martedì 5 aprile 2016

La violinista svizzera Maristella Patuzzi, protagonista del primo dei cinque concerti di Primavera della stagione AGIMUS 2016 il prossimo 10 aprile.



L’affascinante Maristella Patuzzi (nella foto) suonerà un violino Stradivari del 1687 per il primo dei cinque concerti di Primavera, in calendario dal 10 aprile al 12 giugno, a Mola di Bari, per le Stagioni dell’Agìmus 2016, programmazione diretta da Piero Rotolo nella rete Orfeo Futuro con il sostegno della Regione Puglia e del Comune di Mola di Bari e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia (info 368.56.84.12 e www.associazionepadovano.it).
Esplorare mondi musicali, viaggiare con i suoni, individuare nuovi percorsi, scoprire altri talenti, sono le tracce che sinora hanno portato l’Agìmus (Associazione Giovanni Padovano Iniziative Musicali) a raggiungere importanti traguardi e ad affermarsi come una delle realtà culturali più autorevoli nel panorama musicale pugliese.
Un’ulteriore conferma arriva da questa seconda sezione delle Stagioni 2016, all’interno della quale trovano pieno svolgimento i consolidati orientamenti della direzione artistica, che in avvio di rassegna, il 10 aprile (Castello Angioino), offre al proprio affezionato pubblico uno sguardo sui nuovi talenti del TIM (Torneo Internazionale di Musica), ai quali si affianca una delle vincitrici di un’edizione di diversi anni addietro, Maristella Patuzzi, ex enfant prodige e oggi tra le realtà del violinismo internazionale che per la Decca ha realizzato un pregevole omaggio al padre del tango moderno, Astor Piazzolla, tra gli autori in programma a Mola di Bari.
Quindi, il 24 aprile (Castello Angioino) l’Agìmus propone con Piero Rotolo solista al pianoforte un concerto a tema sui rapporti tra due giganti del Romanticismo tedesco nel recital «Schumann-Brahms, storia di un incontro», nel quale il racconto della vita dei protagonisti e l’analisi delle loro personalità fa da sfondo all’esecuzione di alcune significative composizioni.
Altro momento importante della Primavera Agìmus è rappresentato dall’omaggio al compositore molese di origini fiamminghe Niccolò van Westerhout e al connubio culturale con Gabriele D’Annunzio in uno spettacolo interdisciplinare di grande fascino in calendario l’8 maggio (Teatro van Westerhout). Ispirato all’omonimo libro di Matteo Summa, «Casa Van Westerhout. Tra gli invitati Gabriele d’Annunzio» nasce in forma di proposta didattica, ma con gli accorgimenti di un vero e proprio progetto multimediale, animato da un pianista, un violinista, una cantante, una voce narrante e una danzatrice, dentro un apparato visivo comprendente la proiezione di celebri dipinti e documenti d’epoca.
A seguire, il 21 maggio (Castello Angioino), il violinista Antonio Anselmi e il chitarrista Massimo Felici affronteranno in «Paganiniana» l’universo magico del geniale violinista genovese e di due compositori e virtuosi a lui coevi, Alessandro Rolla e Ferdinando Carulli, mentre in chiusura di stagione, il 12 giugno (Castello Angioino), il Klaviol Trio (Giambattista Ciliberti, clarinetto; Flavio Maddonni, violino; Piero Rotolo, pianoforte) offrirà un excursus sonoro nel Novecento di Poulenc, Rota e Piazzolla dentro un gioco di relazioni tra cinema, teatro e altre contaminazioni linguistiche.


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