venerdì 31 agosto 2012

Rigettati altri due ricorsi della SLC CGIL nei confronti della Fondazione Petruzzelli

Con le due ordinanze relative ai giudizi proposti dal sindacato SLC CGIL, di cui all’articolo 28 dello Statuto dei diritti dei lavoratori, il giudice Dr. Colucci, in data 30 agosto 2012, ha rigettato i ricorsi del sindacato SLC CGIL contro la Fondazione Petruzzelli, riconoscendo che il Commissario Straordinario, Prof. Carlo Fuortes, non è stato autore di alcun comportamento antisindacale diretto a limitare la libertà e la attività sindacale. Ogni altra valutazione di cui al comunicato della SLC CGIL non ha alcun fondamento fattuale e giuridico. Le due ordinanze fanno seguito ad altra ordinanza del giudice del lavoro Dr.ssa Napoliello che ha rigettato il ricorso ex articolo 700 del Codice di Procedura Civile proposto da 50 iscritti alla SLC CGIL e diretto ad annullare i bandi di concorso della Fondazione Petruzzelli.

Alcune precisazioni provenienti da Puglia Sounds



Alcune precisazioni in riferimento alla lettera aperta diffusa in data 24 agosto dalla 11/8 Records e riportata in questi giorni da alcuni quotidiani regionali: tutte le attività promosse e sostenute da Puglia Sounds sono disciplinate da avvisi pubblici e non prevedono alcuna “chiamata diretta”. 11/8 Records, partecipando appunto ad avvisi pubblici, ha ricevuto il sostegno di Puglia Sounds per la realizzazione di tre nuove produzioni musicali (Opa Cupa meet jazz - Paolo Fresu incontra: Opa Cupa e la Fanfara Vagabontu 19 febbraio 2011, Giro di Banda con Assurd, Irene Lungo, Claudio “Cavallo” Giagnotti e Opa Cupa 1 giugno 2011 e Cesare dell’Anna Quintet 7 gennaio 2012 – avviso pubblico Produzione in Puglia di nuovi spettacoli musicali per un totale di euro 27.500,60 assegnati) e per la promozione di due nuove uscite discografiche (Immigration di Baye Fall e Tutti i sogni sono Uno di Alf - avviso pubblico Puglia Sounds Recording per un totale di euro 8.107,00 assegnati).
Inoltre la compilation Puglia Sounds World 2011, distribuita da Puglia Sounds ad operatori e media italiani ed internazionali nelle principali fiere musicali europee, contiene il brano “Due inutili parole” di Opa Cupa feat. Cesare dell’Anna.
Il programma della Regione Puglia sostiene numerose manifestazioni che promuovono la musica pugliese in Italia e all’estero (La Puglia Suona Bene all’Auditorium Parco della Musica di Roma, Puglia Sounds/Mambo Stage a Budapest nell’ambito del Sziget Festival, HitWeek negli Stati Uniti, Puglia Sounds in London solo per citarne alcune) senza entrare nel merito delle scelte artistiche che sono di esclusiva competenza dei soggetti promotori.
Infine per quanto riguarda le tournée internazionali Puglia Sounds ha attivato uno specifico avviso pubblico a sportello Puglia Sounds Export, che dal 2010 (unico anno in cui la 11/8 Records ha presentato domanda) ad oggi ha sostenuto 150 concerti di artisti pugliesi in 16 paesi e 4 continenti.











L'orchestra di chitarre " De Falla" al Festival di Scansano (GR)





Riportiamo qui di seguito l'avviso del concerto che la Orchestra di chitarre " De Falla" , ideata e diretta dal Maestro Pasquale Scarola,terrà nell'ambito del Festival di Scansano, in provincia di Grosseto, nella serata di domani.
"Cari Amici del Festival,
dopo nove concerti, accolti da voi tutti con grande interesse e grande partecipazione,siamo giunti al decimo e ultimo appuntamento con l'Orchestra di Chitarre "De Falla" per il Gran Concerto Finale, sabato 1 settembre ore 21,15 Teatro Castagnoli.
Vi aspetto numerosi.
Cordialmente
Antonio Bonfilio".

L'ensemble di fiati del Conservatorio "Nino Rota" di Monopoli suona stasera a Grottaglie




Questa sera, alle 21.30,  presso il Santuario di S.Francesco Di Geronimo a Grottaglie (Taranto) avrà luogo un concerto dell'ensemble di fiati del Conservatorio di Musica "Nino Rota" di Monopoli. In programma musiche di Mozart, Palmisano, Tosti, Mario, Rossini. L'ensemble di fiati del Conservatorio Nino Rota è il frutto di un progetto nato nel 2010, a cura dei MM° Clemente, De Giuseppe e Larocca e indirizzato agli allievi dei corsi inferiori. La giovane età degli esecutori non ha impedito di affrontare, in questi anni, brani di un certo spessore artistico, quali Paisiello, Rossini, Piccinni, Cherubini, Donizetti, Gounod, Mozart.
Molto importante è stata la sinergia con le classi di composizione, direzione d'orchestra, canto, chitarra, strumentazione, sempre dello stesso conservatorio, sinergia che ha portato all'esecuzione di brani scritti o arrangiati per queste formazioni, oltre a fornire esperienza direttoriale a giovani musicisti.
Notevole successo ha riscosso  inoltre l'esecuzione di brani classici della tradizione partenopea d'autore, avvalendosi della collaborazione di alcuni promettenti cantanti.
L'ensemble ha al suo attivo un gran numero di esibizioni in tutta la Puglia. Per il prossimo autunno è previsto un concerto in Francia per il progetto Suona italiano

INGRESSO LIBERO
Info 080.9303607

"Sinfonia Eucaristica" in prima mondiale il 22 settembre a Gerusalemme con l'Orchestra e il Coro del "Duni" di Matera



Il 22 settembre 2012, nel mistico giardino del Getsemani a Gerusalemme, tutti i capi della Chiesa e le varie comunità Cristiane della Città Santa sono invitati a radunarsi, sotto il cielo aperto, di fronte alle mura di Gerusalemme, per uno straordinario concerto: la prima mondiale della “Sinfonia Eucaristica”. La stessa verrà trasmessa in diretta da vari canali televisivi cristiani in diversi continenti, e anche registrata per l'edizione di un DVD musicale.
 Una delle ultime composizioni dell’organista titolare della Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme per la Chiesa cattolica romana, il musicista italiano Maestro Armando Pierucci, la “Sinfonia Eucaristica” è stata scritta su commissione di Arnoldo Mosca Mondadori. Si ispira a brani liturgici usualmente cantati durante la liturgia eucaristica di dodici diverse tradizioni musicali cristiane della Città Santa, con dodici corrispondenti movimenti, ed una introduzione su un tema ebraico. Verrà eseguita dal Coro e Orchestra Duni del Conservatorio di Musica di Matera, diretti dal Maestro Carmine Antonio Catenazzo, con il baritono Carlo Rotunno.
 Di per sé una composizione occidentale, che utilizza però temi nelle modalità musicali antiche delle tradizioni orientali, non più in uso nella musica occidentale, la “Sinfonia Eucaristica” non è soltanto unica musicalmente parlando, ma anche fortemente simbolica: restituisce infatti una visione della bellezza e dell'armonia delle ricche, diverse tradizioni cristiane mentre interargiscono, appunto, "in sinfonia", una visione della comunione cristiana espressa attraverso l'Arte della musica; vuole essere un invito a tutti i cristiani a diventare più consapevoli della tradizione liturgica della propria Chiesa, riflesso della loro storia ed identità culturale, ma anche a scoprire con amore la molteplicità delle tradizioni di altre Chiese Cristiane. Per rispettare il valore e la tradizione dei pezzi originali, questi verranno cantati "a cappella" da dodici rappresentanti ecclesiali, prima che l'orchestra ed il coro eseguano  lo sviluppo sinfonico ispirato dagli stessi.
 Il progetto è promosso dalla Fondazione Italiana facente capo ad Arnoldo Mosca Mondadori "CASA DELLO SPIRITO E DELLE ARTI"; dal Conservatorio di Musica di Matera; e dall'ASSOCIAZIONE PER LA PROMOZIONE della preghiera straordinaria di tutte le Chiese per la riconciliazione, L’unità e LA pace, COMINCIANDO da Gerusalemme, basata in Svizzera, e promotrice dell'omonima iniziativa di preghiera di intercessione per il nostro tempo condotta dalle Chiese di Gerusalemme.
 Il 25 settembre 2012, subito dopo il concerto di Gerusalemme, un concerto a dimensione laica  incentrato sul tema della Libertà Religiosa, anche promosso dalla Fondazione svizzera "CARITAS IN VERITATE" (legata all’Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite) e da diverse Missioni di Stati presso le Nazioni Unite quali il Vaticano, la Grecia, il Libano, l’Ordine Sovrano di Malta ed altri, sarà ospitato nella sede europea dell’ONU di Ginevra, uno dei più importanti centri di diplomazia multiculturale nel mondo, così come luogo essenziale di dibattito pubblico internazionale. La libertà religiosa è, infatti, sempre più minacciata in molte parti del mondo, e particolarmente, in questo tempo di cambiamento nei paesi del Vicino e Medio Oriente. Con il corpo diplomatico delle Nazioni Unite come pubblico principale e, oltre i brani ispirati da tradizioni cristiane, due movimenti dedicati alla tradizione ebraica e musulmana, il concerto di Ginevra costituirà una forte testimonianza di fronte alla comunità delle Nazioni.
 Altri concerti aperti al grande pubblico sono previsti il ​​26, rispettivamente il 29 settembre 2012, sempre in luoghi molto significativi: nel Duomo di Milano, ed a Matera, la "Gerusalemme occidentale" (Chiesa di San Pietro Caveoso), due città del Nord e Sud Italia che, storicamente, hanno entrambe conosciuto  l'influenza sia della tradizione orientale che occidentale della Chiesa.
 La “Sinfonia Eucaristica” è un progetto con molteplici dimensioni: spirituale e laica, cristiana e universale. Dalla Città Santa per le tre grandi religioni monoteistiche al cuore della scena politica internazionale, con una vocazione a diffondersi poi nel grande pubblico: attraverso l’Arte e la Bellezza, i promotori della Sinfonia desiderano dare al nostro tempo - un tempo di cambiamenti e di incertezza - un forte messaggio di Riconciliazione, di Unità e di Pace, indirizzato alle autorità sia religiose che politiche, così come al pubblico più in generale. Il tutto, cominciando da Gerusalemme.


RAI 5: AL VIA CON ROBERTO BOLLE “OMAGGIO ALLA DANZA”



Si apre con uno dei più celebri balletti di tutti i tempi, “La bella addormentata nel bosco” di Čajkovskij, il nuovo ciclo di Rai5 intitolato “Omaggio alla danza”, al via domenica 2 settembre alle 9.30. Protagonisti dello spettacolo, andato in scena nel 2002 al Teatro alla Scala di Milano, sono Roberto Bolle e Diana Vishneva. La regia e la coreografia sono del grande Rudolf Nureyev, mentre i costumi sono firmati dal Premio Oscar Franca Squarciapino.
E il 2 settembre l’omaggio di Rai5 all’arte coreutica prosegue in prima serata, alle 21.15, con il documentario di Dino e Claudio Risi “Rudolf Nureyev alla Scala”: un ritratto del più grande ballerino del Novecento, che racconta trent’anni di danza ed emozioni, con immagini inedite tratte dagli archivi della Scala, e il ricordo di colleghi e amici come Carla Fracci, Luciana Savignano, Maurice Bejard, Roberto Bolle e Milva.
L’appuntamento con la danza prosegue poi su Rai5 le domeniche successive, sempre alle 9.30, con “Per la dolce memoria di quel giorno”, il balletto di Luciano Berio tratto da “I trionfi” di Petrarca, con la coreografia di Maurice Bejart (9 settembre); “Le martyre de Saint-Sébastien” di Claude Debussy su testo di Gabriele D’Annunzio, ancora con la coreografia di Bejard (16 settembre); “Mediterranea” con la coreografia di Mauro Bigonzetti 23 settembre); e “La Bayadère” con Roberto Bolle e Svetlana Zakharova (30 settembre).

Elio e Roberto Prosseda insieme a Ravello in "Largo al factotum"


ll Ravello Festival offre al suo pubblico un altro evento imperdibile.Sabato 1 settembre (ore 21.15) a salire sul palco del Belvedere di Villa Rufolo saranno Stefano Roberto Belisari, in arte Elio (nella foto) e il pianista Roberto Prosseda. 
Elio (per una volta senza le Storie Tese) debutta a Ravello con un progetto speciale, vestendo i panni di un Figaro irriverente e trasgressivo  in "Largo al Factotum". Un concerto da camera sui generis, per voce e pianoforte solo, che affianca alla proverbiale ironia del cantante milanese il rigore musicale di Prosseda, solista prestigioso nel panorama pianistico non solo italiano.
Nell’insolita veste di baritono, Elio eseguirà pagine di autori classici e contemporanei, giocando con l’opera seria (da Rossini a Mozart) prima di dare voce al criceto, alla zanzara e agli altri animali immortalati dal compositore Luca Lombardi. Prima del concerto (alle ore 18), il cantautore incontrerà il pubblico, nei Giardini della Villa Rufolo per il consueto incontro aperto.
La musica irromperà al Festival già giovedì 30 nella Sala dei Cavalieri(ore 21.45) con “I Ferrabosco”, ensemble che rende omaggio sin dal nome ad una delle dinastie di musicisti italiani che portarono l’arte della viola da gamba in ogni angolo d’Europa e ne fondarono il primato estetico lungo due secoli di storia musicale. La celebre Chanson di Pierre Sandrin, Doulce Mémoire oltre a dare il titolo al concerto, sarà il punto di partenza per ritrovare lo spirito di una straordinaria stagione della musica europea, giocando con temi ricorrenti nella poesia dell’epoca. Accanto alle viole troverà spazio la voce di Alice Borciani, considerata una delle massime specialiste del canto barocco.
Il Ravello Festival chiude la programmazione di agosto, venerdì 31 (ore 21.45, Sala dei Cavalieri), offrendo al pubblico un concerto straordinario con protagonista il pianista francese François-Joël Thiollier. L’eclettico musicista – che da anni ha scelto l’Italia e, in particolare, il Cilento come buen retiro privilegiato - proporrà una selezione di Danze dal Vecchio e dal Nuovo mondo. Il recital, realizzato con la collaborazione di Santarpino Pianoforti, spazierà da Schubert e Debussy fino a Ravel (“La Valse”) e Gershwin (“Rhapsody in Blue”), autori prediletti da Thiollier.
La settimana propone infine, un appuntamento di parola ricco di significati: mercoledì 29 agosto (ore 18.30), presso la terrazza dell'Hotel Villa FrauloMaria Falcone porterà anche a Ravello la sua intensa testimonianza di legalità. La sorella di Giovanni Falcone, presidente della fondazione nata per combattere tutte le mafie,  oltre a presentare il libro “Giovanni Falcone. Un eroe solo”, edito da Rizzoli, traccerà un bilancio delle attività della Fondazione e presenterà le nuove iniziative. L’incontro è realizzato icollaborazione con Fondazione CARISAL.
Programma ed info:
www.ravellofestival.com - www.fondazioneravello.com

Per prenotare o acquistare i biglietti
089 858422 – boxoffice@ravellofestival.com - acquista online

giovedì 30 agosto 2012

Stasera al Festival di Portogruaro Nuove Musiche nella Chiesa di San Luigi




Offre una panoramica sulle ultime tendenze della musica contemporanea italiana il concerto intitolato “Le nuove musiche”, in programma giovedì 30 agosto alle 21 nella Chiesa di San Luigi di Portogruaro con ingresso libero, per il Festival Internazionale di Musica della Città. Quasi una rassegna nella rassegna, che raccoglie linguaggi di oggi, molto diversi tra loro: dalla post-avanguardia più sperimentale al recupero della tradizione e della tonalità, fino al minimalismo di matrice americana. Voci differenti, accomunate dal fatto di appartenere tutte a compositori italiani, nati tra gli anni Cinquanta e Sessanta. 
Come Alberto Caprioli, bolognese, nato nel 1956, che propone un quartetto per archi intitolato “Frammento”; o Francesco Chiari, parmigiano, di due anni più giovane, con il suo Trio per archi. Insieme a loro Luigi Abbate, milanese del 1958, del quale viene seguito il quartetto per archi e pianoforte “Graffiti”, Mario Pagotto, veneto classe 1966, con il brano “Le ombre delle idee” per due pianoforti e percussioni e Francesco Schweizer, cinquantatrè anni, trentino, che propone “Sailing to Byzantium”, per due pianoforti e percussioni. Completano il programma le “3 miniature” per due pianoforti e percussioni di Claudio Scannavini, bolognese, nato nel 1959.
Il programma è affidato a specialisti del repertorio contemporaneo come il "Támmittam Percussion Ensemble", diretto da Guido Facchin, e a musicisti come i violinisti Francesco Cerrato e Laura Bortolotto, il violista Enrico Carraro, la violoncellista Hanna Vinzens e i pianisti Federico Lovato e Francesca Sperandeo (nella foto).

Il concerto è a ingresso libero.

Per informazioni: (+39) 0421 270069; www.festivalportogruaro.it

martedì 28 agosto 2012

La storia del Festival della Valle d'Itria raccontata da Egidio ed Elisabetta Pani in un bel libro pubblicato da Levante editori


E' un libro di storia e riflessione sul prestigioso Festival della Valle d'Itria quello pubblicato in questa torrida estate dalla casa editrice Levante di Bari e firmato dal noto giornalista, critico teatrale, intellettuale e scrittore calabrese (ma da molti anni trapiantato nel capoluogo pugliese, dove ha anche ricoperto il ruolo di vicesindaco) Egidio Pani con il contributo musicologico della figlia Elisabetta, apprezzata pianista e studiosa del repertorio romantico.
Il volume dal titolo forse un po' enfatico ("Se la musica è bellissima: Puglia, terra promessa della cultura. Il Festival della Valle d'Itria") narra la vicenda umana, prima che artistica e politica, che corre lungo e dentro l'avventura del Festival martinese avviata nell'ormai lontano 1975.
Vi si racconta il contesto difficile del suo incipit tra incertezze economiche e finanziarie e su un terreno socio-culturale ancora non così fertile da consentire manifestazioni di taglio artistico così rilevante.
Egidio Pani, nelle sue opere precedenti "Immaginare Bari" e ne "La maschera caduta. Il Teatro Petruzzelli", aveva già offerto un significativo contributo alla conoscenza della città di Bari e della Puglia, in una linea di approfondimento psicologico su personaggi ed eventi, sempre scevra però da aridi tecnicismi e poggiata invece su uno stile giornalistico fluido e tagliente.
Il contributo di Elisabetta Pani si scorge naturalmente tra le pieghe del volume, lì dove si scorrono alcuni degli innumerevoli, talora importanti spettacoli (molti dei quali fortunatamente incisi su cd), che sono stati allestiti in questi 38 anni di Storia al Festival di Martina.
Un volume dal formato agile, ma ricco di spunti e riflessioni che meritano l'attenzione non solo degli studiosi della storia recente della nostra regione, ma anche dei tanti appassionati di musica che hanno frequentato e continuano a frequentare l'estate l'Atrio dello splendido Palazzo Ducale.

CONTI (SLC CGIL) "Al Petruzzelli calpestata la dignità dei lavoratori e la qualità produttiva del teatro"




“Per l’imminente messa in scena al Petruzzelli del mozartiano “Don Giovanni” (ndr: in questi giorni sono cominciate le prove) il neo riconfermato Commissario Straordinario prof. Carlo Fuortes (nella foto) ha proceduto alla selezione dei
Professori d’orchestra mediante un “sorteggio” – dichiara Silvano Conti, Coordinatore nazionale SLC-CGIL Area Produzione Culturale.
 “In nessun teatro si è mai verificato che i Professori di una orchestra chiamati a una produzione Lirica siano stati selezionati con l’ordalia del “sorteggio”, avendo ogni opera proprie peculiarità esecutive e necessita anche di particolari attitudini soggettive nella corretta esecuzione della stessa. Le professionalità, le esperienze, le capacità acquisite per il neo-riconfermato Commissario non sono evidentemente criteri di selezione, così come per il Ministero, al di la dei proclami, la stabilità occupazionale della Fondazione non è elemento fondante della qualità produttiva del Teatro.”
 “I lavoratori dipendenti dalle Fondazioni Liriche Sinfoniche, dalle Istituzioni Concertistiche Orchestrali, dai Teatri di Tradizione e i professionisti tutti del Settore ritengono pesantemente offensivo e mortificante quanto accaduto al Petruzzelli di Bari e, esprimendo la piena solidarietà della categoria, denunciano la non più sostenibile condizione di un modello produttivo imposto al Teatro basato sulla precarietà dei corpi artistici, delle maestranze e dei tecnici – prosegue il sindacalista.
 “La 14a Fondazione Lirico Sinfonica deve assumere pari dignità delle altre Fondazioni a partire da risorse certe per la produzione e in merito alla strutturazione occupazionale – afferma Conti. Si deve procedere, anche in base al provvedimento emesso dal giudice del lavoro di Bari Assunta Napoliello con ordinanza del 20 agosto, che riconosce la natura di soggetto privato della Fondazione e il decadere dei vincoli imposti dal comma 8-bis L.100, a percorsi condivisi per la stabilizzazione occupazionale nel tracciato definito dalla Legislazione (L. 800 - L. 367 etc…) e dalla Contrattazione Collettiva Nazionale abbandonando l’idea del tutto forviante di “pseudo concorsi” a tempo determinato.
Il neo-riconfermato Commissario Straordinario Prof. Carlo Fuortes ha dimostrato nel suo operato di questi mesi una non “specchiata” competenza e tanta approssimazione nella gestione delle complessità del Teatro che è un centro di produzione artistica e non una struttura di distribuzione di spettacoli.”
 “Riteniamo, pertanto, non sia più procrastinabile il superamento del Commissariamento e attivare tutte le azioni necessarie per il ripristino dell’organismo democratico di gestione del Teatro per la sua tenuta e il suo futuro – conclude il sindacalista. La città di Bari ha nel Teatro Petruzzelli un forte dato identitario. Il Paese ha nelle Fondazioni Lirico Sinfoniche l’eccellenza riconosciuta come patrimonio culturale in tutto il mondo. Occorre battere chi ne vuole la sua destrutturazione. E’ una battaglia di civiltà nella salvaguardia di un bene comune.”

lunedì 27 agosto 2012

Stasera concerto-omaggio al grande contrabbassista Stefano Scodanibbio al Festival di Portogruaro


È dedicato al grande contrabbassista e compositore Stefano Scodanibbio, recentemente scomparso, il concerto del Festival di Portogruaro di stasera (lunedì 27 agosto alle 21.00), nella Chiesa di San Luigi della città. 
Protagonista la tedesca Christine Hoock (nella foto), già primo contrabbasso dell'Orchestra della Radio di Colonia, docente al Mozarteum di Salisburgo e interprete sui principali palcoscenici europei, dal Festival di Lucerna a quello dello Schleswig - Holstein. 
Con lei il pianista veneto Alessandro Taverna, che ha suonato in sale come la Wigmore Hall di Londra e il Konzerthaus di Berlino, e con orchestre come la London Philharmonic e la Royal Philharmonic.
In programma tre brani del “poeta del contrabbasso” Scodanibbio: Alisei ed & roll, per contrabbasso solo, e Only connect per pianoforte solo. Ma tutta la serata è dedicata alla musica di oggi, con brani di compositori come Arvo Pärt, György Ligeti, Gloria Coates, Nikolaj Kapustin, Teppo Hauta-aho e Franck Proto.
Il concerto, a ingresso libero, è organizzato in collaborazione con Enerxenia e Centro Intermodale Adriatico.

Grande successo a Tallinn per "L'Orfeo, immagini di una lontananza" di Luigi Rossi e Daniela Terranova



L'opera di Luigi Rossi e Daniela Terranova, che unanime successo di critica e pubblico ha riscosso nell'ultima edizione del Festival della Valle d'Itria, è stata riproposta in forma di concerto qualche giorno fa, nella manifestazione inaugurale del Tallinn Chamber Music Festival 2012, in programma appunto a Tallinn, in Estonia, tra il 24 e il 31 agosto.
La tournée si è resa possibile grazie alla convenzione da poco siglata tra la Fondazione Paolo Grassi e Puglia Sounds Export, con il fine di promuovere all’estero e internazionalizzare il patrimonio culturale della regione Puglia.
Attraverso la riscoperta e la riproposta della musica di Luigi Rossi, nel segno della valorizzazione dei giovani allievi dell’Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti" (interpreti dell'opera sia al Festival di Martina Franca che in quello di Tallinn), si è voluta suggellare la collaborazione avviata da tempo con il PLMF e il Tallinn Chamber Music Festival, a cui già nel 2011 hanno preso parte gli allievi dell’Accademia "Celletti" e che quest'anno ha visto la partecipazione di artisti estoni al Festival della Valle d'Itria e ai corsi dell'Accademia del Belcanto.
Quest'anno a Tallinn, nella produzione estone de "L'Orfeo", sono stati presenti alcuni tra i migliori allievi dell'Accademia: Kristel Pärtna (Euridice), Kristel Kurik (Orfeo), Candida Guida (Aristeo), Pia Raffaele (Grazia, Ninfa, Parca), Graziana Palazzo (Grazia, Ninfa, Parca), Margherita Rotondi (Grazia, Ninfa, Parca), Giampiero Cicino (Venere) e Valeri Turmanov (Satiro, Plutone), assieme al Maestro Ettore Papadia, che ha diretto magistralmente l'Orchestra del Festival di Tallinn.
Anche a Tallinn, nella bellissima cornice della chiesa protestante di St John, "L'Orfeo" ha riscosso grande successo e numerosi apprezzamenti da parte di un pubblico particolarmente qualificato, attento e sensibile a cogliere le splendide sfumature musicali create nella fusione tra l'opera seicentesca di Luigi Rossi e la riscrittura contemporanea di Daniela Terranova. Sempre nel segno della collaborazione tra Martina Franca e Tallinn, questa sera, 27 agosto, il quartetto composto da Sigrid Kuulmann (violino), Johanna Vahermägi (viola), Andreas Lend (violoncello) e Marko Martin (pianoforte), ospite a Martina Franca durante il 38° Festival della Valle d'Itria nel concerto dal titolo "Tra Baltico e Mediterraneo", riproporrà al pubblico estone un programma grosso modo simile, nella suggellazione di una collaborazione che ha tutti i numeri per crescere nel tempo.

sabato 25 agosto 2012

Christina Aguilera:una Disney Girl very hot


Scriverò della Aguilera, ma il parallelo, spontaneissimo, è con la sua “maledetta gemella” Britney Spears, con cui divide ( soprattutto in passato) fama, fortuna, seguito di fans ed inizi.

venerdì 24 agosto 2012

Giovanni Sollima: un grande ritrattista...Peccato per la "cornice"


Fine estate ( ma sarà vero?) a Monopoli...In una serata dal respiro angusto, mi avvio verso la meta della mia fatica, il Chiostro di San Martino.

Il Don Giovanni di Mozart diretto alla Scala di Milano da Gustavo Dudamel in onda su Rai 5 domenica 26 agosto






È il direttore d'orchestra venezuelano Gustavo Dudamel (nella foto) a dirigere il “Don Giovanni” di Mozart che Rai5 trasmetterà domenica 26 agosto alle 9.40, per il ciclo “Giovani direttori d'orchestra”. 
Avvicinatosi alla musica grazie al sistema di José Antonio Abreu, ha vinto il concorso per direttori “Gustav Mahler”, è stato invitato a dirigere le più prestigiose orchestre del mondo, ed è oggi a capo della Los Angeles Philharmonic. Il “Don Giovanni” ha segnato il suo debutto alla Scala nel 2006: uno spettacolo messo in scena dal regista tedesco Peter Mussbach, che fece scalpore per le sue trovate anticonvenzionali, tra le quali l'ingresso sul palco di Donna Elvira – interpretata da Monica Bacelli - su una Vespa. 
Protagonisti sono Carlo Álvarez, nel ruolo del titolo, Carmela Remigio (Donna Anna), Francesco Meli (Don Ottavio), Ildebrando D'Arcangelo (Leporello), Veronica Cangemi (Zerlina) e Alex Esposito (Masetto). La regia televisiva è di Patrizia Carmine.

L’Orchestra Nazionale della Rai si esibirà al "Festival Berlioz" in Francia il prossimo 28 agosto




L'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai torna al Festival Berlioz, a La-Côte-Saint-André, paese natale del compositore francese. Il concerto, in programma martedì 28 agosto alle ore 21, presso lo Chateau Louis XI, si apre con l’Ouverture da La forza del destino di Giuseppe Verdi. A seguire la Cantata per baritono e orchestra Jerusalem, di Ennio Morricone, interpretata dal baritono Christian Miedl. “Confesso che le tre citazioni dai libri sacri, Torah, Corano e Bibbia, contenute nel brano – dice Morricone - mi hanno suggerito di far cantare il baritono senza lasciargli libertà, ma ancorandolo all’antico, evidenziando il progresso che il canto sacro fa nella Storia, dall’antica Grecia fino al gregoriano. Poi, alla fine dell’opera, la sua voce, che prima era fusa al suono dell’orchestra, si allontana, coperta e difesa in qualche modo da un nastro di musica elettroacustica, che deriva da un trattamento di cori e di orchestre, come se fosse quasi una specie di nuvola sonora che contiene mille e più voci, capace di sovrastare la voce umana. Questo per lasciare alla fine nell’ascoltatore l’idea, la memoria di uno strumento di pace proveniente dall’aldilà, che impregna la terra”.
Nella seconda parte del concerto la Suite di musiche composte da Nino Rota per il film di Federico Fellini La strada, e la Sinfonia dall’opera Anna Bolena di Gaetano Donizetti. Sul podio il direttore francese Daniel Kawka (nella foto), particolarmente apprezzato come interprete della musica di oggi, già ospite con l’Orchestra Rai del Festival Berlioz nel 2007 e nel 2009, oltre che di "Présences", il Festival de Création musicale di Radio France a Parigi.

giovedì 23 agosto 2012

"Petruzzelli a go-go: Fuortes come Monti" di Pierfranco Moliterni





"Si dice in giro che, nel nostro Paese, sia finalmente arrivato "il tempo dei professori" dopo i tanti pasticci dei ‘politici’.
Orbene, senza confondere il serio col faceto, e cioè le complicate questioni dell’economia globalizzata, dello spread e dei bilanci dello Stato con lo svago intellettuale della musica di qualità (leggi opera lirica), ovvero con i bilanci in rosso del teatro Petruzzelli, è pur vero che anche a Bari è stato paracadutato un professore a contratto di ‘Sistemi operativi dello spettacolo dal vivo’ (Dams-Roma3) con lo scopo di veder chiaro nella gestione del massimo teatro pugliese.

martedì 21 agosto 2012

Musica antica, i festival pugliesi tornano a "fare sistema"


I festival pugliesi di musica antica tornano a fare sistema. E si relazionano nuovamente all’interno di ReMaP, la Rete di Musica antica in Puglia sostenuta dal Progetto Puglia Sounds (P.O. FESR Puglia 2007-2013 Asse IV). Dunque, per il secondo anno consecutivo il network celebra in uno spirito di cooperazione l’utilizzo degli strumenti delle prassi esecutive storiche, col recupero di un modo di suonare sino a non molto tempo fa considerato perduto, per entusiasmare un pubblico sempre più trasversale attraverso la costruzione di un ordito di pagine inedite e di repertorio, con particolare attenzione agli autori pugliesi.

Alla base di quest’offerta culturale dal respiro europeo, in calendario dal 23 agosto al 16 ottobre, ci sono la promozione della musica antica e la sua diffusione attraverso unasinergia tra quattro istituzioni con identità diverse, storie consolidate e visioni culturali alternative.

Sono il Barocco Festival Leonardo Leo (23 agosto - 5 settembre), il Giovanni Paisiello Festival (8 - 19 settembre), Anima Mea (21 settembre - 16 ottobre) e La Via Francigena del Sud (22 settembre - 7 ottobre), manifestazioni nelle quali saranno coinvoltioltre 200 musicisti, per un totale di 30 concerti in 13 comuni della regione, dal Gargano al Salento, attraverso le provincie di Foggia, Bari, Brindisi e Taranto, all’interno di un network che opera in collaborazione con associazioni, enti pubblici e privati.
Sono i soggetti di un intervento di valorizzazione di competenze e conoscenze che, nell’ottica di una promozione dei luoghi, nell’affascinante legame tra proposte musicali di qualità e siti architettonici di straordinario valore storico e culturale, si fa palcoscenico perartisti ed ensemble di caratura internazionale, specialisti nell’esecuzione del repertorio antico anche su strumenti d’epoca, chiamati a restituire con uno sguardo coerente una vasta gamma di stili, epoche e geografie sonore.

Nelle programmazioni pensate dai direttori artistici Cosimo Prontera (Barocco Festival), Lorenzo Mattei (Giovanni Paisiello Festival), Gioacchino De Padova (Anima Mea) e Agostino Ruscillo (La via Francigena del Sud), sono contemplati concerti per organici diversi, dal medioevo al barocco, dalla musica da camera al repertorio per orchestra, dalla musica sacra al repertorio moderno e contemporaneo. E tra i nomi dei quattro cartelloni spiccano presenze illustri.

Per il secondo anno consecutivo al Barocco Festival di San Vito di Normanni (che propone appuntamenti anche a Brindisi, Carovigno e Mesagne) suona, per la serata inaugurale di giovedì 23 agosto, il gigante del violoncello Christophe Coin, con il quale la Confraternita de’ Musici completa l’esecuzione dei sei Concerti per violoncello di Leonardo Leo. Tra i tanti artisti, il calendario della manifestazione brindisina annovera, inoltre, il tenore Pino De Vittorio,lo specialista di flauto a becco Dan Laurin col suo Piromàfo Baroque Ensemble e uno dei personaggi più straordinari nel panorama della musica antica, Paolo Pandolfo, l’allievo di Jordi Savall considerato lo Yo Yo Ma della viola da gamba. Pandolfo si esibirà con il consort di viole I Ferrabosco, sia per il Barocco Festival che per Anima Mea, dove accanto ad opere antiche, eseguite con strumenti e prassi storiche, si potranno ascoltare, tra Molfetta e Acquaviva delle Fonti, musiche nuove, in alcuni casi composte appositamente, ma sempre in un rapporto esplicito con l’antico. Come nel caso del concerto dal titolo «Amore contraffatto», nel quale brani tardo-rinascimentali di Carlo Gesualdo verranno affiancati da «Devequt II», una pagina che un autore dei nostri giorni, Gianvincenzo Cresta, ha composto recuperando antichi stilemi. Per Anima Mea se ne faranno interpreti i Solistes XXI diretti da Rachid Safir e il celebre violista Christophe Desjardins, uno dei mostri sacri del concertismo internazionale, nonché membro dell’Ensemble InterContemporain fondato da Pierre Boulez. Altro personaggio di rilievo, Alessandro Ciccolini, tra i migliori violinisti barocchi d’Europa, impegnato per Anima Mea con l’ensemble di casa Orfeo Futuro.
Tra le proposte del Giovanni Paisiello Festival, dedicato al compositore tarantino che, prima ancora di Rossini, compose un celebre «Barbiere di Siviglia», imponendosi tra i protagonisti del teatro musicale europeo a cavallo tra Settecento e Ottocento, spiccano la performance di teatro danza «Corporalità» con Yvonne Pouget e David Russo e il recital con il mezzosoprano Marianna Pizzolato accompagnata da Stefano Montanari nell’inedita veste di specialista del fortepiano, lui che è uno dei grandi interpreti al violino del repertorio barocco. È previsto anche un concerto incentrato sulla musica da chiesa di Paisiello. Mentre musica e fede si incroceranno per tutta la programmazione della Via Francigena del Sud, con lo stesso direttore artistico Agostino Ruscillo impegnato sul podio in alcuni dei nove concerti organizzati dall’associazione Cappella Musicale Iconavetere. Otto di questi si terranno in altrettante aule liturgiche di Foggia, Troia, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Manfredonia e Monte Sant’Angelo, lungo le strade dei viaggi devozionali (le peregrinationes maiores) che, per secoli, hanno diretto milioni di pellegrini a Roma e a Gerusalemme, per un originale esperimento di musica sacra nei luoghi di culto simbolo della terra di Capitanata.
www.musicaanticainpuglia.it  numero verde 800.96.01.37

Qui Monopoli: Giovanni Sollima per la prima volta al "FESTIVAL RITRATTI"



Il Festival Ritratti accoglie per la prima volta Giovanni Sollima, straordinario interprete e compositore, tra i più interessanti della sua generazione: da tre anni Giovanni gira l'Italia con il programma Ba-rock Cello riscuotendo sempre un unanime consenso di pubblico. Il programma in costante evoluzione comprende (per il momento!) soprattutto musiche del barocco bolognese, le suites di Bach e musiche di Jimi Hendrix, Nirvana, The Beatles e Slayer.
Sollima nasce a Palermo da una famiglia di musicisti. Studia violoncello con Giovanni Perriera e Antonio Janigro e composizione con il padre Eliodoro e Milko Kelemen. Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Abbado, Sinopoli, Demus, Argerich, Muti, Bashmet, Katia e Marielle Labèque, Ruggero Raimondi, Bruno Canino, DJ Scanner, Victoria Mullova, Patti Smith, Philip Glass e Yo-Yo Ma. La sua attività - in veste di solista e con diversi ensemble (tra i quali la Giovanni Sollima Band, da lui fondata a New York nel 1997) - si dispiega fra sedi ufficiali ed ambiti alternativi: Brooklyn Academy of Music, Alice Tully Hall, Knitting Factory e Carnegie Hall, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall, Salle Gaveau, Santa Cecilia, RomaEuropaFestival, Teatro San Carlo, Kunstfest Weimar, Kronberg Cello Festival, Time Zones Festival, Teatro Massimo, Amici della Musica (Palermo), Teatro alla Scala, International Music Festival di Istanbul, Cello Biennale Amsterdam, Summer Festival Tokyo, Biennale di Venezia, Ravenna Festival, "I Suoni delle Dolomiti", Ravello Festival, Expo 2010 Shanghai.
Per la danza collabora, tra gli altri, con Karole Armitage e Carolyn Carlson, per il teatro con Bob Wilson, Alessandro Baricco e Peter Stein e per il cinema con Marco Tullio Giordana, Peter Greenaway, John Turturro e Lasse Gjertsen (DayDream,2007). Nel 2008, assieme alla violoncellista Monika Leskovar e il Solistenensemble Kaleidoscop di Berlino, incide per la Sony l'album We Were Trees. Giovanni Sollima suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679), insegna presso la Fondazione Romanini di Brescia e, dal 2010, presso l'Accademia di Santa Cecilia a Roma dove recentemente è stato insignito del titolo di Accademico.

Monopoli, 23 AGOSTO 2012 - Chiostro di Palazzo San Martino, via San Domenico 18
Ingresso 15 euro, ridotto 10 
Carnet 4 concerti 30 euro disponibile presso Pro Loco Monopoli, Piazza Garibaldi
INFO E PRENOTAZIONI: 3206646395 / 3208141845
email: info@ensemble05.it 

www.ritrattifestival.it

Il Don Giovanni di Mozart va in scena al Petruzzelli dal 10 settembre


La Fondazione Petruzzelli presenta il quarto titolo della Stagione d’Opera 2012: Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart proposto in un allestimento della Fondazione del Teatro San Carlo di Napoli

I prossimi appuntamenti di fine agosto de Un'estate con la musica 2012


Giovedì 23 agosto, ore 20.30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
La gioia e la briosità della festa rivivono nei baccanali gitani di Turina, nel Sabbah di Musorgskij e negli echi della commedia dell'arte del verista Mascagni.
Ci stupisce l'inaspettata giovialità canzonatoria dell'Ouverture Accademia di Brahms, il tocco lieve del francese Chabrier affascinato dai travolgenti ritmi spagnoli e la familiarità del saltarello di Berlioz.
Di particolare rilievo il recupero dell'opera del piemontese Romualdo Marenco in una suite trascritta e curata dallo stesso Billi.
Domenica 26 agosto 2012 ore 18
Martedì 28 agosto 2012 ore 20.30
Giovedì 30 agosto 2012 ore 20.30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Dopo il successo ottenuto nel dicembre scorso a Muscat nel concerto d’inaugurazione della Royal Opera House laVerdi ci ripropone gli estratti più significativi dell’opera di Bizet tra zingari, contrabbandieri e fuorilegge.
Sul podio il Maestro Jader Bignamini che dopo l’Andrea Chenier è pronto per incantarci con il racconto nero della zingaraia spagnola.

lunedì 20 agosto 2012

Prende il via il prossimo 23 agosto a San Vito dei Normanni la XV Edizione del Barocco Festival " Leonardo Leo" *




"Presentata la scorsa settimana in Prefettura la XV edizione del Barocco Festival “Leonardo Leo”, Festival Internazionale di Musica Antica; per l’occasione è stato consegnato, per la quarta volta consecutiva, il Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La medaglia è stata conferita materialmente al maestro Cosimo Prontera (nella foto), direttore artistico del Festival, da S.E. il prefetto Nicola Prete, avendo accanto, nella conferenza stampa di presentazione, il sindaco di San Vito dei Normanni Albero Magli, l’assessore alla Cultura della Provincia di Brindisi, Isabella Lettori, l’assessore del Comune di San Vito dei Normanni con delega alla Cultura Vincenzo Nigro e il direttore generale dell’Autorità Portuale Nicola Del Nobile. Torna anche quest’anno il Barocco Festival ‘Leonardo Leo’. Sulla scia del successo riscontrato dalle passate edizioni, il Festival Internazionale di Musica Antica si prepara a stupire ancora una volta. A inaugurare la XV edizione, il 23 agosto a San Vito dei Normanni, sarà la produzione musicale di Leonardo Leo. Un ritorno alle origini per celebrare un traguardo importante, quindici anni, e confermare la kermesse tra i migliori festival del sud Italia. Nato nel 1997 con l’intento di recuperare la memoria storico-artistica del celebre compositore Leonardo Leo, capostipite della bella scuola napoletana del XVIII secolo, il Barocco Festival rappresenta un momento di grande vitalità culturale e di riscoperta dei tesori d’arte legati alla storia del Mezzogiorno, e della provincia brindisina in particolare. Ormai assurta alle più autorevoli espressioni di critica che ne hanno attestato l’assoluto spessore, la manifestazione ha travalicato i confini regionali scrollandosi di dosso l’etichetta di “evento di nicchia”. A conferma della notorietà raggiunta, l’inserimento del Festival, in qualità di capofila, nella rete dei Festival di Musica Antica della Puglia. Rigorose scelte artistiche e un paziente lavoro di organizzazione sono i punti di forza della kermesse. “Una indubbia professionalità di chi lavora dietro le quinte e l’attenta ricerca storico-filologica compiuta per presentare, in ogni edizione, esecuzioni storicamente uniformate, sono regole imprescindibili - afferma il M.O Prontera - Così come suonare con strumenti d’epoca barocca e rinascimentale, o fedeli copie, e realizzare i concerti in bellissime location storiche, sono elementi che ci caratterizzano”. Ne è conferma l’edizione 2012: quattro città ospitanti, otto concerti, dal 23 agosto al 5 settembre, 95 brani, musicisti ed ensemble di fama internazionale, una “notte bianca” interamente dedicata alla musica barocca, una mostra di manoscritti musicali nell’area del Salento, gli appuntamenti a scandire un cartellone in grado di soddisfare anche i palati più raffinati. Valore aggiunto al talento dei musicisti e alla competenza degli organizzatori, una rete sinergica a sostegno della manifestazione. In un momento delicato come l’attuale, in cui le risorse trasferite dallo Stato alle Regioni si sono ridotte e sono stati drasticamente tagliati i fondi per la cultura, un impegno congiunto tra enti pubblici e privati ha consentito di proporre, ancora una volta, una edizione di qualità. Il Barocco Festival ‘Leonardo Leo’ è patrocinato da Regione Puglia (assessorato dalla Cultura, Turismo e Mediterraneo), Provincia di Brindisi (assessorato alla Cultura), Città di San Vito dei Normanni (assessorato alla Cultura), con la fattiva collaborazione del Comuni di Brindisi, del Comune di Mesagne, del Comune di Carovigno e la partecipazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Camera di Commercio di Brindisi, Confagricoltura Brindisi, Consorzio Asi Brindisi, Autorità Portuale di Brindisi . Main Sponsor: Enel Green Power; ANCE. Sponsor: Luigi Bagnato Costruzioni; Titi Shipping. Programma:
 Giovedì 23 Agosto - San Vito Dei N.nni, villa Europa:
 La musica per il duca di Maddaloni con CRISTOPHE COIN (Violoncello) - Orchestra Barocca LA CONFRATERNITA DE’ MUSICI;   Giovedì 25, 26 e 27 Agosto – Brindisi - sale espositive Palazzo Nervegna - ore 20.00 LA MUSICA RITROVATA  mostra di manoscritti musicali nell’area del Salento Presentazione a cura di ROBERTO GRISLEY notte bianca barocca domenica 26 agosto Brindisi, 1) Piazzetta antistante Palazzo ex corte d’assise - ore 20.30 - Ballano i cavalieri, e la lor leggiadrìa -  LICITA SCIENTIA danza rinascimentale Ensenble STADS PIYPERS dir. Norbert Kunst (Olanda) 2) Castello Svevo, ore 21.30 Celestiali, leggende o creature dell’inferno? I Castrati Musiche di Leo, Broschi, Vivaldi, Haendel. PAOLO LOPEZ sopranista Orchestra Barocca LA CONFRATERNITA DE’ MUSICI 3 ) Chiostro degli scolopi, ore 22.30 In vino veritas. Opera pasticcio ma non troppo. Ensemble FLORILEGIUM dir Sabino Manzo voce recitante PAOLO PANARO 4) Corte del museo archeologico, ore 23.30 Le tarantelle del rimorso arie, e tarantelle nel sud Italia nel ‘700 PINO DE VITTORIO Per la notte saranno fruibili il museo archeologico provinciale (con la mostra: le donne in età imperiale), palazzo Granafei Nervegna (con l’esposizione permanente del capitello della colonna terminale della via Appia e la mostra sui manoscritti musicali), il secentesco Conservatorio di S. Chiara (con una mostra di stampe settecentesche), il complesso secentesco degli scolopi (con una mostra di manoscritti musicali settecenteschi), gli scavi di età romana posti nelle fondamenta del nuovo teatro Verdi. Mercoledì 29 agosto – Mesagne Castello dei De Balzo Orsini ore 21.00 Tu del Ciel. I viaggi italiani di Haendel Arie dalle opere Agrippina, Il Trionfo del Tempo e del Disinganno di G.F. Haendel. Ensemble PARADISO MUSICALE (Svezia) DAN LAURIN direttore Venerdì 31 agosto - Castello Dentice di Frasso Carovigno ore 21.00 Doulce Mémoire Musiche di Diego Ortiz, Cipriano de Rur, Giovanni Bassano, I FERRABOSCO consort di viole da gamba PAOLO PANDOLFO direttore (Svizzera) 1, 2, 3, 4, 5 settembre - San Vito dei Normanni, chiesa di San Domenico LA MUSICA RITROVATA mostra di manoscritti musicali nell’area del Salento Presentazione a cura di Roberto Grisley Mercoledì 5 settembre San Vito dei Normanni, Chiostro dei Domenicani. ore 21.00 Il trionfo dell’Onestà, La serenata di A.Scarlatti ENSEMBLE “LES ELÉMENTS” Veronica Lima soprano, Valentina Vitti soprano PIERO CARTOSIO Direttore" *(Fonte: Brundisium.net)

"Amor de mis amores" in concerto a Lecce



"Amor de mis amores" in concerto all’Anfiteatro Romano
Terzo appuntamento promosso da Nireo e Comune di Lecce
Si terrà lunedì 20 agosto, alle 21.30 all’Anfiteatro Romano di Lecce, il terzo dei quattro concerti che, all’interno della rassegna estiva del Comune “Lecc’è, festival delle emozioni nel cuore del barocco”, sono organizzati dall’associazione Nireo, che fa capo al pianista e compositore Francesco Libetta ed al critico e vicepresidente della Fondazione Ico “Tito Schipa” Eraldo Martucci.
Rachele Andrioli sarà l’incantevole voce solista di “Amor de mis amores", gruppo che affronterà un viaggio nella world music per omaggiare e reinterpretare i colori della terra. Dal Messico di Frida Kahlo, attraversando la Francia, l’Argentina, Cuba, fino a sfociare nei canti e nelle danze popolari piene di passionalità del sud d’Italia. Con l’Andrioli suoneranno Rocco Nigro (fisarmonica), Mauro Semeraro (mandolino e chitarra), Francesco Massaro, (clarinetto contralto e sax baritono) e Vito De Lorenzi, (percussioni).
Ingresso: 10 euro platea (più uno per diritti di prevendita); gradinata: 7 euro (più 70 centesimi per diritti di prevendita) Per informazioni: Cooperativa Theutra, Castello Carlo V. Telefono: 0832 246517.
Parte dell’incasso sarà donato a Telethon e alla ricerca scientifica per la cura delle malattie genetiche.

Le prossime date della Orchestra di chitarre "De Falla"


I Concerti della
ORCHESTRA DI CHITARRE DE FALLA
direttore PASQUALE SCAROLA
<< Musiche Spagnole & Colonne Sonore del Grande Cinema >>
domenica 19 Agosto
Piazza Cavour (Centro Storico) BITONTO ( BA) , ore 21
(ingresso libero)
martedì 21 Agosto
Piazza Garibaldi CASTELLANA GROTTE( BA) , ore 21
(ingresso libero)
sabato 25 Agosto
Piazza Moro ROCCHETTA S. ANTONIO (FG) , ore 21
(ingresso libero)
domenica 1 Settembre
Teatro Castagnoli (TERRE DI SCANSANO - Grosseto) , ore 21
(ingresso a pagamento)

domenica 19 agosto 2012

"Anche i musicisti pugliesi hanno contribuito all'Unità d'Italia" di Vittorio Polito*

"Ogni Paese, con la propria “musica” contribuisce allo sviluppo della cultura del pianeta, sostenendone la divulgazione e il progresso. Nella storia del mondo, alcuni Paesi hanno avuto un’importanza determinante proprio grazie alla loro musica. Tra questi l’Italia, che, dal medioevo ad oggi, ha visto il continuo avvicendarsi di grandi figure di compositori, interpreti, direttori, studiosi, ricercatori, divulgatori. Anche la Puglia con i suoi musicisti ha contribuito a far collocare l’Italia tra i primissimi posti nel campo culturale musicale. Lo ricorda Saverio La Sorsa nella sua “Storia di Puglia” (Vol. VI - Levante 1962), riferita al periodo compreso dalla «Costituzione del Regno d’Italia a Vittorio Veneto», nella quale fa una breve disamina dei musicisti della nostra Puglia che hanno concorso con i loro talenti all’Unità d’Italia. Vincenzo Bellezza (Bitonto, 1888 - Roma, 1964), è da considerarsi, dopo Toscanini, il direttore d’orchestra più conosciuto in Europa. Talento musicale di prim’ordine, diresse le orchestre più famose sia in Italia (La Scala, San Carlo), che all’estero (Londra, Buenos Aires, Rio De Janeiro, Filadelfia, New York, Montevideo, Barcellona). Pasquale Bona (Cerignola 1808 - Milano 1878), musicista di raro talento, diresse su invito il Conservatorio di Milano per la grande fama acquisita come metodista in Italia ed all’estero. Ebbe però la sfortuna di convivere nel periodo in cui furoreggiavano Bellini, Donizetti, Rossini e Mercadante, Verdi e Ponchielli, per cui, nonostante i lusinghieri successi, non fu riconosciuto come meritava. Va sottolineato che come pedagogista e metodista non è stato superato da nessuno in Europa. Il Conservatorio “G. Verdi” gli concesse il raro onore di innalzargli un busto a testimonianza dell’altissima considerazione. Franco Casavola (Modugno, 1891 - Bari, 1955), discepolo prediletto di Ottorino Respighi (1879-1936), famoso critico teatrale di alto valore, fu campione della musica italiana nel movimento futurista, diresse riviste d’avanguardia. Musicista dalla vena feconda mostrò una evoluzione sempre più accentuata verso le migliori forme classiche. Compose balletti, musica orchestrale e da camera, meritando anche il primo premio per l’opera originale “Il gobbo del Califfo”. Nicola Cassano (Ruvo di Puglia, 1857 - Bari, 1915), una delle figure più rappresentative dell’Ottocento musicale pugliese, pianista e compositore, meritò l’entusiastico plauso di Riccardo Wagner (1813-1883), presente al suo saggio giovanile dal titolo “L’Alpigianino”, che rapito da quelle dolcezze musicali esclamò “Viva la musica italiana!”. Mario Costa (Taranto, 1858 - Monte Carlo, 1933), autore di composizioni da camera gradite sia in Italia che all’estero. Ha musicato diverse poesie in dialetto napoletano di Salvatore Di Giacomo (1860-1934) e Ferdinando Russo (1866-1927) che hanno fatto il giro del mondo. Autore anche dell’operetta “L’Histoire d’un Pierrot”, un piccolo capolavoro e vero gioiello musicale. Nicola De Giosa (Bari 1819-1885), studiò con Nicola Antonio Zingarelli (1752-1837) e Gaetano Donizetti (1797-1848), e mentre frequentava il Conservatorio di San Pietro a Maiella di Napoli, compose musica sacra e cantata, molto applaudite. Geniale operettista scrisse brani di carattere buffo, serio e semiserio, rappresentati con successo nei maggiori Teatri d’Italia. Grande direttore d’orchestra, Giuseppe Verdi lo invitò a dirigere l’Aida nella sua prima presentazione al Cairo e in quella occasione fu nominato dal Vicerè, direttore di quello stesso teatro. Umberto Giordano (Foggia 1867 - Milano 1948), fu uno dei massimi esponenti dell’arte lirica. Ebbe grande talento musicale e chiara intelligenza. Si presentò ventenne ad un concorso in competizione con Pietro Mascagni (1863 - 1945) con Cavalleria Rusticana, giudicato primo, mentre Giordano si classificava al secondo posto con l’opera “Marina”. Diresse alla Scala, su invito della Casa Sonzogno, l’opera di Salvatore Di Giacomo “Mala vita” ribattezzata “Il voto”, ove riscosse un tale successo che fu richiamato 22 volte al proscenio. Anche a Vienna, Berlino e Parigi riscosse notevoli successi. Pasquale La Rotella (Bitonto, 1880 - Bari, 1963), talento musicale fresco e vivace con forte personalità artistica e potente espressione lirica. Autore di musica sacra e da camera e di opere liriche presentate con lusinghiero successo. Valente concertista ha diretto più volte a Bari, Alessandria d’Egitto e Nizza. Giacinto Sallustio (Molfetta, 1879 - Roma, 1938), si trasferì giovanissimo a Roma, dedicandosi in modo particolare al canto gregoriano, quindi alle liriche ed ai cori. Scrisse l’opera “L’ultima Rosa”. Degni di menzione sono l’oratorio “Il Redentore in Galilea” ed il poema sinfonico “Trasfigurazione”, diretti a Roma dal maestro Alessandro Molinari, ottenendo grande successo. La sua ultima opera fu “Il canto della sposa rapita” per violoncello e piccola orchestra diretta a Riccardo Zandonai. Nicolò Van Westerhout (Mola di Bari, 1857 - Napoli, 1898), giovanissimo oscurò la fama dei suoi maestri del Conservatorio napoletano di San Pietro a Maiella. La sua prima opera lirica “Tilde” ebbe molto successo e risonanza in Italia. Non ebbe molta fortuna, anche per le malignità degli invidiosi, ed il suo talento si arrestò a causa della sua breve vita che durò solo 41 anni. Tito Schipa (Lecce, 1889 - New York, 1965), compositore e tenore di fama mondiale, ha cantato nei principali teatri d’Europa e d’America, ottenendo notevoli e unanimi successi. Sebastiano A. Luciani (Acquaviva delle Fonti, 1884-1950). Fu uno dei più insigni musicologi contemporanei, definito “archivio di scienze” per le sue varie attività di letterato, filosofo, musicista e critico. Animò la Settimana Musicale Senese riscuotendo largo consenso in Italia ed all’Estero. Cesare Franco (Acquaviva delle Fonti, 1885 - Bari, 1944). Uno dei più originali compositori di musica sacra moderna, conseguì il diploma di magistero presso l’Accademia Pontificia di Musica Sacra di Roma. Fu uno dei migliori seguaci di Lorenzo Perosi (1872-1956). Molte le sue composizioni, tra le quali il suo capolavoro, l’oratorio “San Nicola”, eseguito nel Teatro Petruzzelli con l’abile direzione del maestro Biagio Grimaldi, ove ottenne un clamoroso successo. Notoriamente la cultura che rappresenta il sapere, le credenze, la morale, le leggi, le arti, musica compresa, nobilita sia l’individuo che il paese, ed i personaggi appena citati hanno contribuito notevolmente a nobilitare la Regione Puglia attraverso il loro contributo nel primo settantennio della vita unitaria della nostra nazione." VITTORIO POLITO *(Fonte: "Giornale di Puglia" - 15 agosto, 2012)

sabato 18 agosto 2012

"Un autentico trionfo per la rossiniana Matilde di Shabran al ROF di Pesaro" di Maurizio Dania

"Matilde di Shabran è legata all'arte di Juan Diego Flórez. Con essa il tenore peruviano, il massimo interprete rossiniano dei nostri tempi, si rivelò giovanissimo nel 1996 e la ripropose nel 2004. Quest'anno, dopo averlo ascoltato anche a Londra, sempre nella parte di Corradino, Jdf è il protagonista assoluto, all'apice di una carriera straordinaria. Assecondato dall'elegante regia di Mario Martone, adattata per lo spazio dell'Arena pesarese, deve essere considerato questo binomio una scelta ormai equilibrata e gustosa nei particolari, con le due scale elicoidali rotanti disegnate dallo scenografo Sergio Tramonti a sottolineare l'incessante movimento dell'azione. Che dire di Flórez che non sia già stato scritto? Ha impressionato come non mai per la straordinaria facilità nel salire al sovracuto con forza e senza squilibri, mantenendo intatta la lucente gamma del suo timbro chiaro e suadente; per l'agilità perfetta nella coloratura, per l'eleganza nelle espressioni sentimentali. Cantando una partitura altissima. Scenicamente ha offerto al solito, quindi, una eccellente prova attoriale, costruita sui dettagli del gesto e con palpabile sottigliezza psicologica, fra esasperazioni violente e palpiti dell'animai. Insieme a lui una compagnia di altissimo livello. Olga Peretyatko, giovane soprano di San Pietroburgo, prossima moglie del maestro Mariotti, altro grande protagonista, la cui carriera fu preconizzata, quando molti, ma non chi scrive, criticarono la scelta di un giovane "nome" importante, per la direzione dell'orchestra di Bologna, come fosse un fatto dovuto. Il soprano ha svettato con brillantezza nel canto morbido e avvincente. Il suo stile è rossiniano, ma le capacità andranno anche ad esplorare altri repertori. Anna Goryachova, mezzosoprano pure russo, è stata convincente, come bravi e molto applauditi sono stati gli altri protagonisti; il basso Nicola Alaimo, il saggio medico Aliprando; Paolo Bordogna, addirittura eccezionale nel disegnare con arguzia e intelligenza, il personaggio di Isidoro, aspirante poeta di corte che parla in napoletano stretto. Bravo anche il basso spagnolo Simon Orfila. Poi c'è Mariotti e per lui ci sono solo belle parole ed elogi. E' un grande direttore ed uno splendido concertatore. Grazie all'orchestra bolognese ha lavorato ottenendo un ottimo equilibrio ed è riuscito ad intrecciare tempi elastici e coinvolgenti con un' ottima resa di suono, omogeneo e brillante, elegiaco e tenue quando era necessario. Al termine è stato un trionfo per tutti. Addirittura da stadio per Florez." MAURIZIO DANIA

Maroon 5:Adamo contro Eva?


Si è mai visto un gruppo che scrive tutto un album in funzione di una ragazza, dei suoi umori, delle sue bizze, delle sue paure?

venerdì 17 agosto 2012

Ferragosto di fuoco alla Fondazione Petruzzelli: Luigi Fuiano accusa di mobbing il commissario Carlo Fuortes

"Luigi Fuiano (nella foto), segretario artistico della Fondazione e consigliere comunale Pd ha presentato un esposto per mobbing contro il commissario straordinario che, domenica scorsa sul quotidiano Repubblica, lo aveva accusato di gestire arbitrariamente le assunzioni. "DIFFAMATO e mobbizzato da Fuortes, vado dal giudice": il segretario artistico della fondazione Petruzzelli, Luigi Fuiano alza il livello dello scontro nei confronti del commissario straordinario. E l'occasione per adire le vie legali è l'intervento di Carlo Fuortes pubblicato domenica scorsa su " Repubblica", sulle nuove procedure di selezione di orchestrali e coristi. A mandare su tutte le furie l'ex braccio destro dell'allora sovrintendente Giandomenico Vaccari, il passaggio in cui Fuortes afferma che "le convocazioni dei musicisti venivano effettuate senza un criterio oggettivo, sulla base delle scelte arbitrarie del segretario artistico della Fondazione". "Una tale gravissima affermazione, che adombra presunti abusi da parte del mio assistito - afferma l'avvocato Salvatore Campanelli - oltre ad essere assolutamente infondata sembra anche volutamente ignorare l'organizzazione, all'epoca facente capo al sovrintendente, Giandomenico Vaccari, alle cui precise disposizioni ed indirizzi si sono dovute uniformare le attività di competenza delle diverse strutture aziendali interessate. Il mio assistito - insiste il legale di Fuiano - non aveva alcuna potestà di compiere assunzioni, essendosi limitato a collaborare sugli aspetti di carattere artistico - organizzativo e attenendosi sempre alle indicazioni del sovrintendente al pari del direttore amministrativo e del direttore del personale per i complessi aspetti amministrativi e contrattuali. Emerge il carattere falso e tendenzioso delle affermazioni che implicano grave danno, anche in ambito politico, stante il suo ruolo di consigliere comunale (del Pd, ndr). "Ma la battaglia legale che si sta aprendo non finisce qua: "Il mio assistito - conclude l'avvocato Campanelli - mi ha anche conferito mandato a procedere nei confronti del commissario straordinario per continua azione di mobbing perpetrata a suo danno". E il commissario straordinario Carlo Fuortes? Conferma e specifica i dubbi sulla selezione di musicisti e coristi per gli allestimenti del teatro Petruzzelli. "In merito alle produzioni "Il Barbiere di Siviglia" e "Tosca" avvenute sotto la mia direzione - afferma Fuortes - confermo che la lista dei musicisti facenti parte dell'orchestra mi è stata fornita dal segretario artistico Luigi Fuiano". Il commissario dunque afferma di avere conoscenza diretta delle procedure di convocazione dei musicisti attuate prima del commissariamento e nella prima fase della sua gestione. Fuortes, però, aggiunge un altro dettaglio: "Ho chiesto tempo fa al segretario artistico di esplicitare i criteri di composizione degli elenchi ma non ho mai ricevuto risposta". Per la prossima produzione, il "Don Giovanni" in programma a settembre, il commissario ha cambiato strategia affidandosi al sorteggio, procedura duramente contestata dalla Cgil barese. Nel frattempo è stata avviata una nuova selezione, scaduta il 9 agosto, per la quale sono state presentate 1411 domande e sulla quale ha espresso perplessità il capogruppo regionale del Pd, Antonio Decaro." (Fonte: "Repubblica Bari" online -15 agosto 2012)

sabato 11 agosto 2012

Disco Polo


Strano titolo, non trovate?...il mio è un omaggio ad un filone, noi potremmo dire una corrente musicale, che ha origine nella terra che, per diverse settimane, ha avuto la benevolenza di ospitarmi: la Polonia. E', dunque, un pensiero ad un paese che umilmente rivolgo, servendomi delle misere armi di cui dispongo, nel blog di chi ospiterebbe, di quelle parti, forse solo il grande Chopin. Questo, però, non è il mio officio. Si diceva Disco Polo: ne devo trattare per forza così, a spanne, in quanto non posso parlare, anche per mancanza di informazioni precise, di un artista in particolare- o più- .
Se vogliamo tratteggiarne dei lineamenti, è un insieme di musiche tradizionali e cadenze decisamente "turcheggianti" declinate al ritmo della technodance più esasperata. Sarebbe come "ipervitaminizzare" una vecchietta di quelle parti con un risultato, però, decisamente accattivante.
Mi dicono i miei amici polacchi che molti, lì, quasi si vergognano ad ascoltarla, perché considerata troppo nazional popolare, come avremmo detto noi. Fa troppo "figo" dire in giro di sentire le stars occidentali e, quindi, il Disco Polo si ascolta ( eccome si ascolta!!) in riunioni famigliari, festicciole o, come le chiameremmo noi, sagre di paese ( o di città). Vi sono, però, anche grandi riunioni di massa, molto ben frequentate; i Teledysk ( come chiamano lì i videoclip) rilanciano in continuazione questi motivi immediati.
I testi sono semplici, come c'è da aspettarsi, ma non banalissimi, come invece da noi per analoghe esperienze. Il risultato è gradevolissimo. Il sottoscritto si è, infatti, avvicinato a questo modo di fare musica e lo ha trovato ruspantissimo e davvero molto, molto efficace, in un paese dove, tra bikers inbustati in pelli nere e riunioni dark o punk rock dal gusto decisamente surgelato da pesce di importazione, francamente auspicherei uno sforzo, al contrario, per lanciare questo loro frutto originale, anche se, è ovvio, la lingua, decisamente ostica, costituisce un ostacolo non indifferente.
In chiusura, segnalo il nome di un gruppo che, nel mio ricordo, si staglia sugli altri: i Veegas con Miekki Koc
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Fondazione Petruzzelli: Sono 1.411 le domande inoltrate per partecipare ai Concorsi per Coro e Orchestra

Sono ben 1.411 le domande inoltrate da artisti del territorio nazionale ed internazionale per partecipare ai Concorsi indetti dalla “Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari”. I Concorsi pubblici per esami sono preordinati alla costituzione di una graduatoria di idonei all’assunzione a tempo determinato per la formazione dell’Orchestra e del Coro della Fondazione Petruzzelli. I bandi erano stati pubblicati sul sito della Fondazione (www.fondazionepetruzzelli.it) il 5 luglio 2012. Il termine utile per la consegna delle domande è scaduto giovedì 9 agosto 2012.