martedì 17 febbraio 2009

L'8 marzo la pianista Anna Kravtchenko sarà l'ospite d'eccezione della Filarmonica di Torino


Che cosa inventava Wolfgang tra i diciotto e i ventun’anni?
Il prossimo 8 marzo (alle 17.00) L’Orchestra Filarmonica di Torino – diretta per l’occasione da Claudio Vandelli, assistente di James Levine con la UBS Verbier Festival – ce lo faranno scoprire con tre pagine giustamente memorabili: l’ouverture da La finta giardiniera, il Concerto “Jeunehomme” K. 271, e la Sinfonia n. 29 in la maggiore K. 201: opere che presentano soluzioni geniali e per molti versi rivoluzionarie, tali da anticipare l’ultima fase creativa di Mozart.
Protagonista del Concerto per pianoforte e orchestra K. 271 "Jeunehomme", una delle pietre miliari del catalogo mozartiano, un’ospite d’eccezione: la pianista ucraina Anna Kravtchenko (nella foto) che nel 1992, a soli 16 anni, vinse il Concorso Pianistico Internazionale “Busoni” di Bolzano e da allora è impegnata in una vastissima attività artistica in tutto il mondo oltre che didattica, presso l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola.

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