mercoledì 30 novembre 2016

I Solisti di Pavia diretti da Enrico Dindo sul palcoscenico del Teatro Showville suonano il 13 dicembre.


Appuntamento con la grande Musica dei Solisti di Pavia diretti dal M° Enrico Dindo   sul palcoscenico del Teatro Showville martedì 13 dicembre. Inizio del concerto ore 20.45
Era il 9 dicembre 2001 quando Mstislav Rostropovich accettava la Presidenza Onoraria della nascente Orchestra da Camera I Solisti di Pavia, nata dalla passione di Enrico Dindo e dall’impegno della Fondazione Banca del Monte di Lombardia. In più di 10 anni di attività I Solisti hanno raggiunto livelli di eccellenza grazie al talento e all’entusiasmo del direttore Enrico Dindo, costituendo così una realtà consolidata nel panorama musicale sia italiano che estero. Nel Giugno 2002 I Solisti hanno realizzato la loro prima tournée internazionale esibendosi in concerti a Mosca, San Pietroburgo, Vilnius, ai quali sono poi seguiti nel 2004 due importanti appuntamenti a Beirut e ad Algeri, dove hanno suonato in occasione della chiusura del Semestre di Presidenza Italiana dell’Unione Europea, e nel 2006 una lunga tournée che ha toccato i principali teatri del Sud America. Nel 2008 e 2009 hanno inaugurato il "Malta Festival" nella prestigiosa cornice di Palace Cluyard. Nel novembre del 2011,   hanno debuttato al Teatro alla Scala di Milano e al Teatro dell’Ermitage di San Pietroburgo. Parallelamente all’attività concertistica   hanno dedicato  il proprio impegno anche a favore della solidarietà, dell’arte e della ricerca come confermano i concerti tenuti negli scorsi anni a favore dell’Istituto Missioni Estere, del CeLIM, del FAI, e dell’Associazione Amici di Edoardo Onlus. Tra il 2012 e il 2014 I Solisti di Pavia, diretti da Enrico Dindo, si sono esibiti per le più importanti stagioni concertistiche in varie città italiane. Il 21 novembre 2014 hanno inoltre fatto il loro esordio alla prestigiosa Salle Gaveau di Parigi con grande riscontro di pubblico e critica e il 21 dicembre 2014 hanno celebrato il loro 13° compleanno con un concerto speciale, “Valentina! Un violoncello a fumetti”, che ha portato a coniugare l’arte fumettistica di Guido Crepax con le composizioni di Jorge Bosso. Dinamico e attento alle esigenze del pubblico, l’ensemble sta ideando iniziative di comunicazione mediatica dal carattere fortemente innovativo; nel 2015 e 2016 I Solisti di Pavia saranno impegnati in una serie di concerti in Italia, Europa e Sud America, confermandosi come uno dei più prestigiosi ensemble nel panorama internazionale. La “Fondazione i Solisti di Pavia” si propone anche come finalità quella di programmare, organizzare e gestire la produzione musicale e la stagione concertistica dell’ensemble I Solisti di Pavia, nonché le attività della “Pavia Cello Academy” - la prima Accademia del Violoncello sorta in Italia, il cui Direttore Artistico è il Maestro Enrico Dindo -  organismo di promozione e formazione musicale di artisti e cultori del violoncello, che promuove, tra le altre cose, interventi di didattica musicale nelle scuole e varie attività formative per gli studenti.  Con le loro proposte eclettiche, I Solisti di Pavia diretti da Enrico Dindo riescono a creare con il loro pubblico una sorta di rapporto “dialettico” proponendo, in alcuni casi, brani di autori giovani e contemporanei talvolta sconosciuti o quasi, ai quali i Solisti danno voce, facendo e promuovendo, di fatto, educazione musicale destinata in particolare modo ai più giovani.

In programma musiche di Samuel  Barber, Nikolaj Kapustin, Jean Sibelius e Astor Piazzolla.
Anche per questo appuntamento  è  valida la formula “A  Teatro con Mamma e Papà”, riservata ai ragazzi e ragazze fino a 15 anni, con un costo del biglietto di soli 12 euro.
Sconto speciale anche per i giovani fino a 25 anni: 5 euro.
Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, sul sito www.cameratamusicalebarese.it e presso il  Box Office c/o La Feltrinelli.


Chapeau. Per rendere omaggio al 150esimo anniversario della nascita di Erik Satie,compositore e pianista dall'aria stravagante.


Chapeau, per rendere omaggio al 150esimo anniversario dalla nascita di Erik Satie, compositore pianista dall’aria stravagante (e amante dei cappelli) che ha influenzato in profondità la musica e l’arte del Ventesimo secolo. 
La poliedricità della serata, alla quale partecipano i pianisti Benedetto Boccuzzi, Daniele Bove, Domenico Di Leo, il violinista Paride Losacco e la cantante Tiziana Felle, intende aprire lo sguardo sui tanti « piccoli » mondi evocati da Satie.
La serata sarà aperta dalla presentazione del disco « Massenet : Intégrale Piano Music » di Maurizio Zaccaria, che ha inciso per Aevea l’integrale della produzione pianistica di Jules Massenet.
La serata è organizzata in collaborazione con l'Alliance Française di Bari.
Al concerto sarà affiancata un'installazione dell'artista Patrizia D'Orazio e un'esposizione di disegni di studenti e docenti dell'Accademia di Belle Arti di Bari: Giulia Barone, Domenico Cancellara, Liliana Capozzo, Dino Lorusso, Luisa Maggiorano, Madga Milano, Sara Mininni, Eva Novielli, Pippo Patruno, Antonella Spadavecchia, Giuseppe Sylos Labini, Pierfederica Verdegiglio, Raffaelle Vitto. 
Sabato 3 dicembre alle 20 Urticanti prosegue col recital “Riscritture” con Alessandro Cazzato (violino) e Paolo Geminiani (live electronics)
Biglietto 5 euro, infotel 3298998101



Stasera John Axelrod dirigerà il concerto di chiusura della stagione sinfonica del Petruzzelli. Con la partecipazione del violinista Francesco D'Orazio.


Stasera, mercoledì 30 novembre alle 20.30 al Petruzzelli il maestro John Axelrod  (nella foto) dirigerà l’Orchestra del Teatro nel concerto di chiusura della Stagione Sinfonia 2016. 
Ad aprire il concerto la Pastorale d’étè, poema sinfonico H. 31 di Arthur Honegger (1892-1955). 
In programma anche la prima esecuzione assoluta, commissionata dalla Fondazione Petruzzelli al compositore Fabio Vacchi (1949), del Concerto per violino e orchestra, con violino solista Francesco D’Orazio. “Questa composizione –sottolinea Fabio Vacchi- è dedicata a Livia Pomodoro, perché s’è fatta portavoce di valori fondanti senza i quali l’arte sarebbe destinata a scomparire, perché è vessillo di una giustizia possibile, di un’empatia che vince l’indifferenza, di un femminile che resiste al pregiudizio”.

A completare il programma la Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 “Pastorale” di Ludwig van Beethoven (1770-1827).

I biglietti in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e su www.bookingshow.it.
Informazioni: 080.975.28.10.

John Axelrod, direttore
Direttore principale e direttore artistico della Real Orquesta Sinfónica de Sevilla e direttore principale ospite dell’Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi, è stato dal 2004 al 2009 direttore principale della Luzerner Sinfonieorchester e direttore musicale del Teatro di Lucerna, e dal 2010 al 2013 direttore musicale dell’Orchestre National des Pays de la Loire.
Laureato alla Harvard University nel 1988 e formatosi nella tradizione di Bernstein, ha studiato al Conservatorio di San Pietroburgo con Ilya Musin nel 1996, e ha partecipato al programma dell’American Symphony Orchestra League.
Ha diretto oltre 160 orchestre internazionali, 30 titoli d’opera e 50 prime assolute. Fra le orchestre con cui collabora: la Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, la NDR Sinfonieorchester di Amburgo, la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, la NHKSO di Tokyo, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, la Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli, la OSI di Lugano, la Camerata Salzburg, la ORF Radio Symphony e i Grazer Philharmoniker.
In ambito operistico ricordiamo Candide di Bernstein allo Châtelet e alla Scala, Flight di Dove all’Opera di Lipsia, Tristan und Isolde ad Angers e Nantes, Idomeneo, Don Giovanni, Rigoletto, Die Dreigroschenoper, Der Kaiser von Atlantis e The Rake’s Progress al Festival di Lucerna. Nel 2014 ha diretto Evgenij Onegin al San Carlo di Napoli e inaugurato il Festival di Spoleto con il trittico Erwartung, La dame de Monte-Carlo e La mort de Cléopâtre. Nel 2015 esegue una nuova produzione del Candide al Maggio Musicale Fiorentino, dove torna nel 2016 con Lo Specchio Magico di Vacchi, e una nuova produzione di Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny di Weill all’Opera di Roma. Appassionato sostenitore delle nuove generazioni, collabora con orchestre giovanili professionali, tra cui Schleswig-Holstein Festival Orchestra, Orchestra Giovanile Italiana, Accademia della Scala, Junge Norddeutsche Philharmonie, Sinfonia Iuventus e Wiener Jeunesse Orchester.

Francesco D’Orazio, violinista
Nato a Bari, si è diplomato in violino e viola sotto la guida del padre, perfezionandosi presso il Mozarteum di Salisburgo l'Accademia Rubin di Tel Aviv.
Il suo vasto repertorio spazia dalla musica antica eseguita con strumenti originali alla musica classica, romantica e contemporanea. Trai numerosi compositori hanno scritto per lui figurano Ivan Fedele, Terry Riley, Fabio Vacchi, Brett Dean, Michele dall'Ongaro, Michael Nyman, Alessandro Solbiati, Marco Betta, Marcello Panni e Luis De Pablo.
Di particolare rilievo è stata la sua lunga collaborazione con Luciano Berio del quale ha eseguito Divertimento per trio d'archi in prima mondiale al Festival di Strasburgo, e inoltre Sequenza VIII al Festival di Salisburgo e Corale per violino e orchestra alla Cité de la Musique a Parigi e all'Auditorium Nacional de Musica di Madrid diretto dall'autore.
Ha tenuto le prime esecuzioni italiane dei concerti per violino e orchestra di John Adams, Unsuk Chin, Kaija Saariaho, Aaron Jay Kernis, Michael Daugherty, Luis De Pablo e Michael Nyman.
Ha tenuto concerti in tutta Europa, Nord e Sud America, Messico, Cina, Giappone e Australia ed effettuato registrazioni discografiche per Decca, Opus 111, Hyperion, Stradivarius, Neos e Amadeus
E' stato ospite di prestigiose istituzioni musicali quali il Teatro alla Scala di Milano, la Philarmonie di Berlino, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Royal Albert Hall a Londra, la Wiener Konzerthaus, e si è esibito nei Festivals Cervantino in Mexico, MiTo, Radio Fance, Aix-en-Provence, Proms a Londra, Ravello, Istanbul, Montpellier, Ravenna, Settimana Musicale Senese, Postdam, Salzburg, Strasbourg, Stresa, Tanglewood e Biennale di Venezia.
Ha tenuto concerti e registrazioni con la London Symphony, la BBC Symphony Orchestra, l’Orchestra Filarmonica della Scala, i Berliner Symphoniker, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra Sinfonica Nazionale d’Il de France, la Saarlandischer Rundfunk, l’Orchestra Filarmonica di Shangai, l’Orchestra Filarmonica di Nagoya, l’Academia Montis Regalis, l'Accademia Bizantina, diretto, tra gli altri, da Sakari Oramo, Ingo Metzmacher, Hubert Soudant, Hansjorg Schellenberger, Luciano Berio e Arturo Tamayo.
Nel 2010 Francesco D'Orazio è stato insignito del XXIX Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana quale “Miglior Solista” dell’anno.
Suona il violino “Comte de Cabriac” di Giuseppe Guarneri costruito a Cremona nel 1711 e un Jean Baptiste Vuillaume fatto a Parigi il 1863.











Il 4 dicembre ci sarà il concerto dei Cantori di Santomio nell'Auditorium di S. Gaetano a Malo.


13 allievi direttori di coro, che stanno studiando all’Accademia “Piergiorgio Righele” di ASAC Veneto, dopo un weekend di full immersion nella musica del ‘500 si alterneranno sul podio per dirigere I Cantori di Santomio nel concerto finale, che si terrà domenica 4 dicembre, alle ore 17, nell’Auditorium S. Gaetano a Malo (ingresso libero).
Guidati da Matteo Valbusa, che ne segue la preparazione, gli aspiranti direttori di coro provengono da tutta Italia e hanno dedicato le giornate di sabato e domenica ad una masterclass di approfondimento sulla musica rinascimentale, tenuta dal M° Lucio Golino, assistente musicale al Teatro dell’Opera di Vienna e direttore del coro di voci bianche della Wiener Volksoper. Grande esperto della musica europea del ‘500, il Maestro Golino ha selezionato un programma di musica sacra e profana, con chanson francesi e madrigali italiani che faranno da esercitazione di direzione per gli allievi dell’Accademia Righele.

I giovani direttori avranno a disposizione per l’intero weekend I Cantori di Santomio come coro-laboratorio che viene preparato da Nicola Sella (direttore dell’ensemble vocale) e che è stato scelto tra i più prestigiosi cori del Veneto per la sua specializzazione nella polifonia antica.
Due giorni di intenso lavoro che sfoceranno nel concerto di domenica pomeriggio, dove ciascun allievo dirigerà uno dei brani in programma. L’ultimo canto, invece, sarà riservato alla direzione di Nicola Sella, alla guida dei suoi Cantori.
Si eseguiranno dunque “T’amo, mia vita” di Vittoria Aleotti (1575 – 1620),“Il bianco e dolce cigno” di Jacob Arcadelt (1514-1557),”Il est bel et bon” di Pierre Passereau (1509-1553), “Au verd boys” di Clement Jannequin (1485-1558), ”Bon jour, Mon coeur” di Orlando di Lasso (1532-1594), “Zefiro torna” di Luca Marenzio (1553-1599), “Mille regretz de vous abandonner” e “Nunc dimittis servum tuum” di Josquin Desprez (1450 circa – 1521), e, ancora per la musica sacra “Vere languores nostros” di Tomàs Luis de Victoria (1548-1611), “Super flumina Babylonis” di Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 circa – 1594),  “Filiae Jerusalem” di Andrea Gabrieli (1510-1586).

martedì 29 novembre 2016

Una straordinaria esclusiva per inaugurare alla grande la XV stagione del Festival Duni con il famoso cantautore americano Peter Cincotti.


Una straordinaria esclusiva per inaugurare alla grande la XV stagione “Matera in Musica”: Festival Duni e l’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia” ospitano, in due attesissimi concerti nell’Auditorium “Gervasio”, il famoso cantautore e pianista jazz statunitense Peter Cincotti, una stella di prima grandezza del panorama musicale mondiale.
Nato e cresciuto a New York, di chiare origini italiane, Cincotti ha trascorso gran parte della sua infanzia andando a scuola durante il giorno e suonando nei locali di notte.  Una di quelle notti, il leggendario produttore Phil Ramone (33 nomination e 14 Grammy vinti) era lì presente, una casualità che lo ha portato a produrre l’album di debutto di Peter, che ha raggiunto il primo posto nelle classifiche jazz di Billboard: a soli 18 anni Cincotti è stato l'artista più giovane a raggiungere questo traguardo.
È l’inizio di una incredibile carriera che ha portato Peter ad esibirsi in alcuni dei luoghi più prestigiosi del mondo, dalla Carnegie ‘Hall di New York a l'Olympia di Parigi; ha collaborato con gli artisti più svariati, come Andrea Bocelli, David Guetta e, cantando insieme tre anni fa al Festival di Sanremo, anche con Simona Molinari. Peter Cincotti ha rappresentato la moda a livello mondiale per alcuni marchi di primissimo piano e, proprio di recente, è apparso nella serie “House Of Cards”, cantando in duetto con Kevin Spacey.
Nei due concerti all’Auditorium “Gervasio” di Matera, Peter Cincotti proporrà, con l’Orchestra ICO “Magna Grecia” diretta da Raffele Minale, i suoi più famosi successi: da “Make it out alive” a “Man on a mission”, da “Goodbye Philadelphia” a “Madeline”, da “Before I go” fino alla canzone “December boys” cantata da Peter Cincotti nel film di successo “Spiderman 2”!
A Matera, inoltre, Peter Cincotti presenterà alcune canzoni, arrangiate per l’occasione, che saranno inserite nel suo prossimo album “Long Way From Home” (la cui uscita è prevista nella primavera del 2017), una vera chicca per tutti i tantissimi fan di Peter Cincotti!
Scritto, arrangiato e prodotto dallo stesso Cincotti, “Long Way From Home” è stato la conseguenza del “trasferimento” dei suoi pianoforti in una casa sulla costa dello Jersey, dove ha costruito uno studio di registrazione e ha trascorso la maggior parte degli ultimi due anni da solo, al quadro di comando, come lui stesso ha spiegato.
«È stato bellissimo lavorare durante la notte – ha spiegato Peter Cincotti – senza che i vicini newyorchesi si lamentassero, ed esplorare ogni cosa che mi veniva in mente, ma sono sicuro che stavo anche diventando matto” racconta Cincotti “Ad un certo punto, ogni volta che mi addormentavo, una nuova canzone si insinuava in qualunque sogno stessi facendo. Così mi svegliavo e scrivevo. Diverse canzoni di questo album sono state scritte in questo modo. Sono giunto al punto in cui mi sembrava di non comporre, ma di scrivere quello che già era lì».
“The Voice” con Peter Cincotti e l’Orchestra ICO “Magna Grecia” diretta da Raffaele Minale, concerto inaugurale della stagione “Matera in Musica” 2016-2017, si terrà presso l’Auditorium “Gervasio” di Matera (ingresso ore 20.30 - start ore 21.00) in due “date”: sabato 3 dicembre (riservato agli abbonati) e domenica 4 dicembre con ingresso a € 25 al botteghino, + € 1 di eventuale prevendita.
Per info e prevendita rivolgersi a Matera direttamente presso Orchestra della Magna Grecia, in via De Viti De Marco n. 13 (tel. 0835.1973420 – info.ensemblegabrieli@gmail.com) o presso la Cartolibreria Montemurro, in via delle Beccherie n.69 (0835.333411), o sul web su www.biglietto.it.

È confermata anche quest’anno la partnership culturale e sociale di Ubi Banca Carime, che rinsalda il suo sostegno convinto per corroborare sul territorio la funzione di una economia integrata al fine di garantire responsabilmente un’alta qualità della vita; main sponsor sono Grieco Collezioni Uomo Donna Matera, BAWER, EcoWash, Italcementi Group e Concessionaria Peugeot Lions Service a Matera. Partner istituzionali sono Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, Comune di Matera, Regione Basilicata, UNESCO, FESR Basilicata, Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Partner tecnico è Provinciali Service audio video luci.

L'Amakheru Duo pubblica il suo primo videoclip sulle piattaforme Vimeo e Youtube.


Il 29 novembre 2016 è pubblicato on-line, sulle piattaforme Vimeo e Youtube, il primo videoclip di Amakheru Duo. Il video è stato realizzato sul brano “Beltà Crudele”: Aria da camera per voce e pianoforte composta da Gioachino Rossini nel 1821 e pubblicata nella prima edizione a stampa per Girard nel 1847 a Napoli. Il testo è una canzone strofica del barone di Santo Mango.
La melodia era particolarmente cara al compositore, che ne preparò diverse rielaborazioni:  nello specifico quella proposta da Amakheru Duo è quella più vicina al primo manoscritto. Questa versione presenta notevoli difficoltà vocali, ed è stata arricchita dagli esecutori da puntature e cadenze, nel tipico spirito dell’epoca. 
La scelta del brano rientra nel progetto di riscoperta e rilancio del repertorio belcantistico italiano da camera intrapreso da Amakheru Duo.  Un obiettivo che i due giovani artisti, Francesco Santoli tenore e Simone Di Crescenzo pianista, stanno portando avanti con impegno e tenacia, conseguendo notevoli successi e riconoscimenti in Italia e all’Estero. 
Amakheru Duo è uno dei primi ensemble a livello mondiale che ha realizzato un videoclip di un brano classico e nello specifico vocale e cameristico. L’idea è quella di rendere fruibile sul web un prodotto artistico non solo musicale, ma anche corredato di immagini, che possa evocare emozioni e che rappresenti una fusione di diverse forme d’arte. 
La cornice in cui il video è stato girato è quella dello splendido Palazzo d’Avalos di Vasto: una residenza storica con annesso giardino napoletano che si affaccia sul golfo della città.
La storia raccontata nel video evoca il ritrovamento di un’antica edizione della “Beltà Crudele” di Rossini, riportata alla luce dai due artisti ed eseguita nelle sale del palazzo. 
Il videoclip è stato dedicato ad Adelina Patti, leggendario soprano dell’Ottocento molto stimata dallo stesso Rossini, e della quale si conserva un dipinto proprio all’interno di Palazzo d’Avalos, e a Daniela Dessì, l’ultima Diva italiana, recentemente scomparsa e di cui Simone Di Crescenzo è stato pianista accompagnatore negli ultimi anni. La grande cantante e i giovani artisti erano legati da profonda stima ed amicizia, e la dedica del video vuole essere un omaggio alla sua memoria.


Le Informazioni di Arnaldo Volani, per l'Associazione Mozart Italia


Cari Amici,

Il 2016 si avvia verso la conclusione ma i mesi di dicembre e novembre saranno ancora intesi e pieni di iniziative musicali per l’Associazione Mozart Italia di Rovereto, impegnata con i concerti in vista dei festeggiamenti natalizi e un convegno che unisce scienza e musica. Sono inoltre aperte le iscrizioni per l’atteso viaggio a Salisburgo in occasione dell’anniversario della nascita di Mozart, come ogni anno organizziamo un pulmann che porterà tutti gli appassionati mozartiani nel cuore di Salisburgo per celebrare il genio musicale nel suo 261°compleanno. 
Le ISCRIZIONI devono pervenire entro il 15 DICEMBRE e fino esaurimento posti !


Conferenza/Concerto - Vogliamo suonarla alle Malattie Generiche e Rare
Martedì 29 novembre 2016 - ore 18.30 – Ingresso libero !
Convegno in collaborazione con Magi Onlus
Dalla pluriennale collaborazione tra Associazione Magi Onlus e Associazione Mozart Italia è nato il progetto dedicato alle malattie genetiche rare e allo studio della musica come terapia per i malati. Magi Onlus, fondata nel 2006 dal dottor Matteo Bertelli, è costituita da medici e biologi volontari che hanno messo le proprie capacità al servizio della lotta alle malattie genetiche e rare. Dalla collaborazione tra Magi Onlus e Associazione Mozart Italia nasce questo Evento  Conferenza/Concerto, per sensibilizzare e far conoscere la problematica delle malattie genetiche rare ad un pubblico più ampio. Il programma della serata prevede una prima parte in cui interverranno il dottor Matteo Bertelli (Magi Onlus), il dottor Carlo Fornari e i medici russi di Magi, la dottoressa Marina Moskaliuk e la dottoressa Svetlana Voitkevich. Nella seconda parte dell'evento si terrà un concerto di musica classica con musicisti provenienti dalla Siberia dove MAGI ha recentemente realizzato un laboratorio di genetica. Si esibiranno Fedor Lvov con la sua fisarmonica, e la pianista Iuliia Savinacon brani di musica classica di vari autori tra cui Bach, Tchaikovsky, Rachmaninov e un repertorio di ballate tradizionali russe.

Concerto dell’Avvento
Sabato 3 Dicembre 2016 - ore 17.00 - Casa Mozart, Rovereto – Ingresso libero !
Un concerto a cura dei Mozart Boys & Girls che vogliono così augurare buone feste a tutti gli amici dell’Associazione Mozart Italia. L’appuntamento con i ragazzi e le ragazze diretti dalla professoressa Marvi Zanoni è ad ingresso libero. Vi aspettiamo per scambiarci gli auguri di buon Natale.

Concerto di Natale con l’ Amadeus Adriatic Orchestra - AMI di TRIESTE
Sabato 17 Dicembre 2016 - ore 18.00 - Chiesa di Loreto, Rovereto – Ingresso Libero !
Per il tradizionale concerto che precede le feste natalizie quest’anno avremo ospite l’Orchestra Adriatica dei giovani dell’Associazione Mozart di Trieste e del Friuli Venezia Giulia. L’Orchestra sarà diretta da Stefano Sacher e il ruolo di  clarinetto  Solista sarà affidato a Marco Bruschetti. L’orchestra giovanile internazionale dell’AMI-Trieste. È composta da giovani musicisti di età compresa tra i 12 e i 26 anni, studenti dei Conservatori di Trieste e Udine, del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, del Liceo Musicale di Trieste e di alcune Scuole di Musica della Regione Friuli Venezia Giulia. Nata nel 2015 si è già esibita con successo in Italia e all’estero. Al M° Stefano Sacher è affidata la preparazione e la direzione. Il programma del concerto prevede:  Stefano Sacher “Adagio secondo per archi”, Franz Schubert “Sinfonia n.5”, Gabriel Faurè “Pavane”, Wolfgang Amadues Mozart “Concerto per clarinetto e orchestra KV 622”

“Pellegrinaggio” a Salisburgo per gli associati AMI e Riunione internazionale 28 gennaio 2017  delle Associazioni Mozart al Mozarteum – 27, 28 e 29 Gennaio 2017 – 2 Tafelmusik – Visite agli Originali di Mozart nell’ Autographenkeller e Concerti alla Mozartwoche 2017 
IN ALLEGATO IL PROGRAMMA DEL VIAGGIO A SALISBURGO ! Scadenza Iscrizioni 15 Dicembre 2016


ADOZIONI IN MUSICA
L’Associazione Mozart Italia, in partnership con Fondazione Amadeus, sta lavorando alla realizzazione del progetto Circuito Giovani – Adozioni in Musica.
Il progetto ha lo scopo di dare l'opportunità ad alcuni giovani talenti musicali di proporsi in un grande tour nazionale. A questo sarà associata una campagna di raccolta fondi il cui ricavato sarà destinato alla costituzione di una o più borse di studio musicale e/o alla produzione di un CD degli artisti adottati.
Cliccando http://www.fondazioneamadeus.org/downloads/slidesAdozioni.pdf si possono scaricare una breve presentazione e i profili degli artisti.
Ogni sede dell’Associazione Mozart Italia può arricchire la sua programmazione inserendo nei propri cartelloni gli appuntamenti del Circuito Giovani.
Per questo motivo, è necessario identificare e comunicare via email all’indirizzo info@fondazioneamadeus.org le possibili date e location che le varie sedi AMI possono mettere a disposizione per la stagione 2017, in modo da permetterci di comporre il calendario dell’intera iniziativa.
Come già comunicato, Fondazione Amadeus si farà carico dei costi e del rapporto con gli artisti, nonché degli aspetti organizzativi. Inoltre, anche grazie alla main media partnership del mensile Amadeus, la Fondazione coordinerà la comunicazione a livello nazionale sia attraverso i canali tradizionali, che su Internet e i Social Network (Facebook, Twitter, Linkedin, etc.) e attraverso canali video (YouTube, RAI 3, Classica HD) che trasmetteranno i concerti, ripresi professionalmente da Forma International. Allo stesso tempo ogni Associazione Mozart potrà comunicare questa iniziativa coinvolgendo, in coordinamento con Fondazione Amadeus, i media locali. http://www.mozartitalia.org/it/progetto-adozioni-musica-2016-2017/


IL DIARIO DI NANNERL MOZART - NOVITA’ EDITORIALE DISPONIBILE
Con piacere vi ricordo inoltre l’uscita della stupenda pubblicazione “Il Diario di Nannerl Mozart” per le edizioni Zecchini, uno spaccato della vita all’epoca di Mozart attraverso i diari e le lettere della sorella Maria Anna. Il volume è disponibile in visione presso la nostra sede ed è possibile acquistarlo nelle migliori librerie di Rovereto e non solo. Qui il sito dell’editore. Per tutte le informazioni non esitate a contattarci.

AMI - ASSOCIARSI ORA CONVIENE!
Un omaggio a nuovi soci! Per chi si associa adesso tutti i mesi di ottobre, novembre e dicembre compresi nella quota associativa per il 2017 con Sconto del 40% al Museo Mart di Trento e Rovereto!
Dal 1991, l'AMI organizza concerti per e con i giovani musicisti; favorisce l'incontro dei Mozart Boys&Girls con giovani strumentisti di altre Nazioni e ne promuove l’istruzione musicale; individua e incoraggia i nuovi talenti promuovendo Concerti e Concorsi Internazionali, assegnando premi e borse di studio ai più meritevoli; sostiene ogni attività collegata alla musica, grande espressione culturale e ideale punto d’incontro di civiltà diverse. 
Se credete che l’AMI abbia lavorato con serietà, sostenete l’Associazione Mozart Italia associandovi!

QUOTE ASSOCIATIVE 2017:
Soci AMI € 60, giovani al di sotto dei 25 anni e MOZART BOYS&GIRLS € 30, FAMILY € 75 (un adulto e un Mozart Boys&Girls). I versamenti sono possibili anche con Pay Pal:  http://www.mozartitalia.org/it/associarsi/
A tutti gli associati, un CD  con Rivista Amadeus in omaggio! 

"5x1000"  all' ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA
È possibile donare il proprio 5xMille all’Associazione Mozart Sede Nazionale di Rovereto - 38068 Rovereto (TN), Via della Terra, 48 - CF 01317100228 

RADIO MOZART ITALIA
Ciascuna sede Ami può collaborare gratuitamente, inviando materiale  musicale(Mp3) dei propri Artisti e richiedere interviste sull’ attività musicali  dell’ A.M.I. con presentazione di CD e Concerti. 

CONVENZIONE AMADEUS - ASSOCIAZIONE MOZART  ITALIA
“Amadeus - Il mensile della grande musica” offre a tutti i Soci AMI un abbonamento a prezzo speciale:
- Abbonamento annuale 12 numeri + 12 Cd + 12 Cd in digital download  a € 86 (anziché € 99)
- Abbonamento biennale 24 numeri + 24 Cd + 24 Cd in digital download a € 150 (anziché € 179)
Per abbonarsi: collegarsi al sito di Amadeus (www.amadeusonline.net/abbonamento) e inserire nel campo apposito il codice promozionale mozartitalia
Oppure tramite Bonifico bancario c/o Banca Sella intestato a Paragon Edizioni S.r.l.
IBAN: IT 58G 03268 01600 052508393090 - Specificando nella causale l'indirizzo e il codice mozartitalia
Oppure su Conto Corrente postale n.1019958444 - Specificando nella causale l'indirizzo e il codice mozartitalia 

Ringrazio Istituzioni e Sponsor che hanno sostenuto l’AMI e a tutti gli amici invio i più cordiali saluti!

Il Presidente, Arnaldo Volani
Associazione Mozart Italia (sede nazionale)
Via della Terra, 48 - 38068 Rovereto

Riparte il 1° dicembre con Francesco D'Orazio e Filippo Lattanzi il festival ANIMA MEA.



Anima Mea
orfeo futuro

dall’1 al 23 dicembre
BARI - POLIGNANO A MARE - RUVO DI PUGLIA
Nove concerti 
cinque produzioni 
una masterclass

Si riparte con l’inedito progetto 
Strings & Mallets
Francesco D’Orazio, violino
Filippo Lattanzi, marimba

Riparte l’1 dicembre il festival di musica antica Anima Mea, nove concerti (per cinque produzioni) e una masterclass, in programma sino al 23 dicembre a Bari, Polignano a Mare e Ruvo di Puglia. 
Tra «Musiche, Mondi e Memorie» la manifestazione itinerante diretta da Gioacchino De Padova nella rete Orfeo Futuro riprende giovedì nella Biblioteca di Santa Teresa dei Maschi, a Bari, e venerdì 2 dicembre nella Sala del Consiglio Comunale di Polignano a Mare, con l’inedito progetto Strings & Mallets del violinista Francesco D’Orazio e del marimbista Filippo Lattanzi, due artisti dalla carriera internazionale, fiore all’occhiello della Puglia musicale nel mondo, che insieme esplorano nuove musiche e affascinanti accostamenti timbrici, da Bach sino ai compositori contemporanei Gabriela Ortiz, messicana, e Peter Klatzow, sudafricano.
E a Bach, e al suo sommo capolavoro, il Clavicembalo ben temperato, con un’ampia selezione di Preludi e Fughe, sarà dedicato il concerto del 5 dicembre nella Sala Consiliare della Città Metropolitana di Bari. Protagonista Enrico Baiano, uno dei più completi ed interessanti interpreti sulla scena della musica antica, chiamato a mostrare la duttilità di queste composizioni, scritte in realtà per Klavier, dunque più in generale per “tastiera”. Pertanto Baiano si alternerà al clavicembalo, al clavicordo e al fortepiano, strumenti costruiti partendo da esemplari storici che saranno anche al centro di una masterclass di prassi esecutiva tenuta dallo stesso musicista dal 2 al 4 dicembre.
La lancetta del tempo si sposterà ancora più indietro con «La bella Monica», progetto su musiche del tardo Rinascimento italiano del Consort Antonio Il Verso, ensemble ad organico variabile di dulciane, fiati ad ancia doppia in voga già nella seconda metà del Cinquecento che il pubblico avrà la possibilità di scoprire nel duplice concerto previsto giovedì 8 dicembre a Bari (Biblioteca Santa Teresa dei Maschi) e venerdì 9 dicembre a Polignano a Mare (Chiesa dei Santi Medici).
All’insegna della trasversalità sarà, invece, il «Viaggio in Italia», basato in parte sulle musiche tratte dall’omonimo progetto di Giovanni Sollima, che l’ensemble d’archi Alkemia Quartet terrà mercoledì 14 dicembre a Bari (Biblioteca Santa Teresa dei Maschi) e venerdì 16 dicembre a Polignano a Mare (Chiesa di Sant’Antonio), con un repertorio comprendente anche musiche di Miles Davis, Oliver Nelson, David Balakrishnan e Danny Seidenberg.
Chiusura con il doppio appuntamento della Cappella Musicale Corradiana diretta da Antonio Magarelli, che lunedì 19 dicembre a Ruvo (Cattedrale) e venerdì 23 dicembre a Polignano a Mare (Chiesa di Sant’Antonio) proporrà un excursus nel Cinquecento musicale romano con «I suoni del Concilio».   
Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 20.30 e un’ora prima saranno preceduti da visite guidate ai luoghi dei concerti. Info www.animamea.it (+39) 328 6677282. Biglietti euro 5. Botteghino luogo e giorno del concerto a partire dalle ore 18.30

Il 30 novembre la pianista Laura Licinio a Casa Giannini eseguirà musiche di Bach-Busoni, Chopin e Schumann.




mercoledì 30 Novembre ore 18,30
Concerto di  LAURA LICINIO
La pianista LAURA LICINIO, diplomata al Conservatorio di Foggia con Anna Chiara D'Ascoli e vincitrice di premi al Concorso Pianistico Steinway ( Verona 2015) e al Puigcerda Music Festival Competition nel 2016 (Spagna 2016) oggi pomeriggio in concerto.
Eseguirà :
Bach-Busoni : Ciaccona
F.Chopin : 6 Studi dall'opera 10
R.Schumann : Carnaval Op.9
CASA GIANNINI via Sparano 172   ingresso libero    info 080 5246864

domenica 27 novembre 2016

Prosegue il viaggio di URTICANTI al Kismet.


Due diverse formazioni con la voce, due progetti Digressione Music che sono due viaggi sonori, segnano i due prossimi appuntamenti del festival Urticanti al teatro Kismet.
Domenica, alle 11, il mezzosoprano Tiziana Portoghese e il fisarmonicista Francesco Palazzo presentano Folksongs!, una ricerca tra le più rilevanti e belle musiche scritte su testi popolari di tutto il mondo: un viaggio musicale attraverso tutti i continenti: dall'Italia alla Spagna, dalla Germania al Brasile, dalla Francia all’Albania, dalla Corea alla Russia, alla Persia. Canzoni e Lieder di estrazione colta ispirati da testi popolari; canzoni jiddish e romanì; brani originali e inediti, composti per il Duo, negli ultimi anni, da compositori accademici e provenienti da formazioni e culture eterogenee, come Andrea Marena, Nicola Girasole, Luigi Morleo, Massimo De Lillo; oltre a composizioni e arrangiamenti curati dagli stessi interpreti.
In mostra lavori dell'artista barese Michele Roccotelli. Per finire degustazione dei vini delle cantine Vallone.
Lunedì sera, alle 20.45, la cantante Giovanna Carone e il pianista Mirko Signorile, presentano Mirazh e dintorni, un viaggio sonoro ispirato al loro terzo album: undici brani, più uno strumentale, liberamente ispirati a “Le Città Invisibili” di Italo Calvino ed a “Il Libro dei Viaggi” di Beniamino di TudelaIl risultato è una meravigliosa raccolta di canzoni che si muovono attraverso sentieri inesplorati tra canzone d’autore e jazz, impreziosite dai testi di Marisa Romano e Luca Basso, nei quali la lingua yiddish incontra quella italiana, dando vita ad un sorprendente dialogo oltre ogni barriera culturale e linguistica. Lasciarsi rapire dalla forza immaginifica delle liriche offre all’ascoltatore la possibilità di immergersi in una realtà fantastica dove il tempo e lo spazio abituali perdono senso, ed in cui si intrecciano il peregrinare di un cartografo ebreo, e il viaggio avventuroso di Marco Polo in Oriente. Si compone, così, un itinerario di luoghi, sospesi tra realtà e fantasia, nei quali ritrovare quell’avvincente realismo fantastico che appartiene alle opere di Salgari, Verne e Melville. 
Durante il concerto saranno esposti lavori di fotografia dell'associazione Kaleidos. 
Ingresso 5 euro. Infotel 329.8998101.

Cappuccetto Rosso sarà dato lunedì 28 novembre al van Westerhout di Mola di Bari.


Cappuccetto Rosso dietro le quinte. È la variante della celebre favola dal titolo «Red», allestimento di Unika Produzioni di scena lunedì 28 novembre (ore 17.30), al Teatro van Westerhout di Mola di Bari, (posto unico non numerato, bambini 1 euro, adulti 3 euro, prenotazioni e informazioni tel. 3331260425 – 3471788446).
Lo spettacolo, per la drammaturgia e la regia di Italia Aiuola e Marco Altini, che ne sono anche interpreti con Giacomo Di Mase, Doralisa Campanella, Justy De Venuto, Antonio Carella, Silvia Micunco e Giuseppe Losacco, è rivolto a bambini tra i 6 e gli 11 anni e rientra nella rassegna «Bambini e famiglie a teatro», un progetto della Compagnia Diaghilev in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Mola di Bari nell’ambito del Programma regionale di spettacolo dal vivo per la valorizzazione delle risorse culturali e ambientali della Puglia 2016 (Attività di residenza artistica 2016, Art. 45 del D.M. del 1 luglio 2014 Unione Europea, Regione Puglia Assessorato all’Industria Turistica e Culturale Teatro Pubblico Pugliese, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo).
In questa versione di «Cappuccetto Rosso», ispirata a «C'era una volta una bambina» di Giovanna Zoboli, dietro i destini di una bambina, una madre, una nonna, un lupo e un cacciatore si profilano due potenze occulte, che a poco a poco rivelano la loro natura e il loro ruolo nel determinare la trama: la casa e il bosco. Il bosco richiede silenzio, per chi sa ascoltare. E la bambina, attenta e coraggiosa, ascolta. Il bosco le regala il lupo. Insieme al lupo corre e gioca. Casa e bosco si uniscono in un legame impossibile, ma reale. Diventare grandi in un mondo di adulti che si raccomandano di stare attenti. Una storia in cui l'altro, il "diverso", è una minaccia. Diventare grandi e scegliere il lupo (il "diverso") con la luna negli occhi, scegliere di ascoltare il bosco, scegliere di correre e giocare, sono tutti atti di fede e coraggio. E in un mondo di cacciatori che non capiscono, o che fin troppo bene capiscono, pensando di poter decidere per te, Cappuccetto Rosso non perde il filo e trova la sua strada. 

venerdì 25 novembre 2016

Segna il debutto di Juan Diego Florez nel ruolo da protagonista nel Werther di Massenet di scena al Comunale di Bologna dal 15 al 23 dicembre.


Segna il debutto scenico del grande tenore peruviano Juan Diego Flórez nel ruolo di Werther, nell’omonima opera di Jules Massenet, lo spettacolo in scena al Teatro Comunale di Bologna dal 15 al 23 dicembre 2016. Una nuova sfida e una significativa apertura verso il repertorio francese per il tenore peruviano, celebre per le sue pirotecniche interpretazioni rossiniane. Dopo averlo cantato in forma di concerto ad aprile a Parigi, Flórez – impegnato nelle recite del 15, 18 e 21 dicembre – affronta Wertherper la prima volta sulla scena in una nuova produzione firmata da Rosetta Cucchi, con le scene di Tiziano Santi, i costumi di Claudia Pernigotti e le luci di Daniele Naldi. Sul podio il Direttore Musicale del Comunale di Bologna, Michele Mariotti, anche lui al suo debutto nel capolavoro di Massenet. 
Tutt'altro che inedito, invece, è il rapporto artistico tra Flórez e Mariotti, che si sono incontrati molte volte sui palcoscenici più importanti del mondo: dalla Royal Opera House di Londra al Metropolitan di New York, passando per il Rossini Opera Festival di Pesaro, fino alla Deutsche Oper di Berlino, dove sono attualmente impegnati in Les Huguenots di Meyerbeer. Mariotti e Flórez hanno lavorato insieme anche in una memorabile edizione de I puritani di Bellini, andata in scena al Comunale di Bologna nel 2009. 
«Il Werther parla di una storia d'amore impossibile, - dice Michele Mariotti - resa tale anche dall'incapacità dei protagonisti di vivere la loro vita e di affrontare la realtà, prendendosi le proprie responsabilità. Il giovane Werther, da sognatore qual è, si rifugia nel suo mondo, che diventa un nido protettivo che gli permette di vivere una realtà parallela rispetto a quella che sarebbe dovuta essere la sua vita. Anche Charlotte è vittima del giuramento fatto alla madre di sposare un uomo che non ama e che non può amare. Entrambi i protagonisti sono sopraffatti dai sensi di colpa e con la morte di Werther è come se anche Charlotte morisse; dice infatti all'amato di sentirsi la causa del sangue che vede sgorgare dalle sue ferite. 
Il personaggio che mi ha sempre affascinato è Albert – continua Mariotti - è il classico uomo borghese ben inserito nella società, che ama la buona cucina, il gioco e le donne e che è apparentemente apprezzato da tutti. In realtà è un uomo molto fragile, che cerca continuamente conferme su di sé dagli altri, ma invano. Ne vorrebbe anche da Charlotte, la quale risponde alle sue domande in modo vago ed evasivo. È un uomo a cui tutte le certezze si sgretolano nel corso dell'opera..»
«Qual è il sogno di Werther? - si chiede la regista Rosetta Cucchi - Una vita con Charlotte fatta di piccoli gesti quotidiani, normali per tanti, eccezionali per chi non può goderne. Una casa, scrigno di questi sogni, che inesorabilmente si allontana, lasciandolo nudo in una natura che passo a passo muore con lui. Il sentimento che prova così ardentemente, fa crescere dentro di sé un’incontenibile inquietudine, la consapevolezza di essere indegno e inoltre uno scontento di se stesso che lo porta ad invidiare chi vive quella quotidianità. Werther è vittima, quindi, di un sogno rovesciato che contiene ordine, razionalità, prevedibilità. Ecco perché da una poltrona collocata in primo piano, durante ciascun inizio d’atto, come in un piano sequenza, accompagniamo Werther negli attimi che precedono il suicidio. Il gesto estremo che lo condurrà finalmente dove desidera. Soltanto in questi momenti - conclude la regista -, il sogno si mischia con la realtà; e come attraverso un cannocchiale rovesciato, lo spettatore vedrà allontanarsi e divenire irraggiungibili i desideri del protagonista».
Nel ruolo di Werther si alternano Juan Diego Flórez e il tenore spagnolo Celso Albelo (impegnato nelle recite del 16, 20 e 23 dicembre). A interpretare il ruolo di Charlotte invece, sono chiamate Isabel Leonard (15, 18 e 21 dicembre) e José Maria Lo Monaco (16, 20 e 23 dicembre). Completano il cast Luca Gallo (Le Bailli), Jean-François Lapointe (Albert), Alessandro Luciano (Schmidt), Lorenzo Malagola Barbieri (Johann) e Ruth Iniesta (Sophie). L'orchestra, il coro e il coro di voci bianche sono quelli del Teatro Comunale di Bologna.
Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo di Alfa Wassermann.
La prima di giovedì 15 dicembre sarà trasmessa in diretta radiofonica su Radio3 Rai alle 20.00.
Concluso nel 1886 e andato in scena per la prima volta il 16 febbraio 1892 alla Hofoper di Vienna – l'Opéra Comique di Parigi l'aveva inizialmente rifiutato – Werther è considerato il capolavoro di Jules Massenet, scritto dopo i successi di Manon e Hérodiade. Il libretto, di Édouard Blau, Paul Milliet e Georges Hartmann, è tratto dal celebre romanzo epistolare di Goethe Die Leiden des jungen Werther (I dolori del giovane Werther), scritto nel 1774 e considerato il simbolo della corrente romantica denominata Sturm und Drang che dilagò in Europa alla fine del XVIII secolo. Massenet lo conobbe nella traduzione francese, e fu questo a spingerlo verso quelle sonorità morbide e dolci tipiche della sua lingua madre, nel tentativo di realizzare una perfetta contiguità della linea melodica con il verso francese. Nelle sue memorie (Mes souvenirs), Massenet racconta il suo incontro con il romanzo di Goethe: dopo aver ascoltato il Parsifal a Bayreuth, insieme al suo editore Hartmann si recò a Wetzlar, la città dove aveva vissuto Werther. “Trovarmi proprio in quella casa che Goethe aveva reso celebre ambientandovi l'amore del suo eroe, m'impressionò profondamente. Uscendo di là Hartmann mi disse: 'Ho di che completare l'emozione che provate'. E nel dire queste parole trasse dalla tasca un libretto ingiallito dal tempo. Era la traduzione francese del romanzo di Goethe... Come ebbi in mano quel libro, avido di leggerlo, entrammo in una di quelle immense birrerie che si trovano ovunque in Germania... Non riuscivo a staccarmi dalla lettura più appassionante... Tanto delirio di passione e di estasi mi fece salire le lagrime agli occhi. Che scene emozionanti, che quadri avvincenti potevano venirne fuori! Era Werther...”
I biglietti dello spettacolo (da 125 a 10 euro) sono in vendita online sul sito www.tcbo.it e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Eventuali biglietti invenduti saranno disponibili da un'ora e mezza prima dell'inizio di ogni spettacolo al 50% del costo. 

Domenica 27 novembre ci sarà un concerto nell'ambito della XVII Stagione artistica dell'Associazione Athenaeum del coro di voci femminili Samnium Concentus" diretto da maestro Guido Messore.


Domenica 27 Novembre, alle ore 19,00 (porta alle 18,30), presso la Sala Athenaeum in via Madonna degli Angeli 29 a Barletta, nell'ambito della XVII Stagione Artistica dell!ASsociazione Athenaeum, ci sarà un concerto del coro di voci femminili "Samnium Concentus", diretto dal Maestro Guido Messore, con un gradevolissimo programma che unisce musica sacra e profana.
Ingresso 10 euro (ridotto per studenti e over 65: 5 euro), informazioni al sito www.associazioneathenaeum.it e ai numeri 0883348748 e 3200574367.

Venerdì 25 novembre esce "Io" il nuovo album di Sergio Cammariere. lo stesso giorno si terrà il concerto tratto dal disco.


Venerdì 25 novembre esce «Io», il nuovo album di Sergio Cammariere. E nella stessa giornata inizia la prevendita dei biglietti che l’artista calabrese terrà il 23 febbraio al Teatro Orfeo di Taranto (ore 21) per la 73esima Stagione concertistica degli Amici della Musica «Arcangelo Speranza» (platea e prima galleria € 45, seconda galleria € 35, terza galleria € 25, info 099.730.39.72), mentre il 30 novembre termina il diritto di prelazione per i vecchi abbonati. 
«Io», registrato tra la Casa del Jazz e l’Auditorium Parco della Musica di Roma, arriva a due anni dall’ultimo lavoro di Cammariere. E già dal titolo è facile intuirne l’idea progettuale. Nelle dodici tracce c’è, infatti, tutto il mondo musicale del pianista e cantante crotonese, capace di combinare in perfetto equilibrio tradizione cantautorale italiana, ritmi latini e sudamericani e un’anima jazz  che da sempre è l’impronta riconoscibile di ogni sua composizione. 
Cammariere rilegge con rinnovato estro e la consueta passione alcuni tra i brani più amati del suo repertorio, «Tempo perduto», «Via da questo mare», «Tutto quello che un uomo» (brano con il musicista si impose al grande pubblico al Festival di Sanremo 2003 conquistando il terzo posto assoluto, il Premio della Critica e il Premio per la Migliore composizione), «Dalla pace del mare lontano», «L’amore non si spiega» e «Cantautore piccolino». Ma regala anche nuove emozioni con gli inediti che completano la tracklist, frutto di una ricerca musicale in continua evoluzione. Si va dall’eleganza espressiva di «Chi sei» al calore e alla suggestione del piano solo in «Ti penserò», dai ritmi trascinanti di «La giusta cosa» a «Sila», altro brano di piano solo in cui la sensibilità dell’artista pervade ogni nota insieme all’amore per la sua terra. 
Ad arricchire ulteriormente il disco provvedono due sorprendenti duetti, uno con Gino Paoli in «Cyranò», brano di straordinaria intensità in cui la poesia dei versi del cantautore genovese si unisce alla maestria compositiva di Cammariere, l’altro con Chiara Civello sui ritmi brasiliani di «Con te o senza te» accanto. 
La voce e il mood di Sergio Cammariere ammaliano, rapiscono. Ed è sempre particolarmente affascinante farsi sedurre dalle storie di questo cantautore schivo, timido ma straordinariamente ispirato. Cammariere compone con un tocco unico ed è musicista e interprete di rara intensità espressiva. Nell’anima ha l’eco delle note dei maestri del jazz, l’impronta dei grandi pianisti del passato e la profondità e il romanticismo dei più raffinati cantautori italiani. Anche se Cammariere continua a dire che Paoli, Tenco ed Endrigo rimangono inarrivabili. L’artista calabrese, infatti, continua a vedere ancora lontani i suoi miti, celebrati qualche anno fa con l’autoironica canzone «Cantautore piccolino», nella quale - per l’appunto - si confrontava in rima a «Paoli Gino». Ma ormai Cammariere è a tutti gli effetti tra i più raffinati rappresentati della canzone italiana d’autore.