Duni di Matera".


“Canto clandestino”: a Matera, per Festival Duni 2016, un recitativo per “dare voce” a 283 annegati-negati che, in una notte di quasi venti anni addietro, persero la vita in fondo al mare.
“Canto clandestino” è un recitativo per voci e strumenti di e con il giornalista e scrittore Mimmo Sammartino; con lui sul palco Bartolo Telesca alla chitarra, Giovanna D'Amato al violoncello, Valerio Sammartino alle percussioni e Giovanni Montecalvo al pianoforte.
L’’opera è tratta da "Un canto clandestino saliva dall'abisso" di Mimmo Sammartino, pubblicato dell'editore Sellerio nel 2006, una trasfigurazione lirica di fatti realmente accaduti. 
Il punto di partenza è il naufragio avvenuto, davanti a Portopalo di Capo Passero, nella notte fra il 25 e il 26 dicembre 1996: 283 migranti finirono in fondo al mare perché costretti, dai trafficanti, a un trasbordo durante una tempesta.
Quel naufragio fu negato, nella sua esistenza stessa, per circa 5 anni. Quando si ebbe conferma di questa tragedia, perché i pescatori raccoglievano nelle loro reti pezzi di corpi che poi ributtavano a mare, si parlò del più grande disastro avvenuto in mare dopo la Seconda guerra mondiale, un tragico primato “strappato” poi dai naufragi successivi…
Quei morti, finiti in fondo agli abissi, furono annegati-negati: perché fu negata la verità, fu negata giustizia, fu negata compassione.
I 29 superstiti e i parenti delle vittime, infatti, hanno a lungo denunciato, non creduti, l'esistenza del fatto, chiedendo di poter riavere almeno i corpi al fine di assicurare loro una degna sepoltura nella terra: ma neppure questo atto di pietà è stato mai concesso.
Il recitativo si è andato integrando, strada facendo, di altri racconti, di altre storie che sono accadute e continuano ad accadere, trasformando la cronaca quotidiana in narrazione letteraria di una vicenda che sta segnando il nostro tempo. "Canto clandestino" prova a dare voce a certi silenzi, a porre una domanda alla coscienza di ciascuno. È una preghiera laica, un lamento corale dinanzi all'ecatombe che è avvenuta e che continua ad avvenire nel Mediterraneo e lungo le vie che portano in Europa. 
Con questo spettacolo di forte impegno sociale, continua Festival Duni 2016 che sta animando artisticamente e culturalmente l’estate materana; questa diciassettesima edizione della manifestazione è organizzata da Festival Duni, dall’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia” e da Grieco Abbagliamento. 
Lo spettacolo “Canto clandestino” si terrà, per Festival Duni 2016, alle ore 21.00 di mercoledì 27 luglio, nell’ex Ospedale San Rocco di Matera; biglietto 5 € al botteghino, più 0,50 € di eventuale prevendita a Matera presso Orchestra della Magna Grecia, in via De Viti De Marco n. 13 (tel. 0835.1973420 – cell. 392.9199935 –info.ensemblegabrieli@gmail.com) o presso Cartolibreria Montemurro, in via delle Beccherie n.69 (0835.333411). 
Presso questi due punti prevendita è possibile acquistare anche i biglietti per i grandi eventi fuori abbonamento del cartellone di Festival Duni che, nella “Cava del Sole”: dopo Massimo Ranieri, a Matera sono attesi Max Gazzé (sabato 29 luglio) ed Ezio Bosso (20 agosto). 
Quest’anno Festival Duni si realizza grazie ai patrocini istituzionali del MIBACT, Comune di Matera, Regione Basilicata, Camera di Commercio di Matera, oltre ai contributi dei main sponsor UBI Banca Carime, Bawer, Italcementi Group, EcoWash, , Edil Habitat, Masseria Fortificata “San Francesco”, Raro industria detergenti professionali, NG Bonifiche, trattamento e recupero rifiuti, Impresa Edile Trezza, Gelateria “Orchidea” in via Roma a Matera, B.t. Auto Linfer concessionaria Nissan a Matera e “Nuzzaci Strade”. Collabora alla manifestazione l’Hotel “Cave del Sole”. Festival Duni contribuisce a “Matera2019 Capitale europea della Cultura”. Partner è Ingest Ingegneria e Consulenza Industriale specializzata nella sicurezza degli spettacoli dal vivo.


Il 25 luglio andranno in scena "le Tarantelle del rimorso" con Pino De Vittorio al Festival Duni di Matera.


Pino De Vittorio (nella foto) è uno dei massimi cultori del repertorio della musica popolare del Meridione, canzoni e balli intonati per secoli nei campi dai contadini per rendere meno faticosa la lunga giornata di lavoro, o nelle aie delle masserie nelle poche giornate di festa che una vita dura concedeva ai nostri antenati.
Pino De Vittorio è stato un precursore dell’esplorazione di questo repertorio, approfondendone, ben oltre il lessico musicale, i profondi significati sociologici e antropologici, una ricerca artistica approfondita per trenta anni. Dopo varie esperienze artistiche, anche teatrali, che ne hanno affinato l’innata sensibilità, Pino De Vittorio oggi ripropone questo repertorio con le sue particolarissime doti d'interprete, famose per il colore e l'estensione della sua voce e per l'accuratezza gestuale dell'esecuzione.
 Il concerto “Le tarantelle del Rimorso”, prossimo appuntamento di Festival Duni 2016, vedrà Pino De Vittorio esibirsi a Matera accompagnato da Marcello Vitale alla chitarra battente, Leonardo Massa al “calascione” e Gabriele Miracle alle percussioni.
Sarà un programma affascinate con tarantelle, serenate, canti d’amore e di lavoro del Meridione, i cui bellissimi testi, pieni di semplicissima ma struggente poesia, saranno mirabilmente scanditi da Pino De Vittorio. In tutta la loro antica purezza, risuoneranno così canti di pellegrini, incitamenti di carrettieri, canti di battitori d'olive, serenate di innamorati, musiche terapeutiche per il morso della tarantola, filastrocche magiche, canti di dispetto, d'amore e di morte…. 
Con questo concerto dedicato alla musica popolare, continua Festival Duni 2016 che, con ben dieci concerti e tre grandi eventi, sta animando artisticamente e culturalmente l’estate materana; questa diciassettesima edizione della manifestazione è organizzata da Festival Duni, dall’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia” e da Grieco Abbagliamento.
 Il concerto “Le Tarantelle del Rimorso” di Festival Duni 2016 si terrà alle ore 21.00 di lunedì prossimo, 25 luglio, nell’ex Ospedale San Rocco di Matera; biglietto 15 € al botteghino, più 0,50 € di eventuale prevendita a Matera presso Orchestra della Magna Grecia, in via De Viti De Marco n. 13 (tel. 0835.1973420 – cell. 392.9199935 – info.ensemblegabrieli@gmail.com) o presso Cartolibreria Montemurro, in via delle Beccherie n.69 (0835.333411).
 Presso questi due punti prevendita è possibile acquistare anche i biglietti per i grandi eventi fuori abbonamento del cartellone di Festival Duni che, nella “Cava del Sole”: dopo Massimo Ranieri, a Matera sono attesi Max Gazzé (29 luglio) ed Ezio Bosso (20 agosto).
 Quest’anno Festival Duni si realizza grazie ai patrocini istituzionali del MIBACT, Comune di Matera, Regione Basilicata, Camera di Commercio di Matera, oltre ai contributi dei main sponsor UBI Banca Carime, Bawer, Italcementi Group, EcoWash, , Edil Habitat, Masseria Fortificata “San Francesco”, Raro industria detergenti professionali, NG Bonifiche, trattamento e recupero rifiuti, Impresa Edile Trezza, Gelateria “Orchidea” in via Roma a Matera, B.t. Auto Linfer concessionaria Nissan a Matera e “Nuzzaci Strade”. Collabora alla manifestazione l’Hotel “Cave del Sole”. Festival Duni contribuisce a “Matera2019 Capitale europea della Cultura”. Partner è Ingest Ingegneria e Consulenza Industriale specializzata nella sicurezza degli spettacoli dal vivo.


Il Jazz Visions Il prossimo 4 agosto propone il Luigi Martinale Trio.



Con il patrocinio del Comune di Cavour il Gruppo Donne Insieme, in collaborazione con l’Associazione Anno Mille propone anche ad agosto il “mix” di buona musica e di affascinante ambientazione, nel parco dell’Abbazia Santa Maria di Cavour (TO).

Giovedì 4 agosto  2016 – ore 21
LUIGI  MARTINALE  TRIO

Jazz,  jazz e altro
Presentazione del CD “Il Valzer di Sofia” (ABEAT Rrcords)

Luigi MARTINALE, pianoforte
Yuri GOLOUBEV, contrabbasso
Zaza DESIDERIO, batteria

musiche di luigi  martinale   e  altri insospettabili  autori
La magia del jazz favorisce incontri insoliti e lontani: si può essere nati a Rio de Janeiro, a Mosca o nella profonda provincia di Cuneo, ma quando si stacca il tempo e nell’aria le onde sonore si trasformano in concrete sensazioni acustiche ogni distanza viene annullata. Luigi Martinale scrive musica rivolgendosi alla grande lezione del jazz, senza disdegnare altre influenze musicali. Con la tecnica impeccabile e l’innata capacità comunicativa di Yuri Goloubev e Zaza Desiderio la musica si colora in modo inaspettato, trasformandosi in una “colonna sonora che non c’è”.

Biglietti di ingresso : € 7 intero - over 65 e under 20 : € 5 - ingresso gratuito ai minori di anni 16.

Luigi Martinale
La sua formazione musicale ha seguito due strade: la musica classica e la musica afro-americana. Concentra l'aspetto espressivo del suo lavoro sia sul versante pianistico sia su quello compositivo e dell'arrangiamento, come testimoniano le sue numerose incisioni discografiche. Collabora da anni con Fabrizio Bosso, presente in tre suoi CD, mentre in trio, con Drew Gress, ha registrato gli album “Sweet Marta” e “Le Sue Ali”. Durante  la sua attività professionale, ha collaborato con  Paolo Fresu, Drew Gress, Flavio Boltro, Reuben Rogers, Anne Ducros, Gianni Basso, Emanuele Cisi, Gianni Coscia, Eddy Palermo, Tom Kirkpatrick, Felice Reggio, Alfredo Ponissi, Amanda Carr, Maria Pia De Vito, Tino Tracanna, Alberto Mandarini.
Conosciuto ed amato dal pubblico giapponese, ha registrato cinque dischi per etichette del Sol Levante, dove, nel 2012, ha suonato in un tour di concerti per piano solo.
Collabora con il bassista Reuben Rogers, con cui ha registrato “Strange Days”, sempre pubblicato dalla nipponica Albòre Jazz.
Insegna Pianoforte Jazz presso il Conservatorio “Ghedini” di Cuneo       
Yuri Goloubev
Moscovita, a 20 anni si esibisce con l'orchestra del Teatro Bolshoi di Mosca e, dal 1992 al 2004, è Primo Contrabbasso di una delle più celebri orchestre da camera del mondo, I Solisti di Mosca di Yuri Bashmet. In questo contesto ha collaborato con alcuni dei massimi musicisti contemporanei come Gidon Kremer, Sviatoslav Richter, Mstislav Rostropovich, Barbara Hendricks, James Galway, Lynn Harrell, Thomas Quasthoff, Vladimir Spivakov, Maxim Vengerov, Shlomo Mintz, Sarah Chang, Mario Brunello, Uto Ughi, Kim Kashkashian.
Si è laureato in contrabbasso, nel 1995, presso il Conservatorio “Caikovskij” di Mosca.
Nel 2002 è stato il più giovane contrabbassista russo ad aver ricevuto dal Governo Russo il prestigioso titolo di "Artista ad Honorem della Federazione Russa".
Dal 2004 si dedica al jazz, collaborando con i più grandi nomi della scena internazionale.
Ha partecipato a più di 80 registrazioni CD e ha scritto numerosi brani jazzistici e da camera, come anche trascrizioni, che sono state pubblicate in Russia, Germania e negli Stati Uniti. Ha inoltre tenuto master-classes negli Stati Uniti, Gran Bretagna, Irlanda e Italia.
Zaza Desiderio
Nasce a Rio de Janeiro nel 1980 e, all’età di 16 anni, inizia a suonare professionalmente. Batterista tra i più ricercati della scena brasiliana, collabora con artisti come As Milton Nascimento, Alma Thomas, Yamandu Costa, Jazz Express Group, Base & Brass, Big Joe Manfra, Philippe Baden Powel, Nelson Veras, Frédéric Viale, Marcia Maria, Raul de Souza, Maestro Paulo Moura, Mauricio Einhorn, Idriss Boudrioua, Harvey Wainapell, Leny Andrade, Cliff Korman, Rio Jazz Orchestra, Luíza Possi, Maria Gadu, e altri.
Lavora in Brasile per diversi spettacoli Tv e teatrali.
Nel 2007 partecipa al Modern Drummer Contest, organizzato dall’ Odery and Modern Drummer Festival, e si aggiudica il primo premio partecipando alle finali a Rio de Janeiro.
In seguito al tour francese del sassofonista Idriss Boudrioua, rimane affascinato dall’Europa e decide di stabilirsi in Francia.


Concerto per lo Spirito al Festival di Martina Franca.


Domani sera, ore 21:00, Basilica di San Martino, appuntamento con la musica sacra. L’atteso Concerto per lo Spirito confronta tre secoli di musica sacra: si inizia dal settecento con l’esecuzione dello Stabat Mater del Pergolese, rivisitato da Giovanni Paisiello, nell’ambito del “Progetto Paisiello 1816-2016”, omaggio del Festival al compositore tarantino nel bicentenario della sua scomparsa. Paisiello aggiunge all’orchestrazione originaria i fiati e, per la prima volta i clarinetti, non alterando la composizione originale del marchigiano. Inoltre, aggiunge le voci del basso e del tenore. Il novecento è rappresentato dal compositore svizzero - francese Arthur Honegger ((Le Havre, 1892 – Parigi, 1955) e la sua Pastorale per l’estate, poema sinfonico del 1921 eseguito dall’orchestra Golshmann, per un organico ridotto, scrittura semplice e  lineare e un’armonia impressionistica che ricorda Debussy.  
Musica contemporanea invece con la giovane compositrice romana Silvia Colasanti, (nella foto,1975), nel Cede Pietati, dolor, Le anime di Medea, per orchestra, tratto da Seneca, prima esecuzione Teatro Comunale Castiglion Fiorentino, 5 maggio 2007, su commissione dell’Orchestra Regionale Toscana. Ispirata dalla tragica vicenda di Medea, la musicista si sofferma sul profondo dissidio interiore che scuote Medea, donna innamorata e tradita, moglie e madre.
Ettore Papadia dirigerà Orchesta ICO della Magna Grecia di Taranto, i giovani dell’Accademia del Belcanto “Rodolofo Celeltti”,  Giulia De Blasis (soprano), Benedetta Mazzucato (contralto) Nico Franchini (tenore) e Nicolò Donini (basso), si confronteranno con pezzi di musica sacra notevolmente diversi tra loro.

Giovanni Paisiello
Stabat Mater del Pergolese

Arthur Honneger
Pastorale d’été

Silvia Colasanti
Cede Pietati, dolor


Giulia De Blasis, soprano
Benedetta Mazzucato, contralto
Nico Franchini, tenore
Nicolò Donini, basso

Direttore d'orchestra  Ettore Papadia
Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto