venerdì 24 marzo 2017

Parte il ciclo della "Grande Russia", programmato al Teatro van Westerhout sabato 25 marzo: primo spettacolo sarà "il naso" di Gogol interpretato da Paolo Panaro.


Con «Il naso» di Nikolaj Gogol’, in programma sabato 25 (ore 21) e domenica 26 marzo (ore 19) al Teatro van Westerhout di Mola di Bari nell’ambito dell’attività della compagnia Diaghilev, parte il ciclo di quattro racconti dedicati alla «Grande Russia». A Paolo Panaro (nella foto), interprete e regista, la memoria e la nostalgia di interni ed esterni del Paese degli Zar in quattro produzioni della Diaghilev.
Oltre a «Il naso» di Gogol’, la mini-rassegna include «Il sosia» di Dostoevskij (giovedì 30 e venerdì 31 marzo, ore 21), «Oblomov» di Gončarov (sabato 1 aprile, ore 21; domenica 2 aprile, ore 19) e «La morte di Ivan Il’ic» di Tolstoj (giovedì 6 aprile, venerdì 7 aprile, sabato 8 aprile ore 21; domenica 9 aprile, ore 19).
Inoltre, coordinato dallo stesso Panaro, lunedì 27 marzo parte nella Casa delle Culture (per protrarsi sino al 16 giugno) un laboratorio teatrale in cinque moduli su «Recitazione e creazione dei personaggi: l’essenza del teatro» (docente Paolo Panaro), «Sintassi fisica dell’espressività: il corpo dell’attore» (docente Vito Lopriore), «Dizione e uso della voce: il suono» (docente Elisabetta Aloia), «Recitare con il corpo: il mimo» (docente Renato Curci) e «Rilassamento, respirazione consapevole e posizione eretta: metodo Feldenkrais (docente Giuseppe Strada).
Per informazioni, prenotazioni e iscrizioni: Compagnia Diaghilev, 333.1260425.

Il 26 marzo al Teatro Vittoria con "il bambino invisibile" termina Raccontami una nota, la rassegna di teatro musicale ideata dall'Unione Musicale di Torino.


Domenica 26 marzo 2017 (Teatro Vittoria di Torino - ore 16) con Il bambino invisibile termina Raccontami una nota, la rassegna di teatro musicale per famiglie ideata dall’Unione Musicale per far conoscere ai più piccoli l’universo dei suoni. La rassegna ha riscosso nella stagione 2016/2017 un grande successo di pubblico, registrando quasi sempre il tutto esaurito. Commissionato dall’Unione Musicale ed eseguito in prima assoluta, Il bambino invisibile (nella foto) è uno spettacolo musicale liberamente tratto da Le avventure di Tonino l’invisibile – uno dei più celebri racconti di Gianni Rodari – e racconta le avventure di un bambino di dieci anni che scopre a sue spese che essere invisibile non è poi questa gran cosa. In un mondo fatto di scuola, maestro, compagni e amici, tra scherzi, dispetti e misteri, Carlino capirà che essere invisibile vuole dire essere solo. Imparerà ad assumersi le proprie responsabilità di figlio e di alunno e a comprendere i valori dell’amicizia, della solidarietà e della condivisione. 
Enrico Dusio – noto al pubblico dei più piccoli per aver partecipato alla Melevisione nel ruolo dello Gnomo Eco e del Principe Giglio – ha curato l’adattamento del testo e sarà lo scatenato attore che darà voce al bambino invisibile. I personaggi “visibili” saranno invece realizzati da poetiche marionette create appositamente da Alessandra Odarda.
Accompagnano e scandiscono l’azione teatrale le musiche scritte appositamente da Carmelo Lacertosaeseguite da vivo al pianoforte dal duo composto da Sara Musso e Maria Grazia Perello. Anche nel caso del Bambino invisibile – come avviene per tutti gli spettacoli della rassegna Raccontami una nota – la musica non è un semplice accompagnamento o sottofondo, ma la vera e propria protagonista delle vicende e dà vita a personaggi e situazioni.

Da Taranto arriva a Matera il "Mysterium Festival". L'Orchestra della Magna Grecia diretta da Joh Rutter organizza per il 25 marzo nella Cattedrale di Matera un concerto di sue musiche.


Da Taranto arriva a Matera il Mysterium Festival, manifestazione nata quattro anni addietro per creare, con un ricco cartellone di concerti ed eventi culturali, una cornice consona e opportuna ai Riti della Settimana Santa del capoluogo jonico.
Quest’anno, per la prima volta in assoluto, con alcune “date” il Mysterium Festival toccherà anche la Città dei Sassi, una iniziativa che rientra in un più ampio progetto dell’Istituzione Orchestrale Concertistica “Magna Grecia” che sin dal 2000 ha creato un ideale “ponte culturale” tra Taranto e Matera.
Nella Città dei Sassi il Mysterium Festival è organizzato da Istituzione Concertistico Orchestrale “Magna Grecia”, Basilicata Circuito Musicale, Matera in Musica e Coro della Polifonica Materana “Pierluigi da Palestrina”, e si avvale del patrocinio del MIBACT, del Comune di Matera e della Regione Basilicata.
Il primo appuntamento rappresenta un grande evento in esclusiva nazionale: il famoso compositore e musicista inglese John Rutter sarà a Matera per dirigere un concerto con alcune delle sue più importanti composizioni sacre.
Il programma del concerto, infatti, prevede l’esecuzione dei brani “Gloria”, “Meditations”, “Look at the world” e, in prima esecuzione assoluta italiana, la recentissima “Visions” per orchestra, violino solista e coro giovanile che il compositore ha inciso l’anno scorso.
Dal podio John Rutter dirigerà l’Orchestra ICO “Magna Grecia”, il violinista Claudio Andriani e il Coro giovanile “L.A. Chorus” in collaborazione con il Coro Giovanile Pugliese; Maestro del coro è Luigi Leo.
Nato a Londra nel 1945, John Rutter è considerato uno dei principali compositori e musicisti di musica sacra viventi; la sua produzione, influenzata dalla tradizione corale contemporanea europea e statunitense, ma anche dalla musica leggera americana, è prevalentemente rivolta alla musica corale di genere mottettistico a cappella, ma comprende anche partiture più estese e strutturalmente più complesse.
John Rutter è ormai famoso a livello globale, soprattutto negli Stati Uniti, dove il programma “Today Show” della NBC lo ha definito "il più grande compositore e direttore di musica corale vivente", ma anche in Gran Bretagna, tanto che nel 2002 una sua versione del “Salmo 150” è stata commissionata per il Giubileo d'oro della Regina Elisabetta ed eseguita per la Santa Messa del Giorno del Ringraziamento nella Cattedrale di St Paul a Londra.
Eppure, sebbene la sua attività di musicista sia prevalentemente orientata alla musica sacra, in una intervista al programma televisivo statunitense “60 Minutes” John Rutter ha spiegato di non essere una persona particolarmente praticante, ma di ricevere particolare ispirazione dalla spiritualità dei versi sacri e delle preghiere.Il concerto “John Rutter” del Mysterium Festival si terrà, con ingresso libero e gratuito, DOMANI, sabato 25 marzo, con inizio alle ore 20.00 nella Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio. Info Orchestra ICO Magna Grecia, in via De Viti De Marco n. 13 (tel. 0835.1973420 – info.ensemblegabrieli@gmail.com) a Matera. 
Anche nel Mysterium Festival è confermata a Matera la partnership culturale e sociale di Ubi Banca Carime, che rinsalda il suo sostegno convinto per corroborare sul territorio la funzione di una economia integrata al fine di garantire responsabilmente un’alta qualità della vita; a Matera main sponsor del Mysterium Festival sono Grieco Collezioni Uomo Donna Matera, BAWER, EcoWash, Italcementi Group e Concessionaria Peugeot Lions Service a Matera.

Mercoledì 29 marzo l'Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari diretta da Giovanni Rinaldi e la partecipazione del celebre trombonista Joseph Alessi esegue musiche di Grieg, Grondahl, Barber e Tovey al Teatro Showville.


Mercoledì 29 marzo 2017alle ore 21.00, nel teatro Showville di Bari (Via Giannini, 9), l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari si esibirà in un concerto diretto dal maestro, Giovanni Rinaldi, e con la straordinaria partecipazione di Joseph Alessi (nella foto), uno dei trombonisti di maggior successo al mondo.
Joseph Alessi ha suonato come solista al trombone assieme alle orchestre più prestigiose del mondo. Nel 1985 è stato nominato Principal Trombone della New York Philharmonic. Nel 2002, Alessi è stato premiato con l’International Trombone Association Award, quale riconoscimento per il suo personale contributo e per le sue prestazioni strumentistiche.
In occasione della sua esibizione con l’Orchestra Sinfonica Metropolitana saranno eseguiti i seguenti brani: Edvard Grieg Peer Gynt suite No.1 op.46Launy Grondahl Concerto per trombone e orchestra (prima esecuzione italiana)Samuel Barber Adagio per archi  e Bramwell Tovey The Lincoln Tunnel Cabaret (prima esecuzione europea). 
Info: biglietto intero 10 euro,  ridotto 5 euro (compresi studenti under 18, universitari, studenti del Conservatorio, over 65, dipendenti della Città metropolitana, dipendenti pubblici iscritti a circoli ricreativi pubblici e privati). È attiva anche la vendita on line suwww.showville.net.

Il prossimo 25 marzo va in scena il concerto dell'OSN della Rai diretta da John Axelrod per "Classica per tutti", che chiude il ciclo.


Si chiude il ciclo di iniziative dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai dal titolo “Classica per tutti”, dedicato a famiglie, giovani e giovanissimi. Il quarto e ultimo degli appuntamenti del sabato pomeriggio è in programma il 25 marzo alle ore 16 all'Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. Protagonista il direttore d’orchestra texano John Axelrod (nella foto), Direttore artistico e musicale della Real Orchestra Sinfonica di Siviglia e Direttore ospite principale dell’Orchestra Verdi di Milano, allievo di Leonard Bernstein e apprezzato in tutto il mondo per il suo carisma e per la sua straordinaria versatilità.
Con l’Orchestra Rai propone la celebre Symphonie fantastique op. 14 di Hector Berlioz, scritta nel 1830 e descritta dal compositore come “un’immensa composizione strumentale d’un genere nuovo, con cui cercherò d’impressionare fortemente gli ascoltatori”. L’opera inaugura il genere delle composizioni sinfoniche con un programma extramusicale, in questo caso rappresentato da una vicenda autobiografica attinente alla sfera emotiva: l’amore tormentato dell’artista per l’attrice che pochi anni dopo diventerà sua moglie.
A “raccontare” il concerto è chiamato Giacomo Tesini, violinista che viene dall'esperienza diSpira Mirabilis, l'orchestra di giovani musicisti abituati ad approfondire lo studio delle partiture e a divulgarne i contenuti a un vasto pubblico. Un viaggio nella musica Berlioz fatto di immagini e voci: oltre a proporre esempi musicali, Tesini si confronterà con Axelrod e con i professori dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, alla scoperta dei segreti e delle curiosità nascosti nelle partiture.
“Oltre alla consueta stagione sinfonica – dice la Sovrintendente Paola Carruba – l'offerta dell'Orchestra Rai si arricchisce quest'anno di numerose iniziative educational. Cerchiamo un modello di divulgazione diverso, sperimentando nuove vie per raccontare la musica, dando spazio alle idee e al dinamismo di giovani musicisti, come Giacomo Tesini, oltre che ad artisti di grande fama. Tutti gli appuntamenti prevedono l'interazione dei musicisti con il pubblico in sala, per dare la possibilità a chi ascolta la musica di interrogarla attraversi i suoi interpreti”.
I biglietti sono proposti al prezzo di 10 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini con meno di quindici anni. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

Al Petruzzelli è andata in scena la favola musicale di Aladino con le musiche di Scardicchio ed i testi di Marinella Anaclerio, raccogliendo un buon successo tra grandi e piccini.


Fra le tante fascinose fiabe tratte da Le mille e una notte, quella di Aladino e della lampada magica è senz'altro tra le più efficaci e colorite. A questo racconto si sono ispirati Marinella Anaclerio (che ha curato anche i testi e la regia, con l'assistenza di Irene Gianeselli) ed il compositore Nicola Scardicchio, che ha scritto le musiche; un lavoro mirato indubbiamente a colpire la fantasia dei  giovanissimi di oggi. E tanti erano quelli che ieri mattina si sono assiepati in platea a riempire la mattinata di grida entusiastiche e divertimento.
In buona sostanza una creazione positiva che arricchisce lo scarno repertorio di spettacoli destinati ad un pubblico molto particolare, quale è quello dei bambini. La dimensione teatrale dei tanti personaggi che fanno da corona ad Aladino è ben tracciata con mano abile e con una caratterizzazione puntuale  e limpida : in particolare pensiamo alla madre di Aladino, ed al Gran Visir, truce e bieco personaggio d'altri tempi.
Non era certamente facile concentrare in poco più di un ora una favola così ricca di spunti, ma i due autori ce l'hanno fatta evidentemente capaci di questo anche con un valido potenziale di sintesi narrativa, A completare il deciso fascino della creazione hanno contribuito le varie scenografie di Francesco Arrivo ed il disegno luci di Giuseppe Ruggiero.
A primo spettacolo, il pubblico dei giovanissimi ha espresso il suo consenso anche agli artisti che si sono esibiti in scena: da Andrea Inglese, giovane debuttante nel ruolo di Aladino, affiancato da Patrizia Labianca, che ha disegnato con particolare ricchezza di spunti il personaggio della madre. Naturalmente più che positiva la prova del Coro del Teatro Petruzzelli, curata da Fabrizio Cassi e l'Orchestra diratta da Alvise Casellati, che ha ottenuto i migliori risultati possibili dalle musiche di Scardicchio, giocate sul terreno del musical, tra ricordi rotiani ed atmosfere adeguate al tema con orientaleggianti forme di elementare chiarezza, come aveva già fatto con il precedente Giovane Artù. Bene anche gli altri interpreti: da Alberto Comes (il mago ed il sultano) a Tony Marzolla (ottimo nel ruolo del gran visir e in quello del genio della lampada); ad ancora Antonella Carone (la Principessa), Carlo Callea, Maria Giaquinto, Loris Leoi, Marco Altini, Dino Parrotta e Francesco Casareale.
Insomma, un gradevole spettacolo che ha premiato l'idea del Sovrintendente Massimo Biscardi di aprire ad un pubblico di ragazzi lo spettacolo "lirico", riservato per anni a sonnacchiosi adulti, provando l'ebbrezza di novità musicalmente originali e preziose. In programma ben 28 repliche (due al giorno, data la brevità dello spettacolo, che termina in poco più di un'ora). Una bella fiaba che consigliamo di  vedere e di apprezzare anche ad un pubblico ben più adulto.

mercoledì 22 marzo 2017

Il 27 marzo in occasione della Giornata Mondiale del Teatro ci sarà un seminario rivolto agli studenti delle scuole superiori e che si terrà negli spazi del Consiglio Regionale di Puglia.


Organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese per il Comune di Bari-Assessorato alle Culture, Verso Genet, il percorso di avvicinamento allo spettacolo Santo Genet della Compagnia della Fortezza, regia di Armando Punzo, previsto a Bari, Teatro Petruzzelli il 25 e 26 marzo prossimi, trova in questa settimana altri momenti di riflessione e incontri che culmineranno lunedì 27, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, nel seminario La cultura che trasforma luoghi e persone, negli spazi dell’Aula del Consiglio Regionale della Puglia, dalle 10.30. Un’occasione che mette insieme diversi partner e forze sul territorio, Comune di Bari, Teatro Pubblico Pugliese, Consiglio Regionale della Puglia, Teca del Mediterraneo,  Comitato Giovani del’Unesco, in collaborazione con Carte Blanche, Università degli Studi di Bari Aldo Moro Dipartimento Lelia, Pugliapromozione, Apulia Film Commission, Libreria Laterza. 
Un seminario rivolto agli studenti delle scuole superiori e Università al quale interverranno Mario Cosimo Loizzo, Presidente Consiglio Regionale della Puglia, Silvio Maselli (nella foto), Assessore alle Culture del Comune di Bari, Daniela Daloiso,  Dirigente sez. Biblioteca e Comunicazione Istituzionale - Consiglio Regionale della Puglia; Piero Rossi, Garante dei Diritti dei detenuti, Giulia Delli santi, responsabile Attività teatrali Teatro Pubblico Pugliese, Armando Punzo, regista Compagnia della Fortezza; Placido Calogero e Giuseppe Venuto attori della Compagnia della Fortezza; Simona Ferrante e Raffaele Attardi, Comitato Giovani UNESCO Puglia; Ines Ravasini, docente Università degli Studi di Bari, Alessandra Gaeta, performer d’arte. 
Per l’occasione, il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, la Regione Puglia e il Consiglio Regionale, ha chiesto a tutti i teatri pugliesi, associazioni e compagnie, con spettacoli in programmazione dal 25 marzo al 31 marzo, di aderire alla celebrazione (entro domani 23 marzo) con iniziative che potranno diventare comuni nelle modalità che si stabiliranno. Un modo per fare sinergia intorno al tema del teatro e della cultura . (info +39 334 3324232 ; puglia@unescogiovani.it)
La  presenza della Compagnia della Fortezza, fondata ventinove anni fa nel carcere di Volterra da Armando Punzo e diventata una delle più importanti e premiate compagnie di teatro, ci dice che le utopie sono realizzabili e testimonia la concretezza della trasformabilità anche di quello che sembra destinato a non cambiare mai, dimostra che la cultura può davvero cambiare luoghi e persone. Il principio di speranza di cui si nutrono le opere di Armando Punzo rappresenta, allora, uno dei doni più preziosi che si possano passare durante un seminario aperto a giovani studenti. 
Il Comitato Giovani della Commissione Nazionale italiana per l’UNESCO, intende promuovere quest’arte antica ma sempre attuale, nella Giornata Mondiale del teatro, affinché le nuove generazioni riconoscano con consapevolezza il valore sociale e culturale del teatro, educando a vivere la passione come conoscenza profonda della condizione umana e dei suoi aspetti più remoti, essenziali, divertenti o tragici. 
Nelle venti regioni italiane, all’interno del progetto UNESCOEdu, si realizzeranno laboratori, performance, seminari sul ruolo e la funzionalità sociale del teatro, sia come forma artistica che di conoscenza del teatro popolare, legato ad ogni tessuto regionale. Particolare importanza verrà data alla sperimentazione della recitazione con i ragazzi delle scuole superiori  e alla possibilità che la cultura offre, di ripensare i luoghi e arricchire gli individui.
Dal 20 al 25 la Libreria Laterza ospita Nei salotti di Irma, Installazione video di Stefano Vaja, fotografo ufficiale della Compagnia della Fortezza. Mostra che raccoglie in video con le musiche di Andrea Salvadori gli scatti più belli di Santo Genet, dal primo studio nel Carcere di Volterra ai successi nei grandi teatri all'italiana.
Venerdì 24 marzo, alle 18.30 sempre nella Libreria Laterza: il Teatro dei libri di Armando Punzo. Negli ultimi anni l'attività editoriale e i contributi scritti di Armando Punzo si sono notevolmente intensificati, segno di una esigenza teorica e autobiografica sempre più viva. Muovendo dall'ultima monografia “È ai vinti che va il suo amore (Clichy 2013)“, attraverso una selezione di pubblicazioni e interventi scritti, a cura di Rossella Menna, la Libreria Laterza ospita un incontro con il regista per una riflessione a cavallo tra letteratura e teatro. Partecipano  Armando Punzo, Maria Laterza, Rossella Menna, Maria Grazia Porcelli.

Il 25 marzo al Teatroteam la Camerata Musicale Barese porterà in scena "La Principessa Sissi", musical liberamente ispirato all'omonimo fil di Ernst Marischka, nell'adattamento di Corrado Abbati.


Il 25 marzo prossimo alle ore 21, al Teatroteam,  la Camerata Musicale Barese   porterà in scena  “La Principessa Sissi” (nella foto), un musical liberamente ispirato all’omonimo film di Ernst Marischka, adattamento di Corrado Abbati, elaborazione musicale di Alessandro Nidi, una nuova produzione in esclusiva nazionale.
Atmosfere da Capodanno viennese, scene e costumi sontuosi per una rivisitazione in forma musical, che però mantiene intatto il fascino dell’epoca.
Corrado Abbati prende ispirazione dall’indimenticabile pellicola diretta da Ernst Marischka, che vedeva Romy Schneider nel ruolo di Sissi, operando un’attualizzazione del ritmo della trama, ma rimanendo fedele al contenuto e alle atmosfere che tanto hanno fatto sognare.
Il risultato è uno spettacolo animato da un cast di professionisti, ballerini – attori - cantanti, che portano sul palcoscenico gli intrecci di una vicenda che coniuga il sapore fiabesco alla rappresentazione storica della società imperiale. Una trama avvincente, in cui non mancano intrighi e colpi di scena, su un tappeto musicale che passa dalle melodie romantiche alle danze tradizionali e di ispirazione popolare per un affresco dinamico e vivace dei costumi di un’Epoca.
Uno spettacolo, dunque, da non perdere, dedicato a tutta la famiglia!
Anche per il musical “La Principessa Sissi”, infatti, sarà valida la formula “A Teatro con Mamma e Papà”, riservata ai ragazzi e ragazze fino a 16 anni.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, presso Box Office c/o La Feltrinelli  ed infine on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it

"La Principessa Sissi", nella versione di Corrado Abbati, va in scena il 26 marzo al Curci di Barletta.


Grazie alla collaborazione fra Alessandro Nidi e Corrado Abbati è nato lo scorso anno un nuovo Musical, una grande opera moderna e popolare: La Principessa Sissi (nella foto),  uno spettacolo in grado di affascinare un  pubblico di tutte le età, che dopo il grandioso successo ottenuto nella stagione autunnale, approda sul palco del Teatro Curci di Barletta, grazie alla programmazione della 33.ma Stagione Concertistica dell'Associazione Cultura e Musica "G. Curci" diretta artisticamente dal maestro Francesco Monopoli. Domenica, 26 marzo, alle ore 18,30, appuntamento con questo nuovo Musical, presso il Teatro Curci, che vedrà nuovamente a Barletta, il Re dell'Operetta e del Musical, Corrado Abbati e la sua spettacolare compagniaSi tratta di una riscrittura in chiave “musical” della nota storia d’amore fra la giovane principessa e Francesco Giuseppe, da cui, già in passato, furono tratti sia una commedia musicale che i celebri film con Romy Schneider. Le musiche di questa nuova versione sono state appositamente realizzate dal noto compositore Alessandro Nidi che, forte di una lunga esperienza nel settore teatrale e di importanti collaborazioni con affermati interpreti (ricordiamo, fra gli altri, Franco Battiato, Max Gazzè, Lucio Dalla, Elio e le Storie Tese, Moni Ovadia), si è ora cimentato nel campo del musical. Melodie romantiche, ma anche danze tradizionali, si alternano ad arie “liriche” e temi di ispirazione popolare, il tutto per offrire uno spettacolo vivace e divertente dove non mancano certo colpi di scena o atmosfere degne della più famosa tradizione viennese. Anche l’orchestrazione, di cui il maestro Nidi è un raffinato competente, (è stato infatti chiamato a curare gli arrangiamenti dell’album di Paolo Conte di prossima pubblicazione), esalterà la particolare tessitura musicale dell’opera, senza trascurare la vocalità dei singoli interpreti. Tutto questo sulla base di un testo teatrale appositamente ideato e scritto da Corrado Abbati che, nella sua ormai più che ventennale esperienza di palcoscenico, ha ben presente gli elementi essenziali del successo di un testo: il ritmo e la vivacità, che devono procedere speditamente insieme fra grandi quadri d’assieme e più romantiche storie d’amore. In questa versione teatrale, poi, l’incontro fra Sissi e l’imperatore d’Austria ritrova una vitalità ed un sentimento che vanno ben oltre il sapore edulcorato della fiaba, per offrirci un grande affresco della società e dei costumi dell’epoca. “La Principessa Sissi” si preannuncia dunque come un nuovo grande spettacolo, un musical a metà strada fra l’opera moderna e la commedia musicale e che, per le sue caratteristiche storico-drammaturgiche, potrà interessare ed affascinare anche il pubblico del teatro di prosa. Un’occasione imperdibile per rivivere una vicenda in cui storia, mito e sentimento si fondono in indimenticabile affresco che fa sognare e commuovere. La protagonista Sissi sarà  interpretata da Cristina Calisi, che firma anche le coreografie. Gli altri personaggi principali sono affidati a Matteo Borghi, Lucia Antinori, Luca Mazzamurro, Corrado Abbati,  Lorenzo Di Girolamo, Antonietta Manfredi, Antonella Degasperi, Fabrizio Macciantelli, Francesco Bertoni, Claudio Ferretti, Greta Moschini Davide Cervato,  Giorgia Aluzzi e Riccardo Dall'Aglio. Quindici attori e cantanti e ballerini che daranno, come sempre accade con la Compagnia di Abbati, una straordinaria prova di bravura e professionalità. Lo spettacolo sta riscuotendo grande apprezzamento per ritmo, vivacità ed eleganza dell’allestimento scenico tanto che la Compagnia ha programmato oltre settanta repliche in tutta Italia. 
Info. 0883.332456 Teatro Curci  380 3454431 Ass. Curci; www.culturaemusica.it; www.facebook.com/asscurci

Giovedì 23 marzo la stagione di Danza Contemporanea propone la compagnia MK con "Robinson" e la coreografia di Michele Di Stefano.


Per DAB, la stagione di danza contemporanea del Comune di Bari realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Teatri di Bari e Altradanza, domani, giovedì 23 marzo, al Nuovo Teatro Abeliano di Bari, all’interno della rassegna Esplorare-generazione contemporanea, la compagnia MK con "Robinson" (nella foto), coreografia di Michele Di Stefano, Leone d’Argento per la danza della Biennale di Venezia nel 2014, (e alla compagnia MK, fondata nel 1999 a Roma da Di Stefano insieme a Biagio Caravano).

ROBINSON
musica Lorenzo Bianchi Hoesch; set e immagini Luca Trevisani; disegno luci Roberto Cafaggini; assistenza scenica Davide Clementi; produzione mk 2014, Teatro di Roma; in collaborazione con Comune di Montalto di Castro e ATCL e con il contributo MiBACT
con Philippe Barbut, Biagio Caravano, Marta Ciappina, Andrea Dionisi, Laura Scarpini, Loredana Tarnovschi
coreografia MICHELE DI STEFANO
Luogo di approdo del turista definitivo ma anche laboratorio della colonizzazione, l’isola di Robinson si occupa da sempre della nostra idea dell’esotico, inteso come processo proiettivo di desideri e paure. In questo spettacolo la progettualità amministratrice e normativa conferita da Defoe al suo protagonista entra in una zona di metamorfosi di fronte allo sgretolamento dei propri limiti, causato dalla mancanza di un altro individuo, chiunque, un non-io, quale termine di paragone. Anziché rifondare la civiltà, il nostro Robinson si perde nel paesaggio senza umani fin quando l’incontro con l’altro lo prepara ad una totale reinvenzione di se stesso. Allo stesso modo, la coreografia è soprattutto un atto di apprendimento rispetto ad un “fuori” di cui fare incessante esperienza. La danza si definisce tale quando permette ad un’altra danza di esistere nei pressi: è dunque semplicemente un linguaggio adottato per l’incontro, che ne mantiene sempre vivo il momento.

Sabato 25 marzo Michele Mariotti dirigerà un concerto al Comunale di Bologna dedicato al 150esimo anniversario della nascita di Arturo Toscanini.


È dedicato al grande direttore d'orchestra Arturo Toscanini nel 150esimo anniversario della nascita – che cade il 25 marzo – il concerto straordinario del Teatro Comunale di Bologna in programma proprio sabato 25 marzo alle 20.30 all’Auditorium ManzoniProtagonista della serata, alla guida dell'Orchestra e del Coro del teatro felsineo di cui è Direttore musicale, è Michele Mariotti (nella foto), che si è appena aggiudicato il 36° Premio Abbiati come miglior direttore d'orchestra e che è reduce da un personale successo alla Bayerische Staatsoper di Monaco con la Semiramide di Rossini.
Il Coro del Comunale è istruito da Andrea Faidutti.
Strettissimo è stato il rapporto tra Toscanini e Bologna, che nel 1894 ha diretto al Comunale tre novità per il capoluogo emiliano: Falstaff di Verdi, Cristoforo Colombo di Franchetti e Savitri di Canti. L'anno successivo il direttore d'orchestra parmense ha diretto la prima bolognese della Bohème e nel 1905 la prima esecuzione assoluta della Cassandra di Gnecchi. Nell'ottobre del 1924 Toscanini è stato protagonista, per dodici serate, della tragedia in quattro atti Nerone, opera postuma di Arrigo Boito, e pare che risalga proprio a quella occasione la costruzione al Teatro Comunale del "golfo mistico", cioè la fossa dell'orchestra, inaugurata quindi dallo stesso Toscanini. E ancora celeberrimo è il cosiddetto “schiaffo a Toscanini”, risalente al maggio 1931 quando il Maestro, che era a Bologna per le celebrazioni dedicate alla morte del compositore e direttore d'orchestra Giuseppe Martucci, fu preso a schiaffi e a spintoni da alcuni fascisti davanti all'ingresso artisti del Teatro Comunale perché aveva dichiarato che si sarebbe rifiutato di eseguire, durante il concerto, l’inno Reale e “Giovinezza”. La presenza annunciata di Leandro Arpinati, capo del fascismo bolognese, e del Conte Costanzo Ciano, implicava nel cerimoniale che si eseguissero questi brani. In quello stesso luogo l'11 giugno 2015, in occasione delle celebrazioni per il 70° anniversario della Liberazione, il Comunale ha affisso una lapide in memoria dell’accaduto.
Il programma del concerto diretto da Mariotti, pensato per celebrare Toscanini, si apre con l'Ouverture daLa gazza ladra di Gioachino Rossini e con la Sinfonia da I vespri siciliani di Giuseppe Verdi. Si prosegue con l'Ouverture dalla Semiramide di Rossini e con l’Ouverture dal Rienzi di Richard Wagner. Dopo l'intervallo Mariotti propone Ouverture, Choeur e Pas de Six dal Guillaume Tell di Rossini e il concerto si chiude con lo Stabat Mater e il Te Deum da Quattro pezzi sacri di Verdi.
Questo concerto straordinario è inserito nell'ambito dei numerosi eventi commemorativi organizzati dalComitato per le celebrazioni del 150esimo anniversario della nascita di Arturo Toscanini.www.toscanini150.it
I biglietti del concerto (da 30 a 15 euro) sono in vendita online e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Il giorno del concerto, presso la Biglietteria dell'Auditorium Manzoni, a partire dalle ore 19:30. Informazioni su www.tcbo.it.

Giovedì 23 marzo Emilio Solfrizzi va in scena con il "Borghese gentiluomo" di Molière , con la regia di Armando Pugliese.



Emilio Solfrizzi (nella foto) è Il borghese gentiluomo, di Molière, con la regia di Armando Pugliese. Sarà in Puglia da domani, giovedì 23, per un tour lungo 5 giorni nelle Stagioni di prosa dei Comuni soci del Teatro Pubblico Pugliese. Giovedì 23 a Fasano, Teatro Kennedy, venerdì 24 a Manfredonia, Teatro Lucio Dalla, sabato 25 a Bitonto, Teatro Traetta, domenica 26 a Corato, Teatro Comunale, lunedì 27 a Trani, Teatro Impero.
Il borghese gentiluomo è la storia del signor Jourdain, che sogna di diventare nobile tra persone che lo raggirano e assecondano la sua follia pur di ottenerne un guadagno, e di sua moglie, donna estremamente razionale. Ai Jourdain si aggiunge la coppia dei servitori: Nicoletta e Coviello. Nasce, così, una farsa chiassosa, tipica del teatro comico. Coviello, vestito da turco si presenta a Jourdain e gli fa credere che il figlio del Gran Turco è giunto lì per sposare sua figlia. Lusingato dalle promesse di nobiltà, cade nel tranello e ne nasce un fragoroso balletto-farsa, al termine del quale Jourdain continuerà a sognare tutto quello che non potrà mai avere, divenendo modello esemplare dell’arrampicatore sociale, che pretende di comprare col denaro quei meriti e quei titoli che non avrà mai.

Emilio Solfrizzi
IL BORGHESE GENTILUOMO
di Molière
con Viviana Altieri, Anita Bartolucci, Fabrizio Contri, Cristiano Dessì, Lisa Galantini, Lydia Giordano, Simone Luglio, Elisabetta Mandalari, Roberto Turchetta
regia ARMANDO PUGLIESE


Riprende anche la tournée de L’abito nuovo, il lavoro scritto a quattro mani da Eduardo De Filipo e Luigi Pirandello reinterpretato dalla Compagnia pugliese La luna nel letto Tra il dire e il fare, con la regia, le scene e le luci di Michelangelo Campanale. Con Marco Manchisi, Nunzia Antonino e Salvatore Marci e Vittorio Continelli, Annarita De Michele, Adriana Gallo, Paolo Gubello, Dante Manchisi, Olga Mascolo, Antonella Ruggiero, Luigi Tagliente. Domani giovedì 23, lo spettacolo sarà al Teatro Rossini di Gioia del Colle, venerdì 24 ad Ostuni, Teatro Roma, domenica 26 a Grottaglie, Teatro Monticello.


L’ABITO NUOVO
di Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello; Residenza di Ruvo di Puglia - Teatri Abitati; In collaborazione con Sistema Garibaldi
con Marco Manchisi, Nunzia Antonino e Salvatore Marci e Vittorio Continelli, Annarita De Michele, Adriana Gallo, Paolo Gubello, Dante Manchisi, Olga Mascolo, Antonella Ruggiero, Luigi Tagliente
Regia, scene e luci di MICHELANGELO CAMPANALE

“Nel 1935 Eduardo e Pirandello coronarono la collaborazione artistica. Fu la figura del protagonista dell’omonima novella di Pirandello che affascinò Eduardo: lo scrivano Crispucci che, partendo da un’umile condizione sociale, non accetta la fortuna che la sorte gli predispone, pur di non perdere la sua dignità e la sua onestà. Il racconto inizia con l’abito, che quel povero Crispucci indossava da tempo immemorabile, e finisce con un abito che parlava da sé. Cosicché il passaggio da un abito vecchio ad un abito nuovo rappresenta l’avvenimento fondamentale del testo. Crispucci è un eroe contemporaneo che lotta contro l’ottuso materialismo dei nostri giorni.” Campanale - 


martedì 21 marzo 2017

Giovedì 23 marzo presso l'Ordine dei Giornalisti della Puglia si terrà la cerimonia di consegna di una targa di riconoscimento alla carriera al Dott. Franco Chieco in occasione dei suoi novant'anni.


Giovedì 23 marzo 2017 alle ore 10.30 presso la sala Conferenze dell’Ordine dei giornalisti della Puglia sita in Strada Palazzo di Città, n. 5 a Bari si terrà la cerimonia di consegna di una targa di riconoscimento alla carriera al Dott. Franco Chieco (nella foto), in occasione dei suoi novant'anni. La cerimonia, voluta e organizzata dalla Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca e dal Festival della Valle d’Itria in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Puglia, sarà l’occasione per rendere omaggio alla brillante e longeva carriera giornalistica del Dott. Chieco. Nato a Bari nel 1926, giornalista da oltre settant’anni, Franco Chieco ha da sempre lavorato per la «Gazzetta del Mezzogiorno», dove si è formato professionalmente attraverso molteplici esperienze. Dal 1959 è stato titolare della critica musicale; è stato fra i fondatori dell’Associazione Nazionale dei Critici Musicali, nella quale ha lungamente ricoperto la carica di segretario. All’interno della medesima Associazione ha fatto parte della giuria del prestigioso Premio Abbiati per molti anni. Sin dalla sua prima edizione, ha sostenuto in maniera tenace e agguerrita il Festival della Valle d’Itria, contribuendo non poco alla sua crescita e al suo prestigio. Alla bibliomediateca della Fondazione Paolo Grassi ha donato oltre mille vinili di opera e musica classica di notevole interesse. Suoi sono i libri “Contrappunti – diario musicale pugliese” (Adriatica 1971), “Di quella pira” (Laterza 1984), “Il fu teatro Petruzzelli” (Adriatica, 2002). Nel 1995 ha fondato il mensile di cultura, spettacolo e costume “ContrAppunti”, punto di riferimento essenziale per la critica nazionale. È considerato, a giusta ragione, la memoria vivente della storia musicale barese. Al termine della cerimonia ci sarà un aperitivo, gentilmente offerto dall’Associazione Produttori Capocollo di Martina Franca. Ulteriori informazioni sul sito della Fondazione Paolo Grassi: www.fondazionepaolograssi.it

Il 23 marzo John Axelrod dirigerà l'OSN della Rai in un programma sul tema del "fantastico".


È interamente dedicato al tema del “fantastico” il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma giovedì 23 marzo alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, con collegamento diretto su Radio3. Il direttore d’orchestra americano John Axelrod (nella foto) apre la serata con le Danzas fantásticas op. 22 del compositore spagnolo Joaquín Turina, scritte nel 1919 e ispirate a un racconto di grande successo in quell’epoca: La orgía di José Más. A seguire lo Scherzo fantastique op. 3 di Igor Stravinskij, scritto nel 1909 e ispirato da un saggio di Maurice Maeterlinck intitolato La Vie des abeilles (La vita delle api), che descrive la brulicante vita di un alveare, e che il compositore traduce in musica sotto l’evidente influenza di Čajkovskij, Debussy e Dukas.
In chiusura di serata la celebre Symphonie fantastique op. 14 di Hector Berlioz, scritta nel 1830 e descritta dal compositore come “un’immensa composizione strumentale d’un genere nuovo, con cui cercherò d’impressionare fortemente gli ascoltatori”. L’opera inaugura il genere delle composizioni sinfoniche con un programma extramusicale, in questo caso rappresentato da una vicenda autobiografica attinente alla sfera emotiva: l’amore tormentato dell’artista per l’attrice che pochi anni dopo diventerà sua moglie.
Il concerto è replicato venerdì 24 marzo alle 20.00. Le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani con meno di trent’anni) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell'Auditorium Rai. Un'ora prima dei due concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro.
Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.