martedì 30 dicembre 2008

ASPETTANDO IL RITORNO AL PETRUZZELLI...FELICE ANNO NUOVO A TUTTI !


Il 2008 non è stato un anno proprio da ricordare, almeno per chi scrive. Speravo che si concludesse almeno con un bel botto e cioè con la riapertura del Teatro Petruzzelli, dopo agognata, estenuante attesa. E invece? Niente da fare. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno fatto sì che questo straordinario evento (la parola è tanto di moda...) non accadesse. Sono stati proprio carini...Mi raccomando cari GUFI REALI E PLEBEI insistete, insistete, insistete anche per l'anno venturo, altrimenti poi di cosa avran da parlare i... giornali???
Scherzi e ironia a parte: il 23 dicembre scorso ho potuto vederlo il Teatro completamente finito, bellissimo e pronto per aprire anche...Domani. Un'emozione fantastica appiattita però dalla troppa amarezza nel constatare che chi "rema contro" la riapertura continua a farlo ancora oggi senza il minimo ritegno. A questo punto nella convinzione (ottimistica?) che il mese di marzo sia davvero quello giusto per riaprire il Petruzzelli alla Musica ed alla città di Bari, auguro a tutti voi che seguite con affetto e sempre più numerosi (oltre 55 mila visite nell'ultimo anno) questo mio piccolo blog un sereno anno 2009.

lunedì 29 dicembre 2008

Concerti di Capodanno a Fiesole e con l' Orchestra "Verdi" a Milano


La Scuola di Fiesole festeggia l’arrivo del nuovo anno con il ventottesimo Concerto di Capodanno: Regione Toscana e Comune di Firenze sono, insieme alla Scuola, con il prezioso supporto dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, i promotori di questa occasione. Anche quest’anno il Concerto di Capodanno avrà come protagoniste tre delle cinque orchestre della Scuola: l’Orchestra dei Ragazzi, la Galilei e i valenti musicisti dell’Orchestra Giovanile Italiana che rappresentano le realtà musicali di tutto il Paese, nonché alcuni fra i migliori allievi dei corsi di perfezionamento, molti dei quali provengono dall’estero e la rendono un’orchestra internazionale nel segno dell’amicizia e della fratellanza fra i popoli. Questi giovani musicisti si uniranno per dare il proprio augurio in musica a tutti i fiorentini e i fortunati turisti che potranno assistere al concerto. Alla testa delle tre Orchestre della Scuola torna un musicista come Nicola Paszkowski, ben noto e amato dal pubblico fiorentino. Solista d’eccezione sarà una personalità straordinaria del mondo musicale italiano, di casa all’Orchestra del Maggio; il primo contrabbasso solista Alberto Bocini da sempre coinvolto a vario titolo con la Scuola di Musica di Fiesole prima come allievo e poi come docente e da quest’anno docente della cattedra di virtuosità al prestigiosissimo Conservatorio Superiore di Ginevra.
Il programma è vario e festosamente ben augurante: dopo l’ouverture dei Maestri Cantori di Norimberga, Bocini darà vita alle divertenti virtuosità di Bottesini e di Rota mentre l’Orchestra dei Ragazzi sarà la protagonista dell’Impresario Teatrale di Mozart e le tre Orchestre insieme (Giovanile, Ragazzi e Galilei), si scateneranno nei lavori di Satie, Sibelius e la Danza delle Ore di Ponchielli.
Gli inviti, fino ad esaurimento, sono a disposizione presso: Alberti, Box Office, Bussotti e Fabbrini, Ceccherini, Checcacci, Data Records, Discoteca Fiorentina, La Fenice, Piccadilly Sound, Ricordi. Per informazioni: 055/597851 oppure http://www.scuolamusica.fiesole.fi.it/

Un "Buon anno" in musica giunge anche dall'Orchestra "Verdi" di Milano che propone il suo tradizionale Concerto di Capodanno insieme al Maestro Vladimir Fedoseyev, suo attuale Direttore Principale. Il concerto si aprirà con la Fantasia in Do minore per pianoforte, coro e orchestra op.80 di Beethoven eseguita dal pianista Simone Pedroni, Artista Residente della compagine milanese e molto amato dal pubblico milanese. Il brano inizia con un Adagio per pianoforte solo, di notevole impegno virtuosistico, a cui fa seguito l'ingresso graduale dell'orchestra, che affronta il tema iniziale con il pianoforte in una serie di variazioni; infine, interviene il coro che intona un inno alla fratellanza, attribuito al poeta Christoph Kuffner, un Lied che ricorda l'Ode alla gioia di Schiller e che, in seguito, accompagnò le note per il Finale della sua Nona Sinfonia.
Segue la Nona Sinfonia di Beethoven monumento musicale dove il compositore sperimenta un linguaggio musicale finora inaudito: l'audacia delle armonie, la complessa struttura formale, e - mai ascoltato sinora - l'inserimento della voce dei solisti e del coro nel quarto movimento della composizione sinfonica, che, sulle parole dell'ode schilleriano "An die Freude" (Alla gioia) confluiscono insieme all'orchestra nel finale in una grande fuga, il momento culminante della titanica sinfonia. Con la Nona Sinfonia si rende esplicito il messaggio ideologico di Beethoven: la Gioia illuministicamente sentita quale slancio vitale, impegno ottimistico a superare i propri egoismi in una fratellanza di tutti gli uomini.
Ulteriori informazioni consultando il sito:
http://www.laverdi.org/

martedì 23 dicembre 2008

Strepitoso concerto a Bari del Quartetto Prometeo


Sono già passati alcuni giorni, ma in me non si è ancora spenta l'eco delle intense emozioni provate giovedì scorso a Bari (presso l'auditorium Vallisa), ascoltando l'esemplare concerto del Quartetto Prometeo (Giulio Rovighi e Aldo Campagnari ai violini, Carmelo Giallombardo alla viola e Francesco Dillon al violoncello). Prima del concerto, che era poi una sorta di "regalo" inaugurale della decima stagione dell'Accademia dei Cameristi, avevo letto un paio di recensioni entusiastiche su alcune significative performances del suddetto Quartetto, ma mai e poi mai mi sarei aspettato che la realtà potesse superare l'immaginazione. E invece così è andata. Haydn (Quartetto op. 77 n. 1), Berio (Sincronie) e Beethoven (Quartetto op. 59 n. 1) i tre capolavori in programma. Tre compositori, tre mondi apparentemente distanti anni-luce tra loro. E invece, grazie alla serietà dell'approccio, all'unitaria prospettiva ermeneutica, alla densità di un suono costruito in anni di certosina pazienza e senza dimenticare il solido possesso di un bagaglio tecnico-espressivo di prim'ordine, la serata con il Prometeo si è trasformata in un affascinante quanto vertiginoso viaggio. Dal classicismo viennese di Haydn, già vibrante di fermenti futuri si è passati al coinvolgente sperimentalismo, non casuale ma sintatticamente rigoroso ed argomentato delle Sincronie beriane; ma è stato soprattutto con il sublime Quartetto op. 59 n.1 - il primo dei tre cosiddetti "Razumowsky" - di Ludwig van Beethoven, che a mio sommesso parere l'interpretazione dei quattro artisti ha raggiunto se non, almeno a tratti, superato le mie esecuzioni di riferimento.
Straordinari, intensi e alla ricerca positiva e appagante di un sound unico, personalissimo e contagioso: questa potrebbe (forse) costituire la sintesi ideale degli splendidi quattro artisti del Quartetto Prometeo.
E' stato il più bel concerto cameristico ascoltato a Bari nel corso del 2008?
Almeno a giudicare dall'entusiasmo riscontrato nel folto pubblico presente in Vallisa parrebbe proprio di sì. Certo è invece che il leggendario Quartetto Italiano ha probabilmente trovato nel giovane ma già strepitoso Prometeo un altro dei suoi possibili eredi.

venerdì 19 dicembre 2008

Brindisi di Natale a Casa Giannini


Domenica 21 dicembre a Bari, a Casa Giannini, ci sarà un brindisi di "Buon Natale" con “PUCCINI ED IL PIANOFORTE: pagine originali e trascrizioni da concerto", una breve disamina di un aspetto poco indagato, anche per via della esiguità della produzione, dell'opera per pianoforte di Giacomo Puccini. Verranno eseguite e commentate pagine di rarissimo ascolto che saranno affiancate da pagine operistiche, nella versione per canto e pianoforte, e da trascrizioni pianistiche da concerto.
Interverranno quali relatori Nicola Scardicchio (nella foto) e Mario Angiolelli, la pianista Giovanna Valente e la cantante Tiziana Armagno. Ingresso Libero.
Infotel: 080.524.68.64.

Domani a Bari Arvo Part presenta il suo "Alleluia Tropus" in prima esecuzione assoluta


Ultimo appuntamento per la v edizione de "Le Voci dell’Anima" che domani, sabato 20 dicembre, si concluderà a Bari nella Cattedrale di San Sabino con "Alleluia Tropus", produzione originale del festival in prima assoluta, di Arvo Pärt (nella foto) con l'Ensemble Vox Clamantis e il Cello Octet Amsterdam. In occasione della V edizione del Festival Voci dell’Anima, nel dicembre 2008, Bari diventa dunque sede di un importante progetto culturale dedicato ad uno dei più grandi compositori viventi.

giovedì 18 dicembre 2008

AL FESTIVAL DI LUCERNA LE COSE SI FANNO IN GRANDE...


Al Festival di Lucerna le cose si fanno in grande. Si è concluso da pochi giorni con notevole successo di pubblico il Piano Festival e già sono pronti i programmi completi delle due prossime rassegne di Pasqua (28 marzo – 5 aprile 2009) ed Estate (12 agosto – 19 settembre 2009) della ridente cittadina svizzera che non supera i 60 mila abitanti, ma dal reddito procapite elevatissimo. Come critico musicale accreditato da alcuni anni al prestigioso appuntamento estivo ho già ricevuto da alcuni giorni per posta l’invito a prenotarmi per tempo, la relativa carta per l’ordine dei biglietti, una lista di alberghi convenzionati dove soggiornare e naturalmente i programmi già stampati e completi di tutti i concerti e gli incontri. Stiamo parlando di Lucerna che al pari di Salisburgo ha una tradizione straordinaria e storicamente significativa alle spalle. Solo che mentre Lucerna esplora a 360 gradi la classica, la cameristica, la contemporanea e alcune opere liriche date in forma di concerto, Salisburgo è da sempre orientata a valorizzare di più il teatro musicale e il teatro di prosa (ancora di più adesso che alla guida del festival c'è Jurgen Flimm), con una sensibile diminuzione nell'ultimo periodo della concertistica, pur in presenza di un’orchestra ospite come quella dei Wiener Philarmoniker, che è a tutt’oggi nella “Top Five” mondiale insieme ai Berliner Philarmoniker, alla Concertgebouw di Amsterdam, alla Chicago Symphony e alla Philadelphia, che si gioca il quinto posto con la Los Angeles Philarmonic e la New York Philarmonic. Le compagini o, se preferite, “corazzate sonore” succitate, sono presenti al Festival estivo di Lucerna quasi tutti gli anni con i loro direttori stabili o ospiti. Senza poi accennare alla fantastica Orchestra del Festival rifondata da Claudio Abbado (nella foto), che fu diretta negli anni Quaranta e Cinquanta, non dimentichiamolo, da giganti del podio come Arturo Toscanini, Bruno Walter, Wilhelm Furtwängler ed Herbert von Karajan.
Andate a fare una visitina ai festival di Pasqua ed estivo di quest’anno sul sito web http://www.lucernefestival.ch/
Vi stropiccerete, non poco, gli occhi dalla meraviglia…

Presentata ieri a Bari l'eccellente Guida ai Vini di Puglia e Basilicata 2009 della Gazzetta del Mezzogiorno


Per una volta sull’ORECCHIO DI DIONISO parliamo di vino e non di Musica. Ieri sera, infatti, a Bari, presso l’Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci (Estr. Capruzzi 326), l'Edisud – Società editrice de "La Gazzetta del Mezzogiorno" – ha presentato la quinta edizione della Guida ai vini di Puglia e Basilicata. L'evento ad ingresso libero, ha offerto a numerosi ospiti presenti anche l'opportunità di scoprire e degustare i vini delle due regioni, verificandone la costante crescita qualitativa nel sempre più variegato ambito dell’enologia del Mezzogiorno d’Italia. In 336 pagine, tutte a colori e dalla grafica elegante (curata da Tirsomedia), la Guida presenta infatti ben 181 aziende, con 516 vini degustati, oltre 1000 etichette menzionate e 40 Eccellenze (29 per la Puglia e 11 per la Basilicata), ovvero i vini che hanno ottenuto il massimo punteggio rappresentato dal simbolo della bottiglia colorata con 5 tacche. Presentatore della serata di ieri il noto attore e conduttore Antonio Stornaiolo, che ha dato vita al solito esilarante show nel quale si sono alternati (talora anche un po’ imbarazzati) tutti i protagonisti della Guida, dagli editori ai sommeliers dell'AIS Puglia e Basilicata. Momento centrale dell'evento è stata la premiazione delle eccellenze, con la consegna da parte di autorità politiche regionali, provinciali e comunali degli ambiti attestati ai produttori pugliesi e lucani. E’ seguita un'affollata e forse anche un po' disordinata degustazione dei vini di punta di ciascuna azienda, una straordinaria vetrina di etichette selezionate dai produttori suddivise in 8 banchi d’assaggio che ha riproposto la ripartizione territoriale che contraddistingue la Guida: dal Salento alla Daunia, dal Vulture ai Sassi. Una rassegna che ha visto in primo piano i vitigni più rappresentativi e prestigiosi di ogni territorio, come il Negroamaro del Salento, il Primitivo della Messapia e della Murgia, il Nero di Troia (per tutta l'area da Bari a Foggia), fino al sontuoso Aglianico, autentico re di Basilicata, affiancati da tarallini, olive, panzerottini, focaccine ed altre prelibatezze pugliesi.

mercoledì 17 dicembre 2008

Salvatore Accardo e l'Orchestra da Camera Italiana suonano venerdì nella Cattedrale di Molfetta


Il notissimo violinista Salvatore Accardo e l’Orchestra da Camera Italiana saranno i protagonisti del 3° concerto di Natale, in programma a Molfetta in Cattedrale la sera di venerdì 19 Dicembre. In programma le “Quattro Stagioni di Vivaldi”. Organizzano la Camerata Musicale Barese, la città di Molfetta e la Fondazione “Vincenzo e Maria Valente”; partner la Fondazione “Emanuele e Anna De Gennaro” con il sostegno dell’ Enel e della Banca Meridiana.
Biglietti e prenotazioni sono disponibili presso la Camerata Musicale Barese Via Sparano 141 Bari - Tel. 080. 521.19.08; Box Office La Feltrinelli – Via Melo 119 Bari – 080. 524.04.64; Tabaccherie Farinato Banchina Porto Molfetta – Tel. 080.397.31.04 e Cinema Odeon Molfetta.

Il concerto a Bari di Bruno Canino: una grande lezione di stile


Se c’è un pianista vivente dalla lunga e luminosa carriera, sia come solista che nelle vesti di accompagnatore di eccelsi violinisti e collaboratore dei più importanti ensemble in circolazione, questi è senz’altro Bruno Canino. In carriera da oltre quarantacinque anni, l’artista napoletano, ma da tempo milanese d'adozione, ha girato con successo il mondo in lungo e in largo ed è stato anche tra i docenti di pianoforte più apprezzati, oltre che organizzatore musicale di prim’ordine. Nel 2005 ha festeggiato i suoi quarant’anni di sodalizio in duo pianistico con l’altrettanto inossidabile Antonio Ballista e i trent’anni con il Trio di Milano. Insomma, Canino, è giustamente considerato una sorta di monumento vivente del pianoforte. Ascoltarlo suonare è pertanto sempre un onore e al contempo un piacere. L’ultima volta mi era capitato alcuni anni fa al Festival estivo di Lucerna, quando aveva egregiamente sostituito la grande Martha Argerich, purtroppo indisposta, nello stupendo Quintetto per pianoforte e archi di Schumann. Lunedì sera il Maestro era a Bari per la stagione della Camerata Musicale Barese, impegnato in un programma di stimolante impianto e come sempre per nulla scontato. Prima parte interamente occupata dalla Quarta Sinfonia di Beethoven, nella solida trascrizione pianistica di Liszt, mentre nella seconda Canino ha deliziato il pubblico presente con alcune autentiche “chicche” di compositori americane del calibro di Gottschalk (Le Bananier – Union! Parafrasi da concerto), Copland (Four Piano Blues), Corea (9 pezzi dai Children’s Songs) e Gershwin (3 preludi). Se nella Quarta sinfonia – probabilmente insieme alla Nona la più antipianistica delle sinfonie del Titano di Bonn – Canino ha un po' faticato nel riprodurne con la necessaria dirompenza ritmica tutta l'incredibile tavolozza armonica e timbrica, nei brani americani si è invece disimpegnato con straordinaria eleganza, esibendo plasticità di tocco e musicalità degne dei più grandi pianisti in circolazione. Una lezione di stile molto applaudita dal pubblico che affollava il Piccinni e al quale Canino ha generosamente regalato un paio di bis esemplari: dal famigerato “Beethoven dei telefonini”, come lui stesso lo ha ironicamente definito (e cioè la celebre bagatella “Per Elisa”) al prejazzistico, pirotecnico "Cakewalk" dal Children’s Corner di Debussy. Nell’intervallo breve siparietto con Giovanni Antonioni, direttore artistico della Camerata Musicale Barese, che ha ricordato come lo splendido pianoforte Steinway a coda che stava suonando Bruno Canino era il duecentesimo costruito dalla Fabbrini di Pescara, mentre quello della Camerata andò bruciato purtroppo nel tragico rogo del Teatro Petruzzelli nel 1991.

martedì 16 dicembre 2008

Il celebre Quartetto Prometeo suona giovedì alla Vallisa di Bari per i dieci anni dell'Accademia dei Cameristi


“L’Accademia dei Cameristi sigla quest’anno i primi dieci anni di attività; un lungo
arco di tempo vissuto insieme a tanti musicisti che hanno condiviso un percorso difficile, ma per nulla avaro di soddisfazioni e consensi; un percorso fatto di tappe belle e significative, di concerti con artisti di fama e con giovani emergenti, di produzioni concertistiche concepite secondo un tracciato parallelo, modellato, cioè, sia sulle grandi opere del repertorio, sia sui tanti capolavori caduti nell'oblio.” A scrivere l’introduzione al programma di sala del concerto inaugurale della decima stagione dell’Accademia dei Cameristi è proprio lei, Mariarita Alfino, fondatrice e presidente di questa associazione onlus che giovedì prossimo alle 20.30 nella Vallisa di Bari, per quella che sarà indubbiamente una festa, ospiterà uno dei migliori ensemble in circolazione: Il Quartetto Prometeo formato da Giulio Rovighi e Aldo Campagnari, ai violini, Carmelo Giallombardo alla viola e Francesco Dillon al violoncello.
Risultato vincitore della 50a edizione del Prague Spring International Music
Competition nel maggio 1998, il Prometeo, nell’ambito della stessa occasione, è stato insignito del Premio Speciale Bärenreiter per la migliore esecuzione fedele al testo originale del “Quartetto K590” di Mozart, del Premio Città di Praga come migliore quartetto e del Premio Pro Harmonia Mundi. Nel 1998 il Quartetto Prometeo è stato eletto complesso residente della Britten Pears Academy di Aldeburgh e nel 1999 ha ricevuto il premio Thomas Infeld dalla Internationale Sommer Akademie Prag-Wien-Budapest per le “straordinarie capacità interpretative di una composizione del repertorio cameristico per archi” ed è risultato secondo al Concours International de Quatuors di Bordeaux. Nel 2000 è stato nuovamente insignito del Premio Speciale Bärenreiter al Concorso ARD di Monaco. Sin dall’inizio, al Quartetto sono state destinate numerose e importanti borse di studio dalla Scuola di Musica di Fiesole e dall’Accademia Chigiana di Siena, che nel 1995 gli ha attribuito il prestigioso diploma d’Onore.
Questa la brillante carriera internazionale: Concertgebouw di Amsterdam,
Musikverein, Wigmore Hall, Aldeburgh Festival, Prague Spring Festival, Vorpommern Festival di Amburgo, Wexford Festival, Orlando Festival, Festival “Die Lange Nacht der Elektronischen Klange 2000” di Berlino, Waterfront Hall di Belfast per la BBC, Grand Théâtre di Bordeaux, Foundation Royaumont (prima esecuzione assoluta di “Strada non presa” di Stefano Gervasoni dedicato al Prometeo), Auditorium Musée d'Orsay di Parigi, Boswil Festival, Schloss-Elmau Kammermusikfest, Würzburg Mozartnacht, Le Printemps Musical de Saint-Cosme (2001, 2002 e 2003), Engadiner Festwochen, Kammermusikfest di Saarbrücken (“Fragmente-stille an Diotima” di Nono), Rencontres Musicales de Fontainebleau, Colmar Festival (prima assoluta il nuovo quartetto di Jacques Lenot), nonché tournée in Sud America, Olanda.
Il Quartetto Prometeo è ospite delle più prestigiose stagioni concertistiche italiane:
Accademia di Santa Cecilia di Roma (prima esecuzione assoluta di “Esercizi di tre
stili” di Salvatore Sciarrino nel 2000 e la prima assoluta di “Numi di Uvietta” nel
2003 entrambi dedicati al Prometeo), Società del Quartetto di Milano (prima esecuzione di “Târ” di Ivan Fedele), Settimana Musicale Senese, Settimane Musicali di Stresa, Festival delle Nazioni di Città di Castello, Società Veneziana dei Concerti, Sagra Musicale Umbra, GOG di Genova, Associazione Scarlatti di Napoli, Amici della Musica di Firenze e di Perugia.
Prossimamente: Istituzione Universitaria dei Concerti, GOG, Associazione Scarlatti
di Napoli, Sanssouci Festival di Potsdam, Accademia Chigiana, Festival di Camerino,
Festival Sinopoli di Taormina, Società del Quartetto di Milano…
La formazione effettua regolarmente registrazioni per la ARD, Saarländischer
Rundfunk e Bayerishe Rundfunk tedesche, la BBC inglese e irlandese, Radio France,
l’ORF austriaca e per la RAI Radio 3.”
A Bari eseguirà tre stupende pagine di Haydn (Quartetto op. 77 n.1), Luciano Berio (Sincronie) e Beethoven (Quartetto op. 59 n.1). Ecco il giudizio entusiastico di un critico musicale che potrà invogliare all’ascolto anche i più diffidenti.
«…E’ possibile toccare la perfezione? Da quello che ultimamente il panorama
concertistico ci offre sembrerebbe proprio di no... Il Quartetto Prometeo sembra invece nato per rovesciare ogni assunto; così è stato al concerto della 59a Settimana Musicale Senese dove il Quartetto si è esibito in una performance memorabile suscitando l’approvazione entusiastica dei numerosissimi presenti (…) il Quartetto Prometeo ha dimostrato la sua grandezza, ma anche l’adamantina coerenza del proprio pensiero (…)» Alberto Corrado, “Vinile.com”. Non mancate.

Evviva il Natale! Evviva la Musica!


Evviva il Natale, evviva la Musica! Numerose anche a Bari, come del resto in tutta Italia, le iniziative e le manifestazioni musicali per onorare adeguatamente l’imminente arrivo del Natale. Ve ne segnalo almeno un paio tra le tante di questi giorni. Questa sera, alle 20.30, presso la Chiesa di Santa Croce di Bari, termina proprio con un concerto natalizio la Stagione Musicale 2008. Protagonista è l’Apulia Baroque Ensemble (nella foto) con la partecipazione del soprano Maria Luisa Dituri. L’ensemble pugliese diretto da Marco Bisceglie al clavicembalo eseguirà brani di Frescobaldi, Riccio, Corelli, Sabino, Greco, Castello, Grandi e S. Alfonso de’ Liguori. Apulia Baroque Ensemble nasce nel 2005 dalla necessità di creare una formazione stabile che si dedichi allo studio e all’esecuzione di brani del repertorio barocco, con particolare attenzione ai compositori della Scuola Napoletana. Il repertorio del gruppo abbraccia buona parte della musica sacra e profana del periodo barocco. L’ensemble suona su strumenti antichi o copie fedelmente riprodotte.La manifestazione è organizzata dal Centro Culturale Marin in collaborazione con l’Associazione Amici della Musica d’Organo. Ingresso libero. Informazioni presso la Chiesa Santa Croce /Piazzetta Frati Cappuccini – Bari / Tel. 080.5235024.
Sempre a Bari e sempre stasera, vi segnalo anche il concerto, in Cattedrale (alle 21.00) del Collegium Musicum diretto da Rino Marrone, con la partecipazione del Coro di Voci Bianche del Conservatorio Piccinni di Bari e dei bambini della Merck Serono (azienda promotrice della serata), preparati da Emanuela Aymone. In programma musiche di Bach (concerto in do minore per oboe, violino e archi) Corelli (concerto per la notte di Natale) e Rota-Scardicchio (l’Oratorio “Il Natale degli innocenti”). Ingresso libero. Infotel: 080.5227986.

lunedì 15 dicembre 2008

Giovedì prossimo il celebre Wiener Kammerensemble suona a Monfalcone


Si terrà giovedì 18 dicembre (alle 20.45) l'atteso concerto a Monfalcone per la stagione del Teatro Comunale del WIENER KAMMERENSEMBLE (Formato da alcuni solisti dei WIENER PHILHARMONIKER). In programma due sublimi pagine come il "Settimino" di Beethoven e l' "Ottetto" di Schubert. Il Wiener Kammerensemble nasce nel 1970, fondato da alcuni tra i migliori elementi dell’Orchestra Filarmonica di Vienna: ottiene immediato successo e amplia negli anni organico e repertorio, raggiungendo con i propri concerti le più prestigiose sale del mondo (Musikverein di Vienna, Carnegie Hall di New York, Suntory Hall di Tokyo) e i festival più famosi. Se l’intento iniziale - tuttora mantenuto - dell’ensemble è quello di restituire, attraverso il colore del suono e dell’amalgama cameristico, uno scorcio del clima viennese dei secoli XVIII e XIX, l’attuale apertura nei confronti dei principali autori del Novecento arricchisce e stimola la creatività delle sue interpretazioni.

venerdì 12 dicembre 2008

"Capricci e Tormenti. Storia di un violino" domenica prossima al BLUorG di Bari


Domenica 14 dicembre, alle ore 19.00, prosegue per il ciclo “TeatrOpera al BLUorG” con lo spettacolo “Capricci e Tormenti. Storia di un violino” di Maria Grazia Pani che vedrà protagonisti il violinista Michelangelo Lentini (nella foto), la mezzosoprano Carla Regina e l’attrice Lisangela Sgobba. Al pianoforte Loredana Lentini. Elementi scenici di Giuseppe Bellini. Lo spettacolo è un omaggio ad un mito della scena, Carmen (la celeberrima opera musicata da Bizet), e a due significativi autori della letteratura violinistica: Sarasate e Kreisler. La musica scava dentro le suggestioni spagnole del popolo zingaro e scuote con un brivido esotico la vecchia pelle aggrinzita d’Europa. “Capricci e Tormenti” rievoca, ad un passo dalla saghe dei gitani, le loro maschie fierezze ed insieme la malinconia della bellezza spagnola delle serenate andaluse e dei balli di Siviglia. E...Al tempo stesso è anche la storia di un violino tra la Napoli degli anni ‘20 e la Bari di oggi!
Carmen si presenta con “Habanera”, emblematica canzone sull’amore , e danza e canta la famosa “Seguedilla“. Carla Regina, mezzosoprano di origini pugliesi, che vive e lavora ad Amsterdam. Il suo ultimo Recital (andato in scena il mese scorso ad Amsterdam), ha registrato consensi della critica e teatro più volte esaurito. Nel 2003 ha debuttato da protagonista nella “Carmen”di G.Bizet nei Paesi Bassi, riscuotendo un grande successo di pubblico di critica. Nel 2006 debutta al “Het Fijnhout “ Theater di Amsterdam con la piece teatrale “Music for a while”, che la vede in veste di cantante lirica, jazz, attrice, pianista, autrice dei testi e regista. Il violinista barese Michelangelo Lentini, vincitore di numerosi Concorsi nazionali, svolge con successo un’intensa attività concertistica, anche in campo internazionale, sia da solista che in prestigiose formazioni cameristiche. Primo Violino Spalla e Solista dell’Orchestra Giovanile “Uto Ughi per Roma”, sin dalla sua creazione nel 1999. Come solista, nell'organico de "I Filarmonici di Roma", ha partecipato ad una tournèe di sei concerti in Russia. Dal giugno 2006 è nel prestigioso organico de “I Solisti Veneti”, diretti da Claudio Scimone. Lisangela Sgobba, attrice poliedrica ed intelligente ha partecipato a diverse produzioni teatrali. Loredana Lentini è una giovanissima ed affermata pianista. Posti limitati, prenotazione obbligatoria. L’ingresso è riservato ai soci BLUorG, per il tesseramento e prenotazioni rivolgersi nei giorni precedenti l’evento, alla Galleria BLUorG a Bari in via M. Celentano, 92/94.
Per informazioni: 080 9904379 / e-mail: info@bluorg.it / http://www.blogger.com/.

giovedì 11 dicembre 2008

"LA FIAMMA E IL CRISTALLO": il nuovo sorprendente compact disc di Livio Minafra


Sedersi al pianoforte e inventare, pensare, ricordare e perché no, nel mentre, anche giocare con gli oggetti e fischiare, cantare insieme agli 88 tasti. Per sfuggente e misteriosa che sia, la musica del giovin pianista-compositore Livio Minafra potrebbe, in fondo, essere così definita. Un'idea, o meglio, un concetto che ti balza subito in testa, ascoltando il suo secondo compact disc “LA FIAMMA E IL CRISTALLO” pubblicato dalla notissima etichetta tedesca Enja, che ieri è stato presentato (dopo l’anteprima barese di alcune settimane fa alla Feltrinelli di Bari) a Terlizzi nella Sala Consiliare del Comune nell’ambito della prima edizione del “Festival della Musica Totale” (9-14 dicembre). Possono per esempio ritenersi lavori musicali “descrittivi” Ninna per Mimma (con una dedica speciale a Pino Minafra e Margherita Porfido, i due genitori musicisti di Livio), Choo Choof (in memoria di Alfredo Casella), Nella notte il cristallo (dedicato al suo docente di pianoforte, Valfrido Ferrari), Muezzin (dedicato al “fratello” Musim) o invece sono spirali sonore trasfigurate, improvvisazioni colte sul nascere, che riaffiorano dopo anni di studio nella memoria? Metteteci poi la solida preparazione del pianista, l’aver girato il mondo con papà Livio trombettista jazzista di fama internazionale, uno straordinario bagaglio di esperienze, contatti e amicizie che questo ragazzo semplice e diretto ha collezionato sin da bambino. Un compact disc dunque tutto da gustare, da godere. Si consiglia durante l’ascolto di mettersi supini alla maniera araba, magari con gli occhi chiusi, su un tappetino in modo da seguire adeguatamente le dolci e al contempo trascinanti performance pianistiche del Nostro. L’effetto è assicurato.

Oggi Fabrizio Versienti "racconta" il sax a Casa Giannini


A Casa Giannini (nella foto le titolari Gianna e Giulia Giannini) si susseguono a ritmo serrato stimolanti incontri musicali stimolanti e sempre molto seguiti dal pubblico barese. Ieri una serata dedicata dal professor Mugnolo dell’Università di Bari al grande pianista Alfred Brendel, che proprio quest’anno con una serie di concerti in tutto il mondo ha detto addio alla sua lunga e luminosa attività concertistica, oggi sarà invece il giornalista e critico musicale del Corriere del Mezzogiorno, Fabrizio Versienti, che guiderà il pubblico in un percorso dedicato al Sax nella storia del Jazz. Interventi musicali di eccellente qualità saranno a margine garantiti dal sassofonista Roberto Ottaviano e dal pianista Davide Santorsola. Inventato nel 1841 da Adolphe Sax, il sassofono, penalizzato dalla limitata letteratura nella musica classica, ma dotato di una voce potente e di straordinari proiezione di suono, fu quasi subito presente nelle prime formazioni jazz, un genere musicale di cui è diventato il simbolo. Parteciperà all'incontro anche Domenico Bartolomeo, tecnico specialista di strumenti vintage.
(CASA GIANNINI -Via Sparano, 172 BariIngresso libero / Ore 18.30 /Infotel: 080.5246864)

mercoledì 10 dicembre 2008

I prossimi appuntamenti della Camerata Musicale Barese


Mentre a giorni rischia la chiusura anche il Cineteatro Kursaal Santalucia, almeno sino a fine dicembre il Piccinni resterà aperto. Poi si vedrà. Una fortuna per la Camerata che proprio nel Comunale barese ospiterà il 15 dicembre il celebre pianista Bruno Canino (nella foto): in programma musiche di Beethoven-Liszt, Gottschalk, Copland, Corea e Gershwin. Canino svolge da molti anni un’intensa attività come solista ed in collaborazione con i più importanti ensemble esibendosi nelle sale concertistiche di tutto il mondo. Due giorni dopo, il 17 dicembre, andrà in scena, sempre al Piccinni, il Bucarest National Opera Ballet nel celeberrimo “Don Chisciotte” di Ludwig Minkus. Sarà questo, oltre all'atteso concerto di Salvatore Accardo con l'Orchestra da Camera Italiana a Molfetta, previsto per il 19 dicembre, l'ultimo appuntamento dell’associazione barese prima delle festività natalizie. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata ubicati a Bari in Via Sparano 141. Infotel: 080/5211908.




martedì 9 dicembre 2008

ULTIM'ORA SUL TEATRO PETRUZZELLI: CERTA L'INAUGURAZIONE A MARZO 2009


Questa si che è una bella notizia! Ad esito del primo incontro del tavolo tecnico sul Teatro Petruzzelli (e la sua agognata riapertura) tenutosi a Roma nel pomeriggio tra le parti in causa. Eccone di seguito il testo integrale.
''Rendo merito al ministro Bondi che ha accolto la principale richiesta del Comune di Bari, della Provincia di Bari e della Regione Puglia, cioe' quella di confermare la data di consegna del Teatro Petruzzelli per marzo del 2009''. Lo afferma il sindaco di Bari, Michele Emiliano (nella foto), al termine della riunione del tavolo tecnico-giuridico sulla questione del recupero ormai completato del politeama distrutto da un incendio nel 1991. Per fine febbraio e' prevista, infatti la fine dei collaudi. Dal 1° marzo in poi ogni data sara' utile per l'inaugurazione. ''La Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari - aggiunge - e' pronta a ricevere le chiavi per quel termine e ad organizzare il concerto inaugurale per la fine di marzo del 2009. Un secondo segnale positivo deriva dalla separazione che il ministro ha fatto tra la sua decisione di consegnare le chiavi del teatro alla Fondazione e la definizione delle questioni giuridiche poste dalla famiglia Messeni Nemagna". "Infatti, condizionare la consegna del teatro -prosegue Emiliano- alle pretese della proprieta' avrebbe impedito la buona prosecuzione del lavoro del tavolo. E' altresi' importante che il ministro abbia precisato che della organizzazione della cerimonia inaugurale del teatro sara' responsabile esclusivamente la Fondazione, nonostante la promessa del sostegno economico da parte del Ministero per tale evento". "Le dichiarazioni del Ministro di oggi - sottolinea il primo cittadino - premiano la fermezza del Comune di Bari nel rivendicare il suo diritto di aprire il teatro Petruzzelli e farlo funzionare immediatamente come principale contenitore culturale della citta'. Gli impegni del Ministro Bondi vanno adesso mantenuti come parole di galantuomo. Il risultato del tavolo odierno va principalmente attribuito all'unita' di posizioni tenute da Comune, Provincia e Regione, e di tanto ringrazio i presidenti Enzo Divella e Nichi Vendola''.
(Fonte: Pas/Pn/Adnkronos)

venerdì 5 dicembre 2008

Raffinate rimembranze ciaikovskiane nell'ultimo compact disc dell'incantevole Viktoria Tolstoy




Dopo essere entrata nella scuderia dell’etichetta tedesca Act Music, la cantante svedese Victoria Tolstoy (nella foto) ha indubbiamente dato una svolta alla sua carriera. I suoi tre album su Act l’hanno resa un cantante nota in tutto il mondo non solo per le sue straordinarie doti vocali, ma anche per l’originalità dei suoi progetti. In “Shining On You” (ACT 9701-2), album interamente composto da brani del compianto pianista Esbjorn Sensson, Victoria Tolstoy ha tracciato un parallelo con il suono strumentale degli Est. In My Swedish Heart (ACT 9705-2) ha omaggiato 50 di jazz svedese e in Pictures Of Me (ACT 9712-2) ha dato una personalissima e riuscita rilettura di canzoni appartenenti in prevalenza al repertorio del pop internazionale. In My Russian Soul (ACT 9721-2) Victoria Tolstoy ci mostra un altro aspetto della sua affascinante personalità finora rimasto nascosto. Da molti anni ormai Victoria Tolstoy, pronipote dello scrittore Leo Tolstoj, è impegnata nella riscoperta delle sue radici culturali e musicali russe. Insieme con il trombonista Nils Landgren, già produttore dei suoi primi due album, Victoria Tolstoy ha finalmente deciso di trasformare questa ricerca in un nuovo progetto musicale. Karlzon Giacobbe, autore della maggior parte degli eccellenti arrangiamenti, appartiene all’ottima squadra che Viktoria e Nils hanno formato intorno a loro. Di questa squadra fanno parte anche il sassofonista Joakim Milder, autore di due arrangiamenti e di tutte le parti per archi, e Anna Alerstedt, giovane cantautrice di Göteborg che ha scritto la quasi totalità dei testi. Una parte importante del lavoro è stata la selezione dei brani. "Ovviamente Čajkovskij occupa molto spazio perché è moderno e senza tempo, molto simile a Tolstoj nel campo della letteratura" dice Viktoria. Così l'intima ballad "Home" si basa sul secondo movimento della Sinfonia n.5, l’emozionante "Word By Word" è costruita intorno ad un tema della Suite dello Schiaccianoci, l’inno sinfonico "The Curtain Falls" è basato sull’ Arioso # 1 dell’opera Iolanta, il cupo suono di "Aftermath" richiama il tema principale del Lago dei Cigni e "Silent Rhapsody", uno dei momenti più belli di tutto l’album prende spunto dal primo movimento della sinfonia 'Pathétique'. A Čajkovskij sono state affiancate poi riletture di Rachmaninov e di brani tradizionali. A questi si sono poi aggiunti un brano del poeta, cantante e attore russo Vladimir Vysotsky, in epoca sovietica un uomo adorato come la voce del popolo, e opere di compositori di colonne sonore come Andrej Petrov o Victor Lebedev. Un compact disc, infine, che si potrà rivelare anche come un’ottima idea regalo per l’imminente Natale.

Grande musica a Bari, ma scarseggia il pubblico


In questa settimana, che volge al termine, ho assistito qui a Bari a due concerti dal taglio assai differente. Il primo, lunedì scorso, nella Sala Giuseppina del Kursaal Santalucia per la stimolante stagione del Coretto, dedicato ad una sorta di piccolo “viaggio” nella vocalità europea dal Novecento a oggi con giovane talentuosa cantante Maria Elena Romanizzi e la già nota pianista barese Raffaella Ronchi, l’altro più tradizionale e accattivante (interamente dedicato com'era a grandi compositori russi) ieri al Piccinni, per la stagione della Camerata Musicale Barese, con protagonisti l’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione di Mosca diretta da Alexei Kornienko e l'eccellente pianista Giuseppe Albanese.
Se nel primo concerto c’è stata la possibilità di ascoltare pagine di notevole interesse, scritte da compositori del calibro indiscusso di Luciano Berio ( Folk Songs), Erik Satie (“Sports and Divertissements”), Francis Poulenc (“L’enfant muet”), accostate ad altre di giovani e validi compositori spagnoli come David Del Del Puerto ed Enrique Muñoz Rubio, nel secondo concerto un capolavoro come la Rapsodia su un tema di Paganini per pianoforte e orchestra era affiancata da altri due notissimi hits come L’Uccello di Fuoco di Stravinskij e il Capriccio Spagnolo di Rimskij-Korsakov.
Caloroso successo in entrambe le occasioni anche per merito degli ottimi interpreti impegnati. Francamente, mi sarei aspettato di più dall’orchestra moscovita che non mi è parsa sufficientemente concentrata e brillante come in precedenti occasioni. In particolare nell'occasione in cui ha accompagnato l’eccellente Albanese nella comunque non agevole rapsodia di Rachmaninov.
Ultima notazione proprio legata alla presenza di pubblico. Se il Coretto ha pochi abbonati, vivendo - ahimè - da diversi anni oggettive difficoltà finanziarie per allestire una stagione degna del suo glorioso passato e del suo indimenticato fondatore Silvestro Sasso, per quanto invece riguarda la Camerata Musicale Barese preoccupa che non riesca, come nella serata di ieri, a riempire con i suoi abbonati nemmeno un teatro come il Piccinni (con gli attuali 480 posti consentiti).
E’ evidente che ci sarà molto da lavorare da qui all’apertura del Petruzzelli (almeno tre volte più capiente del Comunale barese) per ricreare maggiore entusiasmo intorno alla musica classica e contemporanea "colta".
Il problema è sempre lo stesso: non c’è sufficiente coinvolgimento di scuole, conservatori di musica e università ed evidentemente, nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi tempi dallo storico sodalizio barese, mancano in misura proporzionata al prestigio dell'associazione comunicazione e visibilità adeguate su stampa, tv e nuovi media.
D’altra parte, la riconquista del pubblico pagante è una sfida da vincere in tempi brevi, altrimenti tra meno di cinque, sei anni ad assistere ai concerti dell’Orchestra Sinfonica di Mosca (e non, con tutto il rispetto, di una banda di paese) potremmo essere, scrivente incluso, in appena una ventina di persone.
Ve la immaginate, cari amici, una situazione così all’interno del Nuovo Teatro Petruzzelli che tutti (tranne qualcuno) non vediamo l’ora di riaprire?

giovedì 4 dicembre 2008

Caro Bondi le scrivo...Aspettando una data vera per riaprire il Petruzzelli


Nel corso della presentazione alla stampa, avvenuta ieri mattina all’interno della Sala Consiliare del Comune di Bari, di un documentario girato dal regista Maurizio Sciarra (titolo: “Petruzzelli: rinascita di un teatro”), il Sindaco di Bari, Michele Emiliano è tornato a parlare della mancata riapertura del Teatro Petruzzelli il prossimo 6 dicembre: “Il teatro è pronto e potrebbe essere inaugurato anche oggi, se solo il ministro Bondi lo volesse. In ogni caso, mi attengo alle sue decisioni.”
In verità, Bondi ha parlato l’altro giorno durante un’intervista rilasciata a Giovanni Minoli per il programma “La Storia siamo noi”, andato in onda nella serata di ieri su Raidue, solo di una consegna secondo un nuovo crono-programma delle “chiavi” alla Fondazione Petruzzelli per il 28 febbraio, ma non ha ancora precisato la data inaugurale. Ipoteticamente dovrebbe dunque essere nel mese di marzo: ma per quel mese saranno davvero sciolti e definitivamente risolti tutti i problemi di natura giuridica? Si sarà concluso l’apposito tavolo tecnico, istituito proprio dal Ministro a novembre e che si dovrebbe riunire, dopo vari rinvii, il 9 dicembre?
Bondi aveva dichiarato formalmente meno di una settimana fa che il teatro non avrebbe potuto riaprire senza tutti i collaudi e relative certificazioni a norma di legge, ma anche se non si fosse concluso il tavolo tecnico. Le incertezze sulla data di riapertura restano. Ho pubblicamente esposto ieri mattina questa mia perplessità al Sindaco Emiliano, ricevendone in cambio un candido sorriso e un anglosassone “No comment”. Insomma, tornata la “pace” tra il Sindaco di Bari e Bondi, abbassati finalmente i toni, si potrebbe anche sperare (chissà!) di anticipare l’inaugurazione a… febbraio.
Incombe la partenza della stagione lirico-sinfonica della Fondazione Petruzzelli, che con il Piccinni a rischio di imminente chiusura sin dal prossimo gennaio, farà ricadere Bari, sebbene per soli due mesi, nell’incubo di essere apostrofata ancora come la CITTA’ SENZA TEATRI.
La sera del 6 dicembre con il Petruzzelli chiuso “urbi et orbi”, Emiliano per festeggiare la fine dei lavori vuole regalare a Bari un concerto all’aperto di chiusura dei lavori. Lo dirigerà Gregorio Goffredo sul podio dell’Orchestra della Provincia di Bari e del Coro della Fondazione Petruzzelli.
Quello che però davvero conta, vorrei aggiungere, è che il Petruzzelli sia stato finalmente ricostruito “com’era, dov’era”. Il Countdown arriverà all’ora zero. Non sarà spento ma andrà avanti, diventando una sorta di “simpatica” scommessa…
(Omissis)
Termino con una personale letterina dai toni naturalmente natalizi: “Caro Ministro Bondi, la prego, non faccia impolverare le splendide poltrone Frau, i luccicanti stucchi dei palchi e il lucidissimo parquet, in un’attesa sfiancante e ormai – si può dire? - kafkiana. La città di Bari ha già aspettato tanto, troppo il suo riscatto dopo diciassette anni difficili, terribili, bui. E la compiuta ricostruzione del Teatro Petruzzelli può e deve rappresentare per tutti i baresi l’icona perfetta di una comune e condivisa volontà di rinascita. Penserà a tutto questo prima di informarci sulla data esatta della riapertura del Teatro?”

Inaugurata domenica scorsa a Parma la VII edizione dei prestigiosi "Concerti della Casa della Musica"








Grandi interpreti, grande musica, grande prestigio. La settima edizione de “I concerti della Casa della Musica” si conferma rassegna cameristica tra le più interessanti a livello nazionale come emerge significativamente dall’evento inaugurale che si è tenuto domenica scorsa, 30 novembre: il celebre clavicembalista e organista olandese Ton Koopman (nella foto) si è esibito con Tini Mathot (clavicembalo) e Reine Marie Verhagen (flauto dolce) in un prezioso concerto dedicato alla musica di Bach, Telemann, Corelli e Mozart.
“I concerti della Casa della Musica” sono promossi da Comune di Parma – Assessorato alle politiche culturali, Istituzione Casa della Musica, Società dei Concerti Solares Fondazione delle Arti e sono realizzati con il sostegno di Fondazione Monte di Parma. La rassegna si svolge in collaborazione con Fondazione Cariparma, Gazzetta di Parma, Tv Parma, Publiedi e Sidel. Collaborano anche Rangon e Albergo Tre Ville.
La direzione artistica de “I concerti della Casa della Musica” è affidata a Giampaolo Bandini, responsabile area musica di Solares.
In tutto saranno otto i concerti di musica da camera che nella rinnovata Sala dei Concerti della Casa della Musica ospiteranno artisti di fama internazionale: oltre a Ton Koopman, il Salzburg Hyperion Ensemble, il Michelangelo String Quartet, l’Ars Trio di Roma, il clarinettista Corrado Giuffredi, il violoncellista Alexander Hülshoff, la pianista Patricia Pagny, il violinista Alberto Ruta, il violista Bruno Boano, il violoncellista Alain Meunier, il pianista Antonello Cannavale, il cornista Alessio Allegrini, il violista Junichiro Murakami, i pianisti Ronald Brautigam e Boris Petrushansky.
Dopo l’inaugurazione, sarà il Salzburg Hyperion Ensemble (sestetto d’archi) a esibirsi sabato 17 gennaio alla Casa della Musica: il programma, intitolato “Souvenir de Florence”, sarà dedicato Čaikovskij e Dvořák, dei quali verranno eseguiti rispettivamente il Sestetto “Souvenir de Florence” op.7 e il Sestetto B. 80 op. 48 . Il Salzburg Hyperion Ensemble, complesso cameristico tra i più rinomati d’Europa, è formato da Werner Neugebauer e Klara Flieder-Pantillon (violini), Firmian Lermer e Peter Langgartner (viole), Eric Oskar Hütter e Detlef Mielke (violoncelli).
Mercoledì 11 febbraio sarà la volta di Corrado Giuffredi (clarinetto), Alexander Hülshoff (violoncello) e Patricia Pagny (pianoforte) che nell’ambito del percorso “La musica da camera di Brahms: Sonate e Trii” interpreteranno tre splendidi brani del grande compositore tedesco: la Sonata n. 1 op. 120 per pianoforte e clarinetto, la Sonata n. 2 op. 99 per violoncello e pianoforte, il Trio op. 114 per pianoforte, clarinetto e violoncello. Corrado Giuffredi, primo clarinetto dell’Orchestra della Svizzera Italiana, è virtuoso di fama internazionale. Il Duo Hüshoff-Pagny da anni associa all’interpretazione di Beethoven, fulcro di un’intesa artistica solidissima che ha prodotto l’esecuzione di tutto il repertorio beethoveniano per violoncello e pianoforte, la frequentazione di autori meno praticati come Fauré, Honegger e Koechlin.
Sempre all’insegna di Brahms il quarto appuntamento di venerdì 20 febbraio: Alberto Ruta (violino), Bruno Boano (viola), Alain Meunier (violoncello) e Antonello Cannavale (pianoforte) proporranno il Quartetto n. 1 op. 25 e il Quartetto n. 3 op. 60 di Johannes Brahms. Alain Meunier, solista di caratura internazionale, è uno degli ultimi e più accreditati eredi della grande scuola violoncellistica francese di Gendron, Navarra, Fournier, Tortelier. Alberto Ruta è primo violino e fondatore del Quartetto d’archi Savinio. Bruno Boano, violista tra i più noti in Italia, ha collaborato con Bashmet, Belkin, Demus, Giuranna e opera, in qualità di assistente, all’Accademia Chigiana di Siena. Il pianista Antonello Cannavale si è esibito in festival e rassegne prestigiose (Rof di Pesaro, Ravello Festival, Unione Musicale di Torino, ecc.) e da tempo suona anche in un duo con il violinista Alberto Ruta.
Per celebrare il bicentenario della morte di Haydn e il bicentenario della nascita di Mendelssohn, mercoledì 4 marzo il Michelangelo String Quartet eseguirà il Quartetto op. 55 n. 2 e il Quartetto op. 76 n. 4 di Franz Joseph Haydn e il Quartetto op. 13 di Felix Mendelssohn-Bartholdy. I membri del Michelangelo String Quartet sono Mihaela Martin e Stephan Picard (violini), Nobuko Imai (viola) e Frans Helmerson (violoncello). I componenti di questo Quartetto d’archi si distinguono per la loro attività di solisti, di cameristi e di docenti di profilo internazionale. Il Michelangelo String Quartet ha suonato in alcune delle maggiori sale da concerto del mondo, dalla Tonhalle di Zurigo al Concertgebouw di Amsterdam, effettuando tournée in tutto il mondo: dal Giappone alla Gran Bretagna, dalla Svezia all’Italia, dalla Nuova Zelanda alla Germania.
Terzo appuntamento con la musica da camera di Brahms lunedì 16 marzo: Alessio Allegrini (corno), Junichiro Murakami (viola) e l’Ars Trio di Roma eseguiranno il Quartetto n. 2 op. 26 per pianoforte e archi di Brahms e il Trio op. 40 per pianoforte, violino e corno dello stesso autore. L’Ars Trio di Roma è composto da Laura Pietroncini (pianoforte), Marco Fiorentini (violino) e Michele Chiapperino (violoncello). Alessio Allegrini, che è stato primo corno delle Orchestre della Fenice di Venezia e della Scala di Milano, è primo corno solista ospite dei Berliner Philharmoniker. Il violista Junichiro Murakami è “prima parte” in prestigiose orchestre nipponiche tra cui la New Japan Philharmonic e ha vinto numerosi concorsi internazionali.
Al ricordo dei bicentenari di Haydn e Mendelssohn sarà anche dedicato, mercoledì 1° aprile, il concerto del pianista Ronald Brautigam: in programma tre London Sonatas di Haydn, quindi il Rondò capriccioso op. 14, Tre fantasie o capricci op. 16, la Fantasia op. 28 e le Variations sérieuses op. 54 di Mendelssohn-Bartholdy. Ronald Brautigam, nato ad Amsterdam, ha ottenuto nel 1984 il più alto riconoscimento olandese nel settore musicale (il Neederladse Muziekprijs) e da allora ha suonato con direttori del massimo prestigio: Dutoit, Chailly, Fischer, Herreweghe, ecc.
La settima edizione de “I concerti della Casa della Musica” si concluderà mercoledì 15 aprile con il recital pianistico di Boris Petrushansky, che proporrà al pubblico di Parma le Stagioni op. 37b, suite per pianoforte, ispirata a tenerissima e sognante malinconia di Čaikovskij, ma anche composizioni di Glinka e Šostakovič. Di Glinka le Variazioni sul tema dall’opera di Bellini “I Capuleti e i Montecchi”, Barcarola e Rondino brillante con il tema dall’opera di Bellini “I Capuleti e i Montecchi”; di Šostakovič Tre Preludi e Fughe dall’op. 87. Boris Petrushansky, moscovita, è stato allievo del grande Neuhaus e nel 1975 ha vinto il prestigioso premio “Casagrande” di Terni, da cui ha preso inizio una luminosa carriera con concerti al Festival di Spoleto, al Festival Benedetti Michelangeli, al Maggio Musicale Fiorentino e nelle più importanti istituzioni musicali italiane e straniere. Petrushansky ha suonato con alcune delle migliori orchestre del mondo, tra cui la Filarmonica di San Pietroburgo e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
“I concerti della Casa della Musica” hanno inizio alle ore 20.30.


BIGLIETTI E ABBONAMENTI :


Ingresso: euro 14, ridotto euro 12 (per Università, Conservatorio “A. Boito”; Ladimus, Accademia Musicale del Teatro Cinghio, Mobility Card, under 18, over 60).
I biglietti per i singoli appuntamenti saranno in vendita la sera stessa del concerto dalle ore 18.00.
Non si effettuano prenotazioni.
Informazioni e Biglietteria:
"Casa della Musica:
Piazzale San Francesco, 1 – Parma
Tel. 0521 031170
Email: infopoint@lacasadellamusica.it /
http://www.lacasadellamusica.it/

Solares Fondazione delle Arti:
Tel. 0521 992044 /
Email: musica@solersonline.it





"Firenze, Maggio Musicale: contro i tagli alla cultura, Nessun dorma." di Edoardo Saccenti


La gentile collega Marilisa Lazzari mi segnala un eccellente articolo di Edoardo Saccenti appena apparso su Operaclick ( http://www.operaclick.com/ ), la notissima rivista online fondata e diretta da Danilo Boaretto e prevalentemente dedicata all'opera lirica e alla musica classica.
Ve lo propongo di seguito nella sua interezza:
"O Freunde, nicht diese Töne! La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Costituzione della Repubblica Italiana, art. 9
Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
La sua musica ha celebrato la riapertura di teatri, ha salutato il crollo di dittature e la riunificazione di popoli, ha commemorato eroi e martiri civili.
Se Beethoven avesse composto quel Requiem in do diesis minore, i cui abbozzi cominciavano ad accumularsi nei quaderni di appunti, non v’è dubbio che quel Requiem sarebbe stato scelto da Zubin Mehta (nella foto) e dai complessi del Maggio Musicale Fiorentino per dar voce al grido di dolore contro i tagli, paventati e promessi, ai finanziamenti alla musica, al teatro, alla ricerca e alla cultura tutta.
Se in altre parti d’Italia si minacciano scioperi tali da impedire l’andata in scena di uno spettacolo, i musicisti fiorentini ed il loro direttore musicale hanno deciso non di protestare ma di sensibilizzare l’opinione pubblica facendo musica.
Lo sciopero di un ente lirico lascia l’italiano medio del tutto indifferente: non gli crea disagi fisici, la sua vita procede indisturbata anche se grande dovrebbe essere il disagio morale.
Lo sciopero rischia di alienare ai lavoratori dello spettacolo anche le simpatie di quei pochi che a loro sono solidali, ovvero coloro che vanno a teatro. Per questo hanno scelto un giorno simbolico, il lunedì, in Italia giorno di riposo nei teatri: il Maestro Mehta, il Coro, l’Orchestra, il Corpo di Ballo, i solisti, i tecnici e le maestranze hanno infatti prestato gratuitamente la loro opera per offrire alla cittadinanza di Firenze un’esecuzione della Nona sinfonia di Beethoven, preceduta dall’esecuzione del Pas de Deux dallo Schiaccianoci di Ciaikovskij, danzato dai Primi Ballerini Letizia Giuliani e Umberto de Luca, in rappresentanza del MaggioDanza.
Assieme a loro un valido quartetto di solisti (il soprano Ingrid Kaiserfeld, il mezzosoprano Anna Maria Chiuri, il tenore Gianluca Terranova e il basso Rafal Siwek).
Si è trattato certo di un impegno non da poco, considerando che l’orchestra è impegnata, in questi stessi giorni con le recite di Siegfried e col ciclo dedicato a Brahms. Un modus operandi che dovrebbe far riflettere molti, in molte altre parti d’Italia. Una serata di grandi emozioni e di grandi numeri: più di ottomila persone hanno raccolto l’invito del Teatro del Maggio e hanno affollato all’inverosimile il Mandela Forum di Firenze, dove, veramente “alle Menschen werden Brüder”.
Ospite della serata Michele Emiliano, sindaco di Bari, al quale sono state rivolte parole di solidarietà per la mancata riapertura del Teatro Petruzzelli (editoriale di Dino Foresio) che avrebbe dovuto essere inaugurato dai complessi del Maggio assieme a Mehta.
Accorato e duro l’appello che Mehta ha rivolto alla fine dello spettacolo ricordando che tagliare l’educazione, la ricerca e la cultura significa soffocare le nuove generazioni. E in questa occasione ci piacerebbe rivolgerci al Ministro Bondi e al Governo che egli rappresenta. Signor Ministro, noi eravamo in Teatro il 10 Maggio 2008, quando il Sovrintendente Giambrone lesse la lettera da lei inviata all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino in occasione del LXXX anniversario della fondazione e rammentiamo bene quel che lei scrisse:
Quale Ministro della Repubblica mi impegno a riservare alla musica, ai nostri grandi teatri, al comparto dello spettacolo tutta l’attenzione, le risorse, il riassetto legislativo che meritano per il ruolo fondamentale che rivestono nel rappresentare le più alte qualità artistiche che connotano la nostra identità e l’immagine migliore che anche all’estero riconoscono al nostro Paese. Sarò vicino al mondo della musica, agli operatori che perseguono ogni giorno l’obiettivo della bellezza e dell’eccellenza; sarò vicino al Maggio Musicale Fiorentino.Verba volant, scripta manent. Ecco, Signor Ministro, vorremmo che adesso, alla luce dei tagli proposti e promessi, Lei desse conto del significato di queste parole non solo al Teatro del Maggio ma a tutti i lavoratori del comparto dello spettacolo. È innegabile che il sistema dello spettacolo ha vissuto e per certi versi continua a vivere in un sistema viziato e vizioso, ma se questo è il modo in cui si intende procedere al riassetto del mondo della Cultura e della Ricerca, avremmo di gran lunga preferito un’apatica indifferenza dei nostri governanti nei confronti della cultura. Perché, come ha ricordato il Maestro Mehta, con zoroastriana saggezza, quando la classe politica si sarà estinta, rimarranno Leonardo e Verdi a testimoniare la grandezza dell’Italia.”

Edoardo Saccenti

martedì 2 dicembre 2008

PACE FATTA TRA IL SINDACO DI BARI EMILIANO E IL MINISTRO SANDRO BONDI: IL TEATRO PETRUZZELLI RIAPRIRA' A MARZO 2009


Ho appena letto quest'ANSA che vi riporto di seguito:"Il teatro Petruzzelli di Bari riaprira' a marzo: lo ribadisce il Ministro per i Beni e le Attivita' culturali Sandro Bondi, durante un faccia a faccia fra Giovanni Minoli e il sindaco di Bari, Michele Emiliano in onda per "La Storia Siamo Noi" domani alle ore 23.30 su Raidue nella puntata Storia di un teatro. Ed Emiliano, replica: ''Sono molto felice di apprendere una data dal Ministro anche se grazie alla televisione. La potenza dei media e' straordinaria. C'e' una data quindi e la apprendiamo in questo momento con tanta nitidezza''.''Chiuso il cantiere, date le certificazioni necessarie, che secondo il cronoprogramma dei lavori sono fissate per il 28 febbraio 2009, dai primi giorni di marzo noi potremmo consegnare le chiavi alla Fondazione lirica Sinfonica di Bari'' dice il Ministro. Con Bondi e' guerra o pace? ''Sicuramente pace - risponde il sindaco - innanzitutto perche' e' un Ministro della Repubblica. Io non mi sono mai ribellato, in questa storia ho solo ripetuto con la testardaggine di chi sa di avere ragione i miei argomenti''. In questi ultimi giorni si e' parlato di scontro politico tra centro sinistra e centro destra sulla riapertura. E' vero? ''Credo che il sindaco abbia commesso un errore nel voler fissare a tutti i costi l'inaugurazione per il 6 dicembre, sapendo che non era possibile - risponde Bondi - e attribuendogli un valore politico, che non era da assegnare a questa data mentre io credo che la riapertura debba essere la festa di tutta la citta'''. Per il sindaco di Bari: ''Pensavo, ma ho cambiato idea sentendo il Ministro, che piu' ci si avvicinava alle elezioni piu' l'inaugurazione del Petruzzelli rischiava di essere considerato un fatto politico. Pero' se la data di marzo e' preferita a me sta bene''.
Che dirvi? Sono tre settimane che dormo poco o nulla. Questa storia infinita sulla riapertura del teatro mi ha stressato non poco. Lo vogliono, lo vogliamo riaprire TUTTI INSIEME a marzo??? E MARZO SIA...Però per favore adesso basta con i colpi di scena, con le fughe di notizie, con le speculazioni politiche, con l'arroganza, gli attacchi e le pesanti offese personali (in particolare ai giornali e ai giornalisti) che si sono rivolte da più parti.
Sogno un bel girotondo di centinaia di persone intorno al Teatro.
Quel giorno dovrà essere davvero una FESTA PER TUTTA LA CITTA', SENZA DISTINZIONI E SOPRATTUTTO SENZA PIU' POLEMICHE.
Senza teatri una città, di destra o di sinistra che sia, affonda nella barbarie e nello squallore di una mediocrità senza futuro. A Bari, 18 anni senza il Teatro Petruzzelli (per non parlare di spazi dimenticati...o quasi (?) come il Teatro Margherita e l'Auditorium "Nino Rota"), credo l'abbiano finalmente fatto capire a tutti.

Partirà dal Piccinni di Bari la lunga tournée italiana del pianista Giuseppe Albanese con la Sinfonica della Radiotelevisione di Mosca


Giovedì 4 dicembre 2008 inizierà al Teatro Piccinni di Bari, per la stagione della Camerata Musicale Barese la Tournée italiana della Moscow State Radio and TV Symphony Orchestra con Giuseppe Albanese (nella foto) solista in due celebri composizioni di Sergej Rachmaninov per pianoforte ed orchestra: il Concerto n. 2 op.18 e la Rapsodia su tema di Paganini op.43.
In particolare (tra le altre date del Tour) seguiranno:
5/12 Foggia - Teatro del Fuoco;
6/12 Campobasso - Teatro Savoia;
12/12 Fabriano - Teatro Gentile;
13/12 Pavia - Teatro Fraschini;
15/12 Cesena - Teatro Bonci;
16/12 Rovereto - Auditorium del MART;
18/12 Novara - Teatro Coccia;
28 /12 Lodi - Teatro alle Vigne;
1/1/ 2009 Catanzaro - Teatro Politeama;
4/1 Lecce - Teatro Politeama;
6/1 Potenza - Auditorium del Conservatorio;
8/1 Napoli - Auditorium Scarlatti della RAI.
Questa rilevante tournée italiana è successiva alle accoglienze entusiastiche ricevute lo scorso mese di settembre dal M°Albanese nell'ambito del tour organizzato dal CIDIM in Sud America (Brasile, Cile, Argentina, Uruguay) e alle recenti produzioni con orchestra effettuate alla Filarmonica Slovena di Lubiana con il direttore M° George Pehlivanian (in programma il concerto n.2 di Shostakovich per pianoforte ed orch.) ed al Teatro Carlo Felice di Genova con il direttore M° Jonathan Webb (in programma la Rhapsody in blue di Gershwin). Infoweb: http://www.giuseppealbanese.com/

"Vissi d'arte!": omaggio dell'Agimus di Mola di Bari all'anniversario pucciniano


Anche l’Associazione Musicale AGIMUS "Giovanni Padovano" di Mola di Bari, con la collaborazione e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, del Comune di Mola di Bari, della Regione Puglia e della Provincia di Bari, ha realizzato un progetto per celebrare l'anniversario dei 150 anni della nascita di Giacomo Puccini, ed il cui evento è costituito dalla rappresentazione "Vissi d'arte...!", ideato e sceneggiato da Rossella Ressa.
Il Teatro Comunale "Niccolò van Westerhout" di Mola di Bari, costituisce il prestigioso contenitore dello spettacolo, come risulta dalla acclusa locandina.
L' evento vuole proporre l'opera lirica in una forma diversa e meno tradizionale "....per avvicinare il pubblico ed i territori non ancora conquistati dal meraviglioso mondo dell'opera ..."
In questa direzione si muove “Vissi d’arte”, prodotto in due atti, nel tentativo di entusiasmare il pubblico con le più significative ed emozionanti opere pucciniane, espressioni artistiche tra le più alte che l’Italia esporta in tutto il mondo.
La inusuale presenza di due attori, Angelo Tanzi e Ivana Ressa, l’Ensemble Amarcord (Piero Rotolo al pianoforte, Giovanni Zonno al violino, Luciano Tarantino al violoncello e Gianni Ciliberti al clarinetto) e le voci di Rossella Ressa soprano e Nico Sette tenore, daranno vita ai personaggi e alle arie dalla Manon Lescaut, da La Bohéme, da Tosca, da Madama Butterfly, da Turandot. Maria Candirri direttore di palcoscenico, Giorgia Miniello maestro delle luci, Pasquale Fisicoli coreografo, tre danzatori, le comparse e i costumi completeranno le atmosfere e le suggestioni dei tre spettacoli:
Giovedi 4 dicembre ore 11.00 (“anteprima” per le scuole),
Venerdì 5 Dicembre ore 21.00 e
Domenica 7 Dicembre ore 21.00.

lunedì 1 dicembre 2008

Arciuli, Lupo e Mastrangelo tutti insieme per il grande concerto inaugurale di Fasanomusica 2008/2009


Un tempo da lupi: pioggia scrosciante, vento forte, mare in tempesta…Erano queste le proibitive condizioni metereologiche da affrontare per raggiungere venerdì scorso, Fasano a una cinquantina di chilometri da Bari. Si apriva la 26esima edizione di Fasanomusica con un concerto significativo. Tre artisti di indiscusso valore come Fabio Mastrangelo, direttore d’orchestra, Emanuele Arciuli e Benedetto Lupo, pianisti. A completare la locandina l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari. Insomma, non potevo proprio mancare. Era la prima volta che Lupo e Arciuli, due tra i migliori artisti italiani in circolazione, suonavano nella stessa serata, nello stesso concerto. Qualcuno ha parlato addirittura di sfida. Ridicolo. Le sfide al pianoforte le facevano nel Settecento Mozart e Clementi e nel secolo successivo Liszt, Thalberg e tanti altri. Altri tempi, in cui, va detto, la Musica (quella con la maiuscola) era assai più rispettata e amata di oggi.
Arciuli, Lupo e Mastrangelo sono peraltro tre musicisti baresi cresciuti e maturati alla stessa scuola pianistica, avviati con merito già da diversi anni (Lupo, in primis) ad una carriera luminosa. Oggi, tanto sono amici, che si incontrano e si sentono telefonicamente spessissimo anche a distanza di migliaia di chilometri. E sono, in estrema sintesi, un autentico vanto per tutto il Conservatorio di Bari e la vita musicale pugliese.
Una sorta di Beethoveniade, quella di venerdì sera (Egmont ouverture, Quarto e Quinto concerto per pianoforte) nella quale non sarebbe stato così folle o azzardato, dulcis in fundo, inserire anche una sinfonia ( ai tempi di Beethoven, per esempio, era una consuetudine). A prescindere da questa considerazione, è stato, a mio parere, uno tra i concerti più belli ascoltati negli ultimi anni in Puglia; dagli esiti, almeno a tratti, strepitosi.
Arciuli ha ricamato il Quarto concerto beethoveniano di fioretto, con un lirismo e una profondità di rara intensità espressiva: una visione potremmo dire filologica, che ha saputo prediligere il nerbo ritmico e l’eleganza del gesto alla titanica potenza della tradizione esecutiva. Lupo, dal canto suo, ha sfoderato nel solenne, marziale “Imperatore” l’interpretazione granitica del virtuoso intelligente, del pianista beethoveniano ideale: tocco plastico, ottave di strepitosa lucentezza, sempre calibrate da preziose dinamiche; per non parlare poi di una naturalezza, una musicalità, un dominio della tastiera mostruosi. L’Orchestra galvanizzata da due pianisti di tal fatta e dal bravo maestro Mastrangelo (perfetto nel seguirli entrambi con rara sensibilità e duttilità) ha offerto valide letture di entrambi i concerti e della trascinante ouverture “Egmont” che li ha preceduti. Peccato solo che il rumore della pioggia sul tetto del cineteatro Kennedy abbia in alcuni momenti condizionato l’ascolto. Successo quasi trionfale per i tre protagonisti e un bis a testa (Grieg per Arciuli, Schumann per Lupo). Complimenti, infine, anche alla presidente di Fasanomusica, Mariolina Castellaneta, che da 26 anni colleziona in un territorio, peraltro non facile, proposte sempre di notevole interesse giustamente premiate da un folto numero di abbonati.
Sarebbe bello se tre popolosi centri, geograficamente vicini come Martina Franca (sede del prestigioso Festival del Valle d’Itria) Fasano e Monopoli, sede di un vivace conservatorio di musica, unissero insieme le forze per realizzare il sogno di un moderno e tecnologicamente attrezzato Auditorium.
Perché non provarci?

venerdì 28 novembre 2008

Caloroso successo al Coretto di Bari per la pianista croata Marina Filjak" di Vittorio Catani


“Mercoledì 26 novembre era in cartellone per “Il Coretto”, presso il Kursaal Santalucia di Bari, un recital della giovane pianista croata Marina Filjak (nella foto). Dal dépliant illustrativo apprendiamo che è stata una bimba prodigio, ha debuttato all’età di dodici anni con i notissimi Solisti di Zagabria, nel Concerto per pianoforte e orchestra KV 449 di Mozart; si è esibita in formazioni di tutto rilievo (Amsterdam, Bruxelles, Ljubljana, Mosca, Parigi, Sofia, Vienna, Okido [Giappone], Belgrado e altre città); il suo repertorio comprende autori quali Beethoven, Brahms, Rachmaninov, Grieg, Šostakovič, Bartók, Prokofiev, Kabalevskij. Negli anni, la Filjak ha accumulato riconoscimenti da riempire due colonnine del dépliant, l’ultimo lo scorso anno con la vincita del 1° premio al 58° Concorso pianistico Viotti (Vercelli), dove è risultata prima fra 122 candidati di 26 nazioni.
Per la serata erano in programma la Sonata per pianoforte Op. 110, di Beethoven, la bachiana "Ciaccona" in Re minore BWV 1004 nella rielaborazione di Ferruccio Busoni; "Une barque sur l’océan" di Maurice Ravel; il Notturno per la mano sinistra, Op. 9 di Scriabin; le brahmsiane "Variazioni su un tema di Paganini", Op. 35; infine Triana (da Iberia) di Isaac Albéniz.
L’artista non ha deluso le aspettative del pubblico, specie dopo aver letto il nutrito curriculum. Le opere scelte erano impegnative sia sotto l’aspetto virtuosistico (come in Bach/Busoni o Ravel), sia dal lato espressivo (Beethoven e il sognante, struggente Scriabin), sia perché richiedenti comunque una solida tecnica. Il tocco morbido, soffice, sapeva farsi d’improvviso aggressivo, quasi violento; le dita si articolavano sui tasti leggere, sciolte, ultraveloci, in un groviglio apparentemente inestricabile da cui emanavano sonorità e accordi nitidi.
Una prova impegnativa, anche dal punto di vista puramente fisico. Il pubblico – una cinquantina di persone – ha recepito con entusiasmo; il successo è stato completo, la Filjak – che in più vanta un notevole fascino personale – ha raccolto con piacere e ampi sorrisi le ovazioni concedendo un bis, lo splendido Intermezzo in La maggiore, Op. 118, di Johannes Brahms.”

Vittorio Catani

“Striscia la notizia consegna il provolone al Sindaco di Bari Michele Emiliano” di Felicita Scardaccione


"Non ha fine la storia infinita del Teatro Petruzzelli di Bari. Adesso ci mancava anche (sic) il...provolone, degno premio che i bravi inviati pugliesi di Striscia la notizia, Fabio & Mingo (nella foto), hanno consegnato martedì scorso nelle mani dello stupito (e un po’ innervosito) sindaco Michele Emiliano. Ultimo atto, solo televisivo, ovvio, per completare il quadretto non certo idilliaco che si sta costruendo giorno per giorno sul caso. E chissà a quante altre sceneggiate assisteremo prima del 6 dicembre. In fondo non è colpa del Primo Cittadino - come si è subito chiarito nell’intervista - il venir meno alla promessa fatta, sempre dalle stesse telecamere qualche tempo fa. Il teatro, almeno sulla carta e non solo, appare bello e pronto (viste le splendide immagini registrate in esclusiva da Canale 5): luccicante, rifinito, bellissimo, completo di tutto ciò che gli era stato tolto in una colpo solo durante una tragica notte..."caliente". Ma questa volta la rabbia di Emiliano è venuta fuori in tutta la sua amarezza. Denunciata in diretta: manca il nullaosta del Ministro Bondi. E allora il...provolone? A Bari si dice “sei un provolone” per indicare una persona cretina, credulona, un ingenuo patentato. Beh, ma ce lo siamo meritati tutti quel bel regalo, non solo Emiliano. Tutti quei cittadini baresi che ingenuamente hanno creduto di poter utilizzare soldi pubblici per vedere realizzato un sogno e allo stesso tempo riavere un contenitore culturale che alla città serve, c’è poco da girarci attorno. Tutti gli operatori che hanno alacremente studiato e lavorato su antichi disegni e poi ricostruito, pezzo per pezzo, ogni angolo andato in fumo, tutte quelle forze sociali e anche politiche che si sono messe a disposizione per portare avanti un contenzioso irto di ostacoli. Alla fine il provolone ha trionfato su tutto e su tutti. L’ironia? Non è manco d’oro come il...Tapiro!"

Felicita Scardaccione

Il Requiem di Faurè con la storica Polifonica Barese diretta da Sabino Manzo a Bari, Molfetta e Sannicandro

L'Associazione Polifonica Barese organizza un evento unico nell'ambito delle produzioni concertistiche della regione; un programma sulla musica francese sacra con il sublime Requiem op. 48 di Gabriel Faurè. La compagine corale barese, fondata dall'indimenticabile Maestro Biagio Grimaldi è un'istituzione dalla storia quasi centenaria; per l'occasione si avvarrà della collaborazione dell'Orchestra da Camera "Nino Rota", del soprano Marialuisa Dituri e del baritono Angelo De Leonardis, sotto la direzione di Sabino Manzo.
I concerti si terranno rispettivamente: domani, 29 novembre 2009 presso la
Chiesa S.Giuseppe a Bari, domenica, 30 novembre 2009 presso il
Santuario della Madonna dei Martiri a Molfetta (Ba) e domenica, 7 dicembre 2009 presso la Chiesa Maria del Carmine a Sannicandro (Ba). Ingresso libero.

giovedì 27 novembre 2008

Una prima esecuzione assoluta di un lavoro di Arvo Part al Festival "Le Voci dell'Anima" (Bari:9 - 20 dicembre 2008)




Ci sarà anche una prima esecuzione assoluta di un nuovo lavoro del celebre compositore estone ARVO PÄRT (nella foto) nella V edizione del Festival barese "Le Voci dell'Anima". Il lavoro, appositamente commissionato dal festival, sarà eseguito il 20 dicembre nella splendida Cattedrale romanica di Bari alla significativa presenza del compositore.
" Le Voci dell'Anima" che si terrà a Bari dal 9 al 20 dicembre sperimenterà anche quest'anno nuove forme di convivenza culturale che possano favorire il dialogo tra popoli, culture e nuovi percorsi artistici e musicali. Un viaggio musicale che attraversa le molteplici visioni espresse dalle tre grandi religioni monoteistiche del Mediterraneo, in cui alcuni degli artisti più importanti della scena italiana ed internazionale si confronteranno, con i possibili legami tra musica e spiritualità.
Il 20 dicembre nella Cattedrale di Bari sarà eseguita in prima mondiale “Alleluia Tropus". Inoltre, sei prime nazionali, due produzioni originali e due prime assolute compongono il programma di questa V edizione che vedrà in scena, martedì 9 dicembre in prima nazionale "Nel cuore della voce" il nuovo progetto della cantante Anna Oxa accompagnata dai 16 elementi del coro "Senza Tempo". Mercoledì 10 dicembre in prima assoluta "Mistica del Canto d’Amore" dei pugliesi Rosapaeda con due ospiti d’eccezione quali Riccardo Tesi e Gabriele Mirabassi. Giovedì 11 dicembre, in prima nazionale, Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco con il Collegium Musicum diretto da Rino Marrone presentano La tua voce è soave. Venerdì 12 dicembre in prima assoluta Ballaké Sissokò, Driss El Maloumi e Rajery con il progetto 3 MA che unisce le tradizioni musicali di Mali, Madagascar e Marocco in un concerto di straordinario impatto mistico. Sabato 13 dicembre in prima nazionale Chemirani Ensemble, principale rappresentante nel mondo della millenaria e raffinata mu sica tradizionale persiana.Lunedì 15 dicembre il festival propone il consueto appuntamento dedicato alle declinazioni possibili di poesia e letteratura che vedrà in scena Nicola Lagioia e Maurizio Rippa per una produzione originale del festival intitolata the king is dead. long live the king! Martedì 16 dicembre in prima nazionale Thiery Titi Robin presenta Alezane, sintesi colta tra la tradizione musicale gitana francese e quella orientale. Giovedì 18 dicembre in prima assoluta Ambrogio Sparagna, tra i più importanti musicisti e compositori della musica tradizionale europea, presenterà in anteprima il progetto La Chiarastella che lo vedrà in scena con Peppe Servillo, Simone Cristicchi, Alessia Tondo e l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Venerdì 19 dicembre in prima nazionale Arianna Savall e il suo "Bella Terra, canti da Nord a Sud"con un ricco repertorio di musiche di tradizione sefardita. Sabato 20 dicembre il festival si concluderà con il succitato progetto firmato da Pärt. Il lavoro eseguito sarà inserito in una serata monografica a lui dedicata, che ospiterà alcune delle opere più significative della sua produzione più recente. Protagonisti del concerto il "Cello Octet Amsterdam" e "Vox Clamantis", coro estone a voci dispari, entrambi particolarmente vicini alla sensibilità mistica del compositore.
Le voci dell’Anima è un progetto ideato e realizzato da Princigalli Produzioni, con il sostegno di Assessorato alle Culture e Religioni del Comune di Bari, Assessorato al Mediterraneo e Assessorato al Turismo della Regione Puglia.

mercoledì 26 novembre 2008

Ieri sera a Bari prima esecuzione italiana de "La légend de Sainte Cècile" di Bouchor e Chausson


La vicenda di Santa Cecilia, martire cristiana vissuta tra il II e il III secolo e martirizzata a Roma quasi certamente sotto Papa Urbano è narrata nella "Passio" (V-VI secolo), una biografia leggendaria priva peraltro di un tangibile fondamento storico. E proprio a Santa Cecilia e al dramma in versi, diviso in tre brevi atti da Maurice Bouchor (poeta e drammaturgo attivo a Parigi nella seconda metà dell’Ottocento) musicato dal compositore francese Ernest Chausson, era dedicata l’inaugurazione della XIV stagione 2008-2009 dell’ensemble cameristico Collegium Musicum di Bari diretto da Rino Marrone. Si trattava di una prima esecuzione italiana, quella svoltasi ieri nella consueta cornice del Cineteatro Kursaal Santalucia del capoluogo pugliese. La Légende de Sainte Cécile op. 22 andò in scena, pare con successo, per la prima volta a Parigi al Petit – Théâtre des Marionettes della Galerie Vivienne il 25 gennaio del 1892. A Bari l’esecuzione era però in una nuova versione narrativa in italiano appositamente curata da Ida Porfido. Il Collegium Musicum si è presentato con un folto organico di archi, oltre ad arpa, celesta e percussioni. L’impressione, almeno a caldo, del lavoro presentato per la prima volta in Italia non è stata francamente delle più favorevoli. Certo, la musica di Chausson possiede un suo fascino indubbio nella sua connaturata delicatezza espressiva, nelle raffinate nuances melodiche in bilico tra Bizet, Massenet, l’impressionismo nascente in quegli anni e soprattutto la decisiva influenza wagneriana (presenti, infatti, nel lavoro alcuni evidenti leit-motiv). A me, personalmente, ha ricordato molto nello stile e nelle atmosfere misticheggianti “La demoiselle élue” (la fanciulla eletta) che Debussy compose nel 1887 su testo di Rossetti pochi anni prima. Ma mentre quell’opera è davvero il primo colpo di genio di un grande compositore, qui prevale una certa ripetitività espositiva. Il testo narrativo è anch’esso, benché non conosca l’originale poetico di Bouchor, un po’ banale e poco comunicativo. In verità, tra le stimolanti inaugurazioni del Collegium Musicum che abbiamo seguito in questi anni, questa c’è parsa una delle meno persuasive. Ciò non toglie a Rino Marrone e ai talentuosi giovani del Collegium Musicum di aver dato vita ad un’esecuzione esemplare, priva della benché minima smagliatura, in questo sensibilmente coadiuvati dalle prove attoriali di Teresa Ludovico e Saba Salvemini, del Coro femminile “Modus Novus” diretto da Luigi Leo e naturalmente della brava Amelia Felle nei soli due momenti in cui è stata impegnata (Cantique de Cécile e nella scena finale con il Coro degli angeli).

"Teatro Petruzzelli: Emiliano, eppure dovresti essere un esempio per tutti noi" di Francesco Pistilli


L'orecchio di Dioniso dà spazio giustamente anche ad opinioni diverse o contrarie, così come dovrebbe sempre accadere (ma non sempre accade) in una democrazia reale, pluralistica e condivisa. Ecco dunque di seguito una sorta di "LETTERA APERTA"che il Sindaco di Acquaviva delle Fonti (nonchè Capogruppo di Forza Italia alla Provincia di Bari) Francesco Pistilli ha scritto sul suo sito ( www.francescopistilli.it ) al suo collega Michele Emiliano, Sindaco di Bari:
“Se c’è una categoria di Sindaci, i quali dovrebbero assicurare alla loro Città i vantaggi di una tranquilla ed inossidabile legalità, questa è, certamente, quella dei Sindaci-Magistrati. Essi, conoscendo benissimo le leggi ed avendo per positiva “deformazione professionale” il totale ossequio alla loro osservanza, dovrebbero garantire alle Città amministrate quanto meno la massima trasparenza e la massima osservanza delle corrette procedure nel loro espletamento. E dovrebbero essere totalmente solari queste qualità, da eliminare strascichi di contestazioni legali presso i tribunali, anche per la forte ragione che i ricorrenti sarebbero ben convinti della perfetta competenza legale ed ossequio deontologico del Sindaco-Magistrato evitando che, dall’altra parte, lamentino abusi, prepotenze ed esclusioni indebite.
La Signora Vittoria Messeni Nemagna che ottiene il 25% della proprietà del Petruzzelli ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per un “presunto abuso di ufficio nella condotta di Emiliano” che sta organizzando l’inaugurazione del Teatro senza averne titolo. Nell’esposto si denuncia Emiliano, Sindaco di Bari e Presidente della Fondazione Lirico-Sinfonica per il mancato rispetto degli obblighi contrattuali, la utilizzazione illegittima del marchio “Teatro Petruzzelli” la gestione illegittima di fondi pubblici, la negoziazione ‘sine titulo’ da Emiliano perché il decreto di esproprio è stato annullato. Inoltre, mancano tutti i collaudi sulla sicurezza, contrariamente a quanto afferma Emiliano, e non risulta che siano stati già rilasciati i pareri igienico-sanitari della Asl, il parere della Commissione Pubblici Spettacoli, il parere della Soprintendenza, il parere ISPELS sugli impianti.Per quanto riguarda il collaudo statico, la procedura è stata attivata dall’ing. Maffei (collaudatore nominato dal Commissario alla ricostruzione) che lo ha firmato, consegnando la pratica al Genio Civile che, ad oggi, non ha ancora avvallato il provvedimento.Una volta ottenuto l’avvallo del Genio Civile, occorre il parere dei Vigili del Fuoco che rilasciano il Certificato Prevenzione Incendi, e solo in seguito a tali procedure, la pratica, con gli allegati certificati, viene inoltrata alla Prefettura dove deve insediarsi la Commissione Pubblici Spettacoli, presieduta dal Prefetto, che deve rilasciare il parere di agibilità.Le procedure, quindi, non sono ancora concluse e l’atteggiamento di Emiliano, strumentale e populista, è stato condito anche da una paurosa superficialità perché in questo modo non sta tutelando la incolumità di tutti i cittadini.Non si riesce a comprendere questo atteggiamento, fatto di promesse azzardate, pressioni indebite, e minacce politiche, mentre Bari subisce l’ennesimo affronto.”
Francesco Pistilli - Sindaco di Acquaviva e Capogruppo di Forza Italia alla Provincia di Bari.


Pper rispondere e commentare questa e-mail puoi anche scrivere a: info@francescopistilli.it

martedì 25 novembre 2008

LA CARICA DEI MILLE "ORFANI" DEL PETRUZZELLI


Ieri sera, c’erano almeno un migliaio di persone (tutte rigorosamente in piedi) davanti al Teatro Petruzzelli di Bari per assistere al concerto promosso dal Comitato “6 dicembre” presieduto dall’ammirevole violinista barese Francesco D’Orazio (nella foto).
Il concerto è stato organizzato per sensibilizzare le istituzioni, il Ministero delle Attività e dei Beni Culturali in primis, sulla necessità di restituire il teatro ai baresi nella data prefissata del 6 dicembre 2008.
Dall’odierno Corriere del Mezzogiorno, dorso pugliese del Corriere della Sera vi riporto l’incipit dell’articolo scritto da Samantha Dell’Edera: “Le voci dei bambini del Conservatorio hanno sconfitto i clacson in corso Cavour e il sax di Roberto Ottaviano ha ammutolito tutto il centro. In un’atmosfera irreale, ieri, quasi mille persone hanno voluto “abbracciare” il loro teatro (…). Un’occasione per ribadire la volontà di un’intera città di poter entrare nel Petruzzelli chiuso da 17 anni. Volontà espressa a gran voce dal palco da Michele Mirabella e Tiziana Schiavarelli che hanno presentato l’evento.”
Sarei anche lieto, ora, di raccontarvi com’è andato il concerto, della straordinaria bravura e abnegazione a suonare all’aperto e al freddo, del quartetto messo su per l’occasione da artisti del calibro di Rosario Mastroserio (pianoforte), lo stesso Francesco D’Orazio (violino), Nicola Fiorino (violoncello) e Giovanni Rinaldi (contrabbasso) e che ha suonato alcune delle pagine più note di Astor Piazzolla.
Come sarei stato anche lieto di dirvi tutto quello che è seguito, di altre esibizioni, tutte degne del massimo rispetto, seguendo la classica borderline tra jazz e gospel…E invece, no, oggi proprio non mi va di vestire i panni del "critico".
Le parole rotte da una palpabile commozione, che il Sindaco di Bari Michele Emiliano ha pronunciato valevano già di per sé il senso, la necessità di essere lì in una piazza improvvisata, ritagliata nel caotico traffico cittadino delle otto di sera, a testimoniare che Bari c’è, che i suoi cittadini con il risorgere del loro teatro hanno ritrovato una comune identità e un senso di appartenenza orgoglioso e al contempo dignitoso. Emiliano, è vero, non si è ancora arreso e spera che il Ministro Bondi ci ripensi in extremis, possa regalare ai baresi la gioia inattesa di ritrovarsi finalmente nel loro teatro e godersi il piacere della riconquista di uno spazio, di un luogo, che appartiene di diritto alla loro memoria storica.
L’epoca della “città senza teatri”, della “città dei ruderi permanenti” come per quasi un ventennio ci siamo ostinati a chiamarla noi giornalisti sta per finire…Eppure…Eppure c’è qualcuno (“due, tre persone al massimo non di più”- come ha giustamente sottolineato con sottile ironia, Michele Mirabella) che proprio non ne vuole sapere.
Un misterioso Don Rodrigo – ma chi sarà mai? - ha calato dall’alto il suo irremovibile diktat: “Quest’inaugurazione del 6 dicembre non S’HA DA FARE…CHIARO???”
La voce che girava tra la gente presente al concerto di ieri era la seguente: “Il Petruzzelli lo riapriranno il 27 ottobre del 2009 e sapete perché? Naturalmente perché oltre ad essere il diciottesimo anniversario dell’incendio e non il diciassettesimo (che porta pure sfiga), Bari avrà anche un sindaco nuovo. E il suo nome pare sia già da tempo scritto nelle stelle.”
E poi? Ma vogliamo scherzare? Alla data inaugurale del Petruzzelli ci dovrà essere Lui. Ma come Lui? Ma sì, per forza, Riccardo Muti accompagnato naturalmente dal fedelissimo Franco Chieco. Il 6 dicembre non poteva essere qui, perché deve (ahinoi) dirigere l’Otello di Verdi all’Opera di Roma.
Baresi, non abbiate fretta, il Teatro dovrà e potrà essere funzionante oltre che pronto, ma non lo sarà mai se l’attuale sindaco (alias “sceriffo”, “incantatore di serpenti”, “venditore di fumo alla Vanna Marchi”, come dicono i soliti noti) non si farà da parte.
In fin dei conti è solo questo l’ostacolo – politicamente parlando, s’intende - da abbattere, l’unico vero ed imprescindibile problema da risolvere. Altro che tavolo tecnico e teatro…“funzionante”! Se fosse davvero un problema di “tavoli”, cari signori, mettetevi pure l’anima in pace perché il teatro riaprirà tra dieci, quindici, vent’anni. Certo è che nel frattempo la Fondazione lirico-sinfonica “Petruzzelli e Teatri di Bari” così abilmente e fortemente conquistata nel 2004 (per giunta senza avere nemmeno il possesso di un teatro pubblico) proprio dai politici pugliesi del centrodestra andrà ad allestire i suoi spettacoli altrove, magari peregrinando per la Regione Puglia e quelle limitrofe, come ha fatto – è bene che si ricordi - per sedici anni l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari che aspetta ancora oggi, dal 1992, di riaprire il suo Auditorium intitolato a Nino Rota e da allora chiuso per inagibilità.
Ditemi voi dunque, cari lettori, se non c’è autogol più assurdo e clamoroso di questo?

lunedì 24 novembre 2008

"Il foyer del Politeama di Lecce diventa salotto della cultura" di Ilaria Marinaci


La ICO Tito Schipa, che da ottobre ha ricevuto dalla Provincia la gestione del Teatro Politeama di Lecce, vuole rinnovare l’immagine del prezioso contenitore di via XXV Luglio, “Casa” dell’orchestra sinfonica della Fondazione. E per farlo comincia dal Foyer, dalla nuova vita che è stata pensata per l’atrio del Politeama e che ha vissuto la sua inaugurazione ieri domenica 23 novembre, durante una serata che ha visto il taglio del nastro da parte delle autorità e il vernissage della personale di fotografia “Woman – Sense of Elegance”(nella foto) di Antonio Manzone, la prima mostra ospitata nello spazio Foyer. Il tutto completato dagli sfiziosi aperitivi preparati da Kyrios (che gestirà il bar interno al Politeama nelle ore d’apertura) e da un accompagnamento musicale molto soft. È questo, in estrema sintesi, il programma della serata, studiato per dare un’idea quanto più fedele di come sarà sfruttato il Foyer per accogliere mostre, presentazioni di libri, convegni, conferenze e quant’altro, in un’atmosfera sempre molto fine ed elegante. “Ritengo da sempre – dichiara il presidente della ICO Giovanni Pellegrino – che il Teatro Politeama meriti di essere valorizzato a pieno per la sua bellezza, per la sua storia e anche per la sua collocazione. Mi piace l’idea di un teatro che sia salotto di cultura proprio nel cuore della città capoluogo e, idealmente quindi, di tutta la provincia. Mi piace soprattutto questa intenzione di tenerlo aperto ogni giorno con un’offerta artistica sempre varia ma sempre elevata. La gestione diretta della ICO, poi, permetterà un’attenzione costante proprio alla qualità della programmazione sia del teatro in sé sia del Foyer”.
“La Fondazione ICO ha voluto rinnovare la propria immagine – spiega il direttore amministrativo Grazia Manni – e, nello stesso tempo, rilanciare quella del Teatro Politeama. Ecco perché, coinvolgendo alcune valide realtà imprenditoriali del territorio, abbiamo deciso di creare un nuovo logo e un nuovo sito web per la Fondazione e di investire anche nel Foyer del Politeama come spazio eventi. Ospiteremo soprattutto un ricco calendario di mostre d’arte contemporanea. Ci piace, infatti, l’idea di coniugare un luogo così storico e, in un certo senso, austero con i fermenti più innovativi dell’arte contemporanea nazionale ed internazionale”.
“Mi preme innanzitutto – afferma il vice presidente della ICO, Eraldo Martucci – portare il saluto di Paolo Perrone, Sindaco del Comune di Lecce, ente che io rappresento in seno al consiglio d’amministrazione. La nostra città ha dimostrato negli anni di avere un palato fine per gli appuntamenti culturali che contano. È stato anche grazie alla competenza del pubblico leccese che le stagioni lirica e sinfonica sono cresciute così tanto. Ora si sentiva proprio la necessità di ampliare l’offerta del Teatro Politeama per poter parlare ad un target più giovane. La valorizzazione del Foyer è in linea con la tradizione storica del teatro, che da sempre rappresenta non solo la vita artistica ma anche quella mondana della città di Lecce”.
Il neo-direttore artistico dell’Orchestra ICO, Marcello Panni, dopo aver sottolineato che è molto contento di lavorare a Lecce e che “il teatro Politeama è uno dei più belli che abbia mai visto”, ha lodato l’iniziativa della Fondazione di puntare sul Foyer come luogo di incontri artistici. “Il teatro – sostiene il Maestro Panni – è considerato un posto un po’ antiquato. Bisogna, invece, aprirlo ai giovani. A questo proposito, come direttore artistico dell’Orchestra, vi anticipo che mi piacerebbe lavorare insieme all’Università e al Conservatorio perché la frequentazione dei nostri concerti da parte degli studenti possa favorire anche l’accumulo di credits”. Ilaria Marinaci