lunedì 30 novembre 2015

Secondo incontro del programma "Musica e parole alla Casa della Musica" di Parma, da Boccherini a Respighi.



Secondo incontro del programma di “Musica e parole alla Casa della Musica” - la nuova iniziativa di divulgazione musicale che si aprirà alla Casa della Musica e realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e dalla Casa della Musica con il contributo di Intesa Sanpaolo - quello fissato per le ore 17 di sabato 5 dicembre presso la Sala dei Concerti della Casa della Musica, a ingresso gratuito: a condurlo sarà ancora Gustavo Marchesi, che guiderà la conferenza intorno a un tema particolarmente ricco di suggestioni, “Da Boccherini a Respighi”.
“Tra questi compositori - scrive Gustavo Marchesi nel programma di sala -  va citato d’obbligo per primo Luigi Boccherini (Lucca 1743 - Madrid 1805), di cui ricorrono i 210 anni dalla morte, violoncellista e compositore che il tempo ha contribuito a rivelare. Il percorso dei concerti lo include nell’ultimo Settecento, secolo in cui la produzione italiana portò alla massima fioritura un genere, inaugurato nel precedente periodo barocco, seguendo le pratiche della voce umana, che avevano contribuito a illuminare i capolavori del contrappunto. È l'epoca più fulgida per gli strumenti ad arco, nomi e forme che non troveranno riscontri maggiori anche in seguito”.
Quest’incontro, secondo l’originale formula di questa rassegna, sarà di preparazione al concerto che, con lo stesso titolo, si terrà poi, sempre a ingresso gratuito e sempre presso la Sala dei Concerti della Casa della Musica e protagonista il Quintetto della Camerata Ducale di Parma, alle ore 21 di lunedì 14 dicembre.

Per ogni ulteriore informazione, tel. 0521 031170. 

La Banda Elastica Pellizza il 4 dicembre suona a Lucera.


Vengono da Torino, quelli della Banda Elastica Pellizza. Ma c’è chi ha radici pugliesi. Come il leader, Daniele Pelizzari. Figlio di emigrati in Piemonte, il cantante e chitarrista racconta anche un pezzo della propria storia personale nell’album Embè?, progetto che con i compagni d’avventura presenterà, in esclusiva regionale, venerdì 4 dicembre (ore 22, ingresso libero) a Palazzo D’Auria Secondo, il magnifico edificio a pochi passi dal Duomo di Lucera risalente al 1500 (info www.palazzodauriasecondo.it e 3339188472).
Qui, a qualche chilometro da Foggia, la madre di Pelizzari è cresciuta. Per cui il musicista si sentirà anche un po’ a casa, lui che è nato e vissuto nella città della Fiat e della Mole Antonelliana, dove nel 2003 ha fondato il gruppo che lo vede autore di musiche e testi. Nel 2008 è arrivata anche la targa Siae-Tenco per l’album La parola che consola (tra gli ospiti il compianto Roberto Freak Antoni degli Skiantos), lavoro seguito tre anni fa da Oggi no e nel 2015 da Embè? (Incipit Records/Egea Music), dodici nuove canzoni a base di ironia, qualche goccia di veleno, ma anche poesia e un pizzico di mistero.

Il prossimo 3 dicembre la cantante georgiana Anita Rachvelishvili, protagonista del prossimo concerto dell'OSN della Rai di Torino.


Due diverse vocalità femminili a confronto: quella di una fra le più rinomate e innovative cantanti di flamenco, la cantaora spagnola Maria Toledo, e quella di una dei più acclamati mezzosoprani di oggi, la georgiana Anita Rachvelishvili (nella foto), balzata agli onori della cronaca per per aver interpretato il ruolo di Carmen il 7 dicembre 2009 alla Scala, con la direzione di Daniel Barenboim e la regia di Emma Dante, e recente trionfatrice al Regio di Torino nel ruolo di Amneris, nell'Aida che ha inaugurato la stagione.
Ospiti entrambe del concerto dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai giovedì 3 dicembre alle ore 20.30 all'Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino - con trasmissione in diretta su Radio3 - propongono due diverse composizioni di Manuel de Falla, che uniscono tradizione classica e folklore spagnolo: Anita Rachbvelishvili interpreta le Siete canciones populares españolas (presentate nell'orchestrazione di Luciano Berio del 1978)mentre Maria Toledo canta nella gitanería in un atto e due quadri El amor brujo (proposta nella versione del 1915).
«Le Siete canciones di Falla – spiega Anita Rachvelishvili – sono un brano di musica da camera che richiede un approccio vocale totalmente diverso da quello operistico. Ciò che deve cambiare è soprattutto lo stile: è indispensabile rifarsi al flamenco, usare un’altra posizione della voce e un altro tipo di tecnica».

Petruzzelli: bilancio positivo per la Bohème nelle scuole.


Sono stati 6.620 gli studenti provenienti da 56 istituti scolastici pugliesi, tra scuole primarie e secondarie di primo grado, che hanno gremito il Teatro Petruzzelli per assistere alle recite de La bohème dedicate alle scuole. I dati attestano una presenza in media di 735 spettatori a recita per 9 alzate di sipario, due al giorno, dal 7 al 17 novembre 2015. La Fondazione Petruzzelli ha ripreso, con le recite scolastiche del capolavoro pucciniano, la sua attività divulgativa e di promozione della musica tra i giovani, grazie anche all’impegno dell’Ufficio Scuola e con il sostegno dell’Ufficio Scolastico Regionale. La volontà di contribuire alla formazione del “pubblico di domani” ha trovato una entusiastica risposta dal mondo scolastico pugliese. Le richieste hanno superato di gran lunga il numero dei posti disponibili e, per il momento, 6.317 potenziali spettatori, provenienti da 41 istituti, non hanno potuto partecipare alla rappresentazione.












La Fondazione Petruzzelli fa firmare i contratti per gli artisti del coro e per i professori d'orchestra.


Dopo la firma dei contratti per gli Artisti del Coro, venerdì 27 novembre sono stati firmati i primi contratti a tempo indeterminato per i Professori d’Orchestra. 
La Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari aveva indetto lo scorso 29 luglio un Concorso ed una Selezione pubblica per Artisti del Coro e Professori d’OrchestraIl concorso era finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato e ad una selezione pubblica per la costituzione di una graduatoria di idonei da cui attingere per eventuali esigenze di produzione che dovessero presentarsi nell’ambito delle Stagioni 2015 e 2016, anche in riferimento ad una singola produzione. 
Le graduatorie definitive sono on line nel menu Info, sezione Bandi e gare del sito www.fondazionepetruzzelli.it.

sabato 28 novembre 2015

Chiude in bellezza la stagione sinfonica del Petruzzelli.


Un lungo percorso, quasi un Viaggio, nella Musica dal Novecento fino ad oggi. Ecco in sintesi il programma di ieri sera dell'ultimo concerto di quest'anno al Petruzzelli dell'Orchestra del teatro, diretto da Giampaolo Pretto (nella foto), anche con la partecipazione del bravissimo clarinettista Alessandro Carbonare, che si è esibito in concerto per clarinetto, arpa, pianoforte e orchestra d'archi di Aaron Copland, pagina mirabile e ricca di contenuti espressivi e vagamente jazzistici, proposta con grande classe dal clarinettista dell'Accademia di Santa Cecilia. Il concerto era cominciato con Le Tombeau de Couperin di Maurice Ravel, pagina raffinatissima del Ravel pianista, orchestrata da lui stesso con gusto neoclassico, e dove Pretto è parso subito all'altezza di quell'eccellente direttore che è diventato oggi. regalando all'Orchestra del Petruzzelli, una capacità introspettiva di eleganza assoluta.
Poi, ad aprire la seconda parte, un brano di Musica d'oggi, Sciliar per orchestra, autore Giorgio Battistelli (1953). Un pezzo di apparente musica elettronica, trasfigurato per grande organico orchestrale, dove a momenti tellurici, se ne alternano altri di musica quasi "stellare" alla Gustav Holst (quello di Planets, per intenderci), per esempio. Piacevoli timbri ad arricchire indubbiamente una tavolozza sonora di spettacolare bellezza. A seguire, inoltre, la suite sinfonica Pulcinella di Stravinsky, esempio neoclassico anch'esso, di oggettiva razionalità che si permea di uno stile tutto pergolesiano, intriso nello stile tipico del Russo, dove è evidente la sua capacità straordinaria del ritmo spesso incessante ed accentuato  da calde danze partenopee. Una pagina di rara bellezza dunque, che viene anche eseguita e completata da voci in modo più efficace, drammaturgico ed organico; qui le voci sono invece sostituite dagli strumenti (violino, violoncello e viola), nelle parti vocali. Lettura pulita e disinvolta dell'Orchestra, diretta da Pretto, con buon spirito e vivace brillantezza. Successo caloroso.

venerdì 27 novembre 2015

Si conclude "stili a confronto" con la pianista Francesca Vidal a Matera.


Si conclude la quarta edizione della Rassegna cameristica “Stili a Confronto” di Festival Duni e Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia”, una diretta “filiazione della stagione “Matera in Musica”, in collaborazione con “Basilicata Circuito Musicale”.
Si tratta di quattro concerti, tutti con ingresso libero e gratuito, che si tengono, grazie alla collaborazione della Soprintendenza dei beni Architettonici e Paesaggistici della Basilicata, nella Chiesa del Cristo Flagellato, anche conosciuta come la “Chiesa degli Artisti”, o ex Ospedale “San Rocco”, in piazza San Giovanni Battista a Matera. Curata da Maurizio Lomartire, “Stili a Confronto” ha lo scopo di mettere a confronto stili compositivi diversi per far conoscere la musica a un pubblico eterogeneo, “divertendolo” con brani opportunamente scelti per favorire l’ascolto anche da parte di chi non frequenta abitualmente le sale da concerto. 
Il quarto e ultimo appuntamento del cartellone di “Stili a Confronto” è il concerto “Piano solo”, che si terrà domenica prossima, 29 novembre, presso l’ex Ospedale “San Rocco”: ingresso del pubblico, libero e gratuito, è previsto alle ore 20.30, mentre l’inizio del concerto è alle ore 21.00.
In questo recital pianistico si esibirà la pianista veneta Francesca Vidal (nella foto), in un suggestivo programma che comprende le “Quattro Mazurche” op.17 di Frederic Chopin, “Images I libro” di Claude Debussy e la “Sonata tragica” Op. 39, No. 5 di Nikolay Medtner.
Informazioni presso Festival Duni – ICO “Magna Grecia”, in Via De Viti de Marco n.13 a Matera (cell. 392.9199935 – omg.matera@gmail.com), o presso Cartolibreria Montemurro, via delle Beccherie n.69 a Matera (0835.333411), dove si possono anche acquistarei biglietti e gli abbonamenti per la stagione “Matera in Musica” 2015-2016.
Le attività di Festival Duni – ICO “Magna Grecia” si avvalgono della partnership culturale e sociale di Ubi Banca Carime, che conferma il suo sostegno convinto per corroborare sul territorio la funzione di una economia integrata al fine di garantire responsabilmente un’alta qualità della vita; main sponsor sono Shell Italia E&P S.p.A., BAWER, EcoWash, Grieco abbigliamento Matera e Concessionaria Peugeot Lions Service a Matera. Partner istituzionali sono Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, Comune di Matera, Camera di Commercio di Matera, Regione Basilicata, UNESCO, FESR Basilicata, Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e ItalCementi Group.

Il mini-festival pianistico della Camerata si aprirà lunedì sera con la grande Khatia Buniatishvili


Lunedì 30 novembre alle ore 20.45 la Camerata Musicale Barese ospiterà, sul palcoscenico del Teatro Petruzzelli, la pianista Khatia Buniatishvili (nella foto).
Sarà il primo dei quattro appuntamenti che la Camerata dedicherà  al grande pianismo  internazionale con illustri  interpreti, oltre la  pianista georgiana,  Vladimir Ashkenazy, Sir Andras Schiff e Giuseppe Albanese.
Per il concerto di lunedì saranno in programma brani di Moussorgskij, Liszt, Liszt-Horowitz e Stravinsky. Bambina prodigio (ha debuttato all'età di sei anni come solista con un'orchestra ed in seguito è stata invitata ad esibirsi in Svizzera, Olanda, Francia, Germania, Belgio, Italia, Austria, Russia, Israele e Stati Uniti),  Khatia Buniatishvili è una virtuosa del pianoforte non   interessata al virtuosismo fine a se stesso. Ammira i pianisti dalla forte personalità come Martha Argerich, unici e perciò inimitabili.

giovedì 26 novembre 2015

Ancora una volta sold-out a Bergamo per l'Anna Bolena di Donizetti.


Sarà ancora una volta sold-out: il quinto consecutivo per la stagione lirica della Fondazione Donizetti preparata da Francesco Micheli. Debutta così attesissimo, venerdì 27 novembre alle ore 20:30, il capolavoro donizettiano Anna Bolena, per la prima volta al Teatro Donizetti di Bergamo in versione integrale secondo l’edizione critica della partitura curata dal direttore scientifico della Fondazione Donizetti, Paolo Fabbri, prossima all’uscita con Ricordi per l’Edizione Nazionale donizettiana. Sul podio Corrado Rovaris alla guida dei Virtuosi Italiani, impegnato a restituire al pubblico e alla critica una versione di Anna Bolena il più aderente possibile per stile, vocalità e interpretazione a ciò che voleva l’autore, grazie a un cast di primissimo livello in cui spiccano i nomi del bergamasco Alex Esposito (Premio Abbiati come miglior cantante nel 2006) nel ruolo di Enrico VIII, Carmela Remigio – affermata interprete del repertorio belcantistico – nel ruolo della protagonista, il tenore Maxim Mironov quale Riccardo Percy, Sofia Solovij quale Giovanna Seymour e Manuela Custer nel ruolo di Smeton. Per un Donizetti che torna alle origini, non filtrato dagli eccessi tardo-romantici, dall’espressività verista e da certe enfasi novecentesche. Il Coro Donizetti è diretto da Fabio Tartari. La banda di palcoscenico è quella del Conservatorio di Bergamo.

"LA MUSICA SPOSA LA MUSICA" di Elena Dandini



"La musica sposa la musica, non può essere altrimenti, la musica che genera altra musica e che si rigenera attraverso l’amore coniugale. Al NIDO DELL’ANGELO succedono alchimie particolari, incontri speciali, come l’incontro con due sposi uniti dal loro sentimento oltre che dalla musica: MARIELLA GUARNERA, mezzosoprano e FEDERICO LONGO, pianista, direttore d’orchestra e compositore.  Altri due “naviganti” si sono aggiunti “all’imbarcazione di Ulisse” per condividere la scoperta di nuova musica, questa volta senza l’apporto della poesia, perché la musica stessa, ieri sera (25 novembre) è stata poesia. Federico Longo, ha iniziato gli studi di Pianoforte e Composizione a Roma con Robert W. Mann. Ha conseguito il diploma di Alto perfezionamento in Direzione d’orchestra presso l’Accademia Musicale Pescarese con Donato Renzetti e il diploma dei Wiener Meisterkurse alla Hochschule für Musik di Vienna. Ha diretto con successo diverse orchestre in Italia e all'estero, collaborando tra le altre con la Melbourne Symphony Orchestra, l'Orchestra della Radio di Bucarest, la Oulu Sinfonia, l'Orchestra Filarmonica di Stettino. Sostenitore della musica contemporanea, ha diretto numerose prime mondiali tra cui “Il Vestito nuovo dell’Imperatore” di Paolo Furlani, “Arcibaldo Sonivari” di Mario Pagotto; le due opere di Marco Betta su soggetto di Andrea Camilleri: “ Il mistero del finto cantante” e “Che fine ha fatto la piccola Irene”, all’interno della 60ª Settimana Musicale Senese. Unanimi riconoscimenti ha ricevuto la sua direzione della produzione del Teatro dell'Opera di Roma dell'opera “Saül” di Flavio Testi nell'allestimento di Pier Luigi Pizzi. Nel 2012 ha composto e registrato come pianista il CD “La vena giusta del cristallo”, 11 brani per pianoforte, ispirati da un verso di Eugenio Montale. Nel 2015 vede la luce il suo secondo CD, “L'arte del volo”, presentato nel mese di maggio a New York, edito da Ottododici e Vallegiovanni Edizioni Musicali. Si spengono le luci, si rinnova il rito di accendere la candela nella bottiglia, simbolo di messaggio lanciato nel mare dell’ascolto e Longo inizia la sua personalissima navigazione musicale e nella memoria, narrando, prima di eseguirle al pianoforte, la  genesi delle sue composizioni.  Dono che ha fin da ragazzo, ha iniziato a comporre  giovanissimo e dopo una ventina d’anni  di silenzio, col supporto e l’incoraggiamento di Mariella ( “la musica che genera la musica”) ha ripreso il viaggio nelle note della sua interiorità. “Cosmos” è stato il primo brano eseguito, quello della rinascita compositiva, il momento di rottura del silenzio creativo, composizione nata da una gestazione inconsapevole dovuta proprio alla quantità e qualità di note archiviate nella mente, che hanno finalmente avuto la forza e la volontà di uscire dal buio. Una non stop di esecuzioni tutte delicatamente velate di una malinconia non triste... la malinconia dolce dei ricordi e delle emozioni che si percepiscono già dai titoli: IL QUADRO DELLA LUNA, FUNDAMENTAL, MATTUTINO (composta all'alba di un soggiorno newyorchese), MISERERE ( perché tutta la musica ha una sua matrice sacra ), IL SUONO DELLA VOCE, L’ARTE DEL VOLO( il superamento della propria corporeità ),  INTIMAMENTE ( il momento in cui il compositore entra in contatto  con la sua parte più “intima” attraverso la musica).  Ma il momento topico della serata è giunto con l’unione di piano e voce nell’Inno  LE NOSTRE PAROLE, composto, a scopo benefico,  per celebrare i 150 anni della nascita della Croce Rossa, su testo di Marta Rossi.

L'"Histoire Du Soldat" di Stravinsikij per la rassegna "Le Domeniche dell'Auditorium" a Torino il prossimo 29 novembre.


Si chiude con la musica di Igor Stravinskij, e precisamente con l'Histoire du soldat - balletto in due parti su libretto di Charles-Fernand Ramuz - la rassegna “Le Domeniche dell'Auditorium”, la serie di incontri domenicali con i complessi da camera dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, realizzata in collaborazione con Lions Clubs International Distretto 108 I a 1.
A salire sul palco dell'Auditorium Rai “A. Toscanini” di Torino, domenica 29 novembre alle ore 10.30, è la Camerata strumentale “EptaFoné”, formata da Constantin Beschieru, violino,Vincenzo Venneri, contrabbasso, Salvatore Passalacqua, clarinetto, Cristian Crevena, fagotto, Marco Braito, tromba, Devid Ceste, trombone, e Carmelo Gullotto, percussioni.
«Ho concepito la prima idea dell'Histoire du Soldat nella primavera del 1917 – scrisse lo stesso Stravinskij - ma non ho potuto approfondire quell'argomento perché intento alla stesura de Les Noces e a realizzare un poema sinfonico da Le Rossignol. Il pensiero di comporre uno spettacolo drammatico per un teatro ambulante m'era venuta parecchie volte alla mente fin dall'inizio della Prima Guerra Mondiale. Il genere di lavoro cui pensavo doveva esigere un organico di esecutori semplice e modesto al punto da permettere una serie di allestimenti in una tournée nelle piccole cittadine svizzere, ed essere altrettanto chiaro nel suo intreccio in modo che se ne afferrasse facilmente il senso.»

Dal 9 al 12 settembre 2016 si confronteranno i migliori fenomeni under 16 del pianeta per il prestigioso Young Talents in Concert.



Steinway & Sons, la celebra fabbrica di pianoforti preferita da Martha ArgerichLang Lang e Keith Jarrett, ha richiamato da tutto il Meridione oltre trenta ragazzi di talento, che si sono dati appuntamento a Martina Franca, dove sabato 28 e domenica 29 novembre, nella sede della Fondazione Paolo Grassi, si terranno le preselezioni per il prestigioso Young Talents in Concert, concorso in programma ad Amburgo, in Germania, dal 9 al 12 settembre nel 2016, quando si confronteranno i migliori fenomeni under sedici del pianetaLe selezioni delle nuove promesse della tastiera di età compresa tra gli 8 e i 16 anni,per l’appunto, si stanno svolgendo nelle sedi dei vari rivenditori Steinway in Italia. E per il Sud Italia è impegnata nell’organizzazione il concessionario unico Marangi Strumenti Musicali, nelle sedi di Palermo e Martina Franca. Per sfidarsi nella città barocca stanno arrivando da Puglia, Abruzzo, Calabria, Molise,Basilicata e, persino, dalla Sicilia, dove già nei giorni scorsi Palermo, all’interno della sala Onu del prestigioso Teatro Massimo, ha ospitato una prima tranche di preselezioni in vista delle finali italiani del prossimo 6 febbraio, a Verona, per le quali - durante il contest siciliano - si sono già qualificati, Carlotta Maestrini (categoria da 8 a 10 anni), Rosamaria Macaluso (categoria da 11 a 13 anni), Gabriele Laura e Nicolò Cafaro (categoria da 14 a 16 anni).

mercoledì 25 novembre 2015

Concerto dell'Orchestra Metropolitana diretto da Giovanni Pelliccia nella Chiesa del Sacro Cuore a Mola di Bari.


Venerdì 27 novembre, alle ore 20.30, nella Chiesa del Sacro Cuore a Mola di Baril’Orchestra Sinfonica della Città metropolitana si esibirà in un concerto diretto dal maestro, Giovanni Pelliccia (nella foto), e con solista Sergio Salani. Il programma sarà interamente dedicato al compositore tedesco, Felix Mendelssohn Bartholdy, e prevede l’esecuzione dei seguenti brani: Le Ebridi” op. 26 “La Grotta di Fingal”, “Capriccio Brillante” op.22 per pianoforte e orchestra,Sinfonia n. 4 “Italiana” op. 90.
Ingresso libero.
          

L'Elektra di Richard Strauss di Bologna domani sera su Rai 5.


C'è il ritratto freudiano di una donna ossessionata, che muore in preda al delirio in una danza dionisiaca, dopo aver assistito alla vendetta per la morte del padre portata a termine dal fratello, al centro dell'Elektra di Richard Strauss, che Rai Cultura trasmette su Rai5 giovedì 26 novembre alle 21.15.
Registrato al Teatro Comunale di Bologna - dove è andato in scena dal 15 novembre - e proposto in prima visione TV, il quarto lavoro teatrale di Strauss èmesso in scena grazie a una produzione internazionale proposta in prima italiana, firmata dal fiammingo Guy Joosten per il Gran Teatre del Liceu di Barcellona e per La Monnaie di Bruxelles, dove ha ottenuto grande successo rispettivamente nel 2009 e nel 2010.
Ambientato più o meno negli anni Quaranta del Novecento, periodo ideale per far risuonare tragicamente tra le grigie uniformi gli immortali temi sofoclei, il lavoro di Joosten è basato sul complesso groviglio emozionale che caratterizza la protagonista, e sui suoi rapporti con gli altri personaggi. Il senso di claustrofobia voluto da Strauss e dal librettista Hofmannsthal è ben reso dalle scene di Patrick Kinmonth  autore anche dei costumi  e dalle luci di Manfred Voss, che suggeriscono l'antica fatiscente grandezza del palazzo di Agamennone con un arredamento relativamente semplice, ma di grande impatto.
Sul podio, un direttore celebre e assai esperto del repertorio straussiano: Lothar Zagrosek. Protagonisti Elena Nebera nel ruolo di Elektra, Natascha Petrinsky come Klytämnestra, Anna Gabler come Chrysothemis e ancora, nei ruoli maschili di Aegisth e Orest, Jan Vacik e Thomas Hall.


Domani sera a Santa Teresa dei Maschi il concerto del Quartetto Prometeo conclude la residenza artistica del compositore Stefano Gervasoni.


Domani alle 20.30 Urticanti un concerto del Quartetto Prometeo, formazione italiana prestigiosissima del panorama cameristico internazionale, conclude nella chiesa di Santa Teresa dei Maschi la residenza artistica del compositore Stefano Gervasoni. Giulio Rovighi e Aldo Campagnari (violini), Massimo Piva (viola) e Francesco Dillon (violoncello) eseguono Six lettres à l’obscurité di Gervasoni e il Quartetto op. 131 di Beethoven. Infotel 3298998101. Vincitore della 50° edizione del Prague Spring International Music Competition nel 1998, il Quartetto Prometeo è stato insignito anche del Premio Speciale Bärenreiter per la migliore esecuzione fedele al testo originale del Quartetto K 590 di Mozart, del Premio Città di Praga come migliore quartetto e del Premio Pro Harmonia Mundi.Nel 1998 il Quartetto Prometeo è stato eletto complesso residente della Britten Pears Academy di Aldeburgh e nel 1999 ha ricevuto il premio Thomas Infeld dalla Internationale Sommer Akademie Prag-Wien-Budapest per le "straordinarie capacità interpretative di una composizione del repertorio cameristico per archi” ed è risultato secondo al Concours International de Quatuors di Bordeaux. Nel 2000 è stato nuovamente insignito del Premio Speciale Bärenreiter al Concorso ARD di Monaco. Nel 2012 riceve il Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia e attualmente è “quartetto residente” all’Accademia Filarmonica Romana.

La prevendita del concerto del Duo Igudesman & Joo va a gonfie vele. La data del concerto tarantino è il 10 febbraio.


E’ una vera e propria corsa al biglietto la prevendita per il concerto che il duo IGUDESMAN & JOO terranno a Taranto per la stagione degli Amici della Musica il prossimo 10 febbraio 2016 sul palcoscenico del Teatro Orfeo (ore 21). Un incredibile show che sta suscitando interesse anche fuori regione: folli, scatenatissimi, inusuali ed esilaranti, IGUDESMAN & JOO sono la proposta più divertente e innovativa dell’anno. 
IGUDESMAN & JOO riempiono non solo sale da concerto, ma anche palasport e grandi arene in tutto il mondo. A Taranto presenteranno il loro stupefacente spettacolo “A Little Nightmare Music”: una “piccola musica da incubo” che già nel titolo rilegge Mozart e la grande musica classica con una lente deformante e “slapstick”, in uno show unico fra virtuosismi, musica meravigliosa e un umorismo contagioso e irriverente, capace di catturare il pubblico degli appassionati di classica come del pop. 
ALEKSEY IGUDESMAN (violino) e HYUNG-KI JOO (pianoforte), sono musicisti di solidissima formazione classica, il cui grande virtuosismo consente loro di divertirsi e divertire nel trasgredire ogni regola, per lasciare il posto ad una comicità surreale e alla dissacrazione più raffinata e colta. 

martedì 24 novembre 2015

Black Harmony è l'appuntamento previsto dalla Camerata Musicale Barese per il 14 dicembre al Petruzzelli.


Dopo il grande  successo dell’inaugurazione lo scorso 3 novembre, con il Trio di Jack DeJohnette, continua il Festival Jazz  “Notti di Stelle Winter”.
Il prossimo  appuntamento  è previsto per il 14 dicembre al Teatro Petruzzelli per il Concerto di Natale con il gruppo gospel “Black Harmony” (nella foto). Da 15 anni il gruppo é sulla scena internazionale e  costituisce una delle realtà più vitali e interessanti nel panorama della musica gospel.
Dopo le prime esibizioni nelle chiese, il gruppo ha avuto la consacrazione definitiva in occasione del Festival Gospel Internazionale di Parigi del 1996, conquistando letteralmente il pubblico presente alla manifestazione.
Il concerto, avrà un programma  dedicato proprio al  Santo Natale con brani come Jingle Bells, We wish you a Merry Christmas, Silent Night, Oh Happy Day.
Il 19 dicembre, al Teatro Showville,  sarà la volta del Duo Michel Portal e Vincent Peirani.
Due illustri nomi del jazz internazionale, uno dei più originali jazzisti del Vecchio Continente e l’uomo nuovo della fisarmonica.
Michel Portal è personalità di inesauribile fantasia, la cui genialità si esprime in contesti diversissimi e spesso opposti tra loro, sempre e comunque ben lontani dai luoghi comuni del jazz, della musica classica e contemporanea, ambiti tra i quali il musicista di Bayonne si divide da sempre senza disagi e limitazioni di linguaggio.
Il duo con Vincent Peirani è un’altra delle sue scelte vincenti: il fisarmonicista  insignito dalla Académie du Jazz del prestigioso “Prix Django Reinjardt” come miglior musicista francese del 2013, ha raccolto i primi riconoscimenti a metà anni Novanta e ora è richiestissimo per le sue qualità artistiche e per la sua versatilità espressiva.
Chiuderà la rassegna il duo “In Bach?” un duo di pianisti naturalmente  diversi per percorsi artistici eppure entrambi animati dallo stesso anelito a rendere accessibile la musica al pubblico più ampio possibile: Danilo Rea e Ramin Bahrami. Due musicisti, uno di formazione jazz, l’altro tra i più prestigiosi interpreti della musica bachiana per raffinatezza e sensibilità culturale, alle prese con composizioni di Johann Sebastian Bach per pianoforte. La musica classica di Bahrami si mescola alla verve jazzistica di Rea in maniera tale da far arrivare la complessità dell’opera di Bach direttamente alle nuove generazioni.
Continuano le prenotazioni per l’Evento fuori programma di Paolo Conte che si terrà il prossimo 29 aprile a Bari  in esclusiva per il Sud Italia.
Per prenotazioni gli uffici della Camerata in Via Sparano 141 sono aperti ogni giorno dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20, oltre che sul sito internet www.cameratamusicalebarese.it


Il 27 novembre prossimo al Petruzzelli Giampaolo Pretto ed il clarinettista Alessandro Carbonare in concerto con musiche del Novecento.


Venerdì 27 novembre alle 20.30 al Teatro Petruzzelli è in cartellone l’ultimo appuntamento della Stagione Sinfonica 2015. Sul podio dell’Orchestra del Teatro il maestro Giampaolo Pretto, solista Alessandro Carbonare (nella foto, clarinetto).
Il programma del concerto propone:
Le tombeau de Couperin di Maurice Ravel; Concerto per clarinetto, orchestra d’archi, arpa e pianoforte di Aaron Copland; Sciliar per orchestra di Giorgio Battistelli; Pulcinella suite per orchestra di Igor Stravinskij.
Nel corso dell’ultimo trentennio Giampaolo Pretto ha tenuto migliaia di concerti nelle principali sedi italiane e internazionali declinando la sua attività artistica nei ruoli più diversi: flauto solista, prima parte d’orchestra, camerista e direttore. È primo flauto dell’Orchestra Rai e maestro per l’Orchestra Giovanile Italiana. L’unanime consenso riscontrato alle sue prime apparizioni nel ruolo di direttore d’orchestra lo conduce in breve al debutto in Asia, alla testa della cinese Wuhan Philharmonic, dove nel 2014 ottiene caloroso successo alla Qintai Hall con la Sinfonia “Grande” di Schubert.
Dal 2003 Alessandro Carbonare è il ‘Primo Clarinetto’ dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Per quindici anni ha vissuto in Francia, dove ha ricoperto il ruolo di ‘Primo Clarinetto’ nell’Orchestre National de l’Opéra de Lyon e poi nell’Orchestre National de France.  Ha ricevuto riconoscimenti in occasione dei concorsi internazionali di Ginevra, Praga, Duino, Tolone e Monaco (nel 1991 e nel 1992). Numerosi i premi vinti a livello nazionale. Parallelamente agli impegni con orchestre, abbina in un’intensa attività concertistica.
 Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it
Informazioni: 080.975.28.10.

lunedì 23 novembre 2015

Per l'inaugurazione di Matera in Musica 2015 c'è Amii Stewart con l'Orchestra della Magna Grecia.


Quando sul palco c’è una grandissima interprete come Amii Stewart (nella foto), con una voce straordinaria e una presenza scenica magnetica, accompagnata dall’Orchestra “Magna Grecia” diretta da un raffinato musicista come Antonio Palazzo, allora un concerto diventa un “evento” imperdibile destinato a rimanere per sempre nella memoria del pubblico.
Per il concerto di inaugurazione della stagione “Matera in Musica” 2015-2016, Festival Duni e l’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia” ospitano una stella di prima grandezza del panorama musicale internazionale: la cantante americana Amii Stewart.
Il programma di questo concerto sarà un fantasmagorico caleidoscopio di successi evergreen di sempre, dal pop al jazz, dalla musica d’autore italiana al rock, con “tributi” a grandi nomi come i Beatles, Ennio Morricone, George Benson, Luis Bacalov, Ivano Fossati, Duke Ellington, i Police e Lucio Dalla. Amii Stewart canterà “Se non avessi più te”, “Your song”, “Me And mister Jones”, "Metti una sera a cena”, “Caravan”, “It don Mean a Thin”, “Every breath You take”, “Caruso”, “September morrn”, “Il segreto del Sahara”, “The long and winding road”, “Oh che sarà”, “Satin Doll”.

Il pianista-compositore Ludovico Einaudi suona al Ghironda Winter Festival il prossimo 29 novembre.


Dalle nuove frontiere sonore di Ludovico Einaudi (nella foto) al travolgente humor musicale della Banda Osiris, sino al gospel tradizionale di due formazioni americane provenienti dalla Louisiana e da New York, i J.C. New Orleans Gospel Singers e The Harlem Voices. Il Ghironda Winter Festival, organizzato da Idea Show, torna dal 29 novembre al 25 dicembre con una serie di proposte artistiche di primo piano e una programmazione itinerante in ben quattro province pugliesi. Dopo il concerto inaugurale a Lecce, il Ghironda Winter Festival toccherà, infatti, Taranto, Monopoli e Ostuni. Tappe di un’edizione prestigiosa che si preannuncia ricca di emozioni.
Il 29 novembre, al Teatro Politeama Greco di Lecce (biglietti già esauriti da settimane), è previsto lo «special event» con il pianista e compositore Ludovico Einaudi, che con la sua formazione presenta (in esclusiva regionale) il nuovo album Elements, un disco nato dal desiderio di indagare nuove frontiere. Le stesse che il Ghironda Winter Festival continua ad esplorare con il suo progetto artistico, sempre molto attento alla multietnicità. Esattamente l’universo cui Einaudi riconduce la propria ricerca, innestando nella tradizione colta ritmi e sonorità del mondo, soprattutto africano.
Quindi, il 12 dicembre, al Teatro TaTà di Taranto, sarà di scena la Banda Osiris (biglietti 16 euro). Gianluigi e Roberto CarloneGiancarlo Macrì e Sandro Berti festeggeranno 35 anni di attività e di successi, anche televisivi, raggiunti con la trasmissione di Serena Dandini Parla con me. E nella città bimare, dove la Ghironda ritorna grazie alla sensibilità di Giovanni Guarino e della compagnia teatrale Crest, presentano il travolgente e dissacrante spettacolo Le dolenti note, un viaggio musical-teatrale ai confini della realtà sul mestiere stesso del musicista.

I musicologi Fiorella Sassanelli e Gianluigi Mattietti parlano del libro di Philippe Albèra sul compositore Stefano Gervasoni a Casa Giannini il 25 novembre prossimo.


Il Festival di Musica contemporanea Urticanti e l'Alliance francaise di Bari  vi danno appuntamento mercoledì 25 novembre  alle 18,30 presso Casa Giannini per presentare il libro di Philippe Albèra.
" Le parti pris des sons. Sur la musique de Stefano Gervasoni (contrechamps,2015). Ne parlano
 Stefano  Gervasoni e i musicologi Fiorella Sassanelli e Gianluigi Mattietti. Nato a Bergamo nel 1962, Stefano Gervasoni è autore di composizioni caratterizzate da un'espressione delicata e  da un fragile lirismo. Stefano Gervasoni ha studiato la composizione al Conservatorio Verdi di Milano con Luca Lombardi, Niccolò Castiglioni e Azio Corghi. I suoi incontri con Brian Ferneyhough, Peter Eotvos e Helmut Lachenmann, così pure con Gerard Grisey e Heinz Holliger sono stati determinanti nel suo percorso di formazione. Ha ricevuto commissioni delI'Ensemble Intercontemporain, del festival Archipel di Ginevra, di Contrechamps, di Klangforum Wien, del Festival d'Automne à Paris, di Radio France, della WDR, del Teatro alla Scala di Milano, della Suntory Hall di Tokyo, della Berliner Biennale. Pensionnaire delIa Villa Medici a Roma (1995-96), borsista delIa Fondation des Treilles di Parigi (1994), del DAAD a Berlino (2006), compositore in residence al Domaine de Kerguéhennec per il triennio 2008-2010, Stefano Gervasoni insegna la composizione al CNSMDP di Parigi dal 2006.

Casa Giannini                                                                             ingresso libero

Idea regalo per un abbonamento molto speciale a Natale.


Anche quest’ anno, per le prossime feste natalizie, la Camerata Musicale Barese propone
Idea Regalo”:  un abbonamento speciale  a prezzo ridotto per 6 Eventi compresi nella
 “74ª Stagione Magic”. E’ un’iniziativa che intende promuovere grande musica e danza tra i doni da dedicare in famiglia e tra gli amici: un mini abbonamento da far trovare  sotto l’albero di Natale come felice alternativa ai tradizionali regali. Ed è anche un’iniziativa che negli anni passati ha incontrato il favore di tanto  pubblico interessato a tale formula.
Gli Eventi compresi nella proposta  “Idea Regalo” saranno :
 sabato  2 gennaioConcerto di Capodanno” della “Kiev Symphony Orchestra” diretta da Vladimir Sheiko  solista  la pianista Sabrina Lanzi;
 venerdì 29 gennaio  uno spettacolo del  Teatro-Danza Mediterraneo: il Balletto di Mosca “La Classique”  in “Cenerentola” di S. Prokofiev;
martedì 15 marzoMy Fair Lady” uno dei Musical più famosi ed acclamati, rappresentato dalla Compagnia di Corrado Abbati;seguirà venerdì 15 aprileRomeo y Julieta Tango” della Compagnia Naturalis Labor”, spettacolo  ispirato   all’ intramontabile passionale e magico fascino del tango;
venerdì  29 aprile “la ciliegina  sulla torta” dell’abbonamento “Idea Regalo” con il concerto - in esclusiva per il sud Italia - di Paolo Conte.
Ultimo appuntamento il 16 giugno con il Gran Galà  “Il Cigno Nero” con Yana Salenko.

Da oggi gli appuntamenti alla Casa della Musica di Parma.


Da lunedì 23 si aprono gli appuntamenti di “Musica e parole alla Casa della Musica”, la nuova iniziativa di divulgazione musicale realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e dalla "Casa della Musica" con il contributo di Intesa Sanpaolo: lunedì 23 si terrà il primo degli incontri con il musicologo Gustavo Marchesi (nella foto), mentre domani, 24 avrà luogo il primo dei concerti, questo con protagonista il Trio Calliope. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

Il concerto per violino di Britten giovedì prossimo a Torino con la OSN della Rai.


«È come se la musica di Britten, con quell’incipit così misterioso, mi portasse su un altro pianeta, mi facesse partecipe di un linguaggio che non conosco e di cui non posso fare a meno». Così la giovane violinista norvegese Vilde Frang (nella foto) descrive il Concerto in re minore op. 15 per violino e orchestra di Benjamin Britten, che propone con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nel concerto in programma giovedì 26 novembre alle ore 20.30 all’Auditorium Rai “A. Toscanini” di Torino, trasmesso in diretta su Radio3.
Dopo essere stata scelta a soli dodici anni da Mariss Jansons per debuttare con l’Orchestra Filarmonica di Oslo, Vilde Frang ha collaborato con orchestre come la London Philharmonic e quella del Gewandhaus di Lipsia, ed è stata invitata in Festival come quelli di Salisburgo, Verbier e Lucerna. Noto per la difficoltà tecnica richiesta al solista, il Concerto per violino di Britten è stato scritto nel 1939 mentre il compositore inglese si trovava in Canada. La prima esecuzione è avvenuta l’anno seguente a New York, con Antonio Brosa al violino e John Barbirolli sul podio della New York Philharmonic Orchestra. Vilde Frang ne ha recentemente ultimato un’incisione che uscirà all’inizio del 2016.
Alla guida dell’Orchestra Rai il Direttore principale Juraj Valčuha, che propone nella seconda parte del concerto la Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, detta Scozzese in omaggio al viaggio che il compositore fece con due amici ad Edinburgo nel 1829. Mendelssohn rimase talmente affascinato dai luoghi storici legati a Maria Stuarda da scrivere «di avere trovato l'inizio della Sinfonia scozzese» tra le rovine della cappella dove la regina era stata incoronata. La pagina dovette però attendere più di dieci anni per vedere la luce, nel 1842 a Londra, con dedica alla regina Vittoria.
Il concerto è replicato venerdì 27 novembre alle ore 20.30. Le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani Under 30) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell'Auditorium Rai. Un'ora prima dei due concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro. Informazioni: 011.8104653 – www.osn.rai.it.

domenica 22 novembre 2015

L'Orchestra ed Arciuli in grande spolvero nel concerto di ieri al Petruzzelli.


Un bellissimo concerto, quello di ieri sera, alle 19.00, al teatro Petruzzelli. Nonostante, l'orario infelice, la platea era abbastanza piena, anche se non esaurita. Mentre i palchi, praticamente deserti. Forse, invitando la gente a sedersi gratuitamente, si otterrebbero risultati forse migliori. Ma tant'è. Battere sullo stesso tasto, ha poco senso.
Ieri, dicevamo, un bellissimo concerto quello diretto da Giuseppe Grazioli (nella foto), dove alla musica d'oggi (con il concerto per pianoforte di un certo interesse di Dall'Ongaro) si univa, coniugandosi armoniosamente, il neoclassicismo del Novecento, con il finissimo ed umoristico concerto di Shostakovich, suonato in maniera mirabile ed intensa da Emanuele Arciuli.
 La leggerezza sopraffina del classicismo viennese della Quarta Sinfonia di Schubert, è stata, invece, diretta con autorevolezza e rarissima eleganza dal maestro rotiano per eccellenza (recenti e apprezzate le sue registrazioni su Decca di alcune opere del noto compositore milanese). Ma l'autentico centro di gravità permanente, e l'interesse più stimolante erano per l'opera 102 di Shostakovich. Un lavoro di significativa maturità, scritto dal compositore russo nel 1957, quando aveva 51 anni ed era già arrivato alla notorietà internazionale; compositore di ben 10 sinfonie di successo, tre opere liriche, musica da film, oltre ad una notevole mole di musica da camera e per strumento solista.
Qui, nel concerto si è subito imposta la personalità significativa di Emanuele Arciuli, pianista di Galatone, ma naturalizzato barese, ha tirato fuori dal cilindro una straordinaria, ricca interpretazione, sia del complesso concerto di Michele Dall'Ongaro, che di quello davvero godibile di Shostakovich. Tocco sublime e tecnica pulitissima e stentorea nel gesto espressivo su di un pianoforte Fazioli eccellente. Il secondo movimento, l'Andante, da incorniciare per la sua bellezza nostalgica e struggente, ed un'orchestra, quella del Petruzzelli, in gran spolvero, e degna di essere celebrata come una delle 10 migliori orchestre italiane del momento. Successo meritatissimo e coronato da due bis. Debussy e Gershwin, eseguiti mirabilmente da Arciuli.
A dimostrarlo, ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, nella seconda parte anche la sublime esecuzione della Quarta Sinfonia di Schubert, resa con il giusto tono brillante  e al contempo drammatico, sulla falsa riga del sinfonismo haydniano di "piano" e "forte", nei contrasti agogici e dinamici della struttura armonica. Archi e fiati tutti di livello strepitoso, insieme ad una bacchetta validissima, quella di Grazioli, e musicale come poche altre. Successo caloroso per tutti.