mercoledì 25 gennaio 2017

Appuntamento a Casa Giannini il prossimo 26 gennaio con la "MUSICA RICERCATA" in un libro della Florestano edizioni.

Appuntamento giovedì 26 gennaio con il libro :

" LA MUSICA RICERCATA " ed.Florestano
Studi di una nuova generazione di musicologi pugliesi a cura di Galliano Ciliberti
relatore Livio Costarella

CASA GIANNINI      ore 18,30
info 080/5246864

martedì 24 gennaio 2017

Sabato 28 gennaio alla Vallisa si inaugura il cartellone di Mirarte con un concerto dedicato al grande musicista argentino Javier Girotto.


Sabato 28 gennaio, alle 21, all'Auditorium Vallisa di Bari si inaugura il cartellone 2017 dell'associazione culturale Mirarte, che quest'anno compie undici anni di attività, con la direzione artistica di Marina Addante. Sul palco si esibirà il quartetto di uno dei musicisti più sensibili e talentuosi della sua generazione: Javier Girotto, con i suoi inseparabili sax soprano e baritono, condurrà il pubblico in un nuovo viaggio, quello del «New Direction Quartet», formato insieme a tre musicisti d'eccezione come Francesco Nastro (pianoforte), Luca Bulgarelli(contrabbasso) e Giuseppe La Pusata (batteria). 
Infotel biglietti e abbonamenti: 345.949.54.23
I musicisti presenteranno il loro ultimo disco intitolato «Pasos» (Hemiolia Records, aprile 2016), nel quale si respira l'immediatezza straordinaria della loro intesa musicale, e un notevole grado di libertà nel muoversi tra i meandri di generi musicali diversi, ma di grande coinvolgimento emozionale. L'idea del disco nasce da un incontro dei quattro musicisti, in seguito alla partecipazione ad una sessione di registrazione live in un famoso locale perugino. La sfida è stata colta al volo ed ha contribuito a stimolarli a confrontarsi in un progetto musicale che ha come scopo la ricerca di nuove soluzioni ritmiche e svolgimenti armonici.
Vi sono molte composizioni - tutte originali - con metriche irregolari che danno al progetto una certa originalità, e mentre da un lato c'è una ricerca ritmica negli incastri del trio (piano-basso-batteria), le composizioni in ogni caso rimangono sempre molto melodiche, con riferimenti ad elementi di musica classica, rock sinfonico, jazz e molto altro ancora.


Javier Girotto - Biografia


Javier Girotto è uno dei musicisti più sensibili e capaci che ci sia in circolazione. Il suo ambiente musicale è quello del jazz ma anche quello della musica popolare argentina, del tango in particolare, di cui è uno dei principali esponenti in Europa. Al suo attivo ha una trentina di dischi, come leader o co-leader in uno dei quindici differenti ensemble che porta in giro per il nostro continente.
Nasce a Cordoba, in Argentina. Dopo gli studi presso il Conservatorio Provincial De Cordoba, a 19 anni vince una borsa di studio del Berklee College of Music e gli si spalancano finalmente le porte del mondo del jazz. Ma anche quelle della musica argentina, del tango in particolare, sin dalla metà degli anni '90, quando pubblicò il primo di dieci dischi con gli Aires Tango, una delle formazioni di riferimento di quella rilettura del tango con elementi jazzistici che ha appassionato decine di migliaia di spettatori nel corso degli anni.
Ma Girotto è anche un musicista che passa con estrema disinvoltura al jazz classico, alle formazioni in solo, duo, trio, con grandi orchestre o sestetti di soli fiati.
Altre collaborazioni: Enrico Rava, Danilo Perez, Fabrizio Bosso, Bob Mintzer, Randy Brecker, Toni Servillo, Roberto Gatto, Ralph Towner, Maria Pia De Vito, Rita Marcotulli, Rosario Giuliniani, Peppe Servillo, Danilo Rea, Avion Travel e molti altri.


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La concertistica della 75esima stagione della Camerata Musicale Barese.


La  75ª Stagione  “Gold”  della Camerata Musicale Barese   prevede manifestazioni  di grande prestigio  dedicate alla   Concertistica, dopo gli acclamati concerti del violinista Uto Ughi , di Andrea Lucchesini, di Stefan Milenkovich  toccherà  al chitarrista Pepe Romero con i suoi noti “Los Romeros”mantenere il livello eccelso delle proposte della Camerata il 9 febbraio al Teatro Palazzo.
Sua Altezza Reale il Re Juan Carlos I di Spagna ha insignito Celin, Pepe (fratelli) e Angel Romero dell’ordine di “Isabel la Catolica”, con la più alta onorificenza spagnola. La cerimonia ufficiale ha avuto luogo presso la University of Southern California nel Febbraio 2000, ed è culminata un concerto di Gala cui hanno preso parte i Romeros come “special guests” della serata. I Romeros estremamente popolari in tutta la penisola Iberica ed a livello internazionale e  tengono regolarmente tourneés in Europa ed Estremo Oriente, presso i principali centri musicali. Recenti sono quelle in Europa e Asia con oltre quaranta concerti riscontrando vere e proprie “standing ovations”.
Altro appuntamento, sempre a febbraio, il 21,  con  il Trio di Parma impegnato in un programma dedicato a Schuman e Brahms
Il 15 marzo  il palcoscenico del Teatro Showville  vedrà  protagonisti due mostri sacri del pianismo italiano  Bruno Canino ed Antonio Ballista, alle prese con un programma tutto novecentesco dalle nuances di Debussy sino allo scatenamento ritmico di Milhaud (Il bue sul tetto) e Stravisnky (Sacre).
Ed in chiusura, il pianista Barry Douglas,  già acclamato in un applauditissimo recital di due anni fa,  che si esibirà con il famoso Quartetto del Teatro San Carlo di Napoli, in un capolavoro della cameristica il Quintetto di Brahms.
Presso gli uffici della Camerata proseguono le prenotazioni per il concerto spettacolo di Massimo Ranieri dell’11 marzo prossimo in esclusiva regionale.

Per informazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908 e on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it

lunedì 23 gennaio 2017

La grande pianista russa Lilya Zilberstein suona a Monfalcone il 26 gennaio.

La stagione musicale del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue, giovedì 26 gennaio alle 20.45, con il concerto che vede protagonista la grande pianista russa Lilya Zilberstein. Nella sua prestigiosa carriera internazionale, il rapporto con l’Italia ha avuto un posto speciale: lo confermano il Primo Premio al Concorso “Busoni” (e il Premio Speciale del Pubblico), quello dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena, la collaborazione con Claudio Abbado e l’attività discografica con lui realizzata per Deutsche Grammophon.
Nel programma del concerto, accanto a opere molto note come i 6 Momenti musicali op. 94 di Schubert e laFantasia quasi sonata “Après une lecture de Dante” di Liszt, troviamo una scelta di quattro delle 8 Novellette op. 21 di Schumann e Quelques Dances op. 26 di Chausson, ciclo del 1896 dedicato ad alcune danze nobili.
Il concerto è dedicato alla memoria del Maestro Anton Nanut, scomparso il 13 gennaio. Protagonista al Comunale di molti memorabili concerti sinfonici, Nanut aveva un legame profondo con Monfalcone, sancito nel 2012 dal conferimento del Sigillo della Città. 
Il concerto si apre nel segno di Schubert. Considerati all'origine della grande fioritura romantica del cosiddetto "foglio d'album" e di quella vasta letteratura pianistica che prosperò nel XIX secolo, i Sei Momenti musicali op. 94appartengono alla fase creativa più matura del compositore. Composti fra il 1823 e il 1828, in un periodo in cui il virtuosismo stava emergendo in tutta la sua potenza, dimostrano come il pianoforte potesse esprimere, con brevi pagine dal linguaggio intimo, uno stato d’animo, un paesaggio o un racconto.
Di Schumann sono in programma 4 Novellette op. 21. Il 1838, anno fecondo per Schumann, fu dominato dalla figura di Clara Wieck. Novellette non è da intendersi come diminutivo di novelle ma va ricondotto a Clara Novello (cantante molto famosa all’epoca, apprezzata anche da Schumann), a testimonianza dell’intenzione di celare nel titolo il nome della sua vera ispiratrice. In queste pagine Schumann trasfigura riferimenti reali o immaginati, in un’invenzione strumentale che si fonde con sperimentazione armonica, policromia ritmica e intensità melodica.
È quindi la volta di Quelques Dances op. 26 di Ernest Chausson. Esponente della borghesia parigina colta e raffinata, Chausson fu un importante riferimento nei salotti della capitale d’oltralpe, punto d’incontro dell’elite intellettuale francese del secondo Ottocento. Artista dal carattere contemplativo, fu apprezzato per la poetica pervasa da un lirismo estremamente comunicativo e da una sensibilità molto elegante. Quelques Dances op. 26 è fra le pagine più significative del post-romanticismo francese.
Chiude il concerto la celebre pagina di Franz Liszt Après une lecture de Dante, Fantasia quasi Sonata, da Annés de Pèlerinage, raccolta pianistica divisa in tre volumi che raccoglie brani composti nell’arco di circa quarant’anni: una sorta di diario musicale che prende spunto dalla natura e da varie opere letterarie e artistiche. Italie o Deuxième Année, composto fra il 1837 e il 1856, dedicato ai ricordi di un viaggio in Italia, rappresenta un’evoluzione del pensiero musicale di Liszt: il suo centro d’interesse sono le arti figurative di Raffaello e Michelangelo e la letteratura di Dante e Petrarca. Après une lecture de Dante, il pezzo più elaborato di tutta l’opera, si ispira infatti alla Divina Commedia. 
Alle 20.00, al Bar del Teatro, nell'ambito di "Dietro le quinte", avrà luogo una breve presentazione del concerto a cura della critica musicale Katja Kralj.

Il % febbraio alla Scala Mariss Jansons dirige la Bayerischen Rundfunks nella Nona di Mahler.


Domenica 5 febbraio alle ore 15, il Teatro alla Scala ospita un concerto di eccellenza sinfonica assoluta: Mariss Jansons (nella foto)Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, che sotto la sua guida si è attestata come una delle primissime orchestre del mondo.
Il loro segreto? Una sintesi perfetta fra il suono denso e compatto della grande tradizione orchestrale tedesca e la sensibilità contemporanea per le sfumature e le raffinatezze timbriche. Ascoltare dal vivo Jansons dirigere questa orchestra (da lui stesso definita “una Rolls-Royce” con cui tutto riesce agilmente) è oggi un must per gli intenditori di tutto il mondo, e la Scala non poteva mancare nel loro Tour delle più prestigiose sale da concerto europee.
In programma, a rendere del tutto imperdibile il concerto, una delle partiture più profonde della storia della musica: la Nona Sinfonia di Gustav Mahler, estrema riflessione sul percorso spirituale dell’esistenza umana che culmina nel mistico abbandono del celebre Adagio finale.
, allievo di Swarowsky, von Karajan e Mravinsky, considerato uno dei più straordinari direttori d’orchestra del nostro tempo, porta a Milano la
Ti aspettiamo a Teatro!

Il 28 gennaio è in programma il secondo appuntamento della stagione concetistica 2017 con il pianista polacco Rafal Blechacz al Petruzzelli.


Sabato 28 gennaio alle 19.00 al teatro Petruzzelli è in programma il secondo appuntamento con la Stagione Concertistica 2017 della Fondazione Lirico Sinfonica pugliese. 
Il pianista Rafal Blechacz proporrà un programma dedicato a: Quattro duetti di Johann Sebastian Bach, Rondò in sol maggiore op. 51 n. 2 e Sonata in do maggiore op. 2 n. 3 di Ludwig van Beethoven, Notturno in fa diesis minore op. 48 n. 2, Sonata n. 2  in si bemolle minore op. 35 e Fantasia in fa minore op. 49 di Fryderyk Chopin.

Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it.
Informazioni 080.975.28.10.

Rafal Blechacz, pianoforte

Vincitore del Concorso Internazionale Chopin, nel 2005, ha oggi una solida posizione nel mondo musicale internazionale. Il suo straordinario talento è apprezzato in Europa, America e Asia dalla critica musicale, dai grandi direttori, dalle più importanti orchestre e case discografiche.
Negli ultimi dieci anni ha suonato in tutte le più importanti sale da concerto e con le più famose orchestre, ma si è anche riservato lunghi periodi di intenso lavoro per ampliare il proprio repertorio: Chopin, Bach, Mozart, Beethoven, Liszt, Brahms, Debussy e Szymanowski, compositori di cui ha inciso molte opere per la Deutsche Grammophon Gesellschaft.
Nel 2014 gli è stato assegnato il Gilmore Artist Award, considerato il Nobel del pianoforte. Nel 2010 gli è stato conferito il premio Internazionale dell’Accademia Musicale Chigiana.
È nato nel 1985 e ha iniziato lo studio del pianoforte a 5 anni. Ha frequentato la Scuola Primaria di Stato Artur Rubinstein e si è perfezionato all’Accademia di Musica di Bydgoszcz. Già da studente ha ricevuto numerosi premi: nel 1996 il Primo Premio Concorso Nazionale J. S. Bach, nel 2002 il Secondo Premio al Concorso Internazionale A. Rubinstein per giovani Pianisti; nel 2003 il Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale di Hamamatsu. È stato invitato dalle più importanti sale da concerto europee, fra cui: Concertgebouw Amsterdam, Musikverien Vienna, Philharmonie Berlino, La Scala di Milano. Ospite dei maggiori Festival internazionali ha suonato, tra gli altri, con Gergiev, Harding, Luisi, Nelsons, Pletnev, Zinman, Semkow e Wit.
Nel 2006 ha firmato un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon Gesellschaft e il suo secondo disco è stato proclamato, nel 2009, miglior disco dell’anno da Gramophone. Il terzo CD ha vinto il Premio della Critica Musicale tedesca, in Polonia le sue incisioni hanno ottenuto due dischi di platino. Nel 2012 la Deutsche Phono Akademie gli ha assegnato il Premio ECHO nella categoria “Best solo album of the Year” ed è stato nuovamente segnalato dalla rivista Gramophone come miglior album del mese.
Nel 2015, in occasione di un concerto con l’Orchestra Filarmonica di Varsavia, il Presidente della Repubblica Polacca gli ha consegnato la Medaglia di Cavaliere dell’Ordine di Polonia.


Nella Giornata della Memoria la Fondazione Paolo Grassi ricorda con un concerto la tragedia dell'Olocausto a Martina Franca.


Nella Giornata della Memoria la Fondazione Paolo Grassi ricorda la tragedia dell’Olocausto con un concerto ispirato a grandi tragedie del Novecento.
Venerdì 27 gennaio 2017 alle ore 20.00 nell'Auditorium della Fondazione Paolo Grassi in programma la Suite per violino, clarinetto e pianoforte da “Histoire du soldat” di Igor Stravinskij e il Trio Op.3 in re minore per clarinetto, violoncello e pianoforte di Alexandr Zemlinsky. Con Silvia Grasso (violino), Gaetano Simone (violoncello), Matteo Mastromarino (clarinetto) e Liubov Gromoglasova (pianoforte).

INGRESSO LIBERO


Silvia Grasso - violino
Silvia Grasso si diploma in violino a 17 anni con il massimo dei voti, la lode e la menzione presso l’Istituto pareggiato “G.Paisiello” di Taranto sotto la guida del M° F. Cafaro. Durante e dopo gli anni di formazione accademica segue corsi e stage tenuti dai maestri M.Fornaciari, E.Denisova, S.Milenkovich, W.Daga, L. Micucci, F.Mezzena, U.Danhofer e risulta vincitrice di 1° e 2° premio in numerosi concorsi nazionali ed internazionali di esecuzione musicale. Da tre anni è docente di violino presso l’Accademia musicale Rusalka di Carosino (TA) dove utilizza, nella didattica, il metodo “Colourstrings” appreso durante i corsi tenuti da G.Szilvay presso il Mozarteum di Salisburgo; è direttore artistico dell’Ass.ne Acta Fabula con la quale, dal 2011, organizza presso il Teatro comunale di Carosino una stagione concertistica e collabora, in qualità di violinista, sia per la realizzazione di concerti da camera e lirico-sinfonici che per incisioni discografiche, con numerose associazioni pugliesi, l’Orchestra Internazionale d’Italia, la Fondazione P.Grassi di Martina Franca e, in seguito al superamento della relativa audizione selettiva, con l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari.

Gaetano Simone - violoncello
Si è diplomato e poi laureato come solista con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “N.Piccinni” di Bari suonando, in sede di tesi di laurea, la sonata per violoncello solo di Zoltán Kodaly, gli Stücke im Volkston di Robert Schumann e la Sonata per violoncello e pianoforte di Claude Debussy. Ha studiato violoncello con Saverio Lojacono e Nicola Fiorino e si è perfezionato in varie masterclass con Enrico Bronzi, Harvey Shapiro, Enrico Dindo, Claudio Marini, Massimo Macrì, Tamas Varga, Olaf Maninger, Arto Noras, Antonio Meneses, Wolfgang Boettcher, Wen-sin Yang. Annovera collaborazioni con orchestre come: Orchestra della Magna Grecia, Collegium Musicum di Bari, Orchestra della Società dei Concerti di Bari, Orchestra della Provincia di Bari, Orchestra della Provincia di Catanzaro, Orchestra Internazionale d’Italia. Oltre ad esibirsi come camerista nel repertorio classico e romantico, ha affrontato importanti composizioni del Novecento tra cui “Kammer Simphonie” di Shoemberg nella versione per quintetto (Conservatorio Superiore di Lugano), “Quatuor pour la fin du temps” di Messiäen (Auditorium Vallisa di Bari), “Metamorphosen di Strauss” nella versione per settimino d’archi (Teatro “Stabile” di Potenza), “Drei Kleine Stücke” per violoncello e piano di A.Webern (Palazzo della Provincia di Bari) di cui ha anche fatto un’incisione per l’Università di Bari, il Trio per archi di Schnittke (castello di Venosa), il Trio di Jean Françaix (Accademia dei Cameristi, Circolo Unione di Bari). Nell’aprile 2005 è stato invitato in Messico nella città di Jalapa, presso la Universitad Veracruzana e nella città di Puebla, presso la Benemerita Universidad Autonoma, a tenere corsi di musica da camera e violoncello.

Matteo Mastromarino - clarinetto
Si avvicina alla musica all'età di due anni grazie a suo padre Paolo. All'età di sette anni comincia a studiare clarinetto con B.Casavola, clarinettista della banda del suo paese natale. Si è diplomato nel 2012 guidato da Antonio Tinelli. Ha ricevuto borse di studio presso Lions Club International e Soroptimist Club. Ad undici anni partecipa al suo primo concorso ("Marilena Trotti") nel quale ha vinto il premio mascotte direttamente dal presidente della giuria Garvase de Peyer. Negli anni a seguire viene premiato in prestigiosi concorsi solistici come il “Saverio Mercadante" (Terzo Premio Senior 2014), Malta International Woodwind Competition (Secondo Premio 2015), "Marco Fiorindo" International Clarinet Competition (Secondo Premio 2016), Lisbon International Clarinet Competition (Primo Premio 2015). Durante il 2015 è in Reserve List presso la Gustav Mahler Jugendorchester, Terzo idoneo presso la World Youth Orchestra e finalista presso il concorso di Secondo Clarinetto Piccolista al Teatro Petruzzelli di Bari. Nel 2014 ha suonato con l'Orchestra Giovanile dello Schloß Weißenstein di Pommersfelden (GER) presso l'omonimo festival ed è stato invitato in qualità di solista l'anno successivo per eseguire il Concerto in Fa Minore di Weber nelle città di Pommersfelden, Wiesentheid e Weißenstadt. Negli ultimi anni si è perfezionato con clarinettisti del calibro di Alessandro Carbonare, Calogero Palermo, Fabrizio Meloni, Patrick Messina, Eddy Vanoosthuyse, Karl Leister, Valeria Serangeli, Evgeny Petrov, Lorenzo Antonio Iosco, Julia Heinen. Matteo ha suonato per il Ravello Festival, l'Unione Musicale di Torino, l'Accademia Chigiana, Amici della Musica Arcangelo Speranza, PEMArt Festival e Festival Das Artes. Ha collaborato come solista con l'Orchestra ICO Magna Grecia e con l'Orquestra Metropolitana de Lisbõa con la quale ha registrato il Concerto K622 di Mozart durante il Festival das Artes di Coimbra. È stato clarinettista dell'Orchestra Giovanile Italiana ed ha collaborato con l'Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza e l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini sotto le bacchette di Daniele Gatti, Jeffrey Tate, John Axelrod, Juraj Valchua, Fabio Luisi, Andris Poga, Shlomo Mintz, Giampaolo Pretto, Alexander Lonquich, Pedro Amaral e Nicola Paszkowski. Il 22 Giugno 2016 è stato premiato, assieme ad altri 21 musicisti italiani, dal Presidente della Camera Laura Boldrini nella Sala della Regina di Montecitorio durante la Giornata della Musica.

Liubov Gromoglasova - pianoforte
Nata a Riga nel 1982. Dal 1999 al 2003 ha studiato presso l'Academic Junior Music College in collaborazione con il Conservatorio di Mosca in due corsi paralleli: Pianoforte e Teoria della Musica. Nel 2003 ha conseguito entrambi i diplomi con il massimo dei voti. Nel 2008 si è laureata con lode presso il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, nella classe della Prof.ssa Elena Kuznetsova (piano solo), nella classe della Prof.ssa Elena Sorokina (Chamber Ensemble, duo pianistico), nella classe della Prof.ssa Irina Osipova (accompagnamento). Tra il 2009 e il 2011 ha continuato lo studio seguendo corsi di perfezionamento musicale presso il Conservatorio di Mosca, nelle classi della Prof.ssa Elena Kuznetsova (piano solo) e della Prof.ssa Elena Sorokina (duo pianistico). Ha partecipato a corsi di perfezionamento con i seguenti docenti di pianoforte: Christopher Elton (Royal Academy of Music), William Fong (Purcell Scool of Music), Andrew Haigh (Kent Scuola di Musica), Ruth Harte (Royal Academy of Music), Aglika Genova e Liuben Dimitrov (Hannover Music e Drama Academy). Si esibisce con successo a Mosca e all'estero come solista, in duo pianistico con la sorella Anastasia, con orchestra e in varie formazioni musicali. Tra i concorsi a cui ha partecipato: Rubinstein Competition di formazioni cameristiche (Mosca, 2006) - 3 ° premio (duo pianistico con la sorella Anastasia Gromoglasova); a Londra nel Concorso Internazionale di Musica (2007) - 1 ° premio (piano solo) e 1 ° premio (duo pianistico); Concorso Internazionale di formazioni cameristiche e duo pianistico “Shostakovich” (Mosca); San Marino International Piano e Piano Duo Competition (San Marino, 2010) - Diploma; A.Bakhchiev International Piano Duo Competition (Vologda, 2011) - 1 ° premio; Concorso "Muse del mondo" per solisti internazionali e formazioni cameristiche(Mosca, 2012) - 1 ° premio; Concorso di musicale internazionale Vincenzo Vitti (Italia, 2012) - 1 ° premio. Tra i Festival a cui ha preso parte: North London Piano School Festival (Gran Bretagna, 2007); Festival di Musica Classica a Troitsk (Russia, 2008); F. Mendelssohn Festival di Mosca (Russia, 2009); Festival delle Valle d'Itria (Martina Franca, Italia, 2015). E' stata scelta come studentessa sovvenzionata del Fondo “Performing Russian Art" (2009-2010).


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PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

Fondazione Paolo Grassi - Onlus
Via Metastasio, 20 oppure Via Principe Umberto, 14 (Chiostro di S.Domenico)
74015 - Martina Franca (TA)
e-mail: comunicazione@fondazionepaolograssi.it
telefono: 080 4306763
www.fondazionepaolograssi.it

La recita di Versailles con Paolo Rossi fa tappa in Puglia dal 24 al 30 gennaio.


Paolo Rossi e il suo Molière: La recita di Versailles fanno tappa in Puglia dal 24 al 30 gennaio. La produzione del teatro Stabile di Bolzano è una novità firmata dallo stesso Rossi e da Giampiero Solari che ne cura la regia, su un canovaccio di Stefano Massini. Lo spettacolo va in scena al Teatro Orfeo di Taranto il 24 e il 25 gennaio, al Teatro Curci di Barletta dal 27 al 29 gennaio e al Teatro Comunale di Corato il 30 gennaio nell’ambito delle stagioni  di prosa 2016/2017 organizzate dai rispettivi comuni in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese (informazioni www.teatropubblicopugliese.it).
In Molière: la recita di Versailles vedremo alternarsi in scena Paolo Rossi nella vesti di Molière e Paolo Rossi capocomico che interpreta sé stesso intento a capitanare la sua compagnia. Il gioco di rimandi e parallelismi è continuo e profondo. Il rapporto tra l’uomo Molière e le sue opere era strettissimo, proprio come accade in questa nuova commedia che vuol essere un anarchico viaggio nel tempo intessuto da folgoranti estratti da almeno tre dei capolavori di Molière come “Il Misantropo”, “Il Tartufo” e “Il Malato immaginario”, per l’occasione tradotti e adattati dal drammaturgo Stefano Massini. In scena questi grandi capolavori di Molière non verranno attualizzati, ma vissuti dalla compagnia di oggi in un continuo gioco di specchi temporali con quella di fine Seicento. Uno spettacolo creato e ricreato ogni sera dall’estro di Paolo Rossi e di un’agguerrita compagine di attori. Con Paolo Rossi, Lucia Vasini, Fulvio Falzarano, Mario Sala, Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefano Bembi, Bika Blasko, Riccardo Zini, Karoline Comarella, Paolo Grossi. Canzoni originali di Gianmaria Testa, eseguite dal vivo da I Virtuosi del Carso. Scene e costumi Elisabetta Gabbioneta; luci Gigi Saccomandi.

domenica 22 gennaio 2017

Il 4 febbraio prossimo Il palcoscenico del Petruzzelli vibrerà sulle note appassionate del tango argentino con Roberto Herrera.


Il 4 febbraio prossimo il palcoscenico del Teatro Petruzzelli vibrerà sulle note appassionate del tango argentino. Protagonista Roberto Herrera e la Tango Company, nello spettacolo di “El Tango”, un viaggio nella storia della celebre danza sudamericana, dalle forme tradizionali delle origini sino alle sperimentazioni contemporanee, in un crescendo emozionale che approderà alle sonorità del tango nuevo e alle spettacolari danze folkloristiche argentine.
Roberto Herrera rappresenta la storia del Tango, sin dai suoi esordi, negli anni ’80.
Considerato un punto di riferimento, coniuga la tradizione e l’innovazione di questa nobile Arte, che trova le sue radici profonde nella cultura di un Paese.
“El Tango” sarà un’occasione per godere delle movenze e della passione sulla scena di un ballerino e coreografo dalle doti universalmente riconosciute.
L’innata eleganza della “Roberto Herrera Tango Company” e l’energia coinvolgente del tango argentino fonderanno in uno spettacolo intenso la storia del Tango partendo dalle origini fino ai nostri giorni attraverso un percorso crescente che approda alle sonorità del tango e confluisce nelle spettacolari danze argentine realizzate da 5 coppie di ballerini, accompagnate dall’ orchestra dal vivo “Lo Que Vendra” e la bella voce di Marili Machado.
Roberto Herrera, incarnazione della più profonda cultura popolare argentina, rivive il viaggio sul palco. Vibra, irrompe, innalza in un caleidoscopio di colori in un travolgente spettacolo dove coreografia e suoni si toccano e maestria di arti e costume, incontrano il pubblico e lo catturano.
Del resto “Il tango è un pensiero triste che si balla” secondo una storica definizione del musicista, compositore e regista argentino Enrique Santos Discépolo Deluchi.
La Camerata rende valida anche per la Grande Danza la formula “A Teatro con Mamma e Papà”, riservata ai ragazzi fino a 15 anni, oltre ad una promozione dedicata a tutti gli allievi delle scuole di danza che vorranno assistere allo spettacolo, a cui verranno riservate speciali agevolazioni.
Presso gli uffici della Camerata si possono ritirare tutte le prenotazioni effettuate, anche on-line, per gli spettacoli  programmati nei  mesi di gennaio e febbraio 2017.
Per informazioni e biglietti gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908,  on-line sul sito www.cameratamusicalebarese.it e presso il Box Office c/o La Feltrinelli.


venerdì 20 gennaio 2017

Stasera concerto di Brahms a Matera con il violinista Valery Sokolov e l'Orchestra della Magna Grecia diretta da Luigi Piovano.

«La sua performance è stata ricca di contrasti, in un’alternanza di acciaio e velluto. L’ultimo movimento del concerto era pieno di energia, il suono sontuoso ed elettrizzate, drammatico ed esilarante al tempo stesso...»: così si esprimeva Tim Homfray, giornalista della prestigiosa rivista inglese “The Strad”, recensendo nel 2011 un concerto del violinista ucraino Valeriy Sokolov.
Nato nel 1986 a Kharkov, Valeriy Sokolov, violinista cresciuto alla formidabile scuola di una leggenda dell'archetto come Yehudi Menhuin, appena trentenne è già una solida realtà del concertismo classico internazionale, tanto da essere sempre più richiesto per le sue interpretazioni sorprendentemente mature di alcune delle opere più difficili del repertorio violinistico; da anni, inoltre, Valeriy Sokolov è legato, con un contratto in esclusiva, all’importante etichetta EMI/Virgin Classics per la quale ha già inciso numerosi CD.
Il violinista Valeriy Sokolov sarà il protagonista, con l’Orchestra ICO “Magna Grecia diretta da Luigi Piovano, di “Brahms in forma di danza”, il concerto con cui torna al grande repertorio classico la XV Stagione “Matera in Musica di Festival Duni e Istituzione Concertistico Orchestrale “Magna Grecia”.
All’Auditorium “Gervasio” di Matera Valeriy Sokolov si misurerà con il grandioso Concerto in re maggiore per violino e orchestra, op. 77 di Johannes Brahms, universalmente considerato come una delle partiture più riuscite del compositore tedesco, uno dei concerti per violino più famosi ed eseguiti nella storia della musica.
Composto da Brahms a quarantacinque anni, in una delle sue più tranquille e feconde stagioni creative, il Concerto per violino e orchestra è percorso in gran parte da una esuberanza di melodie e da una radiosa amabilità di tono, una splendida partitura la cui esecuzione richiede al solista non comuni capacità interpretative e un notevole virtuosismo.
In questo concerto l’Orchestra ICO “Magna Grecia” sarà diretta da Luigi Piovano, il suo Direttore musicale, raffinato ed esperto direttore, nonché “primo violoncello” dell’Orchestra di Santa Cecilia di Roma.
Con la sua direzione l’Orchestra “Magna Grecia” eseguirà in questo concerto anche le travolgenti Danze Ungheresi di Johannes Brahms, popolarissime composizioni che recuperano la tradizione popolare zigana.
Sono un appassionato omaggio alle canzoni di quel mondo zingaresco che il giovane Brahms aveva conosciuto, annotandosene le melodie, nelle birrerie viennesi e in occasione di una sua tournée in Ungheria con il violinista Ede Remémyi, per poi farle rivivere in queste composizioni mantenendone la straordinaria vitalità, fatta di varietà e leggerezza ritmiche.
“Brahms in forma di danza” con Valeriy Sokolov e l’Orchestra ICO “Magna Grecia” diretta da Luigi Piovano,concerto della stagione XV “Matera in Musica” 2016-2017 di Festival Duni e ICO “Magna Grecia”, si terrà DOMANI, venerdì 20 gennaio (ingresso ore 20.30 - start ore 21.00), all’Auditorium “Gervasio” di Matera.
Biglietti a € 15 al botteghino, + € 1 di eventuale prevendita: per info e prevendita rivolgersi a Matera direttamente presso Orchestra della Magna Grecia, in via De Viti De Marco n. 13 (tel. 0835.1973420 –info.ensemblegabrieli@gmail.com) o presso la Cartolibreria Montemurro, in via delle Beccherie n.69 (0835.333411, www.orchestramagnagrecia.it

È confermata anche quest’anno la partnership culturale e sociale di Ubi Banca Carime, che rinsalda il suo sostegno convinto per corroborare sul territorio la funzione di una economia integrata al fine di garantire responsabilmente un’alta qualità della vita; main sponsor sono Grieco Collezioni Uomo Donna Matera, BAWER, EcoWash, Italcementi Group e Concessionaria Peugeot Lions Service a Matera. Partner istituzionali sono Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, Comune di Matera, Regione Basilicata, UNESCO, FESR Basilicata, Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Partner tecnico è Provinciali Service audio video luci.


Il 23 gennaio l'orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari si esibirà in un concerto diretto dal Silvano Mangiapelo con i solisti al pianoforte Pasquale Iannone e Leonardo Colafelice.


Lunedì 23 gennaio 2017, alle ore 20.30, nel teatro Showville (Via Giannini, 9 – Bari), l’Orchestra Sinfonica della Città metropolitana si esibirà in un concerto diretto dal maestro Silvano Mangiapelo e con i solisti al pianoforte Pasquale Iannone e Leonardo Colafelice. In programma brani di Mozart, Beethoven e Wagner.   
(Info: biglietto intero 10 euro,  ridotto 5 euro (studenti under 18, universitari, studenti del Conservatorio, over 65, dipendenti della Città metropolitana, dipendenti pubblici iscritti a circoli ricreativi pubblici e privati. È attiva anche la vendita on line su www.showville.net)


giovedì 19 gennaio 2017

Venerdì 20 gennaio prosegue alla Vallisa la prima stagione della neonata Associazione Culturale Italo-Spagnola con un concerto ispirato al flamenco.

Venerdì 20 gennaio, alle 20,30, prosegue all'Auditorium Vallisa di Bari la prima stagione artistica della neonata Associazione Culturale Italo-Spagnola (ACIS), con un concerto ispirato al flamenco: in scena il gruppo «Flamenco Nuestro», formatosi con la guida del chitarrista Davide Cervellino, e costituito da prestigiosi musicisti che provengono da diverse esperienze di musica etnica (al flauto Domenico Picciani), classica e jazz-rock (alle percussioni Fausto Picciani). Il loro intento è quello di creare un contesto musicale dove lo scambio tra melodia e ritmo dia origine ad una particolare attitudine artistica che ha il seme nel «duende», los pirito misterioso del flamenco, incantesimo ineffabile, espressività indefinibile e magica, che va risvegliato, nutrito e cresciuto.
Tale esigenza costituisce la spinta emotiva di ciascun musicista, nel calarsi nella pluridimensionalità del flamenco, affinché si realizzi una forma comunicativa che interagisca con la profondità dell'anima. Il trio prende progressivamente forma e consistenza nel tentativo di vivere il duende anche sul piano fisico ed emozionale, in quanto esso è desiderio del desiderio, autentica energia che arriva da sotto i piedi, che accade in modo sempre diverso e tale da non passare inosservata o inavvertita.

Infotel biglietti: 328.595.93.59.

Sabato 21 gennaio al Curci di Barletta è in programma Happening con Antonio Rezza e Flavia Mastrella.

Sabato 21 gennaio al Teatro Curci di Barletta, nell'ambito della stagione teatrale 2016/2017 del Comune di Barletta realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, è in programma Happening con Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Dalle ore 20.00 il foyer del teatro ospiterà  una conversazione con gli artisti a cura di Nicola Viesti e degustazione di prodotti locali in collaborazione con  Associazioni Cuochi e Pasticceri Bat, Cantina Sociale di Barletta, Caseificio Perina. A seguire in teatro lo spettacolo  Anelante, di Flavia Mastrella e Antonio Rezza con Antonio Rezza e con Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara A. Perrini, Enzo Di Norscia  (mai) scritto da Antonio Rezza / habitat di Flavia Mastrella. In uno spazio privo di volume, il muro piatto chiude alla vista la carne rituale che esplode e si ribella. Non c’è dialogo per chi si parla sotto. Un matematico scrive a voce alta, un lettore parla mentre legge e non capisce ciò che legge ma solo ciò che dice. Con la saggezza senile l’adolescente, completamente in contrasto col buon senso, sguazza nel recinto circondato dalle cospirazioni. Spia, senza essere visto, personaggi che in piena vita si lasciano trasportare dagli eventi, perdizione e delirio lungo il muro. Il silenzio della morte contro l’oratoria patologica, un contrasto tra rumori, graffi e parole risonanti. Il suono stravolge il rimasuglio di un concetto e lo depaupera. Spazio alla logorrea, dissenteria della bocca in avaria, scarico intestinale dalla parte meno congeniale. Botteghino platea e palchi euro 15,00 (comprensivo di degustazione) /loggione euro 10,00 (comprensivo di degustazione) informazioni www.teatropubblicopugliese.it/barletta



Venerdì 20 gennaio l'ultimo dei quattro incontri sul "suono dell'arte" a cura della storica Lucrezia Nardelli.


Venerdì 20 gennaio 2017 alle ore 19.00 nell'Auditorium della Fondazione Paolo Grassi l'ultimo dei quattro incontri previsti dal ciclo di conferenze-concerto “Il suono dell’arte” a cura della storica dell’arte Lucrezia Nardelli, dedicate al binomio arte-musica.
Intento del progetto è stato quello di mostrare i punti d’incontro tra l'arte figurativa e la musica tra Ottocento e Novecento, attraverso un approccio di tipo interdisciplinare, articolato tra la visione e l’analisi di alcune opere d’arte esemplificative, riferimenti alla letteratura del periodo e l’ascolto di brani musicali eseguiti dal vivo. Ognuno dei quattro incontri in programma ha voluto mostrare quattro differenti approcci al tema: l'arte vicina alla musica per consonanza ideologica (Hayez), l'arte vicina alla musica per commistione di generi (Picasso), l'arte vicina alla musica per pura sensazione (Matisse) e, infine, l’arte vicina alla musica per consonanza tecnica (Kandinskij). Su quest'ultimo tema verterà l'incontro del prossimo 20 gennaio, dedicato appunto a Kandinskij, Schönberg e all'armonia dei colori.

Vasilij Kandinskij è considerato il fondatore della pittura astratta, una pittura cioè libera dal suo tradizionale scopo di riprodurre la realtà concreta per seguire invece leggi di “necessità interiore”, ovvero psichiche, emotive, comunque personali. Secondo l’artista la forza emotiva del colore, amplificata da determinate forme, è in grado di far vibrare le corde interiori di chi osserva, producendo sensazioni simili a quelle che è capace di trasmettere la musica. “Il colore è il tasto, l’occhio è il martelletto, l’anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l’anima” scrive Kandinskij ne" Lo spirituale nell’arte", uno dei testi più rappresentativi dell’arte del XX secolo.
Alcuni musicisti, Shӧnberg e Skrjabin su tutti, condivisero con lui quella che fu la prima teoria armonica del colore. La dissoluzione degli oggetti e l’emancipazione delle forme e dei colori nella pittura astratta, trova infatti un parallelo in ambito musicale nella dissoluzione del sistema tonale tradizionale ad opera di Schönberg. Il proposito di questi innovatori non era quello di tradurre l’arte in musica e viceversa, quanto piuttosto di utilizzare entrambi i mezzi per arricchire l’informazione artistica e intensificarne l’impatto in senso sinestetico, ma soprattutto, era l’assoluta fedeltà della loro arte alle proprie istanze interiori.

La parte musicale della serata vedrà la partecipazione della violinista Silvia Grasso e della pianista Liubov Gromoglasova.

INGRESSO LIBERO