venerdì 22 settembre 2017

Il 25 ed il 26 settembre va in scena per il gran finale del Giovanni Paisiello Festival a Taranto Il Barbiere di Siviglia.


Il Conte d’Almaviva ruba la scena a Figaro nel «Barbiere di Siviglia» in programma a Taranto, lunedì 25 e martedì 26 settembre (ore 21), nel Chiostro di Sant’Antonio, per il gran finale del Giovanni Paisiello Festival diretto da Lorenzo Mattei (nella foto) per gli Amici della Musica «Arcangelo Speranza».  Tuttavia, nell’opera composta dal musicista tarantino a San Pietroburgo nel 1782, l’unione tra Rosina e l’aristocratico personaggio si realizza sempre attraverso gli ingegnosi inganni del factotum che, al contrario di Paisiello, Rossini pose al centro del suo «Barbiere» nel 1816. E quanto la nobiltà venga messa a dura prova dalla borghesia, in questa vicenda amorosa tutta sivigliana, è la chiave di lettura tra Settecento e i giorni nostri di Gianmaria Aliverta, giovane regista in grande ascesa che, subito dopo Taranto, è atteso a Venezia con un «Ballo in maschera» di Verdi per l’apertura di stagione della Fenice, teatro - vale la pena ricordare - inaugurato nel 1792 proprio con un’opera di Paisiello, «I giuochi di Agrigento».
C’è particolare entusiasmo intorno a questo nuovo allestimento del «Barbiere» realizzato in coproduzione con VoceAllOpera di Milano, che vede Fabio Maggio sul podio dell’Orchestra da Camera del Giovanni Paisiello Festival. Nel chiostro di Sant’Antonio, spazio restituito alla città di Taranto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici, Belle Arti e Paesaggio, il tenore Néstor Losàn vestirà i panni del Conte d’Almaviva, il nobile innamorato della borghese Rosina, che avrà la voce del soprano Graziana Palazzo. Il baritono Gabriele Nani sarà, invece, Figaro, il poeta e barbiere che evita il matrimonio tra Rosina e il suo tutore Don Bartolo, a sua volta interpretato dal basso Luca Simonetti, del quale è confidente Don Basilio, il baritono Luca Vianello, altro giovane interprete di questo cast vocale completato dal tenore Maurizio De Valerio (Il giovinetto, un alcade) e dal basso Gabriele Faccialà (Lo svegliato, un Notaro).
E se in questa doppia rappresentazione si potranno ascoltare parti solitamente non previste, come la splendida cadenza dell’aria della “lezione” di Rosina e il nuovo gran finale con altre due arie scritte da Paisiello per le rappresentazioni al Teatro dei Fiorentini di Napoli, si deve all’edizione critica di Francesco Paolo Russo pubblicata dalla casa editrice tedesca Laaber. Un’edizione che tende a restituire il testo musicale secondo la lezione più vicina alla volontà dell’autore, come lo stesso Russo spiegherà domenica 24 settembre, all’Hotel Delfino (18.30), durante la «Prima della Prima».
E rispettoso della musica, la colonna portante dell’intero allestimento, è lo spettacolo confezionato con soltanto qualche elemento scenico, e un lavoro attoriale sui cantanti, da Gianmaria Aliverta, coadiuvato dalla costumista Sara Marcucci, che ha vestito i protagonisti partendo dalle tinte degli abiti settecenteschi per arrivare alle mode dei nostri giorni.
Inoltre, la «prima» del Barbiere di lunedì 25 settembre sarà introdotta dalla consegna del Premio Giovanni Paisiello Festival, che quest’anno andrà a uno degli intellettuali italiani più complessi ed eclettici.
Dunque, con il Barbiere di Siviglia si chiude la quindicesima edizione del Giovanni Paisiello Festival, che quest’anno ha ottenuto il sostegno di Mibac, Regione Puglia, Comune di Taranto, Puglia Promozione e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e di alcune eccellenze imprenditoriali nazionali e territoriali, Conad, Programma Sviluppo, Caffè Ninfole e Basile Petroli, BCC di San Marzano di San Giuseppe e Confindustria Taranto.
Info e prevendite 099.730.39.72 e www.giovannipaisiellofestival.it.

Domani sera riprende Il "Traetta Opera Festival". Vito Clemente dirigerà a Bitonto l'Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana in "Pierino e il Lupo" di Prokofiev. Voce narrante sarà quella di Michele Mirabella.


Sabato 23 settembre, alle 20,30, al Teatro Traetta di Bitonto, il Traetta Opera Festival riprende la sua attività con una serata speciale, intitolata «Per parlar di favole e altre storie». Il festival torna a collaborare con l'Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana, che sarà diretta da Vito Clemente  (nella foto) nella fiaba musicale di Sergej Prokofiev «Pierino e il lupo» e in arie e duetti di Gaetano Donizetti, con il sopranoAngelica Girardi e il baritono Giovanni GuarinoVoce narrante della serata sarà Michele Mirabella, che prenderà per mano il pubblico e lo condurrà nei sentieri incantati della fiaba di Pierino e il lupo, che Prokofiev utilizzò per costruire un’opera che avvicinasse i giovani al mondo della musica e, più in particolare, alle straordinarie sfumature coloristiche degli strumenti musicali. L'opera appartiene alla cosiddetta musica a programma, in quanto descrive le gesta di Pierino che, con l’aiuto di un coraggioso uccellino, riesce a catturare il famelico lupo. In questa vicenda i personaggi, descritti dalla voce di Mirabella, saranno interpretati dagli strumenti dell’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana: il genio di Prokofiev è stato proprio quello di rivelare le straordinarie potenzialità descrittive degli strumenti musicali, che diventano attori di una delicata e coinvolgente narrazione sonora.
A seguire toccherà ad alcune arie e duetti scritti da Donizetti: «Chacun le sait» (La figlia del reggimento), «Lazzarune scauzacane» (Le convenienze ed inconvenienze teatrali), «Regnava nel silenzio» (Lucia di Lammermoor), «Udite, o rustici» e «Quanto amore!» (L'elisir d'amore).

L'ingresso alla serata è libero, ma bisogna prenotare il proprio posto ai seguenti numeri: 080.371.61.05 - 080.373.99.12.

Il programma in dettaglio del TOF è sulla pagina Facebook ufficiale Traetta Opera Festival.



 

giovedì 21 settembre 2017

D’Onghia: “Finalmente la casa della musica dei baresi ritorna a vivere”


La riapertura al pubblico dell’Auditorium ‘Nino Rota’ del Conservatorio ‘Niccolò Piccinni’ di Bari, rappresenta un momento importante per i baresi che hanno atteso quasi 26 anni prima che la struttura tornasse a vivere. Vorrei dire che sono orgogliosa per l’inaugurazione ma un lasso di tempo così lungo mi indigna e mi induce piuttosto a riflettere sulla sua storia travagliata che ha privato la città e non solo di un luogo fondamentale per la musica”. Così la sottosegretaria al MIUR, senatrice Angela D’Onghia (nella foto), sull’Auditorium N. Rota che riapre domani con un concerto dell’Orchestra del Conservatorio diretto dal maestro Giovanni Pelliccia alla presenza della madrina della serata, Carla Fracci. “Un contenitore vuoto per così tanto tempo negato alla sua funzione rappresenta una sconfitta per tutta la città, ma la sua riapertura è il successo invece di una buona logica del lavorare insieme per il bene della collettività”, ha continuato la sottosegretaria D’Onghia.
“Bari ha una rassegna storica della vita musicale che non dobbiamo disperdere. La sua continuità è importante per il potenziale sviluppo del territorio e l’Auditorium può contribuire a dare impulso alla cultura e a produrre professionisti della musica di indiscusso talento. Non è più tempo di polemiche, di veleni e di beghe burocratiche. Gli ultimi ostacoli sono stati superati. Adesso dobbiamo solo pensare ad iniziative importanti e significative di produzione artistica dando il giusto riconoscimento del valore sociale e culturale della formazione accademica musicale. Per troppo tempo abbiamo mortificato le potenzialità creative dei nostri giovani privandoli di un’opera così importante come l’Auditorium N. Rota. Adesso è il momento del riscatto e di continuare a sviluppare competenze in questo settore per contribuire alla crescita economica, sociale e culturale della comunità”, conclude la senatrice D’Onghia.

"Notti Sacre" prende il via il 23 settembre: arte, musica, preghiera e spettacolo,come ogni anno.


“L’individuo ha preso il posto della persona umana nella società moderna e nei legami sociali. L’individualismo è diventato  la  nuova ideologia dopo la caduta delle storiche ideologie dominanti nel secolo scorso, il marxismo e il capitalismo. Un male pervasivo che tocca tutte le comunità. Con Notti Sacre 2017, giunta all’ottava edizione con l’ambizione di fare sintesi tra fede e cultura, abbiamo voluto mettere al centro la persona con la sua prima dimensione quotidiana di vincolo sociale, la Famiglia, in cammino con la sua Città”. Lo ha dichiarato l’Arcivescovo Mons. Francesco Cacucci, alla conferenza stampa di Notti Sacre 2017,  la rassegna di arte, musica, pensiero, preghiera, spettacolo, organizzata dalla diocesi di Bari-Bitonto nelle chiese di Bari vecchia, che titola “Famiglie e Città: un cammino comune”. “La rassegna  prosegue il suo cammino di evangelizzazione tramite l’arte con la collaborazione delle istituzioni del territorio – ha dichiarato il Direttore artistico Don Antonio Parisi (nella foto). Anche in questa edizione si conferma  l’attività di ricerca di nuove musiche, nuove produzioni, nuovi interpreti, nuovi artisti, nuovi momenti di emozioni.  È attesa una settimana di appuntamenti all’insegna dell’incanto, della bellezza e della ricchezza dello spirito”.  
Le città contemporanee sono al servizio della Famiglia? Si può risolvere il contrasto tra le regole del mercato e dell’economia con le regole proprie della famiglia: la condivisione, la fratellanza, la  solidarietà, l’amore? Sono alcuni dei temi centrali della rassegna culturale che avrà anche una giornata di confronto. Giovedì 28 settembre alle ore 17 presso il Circolo della Vela di Bari ne parleranno Mons. Francesco Cacucci – Arcivescovo di Bari-Bitonto, Nicola Bonerba – Presidente Fondazione Giovanni Paolo II, Antonio Decaro – Sindaco di Bari, Gianfranco Dioguardi – urbanista, Beppe Fragasso – Presidente ANCE Bari e Bat, Franco Lanzolla – Parroco Cattedrale di Bari, Simonetta Lorusso – Presidente Circolo della Vela, Maria Luisa Troisi – giornalista.
“Notti Sacre rappresenta un pezzo di un percorso comune  tra le persone, le istituzioni e la Chiesa di Bari- ha dichiarato l’assessore comunale Silvio Maselli- nel periodo della peggiore crisi economica degli ultimi secoli che ha travolto persone e legami sociali, l’impegno contro le sacche di povertà è quotidiano. Ci è chiesto di stare di camminare insieme, di condividere responsabilità nel rispetto del principio della sussidiarietà della nostra democrazia”. Anche per l’Acquedotto pugliese, partner dell’evento, “la persona è al centro degli obiettivi dell’azienda AQP, ha dichiarato il Direttore delle Risorse umane Pietro Scrimieri.  È attesa una settimana di appuntamenti all’insegna dell’incanto, della bellezza e della ricchezza dello spirito. La passione secondo Giovanni J.S. Bach: “Johannes Passion” - BWV 245, mai eseguita in Puglia, che chiuderà la rassegna domenica 1 ottobre, rappresenta l’evento di punta di Notti Sacre 2017.  L’opera, diretta da Marco Berrini,  descrive  e racconta le vicende della Passione e Morte di Cristo secondo il Vangelo di Giovanni, delineando con recitativi, arie, cori e corali la suggestione musicale di tutti gli eventi. È il risultato di anni di lavoro del maestroSabino Manzo che è riuscito a sviluppare un particolare  repertorio antico e barocco, sia vocale che strumentale con  la partecipazione di giovani musicisti pugliesi. La rassegna inoltre valorizzando le istituzioni musicali del territorio,  il coro del Teatro Petruzzelli, l’orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari, il Conservatorio “N. Piccinni di Bari e il Conservatorio “N. Rota”  di Monopoli, spalancherà le chiese di Bai vecchia  all’esecuzione di opere raramente eseguite a Bari.  “Notti Sacre”  propone anche al suo pubblico le  composizioni di autori viventi. La presenza del maestro Gaetano Panariello, domenica 24 settembre presso la Chiesa del Gesù, con il suo Stabat Mater (per Coro Misto, Soprano, Tenore, cinque Percussionisti e Sassofono Contralto), e dei giovani compositori della  classe di Canto Corale del Conservatorio di Monopoli, ne indica il percorso. Anche la ricerca compositiva di Celestina  Masotti con il suo lavoro “Angel Dreams”,  in programma venerdì 29 settembre presso l’Auditorium Diocesano Vallisa, attesta l’attenzione dei responsabili artistici verso questi nuovi lavori. Anche quest’anno l’Associazione “Nova Artistudium” e la “Fondazione Frammenti di Luce” contribuiranno, ciascuna nel proprio settore,  al cammino di ricerca che coinvolge ragazzi e giovani nell’arte musicale.
Ma andiamo per ordine. Notti Sacre partirà sabato 23 settembre, come da tradizione, con la messa presieduta dall’arcivescovo Francesco Cacucci, durante la quale verrà eseguita per la prima volta a Bari la Messa “Regina Caeli”, composta dal maestro Donato Falco. La sessione musicale resta la più corposa della rassegna. Domenica 24 settembre nella Chiesa del Gesù andrà in scena lo Stabat Mater di  Gaetano Panariello per Coro Misto, Soprano, Tenore, cinque Percussionisti e Sassofono Contralto. Seguirà a S. Teresa dei Maschi la sofferenza di Maria di F. Joseph Haydn: Stabat Mater Hob. XXa:1, per il 250° anniversario dalla prima esecuzione. Lunedì 25 settembre presso la Chiesa di S. Gaetano si darà spazio a Bach per i 500 anni della Riforma luterana. Infine nella Chiesa del Gesù il coro Frammenti di Luce andrà in scena con“Dal buio alla luce: Una vita generata nella Vita”. Martedì 26 settembre nella chiesa di San Giacomo in ricordo del XXV anniversario del martirio di don Franco Ricci, sarà presentata la mostra fotografica “Il Profumo di Dio”,  curata da Marco Pesola. A seguire presso la Chiesa del Gesù sarà eseguito “Incantati dalla musica”, un progetto musicale a cura di Donato Falco che esplora sentieri musicali di vario genere e stile per avvicinare le giovani generazioni al prezioso patrimonio dell’opera, e non solo. Mercoledì 27 settembre nella Chiesa SS. Medici il concerto sarà dedicato alle  Voci del Novecento italianoBruno Bettinelli e Nino Rota. Si proseguirà presso l’Auditorium della Vallisa  con  il concerto “Salve Regina” per soprano, archi e flauto. Giovedì 28 settembre alla Auditorium diocesano Vallisa sarà narrata in musica la vita della Madonna “ECCE ANCILLA DOMINI” in un susseguirsi di mottetti per coro a 4 voci miste. Poi presso la Cattedrale di Bari il Coro del Petruzzelli eseguirà il “Salmo 23, op. 14”, di Alexander Zemlinsky e i Catulli Carmini di Orff Sabato 30 settembre nella Cattedrale di Bari  ci sarà la “Messa da Requiem” di  W.A. Mozart, in collaborazione con il TRAETTA OPERA FESTIVAL e l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari. La rassegna musicale come ogni anno prevede un momento di preghiera per  Suor Elia di San Clemente, la prima beata della Chiesa e della Città di Bari. Venerdì  29 settembre il pubblico  di Notti Sacre si radunerà presso la casa natale della Beata Elia per la recita del santo rosario, guidato da Mons. Aberto D’Urso, vicepostulatore della causa di beatificazione. 
Notti Sacre 2017 anche quest’anno avrà una sessione dedicata alle Mostre:  
“L’anima dei luoghi dimenticati”, presso il  Museo Civico di Bari, fotografie di Uccio Papa, promossa dal Circolo delle Comunicazioni Sociali “Vito Maurogiovanni”; “Cattedrale di Bari-725 anni di Storia e Luce”, fotografie  di Michele Cassano, presso la Chiesa S. Teresa dei Maschi; “Via Mare, Via Terra, Via Cielo”, pitture di Maria Pierno, presso l’Auditorium Diocesano Vallisa; “Il Profumo di Dio” in ricordo del XXV anniversario del martirio di don Franco Ricci, a cura di Marco Pesola, presso il Battistero della Cattedrale di Bari.

mercoledì 20 settembre 2017

Il Fabrizio Bosso Quartet in concerto il prossimo 23 settembre presso il Teatro Forma di Bari.


Prosegue la IX^ Rassegna Musicale 2017/2018 “Ecotopia” dell’Associazione culturale musicale “Nel Gioco del Jazz”. Dopo il successo dell’inaugurazione con Paolo Fresu (nella foto) e Uri Caine, sabato 23 settembre alle 21,00 presso il Teatro Forma di Bari si esibirà il quartetto del trombettista Fabrizio Bosso composto inoltre da Julian Oliver Mazzariello, al pianoforte, Jacopo Ferrazza, al contrabbasso e Nicola Angelucci, alla batteria.
Fabrizio Bosso presenterà “State of The Art”, il nuovo doppio album live, registrato durante i concerti di Roma, Tokyo e Verona, e pubblicato con Warner Music sia in CD che in vinile. Qui il trombettista raggiunge la sua più completa e matura espressione artistica, sia in qualità di musicista che di compositore. Non un punto di arrivo, ma un nuovo inizio.
Nell’album si ravvisa, oltre al talento per l’improvvisazione, anche una cifra compositiva sempre riconoscibile (come nei brani originali Rumba For Kampei, Mapa, Black Spirit, Dizzy’s Blues, Minor Mood) in cui è evidente la caratura di Bosso in qualità di leader, in grado di trascinare il gruppo ma, allo stesso tempo, di lasciare  lo spazio necessario per esprimere le singole personalità dei musicisti che lo accompagnano.
Quando ho deciso di mettere in piedi questo quartetto, non l’ho fatto pensando a un disco. Avevo piuttosto voglia di ascoltare la mia musica suonata da altri musicisti, con un’energia e un “colore” che fossero diversi, freschi. Questo è il suono del mio presente- afferma Bosso - e loro sono, oltre che degli amici, anche i musicisti che mi appagano di più sul palco perché capaci di tirare fuori il suono che ho in testa. Con loro, il mio grande lusso è che potrei permettermi di non suonare e la musica funzionerebbe ugualmente.
Ogni brano racconta una storia diversa, complici anche, il calore del pubblico, le latitudini diverse, che caratterizzano fin dall’inizio il lungo tour di “State of the Art” iniziato nel 2016, e che dopo aver toccato l’America, la Polonia, il Giappone, a ottobre arriverà anche in Oriente.
Costo biglietto: 27,00 euro settore “A” - 21,00 euro settore “B” - 15,00 euro settore “C”

Il prossimo appuntamento della rassegna “Ecotopia” è per giovedì 28 settembre, sempre al Teatro Forma, con il trombettista Flavio Boltro.
Per informazioni su tutti gli eventi dell’associazione è possibile scaricare l’APP dal sito ufficiale, www.nelgiocodeljazz.it, Google Store, Facebook e da tutti i dispositivi tablet, smartphone e iphone.
Biglietti e abbonamenti in vendita presso CENTRO MUSICA – C.so Vitt. Emanuele 165 – Bari - tel. 0805211777, oppure chiamando l’Associazione Nel Gioco del Jazz al 3389031130, o inviando una mail a info@nelgiocodeljazz.it – Fb

Nasce il Polo delle Arti e della Cultura della Regione Puglia.


Nasce il Polo della Arti e della Cultura della Regione Puglia. Con la firma del protocollo d’intesa da parte del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano (nella foto), del sindaco di Bari Antonio Decaro e del commissario straordinario dell’ente Fiera del Levante Antonella Bisceglia, viene reso stabile lo spazio che nel corso di questa Campionaria ha ospitato le iniziative dedicate a cultura, musica, teatro danza, arte e creatività. "Il Polo delle Arti e della Cultura diventa stabile: per me è un'emozione grandissima. Uno spazio strategico nel sistema degli attrattori culturali, plurale e aperto – ha dichiarato questa mattina il Presidente Michele Emiliano - La Regione Puglia trasferisce qui tutti i sui asset culturali: le sedi delle agenzie e l'Assessorato. Per gli utenti sarà un salto di qualità nell'accesso e nella relazione con gli uffici. Si potrà arrivare da qualsiasi parte della Puglia, parcheggiare e ripartire comodamente. Sarà una casa aperta alla valorizzazione dei talenti e all'apprendimento del linguaggio dell'arte. È una sede di grandissimo prestigio: la porta d'Oriente della città di Bari. Ha vinto il lavoro di squadra, non si lavora più separatamente, ma mettendo insieme le energie, le competenze e tutte le capacità, per essere competitivi". “Può un'utopia farsi concreta? Si. La firma del protocollo d'intesa tra Regione Puglia con le agenzie che si occupano di teatro, cinema e turismo e il comune di Bari, avvia la fase di Progetto del Polo – ha rimarcato l’Assessore Loredana Capone - Non una operazione di maquillage della fiera ma una vera e propria infrastruttura culturale coerente con la strategia che la Puglia si è data con la pianificazione in campo turistico e culturale e, più in generale, con le politiche di sviluppo della Regione. Una infrastruttura coerente con le trasformazioni in atto nella  società  della conoscenza,  capace di dialogare con il mondo ma nello stesso, ben radicata nella realtà regionale di cui vuole farsi antenna e motore. Ho usato il termine infrastruttura ma in realtà il Polo si configura come la Comunità dei lavoratori dell'arte e della cultura. Una comunità in cui la "vicinanza", il lavorare insieme, il creare collettivamente fa la differenza capace di farci vincere la competizione globale nell'industria culturale.” "Il successo del Polo delle Arti e della Cultura sancito dal pubblico, dagli operatori e dagli studenti nel corso della Campionaria, è la conferma della bontà del progetto che l'Amministrazione regionale ha messo in campo per valorizzare la vocazione non solo commerciale della Fiera, ma anche culturale e turistica, facendo in concreto Economia della Cultura – il commento di Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio -  Una volta completata la riqualificazione del contenitore, infatti, gli Enti locali, gli utenti e i cittadini potranno trovare in un unico luogo tutti i servizi connessi alla filiera culturale e turistica: dalla formazione alla produzione fino all'assistenza tecnica, alla gestione delle pratiche amministrative e all'erogazione dei finanziamenti. Con un significativo risparmio, sotto questo profilo, per le casse regionali, derivante dall'abbattimento delle locazioni passive degli uffici oggi sparsi per la Città di Bari".  "Il nostro obiettivo è far vivere la Fiera del Levante trecentosessantacinque giorni all’anno e renderla fruibile a tutti, valorizzando al suo interno, oltre a diversi e importanti comparti economici, l’arte e la cultura rappresentativi dell’eccellenza e della creatività della nostra terra – dichiara Antonella Bisceglia, Commissario straordinario ente Fiera del Levante -  Per questo ritengo che la nascita, in Fiera, del Polo delle Arti e della Cultura sarà molto di più di un semplice intervento infrastrutturale su alcuni padiglioni del quartiere, ma  consentirà il recupero e il restauro di spazi da destinare, tra l’altro, ad attività culturali, formazione e spettacoli dal vivo. Si tratta, quindi, di un investimento importante sull’identità della Fiera del Levante come attrattore culturale e turistico della nostra regione". “Abbiamo sempre detto, sin dalla campagna elettorale, che avremmo voluto trasformare il quartiere fieristico in un luogo vivo tutto l’anno, dedicandolo alle attività per il tempo libero, agli spettacoli, agli eventi sportivi  e alla cultura: oggi stiamo dando corpo a quella visione – ha sottolineato il Sindaco di Bari Antonio Decaro - Sottoscriviamo un atto di impegno che va esattamente in quella direzione, e che si concretizzerà in una serie di azioni di cui vedremo presto i risultati. Con questo accordo noi stiamo ponendo un sigillo sul futuro della Fiera, un futuro che parla di arte, cultura e sviluppo economico. Questa è la risposta più immediata a chi dice che i baresi non sono più i proprietari della Fiera del levante.  In questi spazi presto vedremo dialogare pubblico e privato che investono sulla cultura e sullo sviluppo dell' impresa culturale della città di Bari e della Regione Puglia. L' Apulia film house, esperienza pubblica di grande valore farà da contraltare alla multisala 4D che si sta realizzando,  insieme a Eataly e ai talenti di Impact hub, esperienza di co working di grande successo, e agli uffici regionali che già vivono in fiera tutto l'anno. Voglio ringraziare la Regione Puglia perché ha creduto ancora una volta nella città di Bari e nelle grandi potenzialità che abbiamo. Questa firma oggi rinnova un impegno istituzionale reciproco che ha come unico obiettivo lo sviluppo del nostro territorio e l’istituzionalizzazione di un sistema di produzione e fruizione culturale degno delle grandi capitali italiane ed europee.” Il Polo delle Arti e della Cultura sorge negli edifici del quartiere fieristico di maggior pregio storico e architettonico, in corrispondenza dell’ingresso monumentale. Uno spazio strategico nel sistema degli attrattori culturali della città di Bari e della regione, ideato come presidio e centro di indirizzo delle politiche di sviluppo del sistema culturale pugliese. Il Polo offrirà servizi di sviluppo alla filiera delle arti e della cultura diventando “spazio plurale aperto alle arti, alla cultura e al design” e fungendo da “incubatore” permanente, prototipo sperimentale, per le relative professioni. Un luogo di supporto per le attività di produzione e di programmazione nonché vetrina internazionale per le produzioni culturali. L’apertura dello spazio rappresenta un impulso per la vita culturale della regione, esercitando un ruolo di coordinamento delle politiche destinate allo sviluppo del sistema culturale e mettendo in rete partner pubblici e privati. Il Polo delle Arti e della Cultura è realizzato in coerenza con Piiil, il Piano Strategico della Cultura della Puglia (presentato agli operatori proprio nel corso della Campionaria), e con il Piano Strategico del Turismo Puglia365. Presidio e centro di indirizzo delle politiche di sviluppo del sistema culturale territoriale, il Polo intende promuovere gli attrattori culturali, valorizzare la filiera dell’arte, della cultura e del patrimonio materiale ed immateriale, stimolare attività di produzione e programmazione,  favorire processi di innovazione, sollecitare il protagonismo delle nuove generazioni, alfabetizzare il pubblico con percorsi di “avvicinamento” e comprensione dei linguaggi delle arti coinvolte, accrescere le professionalità che compongono la filiera dell’arte e della cultura. Il progetto intende valorizzare gli investimenti pubblici e privati sinora sostenuti, assecondando così la naturale vocazione culturale e turistica della Fiera del Levante e cogliendo l’obiettivo di renderla aperta e fruibile 365 giorni l’anno. In particolare, il progetto si compone di quattro interventi principali: completamento e avvio della gestione della Apulia Film House; ristrutturazione e restauro dei padiglioni 116,117,118 e 107 per realizzare spazi polifunzionali a destinazione culturale e spettacolo dal vivo; ristrutturazione e restauro padiglione 115 quale spazio polifunzionale per il design e l’architettura; interventi sui beni comuni. Soggetti attuatori del Polo delle Arti e della Cultura sono Ente Fiera del Levante, Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, Apulia Film Commission, Pugliapromozione e Comune di Bari, con il coordinamento dell'Assessorato all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia.

martedì 19 settembre 2017

Il festival Settembre Musica si conclude a Milano e Torino con il doppio appuntamento con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly e il violista Julian Rachlin.


L’undicesima edizione del festival MITO SettembreMusica si chiude mercoledì 20 settembre a Milano (Teatro degli Arcimboldi, ore 21) e giovedì 21 settembre a Torino (Teatro Regio, ore 21), con il concerto della Filarmonica della Scala – reduce da una trionfale tournée europea – diretta da Riccardo Chailly, suo direttore principale, e un solista di eccezione come il violista Julian Rachlin (nella foto).
Ispirato anch’esso al tema “Natura”, il programma del concerto di chiusura di MITO SettembreMusica 2017 si intitola Luci (identico per entrambe le serate) ed è stato – come per tutti gli altri – appositamente creato per l’occasione.
In apertura Lontano dell’ungherese György Ligeti, del 1967, lenta progressione di una luce cangiante, come in un sogno dai contorni imprendibili (brano celebre usato non a caso da Stanley Kubrik per The Shining e da Martin Scorsese per Shutter Island) cui segue il Concerto per viola e orchestra di Bartók, ultimo lavoro del compositore ungherese completato nel 1947 dall’allievo Tibor Serly, affidato in questa occasione all’archetto del virtuoso di origine lituana Julian Rachlin che ne svelerà il tono intimo e contemplativo. Nella seconda parte Pini di Roma eFontane di Roma di Ottorino Respighi che, nella natura, coglie l’abbaglio, il chiarore, lo sfavillare dei colori che chiunque abbia visitato la Città Eterna non tarderà a riconoscere
Anche questi concerti saranno preceduti da brevissime introduzioni all’ascolto, tenute da Gaia Varon a Milano e Stefano Catucci a Torino.
Il Festival delle Città di Milano e Torino, realizzato da I Pomeriggi Musicali di Milano e Fondazione per la Cultura di Torino con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è reso possibile anche grazie al prezioso contributo del partner Intesa Sanpaolo, che ha creduto al progetto sin dalla prima edizione, al sostegno di Compagnia di San Paolo e degli sponsor Pirelli e Fondazione Fiera di Milano.
I biglietti per i concerti della Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly hanno un costo di euro 25 ed euro 30 (per i nati dal 2003, biglietti per tutti i concerti a euro 5). Se ancora disponibili, i biglietti saranno posti in vendita 45 minuti prima dell’inizio dei concerti presso le biglietterie delle relative sedi.

L'imperatore della chitarra sbarca in Puglia: Kazuhito Yamashita suona in esclusiva regionale stasera a Taranto.


L’Imperatore della chitarra sbarca in Puglia. Kazuhito Yamashita (nella foto), il giapponese che a cinquantasei anni è una leggenda vivente della sei corde, suona in esclusiva regionale a Taranto, nell’Auditorium Tarentum, martedì 19 settembre (ore 20.30, biglietti 15 euro). Per quest’appuntamento fuoriprogramma del Festival Ritratti, realizzato nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro in collaborazione con l’Associazione Jonica della Chitarra, Yamashita suonerà una trascrizione delle Suite BWV 1010, 1011 e 1012 per violoncello solo di Johann Sebastian Bach.
Uno stile interpretativo straordinario contraddistingue le interpretazioni del musicista di Nagasaki, virtuoso capace di spingere oltre i limiti le possibilità espressive della chitarra classica dopo aver costruito la propria fama mondiale con trascrizioni avventurose e audaci di brani tratti da altri repertori. Epici gli adattamenti per chitarra dei «Quadri da un’esposizione» di Musorgskij, della «Sinfonia dal Nuovo Mondo» di Dvorak, di «Sheherazade» di Rimskij-Korsakov e dell’«Uccello di fuoco» di Stravinskij.
Nato nella città che ha conosciuto l’orrore dell’atomica, ex bambino prodigio che comincia a suonare a otto anni iniziato dal padre, Yamashita ha solo sedici anni quando si aggiudica, vincitore più giovane si sempre, il Premio internazionale della chitarra di Radio France a Parigi. Il suo nome inizia a circolare nei circuiti che contano e Yamashita, dopo aver fatto gridare al miracolo per le esecuzioni tecnicamente sbalorditive di Stravinskij e Musorgskij, viene invitato nelle cattedrali mondiali della musica, dal Musikverein di Vienna (a vent’anni) al Lincoln Centre di New York.
Per Yamashita, con all’attivo un numero record di registrazioni (circa ottanta) e un repertorio che spazia dalla musica antica a quella contemporanea,  la chitarra rappresenta una vera e propria visione del mondo. Non solo per lui, ma anche per la sua famiglia. Figlio d’arte, Yamashita ha sposato la compositrice Keiko Fujiie. E con i suoi bambini ha fondato un quartetto con cui sta girando il mondo.
Info 320.6646395. Prevendite online www.ensemble05.it.

lunedì 18 settembre 2017

Domenica 17 settembre chiusura del Barletta Piano Festival con la stella del pianoforte Yuri Bogdanov.


Chiusura in grande stile per il Barletta Piano Festival, domenica 17 settembre, a Palazzo della Marra (ore 21), con la stella Yuri Bogdanov (nella foto), il vincitore del Premio Johann Sebastian Bach di Lipsia e del Premio Schubert di Dortmund. Anche per queste due affermazioni Bogdanov è internazionalmente riconosciuto per le sue interpretazioni di Bach e Schubert, autore, quest’ultimo, del quale il pianista russo è stato inoltre consacrato migliore esecutore al mondo dallo Schubert Institute di Vienna per le registrazioni della stagione 1995/1996.
Per il Barletta Piano Festival, manifestazione diretta da Pasquale Iannone nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro con l’organizzazione degli Amici della Musica «Mauro Giuliani» e il sostegno di Regione Puglia e Comune di Barletta, Bogdanov suona musiche di Haydn (Sonata in la bemolle maggiore), Liszt (Valle d’Obermann e Mephisto-Walz) e, naturalmente, Chopin (Barcarola op. 60, Mazurke op. 33 n. 4 e op. 68 n. 4, Ballata n. 1 op. 23, Notturno op. 27 n. 2, Scherzo n. 2 op. 31), l’autore che ha caratterizzato questa seconda parte della manifestazione, incentrata nel confronto tra le scuole pianistiche russa e italiana.
Il concerto avrà inizio alle ore 21. Biglietti euro 5 euro. Info 347.6194215.

Paolo Fresu e Uri Caine domani inaugurano la IX Rassegna dell'Associazione musicale "Nel Gioco del Jazz" intitolata "Ecotopia".



Paolo Fresu (nella foto) e Uri Caine inaugurano domani, martedì 19 settembre alle 21,00 presso il Multisala Showville di Bari la IX^ Rassegna dell’Associazione musicale “Nel Gioco del Jazz” intitolata “Ecotopia.Il trombettista e il pianista statunitense aprono il nuovo cartellone che si presenta vario e con i più grandi protagonisti della scena jazzistica nazionale e internazionale.Il duo costituito da Paolo Fresu e Uri Caine, è la storia del fortunatissimo incontro tra due grandi personalità del jazz moderno.  I due musicisti affrontano il gioco dei suoni con sorprendente semplicità, riuscendo perfettamente a trasmettere il sentimento che guida questa straordinaria musica. L'incontro tra questi due musicisti è una delle cose più interessanti successe nel mondo del jazz degli ultimi anni; la tromba lirica e sognante di Fresu, il suo timbro malinconico e onirico si sposa perfettamente con il pianismo di Uri Caine, fatto di mille citazioni, dalla canzone americana, al blues, dal jazz fino alla musica classica, genere che Caine ha riveduto e corretto secondo i suoi parametri personali in molti progetti solistici pubblicati negli ultimi 10 anni.
Fresu, che ha registrato oltre trecentocinquanta dischi, ha ottenuto prestigiosi premi sia in Italia che all'estero. Nel 2010 ha aperto la sua etichetta discografica Tŭk Music, che sarà presentata dallo stesso musicista sempre martedì 19 settembre alle 16,30 presso Centro Musica a Bari.
Oggi Fresu è attivo con numerosi progetti che lo vedono impegnato per oltre duecento concerti all’anno, in ogni parte del mondo e con diversi gruppi musicali. 
Costo biglietto: 33,00 euro settore “A” - 25,00 euro settore “B” - 17,00 euro settore “C”
Particolarmente vantaggiose le riduzioni a favore degli studenti universitari, muniti di relativo tesserino. L’Associazione “Nel Gioco del Jazz” mette a loro disposizione 20 biglietti al costo di 5,00 euro, direttamente al botteghino delMultisala Showville la sera del concerto. 
Il prossimo appuntamento della rassegna “Ecotopia” è per sabato 23 settembre, al Teatro Forma a Bari con il quartetto di Fabrizio Bosso. 
Per informazioni su tutti gli eventi dell’associazione è possibile scaricare l’APP dal sito ufficiale, www.nelgiocodeljazz.it, Google Store, Facebook e da tutti i dispositivi tablet, smartphone e iphone.
Biglietti e abbonamenti in vendita presso CENTRO MUSICA – C.so Vitt. Emanuele 165 – Bari - tel. 0805211777, oppure chiamando l’Associazione Nel Gioco del Jazz al 3389031130, o inviando una mail a info@nelgiocodeljazz.it – Fb

Stasera il pianista Pierluigi Camicia terrà un recital per la Fondazione Petruzzelli in teatro..


Pianista di spiccato talento, Pierluigi Camicia ( nella foto) il cui prestigio interpretativo e tecnico sono stati acquisiti e maturati da precocissima frequentazione dello strumento, all’alta scuola di insigni maestri.Inizia la carriera concertistica sulla scia di premi conseguiti in Concorsi Nazionali (Treviso) e Internazionali di grande prestigio, (Busoni, Ciani, Chopin) e con l’ammirazione e la stima di artisti quali Rostropovitch, Ferrara, Ciccolini. I suoi recital in Europa(Germania Polonia e Svizzera) e negli Stati Uniti d’America (Salt Lake, Cleveland, Akron, Los Angeles, Fresno) riportano sempre ampi consensi di critica e di pubblico. Particolare attenzione rivolge a repertori inusuali, in collaborazione anche con solisti e direttori di fama e con orchestre europee e americane; e insieme con Michael Flaksman, Angelo Persichilli , Felix Ayo, Nina Beilina l’attività cameristica diventa occasione di proposte musicali poliedriche e affascinanti. Titolare di cattedra al Piccinni di Bari dal ‘73, chiamatovi dall’allora Direttore Nino Rota, Camicia è maestro di una schiera di talenti già alla ribalta del concertismo internazionale. Ha inciso musiche di Chopin, Giuliani, Faurè e Van Westerhout per la Abegg e Bongiovanni. Dal 2003 è Direttore Artistico della Camerata Musicale Salentina di Lecce. Tiene Masterclasses di pianoforte e musica da camera per Università in Usa e in Festivals in Germania, Francia, Kosovo. Ha suonato per importanti Teatri, Orchestre e Associazioni concertistiche in Italia, tra cui La Scala a Milano, il Teatro Verdi a Trieste, L’Ente Lirico Sinfonico a Cagliari, il Bellini di Catania, La Fenice di Venezia.Ha ricevuto nel 2000 il Premio per la Musica “NELO FRENI”.Nel Novembre 2007 è stato nominato dal Ministro dell’Università On. Fabio Mussi Direttore del Conservatorio Tito Schipa di Lecce per “meritata fama”.

Il prossimo sabato 23 settembre ci sarà il prologo del Festival "Anima Mea" con la maestria di Peppe Barra, la voce di Marina Bruno e gli strumenti antichi dell'Ensemble La Dirindina in "Rosa d'argiento Rosa d'Ammore".


La maestria di Peppe Barra (nella foto), la voce di Marina Bruno, gli strumenti antichi dell’Ensemble La Dirindina, in «Rosa d’Argiento Rosa d’Ammore», una nuova lettura di capolavori di tempi passati e moderni, dalla Villanella alla Canzone napoletana. Il concerto, in coproduzione con l’AgìmusFestival, sabato 23 settembre (ore 21), nel chiostro di Santa Chiara, a Mola di Bari, è il prologo dell’edizione 2017 del festival Anima Mea diretto da Gioacchino De Padova nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro.
Si celebra, dunque, l’incontro tra due membri di una celebre “famiglia”, quella de «La gatta Cenerentola» di Roberto De Simone: l’immenso Peppe Barra, storica “matrigna” della leggendaria prima edizione (1976), e Marina Bruno, la “Cenerentola” della seconda (1998).  Un rendez-vous di due generazioni, due stili, due mondi uniti dalla passione per un repertorio unico ed inimitabile affidato all’esecuzione strumentale dell’Ensemble La Dirindina, con Gioacchino De Padova (viola da gamba), Sergio Lella (flauto dritto/traversiere), Giuseppe Petrella (tiorba/chitarra barocca), Valerio Fusillo (mandola/mandolino), Paolo Del Vecchio (chitarra), Giorgio Mellone (violoncello), Pippo D’Ambrosio (percussioni) ed Emidio Ausiello (tamburi a cornice).
La prevendita dei biglietti è attiva sul circuito bookingshow.
Info 368.568412 – 393.9935266 oppure www.associazionepadovano.it.

venerdì 15 settembre 2017

Domani sera nell'ex convento di San Francesco della Scarpa di Bari si terrà un concerto del Quartetto Talos.



In occasione delle aperture straordinarie del Mibact, sabato 16 settembre, alle ore 20.30, nel chiostro dell’ex convento di San Francesco della Scarpa, a Bari, si terrà un concerto a ingresso gratuito, sino ad esaurimento dei posti, del Quartetto Talos formato da Flavio Maddonni (violino, nella foto), Rita Iacobelli (violino), Pietro Catucci (viola) e Luciano Tarantino (violoncello), appuntamento in collaborazione con l’Associazione Misurecomposte e la direzione artistica di Flavio Maddonni.
L’ensemble è formato da strumentisti che svolgono attività concertistica e didattica, riuniti per fare musica senza limiti di repertorio e valicare i confini della “musica colta occidentale”. Proprio come accadrà in questo concerto, comprendente musiche di Bach, Pachelbel, Mozart, Joplin, Gershwin, Mancini, Morricone e Piazzolla.
L’iniziativa è promossa da Coger s.r.l. e rientra nell’ambito dell’apertura serale della sede del Polo Museale della Puglia dalle ore 20 alle ore 23.

Il prossimo 21 settembre avrà luogo al Conservatorio di Matera il concerto dell'ensemble di archi barocco diretto da Alessandro Moccia.


Il giorno 21 settembre alle ore 19.30 presso la Chiesa del Purgatorio, con ingresso gratuito, a conclusione del "Laboratorio di Musica di Insieme", tenuto dal M. Alessandro Moccia (nella foto) e coordinato dalla prof.ssa Loredana Paolicelli, che si svolgerà dal 18 al 21 settembre presso il Conservatorio "E. R. Duni" di Matera, avrà luogo il concerto dell'ensemble di archi barocco,  durante il quale verranno eseguite musiche del primo ' 700 di Vivaldi, Albinoni, Corelli, Chelleri.  Il Maestro Alessandro Moccia, prof.ordinario della cattedra di violino presso il Conservatorio Superiore della Svizzera Italiana di Lugano e primo violino della Orchestra degli Champs Elysèes di Parigi, sarà spalla concertante dell'ensemble.