mercoledì 17 agosto 2016

Domani le "Quattro Stagioni" di Vivaldi a Mola di Bari.


«Le Quattro Stagioni» in programma giovedì 18 agosto (ore 21.15)  nel chiostro di Santa Chiara di Mola di Bari, per la rassegna internazionale di musiche AgìmusFestival diretta da Piero Rotolo, segmento estivo della programmazione annuale (Stagioni) organizzata dall’Associazione Giovanni Padovano Iniziative Musicali  A.G.Ì.MUS.) di Mola di Bari nell’ambito della rete Orfeo Futuro.
L’Ensemble da Camera Umberto Giordano diretto al cembalo da Gianna Fratta (nella foto), con Dino De Palma violino solista, propone il capolavoro del Prete Rosso con la proiezione sincronizzata di fotografie d’autore che ritraggono i luoghi più suggestivi della nostra regione durante le quattro stagioni. Suoni e immagini s’incontrano, dunque, nel segno di uno degli esempi più mirabili di musica descrittiva, che proprio per questa sua capacità evocativa continua ad affascinare un pubblico molto vasto.
L’esecuzione è affidata alla formazione dauna fondata nel 2002, composta da musicisti dalla carriera internazionale e con un’attività concertistica segnata da un’esibizione nella leggendaria Carnegie Hall di New York.
«Le Quattro Stagioni» di Antonio Vivaldi sono tra le composizioni più conosciute ed amate del repertorio per archi, parte della raccolta «Il Cimento dell’armonia e dell’invenzione» pubblicata per la prima volta dall’editore Michel-Charles Le Cène ad Amsterdam nel 1725 e dedicata dal compositore al conte Wenzel von Morzin, consigliere dell’Imperatore austriaco Carlo VI.
All’epoca, l’idea di realizzare opere cicliche era molto in voga tra pittori, poeti, scultori e filosofi. Il «Clavicembalo ben temperato» di Bach, rappresentativo del ciclo delle tonalità, era apparso appena tre anni prima della pubblicazione dell’op. 8 di Vivaldi. E lo stesso soggetto delle stagioni aveva già fornito argomento ai musicisti per balletti e divertimenti scenici: si pensi al balletto «Les Saisons» (Le Stagioni), composto da Lully nel 1616, o all’operetta «Die Vier Jahreszeiten» (Le quattro stagioni), rappresentata a Dresda nell’agosto 1719 per il matrimonio dei reali. Con Vivaldi, però, il tema viene affrontato per la prima volta sinfonicamente, utilizzando come mezzi d’espressione nient’altro che gli strumenti dell’orchestra tradizionale. I particolari dei quadri che la musica intende dipingere vengono indicati da quattro sonetti esplicativi, di autore ignoto (forse Vivaldi stesso), stampati integralmente all’inizio di ogni concerto e poi frammentariamente ripetuti lungo lo snodarsi dello stesso concerto.
La dimensione programmatica che connota «Le Stagioni» non toglie che queste presentino, comunque, la tipica struttura del concerto articolato in tre tempi, veloce-lento-veloce; il tempo lento, di solito affidato al solista col solo supporto del basso continuo, è un’aria cantabile; i due tempi veloci che gli stanno intorno elaborano la ben nota forma “a ritornello”, con tre o quattro episodi solistici di brillante virtuosismo e quattro o cinque ritornelli del “tutti”. All’interno di quest’involucro stabile Vivaldi inietta tutta la sua intenzione descrittiva, evidenziando anche i dettagli più minuziosi attraverso passi solistici in cui l’invenzione onomatopeica ed improvvisativa è ai massimi livelli.

BIGLIETTI / TICKETS
10 euro | ridotti 8 euro (>65 anni) | ridotti 5 euro (<30anni 1="" euro="" p="" ragazzi="">
-Riduzione Family:
ingresso gratuito per un <18anni adulto="" intero="" p="" per="" ridotto="" un="">-Ingresso gratuito per un accompagnatore di disabile non autosufficiente
-AgìmusCard_sostenitore 2016:
ingresso gratuito a tutti i concerti

BOOKING:
Biglietteria online   www.associazionepadovano.it
Botteghino (giorno dello spettacolo) da 2 ore prima dell’ orario di inizio


Nessun commento:

Posta un commento