venerdì 4 aprile 2014

“Teatro Margherita, protagonista del Bif&st 2014 insieme a Gian Maria Volontè" di Alessandra Savino


Ad ospitare la scorsa mattina la conferenza stampa della quinta edizione del Bif&st (Bari International Film festival) è stato proprio il suggestivo teatro che nei primi del ‘900 fu interamente costruito sull’acqua.  Un vero pezzo di storia per Bari, volendo utilizzare le parole di Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo, che ieri, a partire dalle 11.30 ha espresso le sue considerazioni in merito alla grande rassegna culturale che, con i suoi 332 appuntamenti, animerà la città  dal 5 al 12 aprile.

 Ad affiancarla, tra gli altri, vi era Antonella Gaeta, presidente della Fondazione Apulia Film Commission, ente che ogni anno si occupa della realizzazione di questa straordinaria iniziativa. Le parole della Gaeta hanno subito focalizzato l’attenzione sulla non estemporaneità di questo festival, specialmente nel momento in cui ci ha rivelato  di aver ricevuto già nello scorso ottobre le prime richieste di informazioni relative agli abbonamenti del Bif&st 2014 tramite alcune e-mail. 
Un dato, quest’ultimo, che non deve sorprendere se si tiene conto che il cinema proposto da questa rassegna internazionale è, ricordando le parole del presidente Ettore Scola, citate ieri mattina da Antonella Gaeta, un cinema che ci aiuta ad allenare la memoria contro la dimenticanza. Straordinaria espressione attraverso cui il grande regista di C’eravamo tanto amati sottolinea come lo strumento cinematografico ci permette di ricordare tutte quelle esperienze che  lasciano un segno. Certamente il Bif&st deve essere, dunque, rimasto impresso nelle menti dei cittadini baresi e non nel corso delle sue passate edizioni se con grande anticipo essi si sono precipitati  a richiedere informazioni in merito.
Altro aspetto su cui si è soffermata la presidente dell’Apulia Film Commission stata la capacità che il Bif&st ha mostrato di avere negli ultimi anni di far nascere attorno a se una comunità speciale dando opportunità formative e professionali a numerosi giovani, sia attraverso i laboratori tenuti da professionisti del Cinema che  tramite gli stage che garantiscono loro crediti universitari. Dunque, un festival per tutti, parole che sintetizzano l’intervento della Gaeta durante la conferenza stampa.
Nel corso di quest’ultima significative sono state le considerazioni di Felice Laudadio che ha tenuto a precisare come la mostra dei disegni di Federico Fellini, presentata presso la Sala Murat durante l’edizione 2013 del Bif&st, stia Oggi girando per tutta Italia. Tale aspetto, metterebbe in evidenza, secondo il direttore artistico ed ideatore  dell’evento cinematografico, una certa continuità nel tempo della stessa rassegna. Così come lo dimostra, d’altra parte, quel desiderio di raccontarsi di cui ha parlato nello stesso contesto Silvio Maselli, giovane direttore dell’AFC, facendo riferimento alla mostra fotografica allestita in Piazza Del Ferrarese ed all’interno della Sala Murat per ricordare i cinque anni del Bif&st. Ci sono tutti grandi nomi del Cinema che nel corso delle passate edizioni del festival sono stati immortalati in bellissime immagini dai fotoreporter ufficiali di questa manifestazione culturale, ovvero Nicola Amato, Gianni Cataldi e Pasquale Susca. I volti di Claudia Cardinale, Mario Monicelli, Ettore Scola e di tanti altri attori e registi italiani e stranieri , a partire da oggi, 3 aprile, potranno essere ammirati in suggestive fotografie la cui esposizione è stata curata da Emidio Romano.  A lui il merito, inoltre, dell’allestimento dell’altra mostra protagonista del Bif&st 2014, quella relativa a Gian Maria Volontè, grande attore italiano al quale quest’anno il festival ha dedicato un importante tributo. Tutti coloro che oggi erano presenti al Teatro Margherita hanno avuto la possibilità di osservare le locandine dei numerosissimi film di cui Volontè è stato protagonista,  provenienti dalla Mediateca Regionale Pugliese, come ha sottolineato il direttore artistico del festival. A tal riguardo Laudadio ieri ha, anche, colto l’occasione per ringraziare la disponibilità di Giuseppe Serra le cui fotografie, affisse su pannelli disposti in semicerchio nella zona centrale del Margherita,  ritraggono in varie pose cinematografiche l’attore scomparso.
Presente alla conferenza è stata Giovanna Gravina Volontè, figlia di Giammaria, la quale ha svolto un ruolo fondamentale nel coordinamento delle varie testimonianze che i compagni di lavoro di Volontè, avvalendoci dell’espressione di Laudaddio, condivideranno con il pubblico di questo festival durante i numerosi incontri. Per citare solo alcuni dei nomi che hanno lavorato con Volontè e che saranno protagonisti a Bari di questo racconto a lui dedicato, ricordiamo Marco Bellocchio, i fratelli Vanzina, Gianni Amelio, Giuliano Montaldo e tanti altri.
Felice Laudadio è stato, inoltre, lieto di annunciare alla stampa  la notizia, giuntagli ieri mattina, che la Mediateca di Bologna metterà a disposizione la copia restaurata di un film di Francesco Rosi che si credeva perduto, Il caso Mattei. Grande gioia, dunque, per tutti i cinefili che avevano perso la speranza di poter rivedere nelle sale cinematografiche tale pellicola la quale, invece, venerdì 11 aprile sarà proiettata nella sala 6 del Multicinema Galleria alle ore 15.00. Ma le sorprese non terminano qui, poichè l’ideatore del Bif&st ieri mattina ci ha regalato un altro ‘scoop’: Rosi darà il suo contributo a questo festival fornendo la testimonianza del proprio lavoro al fianco di Gian Maria Volontè ma, essendo ormai giunto all’età di novantadue anni, non se la sente di affrontare un viaggio ed essere presente a Bari  l’ 11 aprile. Tuttavia,  l’anziano regista darà al pubblico la possibilità di ascoltare una conversazione, o meglio un suo monologo sul grande Volontè, così come lo definisce Laudadio, che questo pomeriggio Marco Spagnoli, vicedirettore  del Bif&st,  registrerà e che sarà proiettato al termine de Il caso Mattei. 
Continuando a parlare di grandi vecchi ma anche di grandi giovani,  Laudadio annuncia qualche curiosità sulle tanto attese Lezioni di Cinema tenute da noti attori e registi di fama internazionale ogni  giorno presso il Teatro Petruzzelli, successivamente alla proiezione dei film in programma. Tali incontri saranno aperti, il direttore artistico lo sottolinea con entusiasmo, proprio dal vincitore del Premio Oscar, Paolo Sorrentino che, peraltro, come fa notare Laudadio ,appare sulla prima fotografia della mostra in Piazza del Ferrarese, ritratto insieme a Mario Monicelli il giorno in cui quest’ultimo  nel 2009  lo premiò presso il Teatro Kursaal.
L’ultima Lezione di Cinema sarà, invece, tenuta da Andrea Camilleri che, stando agli ultimi aggiornamenti comunicatici da Laudadio, dialogherà in quell’occasione con Pif (Pier Francesco Diliberto), autore del film in concorso La mafia uccide solo d’estate. I due  affronteranno il tema della mafia e parleranno al pubblico dei quattro film tratti dai romanzi di Leonardo Sciascia ed interpretati da Gian Maria Volontè.
Non sono mancati i riferimenti numerici di questa edizione del Bif&s che quest’anno conta più di 300 appuntamenti e circa 400 ospiti dei quali Laudadio, oltre quelli sopra citati, ne ha ricordati solo alcuni altri tra cui Sergio Castellitto, Cristiana Capotondi, Riccardo Scamarcio, Valeria Golino, Sergio Rubini, Fabrizio Gifuni ecc…
Un accenno è spettato, inoltre, anche ai nomi di coloro che guideranno le varie giurie : Francesco Bruni (autore del film Scialla) per quella che valuterà la sezione “Panorama internazionale”, Giuliano Montaldo alla guida degli spettatori che decreteranno il vincitore della categoria “Opere prime e seconde”,  Achille Bonito Oliva che sarà presidente della giuria per i “Documentari”, Nicola Giuliano che assegnerà il premio per il miglior Cortometraggio. E tornando a parlare di numeri, l’ideatore del Bif&st ha elencato anche i 9 critici cinematografici (Valerio Caprara, Paolo D’Agostini, Pier Detassis, Fabio Ferzetti, A. Giulio Mancino, Paolo Mereghetti, Franco Montini, Sergio Naitza e Silvana Silvestri) che avranno il compito di giudicare le opere della sezione “Lungometraggi”.
In ultimo, Laudadio non ha omesso di ringraziare i partner e gli sponsor che daranno il loro sopporto tecnico ed economico durante l’intero festival. Tra questi ha nominato la Concessionaria Mercedes-Benz che per la prima volta fornirà le automobili ufficiali del Bif&st, il Boscolo Hotels che ha rinnovato anche quest’anno la partnership con la rassegna cinematografica ed infine Monile e Mario Mossa Gioielliere. A questi ultimi il merito della realizzazione del il Premio Fellini in platino.
Tuttavia, nonostante il Bif&st preveda dei vincitori, Laudadio ha tenuto a sottolineare che il festival non è una premiopoli e, dopo aver dichiarato di non aver apprezzato la definizione di ‘Festival del riso patate e cozze’, data da Cesare Veronico (presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia), ha concluso il suo intervento affermando: Non sono un politico, sono un uomo di cinema. Non è mancata la risposta di Veronico che ha tentato, in modo a mio avviso poco efficace, di rimediare alla sua osservazione sostenendo di aver espresso un apprezzamento nei confronti del Bif&st paragonandolo ad uno dei piatti tipici baresi più appetitosi.
Il presidente del Parco dell’alta Murgia era presente alla conferenza stampa per annunciare un’altra importante novità dell’edizione 2014 del Bif&st. La rassegna  cinematografica dedicherà, infatti, una sezione intitolata Bellezza, Natura e Cinema a documentari naturalistici proiettati ogni giorno a partire dalle ore 19.00 presso la sala 6 del Multicinema Galleria.
A stemperare i toni accesi del dibattito tra Veronico e Laudadio è stato l’intervento del neo assessore al Marketing ed al Turismo, Antonio Vasile che si è subito dichiarato un sognatore,  sostenendo di poter paragonare la Bari del Bif&st a Venezia, Berlino,  ed addirittura Holliwood. Le sue parole lasciavano trasparire un grande ottimismo nei confronti di questa importante iniziativa culturale che lui definisce un bambino di cinque anni ormai in grado di camminare da solo. Anche lui, come Antonella Gaeta ha sottolineato le opportunità date ai giovani registi che si presentano quotidianamente presso l’Assessorato chiedendo finanziamenti ed ha, in ultimo, espresso grande ammirazione nei confronti della forza di Silvia Godelli. Ed  è stata proprio lei, d’altra parte, a concludere la conferenza stampa di ieri mattina rivolgendo, insolitamente in apertura un ringraziamento agli sponsor privati  senza dei quali, come sottolinea l’Assessore alla Cultura, il Bif&st non potrebbe crescere ogni anno, considerando che i finanziamenti pubblici restano sempre gli stessi per ogni edizione. L’apporto degli sponsor la aiuta a pensare, ci ha rivela la Godelli, che il festival si potrà ancora fare in futuro, alludendo al fatto che il prossimo anno sarà l’ultimo sotto l’attuale Amministrazione. 
Si è poi rivolta al Teatro Margherita che pur essendo stato chiuso per molti anni, Oggi è presente più che mai aprendo le sue porte al Bif&st, evento grazie al quale, ha affermato Silvia Godelli, Bari diviene  capitale culturale nel cuore della Puglia.
Si è chiusa con una promessa ed un’esortazione, entrambe fatte da Felice Laudadio, la conferenza stampa di giovedì 3 aprile. La prima rivolta a Silvia Godelli alla quale il direttore artistico del Bif&st ha assicurato di inviare entro la fine di questo mese il progetto per il 2015. La seconda scherzosamente indirizzata ad Angelo Ceglie ed Angela Saponari, responsabili dell’organizzazione del Bif&st, invitati da Laudadio a mettersi subito al lavoro per la prossima edizione.
Ma non siamo ansiosi… Noi nel frattempo ci godiamo l’incipit di questa edizione 2014.








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