lunedì 23 febbraio 2009

All'ACIT di Bari: "Gustav Mahler fra Cielo e Terra", seminario musicale in cinque incontri a cura di Adele Boghetich


Per gli appassionati del grande compositore austriaco Gustav Mahler, ma anche per neofiti che vogliano accostarsi alla musica di uno dei maggiori protagonisti della Vienna musicale nel cruciale passaggio dal diciannovesimo al ventesimo secolo, anche quest’anno l’ACIT, Associazione Culturale Italo – Tedesca, organizza presso la propria sede di Bari, in Corso Italia 19, il Seminario musicale con ascolti guidati dal titolo “Gustav Mahler fra Cielo e Terra”, curato e condotto dalla prof.ssa Adele Boghetich, docente di musica ed autrice del libro “Amore e solitudine in Gustav Mahler. Rückert Lieder “ (Florestano Edizioni, Bari 2007). Il Seminario, che si svolgerà in cinque incontri (venerdì 27 febbraio : Quinta Sinfonia /
venerdì 6 marzo: Sesta Sinfonia /
venerdì 13 marzo: Ottava Sinfonia /
venerdì 20 marzo: Das Lied von der Erde /
venerdì 27 marzo: Nona Sinfonia /
tutti con orario dalle 17.30 alle 19.30.
La partecipazione è libera e gratuita),
chiuderà il ciclo sulla musica mahleriana, iniziato già lo scorso anno con l’analisi delle prime Quattro Sinfonie e dei Lieder dal "Des Knaben Wunderhorn" e da Rückert ( "Rückert Lieder" e "Kindertotenlieder"): un percorso di “lettura della musica” teso alla scoperta di Mahler e del suo mondo interiore, attraverso i suoi scritti, le scelte poetiche, l’analisi delle Sinfonie e dei Lieder, permeati di natura e dolore, di amore e solitudine.
Quest’anno Adele Boghetich analizzerà le Sinfonie centrali, quelle per intenderci "senza canto", la maestosa Ottava, detta anche Sinfonia dei Mille, e le intense opere ultime.
Se lo scorso anno si è ascoltato un Mahler, eterno Wanderer, fortemente sospeso tra Terra e Cielo che, nello spessore patetico della sua musica, ha trasportato l’ascoltatore dall’Inferno della Seconda Sinfonia al Paradiso della Quarta attraverso le tante domande sul senso della vita e della morte, quest’anno, con le opere del periodo 1902 – 1910, si ripercorreranno ancora le emozioni di quell’appartarsi dal mondo, sapendone però contemplare la bellezza, e le riflessioni sul significato dell’esistenza umana nella continua ricerca di Dio, fino all’annuncio della certezza dell’aldilà del grande canto sacro dell’Ottava Sinfonia ed all’ultimo sereno addio al Mondo ed alla Natura dello struggente "Canto della Terra". Perché Mahler era già artista moderno, fortemente drammatico nelle Sinfonie e splendidamente umano nei Lieder, ed aveva già avvertito, nella sua coscienza di artista-filosofo, quei segni di decadenza che avrebbero segnato il destino dell’umanità nel XX secolo. "Il mio tempo verrà - egli scrisse - verrà il tempo in cui gli uomini si accorgeranno di essere rappresentati, descritti, identificati dalla mia musica, e capiranno che essa è in loro da sempre."
Inoltre, va detto, che l'iniziativa è parte integrante del programma di approfondimento della cultura tedesca, che l’Associazione promuove sul territorio insieme ad altre proposte di carattere letterario, storico ed artistico, organizzate in collaborazione con la cattedra di Letteratura tedesca del prof. Giuseppe Farese della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bari e attuale presidente dell'ACIT. Di particolare interesse, tra le iniziative didattiche della suddetta Associazione, vi segnaliamo anche un corso di lingua e cultura yiddish (caso unico in Italia) curato della prof.ssa Marisa Romano e il progetto “L’arte della memoria” che si articolerà in due conferenze dedicate al ricordo della Shoah nell’arte con Adachiara Zevi con una mostra di Danielle Sulewic dal titolo “Installazione narrante”, sul tema della ricerca dell’identità ebraica nella Polonia moderna.
Info: ACIT, Associazione Culturale Italo – Tedesca,
Bari, Corso Italia 19 - tel. 080.5241881 - http://www.acitbari.it/ / acitbari@libero.it
Alessandro Romanelli : cell. 3466070111 /
Adele Boghetich: tel. 080 5749402 - cell. 3355219948.

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