martedì 24 novembre 2015

Il 27 novembre prossimo al Petruzzelli Giampaolo Pretto ed il clarinettista Alessandro Carbonare in concerto con musiche del Novecento.


Venerdì 27 novembre alle 20.30 al Teatro Petruzzelli è in cartellone l’ultimo appuntamento della Stagione Sinfonica 2015. Sul podio dell’Orchestra del Teatro il maestro Giampaolo Pretto, solista Alessandro Carbonare (nella foto, clarinetto).
Il programma del concerto propone:
Le tombeau de Couperin di Maurice Ravel; Concerto per clarinetto, orchestra d’archi, arpa e pianoforte di Aaron Copland; Sciliar per orchestra di Giorgio Battistelli; Pulcinella suite per orchestra di Igor Stravinskij.
Nel corso dell’ultimo trentennio Giampaolo Pretto ha tenuto migliaia di concerti nelle principali sedi italiane e internazionali declinando la sua attività artistica nei ruoli più diversi: flauto solista, prima parte d’orchestra, camerista e direttore. È primo flauto dell’Orchestra Rai e maestro per l’Orchestra Giovanile Italiana. L’unanime consenso riscontrato alle sue prime apparizioni nel ruolo di direttore d’orchestra lo conduce in breve al debutto in Asia, alla testa della cinese Wuhan Philharmonic, dove nel 2014 ottiene caloroso successo alla Qintai Hall con la Sinfonia “Grande” di Schubert.
Dal 2003 Alessandro Carbonare è il ‘Primo Clarinetto’ dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Per quindici anni ha vissuto in Francia, dove ha ricoperto il ruolo di ‘Primo Clarinetto’ nell’Orchestre National de l’Opéra de Lyon e poi nell’Orchestre National de France.  Ha ricevuto riconoscimenti in occasione dei concorsi internazionali di Ginevra, Praga, Duino, Tolone e Monaco (nel 1991 e nel 1992). Numerosi i premi vinti a livello nazionale. Parallelamente agli impegni con orchestre, abbina in un’intensa attività concertistica.
 Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it
Informazioni: 080.975.28.10.

  
Giampaolo Pretto, direttore
Nel corso dell’ultimo trentennio, ha tenuto migliaia di concerti nelle principali sedi italiane e internazionali declinando la sua attività artistica nei ruoli più diversi: flauto solista, prima parte d’orchestra, camerista e direttore. È primo flauto dell’Orchestra Rai e maestro per l’Orchestra Giovanile Italiana. L’unanime consenso riscontrato alle sue prime apparizioni nel ruolo di direttore d’orchestra lo conduce in breve al debutto in Asia, alla testa della cinese Wuhan Philharmonic, dove nel 2014 ottiene caloroso successo alla Qintai Hall con la Sinfonia “Grande” di Schubert.
Diplomatosi brillantemente in composizione al Conservatorio di Torino, ha studiato direzione d’orchestra con Piero Bellugi e Juraj Valčuha. Nel 2009 dirige la prima tournée europea dell’orchestra georgiana “Zakaria Paliashvili” con una produzione della Serenata op.11 di Brahms pubblicata in dvd. Recentemente ha diretto l’Orchestra Galilei, la Sinfonica della Valle d’Aosta e l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza. Invitato anche dalla Haydn di Bolzano, è stato nominato “partner artistico” dell’Orchestra Filarmonica di Torino, con cui ha instaurato un rapporto di particolare consuetudine, sia come solista sia come direttore, inaugurando la stagione 2015 con la Sinfonia n.9 di Mahler.
Come solista ha inciso decine di cd, tra cui spiccano l’integrale di Mozart con la European Union Chamber Orchestra e la Südwestdeutsche Kammerorchester Pforzheim, il Concerto di Petrassi con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Ruah di Fedele, di cui è dedicatario, con l’Orchestra Rai, il Concierto Pastoral di Rodrigo con la Filarmonica di Torino. Nel 1993 fonda il Quintetto Bibiena, gruppo cameristico di fiati con cui, nel corso di un intenso ventennio concertistico, ottiene i massimi riconoscimenti internazionali. Ha tenuto masterclass per primarie istituzioni italiane come il MusicaRivaFestival e l’Accademia Chigiana ed in Francia, Slovenia e Corea.
Tra i suoi premi spiccano il “Siebaneck-Abbiati”  della critica italiana con il Bibiena, il “Pressenda” e il “Barison” come solista. Attivo anche come compositore, nella Stagione 2013/14 ha proposto in più occasioni il suo concerto Nine Rooms, per flauto violoncello e orchestra d’archi, mentre l’ultima stagione dell’Ex Novo Ensemble di Venezia ha ospitato la prima esecuzione del suo brano da camera A Flat. Il canale Sky Classica gli ha dedicato un ritratto-documentario per la serie I notevoli. 

Alessandro Carbonare, clarinetto
Dal 2003 è il ‘Primo Clarinetto’ dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Per quindici anni ha vissuto in Francia, dove ha ricoperto il ruolo di ‘Primo Clarinetto’ nell’Orchestre National de l’Opéra de Lyon e poi nell’Orchestre National de France.
I molti premi vinti nei più importanti concorsi internazionali fanno di Alessandro Carbonare il clarinettista più premiato a livello mondiale. Ha infatti ricevuto riconoscimenti in occasione dei concorsi internazionali di Ginevra, Praga, Duino, Tolone e Monaco (nel 1991 e nel 1992). Numerosi sono invece i premi vinti a livello nazionale.
Parallelamente agli impegni con orchestre, abbina in un’intensa attività concertistica che lo ha visto debuttare nel 1990, tra le altre, con l’Orchestra Nazionale di Spagna, la Filarmonica di Oslo, i Bayerischer Rundfunk di Monaco, la Wien Sinfonietta, l’Orchestra della Radio di Berlino, l’Orchestra Nazionale della Rai di Torino e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel ruolo di ‘Primo Clarinetto’ ha sviluppato importanti collaborazioni con la Symphonieorchester dei Bayerischer Rundfunk di Monaco e con i Berliner Philarmoniker nel 2000. Si è, inoltre, esibito in tutto il mondo, ma particolarmente degni di nota sono i debutti alla Suntory Hall di Tokyo nel 2000 e alla Carnegie Hall nel 1998.
Molto attivo in campo discografico, ha registrato gran parte del proprio repertorio per le etichette discografiche Harmonia Mundi e Jvc Tokyo. Collabora, inoltre, con Velut Luna e Agorà.
Da sempre membro del Quintetto Bibiena, con cui nel 2003 ha vinto il Premio Abbiati della critica musicale italiana come miglior ensemble da camera dell’anno, viene regolarmente invitato dai più prestigiosi conservatori del mondo a tenere delle masterclass. Tra di essi figurano il Conservatorio Superiore di Parigi, la Musikhochschule di Monaco, la Juilliard School di New York, l’Università delle Arti di Tokyo, oltre a numerose università americane tra le quali Harvard.
Su personale invito di Claudio Abbado, è entrato a far parte dell’Orchestra Mozart con cui si è esibito anche come solista.
L’etichetta discografica Deutsche Grammophon ha pubblicato di recente la registrazione del Concerto K 622 per clarinetto di bassetto e orchestra  di Mozart con la direzione di Abbado.


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