giovedì 28 dicembre 2006

La proustiana solitudine di Cecilia

E’ tempo di Natale, è tempo di auguri, è tempo (naturalmente) di regali. A tale proposito vi segnalo uno splendido cd che ho avuto la possibilità di ascoltare in questi giorni di festa. Compact, fresco di stampa, prodotto da Cecilia Chailly. Sì proprio lei, l’arpista dal fascino unico, dalla musicalità seducente, figlia e sorella di due illustri musicisti come Luciano e Riccardo. Il disco pubblicato dalla Emi Classics è intitolato “Alone” e possiede un emblematico sottotitolo: “Featuring: Ludovico Einaudi – Chailly’s family”. Un lavoro che appare, sin da subito, come una sorta di diario sonorizzato dai ricordi, dalle voci, dalle atmosfere della musicalissima famiglia Chailly. Nostalgie, pensieri, qualche rimpianto forse, ma soprattutto l’inconfondibile profumo di un tempo perduto, di un grande amore tra padre e figlia, vissuto nel sogno, nel desiderio del suo eterno ritorno. La voce argentina di Cecilia-bambina, registrata da papà Luciano, regala inauditi momenti di tenerezza. Momenti che, se accostati poi alle note leggiadre e al contempo oniriche, ricreate dalla Cecilia-donna nelle sue canzoni, sanno regalare forti emozioni. Qualcuno ci racconta su riviste e giornali che questo genere di musica si debba aridamente definire un’ibrida insalata tra New Age, World Music, Classica, Pop etc. A noi piace invece, senza riduttive etichette di comodo e soprattutto senza i soliti (appunto) aridi perchè, lasciarci cullare nudi dalle titillanti, antiche sonorità dell’arpa, dagli incerti accordi di un vecchio (ma quanto straordinario!) pianoforte o ancora dal violino, dai flauti, dall’armonica a bocca, dalle percussioni e dall’ocarina. Tutti strumenti, di volta in volta, suonati / utilizzati da Cecilia quali veicoli veri e appassionati di espressione poetica. Cecilia sa regalare a chi ascolta la sua musica valori autentici, profondi, nel cinico mondo odierno (forse) irrimediabilmente perduti. C’è, dunque, una sofferta, intensa ricerca spirituale dietro tutto questo. Ludovico Einaudi (anche lui di illustri natali: figlio com’è di Giulio l’editore e nipote di Luigi, un indimenticabile – per chi l’ha conosciuto - Presidente della Repubblica) partecipa al cd con un bel cammeo, condividendo con Cecilia l’amore per i panici silenzi e le “sonore magie” di valli e montagne. Emozioni, ricordi, sogni, ma soprattutto Musica.

3 commenti:

  1. Caro Alessandro,

    con le tue belle e profonde parole sul mio cd Alone sei riuscito a regalarmi la soddisfazione di sentire ciò che il mio lavoro regala agli altri... grazie, e complimenti per il blog!

    Cecilia Chailly

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  2. Cara Cecilia, sono io che devo ringraziare Te. Spero di rivederti e riascoltarti (questa volta, dal vivo) molto presto!

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