mercoledì 24 aprile 2013

Fabio Maestri dirige l'Orchestra "Tito Schipa" di Lecce in un programma tutto dedicato alla musica del Novecento



Continua con un programma tutto dedicato alla musica del Novecento la Stagione Sinfonica di Primavera dell’Orchestra Tito Schipa di Lecce – la prima firmata da Ivan Fedele. Doppio l’appuntamento anche questa settimana: il concerto si terrà, infatti, venerdì 19 aprile, al Politeama Greco di Lecce e sabato 20, al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi (inizio ore 21, ingresso 10 euro, ridotto 8 euro).
Sul podio dell’Orchestra Schipa salirà Fabio Maestri, che ha diretto più volte alla Biennale di Venezia, al Festival Musica d’Oggi, al Sinopoli Festival e alla Rai di Torino, e che, allievo di Franco Donatoni, si distingue anche per la sua attività di compositore.
Il programma della serata si aprirà con l’esecuzione di Circus Polka di Igor Stravinskij, composto nel 1942 su commissione del famoso circo americano “Barnum and Bailey”, il cui corpo di ballo era composto da ballerine e elefanti. Stravinskij compose prima la versione pianistica della Circus Polka for a young elephant, a cui seguì quella per banda, riarrangiata da David Raksin, compositore di colonne sonore cinematografiche. Infine, lo stesso Stravinskij curò una nuova versione orchestrale del brano nel 1944 per la Boston Symphony Orchestra, che veniva spesso eseguita alla radio per sostenere le truppe USA durante la seconda guerra mondiale.
Secondo brano in scaletta sarà un omaggio a Benjamin Britten, musicista inglese dalle sonorità imprevedibili, di cui nel 2013 ricorre il centenario della nascita. Sarà eseguito The Young Person’s Guide to the Orchestra, che, insieme a Pierino e il lupo di Prokofiev e Il carnevale degli animali di Saint-Saens, viene ancora oggi considerata uno dei capisaldi della didattica musicale per bambini. L’opera, datata 1946, fu commissionata a Britten dal governo britannico, che partì dall’idea di scomporre il suono dell’orchestra per far emergere più chiaramente tutte le diverse famiglie orchestrali e le loro voci principali. Durante tutta l’esecuzione la voce recitante dell’attore Edoardo Lomazzi anticiperà l’inizio delle varie sezioni. Britten smonta, quindi, l’orchestra, strumento per strumento e poi la ricostruisce per eseguire una fuga.
Ultimo brano in programma la Sinfonia n. 9 di Dmitrij Šostakovič, compositore influente della Russia staliniana nei duri anni della seconda guerra mondiale, simbolo della difesa della libertà dell’arte e della musica. L’opera doveva essere il monumentum celebrativo della vittoria sovietica, ma, alla prima del 3 novembre 1945 alla Filarmonica di Leningrado, pur riscuotendo un grande successo di pubblico, fu stroncata dalla critica di regime che, come lo stesso Stalin, si attendeva una tronfia celebrazione con soli, coro e un’imponente orchestra, una sorta di “Nona” sovietica da contrapporre a quella beethoveniana. Lo stesso Šostakovič aveva inizialmente pensato di scrivere una Sinfonia della vittoria con coro finale, ma s’interruppe al primo movimento. Il compositore, privato nel 1948 della cattedra in Conservatorio, spiegò più tardi la sua scelta: «Non potevo scrivere un’apoteosi di Stalin, semplicemente non potevo».
Info e biglietti concerto Lecce: Castello Carlo V (tel. 0832 246517) e Politeama Greco (tel. 0832.241468). Info concerto Brindisi: Nuovo Teatro Verdi (tel. 0831.562554)

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