giovedì 28 settembre 2017

La grande violinista Midori ottiene un trionfale successo con il Concerto di Beethoven al Petruzzelli di Bari.


Attesa già nella scorsa stagione, la grande violinista giapponese Midori (nella foto)
, si è confermata nel concerto di Beethoven, diretto da Gunter Neuhold alla guida dell'eccellente Orchestra del Teatro Petruzzelli, come una dei migliori archetti in circolazione. Per fascino e bellezza, la sua minuta figura ha sfoderato una strepitosa lettura del celebre Concerto beethoveniano, suonandolo con grazia e delicatezza straordinarie. Figlia di una violinista, ha esordito a soli 11 anni alla celebre Carnegie Hall con la New York Philarmonic, diretta da Zubin Metha; suo infatti il merito di averne riconosciuto le doti non comuni da grande virtuosa dello strumento.
Oggi, è certamente più matura e più consapevole della sua bravura e ha messo n luce soprattutto nel primo movimento tutta la bellezza del fraseggio beethoveniano con una sublime agilità e freschezza tecnica. splendido anche il secondo movimento, accompagnato plasticamente da Neuhold e dall'ottima Orchestra barese, con eccellente bravura. Alla fine davvero meritati sono stati i due bis bachiani proposti con abilità e sicurezza invidiabili da Midori, tra l'altro occupando oggi la cattedra che fu del mitico Jasha Heifetz alla Thornton School in California.
Un concerto davvero memorabile, completato nella seconda parte da due affreschi sinfonici di sfavillante bellezza come le Danze di Galanta di Kodaly e la suite dall'Uccello di fuoco di Stravinskij, pagine che sono state rese con una splendida interpretazione dalla bacchetta dell'austriaco Nehuold, che ha offerto una splendida lettura di entrambi i capolavori del Novecento con un'orchestrazione mirabile e di raro effetto emotivo.
Non erano presenti tantissimi spettatori, ma l'emozione è stata palpabile e trascinante durante tutto il concerto. Alla fine applausi scroscianti hanno salutato l'ottima prova dell'Orchestra e del suo direttore. Caloroso successo e serata indimenticabile, grazie anche alla incomparabile stella di Midori e del suo magico violino.

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