venerdì 24 ottobre 2014

Ambrogio Maestri, protagonista con l'Università di Pavia del progetto filantropico "A voice for the world"


Nel momento in cui ha deciso di farsi protagonista di un’azione di filantropia culturale, il grande baritono Ambrogio Maestri (nella foto) ha fortemente voluto che a beneficiarne in esclusiva fosse l’Università della sua città, Pavia, in quanto centro internazionale di competenze e di formazione avanzata in numerosi ambiti scientifici.

Naturale partire dal settore al quale il Maestro è più legato per la sua attività: quello della cura dell’apparato vocale. È nata così lprima edizione del concerto benefico From Pavia, A Voice for the World“Ambrogio Maestri Mentor & Protegé Project”, che permetterà di raccogliere i fondi per una borsa di perfezionamento in studi di laringoiatria. La serata, in programma venerdì 31 ottobre alle 21 presso l'Aula del 400 dell'Università degli Studi di Pavia, vedrà protagonista Ambrogio Maestri accompagnato al pianoforte da Enrico Zucca. In programma una scelta di brani diversi, di autori come Francesco Paolo Tosti, Luigi Denza,Wolfgang Amadeus Mozart, Umberto Giordano, Gioachino Rossini, Gaetano Donizetti e Giuseppe Verdi, rappresentativi del repertorio che ha reso il baritono celebre nei teatri di tutto il mondo, dal Metropolitan di New York alla Scala di Milano, dal Covent Garden di Londra all'Opéra di Parigi, fino ai recenti trionfi a Tokyo, San Paolo e Buenos Aires. Il ricavato della serata - i cui biglietti sono in vendita al prezzo unico di 50 euro, presso la Biblioteca Petrarca del palazzo centrale dell'Università di Pavia, in corso Strada Nuova 65, dalle ore 10 alle ore 17 – sarà interamente devoluto al finanziamento del progetto.
Tutto avverrà all’insegna della meritocrazia (è previsto un bando) e della formulaMentor/Protegé, che consentirà di formare nelle strutture di Pavia uno specialista proveniente da un Paese emergente, il quale rientrerà poi nel Paese d’origine per trasferire il know-how acquisito, accompagnato dalla strumentazione medica messa a disposizione dal progetto ma, soprattutto, assistito nella fase iniziale dallo specialista che a Pavia gli ha fatto da mentore. Sia il Protegé sia il Mentor saranno individuati attraverso un processo di selezione che garantirà i requisiti necessari ad un progetto articolato in più fasi, destinato a costituire filiere e interscambi durevoli nel tempo.
Formare e accompagnare, specializzare e monitorare, è questa dunque la formula profondamente pragmatica per un impegno scientifico e umano di ampio respiro, e per un progetto filantropico che vede la virtuosa collaborazione tra talenti, tra la generosità di un artista pavese apprezzato nel mondo intero e un Ateneo di eccellenze, per un’iniziativa di diplomazia umanitaria scientifica, capace di offrire un concreto contributo alla formazione di competenze e di strutture di cura che da Pavia, come la voce del Baritono, si irraggiano nel mondo.

Per migliorare la qualità della vita di tante persone, testimoniando le potenzialità di un’autentica cooperazione internazionale.

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