venerdì 11 gennaio 2008

La stagione fiesolana dei Concerti degli Amici 2008


La stagione dei Concerti degli Amici 2008 continua la linea che la connota nel panorama dell’offerta musicale: protagonisti sono appunti gli ‘amici’ della Scuola. Docenti, ex-allievi, musicisti che si riconoscono e condividono il suo progetto didattico, che hanno partecipato e partecipano al suo percorso artistico in una continuità di intelligenze, intenzioni, esiti musicali. Il concerto in onore degli ottantotto anni di Piero Farulli inaugura la stagione il 13 gennaio alle ore 11.30 in Auditorium Sinopoli: interpreti il Quartetto d’archi di Torino assieme ad Andrea Nannoni. Verranno eseguiti il Quartetto in Mi bemolle Maggiore "Le Arpe" Op. 74 di Ludwig van Beethoven e il Quintetto in Do Maggiore per due violini, viola e due violoncelli op. posth. 163 di F. Schubert, due opere particolarmente care a questo grande protagonista del magico mondo della musica. Il 17 febbraio alle ore 11 in Auditorium Sinopoli si terrà un concerto dei Maestri di Fiesole con degli interpreti davvero straordinari: verrà eseguito il Quatuor pour la fin du Temps di Olivier Messiaen con Andrea Lucchesini (pianoforte), Gabriele Mirabassi (clarinetto), Oleksandr Semchuk (violino), Mario Brunello (violoncello) e Sandro Cappelletto (voce narrante).
Da venerdì 22 a domenica 24 febbraio con il Fiesole Laboratorio Ensemble la Scuola si apre a tutta la cittadinanza: per non lasciare nessuno escluso dal mondo della musica da camera si è deciso non solo di aprire alla città le vere e proprie esecuzioni concertistiche, ma anche di far partecipare il pubblico al momento più segreto: quello alchemico della lezione. Sarà una vera sagra: dal quartetto d’archi alla musica da camera con pianoforte fino alla musica per fiati e a quella antica. Oltre alla classi di base della Scuola saranno protagonisti gli allievi delle corsi di perfezionamento della classe di Quartetto di Piero Farulli, Andrea Nannoni, Milan Škampa e di pianoforte di Maria Tipo e Pietro De Maria. Francesco Dillon, violoncellista del Quartetto Prometeo, il sabato dalle ore 15 alle 18 terrà un seminario sull’interpretazione della musica contemporanea che culminerà alle 18.30 nell’esecuzione della Serenata per un satellite di B. Maderna e di In C di T. Riley; mentre il violino e la viola del Quartetto Kuss, Oliver Wille e William Coleman, terranno un seminario aperto a partire da venerdì pomeriggio (dalle 15 alle 19) che avrà la sua conclusione nella maratona della domenica. Evento della giornata conclusiva sarà l’inaugurazione del nuovo pianoforte Steinway donato dalla Cassa di Risparmio di Firenze con esecuzioni a quattro mani dei Valse noble di F. Schubert degli allievi delle classi di perfezionamento di Maria Tipo e Pietro De Maria, (la mattina a partire dalle 10.00 fino alle 14.00 in Auditorium Sinopoli.)
Giovedì 28 febbraio alle 21.00 –in luogo da definire-, sarà l’occasione per mostrare i frutti di una nuova esperienza varata dalla Scuola: l’Accademia dell’Orchestra Giovanile Italiana. Purtroppo non tutti gli allievi che si presentano alle selezioni dell’Orchestra Giovanile Italiana possono avervi accesso. Si è deciso perciò di riservare, grazie ai contributi regionali del Fondo Sociale Europeo dedicati ai progetti interregionali, un’iniziativa specifica per quei giovani strumentisti ad arco talentuosi, ma ancora privi del bagaglio tecnico indispensabile. Dopo un anno di Accademia con particolare attenzione allo studio individuale e alla musica da camera i quindici archi avranno libero accesso all’esperienza preziosa dell’Orchestra Giovanile Italiana.
Nell’ambito del Progetto Interregionale Orchestra gli allievi dell’Accademia si uniranno all’Orchestra Sinfonica della Valle d’Aosta per debuttare il 26 febbraio alle 21.00 al Teatro Giacosa di Aosta per un concerto con la prima esecuzione mondiale del Venaria Concerto di M. Nyman. Completeranno la serata estratti dalla colonna sonora del film I giardini di Compton House sempre di Nyman e il poema sinfonico di M. de Falla Nuits dans les jardins d’Espagne, per pianoforte e orchestra. Dirigerà Edoardo Rosadini, ospite d’eccezione della serata il pianista Emanuele Arciuli interprete di riferimento per la musica dei nostri tempi e dedicatario dell’opera di Nyman.
Domenica 9 marzo alle 11 in Auditorium Sinopoli si terrà il concerto dei migliori quartetti allievi della XIII Accademia Europea del Quartetto, che si svolgerà da lunedì 3 a sabato 8 marzo con le lezioni di maestri come Hatto Beyerle del Quartetto Alban Berg Milan Škampa dello Smetana e Peter Cropper del Lindsay. Sarà l’occasione per apprezzare la qualità dei migliori quartetti di giovani a livello europeo.
Domenica 16 marzo –stesso orario e luogo- torna il Quartetto Prometeo, uno dei migliori ensemble italiani uscito dalla grande scuola di Piero Farulli, che proporrà il Quartetto n. 3 di A. Schnittke e il Quartetto in Fa Maggiore op. 59 n. 1 di L. van Beethoven.
Giovedì 13 e venerdì 14 marzo -alle 21.00- sarà ospitato il Concerto di Pasqua rispettivamente nella Cattedrale di Fiesole e nella Basilica di San Salvatore al Monte, con un programma dedicato alle suggestive pagine del raro Stabat mater di F.J. Haydn con interpreti la Schola Cantorum F. Landini - curata da Fabio Lombardo - e l’Orchestra V. Galilei con la direzione di Nicola Paszkowski. Sabato 29 marzo alle 18.00 in Auditorium Sinopoli si terrà il Premio Walter Boccaccini: gli strumenti dell’orchestra quest’anno assegnato a William Esteban Chiquito Henao violinista colombiano mirabile spalla dell’Orchestra Giovanile Italiana. Con la collaborazione del pianista Marco Giliberti, Chiquito eseguirà la Sonata per violino e pianoforte in Mi bemolle maggiore Kv 380 di W.A. Mozart, la Sonata in Mi bemolle op. 12 n. 3 di L. Van Beethoven, le Cinque melodie per violino e pianoforte di S. Prokof’ev, la Sonata n. 3 per violino solo di E. Ysaÿe e la Sonata per violino e pianoforte di M. Ravel, un programma di grande impegno sia espressivo che tecnico per far risaltare al meglio tutte le doti del giovane violinista della impareggiabile scuola di Pavel Vernikov.
Venerdì 2 maggio alle 21.00 presso la Biblioteca del Museo di San Marco -aperta in via straordinaria grazie alla collaborazione della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino e del Museo di S. Marco- torna dopo quasi dieci anni di uno dei più grandi clavicembalisti del nostro tempo Gustav Leonhardt. Il musicista olandese proporrà una raffinatissima scelta di musiche comprendente composizioni di autori come H. Purcell, J.H. d’Anglebert e C. B. Balbastre, etc.
Lunedì 12 maggio alle 21.00 si concluderà il corso di direzione d’orchestra –cattedra Ente Cassa di Risparmio di Firenze- tenuto da Gabriele Ferro con un concerto al Teatro Puccini di Firenze. Protagonisti saranno i migliori allievi del corso a capo dell’Orchestra V. Galilei.
Ingresso: intero 5 euro, ridotto 2 euro.
Per ulteriori informazioni: 055/597851 oppure http://www.scuolamusica.fiesole.fi.it/

giovedì 10 gennaio 2008

Lunedì in Vallisa a Bari e martedì ad Andria i raffinati Trii di Chausson e Ravel riletti dai Cameristi

Raffinato appuntamento con la musica francese di Chausson e Ravel, lunedì 14 gennaio presso l'auditorium Vallisa di Bari nell'ambito della stagione dell'Accademia dei Cameristi. Dopo la risposta poco confortante di pubblico (a dispetto peraltro di un ottimo concerto, come quello tenuto il 17 dicembre scorso da Diego Romano e Laura De Fusco) è cambiata l'ora di inizio: non più alle 18.30, ma alle 20.00. Interpreti dei due Trii per violino, violoncello e pianoforte di Chausson e Ravel saranno Leonardo Micucci (violino), Nicola Fiorino (nella foto, violoncello) e Francesco Basanisi (pianoforte). Il concerto sarà replicato martedì 15 gennaio (alle 19.30) nella parallela stagione che i Cameristi hanno organizzato presso l'auditorium della scuola media "P.Cafaro" di Andria. naturalmente collegandovi al sito dell'associazione: http://www.accademiadeicameristi.com/ troverete nel dettaglio tutte le informazioni su entrambe le stagioni.

La celebre pianista Angela Hewitt interpreta il "Clavicembalo ben temperato" del sommo Bach



La Stagione di Musica del Comunale di Monfalcone saluta il nuovo anno con l’atteso concerto di Angela Hewitt (nella foto): mercoledì 16 gennaio 2008, alle ore 20.45, la grande pianista termina, con l’eleganza e l’ineguagliabile tocco di sempre, la lettura del Secondo Libro del Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach - avviata nel corso della precedente stagione monfalconese - e propone, a conclusione del concerto, la poetica Suite francese n. 5 ancora tratta dal repertorio bachiano.
Dopo la strabiliante interpretazione delle precedenti parti del grande capolavoro di Bach, la lettura del Clavicembalo ben temperato da parte di Angela Hewitt, considerata “la principale interprete di Bach” (The Guardian) e “niente di meno che la pianista che caratterizzerà le esibizioni di Bach negli anni a venire” (Stereophile), giunge a conclusione. Il repertorio concertistico della Hewitt è vasto ed articolato, ma è proprio al Clavicembalo ben temperato che la grande artista sta dedicando l’intera stagione 2007/2008, lasciando testimonianze e interpretazioni indimenticabili nelle più grandi città del mondo, tra cui Londra (Royal Festival Hall), New York (Carnegie Hall), Los Angeles e tantissime altre. Inoltre ha recentemente registrato le Sonate per viola da gamba di Bach, con Daniel Mueller-Schott, mentre nel prossimo 2008 Hyperion pubblicherà uno speciale DVD di un recital-lezione delle sue interpretazioni bachiane.
L’attività di solista e camerista di Angela Hewitt continua anche con altri repertori nelle sale più importanti (Carnegie Hall e Queen Elizabeth Hall, Concertgebouw, Lincoln Center …) e con le migliori orchestre (ha registrato con molti mesi di anticipo il tutto esaurito per i recital al Wigmore Hall e al Royal Festival Hall di Londra), così come prosegue il suo Trasimeno Festival, mentre si arricchisce anche il carnet dei premi per la sua prestigiosissima attività discografica.
Il Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach costituisce un monumento fondamentale e rivoluzionario per la storia della musica e consacra definitivamente e formalmente l’attuale sistema di scale maggiori e minori oggi imprescindibile per tutta la musica occidentale. La grandezza della costruzione, la precisione contrappuntistica, la perfetta architettura rendono quest’opera una sorta di trattato universale che concilia la modernità dell’impianto teorico con l’apice dell’affinamento delle tecniche contrappuntistiche secentesche.
A chiudere il concerto la quinta delle sei Suites francesi, per lo più raccolte nel Klavierbüchlein del 1722, che presenta una serie di movimenti di danza, articolati secondo un andamento semplice e scorrevole: un ricchissimo fraseggio, grandi varietà ritmica e ricerca timbrica, una conduzione melodica ora dolce ora frizzante, un’atmosfera di grande naturalezza caratterizzano, analogamente agli altri cinque numeri, la Suite in programma. I biglietti di tutti gli spettacoli e i concerti in cartellone possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (da lunedì a sabato, dalle 17.00 alle 19.00), Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine e, on line, sul sito www.greenticket.it.

mercoledì 9 gennaio 2008

I primi incontri con la musica del 2008 a Casa Giannini


Ecco il calendario dei prossimi "INCONTRI CON LA MUSICA", tutti alle 18.30, organizzati a Casa Giannini (Via Sparano, 172 BARI – Infotel. 080.524.68.64.) : "PERCORSI D'OPERA" -Letture musicali delle Opere in cartellone a cura di Detty Bozzi, in collaborazione con la Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli:
Venerdì 11 gennaio, "FALSTAFF" di Giuseppe Verdi, con Angela Annese, Emilia Miscenà e Nicola Scardicchio;Venerdì 8 febbraio, "MADAMA BUTTERFLY" di Giacomo Puccini, con Andrea Marena, Angela Annese e Nicola Scardicchio;Venerdì 28 marzo, "GIRO DI VITE" di Benjamin Britten, con Angela Annese e Nicola Scardicchio."INCONTRI CON I PROTAGONISTI": Dinko Fabris presenta, giovedì 31 gennaio, il CD del compositore Vito Palumbo, edito da RAI Trade, e mercoledì 9 aprile terrà una conversazione con il violinista Franco Mezzena sul musicista Giambattista Viotti."PARLIAMO DI JAZZ":Martedì 19 febbraio, Note di Ugo Sbisà sul Pianoforte jazz con Davide Santorsola;Mercoledì 30 gennaio, Note di Nicola Gaeta sulla Chitarra jazz con Guido Di Leone, Onofrio Paciulli e Andrea Gallo; Mercoledì 12 marzo, Note di Fabrizio Versienti sul Canto jazz con Paola Arnesano e l'Otium Jazz Quartet."IL FANTASMA DEL DIRETTORE": Mercoledì 20 febbraio, ultima conversazione con Alessandro Zignani sul ruolo e il rapporto del Direttore con la sua orchestra."RIFLESSIONI E DIBATTITO SULL'IMPORTANZA DELLA MUSICA NELLA SCUOLA": Giovedì 13 marzo "IL RESPIRO E' GIA' CANTO"; Giovedì 17 aprile "IL CORO E' PROMOSSO". Gli incontri sono tutti ad ingresso libero.

Il grande pianista e musicologo americano Charles Rosen "racconta" il compositore Elliott Carter a Torino


Giovedì 10 gennaio 2008, ore 16.00 -
Sala lauree della Facoltà di Scienze della Formazione,
Palazzo Nuovo, via S. Ottavio 20, Torino -
Ingresso libero /

Incontro con Charles Rosen -

"The Sense of Time in the Music of Elliott Carter",

In collaborazione con l’Università degli Studi di Torino.




Charles Rosen (biografia):
"Pianista e musicologo tra i più apprezzati del nostro tempo, è nato a New York; a undici anni ha lasciato la Juilliard School, per studiare con Moriz Rosenthal, allievo di Liszt, e con sua moglie, Hedwig Kanner, allieva di Leschetizky. Si è in seguito laureato e addottorato a Princeton, e ha studiato Letteratura Francese a Parigi con una borsa di studio Fulbright. Nel 1951 ha debuttato a New York e ha inciso per la prima volta nella storia le Etudes di Debussy.
Ha insegnato ad Harvard, nelle Università di Chicago, a Oxford e in California. Tra i riconoscimenti ricevuti la Medaglia «James Madison» dell’Università di Princeton, una laurea ad honorem dell’Università di Cambridge e la medaglia «George Peabody» per meriti speciali nel campo musicale del Peabody Institute dell’Università «John Hopkins».
Tra i suoi libri più noti Lo Stile Classico (National Book Award for Arts and Letters), Le Forme Sonata (nomination per il Premio Pulitzer), La Generazione Romantica (premio «»Kinkeldey» da parte dell'American Musicological Society), Critical Entertainments, Poeti, Critici e Altri Folli Romantici (Premio «Truman Capote» per la Critica Letteraria).
Le ultime stagioni lo hanno visto impegnato in un recital con conferenza dal titolo Chopin: un radicale romantico e un conservatore reazionario presso il Lincoln Center di New York, un programma in tre anni con l'integrale delle Sonate di Beethoven al Festival Pontino in Italia; recital a Copenhagen, Firenze, l'Aia, Helsinki, Londra, Milano, Napoli, Palermo, Parigi, Filadelfia e Toronto, oltre a tre programmi dedicati alla musica di Chopin per la BBC e cinque programmi per la Radio Francese. Tiene regolarmente conferenze all'Università di Oxford, la Library of Congress, la Public Library di New York, la Yale University e la Stanford University.
Molte delle sue registrazioni sono state ripubblicate in CD, tra cui le Variazioni Diabelli di Beethoven per Carlton, incisione che ha ricevuto una nomination per il Grammy. Ha inciso Sonata e Night Fantasies di Elliott Carter per Bridge Records, le Variazioni Goldberg e L'Arte della Fuga di Bach le ultime sei Sonate di Beethoven per Sony Classical.
Importanti compositori del ventesimo secolo lo hanno invitato ad incidere le loro opere: tra questi, Stravinskij, Pierre Boulez e Elliott Carter. Ha anche collaborato alla registrazione dell’integrale delle opere per pianoforte, vocali e cameristiche di Anton Webern insieme a Isaac Stern, Heather Harper e Gregor Piatigorsky."

Martedì prossimo al Teatro Piccinni di Bari la Prima del Falstaff di Verdi

Secondo appuntamento per la Stagione d’Opera della Fondazione Petruzzelli che Martedì 15 Gennaio, alle 20.30 (In replica venerdì 18 gennaio alle 20.30 e domenica 20 gennaio alle 17.00 Info: Botteghino Teatro Piccinni: 080.521.24.84 /website http://www.fondazionepetruzzelli.it/)
al teatro Piccinni di Bari, presenta la prima del Falstaff, uno dei massimi capolavori operistici di Giuseppe Verdi. La regia sarà firmata dal grande Roberto De Simone, sui bozzetti di scena di Nicola Rubertelli e i costumi di Zaira De Vincentiis. A dar vita poi alla rappresentazione scenica ci saranno il celebre basso Ruggero Raimondi (nella foto di Vito Mastrolonardo, Falstaff), Paoletta Marrocu (Alice), Luca Salsi (Ford), Elisabetta Fiorillo (Mrs Quickly), Antonio Gandia (Fenton), Roberta Canzian (Nanetta), Luca Casalin (Dr Cajus), Stefano Pisani (Bardolfo), Antonio De Gobbi (Pistola), Marianna Cappellani (Meg). Dirigerà l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, il maestro Sebastian Lang-Lessing, mentre il coro della Fondazione Petruzzelli sarà preparato dal maestro Franco Sebastiani.

martedì 8 gennaio 2008

I sogni d'inverno ciaikovskiani viaggiano felici da San Pietroburgo ad Acquaviva delle Fonti


Qualche sera fa ha suonato a Lecce. Ieri per ascoltarla nella Cattedrale di Acquaviva delle Fonti c’erano almeno un migliaio di persone stipate (quasi) in ogni suo metro quadrato disponibile (persino nei confessionali…). Stasera al Teatro Kennedy di Fasano, per l’associazione Fasanomusica della battagliera Mariolina Castellaneta, ci sarà il loro ultimo concerto in terra pugliese. Stiamo parlando dell’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione di San Pietroburgo (già Orchestra della Radio di Leningrado), la storica compagine fondata nel 1945 per commemorare la vittoria russa nella seconda guerra mondiale. Sin dall’epoca in cui venne fondata divenne una delle poche fonti di gioia per la gente che cercava riparo dalla guerra del terrore del regime staliniano. L’orchestra si esibiva regolarmente in sale da concerto e le sue apprezzate performances venivano poi trasmesse regolarmente alla radio. Negli anni successivi divenne così popolare che ogni russo della generazione postbellica ne riconosce ancor oggi il nome e ricorda la bellezza dei concerti trasmessi. L’orchestra possiede un repertorio vastissimo, che spazia in tutto il repertorio sinfonico classico e contemporaneo, prediligendo naturalmente i grandi Russi (Ciakovskij, Prokof’ev Shostakovich e Stravinskij) e negli ultimi 25 anni ha prodotto oltre ottanta registrazioni prima su vinile e poi su compact disc per case discografiche prestigiose come la Sony, la BMG e la RCA. I suoi concerti si tengono solitamente nel Teatro dell’Hermitage, alla grande Symphony Hall e nella Cappella Hall: sale celebri in tutto il mondo per la loro eccellente acustica. Ieri, nella Cattedrale di Acquaviva, c’eravamo anche noi dell’Orecchio di Dioniso. L’acustica non era certo quella della Symphony Hall di San Pietroburgo, per via dell’eccessiva riverberazione di cui notoriamente peccano le chiese romaniche, ma la celebre orchestra russa che per l’occasione ha inaugurato la seconda stagione concertistica della meritoria associazione culturale e musicale “Giovanni Colafemmina” ha suonato in modo davvero splendido, sotto la puntuale guida del maestro Aldo Sisillo. In programma tra l’altro c’era anche la Sinfonia n.1 in sol minore op.13 “Sogni d’inverno” di Ciaikovskij che non avevo personalmente mai ascoltato dal vivo. Si tratta di una delle primissime composizioni del celebre compositore russo, composta nel 1866, quando egli aveva già la bellezza di 26 anni e riveduta da lui stesso otto anni dopo. Certo, rispetto alle sinfonie più note, la cosiddetta trilogia sinfonica fatale (Quarta, Quinta e Sesta) e opere liriche come l’Onegin e la Dama di picche si avverte ancora una certa immaturità nella compiuta articolazione formale delle linee melodiche ed armoniche, ancora troppo impersonale eppure il diffuso, fascinoso tessuto degli archi nell’ "Adagio" e il sublime gioco timbrico degli impasti sonori dei legni che tinteggiano di luci ed ombre lo "Scherzo" dal sapore mendelssohniano, sono già segnali importanti del grande compositore che Ciaikovskij diventerà. Meno interessante, per esempio, il rutilante finale della sinfonia, a tratti persino chiassoso e volgare e dalla trionfalistica conclusione pseudo bandistica.
L’Orchestra pietroburghese, composta va detto da strumentisti molto giovani e di talento, ne ha offerto sotto la vigile bacchetta di Sisillo una lettura esemplare: archi di solida compattezza e impeccabile intonazione, legni superbi, ottoni invece, a dire il vero, un po’ fallosi. Quello che in particolare mi ha colpito è stata la notevole omogeneità e bellezza sonora del complesso. Nella seconda parte le pagine più note della serata: dall’Adagio tratto dal “Concerto di Aranjuez” per chitarra e orchestra di Rodrigo (nei panni di solista c’era la brava chitarrista pugliese Adalisa Castellaneta) all’ouverture dell’opera “Russlan e Ludmilla” di Glinka, per passar poi allo scoppiettante finale garantito da pagine come “Una Notte sul Monte Calvo” di Mussorgskij e la “Rapsodia ungherese” di Liszt dove si pienamente rivelato lo smagliante virtuosismo di questa ottima orchestra. San Pietroburgo può pertanto davvero esultare quanto a grandi orchestre. Oltre a questa ci sono infatti almeno altre due orchestre di luminoso spessore internazionale: quella che già fu la leggendaria “Filarmonica di Leningrado” e l’Orchestra del Teatro Marinskij. Merito anche degli illustri Maestri che in questi ultimi cinquant’anni si sono alternati alla guida di queste compagini sinfoniche da Mravinskij a Gorkovenko, da Temirkanov a Gergiev. Successo naturalmente trionfale per l’orchestra russa. Una serata di Musica tutta da ricordare per Acquaviva delle Fonti e i suoi fortunati cittadini. Peccato che nessuna associazione barese abbia invece ritenuto di prenotare una data della significativa tournèe italiana dell’orchestra pietroburghese. Anche se va detto che la “sorella maggiore”, la Filarmonica di San Pietroburgo, non più di un anno e mezzo fa è stata presente a Bari per un concerto altrettanto memorabile.

"Roma, la Musica d'Arte, Pollini: Prospettive" di Annamaria Bonsante


"Ieri io c'ero. All'inaugurazione di "Pollini Prospettive", nell'Auditorium della capitale, gremito in ogni sala per ben tre eventi offerti quasi simultaneamente ai più dissomiglianti palati, mentre fuori solo la pioggia battente contrastava il libero pattinaggio sulla pista dei mesi freddi nel Parco della Musica, adorata da romani e turisti. Bellezza e civiltà, già entrando, e, dopo il concerto di Maurizio Pollini e dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, anche vera riconoscenza per tanta cura. Cura dello spirito, del progetto, dell'esecuzione, del messaggio, dell'ascoltatore, dell'eredità, del futuro: le prospettive dell'uomo Pollini sono impegni appassionati, assunti e mantenuti. Il pianista è sfolgorante e infallibile: con il suo Brahms egli si misura, anzi si specchia, per un rigore granitico continuamente redento; per la controllata potenza degli spasimi teneri e dei cedimenti furiosi; per l'eleganza con la quale risolve e porge la dondolante coerenza della giovanile partitura - "sperimentale" nella coesione, come già Clara Schumann aveva notato. E, sopra tutto, in ogni attimo di quella che sembra essere una "sinfonia concertante" per solista e orchestra, si staglia la magnificenza del suono del più grande pianista italiano, una voce nobile e pura, difesa dall'impeccabile Pappano alla testa di una compagine esemplare. Nella prima parte del concerto la scelta di Pollini - le cui visioni (prospettiche, appunto) mirano sempre ad un dialogo tra la tradizione e la modernità, è caduta su musica sinfonica del secondo Novecento e, non a caso, su Bruno Maderna, prima felicissimo trascrittore dell'amato Gabrieli e poi plaudito autore di "Aura". Eccellenti le interpretazioni ascoltate, elargite al pubblico previa rapida guida all'ascolto dello stesso Pappano, e, forse anche per questo, compiutamente fruite ed apprezzate. Non c'è un posto vuoto per l'inaugurazione di queste "Prospettive", siamo dei privilegiati. Il protagonista è raggiante a fine serata, ringrazia commosso i suoi collaboratori e tutti i presenti. Implorato il bis, dopo cinque uscite, la sala intera è ai suoi piedi per un indimenticabile bis chopiniano, dal sospiro urgente e raccolto, emozionante, in perfetto stile Pollini.Con lui altri programmi concertistici, altri testamenti dello spirito per tutto gennaio a Santa Cecilia. Da non perdere." Annamaria Bonsante

lunedì 7 gennaio 2008

Domani "Scardicchio suona Scardicchio" per la Fondazione Piccinni al Kursaal Santalucia di Bari


Martedì 8 gennaio alle ore 21 presso la Sala Giuseppina di Bari, nell'ambito della sessantaseiesima stagione musicale della Fondazione Concerti Niccolò Piccinni, si terrà un concerto dal titolo "Scardicchio suona Scardicchio". Protagonista il noto compositore direttore d'orchestra e pianista barese Nicola Scardicchio che eseguirà sue musiche, accompagnato nell'occasione dal tenore Luciano Belviso e dal pianista Leonardo Smaldone. Per ulteriori info tel 080.5745761 - 335.5707272

Concerti anche in Puglia dell'Orchestra della Radio di San Pietroburgo: oggi ad Acquaviva delle Fonti domani a Fasano


L'Associazione Culturale "Centro Studi Musicali Giovanni Colafemmina" di Acquaviva delle Fonti oggi 7 gennaio (alle 20.30) nella Cattedrale di Acquaviva delle Fonti apre la 2° Stagione Concertistica 2008 con un prestigioso concerto inaugurale dell'Orchestra Sinfonica della Radio Televisione di San Pietroburgo diretta da Aldo Sisillo (solita alla chitarra: Adalisa Castellaneta). In programma musiche di Ciaikovskij, Glinka, Rodrigo, Musorgskij e Liszt. Infotel. 335.1406658 - 339.3370312 - 080.758830. Domani la stessa compagine russa sarà a Fasano (BR) al teatro Kennedy per l'associazione Fasanomusica (solista ospite la talentuosa pianista rumena Mihaela Ursuleasa).

venerdì 4 gennaio 2008

Il "Flauto in scena" di Roberto Fabbriciani è il nuovo quaderno di cultura contemporanea edito dal Teatro Comunale di Monfalcone


Pubblicato "Flauto in scena", l’ottavo Quaderno di Cultura Contemporanea edito dal Teatro Comunale di Monfalcone. Con questo nuovo lavoro, firmato da Roberto Fabbriciani (nella foto), la serie dei Quaderni di Cultura Contemporanea, editi dal Teatro Comunale di Monfalcone e curati dal prof. Carlo de Incontrera, giunge al suo ottavo numero, proseguendo dunque un appuntamento editoriale ormai consueto ed atteso che il Comunale offre all’approfondimento della cultura d’oggi.
Il “filo rosso della curiosità, dell’entusiasmo per la novità, per la ricerca, per la sperimentazione”, la necessità di proiettare le proprie esperienze artistiche “in una dimensione sempre futuribile, lontana dalla ripetitività e dalla noia” hanno guidato Roberto Fabbriciani lungo la sua brillantissima carriera di innovatore della tecnica flautistica, che lo rende oggi tra gli interpreti più richiesti e riconosciuti a livello internazionale.
Da sempre Fabbriciani, già ospite della stagione musicale del Teatro Comunale di Monfalcone, ha un rapporto estremamente spontaneo con la musica del suo tempo, ama “i rischi musicali”, e trova nel flauto, eclettico e multiforme, un “mezzo infinito, un soggetto, un’orchestra, un interprete che va oltre alle sue stesse potenzialità”. La ricerca e i più arditi esperimenti sonori sullo strumento sono, per l’autore, indisgiungibili dal gesto, dalla dimensione spaziale, dal movimento che accompagna ciascun suono, ciascuna intenzione interpretativa.
Con Flauto in scena, dunque, l’autore rappresenta con la sua narrazione, accompagnata da materiale grafico e fotografico e da varie testimonianze di compositori che con lui hanno lavorato, alcune tra le sue più importanti esperienze di teatro musicale contemporaneo: è in esso, infatti, che un artista completo e sempre in simbiosi con il suo strumento, deve procedere da attore, da narratore e da parte integrante dello svolgimento drammatico.
L’esordio del volume è dedicato alla collaborazione di Fabbriciani con Camillo Togni in Blaubart, opera in un atto ambientata nel famoso castello di Barbablù, dove Fabbriciani, nel ruolo di un fanciullo, si muove sulla scena recitando, con ritmica precisa, un difficile Sprechgesang in tedesco antico.
Il testo prosegue con l’affascinante descrizione della composizione di Prometeo di Luigi Nono. Assieme a Nono, Fabbriciani ha vissuto da vicino e molto intensamente la genesi di un’opera fatta di esperimenti (tecnologici e non solo), provocazioni, nuove esplorazioni dello spazio sonoro e scenico: un Prometeo che rappresenta l’ansia verso il diverso, l’errare cercando e continuamente dubitando, in cui la curiosità di Fabbriciani si alimenta e trova infiniti spunti interpretativi.
Il racconto continua con il viaggio nel teatro di Sylvano Bussotti: Fabbriciani spiega come le sue tante partecipazioni alle produzioni di Bussottioperaballet lo hanno coinvolto in una scrittura musicale “pittorica”, in nuove situazioni di palcoscenico fatte di grande fisicità, di “vibrazioni emozionali” ogni volta diverse. E’ con grande commozione che Fabbriciani descrive, nel capitolo successivo, il profondo legame che lo ha unito al suo maestro, Severino Gazzelloni, e l’emozione nel partecipare agli allestimenti maderniani di Hyperion (di cui proprio Gazzelloni ha interpretato l’indimenticabile prima nel 1964), “lirica in forma di spettacolo”, in cui incomprensione e incomunicabilità sono protagonisti dell’alienante soggetto, e Don Perlimplin, opera radiofonica tratta da un testo di Garcia Lorca, “trionfo dell’amore e dell’immaginazione” e capolavoro della Nuova Musica, in cui Maderna, che osa elementi linguistici sempre più complessi e difficili, affida al flauto la funzione di “strumento incantatore” che “sublima nella purezza del suono l’essenza dell’amore”.
La rassegna di lavori teatrali termina con Prospero, di Luca Lombardi, dove Fabbriciani, a cui è affidata una partitura estremamente corposa e complessa, interpreta con grande fascino e magia il personaggio di Ariel: la prima dell’opera (Staatstheater di Norimberga, 2006) è stata salutata, con grande entusiasmo, come la rinascita dell’opera italiana.
Il testo si conclude con uno scritto critico e un’intervista dell’autore, seguiti da due brevi testimonianze di Sandro Cappelletto e Sylvano Bussotti e dalla presentazione completa della figura di Fabbriciani attraverso l’analisi delle sue prime esecuzioni, una breve biografia e la discografia completa.
Allegato al volume un CD, le cui annotazioni sono riportate alla fine del testo, con musiche dei già citati Togni, Nono, Bussotti, Maderna e Lombardi, e di Fabio Vacchi, Mario Cesa e dello stesso Fabbriciani. La pubblicazione, il cui prezzo di copertina è 17,00 €, può essere acquistata presso la Biglietteria del Teatro Comunale (tel. 0481 790 470, da lunedì a sabato, ore 17.00 > 19.00) o facendone richiesta agli Uffici del Teatro al seguente indirizzo: Comune di Monfalcone / Servizio n° 1 - U. O. 5 - Amministrazione Servizi Culturali / Via Ceriani, 10 / 34074 Monfalcone (GO) / Tel. 0481 494 350 / Fax 494 377 / amm.cultura@comune.monfalcone.go.it.

giovedì 3 gennaio 2008

Pollini Prospettive (5-29 gennaio 2008) all'Auditorium Parco della Musica di Roma


A cinque anni di distanza dal Progetto Pollini, la stimolante serie di concerti che nel 2003 aveva toccato New York, Vienna, Tokyo, Parigi e Roma con l'Accademia di Santa Cecilia, torna il grande pianista milanese Maurizio Pollini (nella foto) con un nuovo progetto intitolato "Pollini Prospettive". Progetto che nasce con l'intento di mettere in relazione tracciati musicali assai diversi fra loro, suggerendo contrasti e opposizioni e al tempo stesso sorprendere gli ascoltatori con insospettabili scoperte di assonanze. Cinque serate a gennaio tra musica sinfonica e musica da camera. I due concerti dedicati a Brahms, con lo stesso Pollini al pianoforte, diretto per la prima volta dal maestro Antonio Pappano, alla guida dell'Orchestra dell'Accademia, verranno fatti 'reagire' a contatto con lavori fra di loro molto diversi, ciascuno testimone del proprio tempo: Aura di Maderna, capolavoro della maturità del compositore veneziano; Notations di Pierre Boulez, testo emblematico di uno maggiori compositori viventi e la prima esecuzione del Concerto per tromba di Luca Francesconi (solista Hakan Hardenberger). Arditi e stimolanti, in un altro concerto, gli accostamenti fra la musica pianistica di Chopin e due opere di Luigi Nono, Sofferte onde serene e la riscoperta La Floresta è jovem e cheja de vida, forte di connotazioni politiche. Fra gli altri amici che hanno aderito a questo nuovo progetto di Maurizio Pollini, il compositore e direttore Peter Eötvos, il Klangforum di Vienna e il Quartetto Hagen, che daranno vita ad un affascinante viaggio a ritroso in un concerto che partendo dalla musica di Stockhausen (come noto recentemente scomparso) giunge al Quintetto op. 34 di Brahms. Suggello e simbolo stesso dell'idea sottesa all'intera rassegna il recital di Maurizio Pollini del 18 gennaio, che riunisce nella stessa serata Debussy, Boulez e Webern. Il programma completo dei concerti è sul sito dell'accademia romana.
Presso il botteghino dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia è disponibile il carnet per l'intero ciclo Pollini Prospettive a partire da 100 Euro. Per i giovani sotto i 30 anni il carnet è disponibile a partire da 80 Euro.
Per ulteriori informazioni: Botteghino dell'Auditorium Parco della MusicaV.le P. de Coubertin 34, 00196 Roma aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle ore 20; nei giorni di concerto la biglietteria chiude a concerto iniziato Tel. 06.8082058.

mercoledì 2 gennaio 2008

Vittorio Bresciani con l'Orchestra Sinfonica della Radio di Pietroburgo per Visioninmusica a Terni


Questa sera, presso il Teatro Verdi di Terni alle ore 21, in anteprima regionale per l’Umbria, avrà luogo l’appuntamento con il Concerto di Capodanno organizzato dall’Associazione Visioninmusica e offerto dalla Fondazione CARIT e dalla CARIT SPA con il patrocinio del Comune di Terni.
L’Orchestra Sinfonica di San Pietroburgo diretta da Vittorio Bresciani (nella foto), sarà interprete di un accattivante programma musicale con brani d’effetto di Franz Léhar (Ballsirenen Valzer da “La vedova allegra”), Amilcare Ponchielli (Danza delle ore da “La Gioconda”) e Richard Addinsell (Concerto di Varsavia per pianoforte e orchestra). Il concerto culminerà con un omaggio – quanto mai appropriato per l’occasione – ai valzer viennesi di Johann Strauss. (Ouverture da “Il pipistrello”; Tuoni e fulmini, Polka; Vita d’artista, Valzer; Pizzicato Polka; I Chiacchieroni, Polka; Sul bel Danubio blu, Valzer). Ingresso gratuito.
Il programma di sala è disponibile sulla home page del sito dell'associazione ternana:
http://www.visioninmusica.com/

La sontuosa stagione 2008 del Teatro Massimo di Palermo

Sessantasei recite d’opera, undici concerti, venti serate di danza e ancora conferenze, incontri, spettacoli di musica e danza appositamente ideati per gli studenti. Queste, in breve, le cifre della Stagione 2008 del Teatro Massimo che si inaugurerà il prossimo 23 gennaio con Mefistofele di Arrigo Boito per concludersi il 23 dicembre: uno sforzo produttivo che individua il teatro palermitano come uno fra i più attivi in Italia. Il sovrintendente Antonio Cognata e il direttore artistico Lorenzo Mariani hanno sottolineato nelle scorse settimane come questo forte investimento sul futuro sia stato reso possibile dal raggiunto pareggio di bilancio, che ha fatto ritrovare al Teatro la stabilità economica necessaria per affrontare con più determinazione e certezze la programmazione dei prossimi anni.
L’investimento sulla Stagione 2007 è stato premiato dall’incremento di pubblico tanto che si presume di arrivare a fine anno ad un picco di 130.000 presenze, cui vanno ad aggiungersi gli oltre 16.000 spettatori che hanno gremito i teatri giapponesi nella recente trionfale tournée che ha portato per la prima volta il teatro fuori dall’Europa.
Dopo due stagioni caratterizzate da opere inaugurali non appartenenti al cosiddetto “repertorio” – come Re Ruggero di Karol Szimanowski (2005-2006) e Genoveva di Robert Schumann (2006-2007) – l’apertura del prossimo anno è affidata a un importante titolo dell’Ottocento italiano, assente dalle scene palermitane da quarant’anni: Mefistofele capolavoro del dotto musicista e letterato scapigliato Arrigo Boito (23-30 gennaio), opera di grande impatto scenico e vocale, su soggetto dello stesso musicista e librettista tratto dal Faust di Goethe. Il nuovo allestimento prodotto dal Teatro Massimo è firmato dal regista Giancarlo Del Monaco e vede sulla scena un cast di grande livello con il basso Ferruccio Furlanetto (nella foto) nel ruolo del satanico protagonista, Giuseppe Filianoti quale Faust e Dimitra Theodossiou quale Margherita/Elena. L’Orchestra e il coro del Teatro saranno diretti da Stefano Ranzani.
Al Novecento storico è riservato il secondo appuntamento in cartellone, The Rake’s Progress (La carriera del libertino) di Igor Stravinskij (17-24 febbraio), icona della drammaturgia musicale dell’immediato dopoguerra (la prima a Venezia nel 1951), presentato per la prima volta a Palermo in lingua originale, con un cast di specialisti del belcanto, che restituiranno la partitura stravinskiana, tutta rivolta al passato, a Händel e a Mozart, nella sua precipua brillantezza melodica. Si tratta infatti di un lavoro assai legato alle origini settecentesche più che alla poetica del Novecento, una sorta di omaggio del compositore al passato. A incarnare il ruolo di Tom Rakewell, giovane corrotto dai vizi della società, Giuseppe Filianoti, mentre Carmela Remigio incarnerà la sua ingenua fidanzata Anne e Giorgio Surjan il “tentatore” Nick Shadow. Dirigerà Will Humburg, mentre l’allestimento del regista Cesare Lievi, con le scene di Csaba Antal e i costumi di Luigi Perego, giunge dal Teatro Comunale di Modena, dove ha debuttato alcuni anni fa con grande successo di pubblico e di critica.
Terzo titolo operistico, un’intensa pagina del repertorio italiano: Anna Bolena di Gaetano Donizetti (9-18 aprile) per la prima volta sulle scene del Teatro Massimo (si ricorda soltanto un’edizione al Politeama nel 1991). Lo spettacolo, che lo scorso aprile è andato in scena con successo a Verona, è firmato da Graham Vick, tra i più prestigiosi e importanti registi di oggi. «Era un po' che non si vedeva uno spettacolo di Vick così ben fatto come l'Anna Bolena ed era un po' che non si aveva per quest'opera una protagonista così eccelsa come Mariella Devia» (“La Stampa”, 29/03/2007). E sarà proprio il grande soprano ligure ad affrontare il ruolo di protagonista, con al suo fianco Stefano Secco (Riccardo), Laura Polverelli (Giovanna di Seymour) e Giacomo Prestia (Enrico VIII). Sul podio Marco Guidarini, direttore in ascesa internazionale, al suo debutto al Teatro Massimo.
Nell’ambito dei festeggiamenti internazionali per il 150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini (1858-1924), il Teatro Massimo proporrà i tre atti unici che compongono il cosiddetto Trittico, cioè Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi (17-25 maggio), fra i lavori meno rappresentati e assente da Palermo nella sua successione originale dal 1964. Per il nuovo allestimento dei tre atti unici, legati fra loro seppur così diversi, si è ritenuto opportuno affidarne la regia a tre registi tutti giovani, ciascuno con una differente cifra espressiva: Giovanni Scandella, Giulio Ciabatti e Francesco Micheli. Diretti da Paolo Arrivabeni si alterneranno nel Trittico voci note al pubblico di Palermo come il soprano Amarilli Nizza (Giorgetta, Suor Angelica e Lauretta) e il baritono Alberto Mastromarino (Michele e Gianni Schicchi). Le scene e i costumi sono di Alessandro Camera e Carla Ricotti.
L’omaggio a Puccini è completato Manon Lescaut (13-19 giugno), opera della “consacrazione” internazionale del compositore. Protagonista una celebre coppia di interpreti, Daniela Dessì e Fabio Armiliato, affiancati da Dalibor Jenis (Lescaut) e Danilo Rigosa (Geronte). La direzione è affidata a Giampaolo Bisanti; la regia di questo allestimento “storico” del Massimo è di Pierfrancesco Maestrini. Scene di Fiorella Mariani e Costumi di David Walker.
Ripresa autunnale con una partitura virtuosistica, I Puritani di Vincenzo Bellini (21-28 settembre), assente dai palcoscenici palermitani dal marzo del 1973. Friedrich Haider, specialista del repertorio belcantistico, salirà sul podio per un nuovo allestimento della Fondazione che reca la firma del grande regista, scenografo e costumista Pier’Alli. Protagonista, nell’impervio ruolo di Elvira, il soprano palermitano Desirée Rancatore con il tenore José Bros nei panni di Lord Arturo; completano il cast Carlo Colombara (Sir Giorgio Valton), Marco De Felice (Sir Riccardo Forth), Daniela Innamorati (Enrichetta di Francia).
In prima assoluta per Palermo, Da una casa di morti (16-22 ottobre), ultimo lavoro teatrale del compositore ceco Leós Janácek, rappresentato postumo nel 1930 e basato sul racconto autobiografico di Dostoevskij “Memorie da una casa di morti”, in cui l’autore traspone il dramma personale della prigionia in Siberia. Eric Stoklossa, Stefan Margita e Peter Straka, interpreti specializzati di questo repertorio, saranno diretti da Gabriele Ferro. L’allestimento che giunge dalla Welsh National Opera è firmato dall’inglese David Pountney, altra grande firma del teatro contemporaneo; scene e costumi sono di Maria Björnson, importante scenografa e costumista recentemente scomparsa.
Ultimo titolo lirico del 2008 Aida (26 novembre – 7 dicembre), fra le più note e amate opere di Giuseppe Verdi. Per questa occasione torna a Palermo Franco Zeffirelli, che proprio al Teatro Massimo ha mietuto i primi grandi successi della sua carriera. Fra i numerosi allestimenti di Aida da lui firmati, sarà rielaborato uno fra i più recenti, quello “intimista” creato per il piccolo Teatro di Busseto dalla Fondazione Toscanini di Parma. Protagonista il soprano Amarilli Nizza, che avrà al suo fianco Marco Berti nel ruolo di Radames, Mariana Pentcheva in quello di Amneris e Carlos Almaguer come Amonasro. L’orchestra e il coro saranno diretti da Maurizio Benini.
La Stagione comprende anche tre spettacoli di danza: la prima assoluta di I Have a Dream (15-18 marzo) con la coreografia di Luciano Cannito, la regia di Beppe Menegati e la direzione di Marzio Conti, dedicata ai più significativi “percorsi spirituali di uomini e donne del nostro tempo” fra i quali Martin Luther King, Madre Teresa di Calcutta, Che Guevara, Salvo D’Acquisto, Simone Weil. Fra i danzatori ospiti Carla Fracci, Luciana Savignano, Sabrina Brazzo, Rossella Brescia e Giuseppe Picone. Quindi ci sarà una ripresa di Carmen. Ballet soir ée di Luciano Cannito (15-18 marzo) su musiche di Georges Bizet e Marco Schiavoni, con Rossella Brescia e Josè Perez, che ha avuto quest’estate un’anteprima nell’ambito del Festival di Verdura, e infine il più tradizionale dei titoli classici, Il lago dei cigni (18-23 dicembre) di Čajkovskij con la coreografia di Vladimir Dereviako che riprende la versione tradizionale Ivanov-Petipa. Ad impreziosire la romantica storia d’amore di Odette e del principe Sigfrido, ci saranno due giovani stelle russe, Anastasia Matvienko e Denis Matvienko. La direzione della celebre partitura di Cajkovskij è affidata a Fabrizio Maria Carminati.
La Stagione dei concerti sarà inaugurata (11 febbraio) da un’orchestra di fama internazionale, per la prima volta a Palermo, la londinese Philharmonia Orchestra diretta da Esa Pekka Salonen, musicista finlandese fra i più celebri del panorama internazionale, impegnato soprattutto nell’interpretazione del repertorio del Novecento. In programma pagine di Olivier Messiaen (del quale ricorre il centenario della nascita) e di Igor Stravinskij.
Il Coro del Teatro Massimo, diretto da Miguel Fabián Martínez sarà impegnato in partiture di differente complessità e struttura, dalla Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini (1 giugno) con i solisti Andrea Rost, Stefanie Iranyi, John Osborne, Alex Esposito, alla Missa Solemnis di Ludwig van Beethoven (29 ottobre) quando affiancherà solisti e Orchestra diretti da Gabriele Ferro; quindi la cantata Aleksander Nevsky di Sergej Prokof’ev con Dmitrij Kitaenko e le immagini dell’omonimo film di Sergej Ejzentstein rielaborate da Daniele Abbado e Leonardo Sangiorgi in collaborazione con Studio Azzurro (29 aprile).
Will Humburg, già sul podio del Rake’s progress, sarà impegnato nella Sinfonia n. 7 di Anton Bruckner preceduta dal Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35 di Pëtr Il’ič Čaikovskij con la partecipazione del grande virtuoso russo Vadim Repin (1 marzo).
Seguirà l’oratorio profano Desideri mortali (20 marzo) ideato dallo scrittore e regista Ruggero Cappuccio come omaggio a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, con le musiche di Paolo Vivaldi e i costumi di Carlo Poggioli; fra gli interpreti l’attrice Chiara Muti.
L’Ensemble Antonio il Verso diretto dal violinista Enrico Onofri sarà protagonista di una serata dedicata a concerti grossi e arie d’opera di Georg Friedrich Händel, con la partecipazione del basso Antonio Abete (7 aprile).
Per l’ultimo appuntamento (8 novembre) la guida dell’Orchestra del Teatro Massimo sarà affidata invece a Lothar Koenigs, che dirigerà il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore op. 18 di Sergej Rachmaninov (solista Giuseppe Andaloro, giovane siciliano vincitore del prestigioso Premio Busoni) e la Sinfonia n. 2 in do maggiore op. 62.
Oltre ai “concerti in frac”, ve ne saranno altri per i quali la sala del Teatro Massimo si aprirà a celebrità del pop e della world music: l’italiana Antonella Ruggiero (12 aprile) e la portoghese Teresa Salgueiro (5 maggio). La prima sarà impegnata in un percorso attraverso le più celebri ninne nanne di tutto il mondo, con uno sguardo più attento al repertorio popolare siciliano, Ne saranno interpreti anche Miliam Palma, Cecilia Pitino, Matilde Politi e Clara Salvo con un gruppo di strumentisti specializzati. La direzione musicale dell’Orchestra e del Coro del Teatro sarà affidata a Valter Sivilotti, autore degli arrangiamenti insieme a Marco Betta e Giovanni D’Aquila. Teresa Salgueiro, voce solista dei Madredeus, la sirena cui allude il titolo del concerto, sarà invece protagonista con il Lusitânia Ensemble diretto da Jorge Gonçalves, di un viaggio musicale lungo le coste del Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico.
Grazie a una collaborazione con l’Associazione Siciliana Amici della Musica, il 31 marzo si terrà un recital fuori abbonamento di un mito del pianismo contemporaneo, il polacco Krystian Zimerman, che all’inizio della sua carriera si impose alla ribalta come precoce vincitore del premio Chopin, e diventato oggi uno dei maggiori interpreti del repertorio romantico; solista schivo le cui possibilità di ascolto dal vivo sono sempre più rare data la sua scrupolosa ricerca della perfezione.
Il tradizionale e seguito programma di conferenze organizzate in collaborazione con gli Amici del Teatro Massimo, si arricchisce anche di un nutrito gruppo di incontri organizzati dal Teatro per gli studenti e di un nuovo spazio per “conversazioni” informali intorno agli eventi della Stagione con protagonisti del mondo della cultura, dell’arte, della musica e del giornalismo, all’ora del the o dell’aperitivo.
Last but not least, un ruolo nodale per impegno produttivo e qualità delle manifestazione, sarà ancora una volta La scuola va al Massimo, progetto di formazione che nell’anno in corso ha coinvolto più di 140 istituti scolastici di ogni ordine e grado Il calendario prevede concerti cameristici ideati per valorizzare la professionalità e la qualità dei gruppi strumentali costituiti dai componenti dell’orchestra del Teatro, incontri con il coro, progetti specifici con marionette, narratori, attori e cantanti per originali guide all’ascolto delle opere in programma, e soprattutto spettacoli interamente ideati e prodotti nella sala principale del Teatro con il coinvolgimento di tutti i settori artistici e tecnici. Dopo il successo del Piccolo Mozart, al quale hanno partecipato oltre 6000 studenti e altrettanti vi assisteranno nella ripresa della prossima settimana, (dal 24 al 31 ottobre) nel 2008 sarà presentato un nuovo spettacolo dedicato alla figura di Giacomo Puccini.
La campagna di rinnovo degli abbonamenti della Stagione di Opere e Balletti avrà inizio sabato 3 novembre; la prelazione per gli abbonati ai Turni Prime, B, C, D, F potrà essere esercitata sino a venerdì 2 dicembre 2007.
L’acquisto dei nuovi abbonamenti da martedì 11 dicembre 2007. È stato istituito un nuovo servizio per l’acquisto degli abbonamenti dei Turni S, attraverso un fax dedicato dell’ufficio Marketing del Teatro (fax 0916053342.). Le prenotazioni si possono inviare dal 23 ottobre al 7 dicembre 2007.
L’abbonamento alla Stagione concertistica può essere acquistato da sabato 3 novembre. Sconto del 50% per gli abbonati alla Stagione lirica e per i giovani sotto i 25 anni.
La vendita dei biglietti per i singoli spettacoli di opera e balletto avrà inizio martedì 22 gennaio 2008. La vendita dei biglietti per i singoli concerti (compreso quello fuori abbonamento di Krystian Zimerman) avrà inizio sabato 9 febbraio 2008.
L’acquisto può avvenire con sistemi differenziati in cui ogni appassionato potrà trovare quello più comodo: on line (http://www.teatromassimo.it/), telefonicamente attraverso il call center 800 907080 (tutti i giorni ore 10-17) e, naturalmente, presso la biglietteria del Teatro, aperta tutti i giorni tranne il lunedì dalle ore 10 alle ore 15.
Informazioni 800 907080; biglietteria tel. 0916053580 / fax 091322949 / website: http://www.teatromassimo.it/