venerdì 27 ottobre 2006

Cristina Zavalloni: the voice


Ho conosciuto Cristina Zavalloni un paio d’anni fa a Bari. Era qui per un concerto all’aperto alle Piscine Comunali. Ricordo che mi fece fare (almeno) un’ora e mezza di anticamera prima di concedermi l’intervista. Mi disse poi, scusandosi, che la mattina iniziava un po’ tardi a "connettersi" col...mondo circostante. L’ho perdonata naturalmente. L’intervista venne abbastanza bene e fu poi pubblicata online sul Musicante.net (www.ilmusicante.net); oggi ahimè non è più leggibile perché il mio “caro” amico Andrea Di Paolo, webmaster di quel fortunato portale ha deciso di recente di rivoluzionare tutto, trasformando il sito-rivista in una community e cancellando di conseguenza tutte le interviste che avevo faticosamente raccolto in tre anni di collaborazione. Pazienza. Ve la riproporrò in uno dei prossimi post. Intanto, scrivo della simpatica Cristina perché ho ricevuto dall’etichetta EGEA il suo nuovo compact disc intitolato “Idea”. Si tratta di un’incisione non catalogabile in un preciso genere musicale. La Zavalloni viene infatti spesso definita, a ragione, “Un talento dalle mille anime". E questa sembrerebbe un'affermazione alquanto enfatizzata e magari di parte, ma in questo caso vi posso garantire che tale estremismo corrisponde alla pura verità. E lei è oggi (e ne sono francamente molto lieto) sicuramente una delle più belle realtà della musica contemporanea italiana. Il termine "musica contemporanea", in fondo, non è del tutto esaustivo per illustrare l'universo musicale di Cristina; basterebbe scorrere le sue esperienze artistiche per comprendere quanto sia vasto il raggio d'azione che copre: jazz, classica, lirica, contemporanea etc. Qualcuno parlerebbe di eclettismo puro o estrema versatilità ma la verità emerge dal quotidiano, dalle esperienze di tutti i giorni. I risultati ottenuti da Cristina sono la conseguenza di uno studio costante che nasce dal desiderio insopprimibile di conoscere il mondo musicale, quasi fosse un'urgenza a cui non può assolutamente sfuggire. Dopo anni di intensa attività arriva la collaborazione con l'etichetta Egea e nasce "Idea". L'album è l'espressione di un processo di maturità artistica raggiunto, un lavoro che riesce a ricomporre un puzzle stilistico variegato attraverso un progetto musicale estremamente eterogeneo. Sono parte integrante di tale evoluzione anche i musicisti coinvolti: Stefano De Bonis (pianoforte), Gabriele Mirabassi (clarinetto), Gianluca Petrella (trombone), Antonio Borghini (contrabbasso), Piero Leveratto (contrabbasso), Cristian Calcagnile (batteria). Gli 11 brani che compongono la track list sono in buona parte composizioni originali dell’artista emiliana ("Bastava quel Cielo", Trilla Dos Caranguejos", "Bouquerao", "Idea", "But I Love Her", "Per Alfredo"), altre vedono la firma anche dell'ottimo De Bonis ("Nati per Adeguarsi", "Istinti Languidi a Riposo in Attesa", "Amore mio Mannaggiatte") ed infine due vere e proprie "chicche" ("Cavaquinho" di E. Nazareth e "Have Yourself a Merry Christmas" di Blaine e Martin). La sua voce è uno strumento che ad arte gioca elegantemente con il corpo e con i suoni, sostenuta peraltro da un ensemble di solisti altrettanto straordinari. E’ a mio giudizio uno dei dischi più belli e originali dell’anno in corso. La voce di Cristina Zavalloni è poi un miracoloso virtuosistico connubio di agilità, studio e intelligenza che lascia davvero attoniti. Correte a comprare il cd (tra l’altro dall’assai elegante veste grafica) mi raccomando, poi naturalmente (spero) mi ringrazierete…

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