lunedì 1 marzo 2010

Gli appuntamenti imperdibili di marzo alla Scala di Milano


In marzo al Teatro alla Scala di Milano si concludono le recite della sconvolgente "Da una casa di morti" di Janáček - regia di Patrice Chéreau, direttore Esa-Pekka Salonen (nella foto) - e debutta la nuova, attesissima produzione di Tannhäuser per la regia di Carlus Padrissa de La Fura dels Baus, con la direzione di Zubin Mehta e un cast di grandi wagneriani. La staffetta avviene giusto a metà mese, nelle sere del 16 e del 17.

A corollario di Tannhäuser – com’era avvenuto con Janáček e Salonen – Zubin Mehta, che torna alla Scala dopo 15 anni, offre al pubblico della stagione sinfonica tre concerti con un meraviglioso programma tutto francese: Messiaen, Debussy e Ravel (22, 23, 25 marzo).

È la punta di diamante di una serie di appuntamenti tutti da seguire, per vari cicli e diverso pubblico. In ordine di apparizione: l’1 marzo il pianista francese Alain Planès, nel giorno esatto in cui nacque Fryderyk Chopin, 200 anni fa, tiene un recital chopiniano su due strumenti originali Pleyel (nel Foyer “Toscanini”, a ingresso libero).

Nel pomeriggio di domenica 7 marzo i Corni della Scala dedicano al ciclo per famiglie un programma accattivante, da Händel alla musica da film; la sera della stessa domenica, il soprano Angela Denoke, splendida protagonista l’anno scorso de L’affare Makropulos, insieme a pianoforte, contrabbasso, percussioni e sax si lancia in un percorso dalla Berlino maledetta di Kurt Weill e Marlene Dietrich all’America cinematografica di Beverly Hills.

L’Accademia tiene tre suoi concerti-vetrina nel Ridotto dei Palchi (13, 14, 20); il pomeriggio di lunedì 15 il Quartetto d’archi della Scala suona per Giovani e Anziani due capolavori da camera di Schubert e la sera del 21 Maurizio Pollini dà il suo straordinario contributo al Ciclo Chopin-Schumann.

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