venerdì 23 giugno 2017

Ad Ascona lo scatenato jazz-funk blues di Glen David Andrews & Twogether


Continuano a pieno ritmo i grandi concerti di JazzAscona, per un fine settimana all’insegna dell’esperienza New Orleans. Questa sera, sabato, grandi protagonisti saranno la vitalità jazz-funk di Glen David Andrews (nella foto) & Twogether, i ritmi squillanti dei The New Orleans Jazz Vipers - vincitori del Premio del Pubblico 2016 - e le voci graffianti di Serena Brancale e Opé Smith, alla loro ultima esibizione a JazzAscona ‘17. Scoppiettante pure l’energia della ticinese Charlie Roe. Il lungolago si riscalderà a ritmi jazz già dal mattino, grazie ai concerti diurni. 
Un fine settimana da vivere come sul Delta del Missisippi, assaporando a tutto tondo l’esperienza New Orleans. La giornata di oggi prevede un programma denso - incentrato sui ritmi tipici della Louisiana - e prosegue nel solco del rinnovamento, proponendo alcuni dei migliori giovani talenti del panorama jazz mondiale. 
La serata entrerà nel vivo con l’esibizione elettrizzante dei The New Orleans Jazz Vipers, band che si caratterizza per l’assenza della batteria e che propone una variegata gamma di voci, trombe e tromboni, supportate da una base ritmica costruita su chitarra e contrabbasso. 
Alle 21.30 Ascona sarà rapita dall’esuberanza di Glen David Andrews, cantante e trombonista originario del Tremé (la più antica comnuità nera degli USA). L’infaticabile showman statunitense proporrà un mix jazz-funk blues davvero incontenibile. La pimpante freschezza dei Twogether - due ragazzi prodigio del groovy jazz europeo (Jerôme Cardynaals alla batteria e Simon Oslender all’organo Hammond) -  e del sassofonista Tony Barda promettono di riservare sorprese gradite al pubblico. 
Già dal mattino, grazie al Jazz Brunch e alla Jazz Matinée, anche i più assonnati potranno destare l’anima, per poi proiettarsi pimpanti nella suggestiva atmosfera serale. Sul lungolago romperanno gli indugi a partire dalle 18.00 La Section Rythmique feat. Michael Watson e la popolare cantante jazz australiana Emma Pask, che con il suo quartetto incanterà una volta ancora il pubblico di Ascona. 
Sul palco principale (Stage New Orleans), da segnalare l’esibizione della giovane Charlie Roe, una delle voci più note del panorama pop rock della Svizzera italiana. 

Dopo le performance magiche degli scorsi giorni, la talentuosa cantante e musicista italiana Serena Brancale e il soul man francese Opé Smith torneranno sul lungolago per due - ultimi - concerti da non perdere.

Concerto piacevole e godibile ieri al Petruzzelli con il giovane maestro russo Maxim Emelyanychev ed il bravo pianista Gabriele Carcano.


 E' stato un concerto avvincente ed ispirato con l'Orchestra del Petruzzelli diretta con piglio autorevole dal giovane maestro russo Maxim Emelyanychev (nella foto) in tre celebri pagine del repertorio neoclassico e romantico che si è messo in luce in molti Concorsi internazionali per pianoforte (come l'Hans Von Bulow" di Meiningen, 2012)  e nella classe del celebre direttore Guennadi Rozhdestvensky. Si partiva con lo stupendo "Concerto in La maggiore KV 488" di Mozart, ottimamente interpretato dal  pianista torinese Gabriele Carcano, dove sono lasciati ampi spazi alle geniali capacità del Salisburghese sull'improvvisazione con un lirismo tematico, specie nel primo movimento, di raro impatto espressivo con la morbida tonalità in la maggiore. Da rimarcare anche lo stupendo "Adagio" nel suo libero e struggente fraseggio melodico, che ha messo in luce l'abilità di Carcano nel tinteggiare la cupezza della vis melodica così vivida e particolare. Senza ombra di dubbio, uno dei migliori concerti mozartiani, reso dal maestro russo con eleganza negli accompagnamenti, sempre morbidi ed equilibrati,e che ha visto brillare oltremodo l'Orchestra del Teatro anche nell'avvincente "Allegro assai" così brillante ed etereo. Molto bene è andata anche la Fantasia in do minore per pianoforte, coro misto e orchestra, op. 80 di Beethoven, che è seguita al concerto mozartiano, già molto ispirata al preromanticismo più avanzato di Beethoven e che ha arricchito il concerto di momenti vibranti e maestosi, con il sostegno del Coro del Teatro, con i bravi solisti Maria Silecchia e Anna Schiavulli (soprani) Teresa Caricola (mezzosoprano) Vito Tralli e Raffaele Pastore (tenori) e Gianfranco Cappelluti (baritono), ben preparato da Fabrizio Cassi, uno dei più celebri che accompagna i versi dell'"Ode alla gioia" di Schiller, lo stesso della celeberrima Nona sinfonia. anche qui notiamo l'abilità di Beethoven nella forma dell' improvvisazione, resa con garbo ed eccellente virtuosismo dal giovane Carcano, che avrebbe senz'altro meritato un bis alla fine della Fantasia. Bis che non c'è purtroppo stato. La bella serata si è infine conclusa con la Sinfonia n. 5 in re minore di Mendelssohn, detta la "Riforma", perchè ispirata nel 1830 al trecentesimo anniversario della stesura della "Confessio Augustana", che riassumeva all'imperatore Carlo V i principi fondanti del Protestantesimo. In questa bella Sinfonia, che il compositore amava tra l'altro ben poco, sono visibili le aperture al contrappunto di Bach,come modello insuperato, ed è molto accentuata la formula cadenzale luterana poi ripresa da Wagner nel suo Parsifal. L'interpretazione del giovane maestro russo è stata autorevole, guidando l'Orchestra del Teatro in maniera eccellente e consona allo "spirito tedesco" del brano. Grande successo alla fine, con applausi convinti del pubblico (in verità non molto folto) verso il maestro Maxim Emelyanychev, che ha decisamente ben diretto la composizione con piglio rapido e agile. Ottima la prova, come sempre, dell'Orchestra del Petruzzelli.

giovedì 22 giugno 2017

Sabato 24 giugno l'Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana si esibirà in un concerto diretto dal Maestro Giovanni Rinaldi con la partecipazione dei solisti Gianluca Petrella (trombone) Luigi Morleo e Pietro Notarnicola (percussioni). In prima esecuzione assoluta due brani di Luigi Morleo ("On western terror 8" e "Migranti 2.1"). Il concerto sarà replicato il 26 giugno al Teatro Kismet di Bari ed il 27 giugno nella sede del laboratorio urbano a Putignano.


Sabato 24 giugno 2017, alle ore 20.30, in Piazza Aldo Moro a Bitettol’Orchestra Sinfonica della Città metropolitana di Bari, nell’ambito del “Festival degli Ulivi”, promosso dal Comune, si esibirà in un concerto diretto dal maestro Giovanni Rinaldi e con la partecipazione dei solisti Gianluca Petrella (trombone), Luigi Morleo e Pietro Notarnicola (percussioni), e il gruppo musicale Quelli del Taiko specializzati in musica tradizionale giapponese attraverso i tamburi Taiko (ingresso libero). In programma l’esecuzione di brani, in prima esecuzione assoluta, di Luigi Morleo On western terror 8 (Concerto per Percussione) e Migranti 2.1 (Concerto per Trombone, Percussione e Orchestra). 
Il concerto sarà replicato lunedì 26 giugno, alle ore 21.00, al Teatro Kismet di Bari(Info biglietti: intero € 10,00ridotto e studenti under 18, universitari, di Conservatorio, over 65, dipendenti dell' Ente, dipendenti pubblici iscritti a circoli ricreativi € 5,00) e il 27 giugno, alle ore 21.00, nella sede del laboratorio urbano I Make in Via Santa Caterina da Siena a Putignano (ingresso libero).


Per la prima volta al Festival di Ascona va in scena Serena Brancale, vincitrice del Premio della Critica di Sanremo 2015.


Dopo i concerti della serata inaugurale JazzAscona inizia la sua 33ma avventura musicale con una serie di live di alto livello. Per la prima volta ad Ascona Serena Brancale (nella foto), vincitrice del Premio della Critica Sanremo 2015. Ritmi travolgenti promettono di infuocare l’ambiente in attesa del fine settimana. Prenderanno il via i concerti nei ristoranti e sul lungolago ci sarà l’attesa esibizione dell’eclettica Serena Brancale, vincitrice del Premio della Critica a Sanremo 2015. Da segnalare pure il party Eden Roc(k)s Jazz, che si terrà nel leggendario 5 stelle asconese, vibrando sui ritmi della Big Easy. Al nuovo Villaggio New Orleans si potranno scoprire le prelibatezze tipiche della Louisiana. Un ristoro ideale per recuperare le energie spese al ritmo del Jazz! 
Ascona, Svizzera – Se quello di giovedì era uno sfizioso antipasto, il programma di oggi - venerdì - rompe gli indugi e introduce al meglio il fine settimana. Alle 19.30 - sullo Stage New Orleans - Serena Brancale e il suo progetto “Soulenco” coinvolgeranno il pubblico in un’esperienza imperdibile. Già vincitrice del Premio della Critica a Sanremo 2015, la cantante e polistrumentista italiana - coadiuvata dal percussionista messicano Israel Varela - mescolerà sonorità mediterranee, messicane e jazz, andando ad abbattere le barriere dei generi con una coinvolgente sfumatura black. Nelle corde vocali della giovanissima artista barese non c’è solo una straordinaria anima jazz, ma anche una decisa inclinazione alla sperimentazione sonora. Un’esperienza musicale a 360 gradi, che si annuncia davvero avvincente.
La giornata si aprirà con alcuni interessanti concerti nei ristoranti d’Ascona, tra cui segnaliamo l’eclettico blues di Al Copley. Il pianista americano può vantare collaborazioni prestigiose, tra cui quella con Stevie Ray Vaughan, e si esibirà tutte le sere fino a giovedì prossimo al Beach Lounge.
Nel segno del rinnovamento si inserirà l’esclusivo party Eden Roc(k)s Jazz. Premiato per ben sette volte quale miglior hotel di vacanze in Svizzera (l’ultima proprio nel 2017), Eden Roc fungerà da scenografia per una cena danzante, che fremerà sui ritmi made in New Orleans di tre top band della Crescent City, tra cui l’attessimo ritorno dei The New Orleans Jazz Vipers - vincitori del Premio del Pubblico 2016.
Sul lungolago apriranno le danze l’atmosfera gipsy dei Gismo Graf Trio feat. Cheyenne Graf e l’irrefrenabile allegria dell’ungherese SoulFool Band.
Alle 21.00, la soul star francese Opé Smith - dopo la performance di ieri - si esibirà di nuovo sullo Stage Elvezia.
Questa sera anche tanti giovani talenti e stelle di New Orleans: dalle vibrazioni afroamericane dei  Re:Funk, band che regalerà uno show sulle orme di James Brown, al jazz-funk blues dei Glen David Andrews & Twogether.
E per vivere al meglio lo spirito jazz, la serata proseguirà fino alle 3 di notte con le leggendarie jam sessions, che quest’anno si terranno alla Cambüsa. Per instancabili intenditori!


Commossi applausi hanno accolto " Il ratto dal serraglio" di Mozart alla Scala di Milano in questi giorni con il poetico e storico allestimento, firmato da Giorgio Strehler e Luciano Damiani.


Gli applausi più calorosi e commossi hanno accolto il ritorno de Il ratto dal serraglio (Die Entführung aus dem Serail) di Mozart (nella foto) al Teatro alla Scala, nello storico e poetico allestimento firmato da Giorgio Strehler e Luciano Damiani. Un omaggio significativo a questi due grandi protagonisti del teatro italiano, rispettivamente a venti e dieci anni dalla loro scomparsa, con una messa in scena che ha fatto scuola per il magistrale gioco di luci e silhouettes e per l’equilibrio fra eleganza, tenerezza e allegria.
Per altre quattro recite, da stasera fino al 1 luglio (fra cui la data speciale a metà prezzo di ScalAperta, il 29 giugno) non perdete l’opportunità di assistere a questo spettacolo unico, accolto entusiasticamente anche dalla stampa. Per Enrico Girardi del Corriere della Sera è un risultato “impareggiabile, eccezionale”, un prodigio in cui “ogni aspetto è stupendo in sé e si armonizza con gli altri nel modo più semplice e naturale” (leggi la recensione completa).
Elogi anche per la direzione di Zubin Mehta, che tenne a battesimo questa produzione oltre 50 anni fa e ora può rileggere la partitura mozartiana, giovanile ma già matura, con tutta la maestria di una carriera ineguagliabile. Nel cast hanno brillato soprattutto le due protagoniste femminili, Lenneke Ruiten e Sabine Devielhe, a cui Mozart ha dedicato alcune delle pagine più luminose e accorate della sua produzione.
Biglietti da 13 a 210 euro più prevendita (da 6,50 a 105 euro per la data di ScalAperta del 29 giugno).

mercoledì 21 giugno 2017

Il prossimo appuntamento con i giovani musicisti di Soundiff è previsto per il 14 luglio nella Chiesa del Crocifisso di Barletta.


Il percorso della quarta edizione di “Musica in Periferia” vede la 
musica muoversi in città, dai luoghi del centro storico alla periferia, 
ed è iniziato nel migliore dei modi. Ieri, martedì 20 luglio, una sala 
gremita ha accolto le armonie classiche dell’Ensemble Soundiff (nella foto) e le 
sperimentazioni del Maestro Nottoli, accompagnato dal Maestro Pietro 
Doronzo al flauto.
Il primo appuntamento, con un programma capace di spaziare da Bach a 
Morricone, ha accorciato le distanze tra musicisti e pubblico anche 
grazie agli interventi di Nottoli e Doronzo. Il loro lavoro nell’ambito 
della contaminazione tra musica classica ed elettronica, dell’estensione 
del suono e della ricerca di nuovi orizzonti musicali poteva sembrare 
lontano dalle abitudini del pubblico barlettano, ma i Maestri hanno 
saputo coinvolgere gli spettatori raccontando loro del mondo che esiste 
dietro questi lavori, dalle ispirazioni alle soluzioni tecniche.
Anche durante questa serata i giovani musicisti di Soundiff sono stati 
protagonisti, con Maria Concetta Annese e Ester La Fortezza ai violini, 
Dario Cappiello alla viola e Gabriele Marzella al violoncello.
L’ensemble ha saputo creare atmosfere diverse che hanno incantato gli 
spettatori, passando da Mozart a Morricone, senza dimenticare le armonie 
di A. Piazzolla. Il prossimo appuntamento, previsto per venerdì 14 luglio presso la 
Chiesa del Crocifisso di Barletta, porterà la musica classica (e non solo) fuori dai 
luoghi canonici, verso una periferia spesso dimenticata ma che può e 
deve diventare presidio di cultura, musica e bellezza.
Questo l’obiettivo del percorso Musica in Periferia, che “Soundiff – 
Diffrazioni Sonore” porta avanti da ben 4 stagioni.
L’orchestra Soundiff, l’unico complesso strumentale giovanile under35 
della Regione Puglia ad essere riconosciuto e sostenuto dal Ministero 
dei beni e delle attività culturali e del turismo nell’ambito del FUS 
(Fondo Unico per lo Spettacolo), col patrocinio della Regione Puglia e 
del Comune di Barletta, è inotre tra i soci del Distretto Produttivo 
Puglia Creativa.
Nel 2016, l’Orchestra Soundiff e il progetto Soundiff Music Academy sono 
risultati vincitori del bando Funder35 , destinato ad imprese culturali 
e promosso da 18 fondazioni, di cui 17 di origine bancaria e la 
Fondazione Con Il Sud.
Nel 2017 si inaugura una nuova collaborazione, con BarSA – Barletta 
Servizi Ambientali, per diffondere buone pratiche ambientali anche 
durante gli eventi musicali.
È possibile seguire tutte le novità di questa stagione sui social, 
attraverso i canali di Soundiff su Facebook, Twitter e Instagram e sul 
sito web www.soundiff.it.

Domani l'attore Michele Placido torna per un recital poetico a Barletta al Teatro Curci per il Teatro Pubblico Pugliese


Giovedì 22 giugno Michele Placido (nella foto), coordinatore artistico della Stagione di prosa della Città di Barletta al Teatro Curci per il Teatro Pubblico Pugliese, torna a Barletta in un recital cadeau per gli abbonati.
Sulla scalinata del Teatro Curci alle 21.00 sarà interprete di “Stasera Parliamo d’Amore” con la regia di Angelo Manzara e la collaborazione artistica di Daniela Sornatale. Uno spettacolo gradevole che è stato particolarmente apprezzato dal pubblico e dalla critica e che è stato presentato in diverse città e teatri italiani. Due importanti artisti del Sud che accompagnati da un’orchestra, si cimentano in un percorso letterario e musicale dedicato al tema dell’amore. Il Manzara Quintet con Angelo Manzara al sax, Alex Milella al basso, Beppe Brizzi alla batteria, Camillo Salerno alla chitarra, Antonio Laviero al pianoforte e le coriste Annazira Minerba e Ilenia Montanaro. In “Stasera parliamo d’Amore” l’artista si propone al pubblico cimentandosi in un  recital che vuole essere un racconto, un dialogo tra il famoso artista e gli spettatori. Placido interpreterà poesie e monologhi di grandi personaggi come Dante, Neruda, Montale, Trilussa, Califano e non mancheranno i versi di importanti poeti e scrittori napoletani come Salvatore Di Giacomo e  Eduardo De Filippo. Ad accompagnare Michele Placido in questo viaggio poetico e musicale sarà la cantante Daniela Sornatale e la sua orchestra che interpreteranno le più belle canzoni di Mina.  Quasi due ore di spettacolo, dove lo spettatore sarà preso per mano e condotto tra le più belle pagine della poesia e del teatro.

Il Coro "I Cantori di Santomio" compie 50 anni. Speciale concerto il prossimo 25 giugno intitolato "Insieme per cantare".


Il coro “I Cantori di Santomio” (nella foto), formatosi a Santomio di Malo nel 1967 per iniziativa di Piergiorgio Righele, e guidato da vent’anni da Nicola Sella, oggi tocca il significativo traguardo dei 50 anni di attività, e celebra questa data con un concerto straordinario al Teatro Olimpico, domenica 25 giugno alle ore 21, intitolato “Insieme per cantare”. L’evento si realizza con il patrocinio della Provincia di Vicenza e del Comune di Vicenza, ed è reso possibile grazie al sostegno dell’assessorato alla crescita del Comune di Vicenza. 
Presenterà la serata Liliana Boni, introducendo le musiche che, per l’occasione, otto compositori hanno dedicato ai “Cantori”, coro che negli anni è stato il fulcro dell’attività corale veneta e nazionale, fungendo da stimolo ed esempio per innumerevoli coristi e maestri. La prima parte del concerto vedrà la prima esecuzione di questi brani: Tea Bressan ha composto “Ave Maria”, Manolo Da Rold dedica ai Cantori un “Salve Regina”, di Mario Fulgoni si eseguirà invece il “Sanctus” dalla Messa “Surge, amica mea”, Mario Lanaro ha immaginato un omaggio a Perosi elaborando il tema del suo “Ecce Panis Angelorum”, Giacomo Mezzalira dedica a Nicola Sella un “Agnus Dei”, Roberto Padoin ha scritto in memoria del maestro Righele un “Lux aeterna”, Pier Damiano Peretti, risalendo ad una memoria di bambino, identifica il coro con il celebre “Sicut cervus” di Palestrina, e per questo ha scritto “Come una cerva” su testo di Padre Turoldo; Mauro Zuccante ricorda Piergiorgio Righele con un “Angelus domini discendi de caelo”. 
Passando letteralmente dal sacro al profano, nella seconda parte del concerto i Cantori di Santomio daranno vita al “Festino del giovedì grasso, avanti cena”, una frizzante collezione di madrigali e canzoni di Adriano Banchieri, edita nel 1608, che racconta una sera di divertimenti leggeri e scanzonati, nei quali si alternano momenti poetici, giochi di parole tra i commensali, brindisi, balli e parodie di personaggi che vengono messi in ridicolo. Qui il coro sarà accompagnato da Enrico Zanovello al clavicembalo e da Daniele Cernuto alla viola da gamba. Opera dalla forte valenza teatrale, il “Festino” viene messo in scena con la partecipazione degli attori di Nautilus Cantiere Teatrale, per la regia di Daniela Padovan, e con la consulenza artistica di Piergiorgio Piccoli. La direzione è sempre affidata a Nicola Sella. 
Ad una settimana dal concerto, il teatro era già quasi al completo. Gli ultimi posti, ad ingresso libero, saranno assegnati direttamente all’ingresso del teatro, presentandosi prima dell’inizio dello spettacolo, fino al raggiungimento della massima capienza consentita dall’Olimpico.

In occasione del concerto verrà inoltre presentata l’edizione speciale di un cofanetto, disponibile alla fine del concerto, che raccoglie tre registrazioni dal vivo, realizzate in epoche diverse della storia del coro, e il DVD con il docu-film “Insieme per cantare”, girato lo scorso ottobre a Malo, per raccontare, oltre all’avventura di questo ensemble, il senso più profondo del cantare in coro. Un’emozione che si rinnova, e che abbraccia sempre esecutori e pubblico insieme.

Al Conservatorio di Monopoli domani ci sarà l'importante studioso di musica jazz Walter van de Leur.


Giovedì 22 giugno 2017, doppio appuntamento.

Salone del Conservatorio "Nino Rota", ore 10.30 - 13.00/14.30 - 16.00
Terza ed ultima lecture di Walter van de Leur (Conservatorium van Amsterdam)

“Jazz and death: Swan Songs”

Nel jazz ci sono una serie di affascinanti ultime performance e incisioni, ultima testimonianza di una carriera musicale. Questo seminario mira ad evidenziare come concerti finali e ultime incisioni siano spesso stati mitizzati dai fans e dai biografi. Gli studenti verranno introdotti a un certo numero di casi di studio come per esempio l’ultimo lavoro di Miles Davis al Montreaux jazz Festival o l’ultimo concerto di Chet Baker ad Amsterdam. Walter van de Leur racconterà come questo fascino della morte dei grandi debba essere alimentato da una ricerca di autenticità per affrontare l'arte misteriosa dell'improvvisazione jazz.
Walter van de Leurè (nella foto) uno dei più autorevoli studiosi di musica afroamericana a livello internazionale. Ha ricevuto un Ph.D. presso l'Università di Amsterdam (UVA) per la sua ricerca su Billy Strayhorn, poi pubblicata col titolo Something to Live For: The Music of Billy Strayhorn(New York: Oxford University Press, 2002). Questo libro ha ricevuto l'Irving Lowens Book Award 2003 for Distinguished Scholarshipdalla Society of American Music. Ha condotto ricerche approfondite presso la Duke Ellington Collection con due consecutive borse di studio dello Smithsonian Institution a Washington DC,e, inoltre, ha studiato e catalogato l’eredità musicale di Billy Strayhorn nell’archivio della sua tenuta, a Pittsburgh, in Pennsylvania.
La sua ricerca per la DutchJazz Orchestra ha portato alla realizzazione di sei CD contenenti brani pressoché dimenticati di Strayhorn (1995 e 2002),  Mary Lou Williams (2005) e Gerry Mulligan e Gil Evans (2008).
Van de Leur insegna al Conservatorio di Amsterdam, dove è Coordinatore della ricerca sia nel Master di Jazz sia in quello di musica Classica, docente di Storiografia del jazz nel Master di jazz,  docente di Storia della Musica nel programma del Bachelor di Jazz.  È inoltre docente di Jazz e musica improvvisata presso l’Università di Amsterdam. Ha collaborato in qualità di Principal Investigator e Senior Researcher a Rhythm Changes(2010-2013),un progetto finanziato dal programma di ricerca HERA che è co-finanziato dalla Comunità Europea. In tale veste, Van de Leur ha diretto le Conferenze Jazz and National Identities nel 2011, e Jazz Beyond Borders nel 2014tenutesi entrambe presso il Conservatorio di Amsterdam.
A partire da settembre 2015, è Principal Investigator e Senior Researcher per CHIME (Cultural Heritage and Improvised Music in European Festivals), finanziato della Comunità Europea nell'ambito del programma JPI Cultural Heritage. Van de Leur è nel comitato editoriale di Jazz Perspectives, una rivista pubblicata da Routledge, per la quale ha curato un numero speciale su Ellington (6: 1-2, 2012). 
Scrive regolarmente anche per numerose riviste accademiche tra le quali Music and Research(Università di Oslo), per la rivista della Royal Society for Music History in the Netherlands(Utrecht University) and per  Jazz Series(University of Michigan). Salone del Conservatorio "Nino Rota", ore 21.00.

Domani riprende il via il Festival Jazz di Ascona con oltre 160 concerti. Si comincia con la "Soul Brass Band".


Dal 22 giugno al 1 luglio 2017, Ascona torna a tuffarsi nei ritmi del Jazz e ad assaporare l’atmosfera unica di New Orleans. Nel cartellone della 33. edizione - fortemente improntata al rinnovamento - spicca la presenza di alcune tra le migliori formazioni di New Orleans e di molti giovani musicisti. Un’esperienza Jazz 2.0 da vivere nell’imprendibile cornice del lungolago e che anche quest’anno prevede entrata gratuita a metà delle dieci serate. Questa sera, la graffiante anima soul del francese Opé Smith - rivelazione della scorsa edizione - aprirà ufficialmente la rassegna. 
Ascona, Svizzera – Con oltre 160 concerti ed eventi speciali, distribuiti su quattro palchi principali e diversi stage secondari, anche quest’anno Ascona diventa capitale europea della musica e della cultura di New Orleans. Dieci giorni di festa per immergersi nell’atmosfera della Città del Delta, con numerosi giovani talenti ed artisti di spicco che si esibiranno a JazzAscona in esclusiva europea. 
La prima giornata servirà uno sfizioso antipasto del ricco programma che caratterizza la 33. edizione. Sul lungolago esploderà dapprima la festa grazie all’energia debordante della parata guidata dalla Soul Brass Band (nella foto), una delle più scoppiettanti street band della Crescent City. La serata proseguirà alle 19.30 sullo Stage New Orleans con il tocco vintage del soul-reggae-funk targato Tom Swift, cantante svizzero al suo esordio ad Ascona. 
 “The Groove Professor” lascerà poi il posto alla soul star francese Opé Smith, che con un repertorio eclettico e coinvolgente - da Ray Charles ad Aretha Franklin, dai The Temptations ai Beatles - inaugurerà ufficialmente Ascona ’17 alle 21.30. In pieno spirito New Orleans, intriganti si annunciano pure le esibizioni di Glen David Andrews & Twogether (21.00 Stage Seven) che, nel solco dall’infaticabile jazz-funk blues del loro frontman Glen David Andrews, mattatore della scorsa edizione, promettono un’esperienza indimenticabile per gli amanti del R&B, e dellaThe New Orleans Swamp Donkeys Jazz Band (22.00 Stage Elvezia), formazione di giovani talenti, che rivisita all’insegna della freschezza e del dinamismo il traditional jazz degli anni ‘20-‘40. 
Artisti eclettici, programma variegato, una location magnifica, ma non solo: grazie al sostegno delle autorità di New Orleans e alla presenza dello chef stellato Brian Landry, l’immersione nella Città del Delta sarà pure culinaria. Nel nuovo e concettualmente rivisitato Villaggio New Orleans, che sorgerà in piazzale Torre, sarà infatti la cucina creola e cajun a farla da padrone. Un’occasione per assaporare a tutto tondo l’universo made in New Orleans. 
Insomma, JazzAscona non è solo un festival di musica, ma un’esperienza che coinvolge tutti i 5 sensi. Lasciatevi sorprendere!

Altre agevolazioni più larghe e consistenti della Camerata Musicale Barese per i giovani fino a 26 anni che possono acquistare un abbonamento a tutta la stagione concertistica al prezzo di appena 100 euro.


Dopo la splendida conclusione della 75ª Stagione “Gold” con lo sfolgorante successo dello spettacolo “Soirèe Eleonora Abbagnato” (nella foto), la Camerata Musicale Barese è impegnata nella campagna abbonamenti per la 76ª  Stagione 2017/2018.
Un primo risultato largamente positivo ed incoraggiante è già stato raggiunto con la conferma dell’abbonamento da parte di oltre il 80% dei Soci.
Ora l’intento della Camerata si concentra verso l’allargamento della famiglia  sociale con l’acquisizione di nuovi Soci. In questa direzione si orientano le particolari agevolazioni riservate alle “new entry” che sono disponibili presso gli uffici della Camerata Musicale.
Altre agevolazioni più larghe e consistenti sono previste in favore dei giovani e dei giovanissimi e dei nuclei familiari.
L’Abbonamento “Under 26” è destinato ai ragazzi di età fino ai 26 anni che possono acquistare un abbonamento a tutta la Stagione Concertistica (21 appuntamenti)  al prezzo irrisorio di € 100,00,  mentre per i nuclei familiari l’abbonamento  “Family to Theatre” offre una scontistica particolarmente ridotta.
La Camerata si propone così di continuare a rappresentare  una crescente realtà nel panorama artistico e culturale della città, della Puglia e del Mezzogiorno, ad onta delle difficoltà e della crisi che attanaglia il settore, come dire che la Camerata riesce a reggere ed a contrastare la minaccia di un pernicioso disarmo di una  risorsa fondamentale nella vita, nella storia e nel futuro del paese.
Per info e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano141 ed on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it.


martedì 20 giugno 2017

Festa Europea della Musica: concerto dell’Orchestra Sinfonica metropolitana a Noicattaro in ricordo del maestro Franco Di Pierro.



Domani, mercoledì 21 giugno 2017, alle ore 20.30, nella Chiesa Madre Santa Maria della Pace di Noicattarol’Orchestra Sinfonica della Città metropolitana di Bari si esibirà in un concerto diretto dal maestro, Vito Clemente (nella foto), e con la partecipazione dei soprani Angelica Girardi e Marzia Rizzi e del baritono Giovanni Guarino. Il concerto, che rientra nell’ambito delle iniziative promosse dal Mibact in occasione della “Festa Europea della Musica”, è dedicato alla memoria del tenore nojano Franco Di Pierro, storico docente del Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari scomparso recentemente all’età di 96 anni. (L’ingresso è libero).
Il programma prevede l’esecuzione di musiche di Gaetano Donizetti (1797-1848): Sinfonia (L’ELISIR D’AMORE), Quel guardo il cavaliere (DON PASQUALE) , Chacun le sait (LA FILLE DU REGIMENT), Udite, o rustici (L’ELISIR D’AMORE), Quanto amore! (L’ELISIR D’AMORE), Regnava nel silenzio (LUCIA DI LAMMERMOOR), E puoi goder, tirannoLazzarune scalzacane e Ch’io canti un duetto (LE CONVENIENZE ED INCONVENIENZE TEATRALI).
Nel corso della serata il maestro Nicola Scardicchio, compositore, musicologo e docente del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, ripercorrerà la figura umana e artistica di Franco Di Pierro.

Festa della Musica: La Fondazione Petruzzelli invita i cittadini a Palazzo San Michele, in collaborazione con il Fai di Bari.


In occasione della Festa della Musica, manifestazione promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che si celebra oggi (mercoledì 21 giugno) in tutta Italia la Fondazione Petruzzelli apre alla cittadinanza le porte di Palazzo San Michele, dalle 18.00 alle 21.00 con una serie di visite con accompagnamento musicale, realizzate in collaborazione con la delegazione Fai di Bari. 
La sede dove sono ubicati gli uffici amministrativi della Fondazione si trova in Strada San Benedetto 15, 70122, alle porte della Città antica di Bari. 
L’intervento di restauro di palazzo San Michele (nella foto) ad opera della Direzione Regionale per i Beni Culturali, rientra nel novero degli interventi di liberazione delle aggiunte; si è trattato, in prima istanza, di rimuovere le numerose superfetazioni novecentesche che avevano annullato i valori figurativi della fase settecentesca realizzata dall’architetto Giuseppe Sforza e obliterato l’antico legame del sito con la sua storia medievale. 
Durante l’esecuzione dei lavori sono emerse strutture murarie indagate attraverso il metodo della stratigrafia muraria che ha guidato le scelte architettoniche approntate. Le lacune che ne sono derivate sono state analizzate e valutate unitariamente insieme a quelle indotte dalle demolizioni e rimaneggiamenti eseguiti in occasione degli interventi di adeguamento funzionale legati alla destinazione d’uso di uffici della Direzione territoriale del Genio militare, detentore del bene fino agli anni Ottanta del Novecento. 
Il fine perseguito è stato quello di restituire una gerarchia di valori mettendo in evidenza il progetto settecentesco avviato nella sola ala nord del convento dei Celestini e mai portato a termine dallo Sforza, legandolo e consentendone un dialogo con le preesistenze medievali che emergono a raccontare una complessa vicenda costruttiva ancora da chiarire e approfondire. 
In parallelo è stato ampio respiro ai resti dell’antico portico benedettino di epoca medievale scoperto dallo studioso Pantaleo nel 1908, attraverso la demolizione del volume soprastante così da esaltare l’unica quadrifora che permane dell’antico cenobio restaurata dallo stesso Pantaleo. 
Viene così a definirsi un percorso medievale che si interseca con la “facies” dello Sforza consentendo così di leggere il catino absidale e lacerti murari di un’antica chiesa non definita che è oggetto di studi e indagini per colmare le lacune nelle datazioni di strutture murarie di Bari antica. 
Inoltre, è stata liberata l’area dove si ritiene fosse il chiostro benedettino che dagli anni Settanta era occupata da grossi speroni in calcestruzzo armato, realizzati per contrastare un fuori piombo di circa 19 cm a quota cornicione esterno. Approfondite analisi diagnostiche attuate durante i lavori hanno condotto dapprima alla decisione di ridurre i carichi agenti sulla struttura - rinunciando così all’ultimo piano che risaliva al 1954 - e aumentando le condizioni di vincolo alla rotazione della facciata settecentesca per mezzo di incatenamenti. 
Di fatto si è restituita dignità ad un prospetto di grande modernità che vede l’abbandono di canoni barocchi e rococò a vantaggio di linee pulite e asciutte che rendono il progetto perfettamente allineato alla più nota architettura settecentesca in ambiente romano.



D’Onghia su esami di maturità 2017: “E’ un appuntamento importante che prepara al futuro”


 Prenderà il via domani, con la prima prova scritta, l’esame di maturità 2017.
“Si tratta di un appuntamento importante per la nuova sfida che attende i nostri giovani prima di inserirsi nel mercato del lavoro”, commenta la sottosegretaria al MIUR, senatrice Angela D’Onghia (nella foto).
“Le competenze acquisite nel corso del ciclo scolastico sono fondamentali per affrontare il futuro sempre più dinamico, competitivo e che richiede altissime specializzazioni. Grande attenzione poi quest’anno è dedicata ai territori colpiti dal sisma. Negli istituti scolastici di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria le commissioni d’esame saranno composte da membri interni, ad eccezione del Presidente. Inoltre l’anno scolastico resta valido anche con meno di 200 giorni effettivi di lezioni.
Certo con la “Buona scuola” c’è ancora molto da fare. Ma noi ce la stiamo mettendo tutta per fornire una formazione e un’istruzione qualificata sempre più vicine a standard  ed obiettivi internazionali, valorizzando la crescita umana della personaI margini di miglioramento della riforma della scuola esistono nell’ottica di trovare soluzioni condivise”.
“Sperando di aver dato agli studenti in questi anni una scuola che ha creduto nelle loro potenzialità e che è riuscita a trasmettere passione e consapevolezza delle proprie capacità, non mi resta che augurare un grande in bocca al lupo agli oltre 500 mila ragazzi che affronteranno l’esame di maturità 2017”, conclude la senatrice D’Onghia.