lunedì 28 giugno 2010

Annullata per mancanza di fondi l'edizione 2010 del Festival Duni di Matera


Per mancanza di fondi finanziari sufficienti, l'edizione 2010 del Festival Duni di Matera non si potrà più svolgere ed è stata pertanto annullata. L'ha comunicato la scorsa settimana, nel corso di una conferenza stampa il maestro Saverio Vizziello (nella foto), direttore artistico del festival materano, nonchè attuale direttore del locale conservatorio di musica.
"La storia del Festival Duni inizia più di 10 anni fa ed è una storia che i cittadini materani conoscono bene - racconta lo stesso Vizziello - perché fatta di gradevoli appuntamenti con musica di alto livello sotto i cieli stellati dell’estate, di grandi eventi con protagonisti internazionali, ma anche e soprattutto da un preziosissimo lavoro di ricerca e produzione musicale che ha portato anche a prime esecuzioni moderne di alcune opere del celebre compositore materano del ‘700 Egidio Romualdo Duni.
Uno sforzo a tutto campo compiuto solo ed esclusivamente in nome della cultura che è stato apprezzato di anno in anno da un sempre più folto e devoto pubblico, come attestabile dai dati SIAE sullo sbigliettamento che riportano una media di circa 6000 spettatori paganti nelle ultime edizioni. Ma a palesare che non ci si trovi davanti ad un evento di “nicchia” non è solo l’affetto del pubblico: il Festival Duni è l’unico Festival lucano riconosciuto dal Ministero della Cultura e dello Spettacolo e che quindi è conforme ai prerequisiti stringenti di serietà, qualità ed affidabilità che sono richiesti per l’accesso ai FUS, lo stesso può dirsi per quanto riguarda i numerosi bandi nel passato indetti dall’APT Basilicata a cui il Festival Duni è sempre risultato tra i primi idonei.
Ma cosa significa produrre eventi musicali e come questa attività si inserisce in un disegno complessivo teso allo sviluppo locale? Una domanda apparentemente complicata che, inaspettatamente, ha una risposta estremamente semplice: produrre musica significa attivare un circolo virtuoso a livello economico i cui benefici sociali sono distribuiti su ampio raggio e facilmente computabili: la nostra strategia è stata quella di richiamare grandi artisti della musica internazionale affiancando loro i nostri artisti locali che hanno avuto occasione di dimostrare le proprie indubbie qualità ed accrescere al contempo la propria esperienza sul campo, ciò è dimostrato dal fatto che in questi anni sono state retribuite circa 10.000 giornate lavorative. Tutto ciò per evitare la fuga “dei violoncelli” meno nota rispetto a quella dei “cervelli” che però è un fenomeno tremendamente attuale. Inoltre l’organizzazione di un concerto porta ricchezza a livello locale: mobilita, infatti, le strutture ricettive e ristorative, coinvolge le tipografie e le emittenti locali per l’attività promozionale, necessità del supporto di professionisti locali per la locazione degli strumenti e per la cura degli aspetti tecnici e molto altro. È palese, quindi, come a trarre beneficio da un evento musicale non siano solo gli spettatori che inoltre in questi anni hanno pagato sempre un corrispettivo basso rispetto alla qualità della produzione offerta e ciò rispecchia appieno la filosofia del Festival. Ai prezzi sicuramente competitivi s’aggiunga che in questi anni tantissimi sono stati i concerti gratuiti realizzati negli spazi più suggestivi della città vecchia e nelle chiese a cui hanno partecipato non solo i cittadini Materani, ma anche tantissimi turisti. In sintesi è facile concludere come in 11 anni di lavoro faticoso questa iniziativa abbia portato ricchezza materiale ed immateriale alla stupenda città dei Sassi e si sia inserita nel progetto da sempre pubblicizzato dalle diverse amministrazioni di sviluppo locale informato al settore del turismo e della cultura.
La caratteristica principale delle manifestazioni è sempre stato l’abbinamento musica – luogo storico, infatti tutti i successi riscontrati nelle passate edizioni sono da attribuire in primis alla qualità delle manifestazioni musicali ma sicuramente al fascino dei luoghi dove esse sono realizzate e ci riferiamo ai Sassi di Matera in particolare alla Piazzetta San Pietro Barisano, la Cava del Sole, Piazza San Pietro Caveoso; il Giardino e la Terrazza delle Monacelle, lo Jazzo Gattini, la Chiesa della Madonna delle Virtù, il salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile; Palazzo Lanfranchi;. Manifestazioni concertistiche replicate in altri comuni e quindi in altri luoghi meravigliosi come le Cattedrali di Altamura e Gravina o alle stupende piazzette della vicina Santeramo e nel Castello di Miglionico.
Ogni anno sono state realizzate e diffuse sue opere: 1999 – L’Isola dei pazzi; 2000 – Il Pittore innamorato della sua modella; 2001 - Giuseppe riconosciuto; 2002 – Nina et Lindoro; nel 2005 “Catone in Utica” nel 2009 “Nerone”; l’Isola dei Pazzi e il Giuseppe Riconosciuto sono state anche incise e soprattutto la seconda, il Giuseppe riconosciuto su poesie del Metastasio, è stata fortemente voluta e prodotta dalla Casa Discografica Bongiovanni di Bologna una tra le più importanti case discografiche di musica antica di tutto il mondo. Ad attirare anche l’attenzione della critica specializzata nazionale sono state anche la presenza ed interpretazioni di musicisti e nomi illustri quali Vito Paternoster, Michele Mirabella, Rino Marrone, Andrea Coen ed altri. Nel 2005 oltre all’esecuzione in prima moderna del Catone in Utica di Duni la nostra Associazione ha organizzato in collaborazione con l’Università della Basilicata un seminario Internazionale sulla musica di Duni e Metastasio invitando a Matera per tre giorni musicologi di tutto il mondo e naturalmente la stampa nazionale specializzata.
Parallelamente alle produzioni di Duni, la direzione artistica del Festival in questi anni ha realizzato una moltitudine di concerti-spettacolo che hanno coperto una utenza diversa da quella prettamente classica, ci riferiamo alle produzioni e concerti quali: Peer Gynt, Milon Mela, i Carmina Burana, Symbola Percussion Ensemble, l’Histoire du soldat, Murgia Terra di suoni e di racconti con Antonello Salis, le canzoni Kurt Weill, affidate a Leopoldo Mastelloni, Il canto dei Sassi di Damiano D’Ambrosio; Lazar Berman uno dei più importanti pianisti al mondo, Luis Bacalov e le sue musiche da film, le canzoni degli anni sessanta interpretate da Elio Pandolfi, i Nuevo Tango Ensemble con ballerini che hanno danzato la musica dei tanghi di Astor Piazzola ; Ludovico Einaudi; Carlos Nunez; Noa, fino ad arrivare nel 2009 all’unico concerto nel sud Italia di Burt Bacarach – e tanti altri spettacoli;circa 150 in undici anni coinvolgendo:
- cori (Petruzzelli di Bari, Coro da camera di Bratislava, Cantori materani, Coro della Magna grecia, Coro lirico di Lecce, Polifonica materana “Pierluigi da Palestrina, Il Palazzo Incantato, Saverio Mercadante di Altamura e il coro di voci bianche del Conservatorio Duni di Matera.
- orchestre (Orchestra Sinfonica della Provincia di Matera, Orchestra Internazionale d’Italia, Orchestra della Magna Grecia, Collegium Musicum, Orchestra dell’Accademia della Scala, Orchestra del Conservatorio di Matera, Accademia Mahler Chamber Orchestra, Orchestra del Festival Duni ed Orchestra Barocca del Festival Duni.
- Direttori d’Orchestra (Claudio Desderi, Daniele Agiman, Rino Marrone, Vito Paternoster, Nicola Hanselik Samale, Maurizio Lomartire, Paolo Silvestri; George Kantarov, Ovidiu Balan, Nicola Ventrella, Caterina Centofante, Maurizio Lomartire, Piero Romano, Ettore Papadia, Luigi La Porta, Giovanni Pelliccia, Luis Bacalov; Alfredo Cornacchia, Carmine Catenazzo e Alessandra Barbaro.
- Solisti ed attori quali: Igudesman & Joo, Michele Mirabella, Noa, ludovico Einaudi; Danilo Rea; Xavier Girotto; Luis Bacalov, Antonello Salis, peppe Servillo; Capone Bungt & Bangt; Gabriele Pieranunzi, David Bellugi, Ivano Battiston, Faraualla; I Tenores; Lazar Berman, Elio Pandolfi, Alessandro Haber; Roberto Cappello; Franca Masu; Oscar Del Barba; Leopoldo Mastelloni, Marcello Prayer, Luigi Maio, Maria Luisa Bigai, Myriam Dal Don, Alessandro Perpich, Rosaria D’Aprile, Wolfram Christ, Maurizio Dini Ciacci; Angelo Manzotti; Nicola paolicelli; Mauro Squillante; Alla Outianova, Gianvito Ribba, Pierfrancesco Forlenza, Dan Shen, Vincenzo De Filpo, Cezar Javier Girotto; Florin Ovatu, Luciana Conca, Piera Staffieri, Marco Bisceglie, Calogero Sportato, Rosario Conte, Amelia Felle, Antonietta Cozzoli, Francesco Palazzo, Masha Datienko; Yumi Kiyamura; Mariangela Vacatello; Assia Polito, Luigi Santo; Daniele Belardinelli; Nicola Ferri; Antonella Rondinone, Yuri Kiyamura, Mya Fracassini; Antonella Ressa, Pasquale Scarola, Angelo Nigro, Gabriele Cassone, Antonio Frigè, Angelo Manzotti, Giovanni Guarino, Stefano Baldoni, Enzo Di Matteo, Claudio Desderi, Manuela Bisceglie, Letizia Calandra, Marilena Notarstefano, Alessandro Moccia, Piero Massa; Loredana Paolicelli, Eugenia Amisano, , Alessandro Haber, Barium Trio, Natalia Bonello, Anna Scammacca, Michele Lomuto, Sandra Giura Longo, Maria Palmitesta, Nico Sette, Ines Olabarria-Smith, Vincenzo Sanso, Annamaria Manicone, Letizia Calandra, Johnn Mac Crae, Stefano Baldoni, Soranno Quartett, e tanti altri musicisti che hanno composto le orchestre e gruppi strumentali.
- Discografia - 5 Compact Disc ( Autori lucani del tardo Rinascimento, Musicomania – Le musiche strumentali di Egidio Romualdo Duni, Musicomania – Autori Lucani tra ‘800 e ‘900, Musicomania – L’Isola dei Pazzi, Opera comica di Duni, Telemaco – Giuseppe Riconosciuto, Azione sacra di Duni su poesia del Metastasio, Bongiovanni).
Si sono strette e consolidate collaborazioni e coproduzioni di opere e concerti con il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, Conservatorio T. Schipa di Lecce, Conservatorio Verdi di Milano, Orchestra Sinfonica e Filarmonica della Provincia di Matera, Università della Basilicata, Conservatorio Duni di Matera, Orchestra della Magna Grecia di Taranto, Associazione culturale Arteria, con la Biblioteca dell’Amministrazione Provinciale di Matera e con tante altre Istituzioni ed Associazioni che hanno creduto e nel Festival Duni di Matera tra cui Monacelle Cultura e il Teatro Duni di Matera con cui saranno realizzate in questo festival collaborazioni per la proiezione di film di prima visione sulla Terrazza delle Monacelle.
Presenza importante nel Festival Duni 2004 è stata quella del grande direttore d’orchestra Claudio Abbado che ha portato a Matera (Chiesa di San Pietro Barisano) la musica coloniale cubana, concerto mandato in diretta da Radio tre Suite.
Riconoscimento importante per l’iniziativa viene dall’affidamento, grazie alla Short List dalla Regione Basilicata, di un corso di formazione con Fondi Sociali Europei dedicato alla Musica Barocca e finalizzato alla realizzazione di due opere di Egidio Romualdo Duni il Catone in Utica su libretto di Metastasio e le sei arie di Duni per Farinelli con esecuzione e pubblicazione delle stesse. Manifestazioni che si sono realizzate nell’ambito del Festival Duni 2005 in collaborazione con il Ministero dei Beni e le Attività Culturali-Dipartimento dello Spettacolo e dall’Università degli Studi della Basilicata.
Hanno contribuito e collaborato ad oggi per la realizzazione del Festival Duni:
- Ministero delle Attività Culturali-Dip. Dello Spettacolo
- Comune di Matera
- Regione Basilicata
- Apt Basilicata
- Unione Europea
- Northwestern University di Evanston (Chicago, Usa);
- Fondation Royaumont, Parigi
- MonacelleCultura
- Mosa – Az. Speciale della Camera di Commercio di Matera
- Ente Parco della Murgia materana
- Biblioteca Provinciale di Matera
- Comuni di Altamura, Santeramo, Grottole, Pomarico, Gravina, Marsico Nuovo, Miglionico;
- Orchestra sinfonica della Provincia di Matera
- Conservatorio di Musica “Verdi” di Milano
- Conservatorio T.Schipa di Lecce
- Università della Basilicata
- Festival della Valle d’Itria
- Conservatorio di Musica “Duni” di Matera e associazione Arteria
- Orchestra della Magna Grecia di Taranto
- Teatro Duni di Matera."

1 commento:

  1. Perché non hanno chiesto ad altre istituzioni i fondi ? Anche di altre regioni ,o di altre amministrazioni locali ,tipo comuni,province,assessorati vari ,e al ministeo per i beni culturali?
    Marianna Bonina marianna.bonina@tiscali.it

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