martedì 5 febbraio 2013

Le sorelle Maria Grazia ed Elisabetta Pani in concerto a Bari e Martina Franca per Wagner e Verdi



Le sorelle Maria Grazia (soprano) ed Elisabetta Pani (pianoforte) dedicano quest’anno al loro pubblico un concerto  speciale in occasione del coincidente doppio centenario dalla nascita  di due giganti della Musica come Giuseppe Verdi e Richard Wagner (1813-2013).
Il concerto vuole rendere omaggio a questi due grandi geni della storia della musica con un programma interamente dedicato alla musica da camera: i “Wesendonck Lieder” e “La morte di Isotta”  di Wagner e le   “Romanze da camera” di Verdi.
La “prima” del Concerto è  a Bari  domenica 10 febbraio 2013, alle ore 20.00, nella Chiesa di San Carlo Borromeo  per la Stagione dell’EurOrchestra (ingresso libero). La serata verrà poi replicata domenica 17 febbraio a Martina Franca nel Salone del palazzo Ducale alle ore 18 per la Stagione del Parnaso delle Muse. 
 I “Wesendonck Lieder” furono composti da Wagner su testi poetici di Matilde Wesendonck mentre il grande maestro era intento a comporre “Tristano e Isotta”  . Due delle cinque liriche della raccolta  contengono infatti i temi che verranno usati nel duetto d’amore del secondo atto e nel preludio del terzo atto del “Tristano”. Wagner, innamorato perdutamente di Matilde, musicò le sue poesie, simbolico scambio di sentimenti amorosi, e tutta la stesura di “Tristano e Isotta” fu ispirata da questa sua storia d’amore impossibile e dalla figura di Matilde. I Wesendonck Lieder testimoniano lo straordinario rinnovamento linguistico dell’opera e la dissoluzione della tonalità, ormai manifesta in “Tristano”.
Cosi come i Wesendonck sono per Wagner frutti della maturità, cosi le Romanze da camera ci mostrano invece un Verdi giovane  all’inizio della sua carriera di compositore e possono essere considerate delle “primizie” che fanno presagire lo sviluppo del genio.  “In solitaria stanza” ha un inciso melodico che anticipa una frase di Leonora nel Trovatore. Mentre “Perduta ho la pace” e “Deh pietoso, Addolorata” sono la traduzione di grande interesse musicale dei monologhi di Margherita dal Faust di Goethe. E l’Esule, su testo di Temistocle Solera (autore del Nabucco) ha in sé tutti gli elementi caratterizzanti della personalità verdiana.
Le sorelle Pani si immergono totalmente in queste opere e le reinterpretano fedeli alle indicazioni dei compositori, come “umili ancelle” regalando al pubblico una serata ricca di storia, di poesia e di grande musica.


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